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  • Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli italiani come noto amano fare shopping online e la ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper”, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, lo conferma. Ma agli italiani piace anche che l’esperienza di shopping online sia bene integrata via Mobile e coi Social Media

    Agli italiani piace fare Shopping Online e il fenomeno è in costante crescita nel nostro paese. Ce ne siamo occupati altre volte, sottolineando gli aspetti sui cui si concentra la ricerca di cui vi parliamo oggi, cioè che agli italiani l’esperienza di shopping online piace di più se questa può essere fatta via Mobile e se è integrata coi Social Media. La ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper“, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, mettono in luce proprio queste due caratteristiche per quanto riguarda gli utenti italiani che acquistano online.

    La ricerca è stata effettuata sulla base di 5.500 acquirenti online in 6 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito) e condotta in due periodi: a febbraio e tra aprile e giugno 2013. Ovviamente ci concentreremo sui dati che ci riguardano più da vicino, sottolineando che sulla base di una popolazione web esaminata, pari a 182,3 milioni di utenti, l’Italia è quella che vanta la popolazione web più giovane, infatti il 65% ha un’età inferiore ai 45 anni.

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    I risultati, in generale, mettono in evidenza che i consumatori vogliono avere più scelta quando si tratta di shopping online, vogliono avere maggiore controllo rispetto a quando e dove saranno consegnati i loro acquisti e, se possibile, un comodo processo per quanto riguarda i resi. I consumatori utilizzano i social media per selezionare le migliori offerete e fare quindi i loro acquisti e si aspettano più opzioni di trasporto dai loro e-tailers.

    Lo studio, che ha incluso più di 1.000 intervistati in Italia , ha anche chiesto ai consumatori che cosa li portasse ad abbandonare i loro carrelli e quale fosse la motivazione per cui raccomandano i loro retailers ad amici e conoscenti. Ad esempio, il 51% dei consumatori italiani ha risposto che sarebbero più propensi a fare acquisti con un rivenditore se fosse possibile acquistare on-line per poi ritirare la merce in negozio, mentre al 59% degli intervistati piacerebbe di più avere la possibilità di acquistare oggetti online e poi poterlo restituire in reso presso il negozio.

    Il Mobile e i Social Media continuano a modificare l’abitudine di fare acquisti online degli utenti italiani. Infatti, grazie ad un tasso di penetrazione elevato, in questo caso, di dispositivi mobili: il 58% degli acquirenti italiani usa uno smartphone e il 75 % usa un tablet per fare acquisti online via mobile (la media di tutti gli altri paesi esaminati e del 50% e 62 %). Quasi la metà (45 %) ha risposto che sono meno propensi a fare paragoni di negozi via mobile, rispetto a quanto invece fanno via web. Allo stesso tempo, il 70 % dei consumatori italiani intervistati ha risposto di aver fatto “like” sulla marca via Facebook (rispetto al 50% in tutti i paesi esaminati), mentre l’87 % di questi consumatori usa prestare attenzione agli aggiornamenti dei rivenditori preferiti via Social Media.

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    Per quanto riguarda il processo di acquisto, quello che gli utenti italiani preferiscono vedere in alto e prima di tutto sono le informazioni relative alle modalità di consegna della merce e i costi totali. E la caratteristica della flessibilità dei tempi di consegna è importante per il 54% degli utenti.

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    Altro aspetto che gli utenti italiani ritengono importante, ben il 97% degli intervistati, riguarda la possibilità di poter monitorare il trasporto della merce. Il 59% vorrebbe tenere traccia del trasporto con alerts via email, mentre il 55% vorrebbe monitorare la spedizione direttamente dal sito web del retailer.

    Secondo quello che viene da fuori da questa interessante ricerca, la gestione dei resi può davvero determinare il grado di affezione e di soddisfazione verso il brand. Il 73% degli utenti italiani che sono soliti fare shopping online, sostiene che la gestione dei resi richiede di essere migliorata e dovrebbe essere più chiara in fase di acquisto della merce; il 66% è più propenso a fare acquisti dal retailer  che propone una policy sui resi meno macchinosa e più snella.

