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  • L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce in Italia vale 27,4 miliardi di euro e cresce del 16 percento nel 2018

    L’e-commerce continua a crescere in Italia e nel 2018 fa registrare una crescita di 3,8 miliardi di euro mai registrata prima. Il valore degli acquisti supera i 27,4 miliardi di euro con un tasso di crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Il turismo è il primo settore in Italia con un valore di 9,8 miliardi di euro.

    I dati diffusi dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano tracciano un panorama e-commerce italiano in forte crescita, infatti i dati rilevati superano quelli che erano i dati attesi. L’e-commerce in Italia ha un tasso di penetrazione sul totale retail del 5,7%, in crescita. Un dato questo molto interessante, anche se ancora molto lontano dai dati relativi a mercati europei più evoluti, come Uk, Francia e Germania, che viaggiano ormai a due cifre. Il valore degli acquisti online supera nel 2018 i 27,4 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente e la crescita del mercato in valore assoluto, pari a 3,8 miliardi di euro, è la più alta mai registrata prima. I web shopper, coloro che effettuano acquisti online, sono in Italia 23,5 milioni.

    e-commerce 2018 franzrusso.it

    Prima di passare a vedere qualche dato in dettaglio, è utile sapere che lo scenario mondiale dell’e-commerce traccia uno scenario in cui il valore complessivo è ormai superiore ai 2.500 miliardi di euro e la Cina, con un tasso di crescita del 19% in un anno, una valore di mercato di mille miliardi di euro e un tasso di penetrazione del 18%, è il leader assoluto a livello globale. Gli Usa seguono a ruota con un valore di 620 miliardi di euro, una crescita del 12% in un anno e un tasso di penetrazione del 17%. E poi c’è l’Europa con un valore di poco superiore ai 600 miliardi di euro, con una crescita del 12% e un tasso di penetrazione del 10%.

    e-commerce italia 2018

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    Il mercato legato ai prodotti cresce del 25% e raggiunge il 56% dell’e-commerce totale, raggiungendo i 15 miliardi, grazie principalmente ai risultati di informatica ed elettronica (4,6 miliardi, +18%), abbigliamento (2,9 miliardi, +20%), arredamento (1,4 miliardi, +53%) e cibo (1,1 miliardi +34%).

    I servizi valgono 12 miliardi (+6%), all’interno di questi il turismo (9,8 miliardi, +6%), si conferma il primo comparto dell’e-commerce. Gli acquisti da smartphone, che crescono del  40% rispetto nell’ultimo anno, superano nel 2018 gli 8,4 miliardi di euro e costituiscono il 31% dell’e-commerce totale (era il 25% nel 2017). Un dato molto rilevante quest’ultimo, perchè significa che un terzo degli acquisti e-commerce è generato dallo smartphone. L’Export (ossia il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri) vale 3,9 miliardi di euro, il 16% del mercato complessivo.

  • L’E-commerce in Italia nel 2018 cresce del 15% e vale 27 miliardi di euro

    L’E-commerce in Italia nel 2018 cresce del 15% e vale 27 miliardi di euro

    L’E-commerce in Italia continua a crescere a doppia cifra anche nel 2018. I dati presentati al recente Netcomm Forum 2018 ci dicono che quest’anno il commercio online crescerà del 15% raggiungendo un valore di 27 miliardi di euro, 3,6 miliardi in più rispetto allo scorso anno.

    Gli italiani confermano di apprezzare sempre di più l’E-commerce, di anno in anno questo apprezzamento si manifesta a doppia cifra. I dati presentati al recente Netcomm Forum, l’evento più importante dedicato al fenomeno in Italia, ci dicono che il commercio online cresce in Italia del 15%, raggiungendo un valore di 27 miliardi di euro, 3,6 miliardi in più rispetto al 2017. Sono dati assolutamente positivi che, comunque, fanno ben sperare per una crescita ulteriore. Sì perchè, nonostante questo ritmo di crescita, il mercato e-commerce italiano deve ancora svilupparsi e maturare, e questo lo si nota se lo paragoniamo agli altri mercati europei, dove Regno Unito, Francia e Germania vantano un livello di maturazione più alto.

    Gli italiani acquistano per lo più prodotti in una modalità che è superiore di 4 volte l’acquisto online di servizi, una scelta che trova la motivazione principale sul fatto che i prezzi sono più convenienti (in Uk si predilige la comodità e in Germania e Francia l’assortimento). E poi lo smartphone diventa sempre più importante negli acquisti online degli italiani, un terzo di questi sono effettuati appunto dal dispositivo mobile che ad oggi è diventato l’estensione della nostra esistenza.

    e-commerce italia 2018

    Dato rilevante, che ci sembrava giusto sottolineare, è che nel 2018 la penetrazione dell’e-commerce raggiunge la quota del 6,5% sul totale dei consumi reali, un dato molto interessante anche se è ancora inferiore ai dati a due cifre che si riscontrano in Uk o in Francia. Anche se c’è da dire che aumenta gradualmente: lo scorso anno era del 5,6% ed era del 5% nel 2016.

