Tag: Papa Francesco

  • Papa Leone XIV di fronte alle sfide di IA, digitale ed etica

    Papa Leone XIV di fronte alle sfide di IA, digitale ed etica

    Con l’elezione di Papa Leone XIV si apre una nuova fase per la Chiesa. Da osservare quale sarà il rapporto del nuovo pontefice con IA, digitale ed etica dopo l’eredità di Papa Francesco.

    Ieri, 8 maggio 2025, la Chiesa cattolica ha voltato pagina. La fumata bianca, apparsa alle 18:07 dalla Cappella Sistina, ha annunciato al mondo che il nuovo Papa, eletto dopo due giorni di Conclave, è Robert Francis Prevost, ora Leone XIV, primo Pontefice della storia proveniente dagli Usa, da Chicago per la precisione.

    Un nome che richiama Leone XIII, il Papa che con l’enciclica Rerum Novarum diede inizio alla Dottrina sociale della Chiesa, con un’attenzione esplicita alla dignità del lavoro.

    E oggi, in un mondo segnato dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, non è un richiamo casuale.

    Questo passaggio di testimone rappresenta un momento simbolico, ma anche molto concreto, per riflettere su come la Chiesa affronterà le grandi trasformazioni in corso, a partire da quelle che riguardano le tecnologie emergenti, il digitale e l’IA.

    Temi, come sappiamo, che Papa Francesco ha sempre affrontato con grande lucidità e responsabilità etica, lasciando un’impronta ben visibile in ogni suo intervento pubblico sull’argomento.

    Papa Leone XIV di fronte alle sfide di IA, digitale ed etica
    Papa Leone XIV di fronte alle sfide di IA, digitale ed etica

    L’attenzione costante di Papa Francesco al digitale e alla IA

    In un articolo pubblicato su questo blog in occasione del suo addio, ho definito Papa Francesco come il primo vero Papa dell’era dei social media.

    Non solo per l’uso attivo dei canali digitali, ma per la capacità di comprenderne i meccanismi, le derive e le potenzialità. Durante il suo pontificato, ha parlato apertamente delle dinamiche di polarizzazione che attraversano le piattaforme, del rischio di esclusione digitale, e più di recente, della necessità urgente di una governance etica dell’intelligenza artificiale.

    Proprio nel 2023, Papa Francesco aveva indicato l’IA come una delle grandi sfide morali del nostro tempo, sottolineando la responsabilità collettiva nel suo sviluppo. La scelta del tema dell’IA e della pace per la Giornata Mondiale della Pace 2024 ne è stata una chiara conferma. Un Papa che ha saputo tenere insieme spirito e tecnologia, etica e futuro.

    Papa Leone XIV: un nome evocativo

    Il cardinale Prevost, ora Leone XIV, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’IA da Papa. Ma ci sono già alcuni segnali che meritano attenzione.

    La scelta del nome – Leone – non è solo un omaggio a un predecessore, ma un gesto carico di significato. Come ha dichiarato il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, la scelta richiama esplicitamente “gli uomini, le donne e i lavoratori” in un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, in riferimento al pensiero sociale di Leone XIII.

    Inoltre, da cardinale, Prevost ha mostrato attenzione alle questioni sociali e morali del nostro tempo, intervenendo anche attraverso i social media.

    In particolare, ha dimostrato di comprendere la complessità dell’uso pubblico della parola in rete, prendendo posizione contro semplificazioni pericolose e retoriche identitarie.

    Una sensibilità che, se traslata nel ruolo di Pontefice, potrebbe tradursi in una visione chiara sul ruolo delle tecnologie nei rapporti umani e nella costruzione di comunità.

    La sfida di una Chiesa che cammina anche nel digitale

    Siamo ancora all’inizio di questo nuovo pontificato, ma è già evidente che la posta in gioco non riguarda solo il futuro della Chiesa, bensì il suo rapporto con un mondo radicalmente trasformato dal digitale.

    Le piattaforme digitali, l’intelligenza artificiale generativa, i modelli linguistici, gli algoritmi che condizionano l’informazione e le relazioni, sono oggi questioni politiche che toccano anche le comunità spirituali.

    Sarà interessante vedere se Leone XIV manterrà quell’atteggiamento di apertura critica e dialogante che ha caratterizzato Papa Francesco, oppure se darà una nuova impronta, magari più orientata alla concretezza dell’azione sociale e alla protezione della dignità umana nell’era degli automatismi.

    L’eredità di Francesco potrebbe continuare

    Papa Francesco lascia un’eredità forte sul fronte della comunicazione, della responsabilità etica e della presenza consapevole nel digitale. E oggi, con Leone XIV, si apre una fase nuova che potrebbe consolidare quanto fatto finora o reinterpretarlo alla luce delle sfide future.

    In ogni caso, sarà fondamentale continuare a osservare da vicino le parole e i gesti di questo nuovo Papa rispetto all’innovazione tecnologica, alla giustizia sociale e al ruolo dell’informazione.

    Perché oggi, più che mai, la spiritualità si misura anche nella capacità di saper affrontare criticamente il presente digitale.

  • Addio Papa Francesco, primo vero papa dell’era dei social media

    Addio Papa Francesco, primo vero papa dell’era dei social media

    Addio a Papa Francesco, primo Papa dell’era digitale, ha saputo usare il web e i social per comunicare con semplicità, autenticità e visione fino all’ultimo.

