Intervista a Virginio Merola, candidato alle primarie del Partito Democratico a Bologna per scegliere chi correrà per diventare sindaco della città. E mette in campo una nuova idea per una città più tecnologica e più giovane per farla ripartire.
In occasione delle Primerie del Partito Democratico, che si terranno a Bologna domani e per tutta la giornata, ho pensato di fare alcune domande a Virginio Merola, candidato del Pd che si contenderà la possibilità di correre per la carica di Sindaco rappresentando il centrosinistra. Essendo questo un blog attento a tutto ciò che riguarda il web, i social media e quindi la comunicazione, volevo sapere quale fosse il pensiero di Merola a riguardo. Cioè come un candidato, un politico considera oggi le nuove tecnologie in un’esperienza come questa e come pensa di impiegarle in futuro. E poi, ovviamente, parlare anche di Bologna, città in cui vivo, in uno dei momenti più difficili della sua storia. (altro…)




Da quando è stato eletto lo scorso 4 novembre Barack Obama si è messo subito al lavoro, creando la propria squadra con nomi importanti per rilanciare l’economia per contrastare la crisi, ma soprattutto non ha mai perso di vista la caratteristica che più lo ha contraddistinto durante tulla la campagna elettorale. E cioè, mantenere vivo il suo rapporto coi cittadini che sono stati i grandi protagonisti che lo hanno portato ad essere il primo Presidente degli Usa nero. Ha continuato a privilegiare il web come strumento ideale per dare spazio alle richeste dei cittadini americani, sin da subito ha realizzato il sito Change.gov col quale ha descritto le azioni che prenderà nell’immediato parlando a tutti tant’è che pronunciato il suo primo discorso da Presidente eletto proprio su Youtube, sucitando entusiasmo e stupore, soprattutto dai grigiasti della nostra politica.
E secondo questa affermazione allora siamo tutti visionari incalliti con qualche problema psicologico, altri personaggi attraverso iniziative sociali e politiche scelgono proprio il web per promuoverle. Mi riferisco ad Obama, che ha saputo cogliere il senso del web, coinvolgendo tutti gli internauti e non attraverso tutti gli strumenti online. Ha utilizzato il socialnetwork come mai nessun politico prima per far viaggiare le sue idee, per far arrivare a tutti il suo messaggio raggiungendo i più giovani che non gli hanno fatto mancare il proprio consenso. Ed ora per pronunciare il suo