Tag: messaggistica

  • WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    WhatsApp e Messenger, sono 100 miliardi i messaggi inviati al giorno

    Durante l’audizione alla Camera sul 5G e i Big Data, Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, ha dichiarato che ogni giorno su WhatsApp e Messenger, le due app di messaggistica di casa Facebook, vengono inviati qualcosa come 100 miliardi di messaggi.

    WhatsApp e Messenger sono le due app di messaggistica tra le più usate, anche in Italia. Anzi, WhatsApp, come ricordavamo qualche giorno fa, è stata l’app più scaricata della famiglia Facebook nel 2018. Sembrano cose ovvie, ma c’è un dato che ci mostra come davvero queste due app siano sempre più apprezzate, anche dagli utenti italiani, che mostrano una certa preferenza per l’app verde. L’elemento in più che scopriamo oggi è che dalle due app vengono inviati 100 miliardi messaggi al giorno, una enormità. Stiamo parlando di 4.167 messaggi all’ora. A dare questo dato è stata Laura Bononcini, Responsabile Relazioni Istituzionali per il Sud Europa di Facebook, in occasione dell’audizione alla Camera sul 5G e sulla gestione dei Big Data, a cui era convocata anche Google.

    whatsapp messenger 100 mila messaggi

    “Abbiamo visto un trend negli ultimi mesi legato al fatto che la messaggistica è sempre più usata e sempre più al centro delle piattaforme”, ha dichiarato la Bononcini, riferendosi alle indiscrezioni riportate nei giorni scorsi dal New York Times riguardo un’integrazione tra Facebook e le altre app di sua proprietà, cioè Instagram, WhatsApp e Messenger. “Stiamo riflettendo sullo scambio potenziale e l’interoperabilità e stiamo studiando la possibilità di estendere la crittografia di WhatsApp a Messenger”, ha sottolineato.

    Leggi anche:

    Facebook prevede l’integrazione tra Instagram, WhatsApp e Messenger

    E proprio riguardo all’integrazione tra le app, in special modo riguardo a Facebook e WhatsApp, Laura Bononcini ha detto che “su ordine dei Garanti Ue abbiamo interrotto gli scambi e le informazioni ai fini di advertising”. Ricorderete quante polemiche generò lo scambio di informazioni tra le due app a scopo pubblicitario.

    L’occasione dell’audizione di Facebook non poteva non toccare anche il tema delle elezioni europee. Come sappiamo, Facebook ha intenzione di dare una stretta sulle regole che riguardano le inserzioni politiche in campagna elettorale, tra l’altro proprio ieri a annunciato il lancio di una serie di strumenti entro la fine di marzo. “Tutti gli annunci elettorali saranno raccolti in un archivio pubblico dove verranno conservati per 7 anni e per coordinare le attività apriremo a breve a Dublino un centro operativo dedicato all’integrità delle elezioni”, ha spiegato. “Tutti coloro  che vorranno promuovere pubblicità sul social relative ad un partito, candidato, o ad un tema rilevante per la campagna elettorale dovranno essere sottoposti ad una procedura di autorizzazione e sugli annunci stessi verrà evidenziato da chi sono stati finanziati”.

    Laura Bononcini ha poi dichiarato che Facebook “userà l’intelligenza artificiale in ambito elettorale per rimuovere i profili falsi”, un elemento che ci are altrettanto importante.

  • Instagram è molto vicina al lancio delle audio e video chiamate

    Instagram è molto vicina al lancio delle audio e video chiamate

    Instagram sarebbe ormai vicina al lancio delle audio e video chiamate. Da quanto rivelato da TechCrunch che ha visionato gli applicativi dell’app Instagram Direct, Instagram è ormai vicina a rendere l’app sempre più completa dal punto di vista della messaggistica, sempre più intenta a vincere la competizione con Snapchat.

    Instagram non vuole essere più soltanto un’app che permetta la condivisione di immagini e video, vuole essere molto di più. Obiettivo dell’azienda di Facebook è quello di diventare un’app sempre più completa e competitiva, soprattutto sempre più attrezzata per vincere la competizione con Snapchat. Questa premessa è doverosa per comprendere il significato di quanto ha scoperto TechCrunch, ottenendo in realtà una conferma di quanto era già stato più o meno scoperto il mese di gennaio. Ma ora esiste l’evidenza del fatto che davvero Instagram è ormai vicina al lancio delle audio e video chiamate.

