Tag: pagamenti

  • X pagherà i Creator in base alle interazioni Premium

    X pagherà i Creator in base alle interazioni Premium

    Come anticipato, X da oggi rivoluziona i pagamenti ai creator, puntando sull’engagement degli utenti Premium. Una mossa che potrebbe portare ad un notevole abbassamento della qualità dei contenuti. Oltre a scontentare i creator.

    Come avevamo già scritto qualche settimana fa, X, da oggi, 8 novembre 2024, cambia notevolmente il modo di remunerare i creator.

    I pagamenti su X verranno riconosciuti sulla base delle interazioni che i creator riusciranno ad attrarre. Non si conosce il numero esatto di interazioni necessarie per ottenere i pagamenti, ma è noto che le condizioni di accesso devono essere sempre soddisfatte, come l’obbligo di essere abbonati a Premium.

    È importante notare che l’engagement (risposte, repost e “like”) deve essere registrato nei 3 mesi e vale solo quello realizzato tra account Premium. Le interazioni tra account non abbonati non sono conteggiate.

    Questa modifica avrà due conseguenze principali:

    • Riduzione del pubblico di riferimento: solo le interazioni da parte degli utenti Premium vengono considerate valide per il pagamento, restringendo così la platea potenziale dei creator.
    • Incentivo all’engagement di qualità: i creator sono spinti a pubblicare contenuti che stimolino discussioni attive anziché semplici visualizzazioni. Resta incerto se questo apporterà benefici alla qualità dei contenuti; molto probabilmente, la qualità potrebbe risultare inferiore.

    È confermata la soglia minima di pagamento di 50 dollari.

    X pagherà i Creator in base alle interazioni Premium

    Con questo aggiornamento del programma Creator Revenue Sharing, X sposta l’attenzione verso i contenuti. In passato, l’obiettivo era semplicemente ottenere visualizzazioni, trasformando ogni post in una sorta di annuncio. Ma con i cambiamenti attuali, questo potrebbe non bastare per migliorare la qualità dei contenuti.

    Il rischio è che, per attrarre interazioni, si creino contenuti divisivi e polarizzanti. Infatti, l’algoritmo sembra sempre più orientato a incentivare questa direzione.

    Inoltre, ricevere pagamenti sarà ora più complicato, poiché la platea su cui fare affidamento si restringe notevolmente. Parliamo infatti di engagement limitato agli account abbonati a Premium, che rappresentano appena lo 0,25% degli utenti totali, Vale a dire circa 1,4 milioni di utenti a livello globale.

    X sembra quindi costretta a cambiare rotta per ridurre i pagamenti. La piattaforma è in difficoltà finanziaria, poiché molti inserzionisti rilevanti si sono allontanati da un anno.

    Al contrario, tutte le altre piattaforme, come TikTok e quelle del gruppo Meta, continuano a remunerare i propri creator tenendo in considerazione le visualizzazioni.

    Questa modifica rischia di scontentare molti creator, che speravano in un modello diverso. Il pericolo concreto è che la qualità dei contenuti diventi ancora più polarizzante.

    Staremo a vedere.

  • Twitter estende Tips a tutti anche con i pagamenti in bitcoin

    Twitter estende Tips a tutti anche con i pagamenti in bitcoin

    Dopo la fase di test iniziata a maggio, Twitter estende Tips, ossia la possibilità di fare e ricevere pagamenti e donazioni, a tutti gli utenti, iOS per ora. La novità è che adesso si possono effettuare in bitcoin.

    Twitter continua per la sua strada sui pagamenti in piattaforma e quella che era stata lanciata, a maggio scorso, come una funzionalità in test, denominata Tip Jar, da ieri è diventata per tutti Tips. E la grande novità, forse neanche troppo per chi segue molto da vicino le vicende di Twitter e in special modo del CEO, Jack Dorsey, è che i pagamenti, o donazioni, possono essere effettuati anche in bitcoin.

