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  • Come cambia l’ottimizzazione SEO per AI e cosa resta del fattore umano

    Come cambia l’ottimizzazione SEO per AI e cosa resta del fattore umano

    L’ottimizzazione SEO per AI non è la fine della scrittura, ma una nuova consapevolezza. Tra AI Mode, AI Overview e GEO vince chi intercetta l’intenzione delle persone e porta esperienza e voce umana dentro i contenuti, là dove la macchina non arriva.

    Oggi parlare di ottimizzazione SEO per AI significa innanzitutto comprendere che non stiamo assistendo alla fine della scrittura, ma alla nascita di una nuova consapevolezza.

    L’intelligenza artificiale ha invaso i flussi di lavoro e la creazione di contenuti, ma questo non deve spaventare chi mette al centro la qualità.

    La sfida non è combattere la tecnologia, ma capire come evolve il comportamento delle persone che la utilizzano.

    Oltre le parole chiave: la SEO per AI Mode

    Il primo grande cambiamento riguarda il modo in cui gli utenti interagiscono con la rete.

    Siamo entrati nell’era (e sapevamo sarebbe arrivato il momento!) della “SEO per AI Mode, una modalità di ricerca in cui le persone non si limitano più a digitare due o tre parole isolate, ma dialogano, fanno domande complesse e cercano risposte articolate.

    Questo significa che la vecchia abitudine di scrivere testi inserendo meccanicamente una lista di parole chiave per far felice un algoritmo è definitivamente tramontata (per la gioia o il dolore di alcuni): oggi vince chi sa intercettare l’intenzione profonda che si nasconde dietro ogni singola domanda.

    Per capire quanto questa rivoluzione sia profonda, provo a fare un piccolo salto indietro nel tempo.

    Ricordo ancora quando, anni fa, fare una ricerca su Google sembrava quasi un esercizio di traduzione “uomo-macchina”.

    Se cercavamo un ristorante per una cena tra amici, digitavamo cose telegrafiche come “ristorante pesce Milano centro”.

    Eravamo noi a doverci adattare al linguaggio rigido del motore di ricerca, sperando che sputasse fuori la pagina giusta.

    Oggi, se osservo come le persone usano lo smartphone (e confesso, lo faccio spesso anche io quando cerco l’ispirazione per i miei progetti) lo scenario è completamente stravolto.

    Non scriviamo più per formule.

    Apriamo la chat di un’AI o usiamo la ricerca vocale mentre magari stiamo cucinando o camminando per strada, ed esordiamo con:

    “Senti, stasera ho a cena un amico che è intollerante al glutine ma ama i piatti della tradizione. Mi trovi un posto tranquillo a Milano dove si possa parlare senza urlare e che abbia una buona carta dei vini?”

    Questa non è più una stringa di parole chiave. È una conversazione. È la descrizione dettagliata di un bisogno, di uno stato d’animo, di un contesto.

    Ed è proprio qui che si attiva la SEO per AI Mode: i nuovi sistemi non scompongono più questa frase in singoli pezzi per fare il match con un testo che contiene esattamente quelle parole.

    Al contrario, cercano di comprendere il perché di quella richiesta.

    Capiscono che “amico” e “poter parlare” significano che l’utente ha bisogno di un’atmosfera informale e silenziosa, non di una pizzeria caotica, anche se magari quella pizzeria fa un’ottima cucina senza glutine.

    Scrivere contenuti oggi, quindi, non significa più riempire una pagina di termini tecnici ripetuti fino alla nausea per scalare una classifica. Significa fare un lavoro di vera e propria empatia digitale.

    Significa anticipare quelle sfumature, rispondere ai dubbi che il lettore non ha ancora formulato chiaramente nella sua testa, e farlo con una naturalezza tale che sia le persone, sia l’intelligenza artificiale che analizza il testo per dare una risposta, possano dire: “Sì, è esattamente questo quello che stavo cercando”.

    Come cambia ottimizzazione SEO AI cosa resta del fattore umano
    Come cambia l’ottimizzazione SEO per AI e cosa resta del fattore umano

    Le risposte dirette e la SEO per AI Overview

    Un esempio chiarissimo di questa trasformazione è visibile nei motori di ricerca, dove lo spazio per i tradizionali link blu si sta riducendo a favore di sintesi generate direttamente dagli algoritmi.

    Fare i conti con la SEO per AI Overview non significa arrendersi del tutto alla perdita di clic, ma capire come diventare la fonte autorevole a cui l’intelligenza artificiale attinge per formulare quelle stesse risposte.

    Per farlo, non servono trucchi tecnici, ma la capacità di strutturare i contenuti in modo chiaro, rispondendo in modo diretto e trasparente ai bisogni reali del pubblico.

