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  • MoneyFarm, nuovo finanziamento di 2,65 mln di euro da Principia SGR

    MoneyFarm, nuovo finanziamento di 2,65 mln di euro da Principia SGR

    MoneyFarm la Startup della finanza nata dal web continua a crescere. Raccoglie un aumento di capitale di 2,65 mln di euro a pochi mesi dall’esordio online, ottenendo così la fiducia di Principia SGR per poter investire in sviluppo e consolidamento sul mercato italiano

    moneyfarm_logo[dropcap]I[/dropcap]fondatori di MoneyFarm sono fra gli esponenti emergenti del Fin Tech in Italia: Paolo Galvani, Giovanni Daprà e Andrea Scarso hanno lanciato un’idea, già visualizzando il loro progetto di consulenza online come un’azienda a tutti gli effetti. Queste caratteristiche hanno convinto prima Annapurna Ventures e JV Capital, e ora Principia, che oggi finanzia MoneyFarm con un’iniezione di capitale pari a 2,65 mln di Euro. MoneyFarm è una SIM (società d’intermediazione mobiliare), autorizzata da Banca d’Italia e iscritta all’albo Consob, che lo scorso agosto ha debuttato sul web con MoneyFarm.com, aprendo la strada nel nostro mercato alla consulenza indipendente via Internet, o meglio all’utilizzo di tecnologie avanzate per «democratizzare» l’accesso a prodotti finanziari più efficienti e innovativi.

    In pratica, MoneyFarm è una piattaforma web molto intuitiva di raccomandazioni personalizzate che fanno l’interesse del risparmiatore, a seconda del suo profilo e degli obiettivi. Basta un computer. Una volta che siete sul portale, il primo passo è il questionario. In questo modo, si classifica il tipo d’investitore e la sua propensione al rischio. Un potenziale investitore può essere «prudente», «misurato», «equilibrato», «curioso», «avventuroso», «intrepido». In linea di massima, vengono proposti portafogli conservativi, adatti ai risparmiatori, non agli speculatori.

    L’obiettivo ambizioso di MoneyFarm è quello di restituire agli italiani il potere di conoscere per decidere consapevolmente; di offrirgli la consapevolezza di poter verificare sempre e in modo autonomo i propri investimenti. Da qui nasce il suo slogan «Power to the Saver». Questa per la Startup è stata la prima fase di lancio, in cui, numeri alla mano, MoneyFarm ha già totalizzato 200 clienti per un totale di 20 milioni di investimenti sotto la voce “consulenza”.

    Penso che il progetto di MoneyFarm sia un primo passo in quella che è e sarà una rivoluzione nell’ambito dei servizi di finanza personale. Rivoluzione che cambierà il rapporto del risparmiatore, trasformandolo in consumatore sempre più consapevole delle proprie esigenze. Su queste premesse, MoneyFarm potrà diventare un leader di un settore, che è destinato a modificarsi così intensamente. Come Principia vogliamo sostenere il progetto e soprattutto i suoi promotori che dimostrano tutte le competenze e l’entusiasmo necessari”, dichiara Andrea Di Camillo, Responsabile Fondi e Investimenti di Principia SGR.

    Il capitolo successivo di crescita si apre proprio grazie a questo nuovo input di risorse finanziarie, che saranno investite sia in sviluppo tecnologico sia nel consolidamento sul mercato italiano. MoneyFarm inaugura quindi i nuovi uffici di Cagliari, dove avranno sede la tecnologia e il customer service. Con il finanziamento di oggi, la piattaforma di consulenza finanziaria online potrà anche offrire servizi aggiuntivi (ricezione e trasmissione ordini), che renderanno la vita degli utenti-risparmiatori ancora più semplice, per fare tutto ciò che gli serve in pochi “click”.

