Tag: personalità

  • La Prima Impressione è quella che conta anche sui Social Network

    La Prima Impressione è quella che conta anche sui Social Network

    Anche sui Social Network e sul Web, come nella vita reale, può bastare meno di un secondo per creare quella Prima Impressione che si radicherà con forza nel tempo. In base ad alcuni comportamenti cognitivi, questa immagine diventa un pregiudizio e un potente condizionamento. Studiamo insieme come.

    Non si giudica un libro dalla copertina.”
    Un saggio detto popolare che, tuttavia, non pare essere rispettato neppure nelle interazioni della Comunicazione Digitale.
    Se nella vita offline, la vista del volto e la Comunicazione Non Verbale sono capaci di creare una Prima Impressione più articolata – e quindi forse più fedele nel tempo – ad oggi anche sulle piattaforme online quell’immagine che si forma immediatamente rimane radicalmente scolpita.
    E può bastare meno di un secondo.

    E’ la foto profilo che ci dà le informazioni necessarie a “costruire” questa immagine?
    Sì certo, ma non solo.
    Sui Social Network oggi avvengono la maggior parte delle interazioni, e questa non è una novità.
    E, come tutti sanno, qualsiasi frase, post, commento si scriva sul web è indelebile, oltre che leggibile da tutti in tempo reale.
    La dominanza attuale dei video fa comprendere meglio come la voce, le espressioni verbali usate nonché le espressioni stesse del viso siano sempre più richieste in Rete.
    Là dove in 15 secondi si può scientificamente prevedere il successo o l’insuccesso professionale di una persona, è nata anche l’epoca dei Selfie ed è così che conosciamo le persone ancor prima di incontrarle.
    Gli studi rivelano, infatti, che anche confrontandosi successivamente di persona, la Prima Impressione nata sul Web resta comunque l’informazione essenziale.
    E nonostante si stringa un legame nella vita reale offline, questa Prima Immagine stampata in noi può perdurare fino a 6 mesi, e ostinarsi a non cambiare affatto.

    social media prima impressione

    Eppure, la Prima Impressione può essere distorta, se non addirittura falsificata da fattori soggettivi e condizionamenti che allontanano dalla verità.
    Non si ha mai la seconda possibilità di fare una prima impressione“, scriveva Oscar Wilde.
    Proviamo a capire quali dinamiche psicologiche determinino questo comportamento.
    Il primo condizionamento che rende la Prima Impressione così essenziale e duratura nel tempo è quello delle Aspettative.
    Aspettative che sul Web si creano con estrema facilità, sia riguardo alla singola persona o professionista – che si dedichi o meno a coltivare il proprio Personal Branding – sia riguardo ai luoghi, per i quali ormai le recensioni traboccano.
    Il potere delle Aspettative è tale che, davanti ad un’esperienza non collimante, si crea una sorta di rifiuto cognitivo.
    Perché riscontrare la validità delle Aspettative è rassicurante e vincente.
    Proprio per questo – consciamente o meno – siamo capaci di non-vedere, di trasformare sotto i nostri occhi, perfino di falsare ciò che, a medio e perfino a lungo tempo, non rispetta la Prima Immagine.
    Tutto questo avviene perché il cervello umano etichetta ciò che non rispetta l’Aspettativa come fosse sempre un’eccezione alla regola, così da rafforzare la “regola stessa” che si è ancorata in noi.
    Pregiudizi? Sì, eccome.
    Molto difficili da abbattere per aprire la mente umana ad un incontro successivo, più prolungato e ricco di esperienza rispetto all’immagine che ormai saldata in noi.

    Un altro analogo fenomeno cerebrale è quello che riguarda i Bias Cognitivi.
    La Prima Impressione che rimane impressa può non dipendere totalmente da noi, ma da una serie di giudizi preformati che condizionano le interpretazioni di immagini e parole.
    Entra in gioco, qui, una componente parecchio più ancestrale e istintiva del cervello umano, che forma una sorta di mappa mentale dove, tuttavia, gli elementi di giudizio non sono necessariamente legati tra loro da nessi logici e coerenti.
    Una connessione non ragionevole, dopo una Prima Impressione, che pare ineliminabile e certo necessita di un lavoro psicologico sulla propria percezione per poter raggiungere una conoscenza valida.

