Tag: pubblicità

  • Quando Instagram voleva vendere le foto: fenomeno di social-isteria collettiva

    Quando Instagram voleva vendere le foto: fenomeno di social-isteria collettiva

    Si è molto discusso di Instagram che in un primo momento sembrava volesse vendere le foto degli utenti, poi il passo indietro per spiegare meglio quale fosse l’intenzione. Solo che la social-isteria collettiva era ormai innescata. Forse sarebbe stato meglio approfondire ed è quello che spesso manca

    E’ una tranquilla mattina di Dicembre quella in cui testate giornalistiche, guru della comunicazione, esperti e non esperti dei social media, iniziano a diffondere il panico al suon di “Instagram dice che ha il diritto di vendere le tue foto”.

    BBCCNNGuardian, solo per citare alcune “fonti autorevoli”, raccontano il cambio di policy della famosa app, grazie al quale Instagram si arrogherebbe il diritto di vendere  ai pubblicitari le foto caricate dagli utenti, senza notifica e senza compenso.

    Sui social e sui blog di tutto il mondo si legge lo sconcerto, seguito da rabbia e disgusto, per una scelta tanto sbagliata quanto assurda: Mashable riporta le reazioni dei big d’oltreoceano, tra chi grida “morte ad Instagram!” e a chi giura di cancellare il proprio account per questi nuovi “ridicoli termini d’uso”.

    Delirio.

    Utenti che abbandonano Instagram per FlickrCancellazioni di massa, dichiarazioni di odio diffuse su Facebook, Twitter, G+, un National Geographic che sospende temporaneamente il proprio account, minacciando di cancellarlo e post a profusione su come salvare le proprie foto e cancellare l’account da Instagram.

    Dalla certezza al dubbio che vede la luce: se tutti dicono che è vero non è detto che lo sia

    Personalmente, mi sono ritrovata le timeline di tutti i social invase da post, dichiarazioni di odio, promesse di cancellazione di account relative alla faccenda “Instagram venderà le nostro foto” in una manciata di minuti.

    Lì per lì, ho dato uno sguardo alla nuova policy di Instagram (di cui, per la verità ho letto pochi paragrafi, causa mancanza di tempo) e di valutare da che genere di fonti proveniva la notizia.

    “Beh, se lo dice la BBC…Se lo dice quel professionista delle comunicazione lì…se lo dicono tutti, sarà vero!” e posto un link su Facebook con un paio di commenti in merito alla faccenda (della serie “spero abbiate fatto bene i vostri conti a Palo Alto perché a cancellare il mio account da Instagram ci metto 30 secondi”).

    Una manciata di like al mio post poi alcuni professionisti della comunicazione, tra i quali Maurizio Galluzzo, mi fanno gentilmente notare quanto sia ridicola la faccenda.

    In particolare Maurizio Galluzzo pubblica il post  “State calmi. Instagram non vende le vostre foto”, in cui cerca di spiegare quanto sia stata mal interpretata la nuova policy che in realtà spiegava solo che Instagram si allineerà a Facebook per quanto riguarda la pubblicità sulla piattaforma e che quindi si avvarrà di nome, preferenze e foto degli utenti per sponsorizzare le proprie inserzioni.

    Punto, fine della storia, anche perchè una pratica del genere, nota ancora Maurizio, violerebbe la norma internazionale sui diritti ‘autore.

    Il giorno dopo puntualmente, Kevin Systrom co-fondatore di Instagram, si scusa per il misunderstanding (in effetti, non era proprio chiarissimo questo cambio di policy) e garantisce che non ha alcuna intenzione di vendere le foto degli utenti.

    Tutto è bene quello che finisce bene.

    O forse no.

    Forse, abbiamo una lezione da imparare.

    Riprova sociale, scorciatoie cognitive e superficialità: gli ingredienti della social-isteria collettiva

    Dopo aver letto il post di Maurizio Galluzzo mi sono sentita abbastanza stupida.

    C’era scritto che Instagram avrebbe potuto vendere le nostre foto ad altre aziende nella nuova policy?

    O piuttosto riportava

    “You agree that a business or other entity may pay us to display your username, likeness, photos (along with any associated metadata), and/or actions you take, in connection with paid or sponsored content or promotions, without any compensation to you”

    che è la stessa identica cosa che permettiamo di fare a Facebook con le Ads ogni giorno?

    Dopo tutto, Instagram è un’azienda (ora di Facebook) e, in quanto tale, deve generare profitti.

    Ma il punto non è tanto il fatto che Instagram come Facebook o Twitter stia cercando di monetizzare la quantità di dati che ha su di noi e la spinosa questione della privacy:

    il punto è che milioni di persone, me compresa, hanno creduto che fosse possibile la storia della vendita delle foto, semplicemente perchè non si ci siamo fermati un attimo a riflettere.

