Tag: matteo renzi

  • AnonPlus attacca il sito del PD di Firenze: tra i dati trafugati anche quelli di Renzi

    AnonPlus attacca il sito del PD di Firenze: tra i dati trafugati anche quelli di Renzi

    AnonPlus, gruppo attivista affiliato ad Anonymous Italia, ha trafugato un database del Partito Democratico Italiano contenente informazioni personali sugli appartenenti al partito registrati a Firenze. Tra i dati, anche quelli di Matteo Renzi. FireEye, azienda americana specializzata in cybersecurity, ha scoperto che il furto dei dati è avvenuto domenica 4 febbraio 2018.

    AnonPlus, gruppo attivista affiliato ad Anonymous Italia, ha trafugato un database del Partito Democratico Italiano contenente informazioni personali sugli appartenenti al Partito registrati a Firenze. E’ quanto afferma una nota di FireEye, azienda americana specializzata in cybersecurity. Secondo le informazioni diffuse dall’azienda, il furto sarebbe avvenuto lo scorso 4 febbraio.

    anonplus

    Domenica 4 febbraio 2018, AnonPlus ha twittato che ha trafugato una lista completa di iscritti al Partito Democratico in Italia ed ha fornito un link per scaricarne i dati pubblicando, inoltre, uno screenshot che mostrava dati su Matteo Renzi, ex Presidente del Consiglio dei Ministri e attuale Segretario del Partito Democratico. La pubblicazione delle informazioni è andata avanti ieri e anche oggi.

    https://twitter.com/AnonPlus_Info/status/960280253892644864

    https://twitter.com/AnonPlus_Info/status/960534351133003776

    https://twitter.com/AnonPlus_Info/status/960587595674775552

    Il link fornito da AnonPlus punta ad un archivio .zip di 280 KB intitolato “iscritti_pd_pd_fi.zip”, ospitato su una sottopagina del dominio www.hotelfrontera[.]cl, il sito internet di un hotel in Cile.

    I dati trafugati sono costituiti da 2.652 file di informazioni personali tra cui nome e cognome, indirizzo e-mail, data di nascita, città di nascita e numero di telefono (linea fissa e cellulare). I ricercatori di FireEye hanno incrociato molti dei nomi e altre informazioni contenuti nei dati con i record pubblicamente disponibili. Non è possibile risalire a quando questi dati trafugati sono pubblicati precedentemente on-line,  piccola indicazione che si tratta di un documento autentico.

    Il 5 febbraio,e in parte ancora oggi, si è osservato che il sito del Partito Democratico di Firenze (www.partitodemocratico[.]fi.it) mostrava un messaggio di errore relativo alla banca dati SQL quando si provava ad accedere al sito; questa è una potenziale indicazione di un attacco di SQL injection. Adesso, accedendo al sito di visualizza una finestra di alert per “navigazione non sicura”. AnonPlus, motivato principalmente da un’ideologia anti-establishment, è risultato molto attivo negli ultimi mesi con una particolare attenzione ai siti web del Governo Italiano.

    Successivamente a questo, è stato violato anche il sito della provincia di Milano e sempre da Twitter sono state diffuse le informazioni.

  • Ecco come gli italiani hanno vissuto il 2016 su Twitter

    Ecco come gli italiani hanno vissuto il 2016 su Twitter

    Per sapere se Twitter piace ancora agli italiani e per sapere cosa twittano, allora le risposte sono tutte in questo interessante report di  THE FOOL, realizzato per AGI, con la tecnologia di Crimson Hexagon. Su un campione di oltre 238 milioni di tweet, il più condiviso dell’anno è quello della Croce Rossa Italiana con oltre 22 mila interazioni.

    Dopo aver visto come è stato l’anno su Facebook e su Instagram, è arrivato il momento di vedere come è stato, per gli italiani, l’anno su Twitter. Certo, se vogliamo dirla proprio tutta, per la piattaforma a 140 caratteri il 2016 non è stato proprio un anno esaltante. Tanti, purtroppo, i momenti di difficoltà vissuti in questi dodici mesi, dalla scarsa crescita della base utenti, alle difficoltà riscontare sul prodotto (che è quello poi il vero problema da risolvere) fino alle voci di un possibile acquisto, senza dimenticare la chiusura della sede milanese. Ma Twitter, nonostante il sorpasso subito da Instagram in termini di utenti (9 milioni per la piattaforma di condivisione di immagini e 8 milioni per Twitter) agli italiani piace ancora. E la dimostrazione l’abbiamo con questo interessante studio che THE FOOL ha realizzato per AGI, con la tecnologia di Crimson Hexagon. Un viaggio lungo 12 mesi, tra oltre 238 milioni di tweet, tanti sono stati quelli condivisi nel nostro paese nel 2016, alla scoperta di cosa hanno scritto, rigorosamente in 140 caratteri, gli italiani in questi mesi.