    In accordo con altri studi universitari, si può oggi affermare che siano tre le principali e più durature Prime Impressioni del volto umano. La caratteristica dell’estroversione, quella dominante e quella attraente.
    Questo dato è rilevante per il cosiddetto Effetto Alone, altro ancestrale e innato meccanismo cognitivo, secondo il quale se un viso appare estroverso con estrema probabilità verrà associata una Prima Immagine arricchita di altre caratteristiche positive, quali in particolare la simpatia e la creatività.
    Ad un volto attraente si associa facilmente l’immagine di una famiglia ideale e di figli esemplari, mentre un immagine dominante riporta immediatamente ad una persona molto competente, ma non per forza “alla mano”.

    Ci si chiede, a questo punto, se la Prima Impressione formi sempre un pregiudizio.
    E’ nell’esperienza di tutti conoscere approfonditamente negli anni una persona e cambiare opinione. L’esperienza sconfigge quella beneamata immagine iniziale, che ci ha condizionato per tanto tempo.
    Altre volte succede – con sorpresa – che quell’Impressione riaffiori: ci si trova a dirsi “avevo visto giusto fin da subito”.
    Indubbiamente, ciò che fa la differenza nella Conoscenza è la capacità – non scontata affatto – di far dialogare le immagini interiorizzate, di integrare le percezioni avute nel tempo, completando informazioni non solo livello istintuale e cognitivo, ma soprattutto attraverso una maturità emotiva che si rivela l’unica risorsa per interagire davvero e confrontarsi.

  • I Caratteri di Personalità più comuni sui Social Network e sul Web

    I Caratteri di Personalità più comuni sui Social Network e sul Web

    Nessun essere umano può definirsi tale senza un Carattere di Personalità: distintivo, riconoscibile, caratteristico e difficilmente mutabile. Alcuni di questi Caratteri risultano ancora più evidenti sui Social Network e sul Web, poiché – nell’Era dell’Iperconnessione – ogni comunicazione avviene in tempo reale e, al tempo stesso, rimane tracciabile. Quali sono i più comuni?

    Senza voler entrare nel campo della Psicopatologia, ci sono indubbiamente dei tratti distintivi più o meno diffusi tra il popolo del Web e tra chi si confronta quotidianamente sui Social Network.
    In psicologia vengono definiti Caratteri di Personalità e sono propri di ogni essere umano.
    Anche chi non è esperto di tutto questo, non può che riconoscerli e – fondamentalmente – prenderne atto.
    Perché non cambiano.
    E se cambiano lo possono fare solo parzialmente dopo un lunghissimo percorso di crescita individuale.

    La Comunicazione in Rete – come tante volte si è detto – amplifica le caratteristiche umane. E non solo: le trasmette in tempo reale ad un pubblico talmente grande da non essere quantificabile.
    I Social Network – e anche questo si è ripetuto più volte – sono solo strumenti di comunicazione: né buoni né cattivi in se stessi.
    E’ unicamente il nostro modo di usarli che li rende fonte di innovazione, creazione di relazioni vere oppure qualcosa di potenzialmente pericoloso.
    E’ inevitabile, quindi, che anche questi Caratteri di Personalità specifici degli individui emergano più visibilmente per chi lavora e frequenta Web e Social Media.
    Naturalmente – e qui è necessaria una precisazione – i grandi professionisti sanno benissimo come mascherarli: non per fingere, ma perché le caratteristiche interiori psicologiche, di gran lunga prettamente emotive, non possano in alcun modo minare il proprio Personal Branding.
    Gli Influencer sanno, in altre parole, perfettamente che l’attenzione all’immagine che si da di sé non è puramente una facciata.
    E sono, quindi, molto attenti ad essere coerenti con se stessi e col proprio ruolo lavorativo.
    Eppure, nessun essere umano può definirsi tale senza un Carattere di Personalità: distintivo, riconoscibile, caratteristico e difficilmente mutabile.

