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  • MAIA, la IA italiana che punta alla Personalizzazione

    MAIA, la IA italiana che punta alla Personalizzazione

    MAIA è l’IA generativa italiana che rivoluziona il settore con personalizzazione, privacy e supporto linguistico. Ecco l’aggiornamento V5 e nuove funzionalità.

    Nel panorama in rapida evoluzione dell’Intelligenza Artificiale generativa, il 2024 ha visto progressi significativi. Giganti tech come OpenAI, Meta, Google e Microsoft hanno continuato a perfezionare i loro modelli. Migliorando la comprensione del linguaggio naturale e la generazione di contenuti.

    Ad ogni modo, sfide come la personalizzazione, la privacy e la conservazione delle specificità linguistiche locali rimangono al centro del dibattito.

    In questo contesto, vorrei segnalare un progetto tutto italiano. E in relazione alle ultime tre sfide indicate, si sta facendo notare.

    Si chiama MAIA ed è un’intelligenza artificiale generativa che affronta queste sfide con un approccio innovativo.

    MAIA ia generativa italiana franz russo

    Il lancio di MAIA e nuova versione

    Lanciata ad aprile 2024, MAIA ha già attirato l’attenzione per la sua capacità di offrire un’esperienza altamente personalizzata, rispettando la privacy degli utenti e valorizzando il patrimonio linguistico italiano

    Ora, con l’aggiornamento V5 rilasciato qualche giorno fa, MAIA fa un ulteriore passo avanti, introducendo funzionalità che la rendono un prodotto unico nel panorama dell’IA.

    Questo aggiornamento non solo rafforza la posizione di MAIA nel mercato dell’IA, ma apre anche nuove possibilità per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana degli utenti, italiani e internazionali.


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    MAIA e le nuove caratteristiche

    • Architettura MAISTER: un framework innovativo che integra e coordina cinque modelli di IA per una gamma più ampia di funzionalità.
    • Azioni rapide: quattro comandi veloci (Trascrivi, Traduci, Riformula e Riassumi) per gestire efficacemente testo, immagini e audio.
    • Integrazione con altre app: collegamento diretto con WhatsApp, Telegram, YouTube e altre piattaforme digitali di uso comune.
    • Dataset potenziato: ampliato da 50.000 a 400.000 esempi selezionati per risposte più accurate e apprendimento velocizzato.

    L’evoluzione della tecnologia di MAIA

    Stefano Mancuso, COO di Synapsia, sottolinea: “MAIA diventa multimodale e multimodello: oggi è un prodotto unico nel panorama, pensato per adattare la tecnologia all’individuo“. Questo aggiornamento mantiene i punti di forza originali di MAIA:

    1. Personalizzazione avanzata: grazie al Neural ID, MAIA apprende continuamente dalle interazioni dell’utente.
    2. Rispetto della privacy: l’applicazione protegge contro la profilazione indesiderata e offre agli utenti il controllo sui propri dati.
    3. Preservazione linguistica: MAIA continua a supportare e valorizzare il patrimonio linguistico italiano.

    La diffusione di MAIA

    Dal suo lancio in aprile, MAIA ha registrato oltre 50.000 utenti, di cui il 75% retail e il 25% professionisti. L’applicazione offre una base di servizi gratuiti con funzionalità avanzate disponibili tramite abbonamento mensile.

    MAIA e la visione futura

    MAIA non è solo un prodotto tecnologico, ma rappresenta una visione per un futuro in cui la tecnologia si adatta all’individuo. Il progetto mira allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale Generale (AGI), coinvolgendo attivamente la comunità open-source attraverso il modello LLM MAGIQ.

    MAIA, sostenibilità e innovazione

    MAIA adotta un approccio innovativo per minimizzare l’impatto ambientale, ottimizzando le risorse e riducendo il consumo energetico attraverso un sofisticato sistema multi-modello.

