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  • LinkedIn, la piattaforma social media più equilibrata nel 2023

    LinkedIn, la piattaforma social media più equilibrata nel 2023

    All’interno di un panorama social media in continuo cambiamento c’è una piattaforma che, nonostante tutto, riesce a mantenere equilibrio, a crescere e ad essere attraente: è LinkedIn.

    Fino a qualche anno fa, diciamo in maniera più netta, fino alla pandemia, eravamo abituati a considerare il panorama dei social media costituito da piattaforma che, più o meno – al netto del famigerato copia-incolla di alcune funzionalità – era costituito da piattaforme con caratteristiche ben definite.

    Abbiamo sempre considerato Twitter la piattaforma per eccellenza dove tenersi informati, e informare; abbiamo sempre considerato Instagram la piattaforma del visual, delle immagini e dei video, associandola spesso al crescente fenomeno dell’influencer marketing; abbiamo sempre considerato Facebook una piattaforma generalista, nata con l’idea di mettere in contatto ex-amici, poi diventata una piattaforma globale. E poi c’era LinkedIn e c’è ancora oggi, con i suoi 20 anni compiuti da poco.

    LinkedIn fino a poco tempo fa, era considerata il luogo dedito ai professionisti per eccellenza, il luogo dove spesso il contenuto erano le esperienze professionali degli utenti, spesso percepito come un mondo lontano dalle dinamiche mutevoli degli altri social media.

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    Infatti, mentre le altre piattaforme sperimentavano cambiamenti nei loro algoritmi o addirittura venivano ridimensionate, LinkedIn stava subendo una trasformazione. E c’è un momento in cui questa trasformazione avviene ed è nel 2026, con l’acquisizione della piattaforma da parte di Microsoft per 26,2 miliardi di dollari nel 2016. Da quel momento in poi LinkedIn ha cambiato volto ed è diventata la vera piattaforma social business media del panorama.

    Chi scrive non è mai stato tanto affascinato, in passato dalla piattaforma. Sono stato sempre dell’idea, forse un po’ passata oggi, che ognuno dovesse usare la piattaforma che più rispecchiasse le proprie di caratteristiche. Questo per meglio sviluppare il proprio spazio digitale e per comunicare al meglio. Non lo nascondo, il mio spazio digitale, negli anni, partendo da questo blog, che è la mia casa, ha potuto esprimersi al meglio grazie anche a Twitter, in tutti i sensi. E LinkedIn rimaneva sempre un po’ ai margini tra le piattaforme che usavo per comunicare al meglio.

    Ma oggi, all’interno di questo panorama dei social media che subisce, quasi quotidianamente trasformazioni importanti, va dato atto a LinkedIn (e a Microsoft) di aver saputo intraprendere una strada stabile, di aver saputo mantenere l’equilibrio, senza lasciarsi trascinare troppo dalle mode.

    Certo, Microsoft ha agito in modo intelligente –  a differenza di altri – valorizzando la piattaforma, secondo i propri piani di sviluppo, e facendola diventare, a tutto tondo, una piattaforma social media, senza snaturarla. E questo si vede nei dati di crescita della piattaforma.

    Microsoft ha affermato che gli utenti LinkedIn, nella primavera di quest’anno, hanno condiviso il 41% in più di contenuti rispetto allo stesso periodo nel 2021. Si tratta di una crescita sorprendente per una piattaforma, come dicevamo prima, con vent’anni di storia, ed è un segnale di quanto il panorama dei social media si trovi in un grande momento di turbolenza.

    E così, all’interno di un panorama social media che cambia, gli utenti per potersi costruire il proprio spazio ed emergere si trovano di fronte a Twitter, che oggi si chiama X, che vive una fase, controversa, di grande transizione ma che fa leva su X Premium, la versione a pagamento; si trovano di fronte Facebook e Instagram che, per rincorrere TikTok sono cambiate moltissimo, rischiando di snaturarsi; si trovano di fronte a TikTok, la vera piattaforma che tutti temono, che poggia tutto sui video e che ha caratteristiche ben definite.

    Insomma, coloro che desiderassero autopromuoversi in stile classico sui social media, quasi non resta che LinkedIn, come ultima spiaggia. E questo accade anche considerando il fatto che molti di quelli che hanno abbandonato Twitter, sperando di trovare di meglio su Mastodon o su Bluesky, restano delusi per lo più, guardano LinkedIn sotto altri punti di vista, iniziando a rivalutarlo.

    Per chiarezza, il tema del lavoro, della professionalità su LinkedIn resta centrale. Ma, per il fatto che è diventata una piattaforma social media, implementando le caratteristiche di base come testo-video-immagini, riesce pian piano a soddisfare le esigenze di chi vuole una piattaforma per costruire il proprio spazio.

    Negli ultimi anni, LinkedIn ha introdotto strumenti per newsletter, podcasting, video e audio, rendendoli disponibili a tutti gli utenti, non solo agli influencer. A differenza di Instagram e Facebook, che cambiano spesso i loro algoritmi con l’introduzione di nuovi prodotti, LinkedIn, da questo punto di vista, mantiene una certa continuità.

