Tag: mobilità elettrica

  • City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    La City Transformer CT-2 è una citycar elettrica rivoluzionaria, con dimensioni compatte e larghezza variabile per affrontare il traffico urbano. Autonomia fino a 180 km e design innovativo.

    Il sogno di tutti, almeno di chi vive e lavora in grandi centri urbani, è quello di poter arrivare in auto, senza problemi di traffico e senza problemi di parcheggio. Un sogno infatti, per molti italiani e non solo.

    Se consideriamo poi che l’85% dei viaggi in auto sono solo con il conducente e che il 50% delle nostre città è composto da parcheggi, allora una soluzione a tutto questo è necessaria.

    E la soluzione si chiama CT-2 ed è la nuova citycar, o meglio quadriciclo, completamente elettrica che verrà prodotta in Italia, a Torino per la precisione.

    La rivoluzionaria City Transformer CT-2 ha fatto il suo atteso debutto al “Salone dell’Auto di Torino 2024”, catturando l’attenzione di stampa e pubblico per via delle sue soluzioni innovative dedicate alla mobilità urbana.

    City Transformer CT-2, piccola citycar elettrica che rivoluziona la mobilità

    CT-2, citycar elettrica per la mobilità del futuro

    Si tratta di una piccola citycar elettrica di 2,5 metri, realizzata in collaborazione con la torinese Cecomp. Sarà prodotto in Piemonte, con l’obiettivo di essere distribuita sui principali mercati europei entro la fine del 2026.

    Uno degli aspetti più sorprendenti della CT-2 è la sua capacità di modificare la larghezza per adattarsi alle diverse condizioni del traffico cittadino.

    In modalità “City”, la larghezza si riduce a 1 metro, permettendo così di muoversi agevolmente anche negli spazi più stretti e difficili e di parcheggiare negli stalli riservati ai motocicli.

    presentazione citytransformer CT-2 franz russo_cofounder

    CT-2 e la larghezza modificabile

    In modalità “Performance”, invece, la larghezza arriva a 1,3 metri per garantire una maggiore stabilità a velocità più elevate, fino a un massimo di 90 km/h. Questa funzionalità la rende estremamente versatile, in grado di trasformarsi da una piccola citycar a un veicolo più robusto e stabile.

    La CT-2 è alimentata da una batteria LFP (litio-ferro-fosfato), che assicura un’autonomia fino a 180 km, e sarà disponibile in due varianti: una versione passeggeri, con due sedili disposti in linea, e una variante commerciale Cargo, destinata al trasporto merci. Proprio quella che è stata presentata a Torino.

    Durante la presentazione, i due co-fondatori di City Transformer – Asaf Formoza (CEO) e Udi Meridor (COO) – hanno sottolineato che la CT-2 è l’evoluzione del precedente modello CT-1, ma con miglioramenti significativi in termini di sicurezza, prestazioni e praticità.

    Come sottolineato da Asaf Formoza: “Se il CT-1 era un prototipo, con il CT-2 ci aspettiamo che le persone apprezzino davvero la possibilità di avere un’auto elettrica di dimensioni compatte, comoda ma assolutamente sicura.

    Asaf Formoza CEO city transformer_FranzRusso 2024
    Asaf Formoza – CEO City Transformer

    Rispetto al CT-1 è migliorata la visibilità, la stabilità, la sicurezza. É stata estesa l’autonomia. Quello che ci aspettiamo davvero è che sempre più persone abbandonino le auto da 5 posti per abbracciare la soluzione CT-2″.

    CT-2 e la partnership vincente

    L’aspetto tecnico più innovativo del veicolo è il suo telaio a carreggiata mobile, brevettato dagli ingegneri e designer israeliani che hanno sviluppato il progetto. Grazie a questa tecnologia, la CT-2 offre una guida flessibile che si adatta perfettamente alle esigenze di spostamento e parcheggio nelle aree urbane densamente popolate.

    La produzione sarà avviata in Piemonte, e la scelta della regione è legata alla collaborazione con Cecomp, una delle aziende leader nel settore.

    City Transformer CT-2 si posiziona così come una risposta concreta e innovativa ai problemi della mobilità urbana, con un design futuristico, un’anima elettrica e una straordinaria capacità di adattamento alle diverse condizioni di traffico.

    Un piccolo veicolo con grandi ambizioni, pronto a cambiare il volto delle nostre città.

    É possibile preordinare CT-2 già adesso sul sito dell’azienda anticipando solo 150 euro.