    Nel giorno di Pasquetta, il 21 aprile 2025, muore Papa Francesco.
    Quello che possiamo definire, senza esagerare, il primo Papa dell’era dei social media.

    Nonostante il primo account social — @Pontifex su Twitter — fosse stato inaugurato da Benedetto XVI nel dicembre 2012, è stato poi lui, Papa Francesco, a dare voce e corpo alla comunicazione digitale. A usare davvero le piattaforme per parlare al mondo.

    Si è affacciato sul mondo social con naturalezza, semplicità, coerenza. Ha compreso, forse prima di molti altri, che per parlare davvero al mondo — soprattutto ai più giovani — bisognava saper ascoltare, dialogare, comunicare. Anche online.

    Durante tutto il pontificato, non ha mai avuto paura degli strumenti digitali.
    Non li ha mai demonizzati. Anzi, li ha accolti e benedetti. Letteralmente.

    “Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti”,
    aveva detto nel 2014. E non a caso definì il web “un dono di Dio”.

    Un dono, certo, se usato responsabilmente. Un mezzo potente per costruire ponti, non per erigere muri.

    Nel 2022, Papa Francesco disse:

    L’uso dei media digitali, in particolare dei social media, ha sollevato una serie di gravi questioni etiche che richiedono un giudizio saggio e attento da parte dei comunicatori e di tutti coloro che hanno a cuore l’autenticità e la qualità delle relazioni umane.
    L’educazione ai media, la creazione di una rete tra i media cattolici e il contrasto alle menzogne e alla disinformazione”.

    Parole che dimostrano quanto fosse profondamente sensibile ai temi etici legati alla comunicazione digitale.

    E quanto credesse in un uso consapevole degli strumenti, per contrastare le derive della disinformazione.

    Addio Papa Francesco, primo vero papa dell'era dei social media
    Addio Papa Francesco, primo vero papa dell’era dei social media

    Il primo Angelus “social” e il primo tweet

    Lo aveva capito fin da subito, Papa Francesco.

    Nel marzo 2013, a pochi giorni dalla sua elezione, il primo Angelus fu anche il primo Angelus davvero “social”. Le sue parole, pronunciate in Piazza San Pietro con quella forza gentile che lo ha sempre contraddistinto, furono condivise, commentate, rilanciate. In rete. In tempo reale.

    E pochi giorni dopo arrivò anche il suo primo tweet ufficiale: semplice, diretto, umano.
    Segnava l’inizio di un nuovo modo di comunicare il messaggio della Chiesa.
    Nessuna distanza. Nessun filtro. Solo parole che parlavano al cuore.


    Un Papa cercato e seguito online

    Nel 2013, lo stesso anno della sua elezione, Papa Francesco fu il personaggio più cercato su Google in Italia.
    E nel report annuale di Twitter, il suo nome figurava tra i più citati al mondo.

    Segnali chiari. Il mondo voleva ascoltarlo. Voleva leggerlo.
    Voleva seguirlo, in ogni parola, in ogni gesto.

    La rete diventava così uno spazio di prossimità, dove il suo messaggio arrivava più lontano, più velocemente, a più persone.


    L’indulgenza plenaria online

    Nell’estate del 2013, durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Rio de Janeiro, Papa Francesco scrisse un’altra pagina storica:
    fu concessa l’indulgenza plenaria anche a chi seguiva l’evento attraverso i social media.

    Un messaggio forte. Un gesto che riconosceva il valore spirituale di una partecipazione digitale, non solo fisica.

    Ancora una volta, il digitale non era visto come un ostacolo, ma come estensione del dialogo e della condivisione.


    Il Giubileo raccontato sui social media

    Quando, nel 2015, si aprì il Giubileo straordinario della Misericordia, i social media si trasformarono in strumenti essenziali per raccontare, condividere, vivere quel momento.

    L’hashtag #GiubileodellaMisericordia fu tra i più usati in Italia nei giorni dell’apertura della Porta Santa: oltre 17.500 conversazioni in poche ore.

    Era la prova concreta di quanto il messaggio di Papa Francesco trovasse eco nel linguaggio dei nostri tempi.


    Un Papa amato sul web

    Come raccontato proprio qui su questo blog, nel 2014 Papa Francesco era stato il personaggio più amato del web.

    Con oltre 49 milioni di citazioni online tra marzo e novembre 2013, e una media di 1,7 milioni di ricerche mensili su Google.

    Non era solo popolarità. Era una sintonia nuova con chi cercava un messaggio di speranza, di misericordia, di pace. Anche online.


    Un messaggio fino all’ultimo

    Papa Francesco ha continuato a comunicare fino all’ultimo.
    Con lo stesso stile. Con la stessa voce: chiara, gentile, accogliente. Ha parlato ai giovani. Ha parlato agli esclusi. Ha parlato a chi è lontano dalla Chiesa, ma non dalla vita.

    E ha usato anche il web e i social media per farlo.

    Con umiltà, senza retorica, senza paura. Con autenticità.


    La sua eredità digitale e umana

    Il ricordo di Papa Francesco, oggi che ci lascia, è anche il ricordo di un modo nuovo di essere presenti nel mondo. Di una comunicazione che ha saputo incontrare l’altro anche attraverso uno schermo.

    Non è stato solo il primo Papa dell’era dei social. È stato il primo a viverla davvero, con coerenza e visione.

    E in questo tempo incerto, il suo esempio resta.