    E quindi da oggi sul profilo Twitter di ogni utente ci sarà uno spazio apposito in cui inserire i link ai propri account Cash App, Patreon, Venmo e ad altre piattaforme per poter effettuare
    pagamenti e donazioni. Diciamo subito che si tratta di una estensione della funzione per tutti gli utenti iOS in questa fase iniziale di rilascio, successivamente, nelle prossime settimane, la possibilità verrà rilasciata anche per tutti gli utenti Android.

    Con Tips sarà possibile inviare una piccola somma di denaro per finanziare un account
    particolarmente apprezzato, manifestare il proprio sostegno ad un comico emergente per i suoi Tweet divertenti, ancora aiutare un piccolo imprenditore in un momento difficile e donare per una causa importante e sostenere qualsiasi persona o progetto si voglia.

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    Come avevamo già sottolineato in occasione nel lancio del test, Tips diventa quindi uno strumento attraverso il quale sostenere quegli utenti che sono individuati come content creator. Di conseguenza, questa funzione diventa per Twitter una ulteriore occasione per essere sempre più parte della Creator Economy.

    Ecco come funziona Twitter Tips

    Prima di passare ai metodi di pagamento abilitati e a come effettuare un pagamento o donazione, è utile spiegare come fare per attiva Tips sl proprio profilo Twitter, si tratta di una operazione molto semplice. È sufficiente cliccare dalla timeline la foto profilo in alto a sinistra e scorre sul menù fino a “Profilo“, da qui cliccare su “Modifica profilo“. Una volta fatto questo, scorrere in basso fino a trovare la voce “Tips“, cliccarci sopra, attivare la voce “Attiva mance” e poi inserire il proprio account rispetto al servizio di pagamento scelto.

    Una volta completata questa fase, Tips comparirà attiva sul vostro profilo.

    come usare twitter tips social media

    Gli account che hanno attivato Tips visualizzeranno l’icona dei soldi accanto al
    pulsante “Segui” sul proprio profilo. Cliccando sull’icona verranno elencati i servizi o le piattaforme di pagamento che l’utente ha attivato, potendo così scegliere quale utilizzare per la donazione.

    Qui di seguito, i servizi di pagamento attualmente disponibili, e sono:

    • Bandcamp
    • Cash App
    • Chipper
    • Patreon
    • Razorpay
    • Wealthsimple Cash
    • Venmo

    Twitter sta lavorando per integrare altri due metodi come GoFundMe, una piattaforma di raccolta fondi online e PicPay, una piattaforma di pagamento da mobile brasiliana.

    Una volta scelto il servizio che si desidera utilizzare, l’utente sarà reindirizzato da Twitter
    all’app selezionata per il pagamento. Con questo servizio, ed è bene specificarlo, Twitter non tratterrà alcuna percentuale.

    Tips abilita i pagamenti e le donazioni in Bitcoin

    Oltre ai servizi attualmente abilitati per Tips, le persone potranno ora inviare una piccola somma di denaro senza soluzione di continuità in Bitcoin usando Strike, un’applicazione di pagamento basata sul Lightning Network che permette alle persone di inviare e ricevere Bitcoin. Strike assicura pagamenti istantanei e gratuiti a livello globale.

    come usare twitter tips social media bitcoin

    Strike è disponibile per gli utenti in El Salvador e negli Stati Uniti, con Hawaii e New York
    esclusi. Le persone nei mercati registrati dovranno avere un account Strike e aggiungere il loro nome utente Strike per ricevere mance in Bitcoin sul Lightning Network. È possibile utilizzare qualsiasi portafoglio Bitcoin Lightning per inviare donazioni agli altri utenti Strike.

    L’obiettivo di Twitter è di fare in modo che tutti sulla piattaforma abbiano la possibilità di ricevere pagamenti. Le valute digitali sono un ulteriore strumento utile per raggiungere questo obiettivo.

