Tag: mentoring

  • Apre oggi a Napoli il WorldForum 2012. Famiglia, infanzia e educazione i temi

    Apre oggi a Napoli il WorldForum 2012. Famiglia, infanzia e educazione i temi

    World Forum for Child Welfare 2012: Torna a svolgersi in Italia dopo 21 anni l’assise internazionale con i maggiori esperti per discutere sulle tematiche del benessere del bambino e dell’infanzia. La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale

    Si è aperto oggi a Napoli, nel Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, la ventitreesima edizione del WorldForum 2012 International Forum for child welfare, il forum internazionale sul benessere del bambino organizzato da IFCW e Mentoring USA – Italia onlus in collaborazione con la Fondazione L’albero della Vita, da oggi al 29 novembre.

    WorldForum-2012

    L’evento vedrà la partecipazione di esperti di welfare dell’infanzia provenienti da ogni parte del mondo. Tema centrale di questa edizione sarà “La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale: scenari globali, migrazione e cittadinanza attiva”.

    Il WorldForum sarà un percorso di incontri, approfondimenti, momenti di condivisione e dibattito e vedrà l’alternanza di sessioni plenarie e workshop dove analizzare le specifiche tematiche e confrontarsi sulle buone prassi per un mondo a misura di bambino. L’evento si avvarrà, tra gli altri, dell’intervento del Senatore Al Gore, ex Vice presidente degli Stati Uniti d’America, attraverso un contributo video rivolto particolarmente alle nuove generazioni.

    “Il convegno ci aiuterà a mettere in risalto i problemi che questi bambini, giovani e famiglie in tutto il mondo affrontano e i vari modi in cui essi possono essere risolti.” – dice Catriona Williams, presidente del WorldForum – “Sono inoltre particolarmente grata alla Regione Campania e all’Assessorato alle Politiche Sociali per il loro supporto. Siamo contentissimi di avere una così elevata varietà di importanti relatori internazionali che metteranno a nostra disposizione le loro competenze. Personaggi stimolanti del settore sociale che condivideranno con noi, inoltre, le loro conoscenze ed esperienze in sessioni parallele dedicate a temi specifici.”

    “E’ un piacere salutare tutti coloro che si sono riuniti per il XXIII Forum internazionale per il benessere del bambino. Questo convegno mostra la straordinaria unità di coloro che si impegnano nel migliorare la qualità della vita dei bambini e li aiutano a raggiungere il loro completo potenziale – un impegno che condividiamo anche noi nello Stato di New York. Un plauso ad ognuno di voi coinvolto in questa edizione per la sua leadership ed abnegazione. Tutti noi uniti possiamo segnare il percorso di un futuro prospero per i nostri bambini e le nostre famiglie. I migliori auguri per un evento produttivo e per grandi successi futuri.” – Andrew Cuomo, Governatore dello stato di New York

    All’interno del WorldForum si svolgeranno due eventi speciali: “The person who changed my life” e “Invisible Heroes Awards”.

    L’iniziativa “The Person Who Changed my Life” (La persona che ha cambiato la  mia vita) è ispirata all’omonimo libro di Matilda Raffa Cuomo che raccoglie contributi emozionanti e coinvolgenti di Personalità (Bill Clinton, Andrea Bocelli, Whoopi Goldberg, ecc.) che testimoniano come nella loro vita la vicinanza di un Mentore ha influenzato significativamente il raggiungimento del loro successo umano e professionale. Matilda e Sergio Cuomo, presidente del Comitato Organizzatore del WorldForum, insieme alle altre personalità, si racconteranno.

  • WorldForum 2012 a Napoli per parlare di famiglia, infanzia ed educazione

    WorldForum 2012 a Napoli per parlare di famiglia, infanzia ed educazione

    Esperti provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento a Napoli dal 26 al 29 Novembre 2012, al WorldForum 2012, per parlare di Famiglia, Infanzia ed Educazione. L’evento è organizzato da IFCW e Mentoring USA – Italia onlus, in collaborazione con la Fondazione L’albero della Vita

    Dal 26 al 29 novembre si svolgerà a Napoli, nel Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, la ventitreesima edizione del WorldForum 2012, International Forum for child welfare, il forum internazionale sul benessere del bambino organizzato da IFCW e Mentoring USA – Italia onlus (host) in collaborazione con la Fondazione L’albero della Vita (co – host). L’evento che vedrà la partecipazione di tanti esperti di welfare dell’infanzia e delegati provenienti da varie nazioni del mondo, torna in Italia, stavolta nella città partenopea, dopo ventuno anni e ha come tema “La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale: scenari globali, migrazione e cittadinanza attiva”.

