Tag: motore di ricerca

  • Indagine trivago, prezzi hotel al mare in calo del 6% per l’estate 2012

    Indagine trivago, prezzi hotel al mare in calo del 6% per l’estate 2012

    Trivago.it, motore di ricerca online di alberghi, ha diffuso un’indagine in cui si rivela che i prezzi degli hotel per la prossima estate fanno registrare nelle località più ricercate in Italia un calo del 6% nel prezzo medio per camera doppia a notte rispetto allo stesso periodo del 2011. Listini alle stelle invece per dormire a giugno nelle città degli Europei di calcio in Polonia e Ucraina

    Trivago-prezzi hotel 2012L’estate si avvicina e sembrerebbe portare buone notizie per i turisti. Secondo l’analisi del tHPI (trivago Hotel Price Index) dell’Osservatorio del motore di ricerca hotel trivago.it c’è una diminuzione media pari al 6% rispetto al 2011 dei prezzi alberghieri nelle mete estive più ricercate in Italia. Il campione rilevato contiene le località turistiche balneari più ricercate del momento. Tra le località di mare con un calo dei prezzi più evidente rispetto a giugno 2011 ci sono Bellaria-Igea Marina (103€, -22%), Lignano Sabbiadoro (113€, -20%), Olbia (105€, -14%), Jesolo (115€, -14%) e Palinuro (111€, -14%). Tra quelle che registrano aumenti più consistenti, per la maggior parte al sud, ci sono invece Taormina (195€, +10%), Riccione (140€, +9%), Sorrento (157€, +7%) e Ischia (168€, +4%). (altro…)

  • Il doodle di Google è una cerniera, omaggio a Gideon Sundback

    Il doodle di Google è una cerniera, omaggio a Gideon Sundback

    Doodle piuttosto originale quello che troviamo oggi sulla homepage del popolare motore di ricerca. Se tirate giù la cerniera scoprirete che oggi si ricordano i 132 anni dalla nascita di Gideon Sundback, ingegnere svedese che inventò appunto la cerniera. Ma si tratta in realtà di una sfida di Google ai browser in salsa Html5

    Google doodle - Gideon Sundback (altro…)

  • Google Project Glass, nuovo terreno di scontro con Facebook e Apple

    Google Project Glass, nuovo terreno di scontro con Facebook e Apple

    Google rivela il suo Project Glass che permette la augmented reality, la realtà aumentata, ancora in fase di prototipo, con potenzialità enormi. Tali da rivoluzionare il mondo della tecnologia. E Apple cosa farà? E anche Facebook resterà a guardare? Ecco che si profila un nuovo terreno di scontro

    Google Project Glass - logoGoogle Project Glass presentato ieri in fase di sperimentazione, ma molto vicino all’idea finale, è veramente qualcosa di fantascientifico che “estende” la realtà, rendendola a portata di mano, anzi a portata di occhio. Perchè stiamo parlando di occhiali, speciali, normali solo apparentemente, che una volta indossati ci permettono di interagire direttamente con tutto ciò che ci circonda, comunicare e condividere con altri in tempo reale ciò che osserviamo, video-chiamare e mostrare sempre in tempo reale ad altri ciò che stiamo osservando in quel momento. Il video che è stato diffuso per la presentazione spiega benissimo quello di cui stiamo parlando. In un paio di occhiali abbiamo smartphone e tablet, il che significherebbe rivoluzionare non poco il mondo della tecnologia. La domanda quindi sorge spontanea. Cosa farà Apple, resterà a guardare? E Facebook? Proprio ieri vi parlavamo del progetto del motore di ricerca, ma di fronte ad un mossa del genere cosa farà Zuckerberg? (altro…)

  • Facebook si lancia nella ricerca. È il caso che Google si preoccupi?

    Facebook si lancia nella ricerca. È il caso che Google si preoccupi?

    Come riportato da Businessweek, Facebook starebbe per lanciarsi nel mondo dei motori di ricerca dove regna incontrastato Google. Sarebbero più di venti gli ingegneri che ci starebbero lavorando guidati da un ex di Mountain View. È il caso che Google si preoccupi? Forse si.

    Facebook SearchLa notizia potrebbe ormai sembrare quasi scontata, per molto infatti questo sarebbe un passaggio naturale viste le dimensioni che sta assumendo Facebook. L’idea di pensare il più grande social network come un vero motore di ricerca è certamente intrigante.

    E sicuramente Mark Zuckerberg ci sta pensando seriamente. Infatti ha messo un ex ingegnere di Google a capo di una squadra di ingegneri, 24 secondo i ben informati, per fare di Facebook un motore di ricerca social.

    Sempre secondo quanto riporta Businessweek, il motore di ricerca sarà interno a Facebook facendo leva sul grande bacino di utenti e andando nella direzione di combinare social search e web search.