    social media caratteri personalità

    Si è già scritto che l’Era che stiamo vivendo attualmente è l’Epoca della Personalità Narcisistica, eppure non si può certo affermare che sul Web siamo tutti Narcisisti, difficilmente capaci di provare Empatia e concentrati essenzialmente sul proprio Ego.
    Altrettanto frequentemente, infatti – e all’opposto -, regna l’Insicurezza in se stessi, e ne è prova la quantità di articoli che hanno lo scopo di Motivare e Innalzare l’Autostima del professionista del Web.
    Provare insicurezza è esperienza quotidiana di tutti, eppure quando persiste nel tempo e arriva a danneggiare la qualità del lavoro e della vita, rientra in un Carattere di Personalità predominato dall’Ansia Sociale.
    Il profondo timore di non essere all’altezza delle aspettative altrui e, anche, all’origine la paura di non riuscire ad essere amati e apprezzati per quello che siamo.
    Una paura che ha certamente radici molto lontane nella storia di un individuo.
    E’ un’inquietudine, tuttavia, che rischia di minare fortemente fino a bloccare del tutto la propria spontaneità, la propria creatività, la capacità di coltivare relazioni serene sul Web e sui Social Network.
    Si parla tanto del coraggio di uscire dalla propria Comfort Zone, eppure le persone con questa Caratteristica di Personalità difficilmente riusciranno mai a farlo, se non avendo prima affrontato e portato a termine un percorso interiore che possa efficacemente contrastare l’Insicurezza.

    Un altro Carattere di Personalità diffuso e riconoscibile tra chi lavora in Rete è quello della Diffidenza.
    La tendenza costante a interpretare come malevoli le comunicazioni altrui e il timore ingiustificato di essere ingannevolmente al centro delle conversazioni dei colleghi o degli amici.
    E’ Sospettosità. E’ fortissima incapacità di fidarsi.
    Indubbiamente – dicendoci la verità – ognuno di noi si è trovato almeno una volta, nel suo lavoro online, a postare commenti negativi generici, ma in realtà ben indirizzati ad una persona in particolare. Si tratta, tuttavia, un comportamento assai più raro di quello che si possa temere, proprio perché l’esigenza dei professionisti del Web è la coerenza della propria immagine e l’attendibilità delle sue comunicazioni.
    Le motivazioni all’origine, dunque, sono altre.
    Esiste un Rancore represso che si proietta sul comportamento del prossimo.
    Esiste una grossa quota d’Invidia. Per il successo altrui, per quanto potente ci si immagina che sia la persona dietro allo schermo.
    E questo, purtroppo, è un Carattere di Personalità che emerge frequentemente sul Web e sui Social Network perché in essi non esiste la Comunicazione Non Verbale.
    Perché la fiducia si conquista con la presenza, con lo sguardo, con la vicinanza fisica tra le persone.
    E certo possiamo benissimo imparare a fidarci di un collega senza conoscerlo dal vivo, ma rimarrà sempre dentro di noi un dubbio interrogativo che mina qualsiasi comunicazione e rapporto.

    Simile, ma non certo uguale, al Narcisismo troviamo il Carattere di Personalità Istrionica.
    Gli individui che ne sono contraddistinti sono, per natura, persone molto cordiali e simpatiche. Pronte a mettere sul ridere qualsiasi cosa con intelligenza.
    Tendono, sicuramente, a sdrammatizzare ogni contrasto e ogni difficoltà nel modo più brillante possibile.
    Di frequente sono le persone che sui Social Network e sul Web riscontrano un forte successo e hanno un grosso seguito.
    Tuttavia, esiste come sempre l’altro lato della medaglia: la Personalità Istrionica è sostanzialmente interessata ad essere messa al centro.
    La sua seduttività, la sua grande capacità di eloquio e la sua simpatia consistono, in realtà, in “strumenti” per rassicurare se stessi del proprio valore. Sono individui estremamente emotivi e la maschera istrionica è la forma che più è utile per nascondere la loro reale Debolezza.

    Ancora, tra i Caratteri di Personalità più riconoscibili in rete, vi è quello del Perfezionista.
    Il suo modo di comunicare e di lavorare è sostanzialmente legato all’esigenza maniacale del controllo. Di tutto ciò che si scrive – quindi un proprio post viene letto e riletto, corretto in continuazione – e di tutto ciò che si comunica sui Social Network.
    Che l’essere umano abbia come obiettivo principale nella vita un continuo miglioramento di sé è una realtà bellissima. Tuttavia, è una realtà molto lontana dall’ossessione di queste persone che – potenzialmente – saranno sempre insoddisfatte.
    Insoddisfatte di sé, di tutto ciò che fanno e che faranno, di tutto ciò che le circonda.