     

  • Audiweb Giugno 2013, aumenta l’accesso al Web da Mobile

    Audiweb Giugno 2013, aumenta l’accesso al Web da Mobile

    Audiweb rilascia i dati relativi agli italiani online nel mese di Giugno 2013. Sono stati 27,4 milioni gli utenti collegati a internet almeno una volta da PC e 13,5 milioni nel giorno medio. Dato da sottolineare è che da dicembre 2012 cresce del 17,5% la disponibilità di accesso da cellulare e dell’80% da tablet

    Audiweb rende disponibili i nuovi risultati della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia, Audiweb Trends, e i dati di audience online del mese di giugno 2013, con la stima della fruizione di internet.

    In base al nuovo aggiornamento dei dati di giugno di Audiweb Trends, il report di sintesi della Ricerca di Base realizzata in collaborazione con Doxa, sono 38 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a internet da location fisse (da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile, l’81% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni.

    Aumenta l’accesso al Web via Mobile

    Audiweb Giugno 2013 -potenziale_individui

    Analizzando nel dettaglio la disponibilità di accesso a internet dai vari device e dalle singole location risulta un’elevata disponibilità da casa attraverso computer (35 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni, pari al 74,7% dei casi) e tassi di crescita significativi per le modalità di accesso a internet dai device mobiliDa dicembre 2012, infatti, si registra una crescita del 17,5% della disponibilità di accesso a internet da cellulare (19 milioni di italiani, pari al 41% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni) e dell’80% da tablet (circa 5 milioni di individui, pari al 10% della popolazione considerata).

    Dall’approfondimento sulle attività effettuate da cellulare emerge che tra le attività più citate da chi dichiara di accedere a internet dal cellulare risultano:

    • navigare genericamente su internet (il 69% dei casi);
    • inviare/ricevere e-mail (il 45%);
    • scaricare e utilizzare applicazioni (43%);
    • consultare motori di ricerca (40%);
    • accedere ai social network (39%);
    • consultare il meteo (37%);
    • consultare itinerari e mappe (32%).

    Il 79% di coloro che dichiarano di aver scaricato e utilizzato almeno una volta un’applicazione ha preferito solo applicazioni gratuite (6,5 milioni), mentre il 21% scarica anche applicazioni a pagamento (1,7 milioni di individui). Tra le applicazioni utilizzate negli ultimi 30 giorni sono indicate quelle legate ai giochi (60%), al meteo (50%), le applicazioni che consentono di accedere e chattare sui social network (47%), le mappe, itinerari, informazioni sul traffico (45%), le applicazioni per foto e immagini (41%).

    Sono 27,4 milioni gli italiani online a Giugno 2013

    Audiweb Giugno 2013 audience_giugno2013

    Nel mese di giugno 2013 sono stati 27,4 milioni gli italiani dai 2 anni in su che si sono collegati almeno una volta da computer. Nel giorno medio risultano online 13,5 milioni gli utenti collegati in media per 1 ora e 20 minuti.

    Audiweb Giugno 2013 video_giugno2013

    Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di giugno si registrano 46,5 milioni di stream views (video fruiti), con 5,7 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con una media di 36 minuti e 19 secondi di tempo speso per persona. Nel giorno medio le stream views sono state 1,5 milioni, con 672 mila utenti che hanno dedicato alla visione dei contenuti video 10 minuti e 17 secondi in media per persona.

  • Audiweb Gennaio 2013, quasi 30 milioni gli italiani online

    Audiweb Gennaio 2013, quasi 30 milioni gli italiani online

    Nel mese di gennaio 2013 sono 29,6 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da PC. L’audience online da PC nel giorno medio cresce del 10,2% in un anno, con 14,7 milioni di utenti

    Ed eccoci giunti ai dati web di Gennaio, i primi del 2013, che dimostrano che la popolazione italiana continua a crescere. E infatti, il 2013 si apre con 29,6 milioni di utenti online da PC nel mese di gennaio, con una crescita del 7% in un anno. Nel giorno medio si sono collegati 14,7 milioni di utenti (+10,2%), per un tempo medio per persona di 1 ora e 28 minuti, consultando 143 pagine. 

    audience_gennaio2013 

    Più in dettaglio, per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online (Audiweb Objects Video), nel mese di gennaio 2013 sono stati 5,8 milioni gli utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con 49 milioni di video fruiti (stream views) e una media di 26 minuti e 38 secondi di tempo speso per persona. Nel giorno medio sono stati 685 mila gli utenti che hanno visualizzato 1,6 milioni contenuti video, con una media di 7 minuti e 18 secondi per persona.