    Guarda caso quello che sta cercando di realizzare Google. È il caso che a Mountain View prendano sul serio questa notizia? Parrebbe proprio di sì!

    La cosa più buffa, se vogliamo vederla in questo modo anche se l’argomento è serio, è che Google si sta muovendo nella direzione opposta, ossia dal web search sta andando nella direzione della social search con la creazione di Google Plus che avrebbe dovuto essere il tramite ideale per realizzare questo progetto. Ancora Google non ha realizzato appieno il suo progetto anche per via degli scarsi risultati fin qui ottenuti dal suo social network.

    Ma se guardiamo il lato economico i 15 miliardi di dollari realizzati attraverso il search advertising fanno gola al buon Zuckerberg che già sta sognando di fare i tuffi alla zio Paperone nel suo deposito, ben conoscendo le potenzialità che ha il suo gioiello.

    Se seguiamo l’esempio adottato da Businessweek, quello delle cantine, e proviamo a pensare cosa sarebbe fare una ricerca su Facebook del nome di una cantina e vedere di fianco ai risultati, sulla barra laterale, la pubblicità di altre cantine e di aziende vinicole.

    L’utente, seguendo questo esempio, ma ne potremmo fare degli altri, non uscirebbe mai da Facebook. Perchè una volta creata la macchina del motore di ricerca per l’utente registrato non ci sarebbe più la necessità di aprire una finestra su Google, è tutto lì a portata di mano, di clic anzi.

    E questo non sarebbe un buon motivo per preoccuparsi a Mountain View? Certo che si!

    Ovviamente stiamo parlando di un disegno ancora tutto da realizzare e prima di poter veramente mettere in crisi, o comunque i difficoltà Google a casa propria ce ne vuole. Sulla ricerca Google ha costruito tutto il suo impero, affinando e realizzando sistemi e algoritmi che guidano la quasi totalità del mercato della ricerca sul web.

    Se pensiamo che tutte le strategie di ricerca sono costruite su Google allora si ha ben chiaro di cosa stiamo parlando.

    Ma certamente il progetto di Facebook è intrigante. Anche perchè dalla sua parte ha tanti parametri come ad esempio il tempo trascorso su un sito che vede il social network di Zuckerberg al primo posto.

    E c’è da considerare anche un’altra cosa, sottolineata ovviamente anche da Businessweek, Facebook sta per sbarcare a Wall Street, con un incremento del suo valore dai 103 ai 110,2 milioni di dollari, e di conseguenza Zuckerberg deve dare conto ai suoi investitori che vogliono realizzare nuove possibilità di business.

    Che sia il motore di ricerca una delle tante? Non ci resta che attendere e vedere cosa succede.

    Intanto ci piacerebbe conoscere la vostra opinione su questo ipotetico scenario.

  • Enoticon, il primo social network dedicato al Vino

    Enoticon, il primo social network dedicato al Vino

    Nasce il primo social network dedicato al mondo del vino e sarà presentato in occasione del Vinitaly, la grande fiera dedicato al vino che aprirà i battenti il prossimo 25 Marzo a Verona. Enoticon, Rate your Wine aspira a diventare sul web il punto di riferimento per esperti ed appassionati del settore

    Ora che il sito Vinitaly.com è finalmente tornato online, ma aspettiamo ancora che qualcuno spieghi cosa sia successo, possiamo anche presentarvi questo nuovo progetto interessante che sarà presentato proprio in occasione della grande fiera dedicata al vino che inizierà a Verona il prossimo 25 Marzo. Stiamo parlando di “Enoticon, Rate your Wine“, progetto ideato da Stefano Borghetti, appassionato, profondo conoscitore di vino e proprietario dell’omonima Enoteca a Verona, e sviluppato da Gruppo Mediarete, Web Agency di Verona. (altro…)

  • L’Equinozio di Primavera salutato da Google con un doodle

    L’Equinozio di Primavera salutato da Google con un doodle

    Oggi all’alba scatta l’Equinozio di Primavera che sancisce l’inizio della Primavera e la fine dell’Inverno. Un momento che cade nell’emisfero settentrionale sempre a cavallo tra il 20 e il 21 marzo. In Giappone lo “Shunbun no hi” è festa nazionale

    Equinozio Primavera Google doodle

    Con l’Equinozio di Primavera si sancisce la fine dell’Inverno e l’inizio della Primavera e Google ha voluto salutare questo momento con un doodle, apparso per primo nelle versione del motore di ricerca in Giappone dove oggi è festa nazionale, “Shunbun no hi“. Il disegno è stato realizzato da Marimekko, azienda di design and style fashion finlandese che si caratterizza per lo stile semplice e colori brillanti, come appunto è il doodle di oggi. (altro…)

  • Pinterest e copyright, molto rumore per nulla?

