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  • Evoluzione della IA Generativa, da Grok a ChatGPT Turbo

    Evoluzione della IA Generativa, da Grok a ChatGPT Turbo

    L’IA generativa non è più solo una chatbot, è molto di più. Il lancio di Grok di xAI, insieme a ChatGPT Turbo rappresentano una evoluzione che impone oggi una seria riflessione sulle implicazioni che l’IA generativa più avere su larga scala.

    In un mondo in cui la tecnologia si evolve a passi da gigante, l’intelligenza artificiale (IA) si è affermata come una delle forze più trasformative del nostro tempo. Non più relegata alle pagine di romanzi di fantascienza o ai laboratori di ricerca. L’IA generativa ha fatto irruzione nella vita quotidiana, promettendo di rivoluzionare ogni aspetto della nostra esistenza. Dalle auto che si guidano da sole alle assistenti virtuali che gestiscono le nostre case, l’IA sta ridefinendo il concetto di automazione e interazione uomo-macchina. 

    Un futuro che è già presente. E porta a fare delle considerazioni di tipo economico, sociale ed etico per comprendere meglio quello che sta per arrivare.

    Il recente OpenAI Day ha segnato un momento storico in questa rapida evoluzione. Con l’annuncio di ChatGPT Turbo, un’innovazione che promette di accelerare ulteriormente l’integrazione dell’IA nella società. Questo sviluppo segue il lancio di Grok da parte di xAI, un altro pioniere nel campo dell’IA generativa. Grok ha introdotto nuove possibilità di interazione e comprensione tra umani e macchine. Qui esploreremo il panorama attuale dell’IA generativa, delineando come queste tecnologie stanno plasmando il nostro futuro. 

    Mentre ci avventuriamo in questa nuova era, è essenziale comprendere non solo le capacità tecniche di sistemi come Grok e ChatGPT Turbo. Ma anche il contesto più ampio in cui queste innovazioni stanno emergendo. In questo contesto vedremo come Grok e ChatGPT Turbo rappresentano i più recenti balzi in avanti in questo campo dinamico. E certamente da qui inizia una nuova era dell’IA generativa sempre più performante e precisa.

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    Il panorama attuale dell’IA Generativa 

    L’IA generativa ha superato il semplice riconoscimento di immagini e testo, evolvendo in sistemi capaci di creare contenuti, risolvere problemi complessi e interagire con gli utenti in modi sempre più sofisticati. Questo campo si è espanso per includere la generazione di linguaggio naturale, la creazione di arte e musica, e persino la simulazione di dialoghi umani. Con ogni innovazione, l’IA generativa si avvicina sempre di più a replicare la complessità e la creatività umana. E in alcuni casi anche l’emotività.

    Grok: la promessa di xAI, e di Elon Musk

    Grok, sviluppato da xAI, rappresenta un salto qualitativo nell’IA generativa. Con i suoi 33 miliardi di parametri, mira a simulare la curiosità innata e le capacità di apprendimento simili a quelle umane. Grok è progettato per interagire e comprendere con un livello di profondità e naturalezza senza precedenti.

    Come chatbot AI, risponde a domande e fornisce insight su una vasta gamma di argomenti, sfruttando la piattaforma X (quella che un tempo era Twitter) per un accesso in tempo reale a informazioni globali. Il suo lancio segna il primo rilascio pubblico di xAI nel settore degli strumenti di IA generativa.

    Il nome “Grok” fa riferimento al romanzo di fantascienza “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams. Qui “grok” significa comprendere qualcosa in modo profondo e intuitivo. 

    Va anche detto che il termine informale grok è stato un’invenzione dello scrittore di fantascienza Robert A. Heinlein, il cui romanzo di fantascienza del 1961 Straniero in terra Straniera attribuiva grande importanza al concetto di grokking. Nel libro, grok significa entrare in empatia così profondamente con gli altri da fondersi o fondersi con loro.

    Elon Musk ha introdotto Grok come la sua risposta a ChatGPT, con l’obiettivo di competere nel campo dell’intelligenza artificiale. Grok è progettato per rispondere alle domande con uno spirito arguto e ha un carattere ribelle. Molto in linea con lo spirito della “Guida galattica per autostoppisti”. E in linea con il suo fondatore, Elon Musk.  