    video_gen2013

    Dai dati sull’uso del mezzo il prime time è confermato a partire dal pomeriggio: tra le ore 15:00-18:00 si rilevano 8 milioni di utenti e tra le 18:00-21:00 sono 8,2 milioni gli utenti online, circa 1 milione in più per le due fasce orarie rispetto ai dati di gennaio 2012. Tra le 12:00 e le 15:00 sono online da PC 7,6 milioni di utenti, con dati elevati anche al mattino tra le  9:00 e le 12:00 (6,3 milioni di utenti) e tra le 21:00 e la mezzanotte (6,3 milioni di utenti).

    ore_gen2013

    A gennaio la popolazione online nel giorno medio è rappresentata dal 55% di uomini (8 milioni) e dal 45% di donne (6,7 milioni, +11% in un anno) e la categoria dei 35-54enni risulta maggiormente rappresentata, con 7 milioni di utenti online nel giorno medio.

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    Dai dati sulla provenienza geografica emerge che il 29,5% degli utenti online nel giorno medio è dell’area Sud e Isole (4,3 milioni di utenti attivi), il 27,9% dall’area Nord Ovest (4,1 milioni), il 16,4% dal Centro (2,4 milioni) e il 15,3% dal Nord Est (2,2 milioni).

    aree_gen2013

  • Cedi il tuo abbonamento su Ticketbis!

    Cedi il tuo abbonamento su Ticketbis!

    Chissà quante volte vi sarà capitato di non poter seguire la vostra squadra del cuore e di non sapere come fare per cedere il vostro abbonamento. Da oggi questo è possibile farlo su Ticketbis, la piattaforma di compravendita di biglietti online

    ticketbis_logoSapevi che su Ticketbis puoi cedere il tuo abbonamento? La piattaforma Ticketbis, conosciuta principalmente per la vendita di biglietti ti offre la possibilità di cedere il tuo abbonamento. Questo servizio si rivolge a tutti i soci della Juventus che possiedono un abbonamento e che, impossibilitati ad andare a una o varie partite, possono cedere il proprio abbonamento.

    Ticketbis facilita il processo fornendo un servizio intuitivo e sicuro, attraverso il quale il venditore riesce a raggiungere l’interesse di migliaia di tifosi della Vecchia Signora. Unica condizione da non dimenticare: il compratore dovrà essere titolare della Tessera del Tifoso per potersi assicurare l’accesso alla partita.

    Una volta effettuato l’acquisto, il compratore, attraverso la nostra piattaforma, invierà i suoi dati personali al cedente, cosi l’accesso potrá essere ceduto in maniera regolare!

    È semplice: entra su Ticketbis e metti in vendita il tuo abbonamento!

  • News(paper) Revolution, ovvero l’informazione online al tempo dei Social Media

    News(paper) Revolution, ovvero l’informazione online al tempo dei Social Media

    Il titolo si rifà al bel libro “News(paper) Revolution, l’informazione online al tempo dei social network” di Umberto Lisiero che verrà presentato domani. Ve ne consigliamo la lettura per avere a portata di mano l’evoluzione dell’informazione su carta stampata verso il web, un percorso ancora non facile ma necessario

    Siamo ben felici di segnalarvi questo bel libro ad opera di Umberto Lisiero, “News(paper) Revolution, l’informazione online al tempo dei social network“, che verrà presentato ufficialmente domani a Milano, presso Milano Bakery – Via Melchiorre Gioia, 35, e ve ne consigliamo la lettura, primo perchè è un argomento che seguiamo con interesse e poi perchè è un’occasione, da avere a portata di mano, per conoscere l’evoluzione dell’informazione su carta stampata verso il digitale, nell’era dei Social Media. Un po’ di tempo fa, poco più di 2 anni fa, avevamo ripreso uno studio di Ross Dawson in un post dal titolo “La fine della carta stampata“, dove sulla base di diversi fattori si dava una previsione della scomparsa della carta stampata nel mondo, paese per paese. Un tema che solo fino a qualche anno prima non era preso neanche in considerazione. E allora cosa è successo?

    copertina_neparePer capire le diverse fasi ecco che il libro di Umberto Lisiero è un utile supporto per conoscere  come l’informazione su carta stampata, i giornali per chiamarli col proprio nome, si sono approcciati al web, in un’epoca sempre più segnata dalla velocità, dall’immediatezza e dai Social Media, veri canali di comunicazione e d’informazione ormai necessari. L’utente è quindi oggi in grado di ottenere informazioni in tempo reale e anche di poter attingere e verificare le fonti. Passaggi questi che hanno necessariamente mandato in crisi i giornali, un tempo unico mezzo per essere informati.