    Per l’esattezza, il campione analizzato da THE FOOL è di 238.275.138, tra tweet e retweet, poco meno di 20 milioni di contenuti condivisi al mese.

    Il tweet più condiviso in Italia nel 2016 è della Croce Rossa Italiana

    E il tweet con il maggior numero di condivisioni è quello della Croce Rossa, postato all’alba del 24 agosto scorso, il giorno del terribile terremoto che ha colpito Amatrice e i comuni limitrofi. Le interazioni totali, tra RTs e preferiti, sono state oltre 22 mila:

    E’ la dimostrazione che Twitter per gli italiani è, sì fonte di informazione, come vedremo più avanti, ma è anche uno strumento utile, e questo tweet ne è la chiara dimostrazione.

    Gli hashtag più utilizzati in Italia su Twitter nel 2016

    Non è un caso che l’hashtag più utilizzato dagli italiani, con oltre 1,6 milioni di citazioni, è proprio #news. Segue poi #Sanremo2016 (oltre 1,1 milioni di citazioni), un dato questo che corrisponde all dato che qualche giorno fa Twitter aveva diffuso, alla voce “hashtag più usati in Italia nel 2016”. Sempre tra gli hashtag più usati, troviamo anche #Roma (oltre 1,1 milioni di citazioni).

    twitter italia 2016 the fool tweet hashtag

    Gli account più citati su Twitter in Italia nel 2016

    L’account più citato in assoluto dagli italiani su Twitter, nel 2016, secondo il rapporto di THE FOOL, è @YouTube con più di 2,7 milioni di citazioni, segno che la piattaforma in Italia è molto amata, sia per fatto che sono ormai tantissime le star della piattaforma video seguite su Twitter e sia perchè sono tantissimi i video condivisi a 140 caratteri. Segue poi @Benji_Mascolo (oltre 1,1 milioni di citazioni), del duo Benji&Fede, vedi idoli per i giovanissimi. Tant’è che il secondo del duo, @fedefederossi, è il quarto più citato con oltre 830 mila citazioni e l’account @BenjieFede, con più di 300 mila citazioni, è sesto. Matteo Renzi, oggi ex presidente del consiglio, è invece il terzo account più citato nel 2016 con più di 840 mila citazioni. Nella top ten figurano poi gli account di Repubblica, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, anche questo è un segno che si lega alle #news che abbiamo visto poco fa.

    twitter italia 2016 the fool tweet account

    Il rapporto di THE FOOL, realizzato per Agi, ci dimostra che gli italiani usano Twitter prima di tutto per informarsi, ma esiste poi una grossa fetta di utenti fatta di giovanissimi che seguono i propri idoli, come appunto il duo Benji&Fede, un fenomeno musicale nato grazie a YouTube e sviluppatosi essenzialmente in rete, grazie anche a Twitter.

    Dai tweet che abbiamo visto in evidenza anche il fenomeno della social tv, con programmi molto seguiti sulla piattaforma come #GFVip (più di 970 mila citazioni), #Amici15 (oltre 870 mila citazioni), #uominiedonne (oltre 790 mila citazioni). Un fenomeno che è destinato ad aumentare insieme a quello del second screen.

    Twitter non è un social network “normale”, è molto di più

    E quindi, Twitter piace ancora agli italiani? La risposta è sì, anche se sono ancora pochi quelli che usano la piattaforma, un problema, questo, legato alla difficoltà nell’usare la piattaforma. Questo deriva anche da fatto che spesso, ed è questo l’errore che si commette di più, Twitter viene visto come un normale social network. Ma, come già sottolineato in altre occasioni, Twitter NON è un “normale” social network, è molto di più. E’ una finestra sul mondo dalla quale osservare tutto ciò che accade, è la piattaforma con cui costruire RELAZIONI, che nascono grazie ai vostri contenuti e, soprattutto, alla qualità dei contenuti stessi. Ma su questo torneremo ancora.

