Tag: messaggistica

  • WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

    WhatsApp 400 milioni di utenti attivi, senza operazioni di marketing

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    WhatsApp, popolare mobile app di messaggistica, ha annunciato di aver raggiunto i 400 milioni di utenti attivi, un risultato straordinario se si pensa che a questo traguardo WhatsApp ci è arrivata non solo in poco tempo, ma anche senza fare investimenti in marketing. Ad oggi sono 16 miliardi i messaggi e 500 milioni le immagini inviate ogni giorno

    L’ultima volta che avevamo parlato di WhatsApp era stato infatti in occasione nel raggiungimento del traguardo dei 300 milioni di utenti e del lancio dei messaggi vocali. E in quella occasione parlavamo di una sfida che attendeva WahtsApp, una sfida difficile soprattutto per la concorrenza agguerrita, visto il forte interesse verso le mobile di messaggistica. Sfida che, a vedere i risultati di oggi, WhatsApp vuole assolutamente mantenere e da questo punto di vista si porta anche ulteriormente avanti ai sui stessi competitors. E oggi ne torniamo a parlare in occasione del raggiungimento del traguardo dei 400 milioni di utenti attivi. In soli 4 mesi WhatsApp ha visto crescere i suoi utenti attivi di ben 100 milioni, dunque ad un ritmo di 25 milioni al mese. Lo stesso ritmo di crescita che sta avendo anche LINE che lo scorso mese ha raggiunto i 300 milioni di utenti. Ma la differenza sta proprio nel numero di utenti che per WhatsApp sono attivi, mentre per LINE e per altri invece non c’è molta chiarezza.

    Il risultato è ancora più interessante se pensiamo che è stato ottenuto senza fare investimenti in marketing, quindi tutto è cresciuto grazie alla stessa app e agli utenti che trovano in WhatsApp quello che gli serve. E da quello che Jan Koum, CEO di WhatsApp, racconta sul blog ufficiale di WhatsApp, dando appunto la notizia del traguardo, si capisce che questa è e sarà in futuro la filosofia che farà da sfondo alla crescita dell’azienda che oggi ha “solo” 50 dipendenti.

    Siamo arrivati ​​a questo punto senza spendere un dollaro in annunci mirati e grosse campagne di marketing. Siamo qui grazie a tutte quelle persone che condividono le loro storie su WhatsApp con i colleghi, amici e persone care, storie che ci piace sentire.”, dice Jan Koum.

    Ad oggi gli utenti su WhatsApp inviano ogni giorno 16 miliardi di messaggi e ne ricevono il doppio, 32 miliardi, sempre ogni giorno. Quindi ben 48 miliardi di messaggi ogni giorno vengono gestiti sulla piattaforma. Inoltre, sono 500 milioni le immagini che vengono spedite ogni giorno dagli utenti. Numeri da grossa piattaforma, degni di vero e proprio social network e non di una semplice app di messaggistica. Si perchè WhatsApp come core-business ha solo i messaggi e si regge su un contributo di 0,89 €/c, dopo il primo anno gratuito e questa fino ad ora è, e resterà, l’unica forma di guadagno della piattaforma.

    WhatsApp non ha velleità finanziarie particolari, non ci sono piani di IPO, si pensa solo alla piattaforma e a fare in modo che le persone possano usarla al meglio. E se continua a crescere con questo ritmo presto avrà le dimensioni di Twitter, ad esempio, sbarcata a Wall Street di recente.

    Insomma, vedremo quando il modello etico a cui si richiama Jan Koum riuscirà a resistere.

    Intanto, voi che ne pensate? Usate anche voi WhatsApp?