    Con questo aggiornamento, MAIA si conferma all’avanguardia nel campo dell’intelligenza artificiale generativa, offrendo un’esperienza utente senza precedenti e aprendo nuove possibilità per l’integrazione dell’IA nella vita quotidiana.

  • Ecco come fare un webinar grazie alla personalizzazione del format

    Ecco come fare un webinar grazie alla personalizzazione del format

    La personalizzazione riguarda una serie di aspetti del webinar e serve a renderlo più utile a chi partecipa e più efficace per chi lo crea. I consigli di Teleskill, azienda italiana con esperienza specifica, ventennale, sul webinar, con un software proprietario e un customer care d’eccellenza.

    Il webinar è diventato un elemento centrale di ogni progetto formativo sia tradizionale che digitale.
    Il grande sviluppo della didattica a distanza e della formazione online, dovuta agli accadimenti più recenti, hanno reso popolare lo strumento del webinar in Italia, ma anche se ogni anno si organizzano milioni di webinar, sono pochi quelli che arrivano a centrare l’obiettivo formativo e a risultare davvero utili per chi vi partecipa. I motivi sono principalmente tre: poco tempo dedicato alla preparazione, lacune nella ricerca e nell’analisi dello scenario, obiettivo dell’evento formativo poco a fuoco, mancanza di personalizzazione del webinar.
    In questo articolo, realizzato in collaborazione con Teleskill, vediamo come si possano migliorare organizzazione e personalizzazione e come rendere efficace al massimo il nostro prossimo webinar.

    Webinar Teleskill

    Lo scenario e la sua analisi

    L’analisi dello scenario comprende due tipologie di elementi:

    • il contesto generale;
    • il momento storico aziendale;

    Il contesto generale riguarda la sfera digitale in cui si muove l’utente del webinar, in molti settori caratterizzata da mancanza di tempo per la formazione, attitudine alla distrazione, scarsa capacità di concentrazione. Sono molti i sociologi che imputano questi fattori alla trasformazione digitale, all’iperconnessione, al multitasking, a cui oggi si aggiunge il crescente senso di disagio per l’esposizione mediatica a notizie allarmanti. Quali che siano le cause occorre tenere in considerazione questi e altri elementi di scenario. Non siamo gli unici a organizzare un webinar, ma, operando in internet, facciamo parte di un organismo molto vasto e in cui accadono molti fatti interessanti ogni istante.

    Il momento storico aziendale riguarda la capacità di comprendere in quale punto siamo della nostra storia e come siamo percepiti dai pubblici interni ed esterni. Per quanto riguarda la formazione, questo comprende anche l’analisi degli eventi formativi passati, e il riflettere sul loro gradimento o su che risultati hanno portato.

    Focus del webinar

    Questo argomento riguarda la progettazione del webinar sulla base dello scopo o dell’obiettivo da raggiungere. Più sarà definito questo obiettivo, più il webinar risulterà focalizzato, includendo in questo la scelta dei contenuti e dei relatori. Ma cosa significa definire gli obiettivi del webinar? Significa descrivere con precisione l’obiettivo da raggiungere e in base a questo scegliere i contenuti migliori che possono essere file da condividere, video, sondaggi, test. L’importante è che tutto sia mirato, personalizzato, ritagliato su misura per gli obiettivi prescelti.

    Format del webinar

    Il format dell’evento è di immenso rilievo per rendere l’evento efficace. Un webinar per la formazione ha un format differente da uno destinato al marketing e alla vendita, che magari ospita molti momenti di “vetrina” e di confronto sul servizio o prodotto; un webinar dedicato al coaching è molto differente, nel format, da uno dedicato all’assistenza post vendita che può ospitare videotutorial o test di gradimento. Sono tutti contesti differenti che richiedono “ambienti (o format)” differenti.

