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  • Il doodle di Google è per Bram Stoker e il suo Dracula

    Il doodle di Google è per Bram Stoker e il suo Dracula

    Oggi sulla homepage di Google troviamo un vampiro, ma niente paura è l’omaggio che il popolare motore di ricerca rende a Bram Stoker, il creatore di Dracula, per ricordare i 165 anni dalla nascita

    165 anni fa, esattamente l’8 Novembre del 1847, nasceva a Dublino Bram Stoker, scrittore che divenne famoso in tutto il mondo per aver scritto Dracula, uno dei più conosciuti e letti romanzi gotici della storia. E oggi Google gli rende omaggio alla sua maniera, con un doodle, visibile in tutte le versioni locali del popolare motore di ricerca, che ritrae il vampiro con il castello sui monti Carpazi sullo sfondo, un pipistrello che volteggia nella notte e poi una serie di personaggi. Si vede anche un ragno che scende da una ragnatela posta proprio sulla “G” del logo.

    Bram Stoker fino all’età di otto anni fu affetto da una malattia che gli rese la vita molto difficile al punto che non riusciva a reggersi in  piedi, costretto quindi a stare spesso a letto. E fu proprio questa fase della sua vita che finì poi per coinvolgere tutta la sua produzione letteraria. Il tema del sonno senza fine e anche la resurrezione dei morti, argomenti centrali su cui si basa la reazione del personaggio Dracula e tutta la vicenda, erano senza dubbio la testimonianza di come visse la sua malattia.

    Ma poi superò questo suo stato di salute cagionevole fino a diventare un ottimo sportivo.

    Stoker amava scrivere e scrisse un gran numero di romanzi e racconti sensazionali, tra cui la storia di vampiri intitolata Dracula pubblicata nel 1897. L’ispirazione gli era stata fornita dall’incontro avvenuto nel 1890 con il professore ungherese Arminius Vambéry, il quale gli aveva raccontato la leggenda del principe rumeno Vlad Ţepeş Dracul, meglio conosciuto come Dracula. Questo personaggio venne trasfigurato da Stoker nel Conte Dracula, il protagonista del suo racconto. (fonte: Wikipedia)

  • Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Luciano Rispoli, parola mia. #IlMioMentore

    Mariano Sabatini ci parla di quello che lui chiama il suo “mito”, la persona che gli ha permesso di raggiungere quello che desiderava. Il suo mentore è Luciano Rispoli, storico presentatore di tanti programmi di successo, con in quale ha avuto il piacere di lavorare e di imparare tanto. Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

    Erano gli anni Ottanta e io seguivo in Tv “Parola mia”, avevo 15 anni e m’incantavo a seguire quel formidabile quiz sulla lingua italiana, tra definizioni ed etimologie, che Luciano Rispoli conduceva con grandissimo successo nel tardo pomeriggio su Rai1. Da quel momento decisi che avrei fatto il giornalista e, anche se allora non l’avrei mai immaginato, l’autore televisivo. Il popolare conduttore divenne il mio mito e cominciai a scrivere lettere. Non a lui, badate, ma a tutti quelli che gli gravitavano attorno e che, nella mia fervida fantasia, avrebbero potuto dargli maggiori occasioni di lavoro o di visibilità: direttori di rete, capistruttura, direttori di testate importanti… Scrivevo ai colleghi presentatori per chiedere che lo invitassero. Conservo le tante risposte che ricevetti e qui e là, sui giornali dell’epoca, alcune missive furono anche pubblicate.