    Pinterest e copyright, molto rumore per nulla?

    Pare che si stia aprendo la stagione delle schermaglie nel panorama dei social media. Al centro il problema del copyright, delle licenze, quello che inevitabilmente può rientrare in un terreno così sensibile. Ma è necessario cercare di avere le idee chiare e Beatrice Nolli ci aiuta a capire meglio come stanno le cose

    Pinterest-and-copyrightDa quanto emerge nell’articolo di Deborah Sweeney su Social Media Today, la problematica relativa al copyright sembrerebbe andare di pari passo al programma di advertising del social network; il problema si pone infatti dal momento in cui Pinterest realizza fatturato grazie al traffico generato da immagini altrui: “Like other websites in its class, Pinterest has relied heavily on copyrighted material to generate traffic. While it currently relies on affiliate links for revenue, it is likely that Pinterest will eventually begin selling ad space“. Ma, come evidenziato all’inizio del paragrafo, questa problematica sembra essere comune agli altri social network che dipendono prioritariamente da immagini “reclutate” altrove e magari coperte da copyright. Del resto è noto che gli elementi di maggiore attrattiva, ad esempio su Facebook, siano proprio immagini e video. (altro…)

  • E Yahoo! fa causa a Facebook per violazione di brevetti

    E Yahoo! fa causa a Facebook per violazione di brevetti

    Yahoo! l’azienda titolare del popolare motore di ricerca attacca Facebook accusandola e portandola in giudizio per una serie di violazioni di brevetti di sua proprietà che riguardano la pubblicità, la privacy e il social networking. L’azione legale arriva dopo un ultimo appello da parte di Yahoo per un accordo

    Yahoo!E’ proprio il caso di dire che quando il novizio, Facebook, cerca di dar fastidio a un pioniere della rete, Yahoo!, il rischio è quello di andare non solo in tribunale, ma anche quello di vedersi costretti a pagare milioni di dollari, sempre che le accuse trovino riscontri e violazioni oggettive. Ma intanto la notizia è già di per sè eclatante. E per Facebook non sarebbe una bella notizia, proprio nel momento in cui lo sbarco in Borsa è sempre più vicino. Già perchè notizie come queste potrebbero comportare conseguenze finanziarie di un certo rilievo e non sarebbe davvero un bel debutto per Zuckerberg. Ma vediamo i fatti. Yahoo! accusa Facebook di violazione di ben 10 brevetti di sua proprietà che riguardano pubblicità, privacy e social networking. In sostanza da Palo Alto avrebbero agito senza alcuna licenza, in barba al proprio partner come è nei fatti Yahoo! (altro…)

  • Twittare troppo fa male! E ce lo dice Biz Stone

    Twittare troppo fa male! E ce lo dice Biz Stone

    Prima si diceva che Facebook faceva male, ora è la volta di Twitter. Ma stavolta a dirlo è proprio il co-fondatore del popolare sito di microblogging, Biz Stone. E tale affermazione arriva proprio nella settimana in cui Twitter ha raggiunto il traguardo dei 500 milioni di utenti

    Biz Stone, co-fondatore Twitter

    Appena sbarcato in Italia, ma si verificò anche in altri paesi, la prima cosa che si cominciò a dire di Facebook è che facesse male. E questo durò per un pò di tempo, vuoi perchè il fenomeno era talmente nuovo e non si riusciva a spiegare la tanta popolarità che conobbe immediatamente quindi si disse subito che faceva male, senza andare in fondo, cosa che si sta cominciando a fare in questo periodo. Su Twitter questa riflessione, se vogliamo definirla così, non è mai stata sollevata. Anzi nessuno ci ha mai pensato. Ma a sorpresa a sollevare il problema è proprio il co-fondatore, Biz Stone, che a una conferenza a Montreal ha detto che “twittare troppo non è salutare”. (altro…)

  • Google celebra Hertz, il padre della radio

    Google celebra Hertz, il padre della radio

    Oggi il doodle di Google è dedicato a Heinrich Rudolf Hertz, fisico tedesco, in occasione del suo 155° anniversario della nascita. Hertz è passato alla storia per aver dimostrato l’esistenza delle onde elettromagnetiche e quindi la radio.

    Sicuramente se non ci fosse stato Hertz oggi non sentiremmo la radio o  non conosceremmo la capacità di calcolo dei nostri processori, quella che vediamo deginita in Mega Hertz o Giga Hertz. E oggi Google celebra questo grande scienziato con un doodle particolare e dinamico, a rappresentare le onde radio che si diffondono coi colori tipici del motore di ricerca. (altro…)

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