  • Instagram, in Italia gli utenti sono 9 milioni

    Instagram, in Italia gli utenti sono 9 milioni

    Il fondatore e CEO di Instagram, Kevin Systrom, è stato in visita in Italia, ha avuto modo di incontrare Papa Francesco anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E in un’intervista al Corriere della Sera ha raccontato come è nata Instagram, ma soprattutto ha confermato che in Italia gli utenti sono 9 milioni.

    Kevin Systrom, il fondatore e CEO di Instagram, è in visita in Italia e ha avuto modo di incontrare Papa Francesco in udienza privata e ha incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il quale ha scattato anche un selfie. L’incontro con Papa Francesco è testimoniato anche da una foto che Kevin Systrom ha condiviso dal suo account su Instagram, scrivendo

    Oggi ho avuto l’onore di incontrare Papa Francesco. Abbiamo parlato del potere delle immagini come strumento per unire i popoli di diverse culture e lingue. E’ stata una delle esperienze più memorabili della mia vita”.

    https://www.instagram.com/p/BCP_SbOgBDr/?taken-by=kevin

    Systrom ha poi donato un libro in cui sono contenute alcune delle immagini più significative pubblicate su Instagram e provenienti da tutto il mondo.

    Il fondatore di Instragram ha poi incontrato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il quale ha scattato anche un selfie, ed è stata anche l’occasione per annunciare l’apertura dell’account su Instagran del Quirinale, @Quirinale, attraverso il quale verrà pubblicato l’archivio fotografico storico per celebrare i 70 anni della Repubblica Italiana.

    https://www.instagram.com/p/BCQ18-AOW2v/?taken-by=quirinale

    Al Corriere della Sera ha poi rilasciato un’intervista in cui ha raccontato come è nata l’applicazione che ad oggi è usata da 400 milioni di persone, un numero di utenti superiore a quelli che usano Twitter. Systrom ha ricordato che grazie a 400 milioni di fotocamere in giro per il mondo, Instagram

    È un network visivo sempre acceso, puoi vedere che cosa accade ovunque e nel momento stesso in cui accade. Penso che un buon esempio sia stato quando sono avvenuti gli attacchi terroristici a Parigi: c’erano in quel momento oltre sette milioni di persone connesse tra di loro che stavano raccontando quello che stava accadendo. È un tipo di copertura visiva che nessun altro strumento è in grado di fornire. È questo che rende Instagram così speciale, così diversa da tutte le altre piattaforme”.

    Kevin Systrom ha poi confermato che in Italia gli utenti sono 9 milioni:

    E se si considera che da voi ci sono circa 36 milioni di persone che possiedono uno smartphone, significa che il 25% di questi utilizza Instagram. È un bel gruppo di persone, direi”.

    instagram italia kevin systrom

    Ricordiamo che ad oggi sono state condivise 40 miliardi di immagini e 80 milioni sono quelle condivise ogni giorno, con 3,5 miliardi di like al giorno. E 200 mila sono già gli inserzionisti sulla piattaforma, il 75% dei quali proviene da fuori degli Stati Uniti. E anche il 75% delle community proviene da fuori gli Usa.

  • L’inizio del Giubileo di Papa Francesco visto dai Social Media

    L’inizio del Giubileo di Papa Francesco visto dai Social Media

    Ieri Papa Francesco ha aperto la Porta Santa in San Pietro che dà inizio all’Anno Santo, il Giubileo straordinario voluto dal Papa dedicato alla Misericordia. Si tratta del primo Giubileo nell’era dei Social Media e per questo motivo abbiamo voluto vedere come è stato vissuto su questi canali nella giornata.

    Papa Francesco con l’apertura della Porta Santa ha dato inizio ieri ufficialmente dal Giubileo straordinario, da lui fortemente voluto, che sarà dedicato alla Misericordia. Un evento straordinario di cui negli ultimi mesi si è discusso molto per i rischi e per le vicende legate strettamente alla città di Roma. La partecipazione dei fedeli è stata forse inferiore a quello che ci si aspettava di fronte ad un evento come questo, l’ultimo Giubileo era stato quello indetto da Papa Giovanni Paolo II 15 anni fa. E il Giubileo di quest’anno cade 50 anni dopo il Concilio Vaticano Secondo. Si tratta poi del primo Giubileo alla presenza di due papi, Papa Francesco e Papa Benedetto XVI.

    giubileo papa francesco

    Ma il Giubileo di Papa Francesco è anche il primo Giubileo dell’era del Web e soprattutto dei Social Media, ed è per questo, come già facemmo in occasione della Canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che abbiamo voluto vedere come è stato vissuto l’evento sui Social Media.

    Abbiamo seguito, grazie alla collaborazione di Talkwalker, diversi hashtag e il più seguito e discusso è stato sicuramente #GiubileodellaMisericordia che ha totalizzato 17.500 conversazioni, seguito poi da #Giubileo, con 12.100 conversazioni, poi #PortaSanta con 10 mila conversazioni. Molto citato è stato ovviamente #PapaFrancesco con 3.632 citazioni, poi Pontifex (@pontifex) con 12.700 citazioni; #PopeFrancis con 3 mila citazioni; @pontifex_it con 2.868 citazioni; @pontifex_es con 4.200 citazioni; #PapaFrancisco con 2.300 citazioni.

    giubileo

    Tutte le conversazioni che abbiamo monitorato hanno generato 71.500 conversazioni. Da segnalare che molto seguito è stato anche #FiatLux con 5.200 conversazioni. La stragrande maggioranza delle comversazionii si è tenuta su Twitter: 71.000.