     

     

  • Crescono le auto elettriche anche in Italia, il futuro è presente

    Crescono le auto elettriche anche in Italia, il futuro è presente

    Aumentano le auto elettriche anche in Italia e non solo. Gli ultimi dati ci dicono che nei primi sei mesi dell’anno in Italia si è registrato un boom di auto elettriche pure del 120%. Nel mondo, secondo un rapporto BloombergNEF, le auto elettriche rappresenteranno il 57% del mercato entro il 2040. Un futuro che è già presente.

    Le auto elettriche cominciano a diffondersi anche in Italia, e non solo. Ma il fatto che si registri un deciso aumento anche nel nostro paese è un buon segnale. Spesso si parla ancora della mobilità elettrica come “la mobilità del futuro”, ma le auto elettriche, quelle “pure”, ossia elettriche al 100% (EV), sono il presente e i dati che stiamo per vedere insieme lo confermano. Sono dati, poi, che se visti nel contesto del mercato delle auto in Italia, che potremmo definire eccezionali e ben auguranti. E sono dati che sicuramente vedono allineato anche il nostro paese in quello scenario, riportato di recente da uno studio di BloombergNEF, che vede le auto elettriche rappresentare il 57% del mercato totale delle auto entro il 2040, percentuale che sale all’81% tra i bus elettrici, che in questi anni sono stati al centro della sperimentazione della mobilità elettrica nelle città.

    E pensare che la prima auto elettrica della storia è del 1839, quella inventata dall’imprenditore scozzese Robert Anderson, e aveva una forma abbastanza rozza. Fino agli inizi del ‘900 le auto elettriche in circolazione erano moltissime con la Francia e Gran Bretagna che guidavano il mercato, seppure ancora in forma limitata. Ma poi per via dei costi delle batterie e della struttura del motore e per via della maggiore diffusione dei motori a scoppio, le auto elettriche via via scomparvero dalla strade. La ricerca però non si è fermata e, visto il contesto dei nostri anni che richiede una maggiore attenzione all’ambiente nell’intento di sostituire motori molto inquinanti, le auto elettriche sono tornate alla ribalta, anche se il limite dei costi delle batterie e delle infrastrutture a supporto hanno limitato la crescita che tutti si attendono.

    auto elettriche italia enel

    Se ci fate caso, si parla sempre più di auto elettriche con una forte connotazione al futuro. Ma qual è questo futuro? E quanto è lontano?

    In realtà, secondo alcuni dati recenti, le auto elettriche in circolazione sono 5,1 milioni, dato che ci offre una realtà che sta cominciando ad espandersi sempre di più, anche in Italia. Infatti, secondo gli dati Anfia/Acea e Unrae fotografano un mercato italiano delle auto elettriche in continua espansione: per le elettriche “pure” +120% rispetto allo stesso periodo del 2018, mentre se si confronta il solo mese di  giugno l’aumento è stato addirittura di +225%. Dati che se raffrontati al mercato complessivo, che fa registrate -2,2% sono molto confortanti.

    A supporto di questi dati molto interessanti, vi segnaliamo un interessante report di BloombergNEF, “Electric Vehicle Outlook 2019“, il quale evidenzia come entro il 2040, quindi 21 anni, il mercato della auto sarà rappresentato dalle auto elettriche per il 57% sul totale. Numeri più altri tra i bus, si prevede l’81% elettrici, che in questi ultimi anni sono stati al centro della sperimentazione della mobilità elettrica. Sperimentazione che, soprattutto dal punto di vista infrastrutturale, ha spinto le compagnie automobilistiche a spingere verso le auto elettriche.

    Nel report BloombergNEF delinea il fattore che trainerà questa crescita che è proprio la riduzione dei costi delle batterie, quei costi che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 avevano frenato lo sviluppo della auto elettriche. Lo stesso motivo che ha impedito poi la diffusione negli ultimi anni. A fronte di questa riduzione dei costi, dei maggiori investimenti per le infrastrutture (basti pensare agli investimenti delle compagni elettriche fatti in questi ultimi anni), il rapporto BloombergNEF prevede che le vendite delle auto elettriche raggiungerà i  28 milioni nel 2030, fino ad arrivare a 56 milioni entro il 2040. Nel frattempo, le vendite di “auto convenzionali” scenderanno a 42 milioni entro il 2040, da circa gli 85 milioni di auto vendute nel 2018.

    Insomma, si può ben affermare, a fronte di questi dati, che siamo di fronte a quello che viene definito anche nel campo della mobilità “ad un cambio di paradigma“. La mobilità diventa più attenta all’ambiente, più sostenibile e più conveniente. E quel futuro è sempre più vicino.

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