    Infine, fra i Caratteri di Personalità più frequenti in Rete va considerata indubbiamente la capacità o incapacità di Adattamento.
    Nel mondo in cui – tra soli tre anni, come dicono le previsioni entro il 2020 – l’Internet of Think prenderà il sopravvento nelle nostre case e nel nostro lavoro, l’individuo oggi si trova di fronte ad una sfida particolarmente difficile: quella di mantenere il più alto livello possibile di elasticità mentale.
    Per natura, una persona poco adattabile conserva, invece, nonostante i mutamenti esterni un atteggiamento rigido e poco incline all’estroversione. E’ una persona abbastanza solitaria.
    Sicuramente non è capace di vivere i cambiamenti come sfide positive, per se stessa e per il proprio lavoro.
    Per questi Caratteri, sapersi davvero rimettersi in gioco è utopistico e la modalità cognitiva è quella ferma e ostinata di chi, comunque, va avanti per la sua strada.
    Anche qui, purtroppo, il prezzo da pagare è molto alto: si parla di solitudine, di insuccesso assicurato e perfino di forme depressive.

    Meno diffusi eppure presenti sia sui Social Network che sul Web sono altri Caratteri di Personalità.
    Quello di tipo Dipendente è quello classico di chi lavora in Rete, ma ha bisogno di una costante approvazione, individuale o sociale. Si parla di individui che non hanno raggiunto un sufficiente grado di autonomia nel pensare e nel sentire, e tuttavia sono presenti sempre. Perché il loro bisogno di “esserci” e di “essere riconosciuti” è più importante di ogni altra cosa.

    La parola a voi: quali altri Caratteri di Personalità riscontrate frequentemente in Rete?

  • Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo

    Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo

    Presentato al recente ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, uno studio condotto da Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania ha dimostrato che la foto profilo sui Social Media può rivelare alcuni dettagli sulla nostra personalità.

    La foto profilo, quella che scegliamo con cura perchè ci rappresenti al meglio, oltre a presentarci è indicativa anche sulla nostra personalità. Sembra una forzatura, ma non lo è. Infatti uno studio condotto dal team di Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania, presentato di recente a ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, “Analyzing Personality through Social Media Profile Picture Choice“, ha dimostrato che la foto profilo può indicare qualche dettaglio sulla nostra persona, al punto da delineare cinque profili in cui chiunque in effetti potrebbe riconoscersi. Lo studio è stato riportato anche da New Scientist.

    social media personalità

    Chissà quante volte vi sarà capitato di osservare una foto profilo di un vostro contatto sui Social Media e vi sarete chiesti che tipo di carattere sia. Magari c’è un particolare che sembra indicarvi qualcosa ma po resta sempre il contatto diretto a rivelare la vera personalità delle persone (e scusate il gioco di parole). Fatto salvo che il contatto diretto sia quello che davvero ci permette di conoscere le persone con cui siamo in contatto quotidiano attraverso i Social Media, possiamo comunque prendere in considerazione questo studio che ci offre qualche spunto in più per provare a riconoscere meglio le persone anche dalla foto profilo.

    Lo studio che ha condotto Daniel Preoţiuc-Pietro ha esaminato 66 mila utenti su Twitter e analizzato 3.200 tweet tra i più recenti di ognuno. Intanto dei 66 mila utenti sono stati selezionati 434 utenti sui quali è stata condotta un’analisi psicologica più approfondita attraverso il metodo, che i psicologi conoscono bene, denominato “Big Five“. A quel punto è bastato mettere in relazione i risultati dei test con i caratteri emersi dalle foto profilo. E il risultato è questo.

    Riprendendo proprio i tratti della personalità definiti dal Big Five, viene fuori:

    Estroversione

    Le persone estroverse per definizione si riconoscono anche dalla loro foto profilo sui Social Media. Le loro foto sono molto colorate, spesso sono foto artistiche di bassa qualità. Quasi mai amano mostrarsi in foto con gli occhiali e tendono ad apparire più giovani.

    Amicalità

    Se nella vostra foto profilo dimostrate tratti che vi fanno sembrare molto amichevoli è molto probabile che voi tendete ad andare spesso d’accordo con gli altri e siete dei tipi allegri. La vostra foto profilo è spesso colorata ma sfocata e non molto nitida, e vi mostrate di solito sorridenti.

    Coscienziosità

    Questo tratto della personalità delinea persone che spesso si comportano in maniera pianificata col rischio, a volte, di apparire testardi e inflessibili. Nelle loro foto le persone coscienziose appaiono sorridenti e felici, un tratto che spesso non si ritrova in questo tipo di persone. Nelle foto appaiono spesso da soli, sono foto mosse, con gli occhiali e a volte appaiono più vecchi di quello che sembrano in realtà.