    Da quanto rivelato, appunto, da TechCrunch, che ha visionato i file nascosti di Instagram e, soprattutto, il file applicativi (APK, Android Application Packages) dell’app Instagram Direct, la società è ormai pronta ad aggiungere anche le audio e video chiamate. Da questa indagine sono saltate fuori le immagini che dimostrano che Instagam sta lavorando sul serio su questa nuova funzionalità.

    instagram audio video chiamate

    Dall’immagine che vedete qui sopra si notano infatti le icone che indicano le audio chiamate e le icone che indicano le video chiamate. L’ipotesi che avanza TechCrunch, molto concreta, è che Instagram sia dell’idea di rendere Instagram Direct sempre più un’app di messaggistica, un po’ come è poi diventata Messenger per Facebook. Diventata da poco un’app stand-alone (tra i primi paesi a testarla c’è proprio l’Italia), con le audio e video chiamate andrebbe a completare le funzionalità di Instagram che sarebbe sempre più in grado di contrastare proprio Snapchat che ha lanciato le video chiamate ormai quattro anni fa.

    instagram audio video chiamate - franzrusso.it 2018

    Instagram il mese scorso liquidò le indiscrezioni con un laconico “no comment”, ma adesso, con le evidenze dei pacchetti APK è difficile tacere o far finta di nulla.

    Ovviamente, non si sa nulla su quando questa funzionalità sarà lanciata concretamente, ma dalle evidenze è plausibile ipotizzare che non passerà molto tempo.

    Quel che è certo è che se davvero Instagram è intenzionata a rafforzare la componente messaggistica con l’introduzione delle audio e video chiamate, allora è lecito pensare che il risultato sarà quello di rosicchiare altri utenti, tra l’latro una componente importante, a Snapchat che potrebbe trovarsi di nuovo in difficoltà.

  • Se si usa l’app ‘Direct from Instagram’ lo stato di attività degli utenti non viene visualizzato

    Se si usa l’app ‘Direct from Instagram’ lo stato di attività degli utenti non viene visualizzato

    Con l’ultimo aggiornamento, Instagram ha aggiunto una nuova funzionalità che permette di vedere l’ultima attività fatta sull’app, come già succede su WhatsApp e Messenger. Se ne parla molto e per evitare di mostrare e quindi vedere l’ultima attività, basta disattivare la funzionalità. Ma se si usa l’app “Direct from Instagram” non sarà possibile vedere lo stato degli altri pur mantenendo visibile il proprio.

    Si sta parlando molto dell’ultimo aggiornamento di Instagram, quello che ha introdotto una nuova funzionalità: “Mostra lo stato di attività“. Niente di più se non qualcosa di già visto, lo stesso accade già su WhatsApp (la spunta blu) e su Messenger. Ma tanto è bastato per fare notizia, giustamente. Solo che spesso ci dimentichiamo che Instagram è di Facebook, è quindi normale che alcune funzionalità vengano mutuate da altre.

    In pratica, dal vostro account, cliccando su “Impostazioni > Opzioni” trovate una nuova dicitura “Mostra lo stato di attività“, notate che potete facilmente disattivarlo. Questa funzionalità serve a vedere l’ultima attività che gli utenti che seguite hanno fatto, ma, badate, non vedete quello che fanno tutti gli utenti. Infatti, e su questo inizialmente c’è stata un po’ di confusione, vedrete solo l’ultima attività fatta dall’utente con cui di recente siete entrati in contatto via Direct, la sezione dei messaggi istantanei. In questa sezione vengono anche convogliati i messaggi che ci si scambia dalle Instagram Stories.

    direct from instagram app mostra stato attività

    Quindi, se attivate la funzione e vi spostate sulla sezione Direct vedrete gli account con cui ultimamente avete interagito con dei messaggi e, poco sotto, compare lo stato di attività.

    Come detto, disattivare la funzionalità è semplice, sempre da Impostazioni, spostate il bottone verso sinistra e, in questo modo, non solo non vedrete più lo stato di attività dei vostri amici, ma non renderete più pubblico il vostro stato di attività, gli altri non vi vedranno più attivi.

    Ma abbiamo notato una particolarità, non da poco per la verità, usando l’app “Direct from Instagram”, l’app che Instagram ha lanciato da poco in fase di test con l’intendo di farla diventare una vera e propria app di messaggistica istantanea. Infatti, come mostra lo screenshot, se usate l’app stand-alone per i messaggi, pur mostrando lo stato di attività, non si riesce a vedere lo stato di attività degli altri.

    direct instagram mostra stato attività

    Questo che vedete in basso è lo screenshot senza l’app Direct fron Instagram:

    direct from instagram stato attività
    Stato attività senza l’app Direct from Instagram

    Mentre, invece, questo in basso, è lo screenshot utilizzando l’app Direct from Instagram:

    direct from instagram stato attività
    Stato attività con l’app Direct from Instagram

    Ora, l’app Direct from Instagram è in fase sperimentale nel nostro paese, e anche Cile, Israele, Portogallo, Turchia e Uruguay, e non è detto che tutti gli utenti di Instagram la stiano usando. Ma al momento sembra un piccolo bug che permette agli altri di vedere il nostro stato di attività (sempre che sia attivo) non riuscendo a vedere quello degli altri. In pratica gli utenti con cui abbiamo interagito via Direct hanno informazioni sul nostro stato di attività, ma, usando Direct from Instagram, non si riesce a visualizzare lo stato di attività degli utenti con cui abbiamo interagito di recente.