    ChatGPT Turbo: l’Innovazione di OpenAI 

    OpenAI, noto per il suo lavoro pionieristico nell’IA conversazionale, ha recentemente annunciato ChatGPT Turbo durante l’OpenAI Day. Questa nuova interazione del modello GPT-4 è stata migliorata con funzionalità avanzate. Come una finestra di contesto più ampia e una maggiore efficienza dei costi.

    ChatGPT Turbo è stato progettato per essere più veloce, più intuitivo e più accessibile, rendendolo un’opzione attraente per gli sviluppatori e le aziende che cercano di integrare l’IA nelle loro operazioni. 

    ChatGPT Turbo fa riferimento a una versione ottimizzata dei modelli GPT-3.5 e GPT-4 per le interazioni via chat. OpenAI ha sviluppato l’API di completamento chat, che utilizza il Chat Markup Language (ChatML), come metodo preferito e unico per accedere a questi modelli più avanzati, inclusa la versione GPT-4 Turbo.

    Il modello gpt-3.5-turbo è il più capace ed economico della famiglia GPT-3.5 ed è stato ottimizzato per le chat utilizzando l’API Chat completions, ma è adatto anche per compiti di completamento tradizionali. Durante il DevDay, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha annunciato la nuova versione avanzata del modello ChatGPT chiamata GPT-4 Turbo, che presenta una maggiore capacità di gestione del contesto. 

    GPT-3.5 Turbo offre agli sviluppatori un modello stabile raccomandato, con la flessibilità di scegliere una versione specifica del modello. Ad esempio, è stata rilasciata la versione gpt-3.5-turbo-0301, che sarà supportata fino almeno al 1° giugno, e ci saranno aggiornamenti futuri per mantenere il modello stabile e aggiornato. 

    Inoltre, OpenAI ha riferito che ChatGPT ha raggiunto 100 milioni di utenti attivi settimanali e ha lanciato il nuovo modello di intelligenza artificiale GPT-4 Turbo per gli sviluppatori, capace di analizzare oltre 300 pagine di testo. Queste innovazioni mostrano l’impegno di OpenAI nel migliorare costantemente le capacità e la portata dei suoi modelli di linguaggio AI.  

    Confronto tra Grok e ChatGPT Turbo 

    Mentre Grok si concentra sulla comprensione profonda e sull’apprendimento, ChatGPT Turbo si distingue per la sua velocità e la sua capacità di gestire un contesto più ampio.

    confronto Grok ChatGPT 4 franzrusso.it
    Grafico di @lvntblsn

    Grok potrebbe eccellere nell’adattamento e nella personalizzazione. Mentre ChatGPT Turbo potrebbe essere la scelta migliore per applicazioni che richiedono risposte rapide e precise su larga scala. Entrambi i sistemi rappresentano il vertice dell’IA generativa, ma con filosofie e punti di forza distinti. 

    Il grafico in alto mette a confronto le due intelligenze, subito dopo il lancio di Grok. E quindi subito prima del lancio di ChatGPT Turbo. Potrebbe quindi non contenere più informazioni aggiornate, ma resta comunque utile per avere un’idea di confronto.

    Il futuro dell’IA Generativa 

    Il futuro dell’IA generativa è ricco di potenzialità, un dato fuor di dubbio. Con l’accelerazione del progresso tecnologico, possiamo aspettarci che l’IA diventi più integrata nella vita quotidiana. Capace di offrire soluzioni personalizzate e migliorando l’efficienza in vari settori.

    La sfida sarà garantire che queste tecnologie siano sviluppate in modo etico e responsabile, con una considerazione attenta per l’impatto sulla società e sull’occupazione. 

    L’annuncio di ChatGPT Turbo da parte di OpenAI e il lancio di Grok da parte di xAI rappresentano momenti significativi nella storia dell’IA generativa.

    Mentre queste tecnologie continuano a evolversi, è chiaro che stiamo entrando in una nuova era dell’intelligenza artificiale. Una nuova era che promette di ridefinire il nostro rapporto con la tecnologia e di ampliare i confini di ciò che è possibile.