    Diciamoci la verità: la prima volta che ho visto una di queste grandi scatole colorate in cima alla pagina di ricerca, con il testo già pronto e i nostri amati link racchiusi in piccoli quadratini sullo sfondo, ho provato una stretta allo stomaco.

    Per chi vive di contenuti, quella schermata ha l’effetto di un piccolo terremoto.

    La reazione d’istinto di molti colleghi è stata il panico: “Ecco, se l’utente trova già la risposta pronta, non cliccherà mai più sul mio sito. Il traffico crollerà. È la fine”.

    Ma poi ho fatto un respiro profondo e ho iniziato a osservare la cosa da un’altra prospettiva.

    Se l’AI Overview riassume i dati per l’utente, da dove prende quelle informazioni? Non le inventa dal nulla. Le attinge da chi quelle cose le ha scritte prima, meglio e con più autorevolezza di altri.

    Però, dobbiamo cambiare il modo in cui impaginiamo e pensiamo i nostri articoli. Non possiamo più permetterci di essere “fumosi” o di allungare il brodo solo per fare minutaggio sulla pagina.

    L’intelligenza artificiale ha fretta e cerca la sostanza. Se un utente cerca come risolvere un problema specifico, non dobbiamo costringerlo a leggere tre paragrafi di introduzione storica prima di arrivare al punto.

    Dobbiamo essere diretti: dare la risposta subito, in modo limpido, e poi approfondire il come e il perché.

    Una nuova figura professionale: la consulenza SEO per AI

    In questo scenario così fluido, anche il ruolo dei professionisti della comunicazione sta cambiando radicalmente.

    Chi si occupa di strategia non può più limitarsi a consegnare report di parole chiave, ma deve offrire una vera e propria consulenza SEO per AI.

    Questo significa guidare le aziende a comprendere che l’AI è un amplificatore: se inserisci nel sistema un’idea banale, otterrai un testo banale in pochi secondi; se invece porti valore, esperienza vissuta e un punto di vista unico, l’intelligenza artificiale diventa un alleato prezioso per ottimizzare i tempi e scalare la qualità.

    A me capita sempre più spesso durante i primi incontri con i clienti: arrivano con gli occhi affamati di fronte alla prospettiva di poter produrre centinaia di articoli con un clic, convinti che la SEO si sia trasformata in un gioco di pura velocità.

    Il mio compito, oggi, inizia quasi sempre smontando questa illusione. Ricordo un piccolo imprenditore che, con orgoglio, mi mostrò un intero piano editoriale generato in una mattina con un software di intelligenza artificiale.

    I testi erano grammaticalmente perfetti, ma leggendoli sembrava di scorrere un’enciclopedia degli anni ’90: freddi, impersonali, piatti. Non c’era traccia della sua passione, dei problemi reali dei suoi clienti, delle soluzioni uniche che la sua azienda offriva ogni giorno.

    Gli dissi una cosa che oggi è diventata il mio mantra come Seo Copywriter Freelance:

    ottimizzazione seo per AI

    “L’intelligenza artificiale è un amplificatore eccezionale, ma amplifica solo quello che decidi di metterci dentro. Se gli dai in pasto la banalità, produrrà spazzatura digitale alla velocità della luce. Se invece le offri la tua esperienza vissuta, il tuo punto di vista e la tua unicità, si trasformerà nella tua più grande alleata”.

    La guida pratica: come fare SEO per AI

    Ma all’atto pratico, come fare SEO per AI senza perdere l’anima e l’identità della propria scrittura? La risposta sta nella semplicità delle linee guida Google che egli stesso suggeriscono: focalizzarsi sull’esperienza e sull’autorevolezza.

    Per spiegarlo, mi piace usare una metafora culinaria che uso spesso anche quando mi trovo a pianificare i contenuti con i miei clienti.

    Pensiamo all’AI come a un robot da cucina di ultima generazione: può tagliare, impastare e cuocere alla perfezione, ma se gli ingredienti che ci mettiamo dentro non hanno sapore, il piatto finale sarà insipido.

    La ricetta per farsi amare dagli algoritmi oggi si basa su tre ingredienti segreti che nessuna macchina possiede di serie:

    • L’ascolto attivo (la materia prima): non partiamo dai dati dei software, ma dalle persone e questa è una cosa alla quale tengo sempre tanto. Quali sono i dubbi reali che un cliente ti fa al telefono? Quali paure lo bloccano prima di acquistare? Rispondere a queste domande significa creare contenuti che le persone cercano disperatamente e che l’AI raccoglierà come oro colato.
    • L’esperienza diretta (il sapore): racconta come hai risolto quel problema specifico. Inserisci i tuoi fallimenti, i tuoi successi, i dati reali del tuo lavoro. Quando scrivi “ho testato questa strategia per tre mesi e questo è quello che è successo”, stai dando a Google e all’utente qualcosa di unico, che nessun modello linguistico può generare dal nulla perché non ha mai vissuto un giorno nel mondo reale.
    • La chiarezza espositiva (la presentazione): l’intelligenza artificiale ha bisogno di ordine per capire. Usare titoli chiari, elenchi puntati e frasi brevi non serve solo a rendere il testo leggibile per un utente distratto sullo smartphone, ma aiuta l’algoritmo a mappare i concetti in un millisecondo, eleggendoti a fonte affidabile.