    Cosa acquistano gli italiani online nel 2018?

    Le previsioni per il 2018 rivelano che la domanda e-commerce sarà trainata dai prodotti e in particolare da quei settori ormai definiti storici che crescono con un ritmo più vicino alla media: Informatica ed Elettronica (+18%) con 4,6 miliardi di euro, Abbigliamento (+21%) che passa da 2,4 miliardi nel 2017 a circa 3 miliardi nel 2018, l’Editoria (+25%) con 1 milione di euro. I settori che da qualche anno vengono connotati come emergenti segnano, invece, performance superiori: Food & Grocery (+34%) che passa da 0,83 miliardi di euro del 2017 a 1,1 miliardi, Beauty (+29%) con quasi 430 milioni, Arredamento e home living (+44%) a quota 1,26 miliardi, Auto e Ricambi (+26%) che sfiorano i 610 milioni.

    Lo sviluppo prosegue anche per quanto riguarda i Servizi, seppur a ritmi meno sostenuti: sia il settore Turismo e Trasporti (9,7 miliardi di euro) che quello delle Assicurazioni (oltre 1,3 miliardi di euro) crescono del 5%.

    paesi e-commerce 2017

    Italia, e-commerce e Mobile

    Il mobile sarà sempre più centrale anche nello sviluppo dell’omnicanalità, in una nuova fase in cui l’offerta d’acquisto supera la dicotomia fisico-virtuale a favore di un’integrazione sempre maggiore tra online e offline. Il negozio rimane essenziale nel processo d’acquisto e il personale dovrà sviluppare la capacità di fare da ponte tra il mondo digitale e quello fisico, mettendo al centro le informazioni sul prodotto e sulle sue disponibilità. Il consumatore è la figura chiave di questa evoluzione e la sua esperienza di “onlife commerce“, in cui l’acquisto rappresenta soltanto una parte di un processo conversazionale più ampio con il brand e il venditore, sarà resa ancora più personale dai big data e da algoritmi intelligenti che riconoscono i comportamenti e permettono di creare offerte coerenti a essi, soddisfacendo appieno le crescenti aspettative dell’utente.

    Secondo i dati diffusi di recente da Criteo, il fenomeno del Mobile Commerce in Italia è cresciuto del 31,5% e i dati presentati a Netcomm Forum 2018 ci dicono che ad oggi gli acquisti effettuati via smartphone hanno un peso pari a un terzo dell’intero mercato e-commerce, ossia del 31%. Anche perchè il 23% degli utenti usa lo smartphone prima per fare la sua ricerca del prodotto.

     

  • Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Il Netcomm Forum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce. Un’occasione per formarsi, informarsi, conoscere i nuovi trend e i settori su cui puntare. Per i lettori di Intime è disponibile un codice promo per partecipare a questo grande evento.

    Il #NetcommForum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce, l’unico momento annuale che traccia lo scenario italiano relativo al commercio online. Netcomm Forum è anche una grande occasione di formazione e informazione, grazie ai 60 workshop previsti durante le due giornate che offriranno alle aziende suggerimenti, consigli e accorgimenti per incrementare il proprio business con il commercio online. Ma qual è lo stato attuale dell’e-commerce in Italia? Per saperlo il consiglio è quello di partecipare all’evento per apprendere dati e informazioni sullo stato attuale del commercio online in Italia.

    Come abbiamo imparato in questi anni, grazie anche ai dati rivelati nelle scorse edizioni del Netcomm Forum, gli italiani apprezzano sempre di più il commercio online. Nel 2016 il mercato aveva raggiunto un valore di 19 miliardi di euro e il numero complessivo di utenti che acquistavano online era di 13 milioni. Una crescita significativa se questo valore di mercato viene paragonato a quello del 2011, quando era di 9,3 miliardi di euro. Dato significativo da registrare è che tra il 2015 e il 2015 il fenomeno e-commerce in Italia ha fatto segnare una crescita del 18%. Certo, l’intero mercato vale circa il 4% nel nostro paese, un dato ancora inferiore a quello degli altri paesi europei come ad esempio il Regno Unito, dove l’e-commerce ricopre già una percentuale del 15%. Ma il nostro paese è in crescita, sia dal punto di vista delle vendita che dal punto di vista degli utenti che acquistano online, in aumento.

    e-commerce netcom forum italia 2017 franzrusso.it

    I settori che trainano l’e-commerce italiano sono travel, luxury e food, tre settori che rappresentano in qualche modo il nostro essere italiani. Le aziende che operano in questi settori avranno quindi grandi vantaggi se sapranno coglierli innovando il proprio business, guardando al digitale come volano per crescere, sapendo delle opportunità li attendono. Ma per fare questo bisogna appunto investire in tre direzioni:

    • Mobile: gli acquisti che oggi avvengono attraverso i dispositivi mobili rappresentano circa il 20%, un’occasione da non perdere dunque. Obiettivo è quello di ottimizzare il proprio portale in modalità responsive, per essere navigabile al meglio da mobile;
    • User experience: migliorare l’esperienza di acquisto degli utenti è una delle chiavi di successo nell’e-commerce. Troppo spesso gli utenti approdano su siti interessanti ma sono scoraggiati da una navigazione che non agevola la raccolta delle informazioni e quindi l’acquisto;
    • Spedizione e metodo di pagamento: velocizzare la spedizione e garantire nuove forme di pagamento è sicuramente un modo per attrarre nuovi utenti. Anche in questo caso, la lentezza nella consegna e la scarsa dotazione di strumenti per il pagamento scoraggia spesso gli utenti. Una veloce spedizione e una vasta scelta di metodi di pagamento sono adesso opzioni necessarie.