    E poi, mentre Meta e Twitter/X si allontanano dal mondo delle notizie e riducono i collegamenti agli articoli, LinkedIn sta rafforzando i suoi sforzi nella cura dei contenuti e collabora con creatori ed editori. L’azienda sostiene che agli utenti piaccia vedere contenuti “basati sulla conoscenza”, registrando un notevole calo nell’anno precedente nel numero di utenti che desiderano visualizzare post diversi.


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    LinkedIn sta diventando molto più di una piattaforma per la ricerca di lavoro; è diventato il luogo dove la professionalità si fonde con la condivisione personale, permettendo di costruire un’identità digitale autentica e coerente. La sua crescita straordinaria e la sua stabilità stanno attirando sempre più utenti in cerca di un ambiente in cui possono esprimersi e sviluppare la propria presenza online in modo professionale e significativo.

    Va aggiunto poi che la condivisione personale su altre piattaforme è in calo un po’ ovunque. La paura di Meta nei confronti di TikTok ha finito per modificare non solo il tipo di contenuto che promuove, ma anche le priorità del suo feed principale: ora contano di più gli interessi, non gli amici, come accadeva un tempo. La condivisione personale si è spostata verso spazi più effimeri o quasi privati, come appunto le “Storie” o i messaggi diretti.

    Twitter/X, nel frattempo, è diventato imprevedibile, con regole che cambiano ogni giorno, spesso a seconda del capriccio del suo nuovo proprietario Elon Musk.

    Il modello di business di LinkedIn, basato sulla vendita di abbonamenti a venditori e reclutatori, conferisce alla piattaforma una buona stabilità. In questo modo, non è dipendente dalla pubblicità, come invece lo sono molte altre piattaforme, e lo rende meno sensibile alle fluttuazioni dell’attenzione degli utenti.


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    Inoltre, su LinkedIn, esiste un dato che non è di poco conto. La maggior parte delle persone preferisce certamente la noia aziendale alla diffusione di odio, razzismo e molestie, un problema che sta aumentando a dismisura su altre piattaforme. Su LinkedIn, le persone tendono a esprimere le loro opinioni con maggiore attenzione, sapendo che anche il datore di lavoro, o il reclutatore – a seconda dei casi – potrebbe leggerle.

    E quindi, LinkedIn sta vivendo una sorta di rinascita, sta diventando un luogo dove la professionalità si sposa con la condivisione personale. È un ambiente che attrae sempre più utenti in cerca di stabilità, crescita professionale e l’opportunità di costruire un presenza digitale autentica. La sua evoluzione sta ridefinendo il modo in cui le persone concepiscono e utilizzano i social media, rendendolo una piattaforma ormai unica nel suo genere nel panorama dei social media.

    LinkedIn si sta affermando come una sorta di rifugio in termini di stabilità e professionalità online. La sua forte connessione con il mondo del lavoro lo rende una scelta affidabile per coloro che cercano di condividere contenuti in modo costruttivo e di costruire la propria reputazione in un ambiente online in continua evoluzione. Con una crescente attenzione ai contenuti informativi e alla collaborazione con creatori di contenuti.

    LinkedIn sembra quasi indicare la strada giusta per mantenere il suo status di piattaforma social media sempre più rilevante nel futuro.

    I numeri di LinkedIn nel 2023

    Alcuni numeri su LinkedIn oggi.

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    Gli utenti a livello globale sono oltre 930 milioni; in Italia sono 18 milioni e il nostro paese è il terzo in Europa per numeri di utenti, dietro Uk (36 milioni di utenti) e Francia (27 milioni di utenti).

    Dato interessante è che oggi il 16,4% delle persone superiore ai 18 anni in tutto il mondo ha un account LinkedIn.

    Solo negli Usa gli utenti registrati solo oltre 200 milioni; in India oltre 100 milioni.

    E, infine, il 43,2% degli utenti globali di LinkedIn sono donne; il 56,8% degli utenti globali di LinkedIn sono uomini.

  • Professioni del futuro, Business Data Analyst e Growth Hacker

    Professioni del futuro, Business Data Analyst e Growth Hacker

    Nell’era dei Big Data e delle startup, emergono professioni che sono sempre più specializzate in questi ambiti e sempre più ricercate dalle aziende. Due professionisti in particolare sono i più richiesti: il Business Data Analyst e il Growth Hacker.

    Qualche giorno abbiamo parlato di figure professionali emergenti e tra le più richieste in Europa, abbiamo analizzato quelle specifiche di Web Developer, UX (User Experience) Designer e E-commerce Specialist. Le stime sottolineano infatti  che nei prossimi quattro anni ci sarà una forte richiesta di professionisti dell’ICT e si prevede che si possa arrivare alla creazione di 1,3 milioni di posti di lavoro in area UE (dati Modis, Adecco). Oggi parliamo di Business Data Analyst e Growth Hacker. Si tratta di figure legate a due settori che sono in forte crescita, dato che come è noto viviamo sempre più nell’era dei Big Data e delle startup.