    La prefazione al libro è a cura di Angelo Perrino, fondatore di Affaritaliani.it, il primo giornale interamente online, dal 1996, capace di competere con i grandi player dell’informazione online in Italia. Dunque un giornalista che ha compreso forse prima di altri il valore e l’opportunità che offre la Rete, anche per l’informazione, e che pone una sua ricetta, ben dettagliata nella prefazione che parte dal presupposto che per far emergere ancora di più l’informazione online in Italia è necessario che essa sia in grado si usufruire di vantaggi e di trattamenti al pari dell’informazione tradizionale. Un capitolo molto discusso e sentito  oggi in Italia che coinvolge tutti, ovvio con pareri molto diversi. Ma è necessario segnare un percorso anche perchè il mercato pubblicitario su carta stampata è in calo e cresce quello digitale, dunque una riflessione è necessaria.

    Dicevamo che il testo di Umberto Lisiero è un utile strumento per scoprire e capire come l’informazione online sta cambiando il panorama generale. Quindi vi è una dettagliata cronistoria del fenomeno sin dalle origini che ci spiega come i giornali hanno cominciato a considerare la Rete come nuovo canale e soprattutto come questi stanno cercando soluzioni di business che possano essere “sostenibili” economicamente. Altro punto nevralgico. Altra sezione interessante è quella che tratta la figura del giornalista e di come questa si sta pian piano rapportando con il nuovo scenario, quindi non solo cambia il ruolo del giornalista stesso, ma cambia anche il ruolo della redazione. E poi vengono descritte quelle che sono le caratteristiche. L’ultima sezione, interessante, è come il giornalismo online si pone oggi, visto anche l’emergere del fenomeno del “citizen journalism”, la forma di giornalismo partecipativo che vede il lettore non solo fruitore ma anche produttore di notizie. Insomma ci sono tutte le informazioni per avere un quadro chiaro di come è ad oggi l’informazione online.

    Se è vero come è vero, e l’ultimo rapporto Censis 2012 ce lo conferma, che gli italiani stanno via via spostandosi verso le nuove tecnologie, è utile che l’informazione si adegui a questo passaggio. E per questo vi consigliamo la lettura di questo interessante testo che trovate già disponibile anche su Amazon.

  • Ticketbis per il Natale 2012 ti regala emozioni

    Ticketbis per il Natale 2012 ti regala emozioni

    Su Ticketbis, il sito di compravendita di biglietti online, a Natale crescono le richieste di biglietti per eventi internazionali. Cambia dunque lo stile nel fare regali

    ticketbis_christmasSu Ticketbis fra fine novembre e inizi dicembre il traffico è aumentato di oltre il 50%, ma soprattutto si è vistosamente incrementato il traffico sulle pagine di biglietti internazionali, così come i relativi acquisti. Come a dire: in tempo di crisi cresce la fantasia e cambia lo stile dei regali e si preferisce puntare sull’emozione che resta piuttosto che sull’ennesimo oggetto da chiudere in un cassetto.

    Su questi presupposti Ticketbis cavalca la necessità di un acquisto creativo mettendo in vetrina sogni e opportunità. E quindi: non più profumi, ma biglietti che sono anche un’occasione per raggiungere i luoghi della partita o dello spettacolo dei nostri sogni. Dal biglietto per il derby Inter – Milan che si consumerà fra un paio di mesi, al viaggio a Madrid a marzo per la partita Real Madrid – Barcellona al Bernabeu. Senza dimenticare il rugby con il Torneo Sei Nazioni a Roma. Il mercato secondario diventa la piattaforma ideale per fare incontrare i sogni con le opportunità. E ancora: un viaggio a Verona o a Milano per assistere all’attesissimo concerto dei One- Direction, ma anche Londra, Manchester, Amsterdam o Barcellona. Tutte occasioni speciali per coniugare l’idea del viaggio in famiglia con il concerto tanto atteso dai più piccoli. Un budget accessibile per un regalo destinato ad imprimersi nella memoria di grandi e piccini.

    Il tour di Rihanna è un altro piatto forte nel calendario degli eventi previsti per questo 2013 e, anche se per il momento non ci sono date previste in Italia, in molti hanno già acquistato i biglietti per Londra, Manchester, Amsterdam o Barcellona.