    Queste alcune direttrici su cui puntare oggi, ma resta valido l’invito a prendere parte al Netcomm Forum 2017.

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    Prenotate da subito la vostra presenza utilizzando il codice promo neTcoMM2017, riservato ai lettori di InTime, al seguente link. Con questo codice si avrà accesso al seguente sconto:

    • Dal 04/05/2017 all’ 11/05/2017: 90€, invece che 130€ (IVA esclusa).

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    Non vi resta a questo punto di approfittare di questa proposta.
    Buzzoole

  • Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia è leader

    Cresce il Mobile Commerce in Europa e l’Italia, insieme a Turchia e Polonia, è uno dei paesi che traina questa crescita. Questo è quello che rileva Mobile Banking 2016, il sondaggio di ING. Nel nostro paese in un anno questa modalità di acquisto passa dal 61% al 69%. La media europea è del 66%.

    L’italia è uno dei paesi che più di altri al mondo apprezza il Mobile, da sempre è così. Una caratteristica che ci contraddistingue e che si riflette poi in altre attività e settori. Se è vero che l’Italia è il primo paese dove regna il Mobile Internet, come rilevato a fine 2015, è anche vero che il nostro paese si distingue in modo particolare anche per il Mobile Commerce, quindi per gli acquisti online effettuato da dispositivi mobili. Un dato che viene confermato anche dalla pubblicazione del sondaggio internazionale di ING “Mobile Banking 2016“. Il sondaggio effettuato in 15 paesi europei, su una base di circa 14 mila utenti mobile.

    mobile commerce 2016 italia

    E la nostra attenzione si orienta proprio sugli acquisti online da mobile. A livello europeo, il 66% degli utenti mobile ha effettuato acquisti online da dispositivi mobili, in crescita dal 58% registrato lo scorso anno. Si sta registrando quindi in Europa, in line con quanto già si vede negli Usa, un aumento di persone che acquistano sempre più beni online dal proprio smartphone o dal proprio tablet. Questo è anche dovuto, come sottolinea il report, al fatto che questa modalità di pagamento permette di mantenere salvato, direttamente su dispositivo che usiamo ogni giorno, il metodo di pagamento che preferiamo. Un elemento che potrebbe giustificare questa crescita.

    Mobile Commerce, l’Italia è leader in Europa

    E quali sono i paesi in cui si registra una percentuale più forte del fenomeno? In questo caso il nostro paese è uno dei leader europei che guida e traina questa crescita. Infatti sono tre i paesi leader da questo punto di vista, e sono: Turchia con l’88% (in crescita dall’84% del 2015), Italia con il 69% (in crescita dal 61% del 2015) e Polonia con il 69% (in crescita dal 65% del 2015). A seguire il Regno Unito, il paese che vana in Europa la più altra penetrazione del fenomeno e-commerce, che passa dal 53% del 2015 al 65% del 2016 (+12%). Francia (58%) e Olanda (58%) sono invece i due paesi che fanno registrare il tasso di crescita più alto nell’ultimo anno, entrambi con un +16%.

    mobile commerce italia 2016

    Mobile Commerce, cosa acquistano gli italiani

    E cosa acquistano gli utenti europei da mobile? A livello europeo la categoria di prodotti più acquistata dagli utenti è quella dell’abbigliamento (43%), un dato che si registra anche altrove, seguita da elettronica (37%) e giochi (23%). Per quanto riguarda il nostro paese, la categoria di prodotti più acquistati da mobile è quella dell’elettronica con il 44%, seguita da vicino dall’abbigliamento con il 43%. Queste le due categorie che abbiamo ormai imparato a conoscere come le più apprezzate dagli italiani anche riguardo all’e-commerce. Tra le altra categorie troviamo anche vacanze (27%), giochi (20%), musica (19%) e generi alimentari (15%).

    mobile commerce italia 2016 beni acquistati

    Mobile Commerce, sempre più popolare tra i giovani

    Il Mobile Commerce si sta sempre di più affermando come molto popolare tra i più giovani, infatti l’86% (dal 72% del 2015) della fascia di età 18-24 anni utilizza questa modalità di acquisto. E si registra una crescita dell’11% anche nelle fasce di età 25-34 e 45-54 anni.