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    Più volte abbiamo affrontato qui su InTime il tema dei Biga Data e della necessità di studiare i dati, oggi fondamentali per ottenere informazioni che prima era impossibile immaginare di avere. Basti pensare che ogni giorno generiamo una quantità enorme di dati, il 90% in più solo negli ultimi due anni. Ma queste informazioni possono anche non rivelare nulla se non si usano gli strumenti adatti e se non le si interpreta nella maniera corretta. Dalla gran massa di dati che ogni giorno investono le aziende bisogna necessariamente prevedere una fase di analisi per essere in grado di prendere decisioni che permettano lo sviluppo del nostro business di riferimento. Ebbene, una figura chiave in questo processo di analisi e interpretazione è senza dubbio il Business Data Analyst.

    E vivendo l’era delle startup ecco che vanno delineandosi figure professionali utili proprio alle nuove imprese. Nonostante il basso volume di investimenti nelle startup se paragonato ad altri Paesi, le startup sono un fenomeno in grande crescita nel nostro Paese, e lo saranno sempre di più con la nascita di acceleratori strutturati e specializzati. Ecco perché le aziende sentono la necessità di reperire sul mercato figure che operano nel Growth Hacking Marketing. Il Growth Hacker è l’arma segreta usata dalle più grandi aziende digital del mondo per crescere rapidamente. Ha un unico focus: la crescita. Il marketing è creare opportunità di vendita e gli esperti di digital marketing sviluppano ogni giorno campagne dirette al proprio target sui mezzi più adatti e misurano i risultati, ma quando devi lanciare una startup o un nuovo prodotto e non sai chi siano i tuoi utenti, ti serve la creatività del growth hacking.
    I Growth Hacker conoscono alcuni contenuti base legati a digital marketing, comunicazione, programmazione e user experience. Il Growth Hacker è smart e determinato, sperimenta, individua il target a cui rivolgersi per far crescere velocemente la propria base utenti.

    E allora, come fare per diventare Business Data Analyst o Grow Hacker?

    Così come fatto la volta scorsa, anche oggi ci sentiamo di segnalarvi due Master che TAG Innovation School, la scuola del digitale e dell’innovazione di Talent Garden, ha lanciato di recente:

    • Business Data Analysis – è l’unica professional learning experience che in 6 weekend e 40 ore di formazione online forma 25 professionisti in grado analizzare la nuova mole di dati alla quale siamo connessi con il fine di individuare degli actionable insight, cioè delle indicazioni su come sviluppare e orientare le proprie attività di business andando ad accrescere il proprio vantaggio competitivo. Il corso inizia il prossimo 23 settembre ed è aperto a chi ha esperienza di marketing, dati, sales, business o management. 30 luglio 2016 la scadenza per candidarsi per la borsa di studio.
    • Growth Hacking Marketing – è la prima volta che questo sistema di studio, già molto forte negli Usa, approda in Italia, con l’obiettivo di generare utenti e a convertirli in clienti. Con Growth Hacking Marketing si diventa professionisti capaci di far crescere rapidamente gli utenti, attraverso l’analisi e l’utilizzo dei dati e mettendo insieme programmazione e digital marketing, approfondendo Seo, Sem, Social Adv, Native Advertising, Direct Email Marketing e User Experience. Il corso inizia il prossimo 23 settembre con 6 weekend di full immersion e 40 ore di formazione online e si rivolge a chi ha esperienza di marketing, web development, dati, business o design. 30 luglio 2016 la scadenza per candidarsi per la borsa di studio.

    I due Master si rivolgono a persone con un background già formato e con un’età compresa tra i 27 e i 40 anni.

    Trovate maggiori informazioni sul sito di TAG Innovation School

  • Web e E-commerce, le professioni del futuro passano da qui

    Web e E-commerce, le professioni del futuro passano da qui

    Entro i prossimi quattro anni nei paesi UE ci sarà una richiesta di professionisti del settore ICT che porterà alla creazione di 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro. Nel tentativo di orientarsi al meglio e di cominciare a pensare al proprio futuro per formarsi in questo ambito, vi segnaliamo qualche idea.

    Se è vero, come è vero, che nei prossimi 4 anni ci sarà una forte richiesta di professionisti dell’ICT, si stima che si possa arrivare a creare fino a 1,3 milioni di posti di lavoro in area UE (dati Modis, Adecco), allora è arrivato il momento di cominciare seriamente a pensare al proprio futuro e a formarsi in questo ambito.

    Ma quali sono le figure professionali che tutte le aziende cercano ma non trovano? Sono il Web Developer, lo UX (User Experience) Designer e l’E-commerce Specialist.

    È bene sapere che proprio il Web Developer è una delle figure professionali più richieste in questo ambito in Europa. Solo nel 2015 sono stati infatti creati 500 mila posti di lavoro e le previsioni, entro il 2020, dicono che si possa arrivare a creare dai 730 mila a 1,3 milioni di posizioni vacanti per questa figura.