    Stabilità emotiva (nevrotici)

    Le persone che presentano questi tratti fanno fatica a celare i loro caratteri negativi anche in foto. la foto profilo di queste persone spesso è un oggetto piuttosto che il proprio volto.

    Apertura Mentale

    Le persone che presentano tratti di apertura mentale sono quelle che si presentano in modo stravagante e inusuale. Spesso, anche loro, utilizzano un oggetto nella loro foto profilo invece che del loro volto. Amano usare foto di qualità anche se non troppo colorate. Mostrano gli occhiali e le loro immagini sono spesso “ad alto contenuto di emozioni negative” e spesso hanno lo sguardo arrabbiato.

    Questi i profili che sono emersi dallo studio, uno dei tanti che rivelano sempre più dettagli relativi agli utenti.

    Lo studio è interessante, prova a dare qualche elemento in più rispetto alle persone che siamo partendo da uno status, da un tweet in relazione alla nostra foto profilo. In questo modo diamo dei segnali alle persone che entrano in contatto con noi, segnali che possono essere utili per conoscenze personali tra i contatti, ma anche per chi deve selezionare delle figure professionali, ad esempio.

    E voi che persone siete? Vi riconoscete in questi profili? Raccontateci la vostra esperienza.

  • Apre oggi a Napoli il WorldForum 2012. Famiglia, infanzia e educazione i temi

    Apre oggi a Napoli il WorldForum 2012. Famiglia, infanzia e educazione i temi

    World Forum for Child Welfare 2012: Torna a svolgersi in Italia dopo 21 anni l’assise internazionale con i maggiori esperti per discutere sulle tematiche del benessere del bambino e dell’infanzia. La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale

    Si è aperto oggi a Napoli, nel Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima, la ventitreesima edizione del WorldForum 2012 International Forum for child welfare, il forum internazionale sul benessere del bambino organizzato da IFCW e Mentoring USA – Italia onlus in collaborazione con la Fondazione L’albero della Vita, da oggi al 29 novembre.

    WorldForum-2012

    L’evento vedrà la partecipazione di esperti di welfare dell’infanzia provenienti da ogni parte del mondo. Tema centrale di questa edizione sarà “La famiglia, l’infanzia e l’educazione al centro delle nuove sfide dello sviluppo sociale: scenari globali, migrazione e cittadinanza attiva”.

    Il WorldForum sarà un percorso di incontri, approfondimenti, momenti di condivisione e dibattito e vedrà l’alternanza di sessioni plenarie e workshop dove analizzare le specifiche tematiche e confrontarsi sulle buone prassi per un mondo a misura di bambino. L’evento si avvarrà, tra gli altri, dell’intervento del Senatore Al Gore, ex Vice presidente degli Stati Uniti d’America, attraverso un contributo video rivolto particolarmente alle nuove generazioni.

    “Il convegno ci aiuterà a mettere in risalto i problemi che questi bambini, giovani e famiglie in tutto il mondo affrontano e i vari modi in cui essi possono essere risolti.” – dice Catriona Williams, presidente del WorldForum – “Sono inoltre particolarmente grata alla Regione Campania e all’Assessorato alle Politiche Sociali per il loro supporto. Siamo contentissimi di avere una così elevata varietà di importanti relatori internazionali che metteranno a nostra disposizione le loro competenze. Personaggi stimolanti del settore sociale che condivideranno con noi, inoltre, le loro conoscenze ed esperienze in sessioni parallele dedicate a temi specifici.”

    “E’ un piacere salutare tutti coloro che si sono riuniti per il XXIII Forum internazionale per il benessere del bambino. Questo convegno mostra la straordinaria unità di coloro che si impegnano nel migliorare la qualità della vita dei bambini e li aiutano a raggiungere il loro completo potenziale – un impegno che condividiamo anche noi nello Stato di New York. Un plauso ad ognuno di voi coinvolto in questa edizione per la sua leadership ed abnegazione. Tutti noi uniti possiamo segnare il percorso di un futuro prospero per i nostri bambini e le nostre famiglie. I migliori auguri per un evento produttivo e per grandi successi futuri.” – Andrew Cuomo, Governatore dello stato di New York

    All’interno del WorldForum si svolgeranno due eventi speciali: “The person who changed my life” e “Invisible Heroes Awards”.