    Per chi fosse interessato ad approfondire, questo è il report.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Anche voi acquistate attraverso mobile commerce? E cosa acquistate di più? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    Cresce l’e-commerce e il mobile commerce in Italia è al 22%

    L’E-commerce continua a crescere nel nostro paese e ce lo confermano i dati resi noti di recente dall’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano e da Netcomm. Il valore sale a 16,6 miliardi di euro e la penetrazione arriva al 4%. Forte ascesa del mobile commerce che vale il 22% sul totale, 11% solo da smartphone.

    I recenti dati resi noti dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, ci confermano quello che è ormai una realtà consolidata e che spesso abbiamo ripetuto su questo blog. Gli italiani acquistano sempre di più online e oggi il valore dell’E-commerce nel nostro paese è di 16,6 miliardi di euro, ossia una crescita del 16% rispetto al 2014 che tradotto significa una crescita di oltre 2 miliardi di euro. Tutto questo comporta un aumento della penetrazione dell’e-commerce in Italia che arriva al 4%, e questo, nel contesto italiano è da considerarsi un buon risultato. Siamo ancora lontani da paesi come Uk, dove la penetrazione è del 16%, ma questa tendenza positiva è comunque da valorizzare.

    ecommerce-italia-2015

    Gli italiani che acquistano online abitualmente (almeno un acquisto al mese sottolinea la ricerca) sono oggi 11,1 milioni, anche questo un dato in crescita.

    Il dato che ci sembra ancora più rilevante è quello relativo al mobile commerce, agli acquisti effettuati da dispositivi mobili. I dispositivi mobili giocano dunque un ruolo sempre più rilevante, infatti, gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 64%, superando il valore di 1,7 miliardi di € valgono il 10% dell’e-commerce nel 2015. Si raggiunge poi il 21% se aggiungiamo quelli via Tablet. Un dato, sia pur con tutte le considerazioni del caso, questo che ci mette davvero in linea con gli altri grandi mercati europei. Basta guardare sempre al Regno Unito, ricordiamo che è il più grande mercato in Europa, dove gli utenti che acquistano da mobile sono il 28,6%, mentre la percentuale più alta in assoluto la si riscontra in Giappone con il 46%.

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    La crescita degli acquisti da mobile traina poi un altri fenomeni come quello di cercare informazioni online, spesso proprio da mobile, su un prodotto visto al momento in un negozio; e cresce quindi il fenomeno dello showrooming, oggi sono 13,6 milioni che cercano online un prodotto visto in negozio precedentemente.

    Il mobile diventa per il consumatore non uno strumento alternativo per la ricerca di prodotti e per informazioni sugli stessi, ma diventa parte integrante del suo processo decisionale finalizzato all’acquisto. Il consumatore oggi è in grado di destreggiarsi tra strumenti online e offline, soddisfando al meglio i propri bisogni.

    Altro dato che la ricerca evidenzia è che i settori che trainano la crescita dell’e-commerce in Italia sono Turismo (+14%), l’Informatica ed elettronica (+21%) e l’Abbigliamento (+19%); ma anche l’Editoria (+31%) e settori emergenti come Food & Grocery, l’Arredamento e Home living, e il Beauty. Il valore medio dello scontrino è di 89 euro.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quelli che acquistano via mobile? Raccontateci la vostra esperienza!

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  • E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    E-commerce, ecco i mercati più grandi del mondo

    Remarkety, piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, con relativa infografica, che mostra i mercati dove l’e-commerce è più grande. Forse non sarà una sorpresa per voi, ma la Cina è il paese dove il fenomeno è più forte, gli Usa sono secondi. L’Italia è fuori dai primi 10.

    L’e-commerce è ormai un fenomeno in forte crescita in tutto il mondo che nel 2014 faceva registrare un valore di oltre 1.200 miliardi di dollari. Anche nel nostro paese il fenomeno è in forte crescita, anche se restiamo ancora indietro in Europa in termini di penetrazione del fenomeno. E per conoscere quali sono i paesi, i mercati, dove l’e-commerce è più forte, Remarkety, società che ha realizzato una piattaforma e-commerce per il data driven marketing, ha realizzato una ricerca, e la relativa infografica (che trovate in fondo al post), in cui vengono evidenziati i paesi in cui l’e-commerce è effettivamente un fenomeno affermato, con una certa maturità, se si può dire così. La ricerca ha preso in esame diversi elementi tra i quali anche la penetrazione mobile in ogni paese o anche le abitudini di acquisto degli utenti.

