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  • Sondaggio per conoscere il Community Manager italiano

    Sondaggio per conoscere il Community Manager italiano

    Da qualche giorno abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere le caratteristiche del Community Manager in Italia. E’ una figura professionale di grande importanza, ma ci sembrava utile tracciare un vero profilo riferito alla situazione italiana. Invitiamo tutti quindi a partecipare!

    community manager sondaggioTracciare un profilo del Community Manager in Italia, è questo lo scopo del sondaggio che abbiamo lanciato da qualche giorno a cui vi invitiamo a partecipare e a rispondere. Il Community Manager è una figura importante all’interno di un Social Media Team, attraverso questa figura viene veicolato il contenuto di una campagna o di una strategia orientata sui Social Media. Conosce bene il brand di cui tratta e risponde per buona parte della riuscita o meno di una campagna o comunque di un’operazione sui Social Media. Ci sembrava utile però sapere qualcosa di più riferito al nostro paese. Molto spesso si parla di dati riferiti al CM che provengono da altri paesi, ci sembrava giusto quindi chiedere ai CM italiani di darci qualche informazione in più. (altro…)

  • I paesi più rappresentati su Twitter

    I paesi più rappresentati su Twitter

    Quali sono i paesi più rappresentati su Twitter? Facile rispondere Usa, ma la sorpresa è che al secondo posto si piazza il Brasile con 33,3 milioni di account superando il Giappone con 29,9 milioni di account. Nello studio di Semiocast nei primi 20 paesi non figura l’Italia

    twitter_world_thumbInteressante studio di Semiocast, società che è proprietaria di una propria piattaforma attraverso la quale ha provato a fare una sorta di geolocalizzazione degli account registrati su Twitter fino al 1° gennaio del 2012. E nonostante Twitter abbia ormai la sua base nel suo paese d’origine, gli Usa che guidano questa classifica di 20 con 107,7  milioni di account, c’è da registrare il secondo posto dove si piazza il Brasile con oltre 33 milioni di account e supera anche il Giappone che di account ne conta poco meno di 30 milioni. E va detto che al di là di questi numeri, quelli che twittano di più rimangono sempre i giapponesi e il Giappone è uno dei pochi paesi al mondo dove i visitatori unici al mese di Twitter sono superiori a quelli di Facebook. Uk primo paese europeo in questa classifica, mentre l’Italia non figura neanche. (altro…)

  • Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Ma Facebook può indurre depressione? L’infografica che vi proponiamo oggi è molto interessante e riassume uno studio realizzato da Help for Depression che ha intervistato 83 ragazze adolescenti. Risultato che comunicare tanto e troppo coi propri amici su Facebook a questa età può provocare ansia e depressione.

    facebook depressioneL’argomento è molto sentito perchè riguarda non solo una fascia di età molto giovane, ma anche perchè proprio a quell’età non si sono sviluppati ancora modelli di comunicazione tali da superare il dramma di ricevere solo commenti negativi oppure di non sapere interpretare ancora bene, se non in maniera eccessiva ed esagerata, un elevato numero di “like“. Dallo studio realizzato da Help for Depression si evince anche che la reazione positiva all’aggiornamento del proprio status su Facebook si manifesta attraverso il “like“, mentre la reazione negativa si manifesta attraverso i commenti. L’argomento comunque, ossia quale sia l’effetto dei Social Media sugli adolescenti è di grande attualità ed è anche molto delicato. Infatti l’argomento “Depressione da Facebook” fu introdotto per la prima volta da Pediatrics, rivista ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, nell’aprile dello scorso anno per introdurre un problema relativo all’uso massiccio dei Social Media da parte degli adoloscenti. (altro…)

  • Facebook lancia le notizie sponsorizzate

    Facebook lancia le notizie sponsorizzate

    Facebook continua a lanciare novità e adesso l’ultima riguarda la pubblicità sul sito. Facebook Ads lancia infatti le notizie sponsorizzate, ossia un post in cui è menzionata una data azienda. Una nuova sfida lanciata da Facebook sul terreno più difficile. E tutte le notizie saranno mirate