    Ci è sembrato utile segnalare questa particolarità utilizzando l’app Direct, piuttosto che utilizzare la sezione interna Direct. Se davvero, come si dice, l’app dovrà sostituire la sezione Direct e diventare, come dicevamo prima, una vera e propria app di messaggistica, questo piccolo bug è necessario che venga risolto, altrimenti chi usa l’app mostrerà sempre il suo stato di attività (se attivo) ma non vedrà mai lo stato di attività degli altri. Ci è sembrato un controsenso. O no?

  • Instagram sperimenta Direct come nuova app di messaggistica per immagini

    Instagram sperimenta Direct come nuova app di messaggistica per immagini

    Instagram sta avviando una serie di test su Direct con l’intento di trasformare la funzionalità di messaggi in una vera e propria app di messaggistica istantanea per immagini. La fase di test riguarda di versi paesi, tra cui l’Italia, e l’idea nasce dal fatto che ad oggi Direct viene usata da 375 milioni di giovanissimi.

    Molti di voi ricorderanno quando Instagram lanciò Direct, un servizio di messaging interno all’app con cui inviare messaggi allegando immagini e video. Era il 2013, Facebook non aveva ancora acquisito WhatsApp e nessuno ancora parlava di app di istant messaging “stand-alone”. Messenger, l’app di messaggistica interna a Facebook, lo sarebbe diventata più avanti, nel 2014. Negli anni Instagram è cresciuta molto, cerchiamo di raccontare spesso qui sul blog le vicende e le novità che la riguardano, al punto che adesso anche Direct sarebbe pronta a fare il passo da funzionalità interna ad app di messaggistica stand-alone. E la cosa è già in uno stato avanzato.

    Al momento su tratta solo di una fase di test avviata in alcuni paesi, e sono: Cile, Israele, Italia, Portogallo, Turchia e Uruguay ma, ovviamente, è previsto un lancio globale anche se non si conoscono, ad oggi, ulteriori dettagli.

    instagram direct new app messaggistica
    Immagine via The Verge

    In pratica, si tratta di qualcosa di già visto, in parte. Così come fece Facebook tre anni fa per Messenger, Direct punta a diventare l’app di messaggistica di Instagram. Una volta scaricata l’app, tutti i messaggi verranno gestiti dall’app e, contemporaneamente, di disattiverà la funzionalità dei messaggi all’interno di Instagram.

    Ma perchè Instagram dovrebbe dotarsi di un’app di messaggistica “stand-alone”? La motivazione sta nel fatto che, nel tempo, Direct ha raggiunto un discreto numero di utenti che abitualmente utilizzano l’app. Sono infatti 375 milioni gli utenti, specie giovanissimi, che utilizzano Direct. Instagram a questo punto vuole giocare la carta delle “conversazioni” per provare a creare un nuovo filone di business. Niente di più e niente di meno, rispetto alla strategia che Facebook ha utilizzato per Messenger.

    Instagram ha quindi raggiunto un livello tale di maturità da cominciare a diversificare e questo è stato possibile grazie alle Stories. Il successo di Instagram Stories ha senza dubbio trainato Instagram verso un livello di crescita specie in quella fascia di utenti più giovani (e non solo) e ora ci si può permettere questo nuovo passo.

    La sfida che ha di fronte Instagram ora è enorme, sarà difficile ripetere il successo di Messenger divenuta oggi non solo un’app di instant messaging ma è anche un’app di utilities. Basti pensare ai vari servizi di prenotazione, di customer care, di trasferimento di denaro, giochi. Insomma è un’app che ha diversificato il suo ruolo. Instagram potrebbe puntare allo stesso obiettivo.

    Le conversazioni saranno un volano per far crescere ancora l’app e per alimentare nuove Stories, con evidenti risvolti di business.

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  • Come è cambiata la Conversazione in 25 anni: dal primo SMS a Messenger

    Come è cambiata la Conversazione in 25 anni: dal primo SMS a Messenger

    Il prossimo 3 dicembre l’SMS compie 25 anni e per ricordare questa data storica Facebook ha presentato una ricerca su Messenger che spiega come è cambiato il modo di usare la messaggistica e quale ruolo gioca oggi. Se l’SMS era soltanto testuale, oggi app come Messenger hanno introdotto la comunicazione visiva. Dalla ricerca emerge anche che lo scambio di messaggi via app agevoli la conversazione di persona del 52%.

