Tag: Mentoring Usa Italia onlus

  • Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    In occasione del prossimo WorldForum che si terrà a Napoli dal 26 al 29 Novembre, organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – Onlus, in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita, riprendiamo il ciclo di racconti #IlMioMentore. Oggi Alfredo Accatino ci parla della sua esperienza e di come grazie ai suoi mentori sia riuscito ad ottenere ciò che voleva

    WorldForum-2012Io, di mentori, ne ho avuti 3.
    E tutti e tre mi hanno insegnato una cosa semplice: se pensi che una cosa sia giusta, devi lottare per ottenerla. Per questo, in meno di 2000 battute, vorrei parlare di loro. Di tutti e 3.

    Il primo nome che mi viene alla mente è quello della mia maestra elementare. L’ho avuta solo due anni. Mi ha fatto sentire importante ogni volta che raggiungevo un piccolo obiettivo, dandomi quella fiducia che – forse – mi ha permesso di realizzare alcuni dei miei sogni.
    E poi sorrideva. E odorava di pane.
    Si chiamava Darmon Valeri Pina. Penso che fosse nata nel primo decennio del ‘900. Per questo ora mi piace citarla. Perché, se non lo faccio io, non penso che lo farebbe nessuno.

    La seconda citazione va a Tommaso Mannerucci. L’ho avuto al Giulio Cesare, a Roma. Insegnante di Filosofia al I liceo. Lui era al suo primo anno di insegnamento. Entrò in classe vestito come un cantautore e, per 7 lezioni 7, ci fece discutere solo sul Mito della Caverna di Platone. Lasciando da parte il manuale, convinto che dovessimo imparare a ragionare con la nostra testa.
    Mio figlio Alessandro, lo scorso anno, nello stesso liceo, lo ha avuto come insegnante nell’ultimo anno prima del pensionamento. Non so se sia stato un segno del destino. Ma sono certo che Tommaso, da buon filosofo, forse potrebbe trovarci una risposta. E, magari, uno di questi giorni, proverò a chiederglielo.

    Il terzo pensiero va a Leo Benvenuti. Grande sceneggiatore, di fatto l’inventore della commedia all’italiana  Ha rappresentato per qualche anno il mio appuntamento del giovedì, quando ventenne volevo fare lo sceneggiatore, e con un gruppo di altri giovinastri ci stringemmo intorno a lui.
    Credo che sia stato il più grande raccontatore che abbia mai incontrato. Con una carica ironica difficile da dimenticare. Un insegnamento che si è sedimentato pian piano in me, divenendo metodo e visione, per dare i suoi frutti non nell’immediatezza, ma molti anni dopo.

    Perché siamo ciò che abbiamo fatto.
    Perché tutto quello che metti dentro di te, un giorno o l’altro, lo ritroverai.

    Alfredo Accatino

    “La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale: scenari globali, migrazione e cittadinanza attiva”. Il WorldForum si tiene dal 26 al 29 novembre 2012 a Napoli. Organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – onlus in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita. www.worldforum2012.org

  • Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Mariano Sabatini ci parla di quello che lui chiama il suo “mito”, la persona che gli ha permesso di raggiungere quello che desiderava. Il suo mentore è Luciano Rispoli, storico presentatore di tanti programmi di successo, con in quale ha avuto il piacere di lavorare e di imparare tanto. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Erano gli anni Ottanta e io seguivo in Tv “Parola mia”, avevo 15 anni e m’incantavo a seguire quel formidabile quiz sulla lingua italiana, tra definizioni ed etimologie, che Luciano Rispoli conduceva con grandissimo successo nel tardo pomeriggio su Rai1. Da quel momento decisi che avrei fatto il giornalista e, anche se allora non l’avrei mai immaginato, l’autore televisivo. Il popolare conduttore divenne il mio mito e cominciai a scrivere lettere. Non a lui, badate, ma a tutti quelli che gli gravitavano attorno e che, nella mia fervida fantasia, avrebbero potuto dargli maggiori occasioni di lavoro o di visibilità: direttori di rete, capistruttura, direttori di testate importanti… Scrivevo ai colleghi presentatori per chiedere che lo invitassero. Conservo le tante risposte che ricevetti e qui e là, sui giornali dell’epoca, alcune missive furono anche pubblicate.