    Tips, come aggiungere il proprio indirizzo Bitcoin

    Dopo aver abilitato Tips, l’utente potrà aggiungere anche il suo indirizzo Bitcoin. Le persone, quindi, copiandolo e incollandolo in un portafoglio Bitcoin a loro scelta, potranno effettuare direttamente un pagamento. A questo link è possibile consultare il centro assistenza di Twitter per la guida step-by-step su come attivare la nuova funzione Tips e come inviare le mance.

    Per attivare Tips o inviare una donazione a qualcuno bisogna essere maggiorenni e accettare la nuova General Tipping policy di Twitter, pensata per garantire la sicurezza delle persone che utilizzeranno il servizio. Questa policy guiderà le azioni esecutive di Twitter e, come per tutte le regole sulla piattaforma, verrà rinnovata continuamente e in modo pubblico man mano che più persone in tutto il mondo useranno Tips.

    Twitter prevede anche di permettere agli utenti di collegare i loro portafogli di criptovalute e autenticare la proprietà degli NFT che twittano con un badge speciale.

  • Twitter inizia a introdurre le donazioni per sostenere i Creator

    Twitter inizia a introdurre le donazioni per sostenere i Creator

    Twitter inizia ad introdurre la possibilità di effettuare donazioni per sostenere i Creator. Si chiama Tip Jar e per ora è disponibile solo per un ristretto numero di utenti in lingua inglese.

    Twitter ormai è un fiume in piena di novità. Non passa giorno, o quasi, che non ne annunci una, sono quindi lontani i tempi in cui tutto sembrava immobile. Questo per dire che a pochi giorni dell’annuncio ufficiale dell’estensione di Twitter Spaces agli utenti con almeno 600 follower, Twitter oggi annuncia un’altra importante novità che abbiamo un po’ annunciato nei mesi scorsi.

    Stiamo parlando della possibilità da oggi di ricevere pagamenti. La funzionalità denominata Tip Jar (letteralmente “barattolo delle mance”) sarà disponibile da oggi per tutti i Creator che usano Twitter in lingua inglese e permetterà di ricevere pagamenti dagli utenti. Ma come?

    Si tratta di una modalità che permetterà di supportare quegli utenti che riteniamo di Valore, in quanto in grado di creare contenuti di qualità e significativi per i nostri interessi. Parliamo di creator, giornalisti, esperti e anche organizzazioni no profit.

    Twitter- donazioni-pagamenti tip jar-Creator franzrusso.it

    In pratica, oltre a seguire, mettere like o retwittare, si potrà sostenere un utente anche economicamente, senza passare attraverso una piattaforma di pagamento esterna.

    Come detto prima, a partire da oggi chiunque utilizzi Twitter in inglese può inviare donazioni agli account abilitati su iOS e Android. In questa prima fase, la funzionalità dei pagamenti è ristretta ad un gruppo limitato di persone in tutto il mondo, composto principalmente, come dicevamo prima da creator, giornalisti, esperti e organizzazioni no profit, che usa Twitter in inglese e può aggiungere la funzione al proprio profilo e accettare
    donazioni. Successivamente, la funzione sarà disponibile a più persone in più lingue.

    Tip Jar, come effettuare donazioni su Twitter

    Come si vede nello screenshot del profilo di Matt Navarra, di Jane Manchun Wong e di Madalyn Sklar, tra i primi profili ad essere abilitati a ricevere pagamenti, l’iconcina di Tip Jar (solo da mobile) è facilmente individuabile: è quella a forma di denaro che compare vicino al tasto “Segui”. Una volta cliccata l’iconcina, compaiono i modi attraverso i quali fare donazioni.

    Per effettuare una donazione, bisogna scegliere il servizio o la piattaforma di pagamento che si preferisce per essere indirizzati da Twitter all’app selezionata, dove sarà possibile sostenere il progetto specifico. I servizi che si possono aggiungere oggi includono Bandcamp, Cash App, Patreon, PayPal e Venmo. Twitter non prende alcuna percentuale. Su Android, le donazioni possono essere inviate anche all’interno di Spaces.