    MoneyFarm, le origini

    La start up MoneyFarm nasce in concomitanza con altri casi collaudati in America e Gran Bretagna come Wealthfront, Simple, NutMeg e Personal Capital. Ora la professione di www.moneyfarm.com è quella di dispensare consigli via Internet su come investire i risparmi, in cambio di un minimo abbonamento mensile che parte da 9,99 euro. L’intenzione è quella di “educare” e “responsabilizzare” il piccolo medio risparmiatore, quello che ha dai 30 / 50 ai 100 mila Euro e che non sa come investirli. MoneyFarm.com guida l’investitore passo dopo passo per permettergli di riprendere il controllo delle sue finanze.

    Commentando il finanziamento appena ottenuto, Paolo Galvani, CEO e co-fondatore di MoneyFarm spiega:

    “Con Giovanni, ci siamo incontrati per fortuna o per destino quando lavoravamo a Londra in Deutsche Bank. E’ da lì che è partita la nostra avventura di trasformarci in consulenti finanziari via Internet. Volevamo scommettere su noi stessi e su un progetto che sentivamo,. Per imprenditori della finanza come noi una delle principali sfide con cui misurarci è trovare capitali iniziali per poter partire. Pensiamo di avercela fatta: abbiamo convinto Annapurna Ventures e JV Capital. Ora abbiamo ottenuto la fiducia di Principia”.

    “La vera novità in campo finanziario è offrire soluzioni alle necessità reali dei risparmiatori più che concentrarsi sulle esigenze di chi il prodotto lo vende. E noi di MoneyFarm vorremo essere tra gli attori di questo cambiamento.Il nostro orizzonte sono i piccoli medi investitori, una nicchia di mercato interessante e finora trascurata dal sistema tradizionale. Ci siamo lanciati in corsa per colmare questo «gap» della consulenza. Non è sempre  tutto rose e fiori quando ti proponi con idee innovative, ma puntiamo veramente ad una nuova formula di gestione del risparmio grazie alla democratizzazione consentita dalla rete”, aggiunge Giovanni Daprà, Direttore Investimenti e co-fondatore di MoneyFarm

  • Con Google Chrome adesso si suona grazie a JAM

    Con Google Chrome adesso si suona grazie a JAM

    Google Chrome lancia JAM, un’applicazione web che permette di suonare online diversi strumenti, ben 19, direttamente dalla propria tastiera. E potete suonare anche coi vostri amici formando una vera band

    chrome-jam

    Se avete come passione la musica e se siete dei bravi musicisti allora questa applicazione fa per voi. Ieri Google ha lanciato una nuova web app per Chrome, il web browser di casa, si chiama JAM e permette di esercitare la propria arte da soli oppure con in vostri amici, mettendo su una vera e propria band.

    Gli strumenti a disposizione sono 19, dalle chitarre,  elettrica, classica, acustica, alle tastiere, piano elettrico, alla batteria, al basso. Insomma ce n’è per tutti e per tutti i gusti. E per tutti i livelli, nel senso che si possono suonare in modalità “easy”, cliccando singole stringhe oppure esercitarsi in quattro diverse funzioni di riproduzione automatica. E poi c’è la modalità “pro” che permette di suonare qualsiasi strumento direttamente dalla propria tastiera. E potete invitare a suonare con voi i vostri amici, fino a tre, con i bottoni di share. Quella che vediamo nel video di presentazione è la “Keyboard Cat” jamming.

    JAM di Chrome è un esperimento che utilizza Html5 con funzionalità come Web Audio API, Websockets, Canvas e CSS3.

    Non ci resta quindi di augurarvi buon divertimento!