    Il futuro della scrittura: l’ottimizzazione SEO per AI

    Guardando al domani, l’ottimizzazione SEO per AI non sarà un insieme di regole matematiche, ma la capacità di mantenere un equilibrio perfetto tra l’efficienza tecnologica e l’empatia umana.

    In un web potenzialmente sommerso da contenuti impeccabili ma tutti uguali, l’autenticità, la firma e la personalità del brand diventeranno il vero lusso e il principale fattore di posizionamento.

    Se devo fare una previsione per il prossimo futuro, vedo una netta divisione nel mercato.

    Da un lato ci sarà un rumore di fondo assordante: milioni di siti web che pubblicano testi fotocopia, scritti da macchine per altre macchine, in una rincorsa al clic che non genera alcun valore reale.

    Dall’altro lato, ci saranno le oasi felici: professionisti e brand che useranno l’ottimizzazione non per nascondersi dietro un algoritmo, ma per far emergere la propria voce.

    Il futuro della SEO appartiene a chi accetta la sfida tecnologica senza smarrire la propria umanità.

    Ottimizzare per l’AI non significa iniziare a scrivere come un robot, ma fare l’esatto contrario: scrivere in modo talmente umano, profondo e saggio da costringere persino la macchina più intelligente a fermarsi, ascoltare e dire: “Sì, questa è la risposta migliore”.


    Alcuni elementi da considerare

    Che cos’è l’ottimizzazione SEO per AI?
    È il lavoro di scrivere contenuti pensati non solo per il posizionamento classico, ma per essere compresi e citati dai sistemi di ricerca generativi. Non si parte più dalle parole chiave, ma dall’intenzione che si nasconde dietro la domanda dell’utente.

    Cosa cambiano AI Mode e AI Overview nella ricerca?
    Spostano la ricerca dalle stringhe di parole alle conversazioni complete. Le persone fanno domande articolate e ricevono risposte sintetizzate dall’AI, mentre lo spazio dei link blu tradizionali si riduce.

    La SEO è morta con l’intelligenza artificiale?
    No, cambia natura. Smette di essere una rincorsa tecnica alle classifiche e diventa la capacità di rispondere in modo chiaro, diretto e autorevole ai bisogni reali del pubblico.

    Come si scrive un contenuto che l’AI cita come fonte?
    Servono esperienza diretta, punto di vista originale e struttura ordinata. L’AI attinge da chi ha scritto prima, meglio e con più autorevolezza, e premia ciò che una macchina non può inventare dal nulla.

    Che differenza c’è tra SEO e GEO?
    La SEO punta a far comparire una pagina tra i risultati, la GEO punta a far comparire il contenuto dentro la risposta generata dall’AI. Sono complementari, non alternative.

  • Coronavirus e l’impatto sulle ricerche online degli italiani

    Coronavirus e l’impatto sulle ricerche online degli italiani

    Il Coronavirus ha avuto un evidente impatto su molti aspetti, incluso il modo in cui gli italiani hanno effettuato ricerche online durante la pandemia da Covid-19. Il motore di ricerca per gli utenti è una fonte di informazione fondamentale. Guardiamoli insieme con il report di Seo Tester Online.

    Il Coronavirus ha avuto un evidente impatto su molti aspetti delle nostre vite. Come detto già in altre occasioni, il Covid-19 ha messo in evidenza a tutti quanto sia necessario essere digitalmente abili anche per lavorare, cosa a cui, i fatti lo hanno dimostrato, non eravamo pronti. Qui sul nostro blog stiamo cercando di raccontare i diversi aspetti che anno visto un cambiamento evidente in seguito alla pandemia da Coronavirus. E oggi vogliamo segnalarvi un report molto interessante, realizzato da Seo Tester Online, che ci mostra come il virus abbia avuto un impatto anche sul modo di effettuare ricerche online degli utenti italiani.