    La sola reach di #GiubileodellaMisericordia è di 187,1 milioni; #Giubileo fa invece registrare una reach di 232 milioni, l’hashtag è stato usato molto anche in altri paesi.

    I picchi che abbiamo registrato sono stati quelli per #GiubileodellaMisericordia alle ore 11.15 con 1.102; #PortaSanta on 832 tweet; #Giubileo con 594 tweet. Altro picco è stato poi alle 19.45 con #FiatLux: 453 tweet.

    Le conversazioni che abbiamo monitorato hanno generato oltre 105 mila temi e in questo grafico vedete quelli più twittati:

    giubileo temi

    Abbiamo anche notato che il 55,7% degli utenti che hanno conversato sui Social Media sono uomini e il 44,3% donne.

    giubileo genere

    E questa è una panoramica dei paesi che hanno partecipato di più alle conversazioni. A parte l’Italia, si notano i paesi dell’America del Sud, con Brasile e Argentina in testa, e gli Usa.

    Questi gli influencer, in questo gli account più coinvolgenti. E come notate, non poteva mancare Dio (@lddio)!

    giubileo influencer twitter

    E adesso vediamo quali sono stati i contenuti più condivisi durante tutto l’arco della giornata, e cominciamo da Facebook:

    [fb_embed_post href=”https://www.facebook.com/alessia.marcuzzi/posts/960758637292856:0/” width=”600″/]

    «Abri as portas da justiça, nelas entraremos para dar graças ao Senhor.»Foi com estas palavras que D. António Marto,…

    Posted by Santuário de Fátima on Martedì 8 dicembre 2015

    Per la prima volta due papi hanno attraversato la Porta santa

    Posted by la Repubblica on Martedì 8 dicembre 2015

    «Asciughiamo qualche lacrima e doniamo un po’ di gioia».Giubileo, Papa Francesco apre l'Anno Santo.

    Posted by Corriere della Sera on Martedì 8 dicembre 2015

    โป๊ปเปิดประตูศักดิ์สิทธิ์ในมหาวิหารเซนต์ปีเตอร์สมเด็จพระสันตะปาปาฟรานซิสทรงเปิดบานประตูสำริดศักดิ์สิทธิ์ในมหาวิหารเซ็น...

    Posted by บีบีซีไทย - BBC Thai on Martedì 8 dicembre 2015

    Watch the full replay & take action to protect species >> racingextinction.com #StartWith1Thing

    Posted by The Cove on Martedì 8 dicembre 2015

    Non è solo questione di fuso orario

    Posted by la Repubblica on Martedì 8 dicembre 2015

    Live NOW from the Vatican: Join the Racing Extinction team as they illuminate St. Peter’s Basilica with inspiring images...

    Posted by Cornell Lab of Ornithology on Martedì 8 dicembre 2015

    Questi invece i tweet più condivisi:

    E questi i contenuti più condivisi su Instagram:

    THIS MORNING #vatican #popeFrancis #papaFrancesco #papaFrancisco #papstFranziskus #papeFrançois #папафранциск

    Un video pubblicato da VATICAN.VA (@vatican__) in data:

    Giubileo :')

    Una foto pubblicata da Paola Puggioni (@paolis995) in data:

    Dai contenuti che vi abbiamo mostrato avrete notato che #FiatLux ha avuto molto successo.

    Questo un po' il nostro resoconto della giornata, anche se continueremo in questi mesi a seguire l'evento.


    (l'immagine di copertina è stata reperita dal Web ed è stato difficile risalire all'autore, qualora l'autore,  o chi per lui, lo ritenesse un uso improprio, siamo pronti a rimuoverla)

  • Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    Facebook 2014, sono i Mondiali i più discussi in Italia

    E Facebook rende noto quello che gli utenti hanno discusso e condiviso sulla piattaforma in questo 2014 con “Facebook 2014, year in review”, con un video e un sito dedicato. A livello globale gli argomenti più discussi sono stati i Mondiali di Calcio, il virus Ebola e le Elezioni in Brasile. Anche in Italia troviamo i Mondiali, poi la Pasqua e Papa Francesco

    Questo è tradizionalmente il periodo dei bilanci, si passa in rassegna quando è accaduto durante l’anno e si evidenziano gli eventi più importanti che l’hanno caratterizzato. Ed è quello a cui ci ha abituati anche Facebook che, puntuale, pubblica “Facebook 2014, year in review“, una rassegna globale e locale degli argomenti diffusi attraverso un video e un sito dedicato yearinreview.fb.com.

    A livello globale, i temi più discussi nel 2014 sono stati, tra gli altri, i Mondiali di Calcio in Brasile, evento che sicuramente troveremo tra i più discussi anche su Twitter, la diffusione del virus Ebola, Robin Williams, scomparso lo scorso agosto, e poi l’Ice Bucket Challenge. Questa la classifica dei 10 argomenti discussi a livello globale:

    1. Coppa del Mondo
    2. L’epidemia di Ebola
    3. Elezioni in Brasile
    4. Robin Williams
    5. Ice Bucket
    6. Guerra a Gaza
    7. Malaysia Airlines
    8. Super Bowl
    9. Michael Brown/Ferguson
    10. Giochi Olimpici invernali di Soci

    facebook-2014-italiaNegli Usa al primo posto invece c’è proprio la diffusione del virus Ebola che ha colpito proprio gli Stati Uniti nei mesi scorsi; al secondo l’Ice Bucket Challenge, l’evento benefico per la SLA che ha coinvolto tutto il mondo l’estate scorsa; e poi la morte di Robin WIlliams.