    Sono una persona tenace. Non era un fuoco di paglia e proseguii nell’ammirazione per Luciano Rispoli e per la sua attività: “Argento e Oro”, “La grande corsa”, “La Rete”, fino a “Ho fatto 13!!!” “La più bella sei tu” e finalmente al “Tappeto volante” su Tmc, dove Luciano era approdato dopo aver risolto il suo rapporto professionale con mamma Rai. Nel frattempo, avendo fatto tesoro dei consigli linguistici e di lettura elargiti a “Parola mia”, avevo fatto delle parole il mio mestiere. Collaboravo con i giornali in qualità di giovane cronista, da esterno alle redazioni, e trovai il modo di proporre una mia intervista, pensate un po’ a chi, a Luciano Rispoli. Con la determinazione e l’intraprendenza che mi contraddistingueva all’epoca trovai il numero di casa del presentatore, lo chiamai trepidante e lui al solo sentire il mio nome, con la tipica voce nasale, sbottò: <<Baaa, io la conosco!!!!>>. Pensai che mi avesse scambiato per qualcun altro, invece poi mi spiegò che chiunque lo incontrava gli parlava di me perché aveva ricevuto una o più lettere in cui peroravo la “causa” Rispoli. In particolare, Caludio Sabelli Fioretti, direttore di “Sette”, insinuò che io non esistessi e che era lo stesso Rispoli a scrivere tanto per promuovere se stesso. Così, per dimostrare all’ambiente la mia presenza tra i viventi, mi fece chiamare dalla redazione per invitarmi al suo talk show pomeridiano. Con un’emozione simile a quella che si prova nell’incontrare una rockstar, conobbi Luciano di persona dietro le quinte, pochi minuti prima di sedermi sui divani bianchi dello studio romano di via Chiabrera, con Walter Veltroni e Catherine Spaak se non ricordo male.

    Da allora non ho più smesso di frequentare Luciano e questa storia fu raccontata anche sulle pagine del “Corriere della sera”: <<Rispoli assume il suo fan>>. Sì perché, appena gli fu possibile, quando cioè gli venne a mancare un autore, Luciano mi chiese di andare a lavorare con lui per Tmc, l’antesignana di La7.

    Ho imparato tanto da questo grande protagonista della storia della Tv. E il coronamento del sogno fu il remake di “Parola mia” che, insieme, realizzammo per Rai3 nel 2002; ancora una volta con il giudice-arbitro, professor Gian Luigi Beccaria, il famoso docenete di Storia della Lingua Italiana all’università di Torino. Con piacere tornai a giocare con la lingua italiana, questa volta da molto vicino!

    Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

  • Sette Stelle tutte per me, #IlMioMentore

    Sette Stelle tutte per me, #IlMioMentore

    Le sette stelle di Elena Zanella sono in realtà persone che nel corso della sua vita hanno lasciato un segno sul suo percorso, rendendola la persona che è oggi. E ci invita a preservare il doto della vita cercando di realizzare i nostri sogni, i nostri obiettivi. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus.

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507E’ vero. Ciascuno di noi, sulla propria strada, incontra persone fantastiche. Alcune più di altre. Tanto che, in qualche modo, finiscono per influenzare il tuo percorso di vita. Pur senza volerlo e pur senza mai saperlo. Ma è così. Ed io qualcuna di queste l’ho incontrata. La mia fortuna forse è stata quella di riconoscerle. Tanti satelliti brillanti che hanno lasciato un segno e hanno contribuito a rendermi la donna che sono. Li chiamerò per nome: Francesco, Carlo, Gino, Gianfranco, Luciano, Rita, Alberto. Grandi cuori. Grandi menti. Grandi persone.

    Francesco e Carlo fanno parte del mio passato. La scuola superiore prima e l’Università poi. Mi è sempre piaciuto studiare, ma questi due professori mi hanno insegnato qualcosa che va oltre: la passione vera e propria per lo studio e la voglia di sorprendermi a dare il meglio di me. Sempre. Non per presunzione ma per la volontà di conoscere. Di alimentare la mente. Di capire cosa sta sotto e di comprenderne i meccanismi. Per interiorizzarli e farli tuoi, in modo indelebile.

    Perché quel che apprendi bene è per sempre!

    Come un diamante!

