Tag: referendum costituzionale

  • La notte del Referendum sui Social Media, ecco come è andata

    La notte del Referendum sui Social Media, ecco come è andata

    I Social Media hanno giocato un ruolo significativo in questa tornata referendaria, al punto che l’esito sul Referendum è stato centrato con un esito molto simile. Abbiamo analizzato la giornata di ieri notando che sommando gli hashtag più seguiti della giornata, si superano i 330 mila risultati. Ma vediamo insieme i dettagli.

    I Social Media per il Referendum Costituzionale hanno giocato un ruolo significativo. In primo luogo, per aver centrato l’esito finale dl voto. Se ricordate, venerdì avevamo pubblicato la seconda parte dell’analisi di Blogmeter che mostrava come il NO sui social media fosse al 60% contro il SI, in recupero nelle ultime settimane, al 40%. E l’esito finale che conosciamo tutti adesso (dati ufficiale del Viminale) è che il NO ha ottenuto il 59,11% e il SI è arrivato al 40,89. In secondo luogo, perchè i social media sono sempre di più visti come strumenti di comunicazione politica e anche di coinvolgimento, si registra, da questo punto di vista, un piccolo passo avanti rispetto agli ultimi anni.

    renzi referendum social media

    Ma quello che vogliamo fare con voi oggi è vedere, grazie alla collaborazione con Talkwalker, come il referendum è stato vissuto sui social media, nella giornata di ieri e nelle prime ore del mattino di oggi 5 dicembre 2016. Abbiamo monitorato gli hashtag che sono risultati essere i più usati della giornata e anche qualche altro hashtag emergente. Ebbene abbiamo preso in considerazione: #referendum, #referendumcostituzionale, #maratonamentana, #renzi, #ciaomatteo, #havintolademocrazia. Sommando i primi 4 i risultati superano i 330 mila risultati, per un totale di 342 mila risultati.

    referendum dati

    Come potete vedere, #maratonamentana con 91.500 è il secondo più seguito, dopo #referendum con 97.600.

    referendum dati socialreferendum dati social media

    Da notare, come spesso accade in questo tipo di analisi, che il 98,9% delle conversazioni si è sviluppato su Twitter. Il momento di picco si è avuto alle 00:30 del 5 dicembre, nel momento in cui il premier Matteo renzi annunciava la sua intenzione di dimettersi oggi dopo il Consiglio dei Ministri, con un totale di 19.327 risultati, così ripartito: #renzi con 7.256, #maratonamentana con 8.277, #referendum con 5.300. Alle 23 secondo momento più alto con #maratonamentana (6.386), #riformacostituzionale (4.791).

    Dall’analisi emerge una portata molto alta pari a 518 miliardi di impressions, degli hashtag presi in totale, la #maratonamentana è quello che risulta essere anche il più coinvolgente.

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    Se guardiamo poi ai dispositivi usati per seguire queste conversazioni, allora notiamo che il 68,7% sono state seguite da mobile, i più usati Android (35,2%) e iOS (27,5%+5,9 ipad).

    referendum dati social media mobile

    Il 60% di coloro che hanno seguito e discusso sui social media la notte del referendum sono stati uomini, il 40% donne. C’è da segnalare che la situazione si ribalta per #renzi con 66,7% donne e 33,3% uomini.

    Vediamo quali sono stati gli infuencer, ossia gli account che si sono distinti per capacità di coinvolgimento attorno ai temi monitorati. Questi che vedete in basso sono quelli in generale, con la pagina Facebook de il Messaggero che figura come la più coinvolgente:

    referendum dati social influencer generale

    Questi invece gli influencer su Twitter dove, lo ricordiamo, si sono registrate la maggior parte delle conversazioni:

    referendum dati social influencer twitter

    Questi invece tutti, in maniera sintetica, i temi che sono emersi dal monitoraggio delle conversazioni:

    referendum temi cloud

    E ora vediamo quali sono stati i contenuti più condivisi dagli utenti e partiamo da Facebook:

    E questi invece i contenuti più condivisi su Twitter, dove ovviamente non è mancata l’ironia sui temi:

    https://twitter.com/V_of_Europe/status/805557914144505856

    https://twitter.com/marionecomix/status/805545563907354625

    Questi invece alcuni tra i più condivisi su Instagram:

    https://www.instagram.com/p/BNnG92sg3gh/

    https://www.instagram.com/p/BNnU3Z6AKLl/

    https://www.instagram.com/p/BNncJVlg5LL/

    Ecco, questa era la nostra analisi, consapevoli che si tratta di un quadro generale, utile per farsi un’idea su quello che è avvenuto sui social media nelle ultime ore.