    Intanto Twitter non è finito, anzi, speriamo che il 2017 sia il suo anno. Cominciando con un bel rinnovamento nel management.

  • La notte del Referendum sui Social Media, ecco come è andata

    La notte del Referendum sui Social Media, ecco come è andata

    I Social Media hanno giocato un ruolo significativo in questa tornata referendaria, al punto che l’esito sul Referendum è stato centrato con un esito molto simile. Abbiamo analizzato la giornata di ieri notando che sommando gli hashtag più seguiti della giornata, si superano i 330 mila risultati. Ma vediamo insieme i dettagli.

    I Social Media per il Referendum Costituzionale hanno giocato un ruolo significativo. In primo luogo, per aver centrato l’esito finale dl voto. Se ricordate, venerdì avevamo pubblicato la seconda parte dell’analisi di Blogmeter che mostrava come il NO sui social media fosse al 60% contro il SI, in recupero nelle ultime settimane, al 40%. E l’esito finale che conosciamo tutti adesso (dati ufficiale del Viminale) è che il NO ha ottenuto il 59,11% e il SI è arrivato al 40,89. In secondo luogo, perchè i social media sono sempre di più visti come strumenti di comunicazione politica e anche di coinvolgimento, si registra, da questo punto di vista, un piccolo passo avanti rispetto agli ultimi anni.

    renzi referendum social media

    Ma quello che vogliamo fare con voi oggi è vedere, grazie alla collaborazione con Talkwalker, come il referendum è stato vissuto sui social media, nella giornata di ieri e nelle prime ore del mattino di oggi 5 dicembre 2016. Abbiamo monitorato gli hashtag che sono risultati essere i più usati della giornata e anche qualche altro hashtag emergente. Ebbene abbiamo preso in considerazione: #referendum, #referendumcostituzionale, #maratonamentana, #renzi, #ciaomatteo, #havintolademocrazia. Sommando i primi 4 i risultati superano i 330 mila risultati, per un totale di 342 mila risultati.

    referendum dati

    Come potete vedere, #maratonamentana con 91.500 è il secondo più seguito, dopo #referendum con 97.600.

    referendum dati socialreferendum dati social media

    Da notare, come spesso accade in questo tipo di analisi, che il 98,9% delle conversazioni si è sviluppato su Twitter. Il momento di picco si è avuto alle 00:30 del 5 dicembre, nel momento in cui il premier Matteo renzi annunciava la sua intenzione di dimettersi oggi dopo il Consiglio dei Ministri, con un totale di 19.327 risultati, così ripartito: #renzi con 7.256, #maratonamentana con 8.277, #referendum con 5.300. Alle 23 secondo momento più alto con #maratonamentana (6.386), #riformacostituzionale (4.791).

    Dall’analisi emerge una portata molto alta pari a 518 miliardi di impressions, degli hashtag presi in totale, la #maratonamentana è quello che risulta essere anche il più coinvolgente.

    referendum dati social media coinvolgimento reach

    Se guardiamo poi ai dispositivi usati per seguire queste conversazioni, allora notiamo che il 68,7% sono state seguite da mobile, i più usati Android (35,2%) e iOS (27,5%+5,9 ipad).

    referendum dati social media mobile

    Il 60% di coloro che hanno seguito e discusso sui social media la notte del referendum sono stati uomini, il 40% donne. C’è da segnalare che la situazione si ribalta per #renzi con 66,7% donne e 33,3% uomini.

    Vediamo quali sono stati gli infuencer, ossia gli account che si sono distinti per capacità di coinvolgimento attorno ai temi monitorati. Questi che vedete in basso sono quelli in generale, con la pagina Facebook de il Messaggero che figura come la più coinvolgente:

    referendum dati social influencer generale

    Questi invece gli influencer su Twitter dove, lo ricordiamo, si sono registrate la maggior parte delle conversazioni:

    referendum dati social influencer twitter

    Questi invece tutti, in maniera sintetica, i temi che sono emersi dal monitoraggio delle conversazioni:

    referendum temi cloud

    E ora vediamo quali sono stati i contenuti più condivisi dagli utenti e partiamo da Facebook:

    E questi invece i contenuti più condivisi su Twitter, dove ovviamente non è mancata l’ironia sui temi:

    https://twitter.com/V_of_Europe/status/805557914144505856

    https://twitter.com/marionecomix/status/805545563907354625

    Questi invece alcuni tra i più condivisi su Instagram:

    https://www.instagram.com/p/BNnG92sg3gh/

    https://www.instagram.com/p/BNnU3Z6AKLl/

    https://www.instagram.com/p/BNncJVlg5LL/

    Ecco, questa era la nostra analisi, consapevoli che si tratta di un quadro generale, utile per farsi un’idea su quello che è avvenuto sui social media nelle ultime ore.