    L’iniziativa “The Person Who Changed my Life” (La persona che ha cambiato la  mia vita) è ispirata all’omonimo libro di Matilda Raffa Cuomo che raccoglie contributi emozionanti e coinvolgenti di Personalità (Bill Clinton, Andrea Bocelli, Whoopi Goldberg, ecc.) che testimoniano come nella loro vita la vicinanza di un Mentore ha influenzato significativamente il raggiungimento del loro successo umano e professionale. Matilda e Sergio Cuomo, presidente del Comitato Organizzatore del WorldForum, insieme alle altre personalità, si racconteranno.

  • Se anche Sheryl Sandberg comincia a vendere le sue azioni Facebook

    Se anche Sheryl Sandberg comincia a vendere le sue azioni Facebook

    Un paio di mesi fa, quando il titolo Facebook era in caduta libera a Wall Street, avevamo parlato dei lockup, un periodo di tempo nel quale è proibito al management ed altri di vendere azioni in possesso. Questo vincolo in Facebook è caduto lo scorso 29 ottobre e gli effetti si vedono. Ieri Sheryl Sandberg, Chief Operator di Facebook, ha venduto un pacchetto del valore di 7,4 milioni di dollari

    sheryl-sandberg_facebookQuello che molti temevano, nel mondo finanziario, è successo. Infatti con la scadenza del lockup dello scorso 29 ottobre, sbloccando nel 234 milioni di azioni e dando la possibilità stavolta, a differenza dei precedenti, anche ai dipendenti di poter vendere le proprie azioni, è scattata di nuovo la corsa alla vendita del titolo Facebook. E sta facendo il giro del mondo e della rete la notizia, che vi riportiamo, che a vendere è stata anche Sheryl Sandberg, Chief Operator Officer di Facebook, una personalità importante all’interno dell’azienda. Il pacchetto messo in vendita dalla Sandberg consta di 352,904 azioni, appena l’1,92% di quello che possiede, con un valore di 7,4 milioni di dollari. Comunque resta in possesso ancora di 18.100 azioni per un valore combinato 384 milioni di dollari. Ma c’è anche chi ha fatto di più. (altro…)

  • Cyberbullismo, quando la violenza in rete è il linguaggio per farsi ascoltare

    Cyberbullismo, quando la violenza in rete è il linguaggio per farsi ascoltare

    Oggi il 34% del bullismo avviene online, soprattutto in chat, e per questo viene definito cyberbullismo. In Inghilterra, più di 1 ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19 anni, è stato minacciato via e-mail o sms. In Italia, oltre il 24% degli adolescenti subisce prevaricazioni, offese o prepotenze dai coetanei

    CyberbullismoAmanda Todd era un’adolescente di 15 anni. Sicuramente meno protetta dall’ambiente familiare e scolastico di quanto sono i nostri figli. Si è tolta la vita il 10 ottobre. Il motivo del suicidio è stato attribuito al Cyberbullismo, ovvero a ripetute vessazioni che la ragazza ha subito via internet. La storiaccia risaliva a qualche anno prima, quando frequentava le videochat in cerca di nuove amicizie: a dodici anni, in una sera certo non programmata, cedette alle moine di uno sconosciuto, che la convinse a mostrare il seno in cam. Un gioco da ragazzi, probabilmente privo di quella la malizia che tante coetanee di Amanda mettono nei loro autoscatti pubblici o nelle sessioni in webcam con fidanzati virtuali. Ma da quel momento in poi lei cominciò ad essere ricattata. Di più, tormentata. La foto del topless di Amanda fu pubblicata in rete e – un anno più tardi – ritornò come icona di un profilo Facebook. L’equilibrio psicologico di Amanda precipitò, la depressione prese il sopravvento e tempo dopo la ragazza si tolse la vita.  (altro…)

  • Ecco i vincitori dei TweetAwards 2012, #TA12

    Ecco i vincitori dei TweetAwards 2012, #TA12

    Grande evento per tutti i twitteri oggi a Milano, infatti sono stati assegnati i premi dedicati al mondo di Twitter e alle personalità che si sono distinte durante l’anno nelle diverse categorie. Miglior Giornalista Italiano su Twitter, @BeppeSevergnini. Miglior Hashtag #VadaABordocazzo e Miglior Celebrità su Twitter @StanzaSelvaggia, ossia Selvaggia Lucarelli. Miglior Twittero del 2012 @lddio