  • Digital Fashion, quando alla moda piace l’E-Commerce

    Digital Fashion, quando alla moda piace l’E-Commerce

    Cresce la quota di chi ha comprato online negli ultimi tre mesi e si supera la soglia dei 12 milioni di eShopper (ad ottobre sono 12,3 milioni), con una media di 3,5 acquisti nel trimestre, secondo quanto riporta una recente ricerca di Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano con Human Highway. I prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (43,7%), seguiti da scarpe (34%), accessori (32%) e borse da donna (18%)

    shopping-onlineContinua a crescere il numero di acquirenti online sul suolo italico. Gli eShopper che hanno comprato sulla rete negli ultimi tre mesi sono, stando alle rilevazioni di ottobre 2012, il 43,4% dell’universo dei navigatori internet, pari a 12,3 milioni di individui (erano 9,2 milioni un anno fa). Gli acquirenti online attivi alla rilevazione di ottobre dichiarano una frequenza media di acquisto pari a 3,5 transazioni per trimestre, poco più di una al mese, secondo l’ultima ricerca condotta da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano con Human Highway. Tra gli ultimi acquisti effettuati troviamo al primo posto i libri (16,5% del campione), seguiti dai capi di abbigliamento (12%), dai biglietti di viaggio (11,3%), dalle ricariche telefoniche (8,2%). E proprio l’acquisto di prodotti “fashion” è fra i più gettonati dai consumatori, che interrogati in proposito rivelano di aver comprato almeno una volta un capi di vestiario per il 43,7%, un paio di scarpe per il 34%, accessori per il 31,6% e borse da donna per il 18%.

    La ricerca che presentiamo oggi conferma come sia in continua crescita il numero di quanti si affidano alla rete per effettuare i propri acquisti, superando la soglia dei 12 milioni di individui negli ultimi tre mesi – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. Ma un altro trend colpisce nelle nostre rilevazioni periodiche ed è l’andamento molto positivo di alcuni comparti specifici, fra cui si distingue in modo particolare il “fashion”. Infatti, l’abbigliamento ormai pesa per l’11% sul totale dell’e-Commerce italiano ed è stato in grado nell’ultimo anno di mettere a segno una crescita del 33%, confermandosi la seconda voce di spesa dopo il Turismo. Un altro aspetto rilevante è che solo il 2% di coloro che hanno acquistato capi di abbigliamento online non hanno comprato prodotti di marca, a significare che il brand è un traino fondamentale per orientare all’acquisto”

    L’ACQUISTO DI PRODOTTI FASHION

    Acquisti online - Fashion

    Dalla ricerca emerge che i prodotti ‘fashion’ più acquistati online sono capi di abbigliamento (43,7%), seguiti da scarpe (34%), accessori, ovvero guanti, calze, cappelli e sciarpe (31,6%) e, infine, borse da donna (18%). Il 36% degli acquirenti online dichiara di non aver mai acquistato alcun prodotto di queste categorie. Il tipo di capo di abbigliamento più acquistato è la maglietta/maglia (20,3%), seguito dai jeans (7,5%), giacche/giacconi (5,8%) e pantaloni (5,5%). Il 7,8% di coloro che hanno confermato di aver acquistato capi di abbigliamento online in passato non cita un prodotto ma bensì un brand specifico (es. Trussardi, Dolce&Gabbana, Promod, Guess, Nike, etc…). La marca più acquistata è Bon Prix (6,5%), seguita da Nike (4,5%) e Lacoste (2,6%). Il 2,1% di coloro che ci hanno detto di acquistare capi di abbigliamento online non acquista prodotti di marca. Solo il 38% circa di coloro che hanno acquistato online in passato scarpe cita il tipo di prodotto, in particolare il tipo di scarpe più acquistato online sono quelle da ginnastica (14,7%), seguito da scarpe da uomo (3,5%) e le scarpe per bambino (3,1%). Il restante 62% ha risposto, invece, citando brand famosi al posto dei modelli, come Hogan, Geox, Merrel, Melluso, Birkenstock, ecc…

    Acquisti online categorie - Fashion

    Il 43,5% circa di coloro che in passato ha acquistato online borse da donna cita il tipo di prodotto, in particolare il 30% dice genericamente di aver comperato una borsa, il 7,6% risponde una tracolla e il 5,9% o una pochette o una valigia o uno zaino. Dall’altro lato il restante 56,5% risponde alla domanda citando direttamente un brand, come Guess, Gucci, Louis Vuitton e tanti altri.