    Un anno in Rassegna in Italia

    Nel nostro paese tra gli argomenti più discussi su Facebook nel 2014 troviamo in prima posizione, e non poteva essere diversamente, i Mondiali di Calcio, la Pasqua, poi Papa Francesco, che si conferma personaggio più discusso dell’anno (lo scorso anno fu l’argomento più discusso a livello globale), e poi troviamo anche il premier Matteo Renzi. Robin Williams lo troviamo in ottava posizione e Ebola in decima.

    Questi i 10 temi più discussi in Italia:

    facebook-argomenti-italia-2014

    Il Duomo di Milano è il luogo più condiviso sulla piattaforma, seguito da Piazza San Pietro (Vaticano), e da Gardaland. Di seguito i 10 luoghi più condivisi in Italia nel 2014:

    facebook-luoghi-2014

    Allora che ne pensate di queste classifiche? Come è stato il vostro anno su Facebook?

  • Ecco il sito e l’app dedicati al viaggio in Terra Santa di Papa Francesco

    Ecco il sito e l’app dedicati al viaggio in Terra Santa di Papa Francesco

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    Da oggi Papa Francesco inizia il suo viaggio in Terra Santa, un pellegrinaggio che da oggi lo porterà in Giordania, Palestina e Israele. Per seguire le tappe di questo storico viaggio, Radio Vaticana lancia un sito responsive dedicato e un’app mobile realizzata da Iquii

    Inizia oggi lo storico viaggio in Terra Santa di Papa Francesco, il viaggio più importante dall’inizio del suo pontificato che lo porterà in Giordania, in Palestina e Israele. Il viaggio avviene in occasione del 50° anniversario dell’incontro a Gerusalemme tra Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora fino al 26 Maggio. Prima di Papa Francesco, solo altri tre papi si sono recati in pellegrinaggio in Terra Santa e vista la portata dell’evento Radio Vaticana ha voluto dedicare all’evento due iniziative ufficiali che intendo abbracciare in maniera importante il web e il mobile.

    Le due iniziative sono un sito web dedicato, completamente responsive e quindi fruibile dai dispositivi mobili, e l’applicazione mobile “Papa Francesco”, creata per il Santo Padre e che potete scaricare da questo link.

    Un viaggio breve ma intenso”.

    Così il portavoce della Santa Sede padre Federico Lombardi, definisce il pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa. Le due iniziative sono quindi una opportunità in più per seguire l’intensa agenda e gli appuntamenti di Jorge Mario Bergoglio a Gerusalemme. Attraverso il sito terrasancta2014.org tutti avranno la possibilità di accompagnare Papa Francesco in questo importante viaggio.

    Papa Francesco sin dall’inizio del suo pontificato ha colpito molto per il suo modo di comunicare aperto, libero e quindi l’app mobile dedicato a questo viaggio ne è una naturale testimonianza. Papa Francesco si conferma sempre più social e dimostra la volontà di digitalizzare la comunicazione della Santa Sede, non rinunciando ad utilizzando nuovi canali e nuovi linguaggi.

    Attraverso l’App si potrà:

    • conoscere i prossimi eventi di Papa Francesco
    • guardare i video delle omelie e delle udienze
    • seguire in modo semplice i tweet ufficiali del Papa
    • seguire il viaggio in Terra Santa
    • ascoltare la Radio ufficiale del Vaticano e seguire il live streaming Centro Televisivo Vaticano
    • leggere Angelus, Omelie e Meditazioni

    L’App è disponibile gratuitamente per iOS e Android in 3 lingue: Italiano, Inglese e Francese.

    Così come per le app dedicate a Papa Giovanni XIII e a Papa Giovanni Paolo II, in occasione della loro Canonizzazione lo scorso 27 Aprile, anche questa volta la realizzazione tecnica è stata affidata a Iquii, brillante mobile e digital agency di Roma. Anche queste iniziative sono il segno che il mobile è ormai imprescindibile per comunicare e che permette di vivere esperienze inimmaginabili anche solo pochi anni fa.

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  • Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Da una ricerca di 3dPLACE, “Internet Loves Pope Francis”, risulta che Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web. Analizzando infatti la sua presenza online, è risultato che il Pontefice è stato il personaggio più menzionato tra marzo a novembre 2013, facendo registrare il più alto numero di ricerche mensili

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    Papa Francesco dunque non è solo il personaggio dell’anno, incoronato dal Time, non è solo il personaggio che ha sorpreso veramente tutti per la sua grande capacità di comunicare, ma è anche, forse in virtù di questo ultimo aspetto, il personaggio più amato del Web. E’ l’esito di una ricerca presentata ieri a Roma, “Internet Loves Pope Francis“, realizzata da 3rdPLACE, società di consulenza specializzata in Digital Intelligence, una web listening effettuata per conto di Aleteia, rete cattolica promossa dalla Fondazione per l’Evangelizzazione attraverso i Media, sulla presenza online di Papa Francesco nel periodo marzo-novembre 2013. E sinceramente questo risultato in generale non desta grandi sorprese anche in virtù del fatto che solo pochi giorni fa lo stesso Papa Francesco benediceva il Web come “Dono di Dio“. Il Papa ha quindi un grande feeling con le nuove tecnologie e dimostra non solo di saperle usare ma anche di conoscerle a fondo, valutando anche i rischi.