    Con Tip Jar, Twitter dà seguito al suo programma, annunciato nei mesi scorsi, e si mette sulla scia, ancora una volta di Clubhouse che già permette, sempre ad un ristretto gruppo di creator, di ricevere pagamenti.

    Tip Jar era stata anticipata dalla sempre attenta Jan Manchun Wong nel mese di marzo e nel giro di poche settimane è stata introdotta effettivamente.

    Non è chiaro, e Twitter per ora non fornisce informazioni precise, quali siano i criteri per abilitare la ricezione di donazioni. Di sicuro sarà l’appartenenza a categorie come quelle descritte sopra, anche se non crediamo che una discriminante possa essere il numero dei follower.

    Altra cosa interessante, anche questa ampiamente anticipata, è che anche gli Host degli spazi su Twitter Spaces possono ricevere donazioni. E questo aggiunge un ulteriore tassello verso i Ticked Spaces di cui abbiamo scritto qualche giorno fa, dandone notizia tempestivamente a proposito dell’evoluzione di Twitter Spaces, pilastro di Twitter all’interno della strategia che guarda ai Creator.

  • In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    In Italia nel 2016 è in crescita il fenomeno dei pagamenti digitali

    Secondo gli ultimi dati del rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia” dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, in Italia sono in crescita i pagamenti digitali. Nel 2015 si è registrato un aumento del 22% per quel che riguarda i consumi degli italiani, per un valore complessivo di 175 miliardi di euro. Nel 2016 la crescita è prevista tra il 22% e il 25%.

    In un paese dove il contante è ancora la principale forma di pagamento gli ultimi dati dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, elaborati in collaborazione con CartaSi, Consorzio CBI, Intesa Sanpaolo, PayPal e TIM, nel rapporto “I Pagamenti Digitali in Italia“, fanno ben sperare per quel che riguarda i pagamenti digitali. Su questo blog ci siamo sempre interessati all’argomento rilevando che in Europa l’Italia da questo punto di vista è ancora molto indietro, ma i dati resi pubblici oggi dimostrano come i pagamenti digitali sono in aumento anche nel nostro paese e che il contante comincia ad essere sostituito come forma di pagamento. Certo ci vuole ancora tempo per raggiungere risultati notevoli, ma intanto guardiamo i nuovi dati. E’ la prima volta che in Italia si registra una crescita a due cifre.

    Secondo quanto rileva Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, nel 2015 i pagamenti digitali con carta a livello nazionale hanno raggiunto quasi i 175 miliardi di euro (+12,2% rispetto al 2014), pari ad oltre il 22% dei consumi delle famiglie. La stima degli analisti è che nel 2016 la forma dei pagamenti digitali cresca ancora in una forbice di valore compresa tra il 22 e il 25%.

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    I pagamenti attraverso Pc, tablet, Mobile e i pagamenti in punto vendita attraverso carte contactless o su Mobile POS a fine 2015 hanno raggiunto un valore di transato di circa 21,5 miliardi di euro (+22% rispetto al 2014 e 12,2% del transato complessivo con carte); mentre i pagamenti digitali più tradizionali – pagamenti con carta in negozio – raggiungono i 153,4 miliardi di euro (+11% rispetto al 2014). Per il 2016 si prevede un volume di 26 miliardi.

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    La crescita dei pagamenti digitali è spinta dalla componente di Mobile Payment e E-commerce, che prosegue nel trend positivo riscontrato nel 2015: +50% rispetto al 2014, arrivando a toccare quota 3 miliardi di euro. Cresce anche la componente dovuta a Mobile POS e Contactless Payment, arrivando a 1,2 miliardi nel 2015.