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  • Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

    Agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale [Infografica]

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    Una interessante ricerca, condotta da AstraRicerche per WeChat, dimostra che la funzionalità del voice messaging soddisfa le mancanze del text messaging. L’85% degli intervistati, infatti, ama i messaggi vocali perché giudicati più immediati, espressivi e capaci di comunicare emozioni

    Agli Italiani le mobile app di messaggistica istantanea piacciono ed è ormai un dato di fatto. Basta dare un’occhiata al successo di WhatsApp nel nostro paese,  a quello di LINE e anche a quello di WeChat, app anche questa in grande crescita realizzata dalla cinese Tencent. E la ricerca di cui vi parliamo oggi, con infografica annessa, condotta da AstraRicerche per conto proprio di WeChat, ci conferma questa preferenza degli italiani per la messaggistica istantanea, ma ci offre qualche interessante spunto su cui molti, crediamo, potranno ritrovarsi.

    Quindi, gli italiani amano la messaggistica via mobile ma la ricerca sottolinea anche che gli italiani sono prontissimi ad abbracciare le ultimissime novità del voice messaging nel campo delle app per smartphone, specie se consentono un modo di comunicare ancora più “caldo”, espressivo e personale. Comunicare via messaging app, ma se possibile in voce, dunque.

    La ricerca è stata realizzata nella seconda decade di novembre attraverso 638 interviste online a connazionali di età compresa tra 14 e 64 anni e ha confermato l’uso frequente dei messaggi di testo, che balza al 97% tra i minori di 35 anni.

    Vediamo allora quali sono le motivazioni per cui gli italiani scelgono di usare la messaggistica testuale. Primo motivo tra tutti è che l’uso dei messaggi testuali è comodo (77%), poi perchè è gratis (46%) e poi perchè permette di comunicare anche quando si è impegnati a fare altro (45%). E i motivi per cui non piace? Sicuramente il primo motivo per cui gli italiani preferiscono meno la messaggistica testuale è perchè attraverso questo utilizzo è molto probabile che si venga fraintesi e questo è stato riscontrato dal 75% degli intervistati al di sotto dei 35 anni. E ancora, il 70% crede sia impossibile esprimere emozioni mentre, tra i giovani fino a 25 anni, il 58% trova difficile comunicare pensieri lunghi usando il testo e il 60% è convinto sia alto il rischio di malintesi perché manca il tono della voce.

    La messaggistica testuale ha portato rilevanti vantaggi agli utenti, ma non ha saputo mantenere quel contatto umano che la voce ha sempre dato. La comunicazione via messaggio vocale, invece, consente di capire come sta l’interlocutore, come si sente, ma senza l’impatto e l’impegno di una telefonata. Si confermano, quindi, i pregi del ‘messaggino’ (gratuità, flessibilità e sintesi) e se ne aggiungono di nuovi” commenta Enrico Finzi, Presidente di AstraRicerche.

    Come detto all’inizio, agli italiani piacciono le app di messaggistica vocale perchè ritengono che questa modalità superi quelli che sono proprio i limiti della messaggistica testuale. E quindi, la maggioranza degli intervistati, quasi i 2/3, dichiarano la propria preferenza per i messaggi vocali rispetto a quelli testuali: ben l’85% preferisce ascoltare la voce dell’interlocutore piuttosto che leggere un suo messaggio di testo. E tra i motivi di tanta disponibilità a passare alla messaggistica vocale, uno spicca in particolare per numero di indicazioni, ossia: ascoltare la voce altrui, anche se si tratta solo di un breve messaggio, aiuta a capire come quella persona sta, come si sente (61%).

    Dall’indagine emergono tre ulteriori motivi per usare i messaggi vocali:  per rispondere anche quando non si può digitare, perché si sta guidando, camminando o cucinando (45%: con le donne al 48% e gli under 18 al 53%), perché nei messaggi vocali si possono esprimere emozioni come in una telefonata (41%) e perché il messaggio vocale permette di dire di più rispetto a un messaggio di solo testo (oltre il 39%).