    E voi che ne pensate?

  • Italian Innovation Day 2014, l’Italia guarda al futuro [Live Streaming]

    Italian Innovation Day 2014, l’Italia guarda al futuro [Live Streaming]

    In diretta da Bruxelles trasmettiamo “Italian Innovation Day”, l’evento sull’innovazione made in Italy che chiude il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Intervengono il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il vicepresidente della Commissione Europea Andrus Ansip. A moderare l’evento il Digital Champion italiano Riccardo Luna.

    Scienziati, inventori, makers e sognatori per raccontare all’Europa l’Italia dell’innovazione e dell’eccellenza. La storia di un 2014 di successi in 90 minuti: da Fabiola Gianotti, nuova direttore del Cern di Ginevra, a Samantha Cristoforetti, in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale, dal grattacielo di Stefano Boeri scelto come edificio più bello del mondo al vaccino anti Ebola realizzato da una startup a Pomezia. Saranno gli italiani protagonisti del cambiamento a raccontare all’Europa l’Italia proiettata nel futuro, fatta di successi, scoperte e innovazione. Italian Innovation Day 2014 è un evento promosso dalla Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, dall’Agenzia per l’Italia Digitale e da Digital Champion Italia, chiuderà il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e sarà trasmesso in diretta web dal teatro Bozar di Bruxelles oggi, giovedì 18 dicembre, dalle ore 13.30 alle 15.

    Trasmetteremo l’evento anche noi qui sul nostro blog e vi invitiamo quindi a non perdere questa occasione.

    Per chi volesse interagire, l’hashtag da utilizzare è #IID14.

    italian-innovation-day-2014

    Ad aprire l’evento sarà Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione Europea e responsabile per il mercato unico digitale. Seguiranno 10 speaker per 10 storie di eccellenza che hanno caratterizzato il semestre in Italia: Massimo Banzi (co-fondatore del progetto Arduino), Stefano Boeri (urbanista), Davide Dattoli (co-fondatore di Talent Garden), Fabiola Gianotti (direttore del Cern di Ginevra), Salvatore Giuliano (ITIS Majorana di Brindisi), Matteo Lai (co-fondatore e Ceo di Empatica), Giorgio Metta (Direttore dell’iCub Facility all’Istituto Italiano di Tecnologia), Alessandra Poggiani (direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale), Carlo Ratti (architetto e ingegnere), Chiara Tonelli (Università degli Studi Roma Tre). Ospite anche Mario Vigentini e la sua Mario Way, la rivoluzionaria carrozzina che “abbatte” le barriere architettoniche alzando i disabili. Performance d’eccezione del talento italiano Raphael Gualazzi. Ci sarò anche un videomessaggio dallo spazio di Samantha Cristoforetti.

    Chiuderà il presidente del Consiglio Matteo Renzi. E a presentare l’evento ci sarà Riccardo Luna, Digital Champion italiano.

    Italian Innovation Day 2014 è un evento prodotto da Asset Camera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con Beit.

  • L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

    L’appello di Roberto Liscia a Matteo Renzi per sviluppare l’e-commerce in Italia

    ecommerce-pagamenti liscia

    Roberto Liscia, il presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, chiede al premier, Matteo Renzi, un aiuto concreto per sviluppare con decisione l’E-commerce in Italia, soprattutto per quel che riguarda i pagamenti elettronici

    Nonostante la forte crescita dell’E-commerce nel nostro paese, restano ancora dei limiti che ne frenano lo sviluppo pieno ed esteso. Ricordiamo che nell’ultimo anno la crescita è stata del 17% per ciò che riguarda le vendite online, per un valore che supera i 13 miliardi di euro. Il 20% del mercato è costituito da acquisti effettuati da Mobile e ad oggi sono più di 16 milioni gli shoppers italiani. Di fronte a questo scenario, positivo, ma che pesa complessivamente del 3% (o poco più), Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano, rivolge un appello al premier Matteo Renzi per cercare di scardinare l’e-commerce in Italia.