    La Regione Campania, attraverso l’Assessorato all’Assistenza sociale, ha scelto di sostenere la realizzazione dell’evento posto Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana.

    Il WorldForum sarà un percorso di incontri, approfondimenti, momenti di condivisione e dibattito e vedrà l’alternanza di sessioni plenarie e workshop dove analizzare le specifiche tematiche e confrontarsi sulle buone prassi per un mondo a misura di bambino.

    L’Evento si avvarrà, tra gli Altri, dell’intervento del Senatore Al Gore, ex Vice presidente degli Stati Uniti d’America, attraverso un contributo video rivolto particolarmente alle nuove generazioni.

    Sono previsti due Eventi speciali: “The person who changed my life” e “Invisible Heroes Awards”.

    L’iniziativa “The Person Who Changed my Life” (La persona che ha cambiato la mia vita) è ispirata all’omonimo libro di Matilda Raffa Cuomo che raccoglie contributi emozionanti e coinvolgenti di Personalità (Bill Clinton, Andrea Bocelli, Whoopi Goldberg, ecc.) che testimoniano come nella loro vita la vicinanza di un Mentore ha influenzato significativamente il raggiungimento del loro successo umano e professionale. Matilda e Sergio Cuomo, presidente del Comitato Organizzatore del WorldForum, insieme alle altre Personalità, si racconteranno.

    L’ ENI, Ente Nazionale Idrocarburi, ha voluto sostenere questo evento culturale e formativo e in quell’occasione, il presidente del Gruppo, l’ingegnere Giuseppe Recchi racconterà del proprio mentore.

    A chiusura del Forum il programma prevede una Cena e una Cerimonia di consegna di riconoscimenti agli “Eroi invisibili”. L’iniziativa è dedicata a Coloro, che nella vita si sono distinti per aver operato, con umiltà e discrezione, al servizio dei più deboli e degli emarginati. Una serata che faccia quindi conoscere storie poco note ma incredibili, che sappiano educare e ispirare.

  • Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    Se pensi che sia giusto, lotta per ottenerlo. #IlMioMentore

    In occasione del prossimo WorldForum che si terrà a Napoli dal 26 al 29 Novembre, organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – Onlus, in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita, riprendiamo il ciclo di racconti #IlMioMentore. Oggi Alfredo Accatino ci parla della sua esperienza e di come grazie ai suoi mentori sia riuscito ad ottenere ciò che voleva

    WorldForum-2012Io, di mentori, ne ho avuti 3.
    E tutti e tre mi hanno insegnato una cosa semplice: se pensi che una cosa sia giusta, devi lottare per ottenerla. Per questo, in meno di 2000 battute, vorrei parlare di loro. Di tutti e 3.

    Il primo nome che mi viene alla mente è quello della mia maestra elementare. L’ho avuta solo due anni. Mi ha fatto sentire importante ogni volta che raggiungevo un piccolo obiettivo, dandomi quella fiducia che – forse – mi ha permesso di realizzare alcuni dei miei sogni.
    E poi sorrideva. E odorava di pane.
    Si chiamava Darmon Valeri Pina. Penso che fosse nata nel primo decennio del ‘900. Per questo ora mi piace citarla. Perché, se non lo faccio io, non penso che lo farebbe nessuno.

    La seconda citazione va a Tommaso Mannerucci. L’ho avuto al Giulio Cesare, a Roma. Insegnante di Filosofia al I liceo. Lui era al suo primo anno di insegnamento. Entrò in classe vestito come un cantautore e, per 7 lezioni 7, ci fece discutere solo sul Mito della Caverna di Platone. Lasciando da parte il manuale, convinto che dovessimo imparare a ragionare con la nostra testa.
    Mio figlio Alessandro, lo scorso anno, nello stesso liceo, lo ha avuto come insegnante nell’ultimo anno prima del pensionamento. Non so se sia stato un segno del destino. Ma sono certo che Tommaso, da buon filosofo, forse potrebbe trovarci una risposta. E, magari, uno di questi giorni, proverò a chiederglielo.