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    In relazione all’e-commerce, fenomeno ormai in grande crescita anche nel nostro Paese, c’è da considerare i dati presentati al recente E-commerce Forum che ci dicono che il valore in Italia oggi dell’e-commerce è di 19,3 miliardi di euro, e ha registrato un aumento di 2,7 miliardi rispetto al 2015. Solo nel 2011 il valore era di poco superiore ai 9 miliardi, quindi si è più che raddoppiato in soli cinque anni. Per quanto riguarda poi l’ambito del Design della User Experience, sono state aperte 150 mila nuove posizioni lavorative e si stima che entro il 2020 la crescita della domanda passi da un 13% a un 30%.

    Dati interessanti che testimoniano e confermano le previsioni che gli esperti fanno in relazioni alle professioni del futuro. Allora, di fronte a questi numeri, e di fronte a queste enormi possibilità, ci siamo chiesti quale fosse la proposta formativa in Italia da questo punto di vista. Si perché il nostro Paese non resterà certo fuori da questa domanda di professioni specifiche e altamente specializzate. Infatti in Italia il 31% delle aziende che appartengono al settore ITC (dati UE) non riesce a trovare figure specializzate. Il tentativo è quindi quello di fornire opportunità e idee formative che possano servire ad orientarsi meglio nel fare la scelta migliore.

    E per questo, oggi nel cominciare indicarvi le modalità per orientarsi al meglio, iniziamo a segnalarvi i nuovi Master che TAG Innovation School, la scuola del digitale e dell’innovazione di Talent Garden, ha lanciato di recente. E lo facciamo soffermandoci su tre nuovi Master full time per i quali sono previste anche delle borse di studio, che preparano alle figure di cui parlavamo prima. I Master sono:

    • CodeMaster, giunto alla terza edizione, che mira a formare Frontend Web Developer; per questo Master sono previste 4 borse di studio: due totali e due a copertura del 50% dei costi di partecipazione. Per ottenere una borsa di studio è necessario prendere parte alla selezione entro il 5 luglio 2016.
    • E-commerce Master, seconda edizione, che punta a preparare gli E-commerce Specialist; anche per questo Master sono previste 4 borse di studio: due totali e due a copertura del 50% dei costi di partecipazione. Per ottenere una borsa di studio, è necessario accedere alla selezione entro il 5 luglio 2016.
    • UX Design Master, seconda edizione, che educa grafici e designer all’importanza della user experience, la progettazione dell’esperienza-utente all’interno di spazi complessi, non solo virtuali, ma anche fisici. Per questo Master le borse di studio previste sono 2: una totale e una a copertura del 50% dei costi di partecipazione. Per ottenere una borsa di studio è necessario accedere alla selezione entro il 5 luglio 2016.

    Tre Master di 12 settimane full immersion che formeranno i programmatori che le aziende cercano ma non trovano, gli specialisti del vasto mondo del vendere online e i grafici ed esperti dei design che saranno le professioni fulcro del prossimo futuro. I Master full time di TAG Innovation School garantiscono al termine delle 12 settimane, uno stage retribuito della durata di 6 mesi, a completamento del percorso formativo stesso e come ponte utile a introdurre gli studenti al mondo del lavoro.

    Se avete quindi un’età compresa tra i 22-30 anni, se siete appassionati di tecnologia, innovazione o di programmazione oppure se siete laureati in ingegneria, economia, architettura, design, media, marketing, comunicazione, allora è arrivato il momento di dare un futuro a ciò che vi piace e appassiona, cogliendo l’opportunità che offrono i Master di TAG Innovation School.

    Tutti i Master full-time prederanno inizio dal prossimo 12 settembre 2016 e per candidarvi potete trovare tutte le informazioni (comprese quelle relative alle borse di studio) sul sito di TAG Innovation School, www.taginnovationschool.com.

  • Plusplus 24 Diritto, il motore di ricerca per professionisti

    Plusplus 24 Diritto, il motore di ricerca per professionisti

    Plusplus 24 Diritto è molto di più di una banca dati e lo si può considerare come un vero motore di ricerca, capace di tirar fuori qualsiasi tipo di risposta per i professionisti del diritto, e non solo.

    Plusplus 24 Diritto, del Gruppo 24 Ore, è facile, personalizzabile, ancora più completo grazie ai nuovi contenuti in materia di Fisco, Lavoro, Condominio, Enti Locali; in pratica, in un unico prodotto il meglio dell’offerta del Sole 24 ORE.

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    Il vero punto di forza è quindi il motore di ricerca, semplice ma in grado di offrire una pertinenza elevata tra i risultati. Per tutte le ricerche più frequenti o legate ai temi di maggiore attualità, in cima ai risultati si ha sempre l’evidenza dei 3 documenti più rilevanti, individuati per te dalla redazione, così da avere una risposta immediata ai bisogni informativi.

    Interessanti le nuove funzionalità che offre Plusplus 24 Diritto:

    • Salva la ricerca: puoi memorizzare le ricerche di maggiore interesse con il vantaggio di rimanere informati, attraverso un alert automatico, ogni volta che viene aggiunto in PlusPlus24 Diritto un documento importante.
    • Crea i tuoi dossier: Consente di salvare le cartelle personali con la documentazione di Plusplus24 Diritto, organizzandole per argomento o per cliente, inserendo anche documenti e note personali all’interno delle cartelle stesse.
    • Filtra risultati: All’interno dei risultati di una ricerca è sempre possibile filtrare quelli desiderati, scegliendo tra una o più categorie.