    Ma vediamo bene i dati di questa interessante ricerca che vede anche una bella infografica riassuntiva che trovate alla fine del post.

    L’analisi, effettuata in occasione del messaggio del Pontefice per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, ha preso in considerazione molteplici canali tra cui blog, siti d’informazione, forum di discussione e i principali social media tra cui Twitter, Facebook e YouTube, ed ha avuto come obiettivo quello di dimostrare quanto la popolarità di Papa Francesco abbia avuto un forte impatto sul digitale, facendone per il 2013 uno dei personaggi più popolari e con la comunicazione più efficace, anche in rete.

    L’innovativa attività di External Data Intelligence Analysis (EDI) ha utilizzato un esclusivo metodo di estrapolazione e analisi delle conversazioni in rete e di individuazione degli elementi qualitativi e quantitativi associati a quando, quanto, dove, chi e come le persone hanno parlato di Papa Francesco nel corso del 2013. 3rdPLACE ha misurato il numero di ricerche e di menzioni del Pontefice sulla rete e il “grado di fedeltà” degli utenti che lo seguono, individuando inoltre le principali tematiche e gli argomenti più frequentemente associati a Papa Francesco. Questi dati mostrano la portata e la forza della comunicazione di Papa Francesco che è risultato, a tutti gli effetti, un fenomeno globale in termini di comunicazione sia per distribuzione geografica che anagrafica.

    Quindi da questo studio viene fuori che il Papa Francesco è stato il personaggio con il maggior volume di ricerche mensili su Google a livello globale (1.737.300) e il più menzionato in rete (oltre 49 milioni) – se confrontato con alcuni dei leader mondiali più influenti e popolari del 2013 quali Barack Obama, Vladimir Putin e Angela Merkel. Se i dati globali non sorprendono, per quanto riguarda l’Italia è interessante notare come il Pontefice ceda il primo posto del podio a Beppe Grillo per numero di ricerche mensili su Google (673.000) e a Silvio Berlusconi per numero di menzioni in rete (982.853). Ad ogni modo, le menzioni associate al Papa presentano una distribuzione geografica più globale ed omogenea e, soprattutto, non concentrata su una regione specifica, a differenza di personaggi pubblici come Obama (in questo caso, il 52% dei riferimenti proviene dagli USA).

    menzioni-ricerca-papa-francesco

    E dopo aver visto Papa Francesco sulla copertina del Rolling Stone, non sorprende poi l’elevato apprezzamento tra i giovanissimi, infatti: dall’analisi del numero di menzioni di Papa Francesco rispetto alle star più apprezzate dai più giovani risulta che, a livello globale, il Pontefice è terzo, dopo gli One Direction (78 milioni) e Justin Bieber (53 milioni), mentre in Italia addirittura domina la classifica, seguito da fenomeni digitali come gli One Direction, con 596.464 menzioni, e Justin Bieber con 171.330 menzioni.

    E grazie alla sua grande capacità di comunicare e di dialogare, Papa Francesco non solo è estremamente popolare in rete, ma risulta più efficace di molti ‘guru’ del web, vantando un seguito che esprime un altissimo livello d’interazione con i suoi messaggi. Su Twitter, ad esempio, gli account Pontifex nelle varie lingue, pur avendo una frequenza di pubblicazione media di 0,79 tweet al giorno, mostrano un engagement medio pari a 6.637. L’account di Barack Obama, invece, raggiunge un engagement medio di 2.309, nonostante una frequenza di pubblicazione giornaliera media pari a 7,76 tweet. L’utenza che segue l’account del Papa in lingua italiana si rivela più attiva anche di quella del leader del M5S, che proprio sulla rete trova la sua forza: nonostante la pubblicazione di circa 53 tweet al giorno, l’account di Beppe Grillo raggiunge un engagement medio di 88 (rispetto a 1.301 dell’account @Pontifex_it). La motivazione di questo livello di interazione va ricercata nell’approccio del Papa al mezzo digitale: mentre Obama e Grillo utilizzano Twitter come un broadcast per diffondere i propri contenuti, Sua Santità lo utilizza per parlare e avvicinarsi ai suoi fedeli, ottenendo così risultati migliori e più efficaci.

    Per quanto riuguarda Facebook, come sappiamo Papa Francesco non è presente sul noto social network, anche se la pagina non ufficiale del Pontefice mostra un’utenza fidelizzata percentualmente più attiva (engagement medio 26%) di altri leader (Obama: 2%, Grillo: 22%), che testimonia l’opportunità e le potenzialità di un presidio diretto del canale Facebook.

    Papa Francesco, da questa ricerca, non solo risulta essere amato e discusso più di altri sul Web, ma dimostra, anche qui più e meglio di altri, di saper usare il Web, non tanto per reclamare quella che è la sua attività, ma per attirare a sè i fedeli. E a quanto pare questo funziona. E funziona perla sua innata capacità comunicativa coinvolgente che riesce a trasmetterla anche via Internet, e questo non mai facile e assolutamente mai scontato. Non basterebbe questo post a segnalarvi casi che dimostrano appunto questo. Ed è per questo che tutti abbiamo da imparare da questo Papa che non si lascia influenzare dal clamore.