    E allora si scopre, forse nemmeno con tanta sorpresa, che al primo posto di una classifica di dieci, la Cina è il mercato più grande con un valore di 506,66 miliardi di dollari. E’ chiaro che il fattore popolazione, specie in questo caso, conta parecchio in termini di dimensione del mercato. Gli utenti internet in cina sono 600 milioni e il 75% di essi prima di acquistare qualcosa online preferisce ricevere una mail con una promozione, elemento utile da sapere dunque. E proprio per questo gli acquisti vengono effettuati da mobile (33% da smartphone e 33% da tablet) proprio perchè da questi dispositivi è possibile controllare meglio la propria casella di posta elettronica. Inoltre, l’età media in Cina degli utenti che acquistano online è di 25 anni.

    e-commerce-mercati-mondo

    Al secondo posto in questa classifica troviamo gli Usa, che solitamente si pensi siano il mercato più grande in termini di e-commerce ma non è così. Negli Usa il valore del commercio online è di 349,06 miliardi di dollari e il 28% degli utenti effettua acquisti online da dispositivi mobili. Nonostante quasi 200 milioni di utenti online, c’è da dire però che solo il 28% delle piccole imprese ad oggi riesce a vendere online, anche se la ricerca registra anche che il 57% dei negozi americani vende anche online. Molti utenti poi considerano importante il fatto di poter controllare i prodotti che acquisteranno online in un negozio a loro vicino.

    Al terzo posto troviamo il Regno Unito che è poi il mercato più grande in Europa. In Uk il valore dell’e-commerce è di 93,89 miliardi di dollari con il 28,6% degli utenti che effettua acquisti online da dispositivi mobili. Le vendite online sono già il 13% dell’economia del Regno Unito e sono il 14% delle vendite al dettaglio. PayPal è il sistema di pagamento più usato, poi carta di credito. Non è più diffuso il pagamento in contanti alla consegna, cosa invece ancora molto presente in Russia. Più di un terzo delle vendite in Uk si verificano dopo le 18, quindi dopo la giornata lavorativa e a quanto pare l’invio di email promozionali funziona meglio se lo si effettua proprio nelle ore serali.

    In quarta posizione troviamo il Giappone che si distingue per il fatto che in questo paese si registra la percentuale più alta di utenti che effettua acquisti da smartphone, il 46% delle vendite le si effettua proprio da questo dispositivo mobile. Il valore dell’e-commerce in Giappone è di 79,33 miliardi di dollari. L’80% circa della popolazione online in Giappone fa acquisti online.

    Potete poi scorrere gli altri dati dall’infografica.

    Come avrete notato, in questa classifica a 10 manca il nostro paese. Con 11 milioni di utenti che fanno abitualmente acquisti online, e 22 milioni che fanno almeno un acquisto online nella loro vita, il valore dell’e-commerce in Italia per il 2015 sarà di 15 miliardi di euro, quindi 16,9 miliardi di dollari. Ecco perchè spiegato il motivo per cui non rientra nella classifica a dieci, visto che il decimo paese è il Brasile con un valore di 18,8 miliardi di dollari.

    L’e-commerce nel nostro paese è in forte crescita, nel 2014 il valore era di 13,2 miliardi di dollari, e sta crescendo molto il fenomeno del mobile commerce. Il valore delle vendite da mobile supera i 2 miliardi di euro e fa registrare una incidenza complessiva del 10% sul totale. La penetrazione del fenomeno complessivo dell’e-commerce resta ancora molto bassa, attestandosi intorno al 3,5%.

    Siamo lontani dai numeri che abbiamo appena visto dalla ricerca. Da una parte pesa il fatto che sono ancora tante le attività che non scelgono l’opportunità di vendere online e, tra chi già lo fa, spesso pesa anche la carenza di servizi adeguati. Dall’altra, dal lato utente, pesa anche una livello di fiducia non ancora ai livelli del Giappone, tanto per fare un esempio. Ma siamo sicuri che migliorando i servizi e soprattutto la qualità dei servizi, anche nel nostro paese l’e-commerce potrà assumere una dimensione paragonabile a quella di Uk, Germania o Francia.

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  • La Mobile Economy in Italia vale 25,7 miliardi di euro

    La Mobile Economy in Italia vale 25,7 miliardi di euro

    L’Osservatorio Mobile Economy del Politecnico di Milano rileva che in Italia la Mobile Economy vale 25,7 miliardi di euro, in crescita del 16%. A fare da traino è il Mobile Commerce. Inoltre, entro la fine dell’anno si prevedono 40 milioni di smartphone e 10 milioni di tablet.

    La fotografia che scatta l’indagine a cura dell’Osservatorio Mobile Economy del Politecnico di Milano ci illustra l’Italia sempre più orientata verso il Mobile, in forte crescita. Una crescita che ha fatto emergere un ecosistema, “Mobile Economy“, di servizi rivolti alle aziende e agli utenti che oggi vale 25,7 miliardi di euro.

    E tutto questo è possibile, e diventa realtà, in un paese in cui entro la fine di quest’anno gli smartphone saranno 40 milioni e i tablet saranno 10 milioni, a conferma che il nostro paese continua ad apprezzare particolarmente i dispositivi mobili. Recentemente ne abbiamo avuto una nuova conferma rispetto alle attività che gli italiani fanno da mobile, dedicando più di 13 ore al mese ai social network proprio dai loro dispositivi mobili. Ogni giorno 18 milioni di italiani navigano internet da mobile, sono invece 13 milioni coloro che lo fanno da pc.