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    Plusplus 24 Diritto si presenta come un nuovo strumento di lavoro per i professionisti che vuole imporsi come affidabile e rivoluzionario. Ed è un prodotto autorevole, affidabile come affidabile è il Gruppo 24 Ore, da sempre sinonimo di contenuti di alta qualità. Obiettivo di Plusplus 24 Diritto è quindi quello di introdurre un nuovo metodo di lavoro che supera la consultazione cartacea, portando il professionista verso una consultazione più organica della materia.

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  • Prezi arriva in Italia con il traguardo di 60 milioni di utenti

    Prezi arriva in Italia con il traguardo di 60 milioni di utenti

    Da oggi Prezi arriva in Italia e porta con sè l’annuncio del traguardo, appena raggiunto, di 60 milioni di utenti. Il servizio per realizzare presentazioni dinamiche conta in Italia 350 mila utenti che da oggi potranno vedere esaudite le loro esigenze in maniera più diretta.

    Siamo sicuri che molti di voi sanno già di cosa si tratta e apprezzeranno molto questa notizia. Prezi, il servizio per realizzare presentazioni dinamiche, rivolto ad aziende, professionisti e freelance, annuncia oggi il suo arrivo ufficiale in Italia. Una notizia che farà felici i 350 mila utenti italiani registrati che già oggi usano Prezi per le loro presentazioni e che ogni ora effettuano oltre 300 visualizzazioni di una delle tantissime presentazioni in archivio. In questo modo la ex startup fondata nel 2009 potrà meglio rispondere alle esigenze degli utenti italiani. Una notizia dunque che, siamo sicuri, farà felici tanti di voi che già usano questo servizio.

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    Ma questa non è la sola notizia. Prezi annuncia sempre oggi che gli utenti che utilizzano il servizio sono 60 milioni, un traguardo importante per l’azienda fondata da Adam Somlai-Fischer, Peter Halacsy e Peter Arvai che in questi sei anni è cresciuta in modo esponenziale. Gli utenti erano 50 milioni a novembre dello scorso anno, quindi una crescita di 10 milioni di utenti in 10 mesi.

    I 60 milioni di utenti hanno ad oggi creato 190 milioni di Prezi pubblici, collezionando 1 miliardo di visualizzazioni. Se si provasse a sommare il tempo che gli utenti hanno trascorso a vedere le presentazioni, allora verrebbe fuori un numero di 2.711 anni!

    Come dicevamo, Prezi è molto usato tra i professionisti e le agenzie per preparare presentazioni coinvolgenti, molto simili a questa. Ma sono tanti anche i brand che fanno uso di Prezi, aziende come Lufthansa, il festival South per South West, Discovery Channel, il Gruppo Bloomberg.

    I risultati rilevanti aggiunti da Prezi, in termini di users, redemption e numeri, hanno creato le condizioni con cui affrontare la prossima fase che vede il coinvolgimento di due nuovi dirigenti a livello globale, Jim Szafranski, Chief Operating Officer (COO) e Jim Banister, a capo dello sviluppo del prodotto, e una nuova collaborazione strategica con Logitech, è pronta a lavorare per permettere ai suoi utenti, professionali e non, di realizzare presentazioni ancora più coinvolgenti e travolgenti.

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    Infatti, Prezi e Logitech collaboreranno insieme per trovare soluzioni integrate in grado di migliorare sempre di più le performance del prodotto Prezi, dal punto di vista tecnologico, da quello della user interface e dal quello della user experience. A questo proposito Charlotte Johs, global vice president dello sviluppo periferiche computer di Logitech, ha dichiarato:

    Lavorare con Prezi ci permetterà di capire meglio le esigenze di chi deve effettuare presentazioni, così da sviluppare tecnologie in grado di aiutarli a costruire e consegnare presentazioni sempre più efficaci e impattanti”.

    Prezi, ormai ex startup e azienda che viene sempre più citata come caso di successo, continua a crescere e a migliorarsi, mantenendo ben saldo il suo elemento di forza e distintivo, ossia il “visual storytelling”. Prezi vuole essere il servizio con cui le presentazioni vengono pensate, preparate e “consegnate” grazie alla sua efficacia e alla sua capacità di arrivare meglio e prima al pubblico, usando immagini, icone e simboli.

    E sull’elemento della “narrazione visiva” interviene anche Peter Arvai, CEO e co-fondatore di Prezi:

    La narrazione visiva è la chiave per il successo dei nostri clienti, li aiuta a distinguersi e a venire notati in contesti sempre più caotici e piatti, dove gli elenchi puntati hanno iniziato a sostituire il significato delle cose.

    Prezi ha oggi una doppia sede, a Budapest e San Francisco, e impiega più di 250 dipendenti provenienti da 27 paesi diversi. La piattaforma è disponibile in 9 lingue, tra cui inglese, tedesco, francese, giapponese coreano e, da oggi, anche italiano.