    Perchè corriamo, andiamo tutti di fretta, siamo subissati ogni giorno dal mare di informazioni che il Web ci fa piovere addosso e a volte, “per far prima”, ottundiamo la nostra capacità critica.

    Scorciatoie cognitive e riprova sociale sono, a mio avviso, le cause principali di migliaia di cancellazioni da Instagram, milioni di anatemi lanciati contro l’app stessa e centinaia di articoli fuffosi scritti sull’onda del trend topic.

    E milioni di link viralizzati e viralizzanti.

    panicoLe scorciatoie cognitive (o euristiche) ci permettono di sopravvivere alla quantità di informazioni che ci viene richiesto di elaborare ogni giorno: ci facciamo un’idea generale della situazione ed agiamo di conseguenza, risparmiando le nostre risorse intellettive per altre azioni.

    Non c’è materialmente il tempo (talvolta, nemmeno la volontà) di approfondire tutto, ancora di più di fronte ad una timeline che straborda di link, foto, pensieri condivisi in tempo reale: cerchiamo di capire, a grandi linee, se un contenuto sia o meno condivisibile ed agiamo di conseguenza.

    La riprova sociale è il meccanismo sul quale, si può dire, Facebook ha fatto la sua fortuna: di base

    “le persone, in media, tendono a ritenere maggiormente validi i comportamenti o e le scelte che vengono effettuati da un elevato numero di persone”

    Così, se vediamo che molti dei nostri contatti esprimono un determinato pensiero, condividono un certo link (a maggior ragione se riteniamo questi contatti influenti e preparati in quel determinato settore), saremo portati ad allinearci a quell’opinione e, magari, a condividere quel link.

    E così, dietro a Forbes, a Mashable e a tutte le testate, i blog e gli utenti che ci hanno raccontato l’incredibile storia di Instagram che venderà le foto, ci siamo persi in tanti.

    Ci siamo indignati ed arrabbiati perché si indignavano e arrabbiavano tutti, senza concederci il tempo di una lettura attenta a questa benedetta nuova policy, senza concederci il dubbio dell’assurdità di una decisione del genere.

    Kevin Systrom si è scusato per la poca chiarezza di questa nuova policy ed ha fatto bene.

    Ma, forse, dovremmo anche noi scusarci un attimo con noi stessi per non esserci concessi il tempo di valutare con senso critico questa storia, che è solo un piccolo esempio, ma ce la dice lunga su quanto i social media possano essere non solo propagatori di “virus positivi” o pubblicitari, ma anche di superficialità e di scorciatoie viziose.

    instagram-roll-out_@giustommasini

    (Thanks to Giuseppe Tommasini, @GiusTommasini, for the cover picture. The original is above)
  • GlocalNews, giornalismo, comunità e pubblicità [Live Streaming]

    GlocalNews, giornalismo, comunità e pubblicità [Live Streaming]

    Ultima giornata di GlocalNews, il primo Festival del Giornalismo Online che si tiene presso la Sala Campiotti della Camera di Commercio a Varese. Temi della giornata il giornalismo e le sue comunità, la pubblicità con ospiti, tra gli altri, Layla Pavone, Giampaolo Colletti, Massimo Mantellini e Davide Van de Sfroos

    [inline][script type=’text/javascript’ src=’http://player.westream.eu/embed/swfobject.js’][/script]

    [script type=’text/javascript’]

    var so = new SWFObject(‘http://player.westream.eu/embed/PlayerEmbed.swf’,’ply’,’640′,’360′,’9′,’#000000′);
    so.addParam(‘allowfullscreen’,’true’);
    so.addParam(‘allowscriptaccess’,’always’);
    so.addParam(‘wmode’,’opaque’);
    so.addVariable(‘rrrHi’, escape(‘http://ias-sr.westream.eu/?account=ws-altratv&file=varese&type=live&service=wowza&protocol=rtmpt&port=80&output=xspf’));
    so.addVariable(‘defaultQuality’, “hi”);
    so.addVariable(‘animate’, false);
    so.addVariable(‘width’, 640);
    so.addVariable(‘height’, 360);

    so.write(‘mediaspace’);
    [/script]
    [/inline]

  • Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Principia SGR investirà 2,5 milioni di euro in 4w MarketPlace