    L’analisi dell’Osservatorio Mobile Economy del PoliMi ci dà quindi la dimensione reale, nel nostro paese, di quale sia la forza economica della Mobile Economy che vale quasi l’1,65% del PIL italiano. In uno scenario economico ancora negativo (anche se da più parti cominciano ad intravedersi segnali positivi), la Mobile Economy è quell’insieme di attività che genera valori economici in positivo e genera anche posti di lavoro.

    Conseguenze di questo andamento sono il calo del 16% dei servizi tradizionali erogati dalle telco, mentre invece aumenta la spesa dei consumatori verso la connettività da Mobile: +14%.

    E ancora, un quinto del mercato è costituito dalla vendita di dispositivi mobili, smartphone e tablet, che cresce però “solo” del 3% per il fatto che si è registrato un calo delle vendite di tablet.

    Come dicevamo in apertura, il vero traino della Mobile Economy è il Mobile Commerce, tutte le attività di vendita di beni e servizi da dispositivi mobili, che nel nostro paese fa registrare una forte crescita: +55%. Il Mobile Commerce arriva a pesare il 10% dei consumi della Mobile Economy e il 18% del totale ecommerce italiano. L’acquisto di contenuti Mobile, come giochi, video, news, musica, si avvicina ormai al miliardo alla cifra di 1 miliardo di euro facendo registrare una crescita del 18%. Gli acquisti dagli app store pesano per il 40% di questo segmento.

    Da notare l’effetto che ha l’Internet of Things (IoT) all’interno della Mobile Economy. L’analisi rileva che gli investimenti legati all’IoT valgono oltre un quinto degli investimenti complessivi della Mobile Economy e crescono del 28%. I principali ambiti di sviluppo riguardano il mondo dell’auto, “smart car”, e quello domestico, “smart home” e “smart buildings”. Ricordiamo che in Italia l’IoT vale 1,55 miliardi di euro e che da oggi sono 8 milioni gli oggetti connessi.

    E crescono del 24% gli investimenti per lo sviluppo di App e soluzioni Mobile a supporto sia dei processi interni all’azienda, sia della relazione con il cliente finale. Una componente che pesa il 14% sul totale degli investimenti. Anche la spesa in Comunicazione e Marketing Mobile fa un balzo in avanti, cresce infatti del 41% e conquista l’8% del mercato grazie ad un incremento significativo degli investimenti pubblicitari su smartphone e tablet, che arrivano a valere poco meno del 20% degli investimenti in Internet Advertising.

  • Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Ecommerce, nel 2015 gli acquisti da smartphone valgono 2 mld di euro

    Alla 10° edizione dell’Ecommerce Forum sono stati presentati i dati relativi all’ecommerce nel 2014 e le previsioni per il 2015. In questo anno l’ecommerce crescerà del 15% per un valore di 15 miliardi di euro. Cresce il mobile commerce: in questo anno il valore delle vendite da smartphone sarà di 2 miliardi di euro.

    Dall’Ecommerce Forum, che si è tenuto oggi a Milano, giunto alla edizione numero 10, arrivano notizie e conferme interessanti per quanto riguarda l’ecommerce in Italia in generale, ma soprattutto per quel che riguarda il Mobile commerce, un settore sempre più in crescita nel nostro paese. Solo qualche settimana fa il Net Retail ci diceva che gli italiani che fanno acuisti online in Italia sono 11 milioni e che 22 milioni sono quelli che hanno effettuato almeno un acquisto nella loro vita. Quindi dati molto interessanti. Ma conosciamo qualche numero presentato oggi a Milano.

    mobile-commerce-smartphone

    L’ecommerce in Italia continua a crescere e sempre in doppia cifra. Infatti se nel 2014 la crescita era stata del 16%, nel 2015 sarà del 15%. Il valore complessivo nel 2015 sarà di 15 miliardi di euro. Ma i dati, dal nostro punto di vista, ancora più interessanti sono quelli che si riferiscono al mobile commerce. E infatti, gli acquisti tramite smartphone crescono del 78% nel 2014 e registrano una crescita ulteriore del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni: si passa infatti da un totale di 610 milioni nel 2013, a 1,8 miliardi di euro nel 2015.

    Sono quindi dati confermano lo stretto binomio che esiste ormai nel nostro paese tra elevato utilizzo di dispositivi mobili per accedere ad internet e crescita nell’uso di dispositivi mobili per effettuare acquisti online.

    (Clicca per vedere la gallery)

    Interessante notare che cresce anche la penetrazione dell’ecommerce nel nostro paese. Nell’ultimo anno si è passati dal 3,6% al 4%. Sono numeri ancora lontani rispetto agli altri paesi europei ma pur sempre indicativi di una tendenza in crescita. Un ruolo chiave in questa crescita l’ha giocato il settore dell’Arredamento che raggiunge quota 350 milioni di €, con una crescita del 75% rispetto al 2014, e anche il Food&Wine enogastronomico che sfiora i 260 milioni di €, con una crescita del 30% rispetto allo scorso anno.