    Da oggi Prezi arriva nel nostro paese e siamo felici di darvi questa importante notizia e ricordatevi da oggi #PreziParlaItaliano!

  • Fotolia aderisce al programma di attribuzione su Pinterest

    Fotolia aderisce al programma di attribuzione su Pinterest

    Fotolia, Leader in Europa nel mercato Microstock, ha aderito al programma di attribuzione Pinterest. La partecipazione di Fotolia  porta benefici effettivi a fotografi e illustratori che condividono i propri lavori su Pinterest. In particolare, le immagini della vasta collezione Fotolia saranno d’ora in poi identificate ed etichettate come immagini Fotolia

    Fotolia, leader nel mercato del microstock con oltre 20 milioni di foto, aderisce al programma di attribuzione su Pinterest, il popolare social network che basa il suo successo proprio sulle immagini, come strumento per veicolare emozioni. Questo comporterà evidenti vantaggi ai contributori, in quanto tutte le immagini saranno caratterizzate dalla presenza del watermark. Inoltre, cliccando su un “pin” Fotolia, si visualizzeranno tre collegamenti: link dell’immagine su Fotolia, link al portfolio artista, e link al sito Fotolia. Sarà così più facile per gli utenti cliccare direttamente sull’immagine Fotolia, scaricarla e usarla come contenuto Royalty Free per il proprio progetto creativo.

    Migliaia di immagini dei nostri fotografi e designer si trovano già su Pinterest”, spiega Soeren von Varchmin VP Business Development Fotolia.Questa funzione è un ulteriore stimolo per i nostri autori ad usare uno dei servizi online più frequentati come piattaforma per la promozione dei loro lavori su Fotolia”.

    Ogni giorno su Pinterest milioni di persone scoprono nuove interessanti immagini. Usando il nostro programma di attribuzione, Fotolia garantisce agli utenti Pinterest l’accesso a tutte le informazioni sulle risorse creative Fotolia. Questa integrazione inoltre aiuta ad avvicinare i fotografi ai potenziali clienti” dice Kent Brewster, engineer and attribution program lead di Pinterest.

    Fotografi ed illustratori di Fotolia beneficeranno di questa nuova possibilità su Pinterest”, aggiunge Arne Trautmann.  L’avvocato tedesco specializzato in IP e Media Law è uno dei maggiori fotografi microstock di successo (alias Kzenon) con più di 100,000 immagini vendute su Fotolia.

    “Pinterest è una piattaforma elegante e ricca di spunti, la uso regolarmente per cercare ispirazione. Ora che la sorgente di ogni immagine Fotolia viene automaticamente attribuita, i nostri contenuti creativi possono essere più facilmente tracciati, e abbiamo maggiori possibilità di attrarre l’interesse dell’utenza direttamente al nostro portfolio.”

    Il portfolio Fotolia di Arne Trautmann e la pagina Pinterest possono essere visualizzati su http://www.fotolia.com/p/200443522 http://pinterest.com/kzenon

    Fotolia

    Leader in Europa nel mercato Microstock, Fotolia offre una collezione online di più di 20 milioni di foto, illustrazioni vettoriali e video HD in licenza Royalty Free a prezzi micro. Nata nel 2004 da imprenditori francesi, Fotolia ha lo scopo di dare un accesso democratico alle immagini e offre dei contenuti professionali a partire da 0,74 €, per tutti i tipi di utilizzo, su tutti i supporti, senza limiti di tempo o limiti geografici, e questo indipendentemente dal numero di diffusioni.

    Specialista nella fornitura di risorse creative ad uso professionale, Fotolia affianca l’offerta di immagini e  video di artisti indipendenti da tutto il mondo a portfolio di agenzie fotografiche internazionali. I suoi clienti sono professionisti della comunicazione e del design, agenzie grafiche e pubblicitarie, gruppi editoriali e case editrici, università ed enti locali ed internazionali, e piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori di attività.

    Fotolia conta oggi oltre 3,8 milioni di utenti nel mondo. I suoi servizi sono attivi in 12 lingue, e in 20 paesi dove Fotolia è fisicamente presente. Connettiti con Fotolia su Facebook e Twitter

  • Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends Streams, l’e-business in tempo reale

    Webtrends lancia l’innovativa tecnologia di Webtrends Streams che consente ai professionisti del marketing di utilizzare le informazioni relative ai clienti mentre sono online, trasformando la customer experience in tempo reale e migliorando il coinvolgimento dei visitatori

    Webtrends ha annunciato Webtrends Streams, una nuova soluzione di digital intelligence che, per la prima volta, offre alle aziende la possibilità di modificare il business online in tempo reale. Webtrends Streams sfrutta in tempo reale tutti i dati a livello di visitatore su tutti i canali digitali, compresi siti web, mobile e social; live stream configurabili delle attività online dei clienti potenziano la visualizzazione as it happens del business online di un’azienda, in un modo che non ha precedenti in termini d’immediatezza e scalabilità.