    La domanda che da sempre ci poniamo è se le tradizionali applicazioni di messaggistica rispondono efficacemente abbastanza ai bisogni di comunicazione. Cosa desiderano davvero i consumatori? Già da tempo, abbiamo realizzato quanto gli utenti fossero insoddisfatti dei messaggi di testo ed è per questo che abbiamo progettato WeChat come una vera piattaforma di comunicazione social e non come una mera applicazione di messaggistica. La comunicazione ha bisogno di essere anche emozionale, non solo meccanica. Tutti possono ricavare molte informazioni dalla voce e dal linguaggio del corpo del proprio interlocutore ed è per questo che abbiamo creato la funzione Hold-To-Talk (Tieni premuto per parlare) e numerosi set di sticker per permettere ai nostri utenti di esprimersi ancor più pienamente anche solo usando lo smartphone” afferma Poshu Yeung, Vice President of International Group di Tencent

    E allora, che ne pensate voi di questi dati? Anche voi preferite le app di messaggistica vocale a quella testuale? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

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  • LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

    LINE in crescita: 300 milioni di utenti. Obiettivo 500 nel 2014

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    LINE, la popolare app di messaggistica che sta riscuotendo anche in Italia un notevole successo, ha annunciato di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, erano 200 milioni solo 4 mesi fa. Tale crescita spinge l’azienda a fissare come obiettivo per il 2014 quello di arrivare ai 500 milioni di utenti. Obiettivo non impossibile

    LINE, l’app di messaggistica popolare anche nel nostro paese, ha da poco annunciato (ne dà notizia TechCrunch Japan) di aver raggiunto i 300 milioni di utenti registrati, un risultato eccezionale se pensate che solo qualche mese fa, a Luglio 2013, gli utenti erano 200 milioni. Quindi in soli 4 mesi LINE è cresciuta di 100, 25 milioni di nuovi utenti al mese. Quando ha annunciato il suo sbarco in Italia, ad Agosto 2013, gli utenti registrati erano 230 milioni. Il dato fa ancora più impressione se guardiamo alla tempistica a partire dal 2011. In pratica ci sono voluti 19 mesi per raggiungere i primi 100 milioni di utenti, poi se ne sono aggiunti altri 100 milioni dopo sei mesi e ora altri 100 milioni dopo soli quattro mesi. I prossimi li raggiungerà allora fra due mesi?

    Nella conferenza stampa di questa mattina a Tokyo, Akira Morikawa, CEO di LINE, ha quindi fissato l’obiettivo per il prossimo 2014 a 500 milioni di utenti registrati. E secondo questo ritmo di crescita, è lecito pensare che il traguardo possa essere raggiunto anche prima della fine del prossimo anno.

    E’ pur vero però che stiamo parlando di utenti registrati e non di utenti attivi, infatti LINE conteggia più volte l’utente registrato nella sue attività, immaginate di usare l’app con il vostro account su due diversi dispositivi, ecco che allora il dato può sembrare un po’ diverso da quello che sembra. Le rivali di LINE al momento vantano numeri differenti, ma parliamo però di utenti attivi. Infatti WhatsApp conta oltre 350 milioni di utenti attivi e WeChat conta al momento 272 milioni di utenti attivi. Sarebbe ovviamente interessante conoscere il dato di utenti attivi relativi a LINE che sostiene che l’80% degli utenti in Giappone (ad Agosto erano 47 milioni) risulta essere attivo.

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    LINE sostiene che al momento la spinta maggiore alla crescita dal punto di vista degli utenti arriva sì dai paesi dell’Asia Orientale, ma anche dai paesi in lingua spagnola, come Spagna, Messico e America Latina. Anche dai paesi europei arrivano forte spinte come da Francia, Germania e Italia.

    Ad oggi sono oltre 220 milioni le operazioni di downloading di giochi dalla piattaforma i cui pagamenti di questi costituiscono il 60% dell’intero fatturato aziendale.

    Ad Akira Morikawa è stato chiesto anche delle voci che parlano di una possibile IPO, domanda su cui ha glissato. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

    Ma voi usate LINE? Quale app di messaggistica state usando e perchè? Raccontateci la vostra esperienza.