    In occasione della visita di Renzi alla nuova sede di Alcatel Lucent, Liscia  chiede di “continuare sulla via tracciata in tema di pagamenti elettronici, quali l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere disponibili i pagamenti con carte e home banking, così da accelerare i comportamenti digitali degli italiani”.

    La moneta elettronica, insieme all’esplosione dei pagamenti tramite smartphone (+100% nel 2014), rappresenta la vera frontiera che permetterà alle piccole imprese di superare gli ultimi tabù per l’ingresso in questo nuovo e promettente mercato globale dell’E-commerce. Un settore che ormai sta raggiungendo un’età e un’esperienza ragguardevole, al punto da essere la vetrina più efficace per presentare il nostro Made in Italy in tutto il mondo.”

    Ma nonostante queste ultime cifre positive, resta il fatto che in Europa il mercato italiano in termini di E-commerce è il fanalino di coda.

    Le imprese che vendono online sono solo il 4% del totale” – continua Roberto Liscia – “l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto. I servizi digitali della pubblica amministrazione sono pochi, frammentati e di difficile accesso e soprattutto una fetta ancora consistente di italiani ha ancora paura ad effettuare acquisti on line. È evidente che in questo quadro la dimensione delle imprese diventa un fattore abilitante.”

    Il presidente di Netcomm incalza Renzi:

    Nonostante che in Italia le prime 200 imprese web abbiano una quota di mercato superiore al 70%, poche sono le imprese italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale del Made in Italy che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati.”

    Insomma, Liscia mette in linea quelli che sono i punti su cui intervenire per dare un forte slancio, viste le grandi potenzialità del mercato. Il nostro paese, visto anche quello che raccontiamo qui sul nostro blog, ha grandi possibilità di crescita anche da questo punto di vista, ma serve qualcosa di più.

    Che ne pensate voi? Ha fatto bene Liscia a rivolgersi a Renzi e pensate che il governo possa fare davvero qualcosa di concreto?

  • In Italia sono stati 300 mila i tweets per le Elezioni Europee

    In Italia sono stati 300 mila i tweets per le Elezioni Europee

    EP2014-elezioni-europee

    La giornata di oggi ci ha dato i risultati di queste ultime Elezioni Europee, ma è anche l’occasione per vedere come e quanto se ne è parlato sui Social Media, in special modo su Twitter. E grazie a Blogmeter, scopriamo che in Italia sono stati 300 mila i tweets fino ad oggi. L’hashtag più usato è stato #ep2014

    Elezioni Europee possiamo dire, almeno in termini di numeri e di risultati, archiviate, e di cui si parlerà nelle prossime ore e nei prossimi giorni in termini prettamente politici. Ma come sempre facciamo in questi casi, ci interessa sapere invece come e quanto si è parlato di queste Elezioni Europee 2014 sui Social Media, in special modo su Twitter, strumento che la politica negli ultimi tempi ama usare ovviamente in procinto di elezioni.

    E allora, grazie a Blogmeter, società di social media analytics che molti di voi conoscono in quanto più volte menzionata qui sul nostro blog, possiamo conoscere anche questi dati.

    Quindi, dall’analisi dei principali hashtag in lingua italiana relativi alle Elezioni Europee sono stati rilevati oltre 300.000 tweets, pubblicati da più di 81.000 autori unici nell’intera giornata del 25 maggio, fino alle ore 12 del 26 maggio. Numerosi sono stati gli hashtag utilizzati per commentare le votazioni e i risultati delle Elezioni, primo su tutti #ep2014, usato in oltre 93.000 tweets, seguito da #iovoto, 43.000 tweet, che invitava gli italiani a partecipare alle votazioni.

    Gli utenti di Twitter mostrano il suo sostegno a Matteo Renzi, il cui tweet sul “risultato storico” delle europee ha raccolto oltre 7.000 retweet.

    Ma anche in questa occasione non sono mancati i commenti ironici, come mostra il tweet di @Zziagenio78 che ha ottenuto più di 900 retweet.

    Il più colpito dall’ironia di Twitter è il Movimento a 5 Stelle, vittima dell’hashtag #vinciamopoi (da stamane, a lungo in vetta tra i trending topics) parodia del “Vinciamo noi” slogan della campagna del leader Beppe Grillo.