    Fino a questo momento, la capacità di comprendere, arricchire e sfruttare in modo immediato le informazioni digitali nel momento stesso in cui i visitatori sono online era praticamente impossibile. Oggi, grazie a Webtrends Streams, le organizzazioni possono vedere cosa fanno i visitatori mentre lo fanno, fornendo ai professionisti del marketing digitale un potente strumento di digital intelligence a supporto di tutte le loro attività di ottimizzazione, segmentazione e targeting per migliorare il coinvolgimento dei clienti nel momento stesso in cui visitano un sito, permettendo quindi di  intraprendere azioni immediate e ottenere migliori risultati dall’e-business.

    Con Webtrends Streams vogliamo portare  i professionisti del digital marketing a ripensare al marketing in un mondo digitale nel quale i confini tra offline, online, mobile e social sono sempre più sottili”, afferma Alex Yoder, Chief Executive Officer di Webtrends. “In un mondodigitale in cui i consumatori sono sempre connessi, informati e ai posti di comando, le aziende non possono permettersi di aspettare giorni e nemmeno ore per capire cosa succede attraverso i loro canali digitali e come i clienti si relazionano con l’azienda. Con Webtrends Streams, mettiamo a disposizione uno strumento che permette alle aziende di comprendere il loro business online e migliorare l’esperienza dei consumatori nel momento stesso in cui la stanno vivendo.  Inoltre, aiutiamo i team dedicati all’e-business a intraprendere azioni immediate per ottenere risultati migliori. Questo è solo l’inizio, le possibilità sono infinite.

    Nel corso degli ultimi mesi, Webtrends ha testato Webtrends Streams con alcuni clienti early-adopter in Europa e negli Stati Uniti, incluse aziende nei settori ecommerce, retail e media. Questi clienti sono rimasti letteralmente affascinati dalla visibilità offerta da Webtrends Streams sul loro business online e dalle opportunità illimitate di trasformare il loro business.

    “Webtrends Streams ha dato nuova vita ai nostri dati, in un modo fino a ora impensabile”, dichiara David N. Williams, head of customer intelligence di ASOS. “Attraverso le visualizzazioni, il nostro staff è ora in grado di apprezzare la portata globale del nostro business in tempo reale. Abbiamo inoltre potuto notare nuove opportunità d’incontro con i consumatori aperte da questa soluzione”.

    Potrei contare sulle dita di una mano le volte che ho visto un prodotto di digital measurement con un potenziale realmente dirompente, e questa è una di quelle”, commenta Eric T. Peterson, esperto di analytics e fondatore della società di consulenza Web Analytics Demystified.WebtrendsStreams ci permette di creare praticamente qualsiasi visualizzazione in base alla necessità del cliente e di poterla poi implementare in tempo reale e senza ritardi, cosa unica al giorno d’oggi”.

    Nucleo centrale di Webtrends Streams è Streams Lab, uno strumento di visualizzazione ed esplorazione dei big data in tempo reale, che permette ai professionisti del marketing di segmentare in modo semplice un numero illimitato di eventi e caratteristiche dei clienti in qualsiasi numero di live stream, in base alle necessità di business. Questi live stream possono essere facilmente configurati, arricchiti con stream di dati e condivisi con soluzioni di testing, targeting e personalizzazione per avviare azioni immediate e migliorare l’esperienza dei clienti istantaneamente.

    Con una scalabilità, ricchezza e immediatezza dei dati senza precedenti sul mercato, la vera potenza di Webtrends Streams sta nella sua capacità di permettere azioni immediate sulla base dei dati dei clienti in tempo reale. Streams è stato progettato per risolvere le sfide di business online più comuni, come l’aumento del coinvolgimento dei clienti e delle conversioni, il miglioramento dell’allineamento tra lo staff aziendale, l’identificazione delle performance e dei problemi di sicurezza di un sito e il potenziamento delle azioni di marketing interne ed esterne.

    La digital intelligence abbatte il muro tra le analytics e il business, eliminando il trasferimento di informazioni passive e rendendo i dati immediatamente utilizzabili”, scrive Joe Stanhope, analista di Forrester Research in un rapporto di Forrester. “La digital intelligence è un nuovo standard delle analytics perchè colma il  divario tra analisi e azione, intensificando l’esperienza digitale dei clienti in modo trasparente (Welcome To The Era Of Digital Intelligence, Forrester Research, Inc., February 10, 2012)

    Webtrends Streams è già disponibile e utilizzabile anche dalle realtà che non sono utenti di Webtrends Analytics. Webtrends Streams può essere implementato con tutti i prodotti di digital analytics presenti oggi sul mercato.

    Per saperne di più su Webtrends Streams e su come la digital intelligence in tempo reale rivoluzionerà il digital marketing:  www.webtrends.com/streams.

    I partecipanti alla conferenza Webtrends Engage potranno inoltre vedere come funziona Webtrends Streams dal 28 al 30 gennaio 2013 presso il Westin St. Francis hotel , a San Francisco, CA.