    Come hanno messo in luce di recente gli esperti di economia e del web, la vera novità è che il mercato sta subendo una drastica evoluzione per la quale prodotti ed esperienze prima inaccessibili, ora sono diventati alla portata di tutti. Non a caso il 2012 è stato l’anno nel quale l’E-Commerce ha registrato il boom in Italia, specialmente nel tempo libero con una crescita ben del 35% nell’ultimo anno (fonte: Cassaleggio Associati, Studio sulle Strategie di Rete).

  • Natale 2012, il traffico internet legato allo shopping aumenta del 70%

    Natale è periodo di traffico su internet e per questo motivo aumenterà del 70%, secondo quanto afferma un rapporto di Akamai, rispetto al 2011. Questo Natale il consumatore è multicanale, quindi si apre una nuova sfida per retailer web e mobile

    Natale 2012, aumenta traffico web e mobileNel periodo natalizio, solitamente, gli acquisti tendono ad aumentare gradualmente una settimana dopo l’altra, con il picco previsto nei quindici giorni immediatamente precedenti il Natale. Le stime Akamai rivelano che il traffico internet generato in occasione dello shopping di dicembre supererà del 70% il picco registrato lo scorso anno. Questo perché il consumatore 2013 è, forse per la prima volta, ormai completamente multicanale. In altre parole, per fare i propri acquisti, utilizza tutti gli strumenti a sua disposizione, contribuendo dunque ad aumentare il traffico web e mobile con attività di browsing, necessaria per concludere una transazione online o offline che sia.

    La buona notizia per i retailer è che il consumatore multicanale mostra una spiccata propensione all’acquisto.  Ricerche condotte dalla catena di supermercati inglese Marks&Spencer, ad esempio, hanno dimostrato che gli utenti che utilizzano due canali per il loro shopping spendono 4 volte di più di chi ne utilizza uno solo. Chi ne usa 3 spende addirittura 8 volte tanto.  Rispondere alle esigenze e aspettative di questo tipo di consumatore diventa dunque ancor più critico: tempi e modalità di fruizione delle pagine web sono le principali sfide a cui i retailer sono tenuti a affrontare.

    La rapidità con cui si accede a un sito spesso influenza positivamente la predisposizione all’acquisto: la velocità media dei primi 30 siti e-commerce mondiali è di 3 secondi. Non male. I primi 30 siti di m-commerce raggiungono invece un tempo di caricamento medio di 9 secondi: l’ultima volta che un sito e-commerce (da desktop) aveva registrato una media simile risale al 2001, come a dire che i siti di retail mobile sono… 11 anni indietro in quanto a performance. E ovviamente stiamo parlando di medie; non è infatti raro avere tempi di risposta anche vicini ai 20 secondi.

    Il problema della performance di un sito si va a sommare alla complessità dovuta a un crescente moltiplicarsi di dispositivi e fonti di contenuto: mentre i siti per desktop sono per lo più ospitati sui data center, sempre più siti mobile si trovano invece su provider di terze parti.  Per assicurare una performance ottimale l’approccio ‘uno per tutti, tutti per uno’ non è più possibile.

    Eppure, sebbene i retailer online debbano affrontare un ambiente di vendita molto più complesso che in passato, evitare il downtime non è un’utopia. Sono però necessari alcuni accorgimenti, quali:

    • Sviluppare una propria intelligence attraverso il monitoraggio in tempo reale dei visitatori. Per erogare una performance soddisfacente è necessario capire che tipo di esperienza si aspetta l’utente a seconda della situazione in cui si trova: sarà quindi importante capire se utilizza una connessione 3G oppure Wifi, lo Smartphone o il tablet, etc.. Un’analytics di questo tipo permetterà al retailer di erogare i propri contenuti in modo intelligente: ad esempio, un visitatore dotato di un grande schermo e buona connessione apprezzerà un’immagine in alta qualità, mentre una di qualità inferiore sarà più adatta a chi accede da uno schermo più piccolo e ha una connessione scarsa.
    • Effettuare test di carico sul sito. Comprendere e testare il comportamento dell’utente è critico per qualunque sito, compreso quello mobile e relative applicazioni: soprattutto di fronte a un consumatore multicanale, è infatti possibile che emergano problemi di scala. E’ dunque meglio essere preparati oppure…
    • Tenere pronto un piano B! Non tutte le soluzioni permettono ai server di supportare picchi di traffico garantendo la continuità delle transazioni.  Per questo, molti retailer ricorrono ad applicazioni che consentano loro di indirizzare parte dei visitatori a un sito brandizzato, capace di ’tenenerli occupati’ fino a che i server non saranno in grado di gestire le loro richieste.
    • Ottimizzare il front-end dei siti mobile: tempi di risposta più o meno lunghi dipendono soprattutto dall’erogazione sul network dell’operatore mobile e dalla resa della pagina web sul dispositivo. Alcune strategie – quali ridurre la dimensione delle immagini e dei contenuti – possono avere un impatto fortissimo sui tempi di resa.  Mentre parecchie di queste tecniche possono essere applicate dagli sviluppatori, molti retailer hanno capito che lavorare con i service provider può risultare molto più efficace.