    L’SMS sta per compiere 25 anni, un quarto di secolo. Era il 3 dicembre del 1992 quando Neil Papworth, programmatore di Reading (Regno Unito) inviò un messaggio, dal suo pc al telefono di un suo amico (su rete Vodafone), nel quale vi era scritto “Merry Christmas“. Per la cronaca, il primo SMS da telefono a telefono venne inviato l’anno successivo, nel 1993, da uno stagista della Nokia. Ma quella data di 25 anni fa ha cambiato radicalmente il modo di conversare tra le persone. Da quel messaggio che veniva inviato sul cellulare (di dimensioni notevoli allora) su uno schermo freddo ad oggi il modo di conversare è totalmente cambiato al punto che oggi, a distanza di 25 anni, lo stesso SMS non è più usato come agli inizi degli anni 2000. Pensate che 17 anni fa si inviavano già 17 miliardi di messaggi e nel 2004, con una crescita vertiginosa, i messaggi scambiati erano 500 miliardi.

    Col passare degli anni il ruolo dell’SMS si è via via ridimensionato. Sono nate le prime app di messaggistica e dal quel momento sono calati gli “short message system” scambiati: nel 2015 gli SMS inviati ogni giorno erano “solo” 20 miliardi, mentre i messaggi scambiati via WhatsApp erano già 30 miliardi. Le nuove app come WhatsApp e come Messenger hanno reso la messaggistica più immediata arricchendola di nuove forme di contenuto che rendono l’invio di un messaggio ancora più rapido. L’SMS oggi è sempre meno usato, anche se resiste, ma è certamente cambiato il suo ruolo nel corso di questi 25 anni, non è più il solo modo per inviare un messaggio dal proprio telefono, oggi smartphone. Nel frattempo le app hanno rimpiazzato l’invio del messaggio testuale, addirittura Messenger ha inglobato l’invio dell’SMS al’interno dell’app.

    conversazione sms 25 anni messaggistica

    E proprio di Messenger parliamo oggi, perchè Facebook ha recentemente pubblicato una ricerca, Messages That Matter, condotta da Greenberg, su un campione di 9.264 utenti così suddivisi: 2.255 in Usa, 1.001 in Uk, 1.002 in Canada, 1.004 in Australia, 1.001 in Germania, 1.000 in Brasile, 1.001 in Francia e 1.000 in Corea del Sud. Dalla ricerca emergono fatti rilevanti che evidenziano il cambiamento, e l’innovazione, che è stata messa in atto proprio grazie a quel primo SMS inviato 25 anni fa.

    Più dispositivi portano ad una maggiore Comunicazione

    Ad oggi la messaggistica ricopre un ruolo fondamentale tanto per i giovani quanto per i meno giovani. Dalla ricerca si rileva che lo è per il 91% dei giovani di età compresa tra i 13-18 anni e lo per l’80% dei 19-64 anni. Dalla ricerca emergono delle tendenze che di fatto disegnano il ruolo della messaggistica oggi. Per prima cosa, “più dispositivi portano ad una maggiore comunicazione”. Vero, ci sono più dispositivi in circolazione e si comunica di più, si conversa molto. E questo comporta che tra gli strumenti più usati per conversare per il 67% ci sia proprio la messaggistica, per il 48% ci siano i social media, per il 47% le email, per il 47% le video chat, e per il 38% la comunicazione “vis a vis”. Inoltre, questa moltitudine di strumenti per comunicare comporta anche una maggiore soddisfazione sociale, le persone intervistate affermano infatti che le conversazioni sono anche più autentiche.

    conversazione sms 25 anni tipi

    Le conversazioni laterali rafforzano le Relazioni

    Altra tendenza che emerge dalla ricerca è che “le conversazioni laterali rafforzano le relazioni”. Per conversazioni laterali si intende tutte quelle conversazioni che teniamo quando siamo in riunione, a cena, o quando guardiamo la tv, tutte quelle conversazioni segrete che teniamo dal nostro smartphone. Il 71% delle persone intervistate dichiara di avere conversazioni laterali e il 62% di questi dichiara anche di sentirsi più legato agli amici più stretti (contro il 36% di coloro che dichiarano di non avere conversazioni laterali). Il 79% dei teenagers dichiara di avere conversazioni laterali, anche l’81% dei millennials.

    conversazione sms 25 anni laterale

    La messaggistica ha introdotto un nuovo linguaggio

    Altra tendenza che emerge dalla ricerca è che la messaggistica ha introdotto una “nuova forma di linguaggio”. Capita molto spesso che si risponda ad un messaggio con un emoji, un’icona che è sufficiente ad esprimere una sensazione a tal punto da valere come risposta. I dati della ricerca evidenziano che il 57% delle persone invia, come risposta ad un messaggio, una GIF, mentre il 56% usa, appunto le emoji. Altro dato interessante è che il 77% degli over 55 utilizza proprio gli emoji.