  • Digital Magics lancia 56CUBE, incubatore di startup innovative per il Sud Italia

    Digital Magics lancia 56CUBE, incubatore di startup innovative per il Sud Italia

    Digital Magisc lancia 56CUBE, Incubatore di Startup innovatice per il Sud Italia. La sede è a Fisciano (SA) e vanta una stretta collaborazione con l’Università di Salerno. L’acceleratore campano si presenta ufficialmente al TBIZ 2012 il 7-8 novembre (Pad. N°6)

    56cube

    56CUBE, venture incubator di startup innovative nel settore internet, nasce all’interno dell’incubatore milanese Digital Magics, e ne ripropone il modello unico nel Mezzogiorno. 56CUBE affianca i talenti e i giovani imprenditori, aiutandoli a trasformare le proprie idee originali in aziende di successo, accelerandone lo sviluppo. La sede della società è a Fisciano (SA), a pochi metri dall’Università degli Studi di Salerno, con cui ha instaurato una forte sinergia e ne condivide competenze e conoscenze per dar vita all’ecosistema territoriale dell’innovazione. 56CUBE sarà protagonista, con una presentazione il 7 novembre (Open Space Agorà Business Devils ore 17:00), della quarta edizione del TechnologyBIZ 2012, l’evento dedicato all’ICT e all’innovazione, presso la Mostra D’Oltremare di Napoli. (altro…)

  • TechCrunch Italy, ecco i vincitori

    TechCrunch Italy, ecco i vincitori

    TechCrunch Italy premia l’innovazione italiana, infatti al termine della giornata di ieri, che ha riscosso un grande successo, sono state premiate Atooma ed Empatica, aggiudicandosi rispettivamente il premio come miglior startup e il premio come migliore hack. E già si pensa  alla prossima edizione del 2013

    Pitch_Atooma - Techcrunch ItalyTechCrunch Italy premia l’innovazione italiana: al termine della 1° edizione dell’evento dell’anno dedicato al digitale e alle startup, organizzato da TechCrunch e Populis, Atooma ed Empatica si aggiudicano rispettivamente i premi di migliore startup italiana e migliore hackAtooma, nata da un’idea di Gioia Pistola, Francesca Romano, Andrea Meriggioli e Fabrizio Cialdea, è stata selezionata una giuria di Venture Capitalist come l’idea imprenditoriale digitale più interessante presentata alla 1° edizione di TechCrunch Italy. Atooma, permette creare mini-apps per smartphone, anche senza conoscere linguaggi di programmazione, combinando in modo utile e geniale sia le funzioni del telefono sia le applicazioni più utilizzate. Il progetto è stato premiato dallo studio legale Portolano Cavallo, con un bonus di 20.000€ in assistenza legale gratuita e 2 ticket per partecipare al prossimo TechCrunch Disrupt di San Francisco. (altro…)

  • Indagine Twago sulle competenze più richieste nel mondo ITC

    Indagine Twago sulle competenze più richieste nel mondo ITC

    Quali sono le competenze più richieste nel mondo ITC? Nella prima parte del 2012 il mercato è dominato dalle applicazioni Mobile. E’ quanto emerge da un’indagine effettuata da twago, il più grande marketplace europeo per il lavoro online. HTML5 entra nella top 5 in soli 6 mesi.

    Indagine twago competenze ITC 2012twago, la più grande piattaforma europea per il lavoro online nel campo della programmazione, ha effettuato un’analisi dettagliata delle competenze IT più richieste nella prima metà del 2012. Lo studio, che ha preso in esame migliaia di progetti, ha rilevato una forte domanda di programmatori di applicazioni per iPhone, iPad e Android. Come già successo nel 2011, PHP e HTML si confermano ai primi due posti della classifica.

    HTML5 è il nuovo arrivato nella top 10, di cui occupa la quinta posizione. Sempre più popolare grazie alla possibilità di creare contenuti web dinamici, viene ormai visto come una valida alternativa a Flash. Anche le competenze di programmazione ad oggetti sono sempre più apprezzate, e rispetto al 2011 scalano due posizioni nella nostra classifica, piazzandosi al settimo posto. Dal 2011, quando entrano per la prima volta nella top 10, sono aumentate anche le richieste di programmatori di Objective C.

    Silvia_Foglia_Country-manager-italiaAbbiamo potuto constatare che sulla nostra piattaforma sono aumentati i progetti di lavoro rivolti a programmatori di app per tablet e smartphone” spiega Silvia Foglia, Country Manager Italy in twago. “In particolare, negli ultimi sei mesi l’incremento della domanda di professionisti in questo settore è stato impressionante, e ci aspettiamo un incremento analogo anche nella seconda parte di quest’anno, grazie ai nuovi iPad e iPhone 4S”.

    Dall’altra parte invece la popolarità di Joomla è scesa di due gradini rispetto al 2011, in cui era riuscita a mantenere l’ottava posizione per tutto il corso dell’anno, mentre ora occupa il decimo posto.

    Il Content Management System (CMS) appartiene ormai ad un’altra generazione ed è stato soppiantato da altri sistemi più dinamici e completi, come WordPress.