    Il futuro dell’IA è non solo brillante ma anche imprevedibile. Sta a noi navigare in questo futuro con cura e attenzione. 

    Di certo, serve lavorare anche da punto di vista della regolamentazione di questo fenomeno, talmente veloce e potente. E con altrettanta forza e velocità, serve intervenire perché questi strumenti restino tali. E che non diventino occasioni per riempire dei vuoti che saranno difficili da governare.

    Quasi sempre di fronte a tali innovazioni è facile perdere la bussola del ragionamento, abbandonandosi in tutto e per tutto. Lo abbiamo già visto coi social media: da strumenti di comunicazioni in poco tempo sono diventati anche contenitori di esistenze. E i risultati sono sotto gli occhi si tutti.

    Ma adesso la posta in gioco è ancora più alta. Serve attenzione, misura, concentrazione, curiosità e responsabilità, oltre che consapevolezza.

    Dimostriamo a noi stessi di aver imparato la lezione e cominciamo a governare questo fenomeno, prima che questi finiscano per governare le nostre esistenze.

  • Dall-E 3 di OpenAI è ora disponibile gratis per tutti su Bing

    Dall-E 3 di OpenAI è ora disponibile gratis per tutti su Bing

    Microsoft porta DALL-E 3 di OpenAI su Bing, disponibile gratuitamente per tutti. L’evoluzione di DALL-E offre immagini creative e fotorealistiche con un modello più grande e una migliore capacità generativa.

    Microsoft ha annunciato che l’ultimo modello Dall-E 3 di OpenAI è ora disponibile gratuitamente per tutti gli utenti di Bing Chat e Bing Image Creator. Si tratta di un importante aggiornamento per il generatore di immagini all’interno della chat di Bing alimentato dall’intelligenza artificiale, che ora è in grado di generare immagini più creative e fotorealistiche.

    Dall-E 3 è la terza versione del modello di generazione di immagini di OpenAI. La società di Redmond afferma che comprende le richieste molto meglio di prima. E può creare immagini più creative e molto più fotorealistiche.

    Lo strumento è anche progettato per essere molto più facile da usare, cosa che possiamo confermare dalla nostra veloce prova.

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    Dall-E 3 è dunque integrato in Bing Image Creator e arriverà su ChatGPT durante questo mese. Su ChatGPT sarà a pagamento.

    Microsoft vuole comunque andare avanti con il processo di integrazione degli strumenti. E infatti è in programma lo sviluppo di uno strumento di creazione di immagini AI nell’app Paint chiamata Paint Cocreator che porterà il modello Dall-E direttamente dentro Windows.

    Cosa cambia con DALL-E 3, le caratteristiche

    Oltre alle nuove funzionalità e miglioramenti, Dall-E 3 presenta anche una serie di differenze tecniche rispetto alla versione precedente.

    Ecco le principali:

    • Dimensione del modello: DALL-E 3 ha un modello più grande di DALL-E 2, con 1,6 trilioni di parametri rispetto ai 12 miliardi di DALL-E 2. Questo significa che DALL-E 3 è in grado di generare immagini più realistiche e complesse.
    • Tecnologia di generazione: DALL-E 3 utilizza una nuova tecnologia di generazione chiamata Diffusion Models, che è più efficiente e produce immagini di migliore qualità.
    • Capacità di modifica: DALL-E 3 è in grado di modificare le immagini esistenti, mentre DALL-E 2 era in grado solo di generare immagini nuove.

    DALL-E 3 per tutti su Bing, la prova

    Dalla nostra breve prova, possiamo affermare che DALL-E 3 aderisce quasi fedelmente a istruzioni (prompt) complesse. Infatti, DALL E 3 può rappresentare accuratamente scene con oggetti specifici.

    Dall-E 2 spesso rendeva immagini con evidenti dettagli artefatti.

    Nella nostra prova abbiamo usato prompt molto veloci e quasi basici. Tipo: “cane che fa il bagno in una cascata“, oppure “una donna che passeggia a New York con capelli castani“; o ancora, “uomo che dimentica di fare backup“; e poi ancora, “uomo che passeggia a new york“.

    Il risultato è evidentemente superiore rispetto all’esperienza precedente.