    Con questa operazione la startup innovativa, nata con il supporto dell’incubatore Digital Magics, potenzia lo sviluppo tecnologico e si rafforza come leader italiano nelle piattaforme di online advertising per i Premium Publisher

    logo 4w marketplace4w MarketPlace – l’advertising network premium che opera nel mercato della pubblicità online a performance su internet con i principali editori italiani e con le più importanti agenzie media – annuncia l’ingresso di Principia SGR nel proprio assetto azionario. Principia SGR, una delle maggiori realtà operanti nel settore del venture capital italiano, investirà 2,5 milioni di euro, sottoscrivendo un aumento di capitale che andrà a finanziare la startup nata nell’ambito del venture incubator Digital Magics. L’investimento di Principia SGR permetterà di rafforzare il reparto tecnologico per la ricerca e lo sviluppo nell’ambito del computational advertising e lo studio dei modelli di pubblicità di internet di ultima generazione. Tali attività verranno svolte nella sede di Fisciano, grazie anche alla collaborazione strategica con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. (altro…)

  • IAB Forum 2012, crescono gli investimenti ma l’Italia è a due velocità

    IAB Forum 2012, crescono gli investimenti ma l’Italia è a due velocità

    Apre oggi lo IAB Forum, due giorni dedicati a fare il punto sulla situazione sull’advertising e sugli investimenti pubblicitari online. I numeri sono che per il 2012 si cresce del 12% e che per il 2013 si attende una crescita del 10%. Ma l’Italia è a due velocità come dice Simona Zanette, Presidente di IAB Italia

    Logo-IAB-Forum-MIlanoDecima edizione dello IAB Forum che si apre oggi a Milano, e durerà fino a domani al Mi.Co con 10,700 iscritti. Due giornate dense di confronti, di discussioni, ma soprattutto di numeri, dati che ci diranno qual’è lo stato degli investimenti digitali nel nostro paese, ma si parlerà anche di Mobile, di Startup. E dopo l’apertura dei lavori da parte di Fabiano Lazzarini, General Manager IAb Italia, che ha definito il “decreto Digitalia” “non una rivoluzione ma un importante passo avanti“. A dare qualche dato sullo stato degli investimenti online del 2012 e quelli attesi del 2013 ci pensa Simona Zanette, Presidente di IAB Italia. Gli investimenti online nel 2012 fanno registrare una crescita del 12%, mentre per il 2013 si attende una crescita del 10%. (altro…)

  • La forza del Like di facebook, il Social Media Marketing nel Retail

    La forza del Like di facebook, il Social Media Marketing nel Retail

    Nei giorni scorsi comScore ha presentato un’indagine sulla reale forza del Like nel mondo retail prendendo ad esame dei brands europei come ASOS, H&M, Redoute, Topshop e Zara. Un dato interessante, nell’analizzare la forza dell’advertising sul popolare social network, è che Asos.com ha visto aumentare gli acquisti del 130% a 4 settimane dal lancio della campagna

    The_Power_of_Like_EuropecomScore (quotata a Wall Street, NASDAQ: SCOR), azienda leader nella misurazione del mondo digitale, e Facebook, hanno rilasciato oggi il terzo white paper della serie “The Power of Like”, The Power of Like Europa: Come Funziona il Social Marketing per il Retail, focalizzato su marchi come ASOS, H&M, Redoute, Topshop e Zara. Questa ricerca illustra come questi famosi marchi di largo consumo stiano utilizzando Facebook per erogare impression in larga scala, ottenere amplificazione e risonanza del marchio, in definitiva guidare i comportamenti desiderati tra i principali segmenti di clientela. L’analisi utilizza i dati e gli insight provenienti dai prodotti comScore Social Essentials™ e AdEffx™. Se volete scaricare una copia gratuita del report, cosa che vi consigliamo di fare, visitate: www.comscore.com/likeEU. (altro…)

  • Social Tv, guida alla nuova Tv nell’era di Facebook e Twitter

    Social Tv, guida alla nuova Tv nell’era di Facebook e Twitter

    “Social TV”, scritto a quattro mani da Giampaolo Colletti e Andrea Materia, è la prima guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter: come cambiano trasmissioni, investimenti pubblicitari, ascolti e consumi declinati oggi tra smartphone e tablet, pc e console di gioco, applicazioni e interazioni, login e check-in. Da domani in libreria e verrà presentato sempre domani alle 18,30 presso la Feltrinelli a Milano

    social-tv - Giampaolo CollettiÈ in libreria il nuovo libro di Giampaolo Colletti e Andrea Materia  “Social TV: guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter”, edito da Gruppo 24 ORE. Dalla collana STEPbySTEP arriva il primo manuale  che smonta la TV del passato e disegna la TV del futuro, quella che vive sui social network e su una pluralità di schermi. (altro…)

  • L’Italia vince due premi nel Young Lions al Festival della Creatività di Cannes