    Notizie sponsorizzate su Facebook

    Facebook lancia le notizie sponsorizzate, ossia post in cui è menzionata un’azienda resi visibili solo agli utenti potenzialmente interessati alle attività di quella azienda. Facebook Ads da oggi spiega come si presenteranno le notizie sponsorizzate, trovate sulla vostra home in alto un messaggio che vi invita ad approfondire sulla pagina dedicata, dove sono spiegate tutte le modalità. Facebook fa una premessa, dicendo che la pubblicità mantiene il servizio ancora gratuito, circa un miliardo di dollari l’anno sarebbe il costo per mantenere in piedi tutte le attività. E quindi, si deve cercare un modo per far si che la pubblicità ci sia, ma che non sia troppo invadente, come chiede la gran parte degli utenti. Da quello che scrive Facebook, pare che un equilibrio sia stato trovato con questa modalità. Ma vediamo come funzionano le notizie sponsorizzate. (altro…)

  • Non Profit e Social Media, rapporto ancora da costruire

    Non Profit e Social Media, rapporto ancora da costruire

    E’ stata pubblicata oggi un’interessante indagine, con un una nuova ed esaustiva infografica, condotta da ContactLab “Non Profit Report 2011”, in collaborazione con VITA Consulting, che evidenzia come ancora tra il terzo settore e i Social Media l’intesa sia ancora tutta da costruire. E chi dona è giovane e donna

    help worldUtilizzano i social network, più o meno spesso, per scrivere post o caricare foto, ma solo in parte li frequentano per tenersi aggiornati sui progetti delle Onlus di proprio interesse, preferendo newsletter e siti web. Cercano un contatto diretto con le organizzazioni, chiedono trasparenza e concretezza.  Sono gli utenti fedeli al terzo settore fotografati nei loro comportamenti digitali dal nuovo approfondimento inedito del Non Profit Report 2011, l’indagine realizzata la scorsa primavera da ContactLab in collaborazione con VITA Consulting. La nuova infografica di approfondimento, pubblicata oggi su http://www.contactlab.com/nonprofitreport ci offre nuovi dettagli per conoscere meglio questi stessi utenti.  (altro…)

  • Fare branding nell’era dei Social Media [Infografica]

    Fare branding nell’era dei Social Media [Infografica]

    L’importanza dei social media per i grandi marchi è ormai innegabile, vista la forte crescita dei social media proprio in questo anno. Ma cosa si aspetta un brand dai social network o come meglio interagire coi propri consumatori? Per avere delle risposte guardiamo questa interessante infografica sul fare branding nell’era dei Social Media

    L’infografica di cui vi parliamo oggi, a cura di AYTM Market Research che prende in esame il mercato americano, ma i risultati raccolti nell’infografica possono essere ben rappresentare, quanto meno nelle tendenze, anche la realtà italiana. Presupposto è il fatto che ormai i social media crescono ogni giorno di più e specie in questo anno hanno raggiunto risultati impressionanti, sia dal punto di vista del nnumero di utenti registrati, ma anche sotto il profilo squisitamente pubblicitario. Basti pensare che solo su Facebook ci sono più di 800 milioni di iscritti, di cui 200 di questi raggiunti nel solo 2011. Poi Twitter ne ha ormai 300 milioni registrati con 100 milioni di utenti attivi. Se provassimo a sommarli, di sicuro con i vari distinguo, non sarebbe difficile superare il miliardo di persone. Quindi, per voler essere banali e semplicistici, basterebbe questa come motivazione per un brand nel costruire la sua presenza sui social media. (altro…)

  • Il profilo dello startupper in Italia, boostrappa ma non molla

    Come vi abbiamo anticipato, sono stati presentati oggi al Venture Camp di Mind the Bridge i risultati raccolti sullo stato delle startup in Italia attraverso la survey “Startups in Italy. Facts&Trends 2011“. Dati molto interessanti che tracciano il profilo tipico dello startupper in Italia

    Che siano aziende già costituite (59%) o ancora progetti di impresa (41%), la formula più diffusa di finanziamento resta ancora il modello 3 F – “family, friends and foolsper il 40% delle idee presentate alla Mind the Bridge Competition di quest’anno. I giovani talenti, in prevalenza operanti al nord (39%) e al centro (34%) su imprese web based (60%) o ICT (25%), cercano finanziamenti da venture capital (69%), ma anche partner strategici (50%) che possano supportarli nei processi di sviluppo. Con un capitale medio raccolto di 71 mila euro, vince chi ha un’alta formazione e un’alta propensione alla mobilità. Ma sale la quota di chi si costituisce all’estero (9%) e si fa sempre più concreta la minaccia di un massiccio “corporate drain”. (altro…)