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  • LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

    LINE, ecco gli stickers dedicati ad Emma Marrone

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    LINE, la popolare app di messaggistica che da poco è approdata anche in Italia, lancia ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, testimonial di tutta la campagna pubblicitaria nel nostro paese. Gli stickers sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma e l’account della cantante in poche settimane ha già raggiunto 200 mila fans

    Vi abbiamo parlato di LINE l’ultima volta proprio in occasione dello sbarco in Italia. Ed oggi torniamo a parlarvene perchè LINE ha rilasciato ufficialmente gli stickers dedicati ad Emma Marrone, volto della campagna pubblicitaria nel nostro paese iniziata lo scorso 15 settembre. Gli stickers sono disponibili sulla piattaforma gratuitamente e pensate che in sole due settimane l’account ufficiale della cantante su LINE ha già raggiunto 200 mila fans.

    LINE-Emma Marrone -stickers

    Per la creazione degli sticker di Emma Marrone, il team di designer di LINE ha studiato i video e le immagini della cantante, realizzando una caricatura con tutte le sue espressioni più caratteristiche e personali.

    Quindi, d’ora in poi tutti i fan di Emma che si sono iscritti al suo Account Ufficiale di LINE, potranno scaricare gratuitamente i suoi sticker ed utilizzarli per rendere le chat ancora più divertenti.

    Qui in basso un’immagine che vi illustra come fare:

    emma-LINE-stickers-tutorial

    LINE è oggi la prima applicazione al mondo per telefoni cellulari che unisce ai tradizionali servizi di messaggistica gratuita, telefonate e chat di gruppo sia locali che internazionali, anche alcune caratteristiche social come gli sticker, la Home&Timeline e diverse applicazioni LINE per la famiglia, tra cui LINE GAME e LINE Camera, rendendola di fatto una “Piattaforma Sociale per Smartphone”.

    LINE è definita “l’app deirecord” in quanto in poco più di due anni, esattamente 25 mesi, è stata in grado si raggiungere il traguardo dei 200 milioni di utenti. E il 21 Agosto scorso LINE ha raggiunto i 230 milioni di utenti.

    LINE, oltre ad offrire la possibilità di inviare messaggi ed effettuare chiamate gratuitamente, integra nella sua offerta diversi elementi social, come la possibilità di creare dei veri e propri avatar personali grazie all’applicazione LINE PLAY, o la funzione di LINE CAMERA che permette di personalizzare e condividere i propri scatti.

    L’applicazione, completamente gratuita, consente agli utenti di creare un account privato e di personalizzare a proprio piacimento home page e timeline, grazie ai quali è possibile condividere foto, video e status.

    Con Line è anche possibile scaricare, all’interno dello shop, altre divertenti applicazioni e giochi gratuiti o a pagamento.

    LINE, disponibile sull’Apple Store, sul Google Play, sul Windows Phone Store e sull’Appworld di Blackberry, si posiziona al primo posto nella classifica delle app gratuite in 52 Paesi.

    LINE, disponibile non solo su smartphone ma anche su vari dispositivi come PC e Mac, è fin da subito disponibile per il download al seguente link: http://line.naver.jp/it.

     

     

  • WhatsApp, 300 milioni di utenti attivi e una sfida davanti

    WhatsApp, 300 milioni di utenti attivi e una sfida davanti

    WhatsApp ieri ha rilasciato una novità interessante, ossia la possibilità di poter usare e inviare attraverso l’app anche i messaggi vocali. Una funzione però che altri competitors già mettono a disposizione. Ma sarà in grado WhatsApp, con 300 milioni di utenti attivi e ancora un grosso vantaggio, di vincere la sfida nel mondo della messaggistica?