    Tra le tipologie di accessori che è possibile acquistare online, i più gettonati sono le cinture (20,1%), seguite da sciarpa (7,8%), guanti (7,6%) e portafogli (6,3%). Solo il 6,9% risponde citando direttamente un brand (es. Gucci, Guess, Tiffany, Just Cavalli, North Sails, ecc…).

    I prodotti per cui in media si spende di più sono le borse da donna (spesa media 107 euro), seguito dalle scarpe (78 euro) e dai capi di abbigliamento (80 euro). Per gli accessori si tende a spendere in media l’ammontare più basso (circa 63 euro).

    Quanto ai fattori più importanti mentre si effettuano acquisti online primeggia la convenienza, intesa come buon rapporto qualità/prezzo, per il 38,4% degli acquirenti di articoli fashion, seguita da credibilità del sito venditore per il 24,9% dei rispondenti, quindi dall’occasione irrinunciabile per il 18,3%, la difficoltà di trovare quel prodotto in altro modo 14,6%, infine la marca del prodotto in vendita 13,9%.

  • LivePerson sbarca in Italia

    LivePerson sbarca in Italia

    L’azienda americana attiva nel settore dell’online engagement annuncia il proprio sbarco in Italia e nomina Mario Manzoli Sales Account Executive

    logo LivepersonLivePerson (NASDAQ: LPSN), fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, annuncia il proprio ingresso sul mercato italiano con la nomina di Mario Manzoli a Sales Account ExecutiveLivePerson offre soluzioni di proactive engagement nella forma di live chat, click to call e funzioni di content delivery che trovano impiego principalmente in area vendita e assistenza. Applicabile in ambienti web, social e mobile, l’offerta LivePerson migliora sensibilmente la customer experience e aumenta le conversioni online.

    Nata nel 1995 negli Stati Uniti, LivePerson ha fatto della live chat il suo core business in un’epoca presidiata dai numeri verdi, quando l’email era ancora una novità. Evolutasi secondo le esigenze del mercato, oggi l’azienda conta globalmente oltre 600 dipendenti, per un parco clienti che supera le 8600 aziende delle quali oltre 600 di fascia enterprise e mid-market.

    A giugno 2012, l’interesse nei confronti del mercato italiano ha portato la società a sviluppare una presenza diretta sul territorio, nominando Mario Manzoli Sales Account Executive. Manzoli, che porta in azienda una lunga esperienza maturata nell’ICT, avrà come obiettivo il rafforzamento del business specialmente su mercati verticali quali telecomunicazioni, banking, finance e utility.

    “Le soluzioni LivePerson permettono alle aziende di creare una relazione significativa con i loro utenti, quel dialogo diretto e personalizzato che costituisce un indubbio valore aggiunto per ogni tipo di business”,  dichiara Mario Manzoli, Sales Account Executive, LivePerson. “L’Italia è caratterizzata da una forte dinamicità e rappresenta per noi un mercato ad altissimo potenziale: la nostra strategia sarà pertanto molto aggressiva e volta a supportare un numero sempre maggiore di realtà nel migliorare l’esperienza dei loro clienti e fare delle interazioni via web un punto di forza”.

    Importanti aziende – quali Sky Italia e Vodafone – hanno già scelto la tecnologia LivePerson. Dichiara Christian Michieletto, Web Sales Manager, Sky Italia:

    LivePerson ci permette di ottimizzare le conversioni online e la customer experience in modo continuo: grazie alle sue soluzioni di engagement siamo riusciti a individuare le criticità dei nostri processi d’acquisto e a migliorare l’esperienza dell’utente. Oggi LivePerson ci consente di creare proattivamente nuove opportunità di vendita: i nostri tassi di conversione online sono aumentati di circa dieci volte”.