    conversazione sms 25 anni emoji

    Dalla messaggistica alla conversazione vis a vis

    Mai come oggi restare in contatto con una persona è così facile. La messaggistica ha rivoluzionato il modo di conversare facendo in modo che la conversazione vis a vis, quindi quella fatta di persona, addirittura aumentasse. Di solito si è portati a pensare che i nuovi strumenti di comunicazione digitale stiano sostituendo il modo di comunicare tra le persone facendo via via perdere il contatto umano tra le persone. In realtà avviene il contrario e questa ricerca lo mette in evidenza. E’ vero che il 67% delle persone intervistate afferma di inviare messaggi più di quanto facesse solo due anni prima, ma è anche vero che le persone che conversano via messaggistica hanno il 52% di possibilità in più di conversare di persona rispetto a quelle che non usano la messaggistica. In Brasile questa percentuale è al 33%, Francia 22%, Germania 21% e Usa 20%.

    conversazione sms 25 anni vis a vis

    Con la messaggistica la conversazione è più autentica

    Esiste poi un elemento non secondario che viene ben evidenziato dalla ricerca, come nuova tendenza. E cioè che le persone che conversano via messaggistica sostengono di avere conversazioni (66%), e quindi relazioni (61%), più autentiche. Sempre dalla ricerca emerge, ad esempio, che chi utilizza app di incontri inevitabilmente finisce per usare la messaggistica per continuare la relazione (34%).

    Insomma, dal primo SMS di 25 anni fa alla messaggistica di oggi emerge il fatto che dalle conversazioni nascono le relazioni. Ed è questo il vero obiettivo. L’innovazione e la tecnologia in relazione alla messaggistica di questi anni è evoluta a tal punto che non ha, di fatto, messo in discussione la relazione, il contatto umano, ma lo ha agevolato.

    E voi che ne pensate? Siete dello stesso parere? E quando avete mandato il vostro primo SMS?

    conversazione sms 25 anni messaggistica

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  • Con Delta Airlines sarà possibile usare la messaggistica anche in alta quota

    Con Delta Airlines sarà possibile usare la messaggistica anche in alta quota

    Delta Airlines, una delle compagnie aeree più grandi al mondo, ha annunciato che dal prossimo 1° ottobre sarà disponibile all’interno dei propri aerei un servizio di messagistica gratuito. In questo modo i passeggeri saranno sempre connessi e in grado di scambiare messaggi attraverso iMessage, WhatsApp e Facebook Messenger.

    Delta Airlines, una delle compagnie aeree più grandi del mondo, e la più antica degli Stati Uniti (ha iniziato a volare nel 1929), annuncia che dal prossimo 1° ottobre 2017 offrirà, all’interno dei suoi aerei, un servizio di messaggistica telefonica gratuita, permettendo così l’invio di messaggi gratuiti al maggior numero di passeggeri rispetto a qualsiasi altra compagnia aerea. Delta Airlines potrà vantare di essere la compagnia con il maggior numero di aeromobili abilitati. Il nuovo servizio gratuito permetterà ai passeggeri di rimanere sempre connessi con chi è a terra, e di scambiare messaggi in tempo reale con amici, familiari, colleghi e clienti attraverso iMessage, WhatsApp e Facebook Messenger. Questo sviluppo è parte di un investimento multimiliardario di Delta diretto a migliorare l’esperienza di viaggio del passeggero.

    delta airlines messaggistica gratuita in volo

    Il servizio di messaggistica gratuita sarà disponibile su tutti i voli Delta abilitati con la tecnologia Gogo, ossia tutti gli aeromobili con due o più cabine, e sarà accessibile attraverso il portale Wi-Fi della compagnia, visualizzabile in volo visitando la pagina airborne.gogoinflight.com. Il servizio di messaggistica gratuita riguarderà i soli messaggi di testo e non supporterà l’invio di file foto o video. Oltre alla messaggistica mobile, Delta continua ad espandere il servizio Wi-Fi ad alta velocità, schermi disponibili su ogni poltrona per l’intrattenimento di bordo gratuito.

    Il Wi-Fi ad alta velocità di Delta Airlines, alimentato dalla tecnologia Wi-Fi 2Ku di Gogo, fornisce una tecnologia di prossima generazione che offre copertura ampia e ininterrotta in tutto il mondo, comprese le tratte oceaniche. Delta dispone attualmente della più grande flotta abilitata Gogo 2Ku, e l’accordo per la tecnologia 2Ku più vasto di ogni altra compagnia aerea al mondo. Nei prossimi due anni Delta configurerà oltre 600 ulteriori aeromobili con Wi-Fi ad alta velocità per voli domestici e internazionali.