    Insomma, degli utili consigli da tenere assolutamente in considerazione.

  • Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso nuovo direttore editoriale di Blogo.it

    Antonello Piroso diventa il nuovo Direttore Editoriale del nuovo Blogo, inizia una nuova era per la web TV in Italia, con il lancio della prima serie indipendente in grado di tenere testa ai talk show televisivi

    Antonello-Piroso---Blogo.itDopo anni di conduzione di seguitissimi talk show e Direttore di TG presso i principali broadcaster nazionali, Antonello Piroso assume l’incarico con l’obiettivo di far evolvere quello che è oggi il terzo brand di free news online in un prodotto editoriale sempre più innovativo, con il lancio di un inedito progetto di webTV, che coinvolgerà i protagonisti più noti della scena italiana. A partire da oggi infatti andrà in onda tutti i giorni dalle 12.00 alle 12.30 Blogo in diretta, il nuovo web show condotto da Piroso e trasmesso in esclusiva su Blogo.it. Durante il programma verrà proposto un mix irriverente di cultura, politica, sport e notizie tramite interviste con i personaggi più interessanti del momento.

    Un progetto del tutto inedito che si accompagna ad un restyling completo del sito: per facilitare la navigazione, infatti, Blogo.it si presenta oggi con un nuovo design più semplice, efficace ed immediato; grazie ad un lavoro costante di Content Curation verrà data maggiore visibilità ai contenuti prodotti ogni giorno dai blogger nei verticali di riferimento e verrà migliorata la user experience del lettore grazie ad una maggiore integrazione dei contributi editoriali prodotti su tutto il network. Blogo.it potrà contare inoltre su un nuovo team redazionale dedicato alla produzione di contenuti originali, guidati dal nuovo Direttore Editoriale.

    Dopo aver consolidato la propria posizione di terzo più grande player di news on-line in Italia, dopo Corriere.it e Repubblica.it, Blogo.it conta attualmente più di 7 milioni di utenti al mese.  In seguito al recente restyling e all’ingresso di Piroso, Blogo.it si prepara ad affrontare una crescita ancora più dirompente, che trarrà linfa dalla profonda cultura televisiva italiana, con l’obiettivo di far migrare spettatori dalla TV tradizionale al primo canale veramente indipendente nel Paese. Per la prima volta infatti si propone su una web TV un programma in grado di tenere testa ai talk show televisivi. L’obiettivo sarà attirare un pubblico di nuova generazione che ha fame di notizie e opinioni e le cerca in una fonte davvero indipendente: un bacino di utenti attivo e coinvolto, che preferisce passare gran parte del proprio tempo libero online invece di limitarsi ad un consumo passivo di TV.

    “Il video on-line sarà un elemento chiave della nostra strategia media per i prossimi anni”, commenta Salvatore Esposito, co-fondatore e CEO di Populis, “gli utenti Web stanno accedendo a una percentuale di contenuti video e TV online in rapida crescita e il settore sta conquistando sempre più terreno. Vediamo un grande potenziale nella realizzazione di un network indipendente di trasmissioni che creerà una convergenza con la TV classica, per conquistare fette sempre più grandi di audience. Gli inserzionisti puntano sempre di più su programmi online di successo e siamo certi si tratti di un mezzo in grado di esercitare un impatto sempre più forte sul nostro numero di utenti e sul nostro modello di business nel prossimo futuro.”