    A trainare è quindi il fenomeno E-commerce, il transato degli acquisti online vale, nel 2015, 17,3 miliardi di euro. Di conseguenza aumentano anche i metodti di pagamenti digitali legati al fenomeno degli acquisti online: l’e-payment nel 2015 vale 3 miliardi di euro ed è cresciuto del 20%. Gli acquisti da mobile nel 2015 valgono quasi 3 miliardi di euro.

    Infine, va ricordato, che nonostante tutto il metodo di pagamento preferito dagli italiani è il contante che nel 2015 vale 430 miliardi di euro.

  • Contactless, come funziona e alcuni dati per l’Italia

    Contactless, come funziona e alcuni dati per l’Italia

    Il sistema di pagamento Contactless si sta ormai diffondendo sempre di più, anche nel nostro paese. Le previsioni di crescita in Italia delle “smart card” sono positive.

    Sul nostro blog raccontiamo ormai ogni giorno quella che viene definita “rivoluzione digitale“, riportandovi storie, fatti ed esempi di come il digitale stia cambiando la nostra vita e il nostro modo di vivere anche il quotidiano. Per questo motivo oggi vogliamo osservare più da vicino un fenomeno di cui spesso si parla poco, ma che sempre di più sta entrando, ed entrerà, nella nostra vita di tutti i giorni. Stiamo parlando del fenomeno che va sotto il nome di Contactless, che indica il sistema di pagamento “senza contatto” e cioè quelle carte di credito, o debito, che permettono il compimento dell’operazione senza che la carta venga inserita nel POS (point-of-sale). Queste carte sfruttano la tecnologia RFID, cioè la Radio-Frequency IDentification, quella tecnologia per l’identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni, basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche.

    contactless carte pagamento franzrusso.it 2016

    Il grande vantaggio che offrono questo tipo di carte è che per compiere l’operazione di pagamento è sufficiente avvicinare la carta al POS, quando è presente sul lettore il simbolo Contactless e subito dopo viene emesso un segnale acustico che indica l’avvenuto pagamento. L’operazione è quindi resa più veloce e agevole e fino a 25 € di spesa non è necessario firmare lo scontrino o digitare il codice PIN, un gran bel vantaggio.

    Quindi i consumatori, con la tecnologia Contactless, possono decidere di pagare tramite qualunque dispositivo, dovunque e in qualunque momento, potendo contare su sicurezza e convenienza. E il vantaggio è anche per gli esercenti che possono incoraggiare un aumento di fiducia da parte dei loro clienti. I vantaggi che offre il sistema Contactless dunque sono davvero per tutti.

    Ma a che punto è la diffusione del Contacless in Europa e in Italia?

    Secondo alcuni dati che abbiamo reperito, nel secondo trimestre del 2015, quindi nella prima metà dello scorso anno, le transazioni Contactless in Europa sono cresciute del 170% e la quantità di spesa è triplicata. Nell’ultimo anno il 43% dei terminali installati nel mondo sono stati Contactless con una crescita annua del 21% rispetto al 2014. Qualsiasi sia l’attività, piccoli negozi, grandi magazzini, taxi e altro, i consumatori, in Europa, scelgono sempre di più la comodità e la sicurezza del Contactless, con una crescita annua del 20%.

    Per esempio, a Londra, grazie al Contactless è possibile acquistare anche i biglietti per i mezzi pubblici, tanto è vero che i trasporti di Londra sono il più grande merchant Contactless nel mondo: il 10% delle transazioni nel network della metropolitana di Londra è Contactless oggi e si tratta sicuramente di uno dei traguardi più rilevanti sui trasporti. A giugno del 2015, 100 milioni di viaggi sono stati pagati tramite tecnologia Contactless. Per restare in UK, solo nei primi tre mesi del 2015 le transazioni Contactless erano 52,6 milioni.