    Un particolare che abbiamo notato è che quando Dall-E 3 si imbatte nella realizzazione di una immagine con un testo, questo viene adesso scritto in maniera quasi corretta e leggibile. A differenza di Dall-E 2 che spesso creava testi illeggibili.

    Dunque, l’introduzione di Dall-E 3 all’interno di Bing evidenzia momento fondamentale per la tecnologia di generazione di immagini AI, e Microsoft non vuole perdere l’occasione. Soprattutto con la crescita di potenziali concorrenti come Google, con Bard, Midjourney e Stability AI.

    Dall-E 3, attenzione agli aspetti etici

    Come abbiamo già detto, lo strumento è ora disponibile a un pubblico più ampio e offre una serie di nuove funzionalità e miglioramenti. Tra cui una dimensione del modello più grande, una nuova tecnologia generativa e la capacità di modificare le immagini esistenti.

    Grande attenzione per tutto ciò che riguarda l’aspetto etico dell’utilizzo di strumenti come questi. Questo per i rischi che si corrono, di cui si è molto discusso con i modelli precedenti. L’azienda si dice impegnata nel rispetto dei diritti d’autore, della privacy e della sicurezza degli utenti.

    Microsoft, inoltre, afferma di aver implementato dei meccanismi per prevenire la generazione di immagini inappropriate o offensive. Inoltre, afferma di monitorare costantemente le opinioni degli utenti al fine di migliorare il servizio.

    [L’immagine di copertina è stata realizzata con Bing Image Creator con tecnologia Dall-E 3]

  • Spotify lancia la traduzione vocale dei podcast con OpenAI

    Spotify lancia la traduzione vocale dei podcast con OpenAI

    Spotify lancia la traduzione vocale per i podcast. In collaborazione con OpenAI, sarà possibile avere una traduzione vocale in più lingue. In questa fase di lancio è coinvolto un ristretto gruppo di podcaster con la traduzione dall’inglese allo spagnolo all’interno di episodi disponibili da oggi.

    Per chi fa podcast la possibilità di poter raggiungere un pubblico sempre più ampio è una delle tante ambizioni. Specialmente la possibilità di poter raggiungere persone di altre nazioni. Ma, come potete immaginare, non è semplice poter registrare un episodio in lingue diverse.

    Ed è proprio su questo punto che Spotify ha indirizzato il suo interesse, forte del fatto che ad oggi sono oltre 100 milioni le persone che ascoltano podcast sulla piattaforma di Daniel Ek, un dato che è in crescita.

    Infatti, Spotify ha collaborato con un gruppo di podcaster per tradurre i loro episodi in dall’inglese allo spagnolo con il suo nuovo strumento, e ha in programma di implementare le traduzioni in francese e tedesco nelle prossime settimane.

    Gli episodi pilota arriveranno da alcuni grandi nomi, tra cui Dax Shepard, Monica Padman, Lex Fridman, Bill Simmons e Steven Bartlett. Spotify prevede di espandere il gruppo andando ad includere The Rewatchables di The Ringer e il prossimo spettacolo di Trevor Noah.

    Ma in che modo Spotify riesce a garantire la traduzione del parlato dei podcast?

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    La funzionalità della traduzione è resa possibile grazie allo strumento di trascrizione vocale di OpenAI, Whisper, che può sia trascrivere il parlato inglese che tradurre altre lingue in inglese.

    Lo strumento di Spotify va oltre la traduzione da parlato a testo: la funzione tradurrà un podcast in una lingua diversa e lo riprodurrà con una versione sintetizzata della voce dei podcaster.

    L’intelligenza artificiale alla base dello strumento, attraverso il processo di traduzione e di elaborazione della voce, sarà in gradi di avvicinarsi allo stile del podcaster.

    Tutto questo, secondo Spotify, si traduce in una “esperienza di ascolto più autentica” che diventa “più personale e naturale rispetto al doppiaggio tradizionale“.

    Gli episodi tradotti a voce dai creatori del progetto pilota di Spotify saranno disponibili per l’ascolto sulla piattaforma in tutto il mondo.