    Il terzo pensiero va a Leo Benvenuti. Grande sceneggiatore, di fatto l’inventore della commedia all’italiana  Ha rappresentato per qualche anno il mio appuntamento del giovedì, quando ventenne volevo fare lo sceneggiatore, e con un gruppo di altri giovinastri ci stringemmo intorno a lui.
    Credo che sia stato il più grande raccontatore che abbia mai incontrato. Con una carica ironica difficile da dimenticare. Un insegnamento che si è sedimentato pian piano in me, divenendo metodo e visione, per dare i suoi frutti non nell’immediatezza, ma molti anni dopo.

    Perché siamo ciò che abbiamo fatto.
    Perché tutto quello che metti dentro di te, un giorno o l’altro, lo ritroverai.

    Alfredo Accatino

    “La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale: scenari globali, migrazione e cittadinanza attiva”. Il WorldForum si tiene dal 26 al 29 novembre 2012 a Napoli. Organizzato da IFCW e Mentoring USA Italia – onlus in collaborazione con Fondazione L’Albero della Vita. www.worldforum2012.org

  • Venture Camp MTB 2012, le startup pronte per la Major League

    Venture Camp MTB 2012, le startup pronte per la Major League

    L’innovazione italiana è ormai pronta per il grande salto e si ritrova per due giorni, 26 e 27 Ottobre, al Corriere della Sera per il Venture Camp della Fondazione Mind the Bridge. Sono 14 startup in gara per ottenere un finanziamento da 65k dollari. Sarà data una menzione speciale dalla fondazione Bassetti e ci sarà poi l’annuncio di un finanziamento milionario per un’azienda italiana. Keynote di eccezione quello cura di Robert Stephens e la testimonianza di Rick Belluzzo. Attesi infine i dati della MtB Survey 2012

    startup-business65 mila dollari e 3 mesi di incubazione alle startup ritenute migliori da una giuria di esperti del settore e venture capitalist; un premio speciale dalla Fondazione Giannino Bassetti alla startup a più elevata innovazione responsabile; l’annuncio di un finanziamento milionario a un’azienda con sede negli USA e centro di sviluppo in Italia; il keynote di Robert Stephens e la testimonianza di Rick Belluzzo; dati 2012 sulle startup della MtB Survey; un panel con Alessandro Fusacchia sui temi di Agenda digitale. Il tutto in due giornate dal ritmo serrato, ospitate al Corriere della Sera, durante le quali agli immancabili pitch di 14 startup– 5 minuti a testa suddivise in 3 gruppi – si alterneranno panel di scenario e analisi critica sui temi più attuali in materia di startup e innovazione – fuga all’estero  incubatori e acceleratori, finanziamenti,aspetti legali, agenda digitale, piccole vs grandi imprese – testimonianze dirette dei nomi noti di chi ce l’ha fatta, il racconto di chi ci sta provando, momenti di networking e una serata di gala da non perdere. (altro…)

  • Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Mariano Sabatini ci parla di quello che lui chiama il suo “mito”, la persona che gli ha permesso di raggiungere quello che desiderava. Il suo mentore è Luciano Rispoli, storico presentatore di tanti programmi di successo, con in quale ha avuto il piacere di lavorare e di imparare tanto. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Erano gli anni Ottanta e io seguivo in Tv “Parola mia”, avevo 15 anni e m’incantavo a seguire quel formidabile quiz sulla lingua italiana, tra definizioni ed etimologie, che Luciano Rispoli conduceva con grandissimo successo nel tardo pomeriggio su Rai1. Da quel momento decisi che avrei fatto il giornalista e, anche se allora non l’avrei mai immaginato, l’autore televisivo. Il popolare conduttore divenne il mio mito e cominciai a scrivere lettere. Non a lui, badate, ma a tutti quelli che gli gravitavano attorno e che, nella mia fervida fantasia, avrebbero potuto dargli maggiori occasioni di lavoro o di visibilità: direttori di rete, capistruttura, direttori di testate importanti… Scrivevo ai colleghi presentatori per chiedere che lo invitassero. Conservo le tante risposte che ricevetti e qui e là, sui giornali dell’epoca, alcune missive furono anche pubblicate.