    Alberto, Gino, Gianfranco, Luciano, Rita sono persone che stimo profondamente. Perché oltre alla donna determinata e con spirito a volte un po’ irriverente tipico del mio carattere, hanno saputo riconoscere quel po’ di gentilezza (poca, eh!) che c’è in me. E per questo mi sopportano e mi vogliono bene.

    Questo mi fa stare bene.

    A tutte queste belle persone va il mio più sincero grazie.

    A voi, giovani ragazzi, dico di avere fiducia. Perché la vita è bella ed è il dono più grande che si possa avere. Nonostante le difficoltà. Puntate in alto. Raggiungete i vostri sogni.

    Tutti hanno bisogno di un mentore, Mentoring USA/Italia aiuta i ragazzi meno fortunati dando loro dei modelli positivi da seguire, per farlo ha bisogno del mio e del tuo aiuto, invia un sms al 45507 e donerai 2 euro in favore dei progetti mentoring 

  • Il mio mentore ha l’anima di un bit, #IlMioMentore

    Il mio mentore ha l’anima di un bit, #IlMioMentore

    Massimo Melica ci racconta il suo mentore, il Web, che lo ha formato anche professionalmente e attraverso cui è diventato un cittadino migliore. E dopo una mare di bit è ancora il suo mentore. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Ognuno nella vita trova il suo mentore. Chi lo trova in un professore, chi nell’allenatore, chi lo trova nell’emulare la condotta di un campione sportivo. Il mentore è una persona che costituisce un modello di vita, una meta da raggiungere e superare, un valore da abbracciare. La mia formazione professionale e caratteriale è avvenuta grazie al web, ad un insieme di bit condivisi che corrono da una parte all’altra del pianeta grazie ad un’intelligenza collettiva che li genera, che li consulta, che li porta con sé. Il web abbatte i confini territoriali, attraverso il web puoi imparare qualunque cosa, puoi stringere amicizie con i tuoi coetanei che vivono dall’altra parte del pianeta, puoi viaggiare con la fantasia, puoi impegnarti per essere un cittadino migliore. (altro…)

  • Apriamoci agli altri, #IlMioMentore

    Apriamoci agli altri, #IlMioMentore

    Stefano Saladino ci parla del suo mentore. Meglio, ci ricorda che dalle sue tante esperienza di vita e professionali ha tratto la lezione che è importante nella avita aprirsi agli altri, quindi relazionarsi e ascoltare gli altri. Perchè ciascuno di noi può essere il mentore dell’altro. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    In fondo è una semplice domanda, mi son detto. Sono abituato per lavoro a elaborare velocemente qualsiasi richiesta e a rispondere immediatamente. Che ci vuole? Pronti via. Incomincio a scrivere… e mi blocco. Cos’è che mi ha chiesto? Chi è stato il mio modello di riferimento? Scopro di non averci mai pensato, di non essermi mai preso il tempo per identificarlo, di non averlo mai individuato in maniera chiara e precisa. Incomincio a pensarci e mi si apre un mondo. Un mondo fatto di passaggi di vita, di esperienze, di vissuto che mi porta a scoprire di non avere avuto un modello di riferimento, bensì tanti modelli di riferimento, tutti importanti, tutti significativi per il percorso fatto finora. (altro…)

  • L’energia di Maga Magò, #IlMioMentore

    L’energia di Maga Magò, #IlMioMentore

    Giovanni Arata ci parla del suo mentore, la Maga Magò, ossia la sua insegnate di filosofia alle superiori. Gli ha insegnato tante cose, ma soprattutto avere passione per le cose che si fa e in cui si crede. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Andare a scuola può essere una delle esperienze più noiose del mondo. E ci sono alcune materie- tipo la matematica la filosofia- che sanno essere particolarmente indigeste. Anche per me è stato un po’ così [anzi a dirla tutta per la matematica è tuttora così]. Ma per la filosofia no. Perché ad un certo punto della mia strada ho incontrato la Professoressa Aresu. La Professoressa Aresu è una signora poco più che sessantenne, dall’aspetto molto normale. Piccola di statura, con grandi occhiali spessi ed un’espressione perennemente spersa in pensieri lontanissimi. L’unica cosa per cui può colpire, quando la vedi la prima volta, è la somiglianza con la Maga Magò dei fumetti Disney di tanti anni fa [ok, forse non la potete ricordare, ma su Google Image la trovate di sicuro ;] (altro…)