    Attraverso i siti dei propri clienti, LivePerson dialoga ogni mese con circa 1.6 miliardi di utenti, e gestisce oltre 17 milioni di chat.

    Qualche info su LivePerson

    LivePerson, Inc. (NASDAQ: LPSN) offre una piattaforma che permette alle aziende di interagire in tempo con i loro clienti – attraverso live chat, click to call e funzioni di content delivery – su siti web, social media e dispositivi mobili. Totalmente proattivo, l’engagement intelligente è guidato da analisi comportamentali in tempo reale, che danno vita a un’interazione fondata sulla una comprensione reale degli obiettivi aziendali e dei bisogni dei clienti. Circa 8600 aziende si affidano a LivePerson per aumentare le conversioni e migliorare l’esperienza del cliente, tra cui Hewlett-Packard, IBM, Microsoft, Verizon, Sky, Vodafone, IWBank, Walt Disney, PNC, QVC e Orbitz.

  • Cresce di poco la fiducia dei consumatori a livello globale, male l’Italia

    Cresce di poco la fiducia dei consumatori a livello globale, male l’Italia

    Nielsen rende noto oggi i dati realtivi al terzo trimestre del 2012 della ricerca globale sulla fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa, “Global Survey of Consumer Confidence and Spending Intentions”, secondo cui il 62% dei rispondenti a livello globale sostiene di sentire la crisi; il 69% modifica le proprie abitudini per risparmiare di più. In Italia nonostante una crescita incoraggiante permangono preoccupazioni per il lavoro

    fiducia_consumatoriSecondo i dati raccolti da Nielsen, azienda leader globale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, nel terzo trimestre del 2012 la fiducia globale dei consumatori è cresciuta di un punto rispetto al trimestre precedente, arrivando a 92, e di 4 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (3° trimestre 2011). Durante l’ultima fase dell’indagine, condotta fra il 10 agosto e il 7 settembre 2012, il livello generale di fiducia è aumentato nel 52% dei mercati mondiali [i dati comprendono anche Bulgaria e Slovacchia] presi in esame da Nielsen, rispetto all’aumento nel 41% dei mercati registrato nel trimestre precedente. Nel corso del 3° trimestre del 2012, la fiducia dei consumatori è aumentata in 30 dei 58 mercati analizzati, è diminuita in 19 Paesi ed è rimasta invariata in 7. L’indagine globale sulla fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa condotta da Nielsen, “Global Survey of Consumer Confidence and Spending Intentions” istituita nel 2005, rileva via internet il livello di fiducia, le principali preoccupazioni e le intenzioni di spesa di più di 29.000 consumatori in 58 Paesi. I livelli di fiducia dei consumatori al di sopra e al di sotto di 100 indicano i diversi gradi di ottimismo e pessimismo. (altro…)

  • Audiweb Settembre 2012, aumentano gli utenti nelle ore pomeridiane

    Audiweb Settembre 2012, aumentano gli utenti nelle ore pomeridiane

    Come ogni mese, Audiweb rende noti i dati sull’audience online relativa al mese di Settembre 2012. Sono stati 28,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta da pc e 14,3 milioni gli utenti nel giorno medio. Interessante notare che nella fascia oraria 15:00-18:00 gli italiani connessi sono mediamente 7,7 milioni

    Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di Settembre 2012, che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. In base ai nuovi dati di Audiweb Database nel mese di settembre 2012 sono stati 28,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, +6,4% rispetto all’anno scorso. Nel giorno medio si registra un incremento dell’11% in un anno, con 14,3 milioni di utenti che hanno consultato in media 141 pagine per persona, collegati per 1 ora e 23 minuti. (altro…)