    Insomma, si tratta di una vera e propria svolta. Non solo permetterà ai passeggeri di essere sempre connessi ,a permetterà anche la possibilità di messaggiare con parenti o amici. Pensate a quante volte avreste voluto scrivere un messaggio per comunicare l’arrivo in anticipo.

    E voi che ne pensate?

     

     

  • WhatsApp è sempre l’app di messaggistica più amata, ma il boom lo fa Telegram

    WhatsApp è sempre l’app di messaggistica più amata, ma il boom lo fa Telegram

    Come sempre interessante l’analisi che fa Vincenzo Cosenza a proposito delle app di messaggistica più usate dagli italiani. WhatsApp resta l’app più usata dagli italiani, la usano 22 milioni di utenti con +19% in un anno. Ma è Telegram a fare il boom: è usata da 3,5 milioni di italiani con +150% in un anno.

    Gli italiani amano le app di messaggistica istantanea e amano WhatsApp, un fenomeno che è andato avanti, in crescendo ormai dal 2013. E a questa conclusione è giunto anche Vincenzo Cosenza con la sua interessante analisi su quali applicazioni di messaggistica istantanea usano gli italiani per messaggiare. L’avanzata di queste app è po’ uno dei segni dei tempi che viviamo, ormai i messaggi si inviano sempre di più da app di questo tipo e sempre meno attraverso gli SMS. Ed è un po’ anche la conseguenza del fatto che gli italiani, in generale, sono appassionati proprio di Mobile, e quindi le due cose sono di fatto cresciute sempre insieme.

    app messaggistica istantanea whatsapp telegram-italia

    Allora, cominciamo a vedere qualche dato nel dettaglio.

    Come dicevamo prima, WhatsApp, secondo i dati raccolti da Vincenzo Cosenza, è usata in Italia da 22 milioni di italiani con un tasso di crescita del 19% rispetto al 2016. La media di tempo di utilizzo al mese dell’app è di 11 ore e mezza e conta una base utenti molto ampia che include fasce più giovani e meno giovani. Anche se la fascia 15-24 anni resta la più attiva.

    Facebook Messenger, l’app di messaggistica di Facebook che dal 2014 è diventata un’app stand-alone, è usata da 15 milioni di italiani e fa registrare una crescita del 25% rispetto al 2016. Il tempo di utilizzo medio al mese degli utenti italiani è di 1 ora. Tempo quindi decisamente ridotto rispetto a WhatsApp e c’è da dire che Messenger è l’unico modo poi per poter leggere un messaggio privato che arriva da Facebook. Quindi, per poter leggere un messaggio è necessario scaricare l’app sul proprio dispositivo mobile.

    app messaggistica istantanea whatsapp telegram italia 2017

    Di seguito,  in termini di numero di utenti, troviamo Skype, usata da 8 milioni di utenti ed è l’app che fa segnare il segno meno. Infatti perde il 16% nel 2016, un dato che non sorprende in realtà.

    Ed eccoci arrivati alla vera sorpresa dell’analisi di Vincenzo Cosenza. Dopo Skype troviamo Telegram, l’app di messaggistica che viene sempre indicata come una valida alternativa di WhatsApp per il fatto che le conversazioni sono più protette, grazie alla crittografia dei messaggi tra Client e Server. Per non parlare poi del Bot che aiutano ad automatizzare l’invio dei messaggi. Gli italiani che usano Telegram sono 3,5 milioni (nel mondo sono 100 milioni) con un tempo medio al mese di 2 ore e mezza e il tasso di crescita è la vera sorpresa di questa analisi: +150% in un anno, un vero boom.

    Tra le app di messaggistica più usate dagli italiani, Cosenza rileva anche Viber, usata da 1 milione di utenti con un calo del 40% rispetto allo scorso anno. Il tempo medio al mese è di 1 ora e 50 minuti.

    Infine troviamo WeChat, l’app di messaggistica cinese usata da 280 mila italiani, in calo del 25% con un tempo di utilizzo medio mensile di 5 ore, e Windows Live Messenger, usato da 150 mila utenti italiani con un tempo medio mensile di 5 minuti.

    Insomma, questi sono tutti i dati raccolti dall’analisi. E voi che ne pensate? Quali app di messaggistica usate di più?