    L’Italia vince due premi nel Young Lions al Festival della Creatività di Cannes

    In occasione della 59ma edizione del Festival Internazionale della Creatività di Cannes l’Italia è seconda ad aggiudicarsi il titolo di vincitore della prestigiosa Young Lions Design Competition, il concorso che  per la prima volta premia i migliori talenti creativi del Design, e terza nella Cyber Competition

    cannes-lions-2012Gli italiani che si sono aggiudicati il Silver Price per il Design sono Marco Tironi e Ileana Infantino: per Marco Tironi si tratta di una vittoria per il secondo anno consecutivo, in quanto anche lo scorso anno aveva ricevuto il Silver price nella Print competition. Il brief di quest’anno è stato elaborato da Opportunity Knocks – una nuova piattaforma creata dai Cannes Lions che punta a diventare il punto di riferimento per la prossima generazione dei talenti creativi. Il sito web Opportunity Knocks permetterà agli studenti di presentare le loro creazioni, inserire una biografia ed un collegamento al loro portfolio online. Per lo più composti da Art Director e Copywriter di età inferiore ai 28 anni, i 15 team in gara hanno avuto a disposizione solo 24 ore per interpretare il brief e sviluppare un concept per identità e brand awareness di Opportunity Knocks, attingendo alle immagini provenienti dall’ampia collezione creativa, editoriale e d’archivio di Getty Images(altro…)

  • Twitter in crescita, previsti 1 miliardo di dollari di introiti nel 2014

    Twitter in crescita, previsti 1 miliardo di dollari di introiti nel 2014

    Twitter continua a crescere e, secondo gli analisti, il servizio di microblogging crescerà di due volte tanto. Secondo quanto afferma Bloomberg, si prevede che Twitter raggiungerà introiti pubblicitari nel 2014 per 1 valore di un miliardo di dollari

    twitter-grow-business-ad-marketingDa quello che affermano gli analisti finanziari e da quanto riporta anche Bloomberg, informazioni avute “da due persone che conosco bene la materia“, si prevede che Twitter per il 2014 possa raggiungere la cifra di 1 miliardo di dollari di introiti provenienti dalla pubblicità. Previsione ovviamente basata al momento su quella che è la domanda in questo e che di fatto è una bella cifra. A testimoniare che Twitter sta vivendo un bel momento, fatto di crescita continua. E la possibilità che le previsioni possano risultare sbagliate è davvero remota. Basti guardare il gran momento che Twitter sta vivendo in quelli che vengono definiti “economie emergenti”, come Brasile, India, Indonesia, Messico.  (altro…)

  • Ecco come migliorare la performance di Facebook Ads [Infografica]

    Ecco come migliorare la performance di Facebook Ads [Infografica]

    Nei giorni scorsi Social Fresh ha rilasciato un interessante studio, The Facebook Advertising Report 2012, in collaborazione con Webtrends, Likeable Media, BlitzLocal, UNIFIED e Buddy Media, dal quale trarre qualche utile consiglio per migliorare le performance dei Facebook Ads

    Facebook-likeInteressante lo studio realizzato da Social Fresh in collaborazione con analisti di Webtrends, Likeable Media, BlitzLocal, UNIFIED e Buddy Media dal quale trarre qualche buon consiglio per migliorare la resa dello strumento dei Facebook Ads, nato cinque anni fa e cresciuto nel tempo fino ad essere una delle piattaforme più interessanti da usare, viste anche le dimensioni che ha assunto Facebook fino ad oggi. Il report è frutto del sondaggio che Social Fresh ha effettuato tra il 16 febbraio e il 2 marzo scorso al quale hanno risposto 347 marketers e advertisers. L’età media degli intervistati è 34,3 anni e il 56% di essi sono donne. Ma vediamo insieme i dati più interessanti e vediamo sopratutto qualche utile consiglio sulla base proprio dei risultati dello stesso report, anche con l’aiuto dell’infografica. (altro…)

  • Google Q1, aumentano gli utili nel primo trimestre del 2012: +60% su base annua

    Google Q1, aumentano gli utili nel primo trimestre del 2012: +60% su base annua

    Google ha diffuso oggi i dati finanziari relativi al primo trimestre del 2012, Q1, e sembra il colosso di Mountain View stia andando alla grande: +60% rispetto allo scorso anno, 10,65 miliardi di dollari di fatturato e 2,89 miliardi di dollari di utili

    Mountain View GoogleGoogle ha fatto registrare forti utili nel primo trimestre del 2012, come si legge dai dati diffusi con un comunicato relativi al Q1, con utili in crescita del 60% rispetto allo scorso anno, 2,89 miliardi di dollari e con ricavi lordi cresciuti del 24%, 10,65 miliardi di dollari. Google ha anche annunciato un due-per-uno di stock di azioni, con dividendi one-off, non più ripetibile, per gli azionisti esistenti, situazione questa, assicurano da Google, non cambierà la governace esistente. (altro…)