     

    EP2014_Infografica_Blogmeter-elezioni-europee

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  • Per Renzi è boom sui Social Media. E ora insidia Beppe Grillo

    Per Renzi è boom sui Social Media. E ora insidia Beppe Grillo

    matteo-renzi-social-media

    Da quando Matteo Renzi è diventato Presidente del Consiglio il suo consenso in rete e sui social media è migliorato nettamente, a tal punto da insidiare Beppe Grillo. E’ questo il risultato che viene fuori dalla ricerca di Blogmeter attraverso il tool “Social Analytics”. Il premier su Facebook supera Berlusconi e Vendola; su Twitter si avvicina al leader del MoVimento 5 Stelle

    A pensarci bene forse il risultato non è poi così sorprendete, infatti Renzi ha sempre avuto buona cura della comunicazione sul web e sui social media, in particolare. Ma da quando è diventato Presidente del Consiglio ha migliorato considerevolmente il suo consenso anche in rete. E lo dimostra l’analisi fatta da Blogmeter attraverso il suo tool Social Analytics, la quale evidenzia come dallo scorso febbraio, Renzi è riuscito a guadagnare posizioni sia su Nichi Vendola, che su Silvio Berlusconi. Entrambi sono stati superati per numero di fan tanto che ora Renzi è il secondo politico più seguito su Facebook con oltre 624.000 fan.  Infatti su Facebook rimane primo Beppe Grillo che negli anni ha saputo costruire una rete di oltre un milione e mezzo di sostenitori. Il suo profilo genera qualcosa come 282.000 interazioni al giorno, mentre il Presidente del Consiglio si ferma a 10.000. E’ evidente che Renzi deve incrementare l’uso del social network più usato in Italia se vuole davvero superare il leader del MoVimento 5 Stelle.

    E Beppe Grillo anche su Twitter vanta il maggior numero di follower, 1,4 milioni contro i 980.000 di Renzi, ma dalla sua parte il Presidente del Consiglio ha la velocità con la quale sta crescendo il suo seguito, di gran lunga superiore.  Parliamo di circa 5.000 follower in più al giorno, contro i 1.300 di Grillo. Matteo Renzi primeggia per la sua capacità di coinvolgere gli utenti di questo social network. Mediamente ogni giorno riesce a stimolare 14.200 interazioni (menzioni, retweet, reply, favorites) contro le 5.300 di Grillo.

    Il suo tweet più virale, che ha ottenuto circa 19.000 interazioni, era una stoccata proprio al suo avversario politico:

    Allora, che ne pensate di questi dati? E come giudicate voi la comunicazione di Renzi?

     

  • Italicum e Legge Elettorale, oltre 25 mila tweets in tre giorni

    Italicum e Legge Elettorale, oltre 25 mila tweets in tre giorni

    E’ stato l’argomento più discusso sul Web e non solo, la Legge Elettorale è uno di quei temi politici che interessa molto gli italiani, in seguito all’accelerazione del segretario PD, Matteo Renzi. E lo dimostrano le rilevazioni dell’Osservatorio “Web Politics” di Reputation Manager che ha evidenziato come in tre giorni il tema della nuova legge elettorale ha registrato 25 mila tweets in tre giorni

    L’incontro tra Renzi e Berlusconi per definire la nuova legge elettorale che dovrà sostituire il “Porcellum” ha sicuramente infiammato il dibattito politico. Sono note le polemiche in seguito all’incontro tenutosi nella sede del Partito Democratico e sono note anche le conseguenti dimissioni del presidente del PD Gianni Cuperlo proprio in seguito al progetto di legge elettorale scaturito da quell’incontro. E questo si è ripercosso anche sui Social Media, in particolare su Twitter. L’Osservatorio “Web Politics” di Reputation Manager ha notato che dal monitoraggio #leggeelettorale, #italicum i tweets i tre giorni sono stati più di 25 mila.