  • E Facebook si compra WhatsApp per 16 miliardi di dollari

    E Facebook si compra WhatsApp per 16 miliardi di dollari

    facebook-compra-whatsapp

    Per alcuni era nell’aria e comunque è una di quelle notizie che sorprende e non poco. Facebook ha appena ufficializzato l’acquisizione di Whatsapp, la più usata app di messaggistica istantanea, per una cifra pari a 16 miliardi di dollari, di cui 4 miliardi pagati in cash. L’intenzione è comunque quella di lasciare Whatsapp in piena autonomia

    Si potrebbe davvero dire che è una notizia bomba, del resto i connotati ci sono tutti. Facebook ha appena ufficializzato l’acquisizione di WhatsApp, la mobile app di messaggistica istantanea più usata, per una cifra pari a 16 miliardi di dollari. Sorprende e molto, ma molti degli esperti sentivano che un’acquisizione di questo tipo presto o tardi sarebbe arrivata, e infatti non si è fatta attendere. Nel senso che molti indicavano il 2014 come l’anno in cui uno dei principali trend sarebbe stato proprio quello trainato dal settore delle applicazioni mobili di messaggistica ed eccoci accontentati.

    La notizia dell’acquisizione fa rumore anche per il fatto che stiamo parlando di una app molto usata, sono 450 milioni gli utenti attivi al mese ed è l’unico dato relativo agli utenti attivi che si conosce rispetto a tutte le app competitor. E il 70% di questi, circa 300 milioni, sono attivi tutti i giorni. Inoltre il volume di messaggi che si muovono dalla app si avvicina molto volume di SMS di tutta l’industria di telecomunicazioni a livello mondiale. In pratica, una marea. Ma vediamo qualche dettagli finaziario.

    L’operazione si è chiusa sulla cifra di 16 miliardi di dollari, 12 dei quali in azioni Facebook e 4 miliardi in cash. Sono previsti anche altri 3 miliardi di dollari che saranno messi a disposizione dei fondatori e dei dipendenti a distanza di quattro anni.

    WhatsApp è in grado di collegare 1 miliardo di persone. I servizi che permettono di raggiungere questo traguardo sono tutti incredibilmente preziosi” ha dichiarato Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook. “Conosco Jan da molto tempo e sono entusiasta di collaborare con lui e il suo team per cercare di rendere il mondo più aperto e connesso.”

    Jan Koum, co -fondatore e CEO di Whatsapp, ha dichiarato:

    L’elevato coinvolgimento degli utenti di WhatsApp e la rapida crescita sono stati resi possibili dalle semplici funzionalità di messaggistica che offriamo, potenti e istantanee. Siamo entusiasti e onorati di poter collaborare con Mark e con Facebook, mentre continuiamo a portare il nostro prodotto a più persone in tutto il mondo.”

    Ricrodiamo che WhatsApp ha raggiunto risultati starordinari in soli 5 anni e soprattutto senza mai investire in operazioni di marketing e tutta la macchina operativa, composta da 50 dipendenti, è stata portata avanti dagli stessi utenti che hanno contribuito con 0,89 €/c l’anno, dopo il primo gratuito.

    Jan Koum entrerà ne consiglio di amministrazione di Facebook e da Palo Alto fanno sapere che l’intenzione è quella di mantenere WhatsApp assolutamente autonoma. Ecco, sarà interessante vedere come questo progetto riuscirà.

  • Mobile, crescita nel 2013 trainata dai servizi di messaggistica

    Mobile, crescita nel 2013 trainata dai servizi di messaggistica

    Il 2013 per il Mobile è stato l’anno della crescita, anzi come constatato da Flurry, agenzia di mobile analytics, è stata una crescita a tre cifre: +115%. E questa crescita viene trainata da Social Media e Messaggistica che registrano un incremento del 203%. E GlobalWebIndex ci dice che WeChat è quella che cresce di più negli ultimi mesi del 2013: +375%!

    Il 2013 è stata una tappa importante per il Mobile, è stato l’anno della crescita per il fatto che molti hanno cominciato ad investire in un settore in forte sviluppo e per capirlo basta guardare l’aumento costante del numero degli smartphones e dei tablets. E il 2013 in particolare ha visto maggiore coinvolgimento sul Mobile dei Social Media, Facebook e Twitter su tutti, i quali hanno messo al centro dei loro piani di sviluppo proprio questo settore e visti i risultati in termini di advertising l’investimento non sarebbe stato vano, anzi.

    Ma il 2013 è anche l’anno dei servizi di messaggistica, come Whatsapp, LINE, WeChat che hanno conosciuto un periodo di crescita vertiginoso. E questa evoluzione l’ha intercettata anche Flurry, società di mobile analytics che qualche giorno fa, sulla base di rilevazioni annuali, ha si rilevato la crescita del Mobile a tre cifre, ossia +115% in un anno. Ma ha anche rilevato che questa crescita, forte, è dovuta proprio ai servizi di messaggistica e anche grazie ai Social Media. Quindi alle app di messaggistica che abbiamo citato prima, aggiungiamo anche Facebook Messenger e Snapchat. La crescita è quantificata in + 203%.