    Anche il nostro paese mostra di apprezzare il Contactless, ponendosi all’avanguardia per soluzioni di Contactless e proximity payments. Secondo i dati del Politecnico di Milano, le carte Contactless in Italia sono 12 milioni alla fine del 2014 e dal 2009, anno in cui si è cominciato ad introdurre questo sistema di pagamento, tutti i principali gruppi bancari italiani hanno messo a disposizione dei loro clienti carte dotate di questa tecnologia. Anche in Italia i grandi retailer hanno deciso di investire in innovazione accettando pagamenti con carte Contactless e smartphone NFC e tra questi vanno citati McDonald’s, IKEA, Media World, Auchan, Carrefour,  Esselunga, Eni, Eataly, Cisalfa, Chef Express e My Chef.

    Altro grande tema che introduce il sistema Contactless è quello della sicurezza, ma questo lo affronteremo più avanti, vista la sua enorme rilevanza.

  • Facebook: ecco i pagamenti via Messenger, solo negli Usa per ora

    Facebook: ecco i pagamenti via Messenger, solo negli Usa per ora

    Facebook ha annunciato ufficialmente che nei prossimi mesi, e solo per gli Usa (per ora), sarà possibile inviare e ricevere denaro attraverso Messenger. Una funzionalità che mette in condizione il più grande social network di competere con realtà come WeChat, piuttosto che PayPal.

    Quello che TechCrunch nel mese di ottobre aveva rivelato come un progetto su cui Facebook stava lavorando, ecco che a distanza di poco tempo quel progetto diventa realtà. Infatti Facebook ha annunciato ufficialmente che nei prossimi mesi, e solo negli Usa (per ora), sarà possibile ricevere e inviare denaro su Messenger. Una funzionalità che farà felici gli utenti, ma sopratutto gli investitori che avranno modo di vedere il social network più grande del web competere con realtà forti come WeChat. Quindi Facebook, anche in virtù del fatto di essere proprietaria del più usato servizio di instant messaging, quale è WhatsApp, si introduce in un settore non del tutto sconosciuto, per l’appunto, ma prova a far valere il suo grande potenziale.

    L’operazione per l’invio di denaro, come spiegato nel comunicato ufficiale, è molto semplice. Basta scrivere un messaggio, toccare l’icona “$”, inserire l’importo che si desidera inviare, toccare la voce “Pay” in alto a destra per inserire o modificare la carta di credito Visa o Mastercard. E il gioco è fatto.

    Oggi stiamo aggiungendo una nuova funzionalità su Messenger che offre agli utenti un modo più conveniente e sicuro per inviare o ricevere denaro tra amici. Questa funzione verrà lanciata nei prossimi mesi negli Stati Uniti”

    Quindi Facebook, grazie al suo enorme potenziale, invece di appoggiarsi ad un partner forte, come poteva essere proprio PayPal, ha pensato di costruirsi una propria piattaforma per consentire i pagamenti su Messenger. Del resto, era la cosa più naturale da fare.

    E quindi in questo modo Facebook si va ad inserire in un settore dove WeChat (sviluppata da Tencent, conosciuta in Cina come Weixin), dal punto di vista di applicazione standalone, con più di 450 milioni di utenti attivi (dati a fine 2014), di cui 70 milioni al di fuori della Cina, è arrivato prima.

    facebook-pagamenti messenger

    facebook pagamenti messenger

    Ora, in attesa di sapere cosa succederà e quali altre novità verranno annunciate al prossimo f8 il prossimo 25 e 26 marzo al Fort Mason Center di San Francisco, è lecito pensare che Facebook stia pensando di sviluppare Messenger come applicazione a sè stante, e questa ultima mossa ne è la dimostrazione. Anche se poi esiste WhatsApp con i suoi 700 milioni di utenti. Staremo a vedere.

    Facebook sostiene che verranno prese tutte le misure per rendere il più sicuro possibile il passaggio di denaro e che per i dispositivi iOS sarà possibile abilitare Touch ID.

    La nuova funzionalità per ora sarà rilasciata solo negli Usa e sarà utilizzabile da Android, iOS e da desktop.