    I primi episodi inizieranno a essere distribuiti all’interno della visualizzazione “In riproduzione” a partire da questo lunedì 25 settembre, inizialmente in spagnolo. Le traduzioni in francese e tedesco verranno implementate nelle prossime settimane.

    Come dicevamo all’inizio, attualmente Spotify ha più di 100 milioni di ascoltatori di podcast a livello globale, e più di 5 milioni di titoli di podcast disponibili in oltre 170 mercati.

    E proprio oggi OpenAI ha fatto alcuni annunci, tra i quali il lancio di uno strumento in grado di creare “audio simile a quello umano solo da testo e pochi secondi di discorso campione“. OpenAI afferma che sta intenzionalmente limitando la diffusione di questo strumento a causa delle preoccupazioni relative alla sicurezza e alla privacy che questo strumento comporta.

    Probabilmente, è questo uno dei motivi per cui Spotify afferma che la tecnologia di traduzione per ora viene testata solo attraverso un “gruppo selezionato” di podcaster.

    Al momento, Spotify non ha fornito altri dettagli su come intende rendere disponibile lo strumento o quando aspettarsi un’espansione.

    Intanto, possiamo tranquillamente dire che con questo si è fatto un notevole passo in avanti sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la voce, in ottica massiva.

  • Microsoft, ecco il Copilot AI per Microsoft 365 a 30 dollari

    Microsoft, ecco il Copilot AI per Microsoft 365 a 30 dollari

    Microsoft annuncia il costo del Copilot per Microsoft 365 potenziato con IA: 30 dollari per utente aziendale. E poi, è in fase di rilascio Bing Chat Enterprise, versione del chatbot IA dedicata alla privacy.

    In occasione dell’evento Microsoft Inspire dedicato ai partner, il colosso di Redmond ha annunciato il prezzo di quello che è il Copilot per Microsoft 365 potenziato con intelligenza artificiale (IA).

    La suite di strumenti di IA contestuali, frutto della partnership con OpenAI, costerà 30 dollari per utente per gli account aziendali. Inoltre, l’azienda lancerà Bing Chat Enterprise, una versione del chatbot IA orientata alla privacy, con una sicurezza potenziata per gestire dati aziendali sensibili.

    Rivelato a marzo, Microsoft 365 Copilot rappresenta la visione di Microsoft del futuro del lavoro. La suite di strumenti alimentata da GPT-4 permette di generare contenuti per Office utilizzando semplici comandi di testo in linguaggio naturale.

    Si può chiedere a PowerPoint, ad esempio, di creare una presentazione basata su un documento Word, generare una proposta a partire dai dati di un foglio di calcolo o riassumere email e redigere risposte in Outlook, il tutto digitando semplici comandi.

    Basando le risposte sui dati aziendali, come documenti, email, calendari, chat, riunioni e contatti, e combinandoli con il contesto lavorativo – la riunione in corso, le email scambiate su un argomento, le chat della scorsa settimana – Copilot fornisce risposte più ricche, pertinenti e praticabili alle vostre domande“, ha scritto in un annuncio di oggi Frank X. Shaw, Chief Communications Officer di Microsoft.

    Microsoft ha iniziato a testare Copilot con un piccolo gruppo di partner aziendali selezionati all’inizio di quest’anno, ma non ha ancora annunciato quando tutti i clienti aziendali avranno accesso.

    Microsoft Copilot Microsoft 365 AI 30 dollari franzrusso.it

    Il costo di 30 dollari al mese sarà applicato ai clienti Microsoft 365 E3, E5, Business Standard e Business Premium. L’azienda non ha ancora annunciato il prezzo o la disponibilità di Copilot rivolto a tutti gli altri utenti, quelli non aziendali quindi.

    Bing Chat Enterprise è la variante di Microsoft del popolare chatbot IA, più orientata alla sicurezza, che è stata lanciata per i consumatori a febbraio. “Dopo il lancio del nuovo Bing a febbraio, abbiamo ricevuto feedback da molti clienti aziendali entusiasti di potenziare le loro organizzazioni con nuovi potenti strumenti IA, ma preoccupati che i dati delle loro aziende potrebbero non essere protetti“, ha scritto Shaw. “Ecco perché oggi annunciamo Bing Chat Enterprise, che offre alle organizzazioni una chat alimentata da IA per il lavoro con la protezione dei dati commerciali. Ciò che entra e ciò che esce rimane protetto, dando ai clienti commerciali accesso gestito a risposte migliori, maggiore efficienza e nuovi modi di essere creativi“.