    E voi che ne pensate di questo Papa e del fatto che sia molto amato anche dal Web?

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  • Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

    Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

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    Papa Francesco, in un messaggio per la “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali” che si terrà il prossimo 1° Giugno 2014, definisce Internet come un “Dono di Dio”. Sin dal suo insediamento, Papa Francesco si è fatto subito conoscere per la sua spiccata predisposizione a comunicare che, come sostiene, “ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio”

    Addirittura ricevere una benedizione papale ed è lecito credere che nessuno avesse immaginato che Internet riuscisse anche in questo. Ebbene sì, Papa Francesco, il Papa comunicatore, in occasione del messaggio per la prossima “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Social”, che si terrà i 1° Giugno 2014, ha definito il web come un “Dono di Dio”.

    E mentre qualcuno in qualche parte del mondo, e purtroppo non sono poche, pensa di censurare la Rete, relegando ad essa il ruolo di minaccia alla società (e questo è in assoluto un paradosso!), Papa Francesco invece ha piena considerazione del Web e delle sue enormi potenzialità e il messaggio di oggi lo conferma. E’ la prima volta, da quando esiste il web, che un Papa si esprime con queste parole:

    Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio”

    Ecco quindi che il web può avere una funzione sociale. Non che fosse un aspetto che si scopre oggi, ma che questo venga riconosciuto dalla più alta autorità della Chiesa, fa certamente il suo effetto.

    Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

    In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa.”

    Ma Papa Francesco, pur riconoscendo un ruolo effettivo al Web di strumento attraverso il quale comunicare e sentirsi parte della società, ha comunque sostenuto che non è la panacea a tutti i male della società odierna:

    Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.”

    Però continua:

    Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica.”

    Dunque, la considerazione di Papa Francesco del Web è che è un “Dono di Dio“, ma invita al tempo stesso a non usarlo e a non abusarne nel senso si sostituirlo alle relazioni dirette, personali. In realtà, Papa Francesco coglie un aspetto che, crediamo, sia già abbastanza noto sia a chi opera sul web ma anche a chi lo frequenta meno. Il Web è un’occasione in più per entrare in contatto e in relazione con le persone, con il grande vantaggio di poter entrare in contatto con persone che condividono idee, pensieri, momenti professionali simili ai nostri. E questo di conseguenza porta all’incontro diretto, ne è la naturale conseguenza. Certo il Web può essere un luogo, per alcuni, oltre il quale non esiste altro, e questo è un vero problema.

    Il Web è un luogo aperto a tutti che offre opportunità a tutti, di conoscenza, di approfondimento, di opportunità professionali. E su questo davvero ci piacerebbe sapere cosa ne pensate voi delle parole di Papa Francesco e soprattutto ci piacerebbe sapere qual è la vostra idea di Web. Se vi va, lanciamo insieme a voi questa iniziativa usando questo hashtag #PerMeIlWebè per raccontarci la vostra idea di Internet.

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  • Ecco cosa abbiamo cercato nel 2013 su Google

    Ecco cosa abbiamo cercato nel 2013 su Google

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    Ed eccoci arrivati all’ormai tradizionale appuntamento con Google Zeitgeist 2013, lo “Spirito dei Tempi”, che ci illustra quello che  abbiamo cercato durante il 2013 su Google. I più ricercati sono stati Nelson Mandela e Paul Walker, scomparsi di recente, ma tra le ricerche globali figurano anche iPhone 5S, Samsung S4 e Playstation 4. In Italia al primo posto tra le ricerche troviamo le “Elezioni 2013”

    E dopo aver visto il 2013 raccontato attraverso Facebook e Twitter, vediamo anche come è andato quest’ultimo anno su Google, il più grande motore di ricerca della rete. L’appuntamento tradizionale con Google Zeitgeist 2013 è appunto quello di vedere cosa gli utenti hanno ricercato di più in questo 2013 e da un primo sguardo, sia dal punto di vista globale che quello che più riguarda da vicino il nostro paese, gli eventi di cronaca influenzano le ricerche e come già visto su Facebook e su Twitter, non manca la ricerca di personalità scomparse. Infatti non sorprende che al primo posto delle ricerche globali ci sia Nelson Mandela, scomparso lo scorso 5 dicembre, un vero eroe dei nostri tempi, una figura molto amata e in questi giorni ne abbiamo avuto la dimostrazione. Come non sorprende al secondo posto, sempre della classifica globale, ci sia Paul Walker amatissimo attore famoso per la serie di film Fast & Furious recitati al fianco di Vin Diesel, morto a soli 40 anni in un incidente d’auto.

      • Nelson Mandela
      • Paul Walker
      • iPhone 5s
      • Cory Monteith
      • Harlem Shake
      • Boston Marathon
      • Royal Baby
      • Samsung Galaxy s4
      • PlayStation 4
      • North Korea

    Ma sempre nella classifica globale dei trends del 2013, troviamo Cory Monteith, altro attore scomparso giovanissimo e famoso per la serie Glee, troviamo l’immancabile “Royal baby“, lo abbiamo trovato davvero dappertutto sul web, troviamo anche la Corea del Nord, per via delle minacce di guerra rivolte agli Stati Uniti, ma non mancano i prodotti tecnologici che hanno caratterizzato il 2013. E infatti troviamo iPhone 5S, Samsung S4 e Playstaion 4. Sicuramente nel 2014 il fenomeno si ripeterà.