    Sono una persona tenace. Non era un fuoco di paglia e proseguii nell’ammirazione per Luciano Rispoli e per la sua attività: “Argento e Oro”, “La grande corsa”, “La Rete”, fino a “Ho fatto 13!!!” “La più bella sei tu” e finalmente al “Tappeto volante” su Tmc, dove Luciano era approdato dopo aver risolto il suo rapporto professionale con mamma Rai. Nel frattempo, avendo fatto tesoro dei consigli linguistici e di lettura elargiti a “Parola mia”, avevo fatto delle parole il mio mestiere. Collaboravo con i giornali in qualità di giovane cronista, da esterno alle redazioni, e trovai il modo di proporre una mia intervista, pensate un po’ a chi, a Luciano Rispoli. Con la determinazione e l’intraprendenza che mi contraddistingueva all’epoca trovai il numero di casa del presentatore, lo chiamai trepidante e lui al solo sentire il mio nome, con la tipica voce nasale, sbottò: <<Baaa, io la conosco!!!!>>. Pensai che mi avesse scambiato per qualcun altro, invece poi mi spiegò che chiunque lo incontrava gli parlava di me perché aveva ricevuto una o più lettere in cui peroravo la “causa” Rispoli. In particolare, Caludio Sabelli Fioretti, direttore di “Sette”, insinuò che io non esistessi e che era lo stesso Rispoli a scrivere tanto per promuovere se stesso. Così, per dimostrare all’ambiente la mia presenza tra i viventi, mi fece chiamare dalla redazione per invitarmi al suo talk show pomeridiano. Con un’emozione simile a quella che si prova nell’incontrare una rockstar, conobbi Luciano di persona dietro le quinte, pochi minuti prima di sedermi sui divani bianchi dello studio romano di via Chiabrera, con Walter Veltroni e Catherine Spaak se non ricordo male.

    Da allora non ho più smesso di frequentare Luciano e questa storia fu raccontata anche sulle pagine del “Corriere della sera”: <<Rispoli assume il suo fan>>. Sì perché, appena gli fu possibile, quando cioè gli venne a mancare un autore, Luciano mi chiese di andare a lavorare con lui per Tmc, l’antesignana di La7.

    Ho imparato tanto da questo grande protagonista della storia della Tv. E il coronamento del sogno fu il remake di “Parola mia” che, insieme, realizzammo per Rai3 nel 2002; ancora una volta con il giudice-arbitro, professor Gian Luigi Beccaria, il famoso docenete di Storia della Lingua Italiana all’università di Torino. Con piacere tornai a giocare con la lingua italiana, questa volta da molto vicino!

    Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

  • Sette Stelle tutte per me, #IlMioMentore

    Sette Stelle tutte per me, #IlMioMentore

    Le sette stelle di Elena Zanella sono in realtà persone che nel corso della sua vita hanno lasciato un segno sul suo percorso, rendendola la persona che è oggi. E ci invita a preservare il doto della vita cercando di realizzare i nostri sogni, i nostri obiettivi. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus.

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507E’ vero. Ciascuno di noi, sulla propria strada, incontra persone fantastiche. Alcune più di altre. Tanto che, in qualche modo, finiscono per influenzare il tuo percorso di vita. Pur senza volerlo e pur senza mai saperlo. Ma è così. Ed io qualcuna di queste l’ho incontrata. La mia fortuna forse è stata quella di riconoscerle. Tanti satelliti brillanti che hanno lasciato un segno e hanno contribuito a rendermi la donna che sono. Li chiamerò per nome: Francesco, Carlo, Gino, Gianfranco, Luciano, Rita, Alberto. Grandi cuori. Grandi menti. Grandi persone.

    Francesco e Carlo fanno parte del mio passato. La scuola superiore prima e l’Università poi. Mi è sempre piaciuto studiare, ma questi due professori mi hanno insegnato qualcosa che va oltre: la passione vera e propria per lo studio e la voglia di sorprendermi a dare il meglio di me. Sempre. Non per presunzione ma per la volontà di conoscere. Di alimentare la mente. Di capire cosa sta sotto e di comprenderne i meccanismi. Per interiorizzarli e farli tuoi, in modo indelebile.

    Perché quel che apprendi bene è per sempre!

    Come un diamante!

    Alberto, Gino, Gianfranco, Luciano, Rita sono persone che stimo profondamente. Perché oltre alla donna determinata e con spirito a volte un po’ irriverente tipico del mio carattere, hanno saputo riconoscere quel po’ di gentilezza (poca, eh!) che c’è in me. E per questo mi sopportano e mi vogliono bene.

    Questo mi fa stare bene.

    A tutte queste belle persone va il mio più sincero grazie.

    A voi, giovani ragazzi, dico di avere fiducia. Perché la vita è bella ed è il dono più grande che si possa avere. Nonostante le difficoltà. Puntate in alto. Raggiungete i vostri sogni.