    E voi che ne pensate?

  • Social Media e Referendum, il No prevale ma il Sì recupera

    Social Media e Referendum, il No prevale ma il Sì recupera

    La seconda, e ultima, parte dell’analisi di Blogmeter su come gli utenti social media hanno vissuto la campagna referendaria per il Referendum Costituzionale del prossimo 4 dicembre, evidenzia che il No prevale ancora ma il Sì in queste ultime settimane ha recuperato e ha accorciato le distanze.

    A distanza di quasi un mese dalla prima, Blogmeter rilascia la seconda, e ultima, parte dell’analisi su come gli utenti social media hanno vissuto la campagna referendaria per il Referendum Costituzionale di domenica prossima, 4 dicembre 2016. Avevamo visto nella prima parte che il No era al 63,7% e che il Sì si fermava al 34%, con il 2,4% che dichiarava di astenersi. I dati aggiornati al 1° dicembre, quindi a ieri, ci dicono che il No continua a prevalere, ma il Sì in queste settimana ha recuperato qualcosa, accorciando le distanze. Vediamo insieme i dati in dettaglio.

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    Nel periodo che va dal 24 settembre al 1° dicembre, i messaggi raccolti da Blogmeter sul tema referendum sono stati 4 milioni, lasciati da più di 800.000 utenti, che hanno generato oltre 25 milioni di interazioni (+140% rispetto al mese precedente) sui social media (like, retweet, commenti, visualizzazioni, ecc…) e 335 milioni di visualizzazioni uniche. Il mese di novembre, come era chiaro aspettarsi, rispetto al precedente ha fatto segnare un aumento considerevole delle conversazioni del 75% e delle interazioni del 140%.

    Guardando i dati dal punto di vista delle piattaforme più utilizzate per esprimere opinioni e pareri sul referendum, si nota che il 54% dei messaggi è stato prodotto su Twitter, il 36% su Facebook, il 6% dai siti di notizie e il restante è frammentato tra altre piattaforme. Se si guarda, invece, alle interazioni generate si scopre che ben il 75% di esse è avvenuto su Facebook, il 11% su Twitter, il 9% su YouTube, il 5% su Instagram. Blogemeter rileva anche che le opinioni espresse spontaneamente dagli italiani sono state oltre 1,8 milioni di messaggi.

    Andando quindi più a fondo dei pareri, l’analisi ci mostra che il 60% degli utenti che parlano del referendum hanno pubblicato commenti a favore del NO mentre il 40% lo ha fatto per il SI. Quindi il No perde il 3,7% e il Sì guadagna il 6%.

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    I concetti più ricorrenti nei messaggi di coloro che sono contro la riforma riguardano l’occasione di mandare a casa il governo Renzi e la questione dell’immunità parlamentare per i consiglieri regionali. Gli hashtag e i termini più citati sono stati: “#iovotono”, “votare” e “renzi”. I favorevoli, invece, concentrano l’attenzione sulla riduzione dei costi della politica e sui benefici derivanti dall’abolizione del bicameralismo paritario. Gli hashtag e i termini più usati sono stati “#bastunsi”, “votare” e “vincere”.

    Grande successo, come modalità di contenuti condivisi, hanno riscosso i video. Su Facebook hanno successo quelli promossi dai partiti e dai politici, in particolare quello del Movimento 5 Stelle che mostra la manifestazione per il NO a Roma (2,4 milioni di visualizzazioni) e lo spot “Si riparte” pubblicato da Matteo Renzi (2 milioni di visualizzazioni). Su YouTube invece hanno riscosso successo i video non ufficiali, quelli più ironici, come “Il referendum costituzionale riassunto e spiegato semplicemente” dello “youtuber” Alessandro Masala, che ha generato oltre 450.000 visualizzazioni. Da segnalare anche “Referendum 2016 Hai notato che…” dei Daniele Doesn’t Matter con oltre 150.000 visualizzazioni.

    Questi i dati dell’analisi sul referendum e social media. E voi che ne pensate?