    (photo credits: blogo.it and official fanpage)
  • Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie, ma Renzi regge sul Web

    Bersani vince le primarie del centro-sinistra con oltre il 60% e Renzi invece raccoglie i consensi della Rete secondo quanto ha raccolto Vincenzo Cosenza attraverso i tool di monitoraggio di BlogMeter

    [dropcap]B[/dropcap]ersani vince le primarie del centro-sinistra e sarà il candidato alle prossime politiche del 2013 anche se ancora non si sa bene con quale legge elettorale. Sul Web, come abbastanza prevedibile, si può dire che il vincitore morale resta Renzi, si resta nel senso che Matteo Renzi dall’inizio della sua campagna per le primarie ha sempre avuto buoni consensi che arrivavano dalla rete. E ce lo confermano anche i dati che Vincenzo Cosenza ha raccolto con gli strumenti di BlogMeter che evidenziano come il sindaco di Firenze anche negli ultimi giorni abbia raccolto ancora consensi sui social network ma che alla fine non si è tradotto in voti concreti.

    Intanto c’è da dire che in una settimana, da domenica scorsa a ieri sera, si sono registrate ben 589.838 conversazioni, quasi il totale di quelle raccolte nei primi 20 giorni di novembre. E nello specifico, il 90% di queste proviene dai social network, di cui il 49% hanno riguardato Renzi, il 36% Bersani, il 10% Vendola, 3% Tabacci, 2% Puppato.

    Ma vediamo il dettaglio sui social network:

    – su Facebook la pagina di Renzi ha visto un incremento di 70.578 fan (+36,4%), con una media giornaliera di 10.082 fans. Le persone che hanno dato vita ad un minimo di interazione sulla pagina sono state 45.492 (+12,8%). Più modesto l’incremento della pagina del segretario del PD, +3.106 fans (+3,7%), con una una media giornaliera di 443 fans. Sulla sua pagina l’interazione è stata comunque inferiore alle potenzialità, 7.144 (-22%). Diverse le basi di fan, quella di Renzi è composta principalmente da giovani di 25-34 anni, quella di Bersani è caratterizzata da due fasce diverse: 25-34 e 45-54;

    – su Twitter il sindaco di Firenze ha aggiunto 23.774 nuovi followers (+11,3%), una media giornaliera di 3.396. Pierluigi Bersani, invece, ha accolto 8.171 nuovi followers (+5,3%), una media al giorno di 1.167.

    renzi_bersani_sostenitori

    Per quanto riguarda l’engagement, Matteo Renzi si dimostra essere più coinvolgente del suo contendente Bersani:

    – su Facebook infatti il sindaco di Firenze colleziona tra like, share, commenti, post spontanei 490.722 reazioni, ossia 1000 fans generano 322 azioni e ogni post scritto ottiene 8.323 interazioni. Bersani invece raccoglie 37.899 reazioni, ossia ogni suo fans genera 64 azione e ogni post scritto ottiene 977 interazioni;

    – su TwitterRenzi riesce ad ottenere 305 reazioni (retweet e risposte) e complessivamente i suoi contenuti vengono ritrittati 12.111 volte. Il segretario del Pd Bersani per ogni tweet riesce a generare 76 reazioni, per un totale di 5.827 retweet. E questo lo possiamo notare anche guardando i tweets dei due candidati a dato ormai consolidato. Il tweet di Matteo Renzi che ha raggiunto il maggior numero di condivisioni è l’ultimo che ha ottenuto 2.935 RT e 1.165 preferiti, per un totale di 4.100 condivisioni

    Mentre il tweet più popolare di Bersani è quello con cui fa il suo ringraziamento proprio a Matteo Renzi e ottiene un numero di condivisioni largamente inferiori a quelle del sindaco di Firenze: 212 RT e 39 preferiti per un totale di 251 condivisioni


    Dare un giudizio politico non è certo quello che ci compete ma certamente c’è da sottolineare che questo è un bel segnale per la politica italiana, come lo evidenzia anche Vincenzo Cosenza, in questi giorni le primarie hanno attratto molta attenzione da parte della rete e fin qui è ampiamente dimostrato. Certo resta il fatto che Renzi, di gran lunga superiore ai suoi sfidanti in termini di uso e capacità di gestione degli strumenti sul web, non è stato in grado di trasformali in voti concreti o comunque di concretizzare al meglio questo suo vantaggio. Già ieri sera, a voto ancora caldo, cominciavano a girare strane associazioni ossia “ha perso Renzi e perde il Web“. Associazione quanto mai sbagliata, come sbagliato e miope continuare a considerare il Web come fosse un pianeta astratto. Il Web è una platea in più sui cui giocare le proprie possibilità, non un’entità astratta. Se Renzi, pur ottenendo un buon riscontro sul Web, non sia stato in grado di vincere è evidente che qualcosa di sbagliato nella sua campagna c’è. Non basta essere sulla Rete per essere innovatori o rivoluzionari, ma bisogna saperla usare, saperla interpretare e farne tesoro.