    Tutti hanno bisogno di un mentore, Mentoring USA/Italia aiuta i ragazzi meno fortunati dando loro dei modelli positivi da seguire, per farlo ha bisogno del mio e del tuo aiuto, invia un sms al 45507 e donerai 2 euro in favore dei progetti mentoring 

  • Il mio mentore ha l’anima di un bit, #IlMioMentore

    Il mio mentore ha l’anima di un bit, #IlMioMentore

    Massimo Melica ci racconta il suo mentore, il Web, che lo ha formato anche professionalmente e attraverso cui è diventato un cittadino migliore. E dopo una mare di bit è ancora il suo mentore. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Ognuno nella vita trova il suo mentore. Chi lo trova in un professore, chi nell’allenatore, chi lo trova nell’emulare la condotta di un campione sportivo. Il mentore è una persona che costituisce un modello di vita, una meta da raggiungere e superare, un valore da abbracciare. La mia formazione professionale e caratteriale è avvenuta grazie al web, ad un insieme di bit condivisi che corrono da una parte all’altra del pianeta grazie ad un’intelligenza collettiva che li genera, che li consulta, che li porta con sé. Il web abbatte i confini territoriali, attraverso il web puoi imparare qualunque cosa, puoi stringere amicizie con i tuoi coetanei che vivono dall’altra parte del pianeta, puoi viaggiare con la fantasia, puoi impegnarti per essere un cittadino migliore. (altro…)

  • Apriamoci agli altri, #IlMioMentore

    Apriamoci agli altri, #IlMioMentore

    Stefano Saladino ci parla del suo mentore. Meglio, ci ricorda che dalle sue tante esperienza di vita e professionali ha tratto la lezione che è importante nella avita aprirsi agli altri, quindi relazionarsi e ascoltare gli altri. Perchè ciascuno di noi può essere il mentore dell’altro. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    In fondo è una semplice domanda, mi son detto. Sono abituato per lavoro a elaborare velocemente qualsiasi richiesta e a rispondere immediatamente. Che ci vuole? Pronti via. Incomincio a scrivere… e mi blocco. Cos’è che mi ha chiesto? Chi è stato il mio modello di riferimento? Scopro di non averci mai pensato, di non essermi mai preso il tempo per identificarlo, di non averlo mai individuato in maniera chiara e precisa. Incomincio a pensarci e mi si apre un mondo. Un mondo fatto di passaggi di vita, di esperienze, di vissuto che mi porta a scoprire di non avere avuto un modello di riferimento, bensì tanti modelli di riferimento, tutti importanti, tutti significativi per il percorso fatto finora. (altro…)

  • L’energia di Maga Magò, #IlMioMentore

    L’energia di Maga Magò, #IlMioMentore

    Giovanni Arata ci parla del suo mentore, la Maga Magò, ossia la sua insegnate di filosofia alle superiori. Gli ha insegnato tante cose, ma soprattutto avere passione per le cose che si fa e in cui si crede. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Andare a scuola può essere una delle esperienze più noiose del mondo. E ci sono alcune materie- tipo la matematica la filosofia- che sanno essere particolarmente indigeste. Anche per me è stato un po’ così [anzi a dirla tutta per la matematica è tuttora così]. Ma per la filosofia no. Perché ad un certo punto della mia strada ho incontrato la Professoressa Aresu. La Professoressa Aresu è una signora poco più che sessantenne, dall’aspetto molto normale. Piccola di statura, con grandi occhiali spessi ed un’espressione perennemente spersa in pensieri lontanissimi. L’unica cosa per cui può colpire, quando la vedi la prima volta, è la somiglianza con la Maga Magò dei fumetti Disney di tanti anni fa [ok, forse non la potete ricordare, ma su Google Image la trovate di sicuro ;] (altro…)

  • Veniva al mare con un Olivetti M10, #IlMioMentore

    Veniva al mare con un Olivetti M10, #IlMioMentore

    David Casalini ci racconta di Renzo, il suo mentore, e di come questa persona gli ha davvero influenzato il modo di essere e gli ha fatto scoprire quello che poi sarebbe diventato il suo lavoro. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Si chiamava Renzo ed era un nonno molto gentile che veniva in campeggio in Toscana nel 1985. Potete immaginarvi come appariva questo signore di mezza età a dei bambini che passavano la giornata in bici, in sala giochi a giocare ad Out Run o a giocare a calcio in pineta. Una volta però scoperto quel portatile progettato e costruito in Italia, con un display ASCII di 3 righe monocromatiche in cui si scriveva solo in BASIC, un linguaggio di programmazione che rispetto a quelli attuali è come paragonare il linguaggio dei neonati a quello di Shakespeare, tutto è cambiato.

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