    Legge-Elettorale-Twitter-Infografica-2014_RepManager

    Dal 19 al 22 gennaio, in corrispondenza della discussione politica sulla legge elettorale, sono stati twittati più di 25mila messaggi con gli hashtag #leggeelettorale, #italicum. Il 20 gennaio è il giorno in cui c’è stato il picco di interazione, con 10.776 tweet. E i 10 hashtag più utilizzati nei tweet contenenti #leggeelettorale e #italicum sono nell’ordine:

    #renzi
    #Berlusconi
    #Pd
    #M5S
    #Cuperlo
    #direzionePD
    #Porcellum
    #belloefake
    #Grillo
    #lega
    #pregiudicatellum
    #Letta

    L’account che ha ricevuto più mentions sul tema è quello di Gianni Cuperlo, seguito da Matteo Renzi e Andrea Scanzi. E i tweets che hanno ottenuto il maggior numero di interazioni sono stati:

    Poi:

    #Fassina si dimette, #Cuperlo lascia la sala. Il sindaco qualche volta esagera, ma i suoi avversari sono in piena crisi di nervi. #Italicum, di Antonio Padellaro, che ha ottenuto 93 retweet 

    Sulla #leggeelettorale Renzi rivela: “Io volevo le preferenze, #Berlusconi no.” Ecco chi decide veramente nel #PD, di Carlo Sibilla, che ha ottenuto 88 retweet

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  • Prodi su Facebook è il candidato presidenziabile

    Prodi su Facebook è il candidato presidenziabile

    Si è appena chiuso lo scrutinio della prima votazione che eleggerà il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana che ha visto il candidato Franco Marini non raggiungere il quorum necessario. E proprio oggi, Decisyon,tramite ECCE/Customer, rende noto i risultati di un’indagine fatta su Facebook dalla quale risulta che il candidato “presidenziabile” sarebbe Romano Prodi. Sarà davvero così?

    Appena concluso lo scrutinio della prima votazione per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica per cui era necessario raggiungere il quorum a 674 voti, si apre il dibattito se si continuerà con la votazione di Franco Marini o se ci saranno convergenze diverse. Uno scenario complesso segnato dal cattivo metodo portato avanti dal segretario del PD Pierluigi Bersani nel trovare un nome diverso da quello che a molti sembrava già il candidato ideale quale Stefano Rodotà, nome venuto fuori dalla consultazione online del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Senza voler scendere a commenti di natura politica, ma era abbastanza ovvio provare a creare una convergenza sul nome di Stefano Rodotà, nome che sarebbe dovuto essere accolto a braccia aperte dallo stesso Partito Democratico, se non altro perchè richiesto dall’elettorato dello stesso partito.

    Detto questo, chi sarà allora il candidato presidenziabile?

    Decisyon,tramite ECCE/Customer, ECCE/Customer, ha analizzato i post e i commenti apparsi sulle 23 fan page ufficiali su Facebook di partiti e personaggi politici negli ultimi 7 giorni, dal 10 al 17 aprile, per individuare i termini più frequenti collegati al tema dell’elezione del Presidente della Repubblica. I tag che sono stati utilizzati per individuare i nomi correlati sono stati: Napolitano- Presidente Repubblica – Quirinale – Prodi – Amato – Bonino – Quirinarie -Zagrebelsky – Finocchiaro – D’Alema – Gabanelli.

    Dall’analisi è emersa la classifica dei nomi dei politici più citati in relazione a questi tag.

    Analisi-Decisyon---Prodi-candidato-su-Facebook

    Quindi, nelle fan page di Facebook dei principali politici e dei partiti un nome risalta fra tutti: Romano Prodi. Tra tutti i post in cui vengono citati dei politici in merito all’elezione del Capo dello Stato, ben 404 lo citano: uno su quattro.

    Decisyon,tramite ECCE/Customer, non entra nel merito dei contenuti, ma individua i trend nelle azioni dei fan e, così facendo, è in grado di fornire una lettura delle tendenze dell’opinione pubblica e dei fenomeni sociali” afferma Cosimo Palmisano, VP Social CRM di Decisyon. “Nel caso della Elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo analizzato il dibattito che ferve negli account dei principali politici e dei vari partiti. Questo ha permesso da un lato di delineare i principali topic legati a questa elezione, dalla discussione sulla figura di Romano Prodi, ai dibattiti interni al PD, alla candidatura lanciata dal M5S della giornalista Milena Gabanelli; dall’altro,ha consentito di individuare la frequenza delle citazioni dei nomi collegati all’Elezione, indicizzandone così la popolarità presso gli appassionati di politica.”