    Bing Chat Enterprise inizia a essere rilasciato da oggi in anteprima – senza costi aggiuntivi – per i clienti Microsoft 365 E5, E3, Business Premium e Business Standard. Inoltre, l’azienda prevede di rendere disponibile il chatbot orientato alle imprese come un’opzione di abbonamento standalone da 5 dollari “in futuro”.

  • ChatGPT, ecco come viene impiegato con intenti malevoli

    ChatGPT, ecco come viene impiegato con intenti malevoli

    Ormai ChatGPT, il chatbot di Intelligenza Artificiale creato da OpenAI, è diventato virale e tutti ne parlano. Ma oltre alle grandi opportunità che si presentano, come sempre, ci sono anche dei grandi rischi. Eccone alcuni.

    Ormai non si parla d’altro, da circa un mese, se non di Intelligenza Artificiale e ChatGPT. E questo perché il software, realizzato da Open AI, l’organizzazione fondata da Elon Musk e Sam Altman, ha lanciato il software che permette una interazione diretta con l’essere umano, rispondendo per iscritto a esigenze concrete. Da quel momento il fenomeno è diventato virale e tutti ne parlano.

    Basta dare un piccolo monitoraggio con Google Trends per sincerarsi di quanto sia cresciuto l’interesse verso ChatGPT.

    Per non parlare delle notizie più recenti che parlano di Microsoft pronta ad investire 10 miliardi di dollari in Open AI per non mancare la grande occasione di implementare l’intelligenza artificiale all’interno di Bing, il suo motore di ricerca.

    Eppure, il grande fisico e matematico Stephen Hawking sosteneva che una intelligenza artificiale molto evoluta avrebbe potuto mettere a rischio la stessa esistenza umana, “dobbiamo far fare all’AI quello che vogliamo che faccia“.

    E sulla base di questo monito Elon Musk e Sam Altman hanno dato vita ad Open AI nel tentativo di dare vita ad una Intelligenza Artificiale più controllabile e gestibile.

    Un grande intento, non c’è che dire, ma, come ogni cosa, anche questa modalità presenta dei rischi e dei pericoli, oltre ai grandi vantaggi.

    chatgpt openai usi malevoli franzrusso.it

    Ci soffermiamo proprio su alcuni pericoli che iniziano ad essere rilevati, perché al momento ChatGPT può essere usato da chiunque. Pensate che a dicembre, al suo lancio, in soli 5 giorni sono stati registrati oltre 1 milioni di utenti, un risultato straordinario. Tanto straordinario se pensate che Facebook ci ha impiegato 10 mesi prima di arrivare al milione di utenti e Netflix, invece, tre anni. Certo, sembrano esempi lontani, ma era giusto per dare la dimensione del clamore mediatico che si è creato attorno a Chat GPT.

    Ora, questo tipo di modalità di scrittura automatizzata, attraverso una intelligenza artificiale, come ChatGPT sta interessando proprio tutti, inclusi hacker e cyber criminali in generale.

    Un aspetto, questo, che comincia ad essere monitorato dalle agenzie che si occupano di cybersecurity perché sono già in atto azioni malevoli che potrebbero, più di quanto non lo sia già, trarre l’utente in inganno.

    Gli esempi sono già attivi attraverso trolling sui social media, la società WithSecure durante una sua indagine ha creato un account di un’azienda inventata, con relativo account del CEO Kenneth White, istruendo l’intelligenza artificiale a scrivere post sui social media al fine di attaccare il CEO a livello personale, minacce incluse.

    Ma questo non è che un piccolo esempio di ciò che i criminali digitali potrebbero creare usando un software come Chat GPT. Basti pensare a truffe sulle criptovalute organizzate in maniera da sembrare credibili, con account fake che, grazie all’IA, presentano contenuti persuasivi e convincenti.