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    Personalizzazione grazie all’esperienza Teleskill

    Naturalmente può accadere che si abbiano le idee chiare su molti argomenti, ma più approssimative su altri; o che ci siano indecisioni su alcuni temi. Il servizio di assistenza e consulenza di Teleskill, formatosi su milioni di webinar erogati nei settori più differenti, si chiama Training Angel, e ha proprio l’obiettivo di aiutare chi vuole organizzare uno o più webinar, affiancandolo in ogni fase del progetto, favorendo la personalizzazione del webinar, collaborando in modo consulenziale di partnership fin dai primissimi incontri, e quindi non solo con un assistenza operativa puntuale ma con una fattiva collaborazione alla realizzazione degli obiettivi della strategia e quindi orientando con precisione al focus e al format.
    In pratica si tratta di un “angelo” Teleskill che prima, durante e dopo il webinar fornisce tutti quei supporti cui il relatore non può dedicarsi, come ad esempio:

    • gestione delle iscrizioni;
    • stanza virtuale assistita per provare la postazione degli utenti;
    • supporto dell’organizzazione per la sala da cui si trasmette;
    • supporto tecnico agli utenti tramite call center;
    • gestione del setting hardware;

    e tutti gli altri dettagli che contribuiscono a fare la differenza per la riuscita di un webinar.

    Anche in un contesto affollato di informazioni e con pressione mediatica molto elevata, seguendo queste buone pratiche il webinar sarà un successo e raggiungerà gli obiettivi prescelti senza difficoltà.

    [In collaborazione con Teleskill Italia S.r.l. a s.u.]

  • IoT e Nuovo Marketing, la persona al centro della trasformazione

    IoT e Nuovo Marketing, la persona al centro della trasformazione

    Il Marketing, nell’era della trasformazione digitale, sta cambiando, e questo sembra ormai chiaro. Ma come sta cambiando e come le aziende stanno affrontando questo cambiamento? Il libro “IoT e Nuovo Marketing” prova a tracciare uno scenario e con il contributo di Massimo Savazzi, si va della direzione della persona e dell’esperienza. Qui il video integrale.

    Il Marketing sta cambiando, anzi è giù cambiato. Nell’era della trasformazione digitale cambia soprattutto il modo in cui si crea, e avviene, la relazione tra utente e azienda. Ed è proprio su questi spetto, fondamentale, che, all’interno del libro scritto insieme a Claudio Gagliardini, “IoT e Nuovo Marketing” (edito da Flaccovio Editore, 2019), abbiamo avuto il piacere di avere il contributo di Massimo Savazzi, Sales Development & eXperience Strategist di Oracle Italia che ci ha scritto un bellissimo capitolo sull’importanza oggi della Persona al centro di tutto e di come l’IoT oggi sia l’elemento abilitante per cui oggi l’esperienza non sia più riferito al prodotto, ma al modo in cui l’utente fruisce del prodotto stesso.

    Insieme a lui abbiamo realizzato un video, una bella conversazione in cui abbiamo toccato tutti i punti principali di questo nuovo modo di fare marketing, nuovo modo di relazionarsi tra utente e azienda.

    Nel nostro libro, assolutamente divulgativo, abbiamo voluto mettere al centro di tutto il fatto che oggi le aziende devono assumere una maggiore consapevolezza, tanto verso la trasformazione in atto, quanto verso un nuovo modo di fare marketing. Più attento all’esperienza, più veloce, anzi immediato.

    Tutto questo è possibile riuscendo a gestire al meglio il fenomeno dell’IoT, l’Internet delle Cose, il passo successivo che ci permette di poter dire che dopo l’era dell’iperconnessione tra le persone, siamo passati all’era dell’iperconnessione con gli oggetti.

    Altro elemento fondamentale in tutta questa trasformazione sono i dati, la rivoluzione in tutto questo è data proprio dai dati che permettono alle aziende di acquisire informazioni, inaccessibili e indisponibili solo qualche anno fa.

    Ecco, per tutti questi motivi, vi invitiamo a vedere e ascoltare il video che abbiamo realizzato preso la sede di Oracle Italia, che ringraziamo ancora una volta. E per qualsiasi chiarimento e informazione siamo qua.

    Potete acquistare il libro su Amazon e sul sito di Flaccovio Editore.