  • Akamai presenta lo Stato di Internet nel secondo trimestre 2012

    Akamai presenta lo Stato di Internet nel secondo trimestre 2012

    Akamai pubblica il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre del 2012. L’Italia entra nella top 10 dei Paesi origine del maggior numero di attacchi informatici. Penultimi in Europa per numero di connessioni broadband e high broadband, peggio fa solo la Turchia

    Attack-traffic 2012

    Akamai Technologies, Inc. (NASDAQ: AKAM), la principale piattaforma cloud che consente di offrire agli utenti un’esperienza online sicura e a elevate prestazioni, in qualunque parte del mondo e su ogni dispositivo, ha pubblicato il Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2012 (disponibile all’indirizzo www.akamai.com/stateoftheinternet). Basato sulle informazioni raccolte dalla Akamai Intelligent Platform il rapporto offre un’analisi approfondita di dati quali penetrazione di Internet, traffico mobile e consumo di dati, origine degli attacchi informatici e velocità di connessione globale e locale. (altro…)

  • Infocommerce, mai più senza prima di un acquisto [Infografica]

    Infocommerce, mai più senza prima di un acquisto [Infografica]

    Utenti sempre più informati con la rete: nove su dieci cercano online informazioni prima di un acquisto. I giovanissimi lo fanno da mobile, quasi sette acquirenti online su dieci usano i motori di comparazione prezzi. Ecco come orientarsi nella scelta di un prodotto. Molto interessante l’infografica

    Infocommerce---ContactLab

    Ricerca di informazioni online prima di un acquisto, anche se l’operazione verrà poi conclusa in un negozio tradizionale; consultazioni serrate di informazioni tramite mobile, soprattutto tra i più giovani; utilizzo dei motori di comparazione dei prezzi a scopo informativo. Sono le abitudini ormai consolidate degli utenti Internet italiani che sul web si orientano prima di fare acquisti. È quanto rileva uno studio inedito firmato ContactLab (qui disponibile gratuitamente www.contactlab.com/infocommerce-raccolta-info-preacquisto-online), basato sui risultati dell’ultimo E-commerce Consumer Behaviour Report condotto su un campione di 25.000 utenti rappresentativi della popolazione Internet italiana. (altro…)

  • Audiweb, aumentano le donne connesse nel mese di Agosto 2012

    Audiweb, aumentano le donne connesse nel mese di Agosto 2012

    Sono 27,5 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da PC nel mese di agosto 2012. L’audience online da PC nel giorno medio cresce del 9% in un anno, con 11,7 milioni di utenti online. E aumentano le donne connesse, +14,2% nel giorno medio

    Audiweb sintesi Agosto_2012

    Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di agosto 2012, Audiweb Database, distribuendo il nastro di pianificazione che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Sono inoltre disponibili, su Audiweb Database e su Audiweb View (report mensile), anche i nuovi dati Audiweb Objects Video sulla fruizione dei contenuti video online ad agosto 2012. (altro…)

  • Più di 3 miliardi i video visti online dagli Italiani a Luglio 2012

    Più di 3 miliardi i video visti online dagli Italiani a Luglio 2012

    comScore e Demoskopea rivelano che a Luglio 2012 sono più di 3 Miliardi i Video online visti in Italia da quasi 24 milioni di spettatori (+22% in un anno). Ed è raddoppiato il numero di coloro che guardano TV o video da dispositivi mobili. Sono 6 milioni quelli che guardano almeno un video da Mobile

    Online-TVGli italiani cominciano a farci l’abitudine ormai. Infatti secondo l’indagine periodica condotta da comScore e Demoskopea, il partner ufficiale di comScore in Italia, sono stati sono stati 23,7 milioni gli italiani (+15 anni) che nel mese di luglio 2012 hanno visto almeno un video su internet utilizzando un computer da casa o lavoro, facendo registrare una crescita del 22% rispetto al dato dello scorso anno (19,4 milioni). Ancora più significativo l’aumento (+40%) del numero totale di video che ha superato i 3,1 miliardi rispetto ai circa 2,2 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. (altro…)

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