    logo_ta12E così è arrivato il tanto atteso evento per tutti i twitteri d’Italia. Sono stati assegnati oggi pomeriggio i TweetAwards, #TA12, i premi alle persone che si sono meglio distinte nelle varie categoria. Quello che nasce come un gioco, e lo rimane di fatto, può davvero proiettarsi come un evento annuale durante il quale avere l’occasione di conoscersi dal vivo. Miglior Twittero del 2012 @lddio, vera star della giornata. Miglior Twittero @ComePrincipe e Miglior Twittera @BonnieLaCozza. Il miglio hashtag è #VadaABordocazzo, già premiato al recente Macchianera Italian Awards 2012. E anche Selvaggia Lucarelli fa il bis. Infatti, dopo essere stata eletta come Miss Twitter ai MIA 2012, è stata eletta oggi pomeriggio Miglior Celebrità su Twitter ai TA12. Ma vediamo l’elenco completo di tutti i vincitori:

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  • Macchianera Italian Awards 2012, ecco i vincitori. #MIA2012

    Macchianera Italian Awards 2012, ecco i vincitori. #MIA2012

    Si è da poco conclusa la serata che ha decretato i vincitori del Macchianera Italian Awards 2012, i tanto ambiti premi premi del Web italiano che ormai da qualche anno sono l’appuntamento più atteso di tutta la Blogfest. Miglior sito a sfondo sociale, Emergency, mentre Miglior sito dell’anno è GialloZafferano. Matteo Renzi miglior politico su Twitter

    Macchianera Italian Awards 2012I Macchianera Italian Awards 2012, che quest’anno si propongono come premio della rete nel suo insieme e non solo come riconoscimento esclusivo per i blog o siti, si sono conclusi da poco e sono stati l’occasione per radunare il meglio del web nostrano. La scelta di non fare distinzione tra siti e blog ha generato qualche malumore, ma comunque il MIA 2012 si è confermato l’evento più atteso del web italiano. Categorie nuove anche se molti vincitori di questa edizione bissano il successo ottenuto nella passata edizione, quando si chiama Macchianera Blog Awards. Il Fatto Quotidiano è premiato come miglio sito politico d’opinione; miglior politico su Twitter è stato premiato Matteo Renzi. Da segnalare il premio Miglior sito a sfondo sociale per Emergency e il Tweeter più utile @ingv, il canale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Ma vediamo tutti i premi in dettaglio: (altro…)

  • Personalità forti, #IlMiomentore

    Personalità forti, #IlMiomentore

    Maurizio Galluzzo ci racconta il suo mentore, anzi i suoi mentori, suo padre e suo nonno, personalità che lo hanno influenzato e che gli hanno insegnato i valori importanti per la vita. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia-la-vita-di-un-bambino---45507Sono molte le persone che nella vita influenzano la personalità, indirizzano nelle scelte e che ti permettono di sviluppare le abilità per muoverti positivamente nel mondo. Se devo scegliere senza dubbio mio padre. Una persona dotata di una grandissima generosità dote non molto utile in questo particolare momento della società e nemmeno molto apprezzato. Ma un valore immenso per me e la mia formazione. (altro…)

  • Il mentore di Andrea Bocelli, #IlMioMentore

    Il mentore di Andrea Bocelli, #IlMioMentore

    Andrea Bocelli è tenore, interprete della musica poliedrico, uno degli artisti italiani più conosciuti e amati all’estero. Tanti i riconoscimenti e i premi avuti durante la sua carriera e di recente ha ricevuto anche il “Premio America” della Fondazione Italia Usa. Il testo che pubblichiamo è tratto da “The Person Who Changed My LiFe” di Matilda Raffa Cuomo, Presidente Onorario di Mentoring USA/Italia Onlus, dove racconta di Amos, il suo mentore

    Andrea BocelliAmos Martelacci, il mio Mentore, è presente in filigrana nelle pagine del libro  “La musica del silenzio”, pubblicato nel 1999 da Mondadori e prossimo alla ristampa. Ho accolto con gioia l’ invito di Mrs. Matilda Raffa Cuomo a raccontare la mia esperienza di Mentee nel volume  “The person who changed my life”, da Lei curato ed ampliato per una nuova edizione. 

    Intorno ai diciotto anni, avvertii il desiderio di un modello da seguire, di qualcuno da emulare, come se non sarebbe bastato il tempo, né il ricordo della maestra delle Scuole Elementari, né le mie quotidiane esperienze a domare il mio carattere impulsivo e passionale. (altro…)