    Sono una persona tenace. Non era un fuoco di paglia e proseguii nell’ammirazione per Luciano Rispoli e per la sua attività: “Argento e Oro”, “La grande corsa”, “La Rete”, fino a “Ho fatto 13!!!” “La più bella sei tu” e finalmente al “Tappeto volante” su Tmc, dove Luciano era approdato dopo aver risolto il suo rapporto professionale con mamma Rai. Nel frattempo, avendo fatto tesoro dei consigli linguistici e di lettura elargiti a “Parola mia”, avevo fatto delle parole il mio mestiere. Collaboravo con i giornali in qualità di giovane cronista, da esterno alle redazioni, e trovai il modo di proporre una mia intervista, pensate un po’ a chi, a Luciano Rispoli. Con la determinazione e l’intraprendenza che mi contraddistingueva all’epoca trovai il numero di casa del presentatore, lo chiamai trepidante e lui al solo sentire il mio nome, con la tipica voce nasale, sbottò: <<Baaa, io la conosco!!!!>>. Pensai che mi avesse scambiato per qualcun altro, invece poi mi spiegò che chiunque lo incontrava gli parlava di me perché aveva ricevuto una o più lettere in cui peroravo la “causa” Rispoli. In particolare, Caludio Sabelli Fioretti, direttore di “Sette”, insinuò che io non esistessi e che era lo stesso Rispoli a scrivere tanto per promuovere se stesso. Così, per dimostrare all’ambiente la mia presenza tra i viventi, mi fece chiamare dalla redazione per invitarmi al suo talk show pomeridiano. Con un’emozione simile a quella che si prova nell’incontrare una rockstar, conobbi Luciano di persona dietro le quinte, pochi minuti prima di sedermi sui divani bianchi dello studio romano di via Chiabrera, con Walter Veltroni e Catherine Spaak se non ricordo male.

    Da allora non ho più smesso di frequentare Luciano e questa storia fu raccontata anche sulle pagine del “Corriere della sera”: <<Rispoli assume il suo fan>>. Sì perché, appena gli fu possibile, quando cioè gli venne a mancare un autore, Luciano mi chiese di andare a lavorare con lui per Tmc, l’antesignana di La7.

    Ho imparato tanto da questo grande protagonista della storia della Tv. E il coronamento del sogno fu il remake di “Parola mia” che, insieme, realizzammo per Rai3 nel 2002; ancora una volta con il giudice-arbitro, professor Gian Luigi Beccaria, il famoso docenete di Storia della Lingua Italiana all’università di Torino. Con piacere tornai a giocare con la lingua italiana, questa volta da molto vicino!

    Fino al 30 settembre è possibile donare due euro inviando un sms al numero 45507 o cinque euro dal telefono fisso a sostegno di “Cambia la vita di un bambino” iniziativa di Mentoring Usa Italia Onlus

  • Ecco il primo colpo dei Social Saldi, Digg!

    Ecco il primo colpo dei Social Saldi, Digg!

    I saldi sono iniziati da pochi giorni ed ecco messo a segno il primo grande colpo dei Social Saldi. Ieri infatti Digg il popolare sito di social news è stato venduto, meglio “svenduto”, per 500 mila dollari a Betaworks, proprietaria anche di Bit.ly. E il prossimo?

    Digg venduta a BetaworksLa notizia sta facendo il giro del web ed è una di quelle notizie che fanno pensare. Si perchè sebbene Digg, spece negli ultimi due anni, non abbia avuto vita facile con diverse vicissitudini, nessuno immaginava però che sarebbe stata svenduta alla prima occasione. Svenduta perchè se pensate che solo poco tenpo fa aveva ricevuto un finanziamento di ben 45 milioni di dollari, come riporta il Wall Street Journal, da Greylock Partners, che investe anche su Facebook, da Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn, e da Marc Andreessen, venture capitalist. E se a questo aggiungiamo che l’azienda che ha comprato Digg, Betaworks, è proprietaria tra gli altri brand anche di Bit.ly che solo tre giorni fa ha ricevuto un finanziamento di 15 milioni di dollari, allora si capisce che non è un affare, ma una pura e semplice svendita. Un saldo di fine estate. (altro…)