    (photo credits: Ansa, Ettore Ferrari photographer)
    (graphics: Vincenzo Cosenza)
  • Rivoluzione Tv 2.0, alla scoperta delle Web Television [Live Streaming]

    Rivoluzione Tv 2.0, alla scoperta delle Web Television [Live Streaming]

    Interessante evento oggi che trasmettiamo in live streaming “Rivoluzione TV 2.0, alla scoperta delle Web Television” a rete unificata da Lecce. Il summit dell’informazione locale online è promosso da CORECOM Puglia. Sarà inoltre presentata la ricerca a cura della Fondazione Rosselli sui media digitali locali

    Le sfide future dell’informazione locale si giocano anche attorno al ruolo dei media online, alla progressiva penetrazione delle reti a banda larga e dei device mobili che stanno modificano le modalità di accesso alle informazioni.

    Rivoluzione-TV-2.0Oggi, venerdì 30 novembre, sarà presentata la ricerca della Fondazione Rosselli – Istituto di Economia dei Media (IEM), commissionata da Co.Re.Com Puglia e realizzata con il supporto dell’Osservatorio Altratv.tv, sull’informazione locale online. Focus sui nuovi servizi audiovisivi via web: struttura editoriale, sistemi produttivi e distributivi, sostenibilità economica. Lo studio sarà illustrato a Lecce nell’Auditorium del Museo provinciale Castromediano (via Gallipoli, 28).  Interverranno, tra gli altri: Paolo Perrone (Sindaco di Lecce), Antonio Maria Gabellone (Presidente della Provincia di Lecce), Onofrio Introna (Presidente Consiglio Regione Puglia), Felice Blasi (Presidente Corecom Puglia), Bruno Zambardino (Fondazione Rosselli), Filippo Lucci (Presidente Nazionale Corecom), Giulio Votano (Autorità per Garanzie nelle Comunicazioni), Paola Laforgia (Presidente ODG Puglia), Raffaele Lorusso (Presidente FNSI Puglia), Roberto Venturini (Digital Planner). Modererà Adelmo Gaetani (Corecom Puglia).

    Nel pomeriggio spazio alle web tv pugliesi che ogni giorno documentano ciò che accade nel loro territorio. Insieme a loro interverranno: Piero Gaffuri (Amministratore Delegato RAI Net) e Giampaolo Colletti (co-founder Altratv.tv e autore “Social TV”, Gruppo24Ore). Modererà Stefano Cristante (Corecom Puglia) dopo i saluti di Simona Manca (Vice-presidente della Provincia di Lecce).

    L’incontro sarà trasmesso in diretta “a rete unificata” oggi a partire dalle ore 10 qui sul nostro blog, su Corecom.consiglio.puglia.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. In live streaming anche sui grandi network editoriali come, ad oggi: Tiscali.it, Dire.it, Gazzettamezzogiorno.it, Quotidianodipuglia.it, Millionaireweb.it, Digital-sat.it, Ustation.it.

    Il Co.Re.Com Puglia (Comitato Regionale per le Comunicazioni) ha la funzione di gestire, governare e controllare il sistema delle comunicazioni sul territorio della regione: è al tempo stesso organo regionale, organo delegato dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e referente operativo del ministero delle Comunicazioni.  
     
    La Fondazione Rosselli è un istituto di ricerca indipendente e no-profit che opera nell’ambito delle scienze sociali, economiche e politiche. Finalità della Fondazione è promuovere lo studio delle politiche pubbliche con un approccio cognitivo interdisciplinare. 
     
    Altratv.tv® è l’osservatorio italiano sulle web tv e sui media locali posizionati in rete. Attualmente mappa 642 antenne, oltre 30 media universitari e 815 media locali. Dal 2010 è anche network: propone trasmissioni “a rete unificata” che vanno sulle web tv aderenti e sui grandi network con uno stesso codice di trasmissione.
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