  • Veniva al mare con un Olivetti M10, #IlMioMentore

    Veniva al mare con un Olivetti M10, #IlMioMentore

    David Casalini ci racconta di Renzo, il suo mentore, e di come questa persona gli ha davvero influenzato il modo di essere e gli ha fatto scoprire quello che poi sarebbe diventato il suo lavoro. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Si chiamava Renzo ed era un nonno molto gentile che veniva in campeggio in Toscana nel 1985. Potete immaginarvi come appariva questo signore di mezza età a dei bambini che passavano la giornata in bici, in sala giochi a giocare ad Out Run o a giocare a calcio in pineta. Una volta però scoperto quel portatile progettato e costruito in Italia, con un display ASCII di 3 righe monocromatiche in cui si scriveva solo in BASIC, un linguaggio di programmazione che rispetto a quelli attuali è come paragonare il linguaggio dei neonati a quello di Shakespeare, tutto è cambiato.

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  • Nezahualcoyotl, un luogo come mentore. #IlMioMentore

    Nezahualcoyotl, un luogo come mentore. #IlMioMentore

    Simona Capria, conosciuta da tutti come la Tata Simona, ci racconta il suo mentore un pò particolare, infatti è un luogo, Nezahualcoyotl, Messico. Un luogo che le ha insegnato tanto e le ha radicato la voglia di lavorare per i bambini. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Ho scelto di lavorare con i bambini quando ero ancora io una bambina, mi piacevano quei piccoli profumati esserini da coccolare, ma ho capito che volevo lavorare PER i bambini a Nezahualcoyotl, nel 2001 avevo 21 anni e a settembre decisi di partire per il Messico in questa cittadina dimenticata da tutti e cercare di capire se potevo essere utile. Ho vissuto lì due mesi, mi sono completamente fatta assorbire dal luogo, dai suoi colori, dai suoi profumi e dalle sue persone, mamme papà e bambini che avevano bisogno di mangiare, di essere lavati e di essere aiutati. La mia giornata iniziava la mattina presto con un gruppo di suore meravigliose che si rimboccavano le maniche e camminavano senza meta in attesa di trovare qualcosa da fare, di solito dopo pochi passi si incontrava una famiglia che viveva per strada, loro si occupavano degli adulti e io portavo i bambini in una “scuola” dove venivano nutriti vestiti e dove gli si dava la possibilità di giocare in un ambiente pulito e sano, alla fine della giornata tornavano per strada, i primi giorni mi sembrava una cosa triste, ma era giusto così, quella era la loro famiglia! (altro…)

  • Un modello di riferimento, #IlMioMentore

    Un modello di riferimento, #IlMioMentore

    Piero Tagliapietra ci racconta il suo mentore l’ha trovato in tante persone che hanno arricchito la sua vita, i suoi modelli di riferimento. I suoi docenti, le persone con cui ha fatto sport, i suoi amici e i suoi familiari. Persone che gli hanno insegnato tanto, anche con durezza. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Mentoring Usa Italia Onlus - sms 45507

    Se mi chiedete chi è il mio mentore faccio molta fatica a rispondere, dipende. Sono molte le persone che mi hanno influenzato, che hanno fornito un esempio e che ho preso come modello. Un mentore solo non è abbastanza, perché nessuno di essi era perfetto e forse è proprio per la loro imperfezione che sono diventate persone alle quali ispirarsi. Il professore che ti boccia alla prima domanda perché ti vede dubbioso, l’amico che ti dice che il fatto che tu non sappia fare qualcosa non significa che non sia possibile farla, la relatrice che ti dice che è fiera di te sono tutti mentori, persone che ti hanno insegnato qualcosa di fondamentale e alle quali pensi sempre con affetto anche se ti hanno dato degli schiaffoni morali molto forti.

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  • Personalità forti, #IlMiomentore

    Personalità forti, #IlMiomentore

    Maurizio Galluzzo ci racconta il suo mentore, anzi i suoi mentori, suo padre e suo nonno, personalità che lo hanno influenzato e che gli hanno insegnato i valori importanti per la vita. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Sono molte le persone che nella vita influenzano la personalità, indirizzano nelle scelte e che ti permettono di sviluppare le abilità per muoverti positivamente nel mondo. Se devo scegliere senza dubbio mio padre. Una persona dotata di una grandissima generosità dote non molto utile in questo particolare momento della società e nemmeno molto apprezzato. Ma un valore immenso per me e la mia formazione. (altro…)