    Per quanto riguarda l’Italia guardano alle ricerche emergenti nel 2013, quindi quello che di fatto abbiamo cercato di più in questi ultimi 12 mesi, troviamo al primo posto le Elezioni 2013, le elezioni politiche del Febbraio scorso, un periodo insolito per votare nel nostro paese e abbiamo visto che l’argomento è stato molto discusso anche sui Social Media. Al secondo posto troviamo anche qui Paul Walker e al terzo si piazza Zalando, il popolare sito di vendita di abbigliamento e accessori online. La politica ritorna poi con il MoVimento 5 Stelle e Beppe Grillo, troviamo anche qui da noi iPhone 5S e iOS 7, mentre Papa Francesco si trova solo in ottava posizione.

    E questo è il dato che più sorprende proprio per il fatto che Papa Francesco è stata di sicuro una delle personalità che hanno caratterizzato il 2013 anche in Italia. Il Time lo ha definito Uomo dell’Anno e anche su Facebook e Twitter lo abbiamo trovato ai vertici degli argomenti più discussi. Ma lo stesso non accade su Google (anche se viene celebrato nel video che vedete in alto), infatti è assente anche dalla classifica dei trends del 2013 a livello globale. Anche se poi vediamo che nella classifica “Cosa significa” la parola più ricercata è stata “gesuita”, proprio l’ordine da cui proviene Papa Francesco.

    Tra tutte le classifiche che potrete consultare su Google Zeigeist 2013, desta non poche perplessità la prima posizione della classifica “Mangiare“, al primo posto infatti troviamo la Carta igienica!

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  • E’ Lampedusa l’argomento più popolare su Facebook in Italia nel 2013

    E’ Lampedusa l’argomento più popolare su Facebook in Italia nel 2013

    Facebook come ogni anno traccia un bilancio di quello che è stato l’anno vissuto dagli utenti sulla piattaforma. E quindi analizza gli argomenti, i luoghi e i momenti che gli utenti hanno condiviso di più. In Italia è Lampedusa l’argomento più popolare nel 2013, seguito dalle Elezioni Politiche. Mentre Papa Francesco è il trend dell’anno a livello globale

    E come ogni anno eccoci nel periodo in cui si è soliti cominciare a fare un bilancio di quello che è stato l’anno che sta per finire. Senza dubbio, è stato un 2013 ricco di eventi e il quadro che ne traccia Facebook nel consueto “Facebook Stories 2013″. Ogni giorno milioni di persone condividono momenti, luoghi, situazioni ed eventi particolari come l’annuncio di una relazione importante, oppure condividere e discutere le ultime notizie del momento o anche discutere della propria squadra del cuore.

    Facebook-Stories--Year-in-Review-2013-globale

    Tutto questo è ben messo in evidenza dal quadro che ne viene fuori. E, a livello globale, troviamo Papa Francesco come argomento trend del 2013, il nuovo Papa eletto nel marzo di quest’anno e subito entrato nelle simpatie di cattolici e non; seguito da Elezioni, poi dal “Royal baby“, il primogenito di Kate ed William. Al quarto posto troviamo il Tifone Haiyan, il terribile uragano che ha devastato le Filippine; al quinto Margaret Thatcher, scomparsa nell’aprile scorso. Da segnalare al decimo posto Nelson Mandela, scomparso qualche giorno fa.

    Facebook-Stories---Year-in-Review-Italia-2013

    Per quel che riguarda l’Italia, gli argomenti più discussi su Facebook cambiano in maniera evidente. Infatti al primo posto troviamo Lampedusa, rimane ancora vivo il ricordo della tragedia che ha colpito oltre 300 immigrati annegati al largo di Lampedusa e per giorni era risultato difficoltoso anche solo dare un nome a quelle vittime. Una tragedia che ha colpito gli italiani.

    Al secondo posto troviamo le Elezioni Politiche dello scorso Febbraio; al terzo troviamo il calciatore Mario Balotelli; poi troviamo anche in Italia il “Royal Baby”; al quinto posto troviamo Margherita Hack, la grande astrofisica scomparsa il 29 Giugno di quest’anno; al sesto troviamo Giulio Andreotti, scomparso il 6 Maggio del 2013; al settimo il Meteorite; all’ottavo troviamo Aumento dell’Iva; al nono Papa Benedetto, il papa che si dimise nel Gennaio del 2013, primo caso nella storia della Chiesa; infine al decimo troviamo Costa Concordia. Vi sarete di certo accorti che tra i primi dieci argomenti più popolari in Italia nel 2013, non compare Papa Francesco.

    Facebook-Stories-Year-in-Review-2013-luoghi

    Per quanto riguarda le Principali Registrazioni in Tutto il Mondo nel 2013, per ciò che riguarda il nostro paese notiamo Piazza San Marco a Venezia.

    Facebook-Stories---Year-in-Review-2013-avvenimenti

    Mentre tra i Principali Avvenimenti Importanti nel 2013, al primo posto vediamo che far conoscere agli altri le nostre relazioni è tra le cose che preferiamo fare di più.

    E secondo voi quali sono gli avvenimenti che hanno segnato questo 2013? Vi riconoscete in queste classifiche? Segnalateci i vostri avvenimenti e fateci sapere cosa ne pensate tra i commenti.

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