    Le previsioni per il 2015, a livello europeo, dicono che il fatturato complessivo di beni e servizi realizzato via ecommerce sarà di 470 miliardi di euro con una preponderanza del 54% dei beni rispetto al 46% dei servizi. In Europa la popolazione di e-shopper supera i 230 milioni di individui e sono circa 2,5 milioni i posti di lavoro che direttamente o indirettamente l’ecommerce sta generando nel Vecchio Continente. Nel corso del 2014 i 3 Paesi europei in cima all’ideale classifica delle vendite online che catalizzano il 60% delle vendite online sono: UK con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8 miliardi.  

  • In Italia crescono gli acquisti e pagamenti via Mobile

    Nonostante gli italiani non rinuncino facilmente al contante e ai pagamenti con carta di credito, nel nostro paese crescono i nuovi sistemi di pagamento digitali, che comprendono e-commerce, e-payment, mobile commerce, mobile payment, che crescono del 20% nel 2014, passando da 15 a 18 miliardi di euro.

    Come sappiamo gli italiani sono ancora molto legati ai pagamenti in contanti e ai pagamenti con carta di credito. Ma come rileva l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, questi sistemi crescono sempre più lentamente, mentre crescono in modo sensibile i nuovi sistemi di pagamento digitali. E parliamo di e-commerce; e-payment, cioè il pagamento da pc di ricariche e bollette; mobile commerce, acquisto di beni e servizi o contenuti cellulare via smartphone tramite app o mobile site; mobile payment (remote e proximity), cioè i pagamenti di ricariche telefoniche, parcheggi, mezzi pubblici, multe via smartphone; mobile POS e contactless payment, che rappresentano i pagamenti mediante carta contactless.

    Ebbene, nel 2014 i pagamenti elettronici con carta di credito crescono solo dell’1,6%, passando da 126 a 128 miliardi di euro, mentre i nuovi sistemi di pagamento digitali crescono del 20%: passano da 15 a 18 miliardi di euro e conquistano il 12% dell’intero mercato dei pagamenti digitali, che può così registrare un incremento complessivo del 3,6% e arrivare a quota 146 miliardi di euro.

    La quota principale appartiene all’e-commerce e all’e-payment che insieme valgono l’86% dei pagamenti digitali innovativi. E mentre l’e-commerce registra una crescita del 18% toccando i 12,8 miliardi di euro, l’e-payment vale quasi 2,5 miliardi di euro, in gran parte transati per il pagamento di ricariche e bollette.

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    La componente più dinamica dei nuovi sistemi di pagamento digitali è rappresentata dal mobile payment & commerce di beni e servizi. Nel 2014 infatti questa componente cresce del 55% e supera i 2 miliardi di euro. La componente del Mobile Commerce di beni e servizi continua nella sua crescita e raddoppia, passando da 610 milioni di euro nel 2013 a 1,2 miliardi di euro nel 2014, pari al 9% del totale transato via e-commerce (nel 2013 rappresentava il 4,5%). Questa crescita è spiegata da un lato dal crescente numero di esercenti che stanno attivando iniziative di vendita anche tramite app o siti mobile, la ricerca rivela infatti che circa 110 esercenti tra i primi 200 nell’e-commerce offrono una soluzione di Mobile Commerce (erano 75 nel 2013); dall’altro, da una maggiore predisposizione da parte degli utenti che vedono il Mobile come uno strumento utile (e comodo) anche per acquisti e pagamenti più tradizionali.

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    Il Mobile Remote Payment di beni e servizi, cioè il pagamento dei biglietti di trasporto pubblico locale, parcheggi, ricariche telefoniche e bollettini, cresce e raggiunge i 160 milioni di euro. Le ricariche telefoniche continuano a rappresentare il 70% del mercato (+22% rispetto al 2013). Crescono anche i pagamenti di bollette e bollettini (+37% rispetto al 2013). Ma il vero protagonista è il trasporto pubblico che quadruplica il transato per servizi legati al mondo del trasporto (biglietti dei bus, pagamenti delle soste e car sharing). Nel 2014 sono stati acquistati più di 3 milioni di biglietti, pagati oltre 2 milioni di servizi di car sharing e pagate 1 milione di soste attraverso il telefono cellulare. In Italia, dei 235 servizi di Mobile Remote Payment (erano 135 nel 2013), il 77% è legato al trasporto pubblico.

    Il Mobile Remote Payment & Commerce di contenuti digitali cresce di circa il 20% nel 2014, sorpassando i 760 milioni di euro, spinto dal mondo delle app che rappresenta oltre il 38% di questo settore.

    Stenta a decollare il Mobile Proximity Payment & Commerce, cioè gli acquisti e pagamenti “in prossimità” e agevolati dalla tecnologia NFC. Sono circa 12 milioni gli utenti con in mano un telefono cellulare NFC e oltre 250.000 i POS contactless attivi. Ancora poche le SIM NFC (si stimano circa 800.000 SIM già in mano ai consumatori), ma con la promessa da parte degli operatori telefonici di raggiungere quota 5 milioni entro la fine del 2015.