  • Magento 1.7, Artera propone la versione personalizzata

    Magento 1.7, Artera propone la versione personalizzata

    Dopo il recente release di Magento 1.7, la popolare piattaforma CMS funzionale per la vendita online, Artera presenta la nuova versione personalizzata con nuove funzioni personalizzate. E’ stata migliorata l’interfaccia e novità sicuramente più importante, non prevista nella versione base, è la separazione fra i campi destinati alla Partita Iva e al Codice Fiscale

    magento-ecommerce-square-logoA poca distanza dal rilascio di Magento 1.7, Artera presenta le nuove personalizzazioni sviluppate per rendere la piattaforma ancora più flessibile, usabile e funzionale per la vendita online. L’obiettivo di Artera? Rendere il CMS Magento sempre più funzionale e pre-configurato per tutte le leggi che regolano la vendita online in Italia. Le novità introdotte garantiscono, infatti, un software estremamente all’avanguardia, conforme alla legislatura italiana e perfettamente compatibile con i merchant europei, per soddisfare ogni tipo di esigenza. Quali sono le potenzialità specifiche progettate da Artera? Innanzitutto, lo staff tecnico di Artera ha migliorato ulteriormente la versione in italiano dell’interfaccia, che prevede la traduzione di tutti i contenuti testuali presenti: non solo quelli relativi al negozio, ma anche le e-mail e le comunicazioni inviate agli acquirenti. Una funzionalità altamente richiesta, che permette di essere subito online con il proprio negozio. (altro…)

  • Il doodle di Google per la Festa del Papà

    Il doodle di Google per la Festa del Papà

    Oggi si festeggia la Festa del Papà e Google non ha voluto mancare nel celebrare la giornata con un doodle sulla propria homepage. Ma in Italia è ricordata per essere la Festa di San Giuseppe il padre di Gesù

    Google dood Festa del Papà

    Oggi il doodle di Google è dedicato alla Festa del Papà che in Italia si festeggia il giorno di San Giuseppe il padre di Gesù, mentre nel resto del mondo la festività viene celebrata a giugno. (altro…)

  • Ricerca ING, 5 risparmiatori su 10 hanno difficoltà a risparmiare

    Ricerca ING, 5 risparmiatori su 10 hanno difficoltà a risparmiare

    Dalla Ricerca Internazionale del Gruppo ING, commissionata all’istituto di ricerca TNS in 19 Paesi su 18 mila risparmiatori emerge che risparmiare oggi è un’impresa sempre più difficile. In Italia si risparmia sempre meno per gli effetti della crisi finanziaria

    Difficoltà risparmioCerto, qualcuno starà già pensando che questa difficoltà è talmente evidente che non ci vuole una ricerca per capirlo. Forse, ma la ricerca di ING che vi proponiamo oggi ci da una visione globale della difficoltà al risparmio nel mondo e in Italia. Ed è interessante vedere attraverso questa ricerca che ci sono paesi le cui condizioni al risparmio sono migliori oggi che in passato. A livello globale il 51% del campione dichiara di risparmiare meno rispetto al passato e nelle potenze emergenti dell’Asia, ovvero Cina, India e Tailandia, la situazione finanziaria personale risulta in molti casi migliore rispetto al passato, sebbene questo non coincida con una grande disponibilità di denaro. (altro…)

  • Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Ma Facebook può indurre depressione? L’infografica che vi proponiamo oggi è molto interessante e riassume uno studio realizzato da Help for Depression che ha intervistato 83 ragazze adolescenti. Risultato che comunicare tanto e troppo coi propri amici su Facebook a questa età può provocare ansia e depressione.

    facebook depressioneL’argomento è molto sentito perchè riguarda non solo una fascia di età molto giovane, ma anche perchè proprio a quell’età non si sono sviluppati ancora modelli di comunicazione tali da superare il dramma di ricevere solo commenti negativi oppure di non sapere interpretare ancora bene, se non in maniera eccessiva ed esagerata, un elevato numero di “like“. Dallo studio realizzato da Help for Depression si evince anche che la reazione positiva all’aggiornamento del proprio status su Facebook si manifesta attraverso il “like“, mentre la reazione negativa si manifesta attraverso i commenti. L’argomento comunque, ossia quale sia l’effetto dei Social Media sugli adolescenti è di grande attualità ed è anche molto delicato. Infatti l’argomento “Depressione da Facebook” fu introdotto per la prima volta da Pediatrics, rivista ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, nell’aprile dello scorso anno per introdurre un problema relativo all’uso massiccio dei Social Media da parte degli adoloscenti. (altro…)