    WhatsApp è fino ad ora l’app di messaggistica più conosciuta e usata. E la notizia di ieri ha fatto molto parlare proprio per il fatto che sono già molti gli utenti attivi che usano questa app per inviare messaggi. Il rilascio della nuova funzione, ieri infatti è stata di certo una delle notizie più interessanti e seguite, ossia della possibilità di poter inviare da oggi anche i messaggi vocali, in effetti non è proprio una novità nel settore. Già altri competitors mettono a disposizione dei loro utenti funzioni molto più ricche di quanto invece offra WhatsApp.

    Dicevamo prima dei 300 milioni di utenti attivi, un record assoluto nel mondo della messaggistica. E a questo risultato WhatsApp vi è giunta con una rapidità sorprendente. E lo dimostra bene il grafico realizzato da Statista, dove si vede che nel giro di 4 mesi, gli utenti sono passati da 200 a 300 milioni. E i numeri che vengono generati da questi utenti sono davvero enormi:

    Whatsapp_300 milioni utenti attivi

    • 11 miliardi sono i messaggi inviati al giorno dall’applicazione;
    • 20 miliardi sono i messaggi ricevuti al giorno, il dato è così elevato per il fatto che spesso i messaggi vengono inviati a utenti multipli;
    • 325 milioni sono le immagini caricate ogni giorno, pensate che su Instagram sono “solo” 45 milioni!

    Sapete che WhatsApp da qualche mese è a pagamento, 0,89 €/c, dopo il primo anno gratis e quindi questa fino ad ora è l’unica forma di guadagno che in effetti non genera grossi fatturati. A differenza di quello che fanno i diretti competitors, ossia LINE, WeChat e Kakao Talk in particolare che hanno realizzato una vera e propria piattaforma dalla quale offrire non solo la possibilità di messaggi, ma anche di offrire giochi e altre funzionalità (es. gli stickers) pagando anche piccole cifre e offrendo anche pubblicità, WhatsApp invece fonda il suo core-business solo sulla messaggistica. E a vedere i numeri che abbiamo prima elencato, sembra che questa strada possa essere quella giusta. Ma basterà a contenere l’agguerrita concorrenza asiatica?

    Guardate questo grafico in basso realizzato da Onavo, specializzata nell’offrire insights su mobile app per tutte le piattaforme, esso mette in evidenza quanto in effetti WhatsApp abbia un grosso vantaggio competitivo anche su FB Messenger, oltre che sui diretti competitor asiatici. Ma bisogna dire che proprio questi ultimi stanno cominciando ad arrivare anche da noi in Europa e non è errato pensare che presto i numeri che vediamo nel grafico non possano invece aumentare, se non nel breve, almeno nel lungo periodo. I dati che vedete nel grafico si basano solo su iPhone, ma i dati, riferiti a giugno 2013, sono comunque interessanti in quanto ci danno la dimensione chiara anche per quel che riguarda il nostro paese.

    Global-Messaging-Report-1

    Guardate i dati relativi all’Italia. Sono il 93% gli utenti attivi al mese che usano WhatsApp, mentre sono il 33% quelli che usano Facebook Messenger. Solo il 3% usa LINE. Mentre potete osservare una situazione completamente a numeri ribaltati nei paesi asiatici. Prendiamo ad esempio la Korea, qui solo il 3% usa WhatsApp, mentre il 95% usa Kakao Talk. Hong Kong invece è l’unico paese dove sono presenti numeri più equilibrati su tutte le app, nonostante ci sia il 96% che usi WhatsApp.

    Di fronte a questi numeri e a questi dati, WhatsApp ha molto da temere in fatto di concorrenza e sarà interessante vedere come l’affronterà. Rimarra focalizzata sulla messaggistica o cercherà di virare nell’offrire servizi da piattaforma? Vedremo.

    Certo è da tenere sotto osservazione anche Facebook Messenger, in quanto se è vero che sono 800 milioni gli utenti mensili sul mobile e se è vero che il 40% degli introiti di Facebook nei recenti dati finanziari provenga proprio dal mobile, è lecito pensare che anche la messaggistica possa essere un terreno interessante su cui investire.