    Romano Prodi risulta quindi essere quello più discusso sui profili dei politici su Facebook: stacca tutti per numero di post in cui è citato, tre volte superiore a quello della seconda in classifica, Emma Bonino,e quasi quadruplo rispetto al numero del terzo classificato, Giuliano Amato. Noterete notevolmente staccato anche Stefano Rodotà, ma semplicemente per il fatto che al momento del sondaggio erano ancora in ballo i nomi proposti dal M5S, ossia Milena Gabanelli e Gino Strada.

    I dati relativi alle prime posizioni segnalano come il PD sia stato protagonista in questa elezione, fino a questo momento. Il dibattito interno successivo alle affermazioni di Matteo Renzi sulla candidatura di Franco Marini, con la conseguente replica di Anna Finocchiaro, e le trattative per la composizione del governo Bersani hanno contribuito ad attestare il nome del segretario del PD come il secondo tag più citato, seguito da Renzi, terzo, e da Angela Finocchiaro, sesto assoluto e quarto tra i tag dei “presidenziabili”.

    La popolarità di Milena Gabanelli e il battage mediatico degli ultimi tre giorni sulla proposta del M5S di appoggiarla come candidata alla Presidenza, hanno permesso alla giornalista di recuperare posizioni sui nomi più citati e di attestarsi così al quinto posto tra i possibili “candidati”.

    Resta da vedere allora come proseguiranno le altre votazioni e soprattutto chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica.

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  • Social Tv, il trionfo dei talent: Amici su Facebook e The Voice su Twitter

    Social Tv, il trionfo dei talent: Amici su Facebook e The Voice su Twitter

    Consueto appuntamento coi dati Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che ci illustra che nella settimana 5-11 aprile 2013 i talent show hanno trionfato per quel riguarda la Social Tv. “Amici” di Maria De Filippi si impone su Facebook (effetto Renzi), mentre “The Voice” continua a essere primo su Twitter

    “Amici di Maria De Filippi” per la prima volta è in testa alle classifiche di Facebook, mentre “The Voice” anche questa settimana domina l’audisocial di Twitter, con il 53% dei tweet. Questo secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    [dropcap]Q[/dropcap]uesta è decisamente la settimana dei talent show- commenta Andrea Barchiesi CEO di Reputation Manager – alcuni dati di Audisocial, fuori la media specialmente su Facebook, dimostrano quanto il pubblico dei giovanissimi rappresenti un audience social estremamente reattiva”

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    Su Twitter “The Voice” (Rai 2) è il più twittato della settimana con il 53% dei tweet totali sui programmi monitorati, seguito con grande distacco da “Servizio Pubblico” (La 7) che registra il 13,7% dei tweet. Al terzo posto “Report” (Rai 3) con il 4,9%, poi “Agorà” (Rai 3) con il 2,9%.

    Su Facebook, “Amici di Maria De Fillipi” (Canale 5) che sabato scorso ha iniziato l’edizione serale, con ospite Matteo Renzi, è per la prima volta al primo posto nella classifica Active Fan (immagine in alto, sopra il titolo) con un risultato fuori dalla media: 9.558 fan attivi hanno prodotto 17.701 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma. Al secondo posto troviamo sempre Maria De Filippi con “Uomini e Donne” (Canale 5) al con 3.877 fan attivi e 7.848 post e commenti, mentre “Servizio Pubblico” (La7) scende dal primo al terzo posto con 3.708 fan attivi e 6.687 post commenti dei fan. Al quarto posto segue “Porta a Porta” (Rai 1) con 2.246 fan attivi e 4.245 commenti e al quinto “The Voice” (Rai 2) con 1.150 fan attivi e 2.211 commenti.

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    Nella classifica Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla fan page, al primo posto c’è ancora “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5) con 138.935 like, che precede “La prova del cuoco” (Rai 1) al secondo posto con 17.209 like e “Servizio Pubblico” (La7) in terza posizione con 17.121 like. “Report”(Rai 3) è al quarto posto con 14.332 like, davanti a “Che tempo che fa” (Rai 3) al quinto con 13.915 like e “Uomini e Donne” (Canale 5) al sesto con 13.914 like.

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    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, “Uomini e Donne” (Canale 5) questa settimana è il programma più attivo con 110 post della redazione, seguito da “Servizio Pubblico” (La 7) al secondo posto con 107 post e da “Agorà” (Rai 3) al terzo con 104 post.

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (23.724), condivisioni (3.052) e commenti (964) è sulla fan page di “Amici di Maria De Filippi” (Canale 5): “Sul palco di “Amici”, Fabri Fibra duetta con Moreno!”

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