    crescita messaggistica 2013 flurry

    A fronte di quanto rilevato da Flurry, val la pena citare anche le rilevazioni di GlobalWebIndex che ci dice che negli ultimi 6 mesi del 2013, tra i vari servizi di messaggistica, quella che è cresciuta di più e WeChat, con un incremento del 375% in termini di utenti. E sempre in termini di utenti, GWI ipotizza un numero di oltre 78 milioni di utenti, al di fuori della Cina. Questo evidenzia ancora di più che l’attività di mobile networking passa necessariamente da questo tipo di servizi. E come vedete dal grafico in basso, anche gli altri servizi fanno registrare comunque incrementi forti: Whatsapp cresce del 35%, LINE del 22%, Facebook Messenger del 13%. Poi Snapchat fa registrare un incremento del 54%, il terzo incremento più alto dopo appunto WeChat e dopo Vine che cresce del 105%.

    messaggistica wechat-cresce-del-375

    Insomma, il Mobile cresce e crescerà ancora di più grazie anche alla continua diffusione dei servizi di messaggistica. Di sicuro questo fenomeno si intensificherà anche nel 2014, anzi sarà interessante cosa faranno Facebook e Twitter in particolare. Meglio, vista la recente polemica su chi sostiene che Facebook stia perdendo utenti soprattutto tra i più giovani proprio in relazione alla continua crescita dei servizi di messaggistica, sarà interessante vedere cosa faranno da Menlo Park.

    E voi che ne pensate? Quale scenario ci ritroveremo nel 2014? Raccontateci tra i commenti cosa ne pensate.

  • LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

    LINE, prove tecniche di ascolto anche in chiave business

    line-app

    LINE, mobile app di messaggistica in forte crescita, nei giorni scorsi ha effettuato un sondaggio sulla piattaforma chiedendo agli utenti di rispondere ad una domanda semplice: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?”.  Le risposte arrivate sono state 220 mila, dimostra che questo potrebbe rivelarsi un utile strumento per le aziende

    LINE da quando è sbarcata in Italia sta non solo crescendo nella diffusione e nell’utilizzo tra gli utenti, ma sta mettendo in pratica anche strategie di engagement sulla piattaforma, in modo da coinvolgere sempre di più gli utenti. E l’esperimento fatto nei giorni scorsi ne è la prova. In pratica, attraverso l’account LINE Italia si poneva una semplice domanda agli utenti italiani e la domanda era questa: “Quale personaggio TV italiano ti piace di più?“. Bene in pochi giorni sono arrivate 220 mila risposte da altrettanti utenti, un bacino davvero interessante di utenti per lo più giovani che hanno interagito subito con la piattaforma. Gli utenti hanno alla fine premiato Paolo Bonolis, risultato il più votato, ma anche Gerry Scotti e Fiorello sono stati molto votati e non mancano personaggi come Marco Bocci, Emma Marrone e Paolo Ruffini. I primi dieci classificati comprendono:

    1.       Paolo Bonolis
    2.       Gerry Scotti
    3.       Fiorello
    4.       Raul Bova
    5.       Checco Zalone
    6.       Maria De Filippi
    7.       Marco Bocci
    8.       Emma Marrone
    9.       Paolo Ruffini
    10.   Belen Rodriguez

    Con questa attività dimostriamo ancora una volta che LINE non è solo un’app di messaggistica”, sostiene Federica Calcaterra, Marketing Manager di LINE Italia, “ma una piattaforma di comunicazione in grado di coinvolge attivamente gli utenti più di qualsiasi altro social network. In un mercato dove tante applicazioni vengono scaricate e poi abbandonate nel giro di pochi giorni, siamo contenti di vedere come, anche in Italia, gli utenti Line rispondano sempre con entusiasmo a tutte le nostre iniziative.”

    Il sondaggio condotto da LINE Italia si è svolto in modalità “On air”: per partecipare, gli utenti dovevano semplicemente rispondere via Chat alla domanda inviata dall’Account Ufficiale di LINE Italia. Attraverso un semplice sistema di CMS tutte le risposte venivano registrate in tempo reale ed elaborate per arrivare a comporre la classifica finale.

    LINE-Italia-on-air

    LINE si prepara quindi a diventare anche uno strumento di marketing innovativo per le aziende che cercano un rapporto più diretto con i propri consumatori: aprendo un Account Ufficiale su LINE anche i brand potranno lanciare sondaggi, veicolare concorsi ed inviare agli utenti LINE messaggi di testo e audio, sticker, foto, video e coupon promozionali, tutto rigorosamente via chat. Insomma, l’esperimento promette di estendere gli orizzonti della messaggistica così come la conosciamo, promettendo nuovi risvolti utili anche per strategie di business. Staremo a vedere gli sviluppi.

    Intanto, ci piacerebbe sapere anche la vostra opinione!

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