    Anche Check Point Research (CPR), la divisione Threat Intelligence di Check Point Software, sta osservando i primi casi di criminali informatici e utenti che utilizzano ChatGPT per sviluppare tool pericolosi. E i ricercatori di Check Point Software segnalano che gli hacker potrebbero utilizzare ChatGPT e Codex di OpenAI per eseguire attacchi mirati. Per dimostrarlo, CPR ha utilizzato ChatGPT e Codex per produrre e-mail e codici malevoli e una catena di infezione in grado di colpire i computer degli utenti.

    Con questa modalità, CPR è stato in grado di creare una e-mail, con un documento Excel allegato, contenente codice dannoso in grado di scaricare reverse shell. Gli attacchi di reverse shell puntano a connettersi a un computer e a reindirizzare le connessioni di input e output della shell del sistema di destinazione, in modo che l’aggressore possa accedervi da remoto.

    Questi gli step eseguiti dai i ricercatori di CPR:

    • Chiedere a ChatGPT di impersonare una società di hosting

    chatgpt email webhosting CPR franzrusso.it

    • Chiedere a ChatGPT di ripetere la procedura, creando un’e-mail di phishing con un allegato Excel malevolo

    chatgpt email phishing CPR franzrusso.it

    • Chiedere a ChatGPT di creare un codice VBA dannoso in un documento Excel

    chatgpt codice vba dannoso CPR franzrusso.it

    Codice di Open AI

    CPR è stato anche in grado di generare codice malevolo utilizzando Codex, ponendo richieste come:

    • Eseguire uno script di shell inversa su una macchina Windows e connettersi a un indirizzo IP specifico.
    • Verificare se l’URL è vulnerabile a SQL injection accedendovi come amministratore.
    • Scrivere uno script python che esegua una scansione completa della porta sul computer di destinazione.
    • Conseguentemente il codice dannoso è stato generato da Codex.

    ChatGPT può alterare significativamente il panorama delle minacce informatiche“, dice Sergey Shykevich, Threat Intelligence Group Manager at Check Point Software. “Ora chiunque abbia risorse minime e zero conoscenze nel codice, può facilmente sfruttarlo a scapito della sua immaginazione. Per mettere in guardia il pubblico, abbiamo dimostrato quanto sia facile utilizzare la combinazione di ChatGPT e Codex per creare e-mail e codice dannosi. Credo che queste tecnologie AI rappresentino un altro passo avanti nella pericolosa evoluzione di capacità informatiche sempre più sofisticate ed efficaci“.

    E ancora, i ricercatori CPR hanno scoperto che il 29 dicembre 2022, su un popolare forum di hacking clandestino, è apparso un thread intitolato “ChatGPT – Benefits of Malware“. L’autore del thread ha rivelato che stava sperimentando ChatGPT per ricreare dei malware e le tecniche descritte nelle pubblicazioni di ricerca e negli articoli sui malware più comuni.

    In realtà, anche se questo individuo potrebbe essere un aggressore molto tech, questi post sembravano dimostrare ai criminali informatici meno capaci tecnicamente come utilizzare ChatGPT per scopi dannosi, con esempi reali che possono utilizzare immediatamente.

    Il 21 dicembre 2022, un aggressore soprannominato USDoD ha pubblicato uno script Python, che ha sottolineato essere il “primo script che abbia mai creato“. Quando un altro criminale informatico ha commentato che lo stile del codice assomiglia a quello di OpenAI, USDoD ha confermato che OpenAI gli ha dato una “bella mano a finire lo script con una bella portata“.

    Ciò potrebbe significare che i potenziali criminali informatici che hanno poche o nessuna capacità di sviluppo potrebbero sfruttare ChatGPT per sviluppare tool dannosi e diventare nuovi criminali informatici a tutti gli effetti con capacità tecniche.

    Ecco, questo lo scenario, pericoloso, che non va assolutamente sottovalutato. Val la pena quindi abbracciare queste nuove innovazioni, sapendo però che le stesse possono nascondere pericoli poco conosciuti o, addirittura, amplificarli, rendendo tutto molto più complicato da gestire.

    Ovviamente, questa non è che una parte e ci ritorneremo sicuramente più avanti.

    Immagine di copertina: ChatGPT su schermo pc, foto di @rokas91 - Depositphotos
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