    Si allarga invece la possibilità di pagare in negozio con carte contactless e Mobile POS, le transazioni hanno raggiunto i 300 milioni di euro nel 2014. L’infrastruttura contactless è, infatti, cresciuta nel 2014: 1 carta su 8 è contactless (si stimano 12 milioni di carte a fine 2014, raddoppiate rispetto al 2013) e 1,2 milioni (pari al 10% del totale) sono le carte attive.

  • Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    Gli italiani navigano Internet più da Mobile che da desktop

    L’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano rileva che oggi gli italiani navigano il web più da mobile che da desktop. Sono 15 milioni gli italiani che navigano da mobile per 90 minuti al giorno e 3 utenti su 4 lo usano all’interno del processo di acquisto

    Gli italiani continuano ad usare sempre di più il proprio dispositivo mobile per navigare in Internet e da qui svolgere tutte le operazioni conseguenti, come ad esempio effettuare acquisti o comunque raccogliere informazioni per poi effettuare un acquisto. E la navigazione via mobile ha ormai superato la navigazione via desktop, un segno evidente dei tempi che viviamo. Un passaggio che le aziende non possono ignorare, infatti nel 2014 si è registrato un aumento di investimenti nel mobile advertising. Sono questi in sintesi i dati che l’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano ha presentato questa mattina. Ma vediamo qualche dato più in dettaglio.

    italiani-mobileL’Osservatorio rileva che ogni giorno sono 15 milioni gli italiani connessi a internet ogni giorno da smartphone. E se a questi si sommano gli utenti che usano il tablet, allora il numero di coloro che accedono alla rete da dispositivi mobili raggiunge i 16,4 milioni. Gli italiani passano sempre più tempo a navigare su smartphone, precisamente 90 minuti al giorno contro i 70 spesi davanti al monitor di un Pc. Lo smartphone è più usato tra le fasce più giovani, in particolare i 18-24enni trascorrono oltre 2 ore al giorno navigando da Smartphone e, soprattutto, il 60% di questi utilizza nel giorno medio esclusivamente tale device (contro una media complessiva del 38%).

    Gli utenti usano il proprio dispositivo mobile sempre di più nel processo di acquisto. Nello specifico, il 58% degli utenti lo usa fuori dal negozio e il 41% direttamente lo usa all’interno del punto vendita. Mentre le due attività prevalenti sono la ricerca di informazioni sui prodotti da acquistare e il confronto prezzi. Il 18% impiega lo smartphone per attività conseguenti all’acquisto: tra quelle più frequenti ci sono il monitoraggio della spedizione e la pubblicazione dei commenti sul prodotto.

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    L’elettronica di consumo è il settore per cui si registra la percentuale più alta: 60% degli utenti contro il 48% dell’Abbigliamento e Accessori, e il 29% della GdO Grocery.

    Tra le applicazioni brandizzate più scaricate ci sono quelle di banche e/o assicurazioni, al primo posto, trasporti e viaggi, al secondo posto, telecomunicazioni, al terzo.

    E nel 2014 le aziende sono diventate consapevoli del ruolo giocato dal Mobile come strumento necessario nelle strategie di relazione e fidelizzazione dei consumatori e come potenziatore degli altri punti di contatto. Per utilizzarlo nel modo più efficace è però necessario offrire, attraverso il Mobile, un’esperienza del brand migliore e garantire un reale valore aggiunto al consumatore, per convincerlo a scaricare e utilizzare un’Applicazione Mobile.

    Crescono gli investimenti nel mobile advertisingnel 2014 si superano i 300 milioni di euro, registrando un incremento del 48%. Raggiunge così il 15% dell’Internet Advertising (solo due anni fa era il 5%) e il 4,5% del totale mezzi (nel 2012 valeva l’1%). Il mercato resta comunque molto “concentrato”: i tre quarti del mercato sono nelle mani di Google e Facebook, che complessivamente crescono di quasi il 60%.

    Il mercato del Mobile Commerce, prendendo in considerazione il solo smartphone, nel 2014 raddoppia, arrivando a 1,2 mld di euro (9% delle vendite e-commerce B2c). La crescita così significativa è legata al fatto che questo canale non è più utilizzato solo per le vendite definite “time based”, ma anche per le vendite di prodotti o servizi il cui esito è completamente svincolato dallo specifico momento in cui vengono effettuate

    Per quel che riguarda il Mobile Payment, i numeri iniziano comunque a essere confortanti e a far credere che il 2015 possa davvero essere l’anno dello sviluppo dei servizi: a fine 2014 in Italia, infatti, si contano già 250.000 POS contactless (su un parco di 1,3 milioni di POS bancari in circolazione) e oltre 10 milioni di utenti con in tasca uno Smartphone NFC.

    Questi i punti che si sembrava più interessante mettere in risalto. Allora, che ne pensate e soprattutto diteci se anche voi usate più il vostro smartphone per navigare in internet che il vostro pc.

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    (image cover: © pathdoc via Fotolia)