    Coronavirus seo tester online

    Piccola premessa che ci introduce ai dati che stiamo per vedere insieme. C’è stato un periodo, intorno al 2013-2014, i social media stavano consolidandosi come fonte di informazione primaria, superando i motori di ricerca. Poi dopo il 2016, con lo scandalo “Russia gate” e, soprattutto, con lo scandalo Cambridge Analytica del 2017, che ha travolto Facebook, la tendenza si è invertita. I motori di ricerca sono ad oggi, per gli italiani, e non solo, una fonte di informazione importante, la più facile e la più rapida da consultare. Ecco perché i risultati di questa indagine di Seo Tester Online sono importanti in questa fase storica.

    Intanto c’è da dire che i motori di ricerca sono stati presi d’assalto per capire qualcosa di più sul Coronavirus, non sorprende quindi che tra le domande  effettuate ci siano “Che cos’è il coronavirus?“, “Quali sono i sintomi del coronavirus?” e altre come queste. Infatti, la ricerca di sintomi del virus sfiora le 100.000 ricerche/mese, mentre la ricerca delle origini del virus “coronavirus Cina” segna 25 mila ricerche/mese e “coronavirus Napoli” con 27 mila ricerche/mese.

    coronavirus ricerche italia

    Interessante è poi notare l’impatto anche su vari settori, come quello della GDO, ad esempio. Gli italiani in questo periodo hanno scoperto la spesa online e, di conseguenza, i siti e-commerce di tutte le grandi catene della Grande Distribuzione Organizzata sono stati presi d’assalto, Esselunga in modo particolare a partire dalla fine di febbraio, seguita da Conad e Carrefour.

    coronavirus gdo italia

    Notevole l’impatto poi sul settore travel, le aziende più consultate hanno via via visto calare il trend delle ricerche a partire dalla fine di febbraio, fino ad un calo evidente dall’inizio del lockdown sancito l’8 marzo 2020.

    coronavirus travel italia

     

    Le ricerche online degli utenti sono un indicatore importante per capire le tendenze e i comportamenti degli utenti in questa fase delicata e di emergenza Coronavirus, e possono essere fondamentali per tutti quei decision maker che devono prendere decisioni rapide ed efficaci basandosi su un approccio realmente data driven“, ci dice Jacopo Paoletti, Partner & Advisor in Quarzio.

    Un altro settore che ci mostra come il coronavirus abbia avuto un forte impatto è quello delle videoconferenze, tema che abbiamo affrontato anche qui sul nostro blog. I dati raccolti da Seo Tester Online ci mostrano in maniera chiara come Skype abbia prevalso alla fine di febbraio, per poi essere superato da Zoom. Più staccato Google Hangouts che da poco ha effettuato un rebranding con Google Meet.

    coronavirus smart working videoconferenze italia

    Qui trovate il report per intero con altri dati molto interssanti che vi consigliamo di consultare: https://go.seotesteronline.com/covid19-report.

  • Amazon: tra SEO e classici, ecco gli ebook più sottolineati del 2014

    Amazon: tra SEO e classici, ecco gli ebook più sottolineati del 2014

    Tra testi motivazionali e la SEO di Google, Amazon presenta gli ebook più sottolineati del 2014. In mezzo ai grandi classici come “I Miserabili” di Hugo o a “Pensa e arricchisci te stesso” di Hill, gli italiani hanno sottolineato molto anche l’ebook “SEO Google. Guida al web marketing con gli strumenti di Google” di Francesco De Nobili.

    Amazon ha reso noto oggi, per il secondo anno, la classifica dei 10 ebook più sottolineati del 2014. Ricordiamo, tanto per dare qualche numero, che in Italia nel 2014 il mercato dell’ebook (fonte AIE, Associazione Italiana Editori) è cresciuto del 39,4% rispetto al 2013, con una quota di mercato del 4,4% e un valore di 51,7 milioni di euro. Detto questo, vediamo un po’ cosa ci dice questa classifica relativa agli ebook.

    Ebbene, la cosa che balza agli, almeno a noi, è che gli italiani nel 2014 hanno sottolineato parecchio l’ebook dell’amico Francesco De Nobili, “SEO Google. Guida al web marketing con gli strumenti di Google”, un ebook ai vertici delle vendite per il suo settore di riferimento e sicuramente uno dei più interessanti per quel che riguarda la materia. L’ebook di De Nobili si va a piazzare a centro classifica, in sesta posizione, in mezzo ai grande classici e a grandi autori che sono molto letti anche in formato elettronico.

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    Pur essendo una materia molto discussa in questo momento, e anche durante il 2014, la SEO continua ad essere un argomento che interessa molto gli italiani, sebbene ci siano, da questo punto di vista, molte correnti di pensiero e molti professionisti del settore che la ritengono ormai superata oppure materia ancora valida capace di adattarsi ai tempi. Comunque sia, il testo di De Nobili pare abbia catturato l’attenzione degli italiani per il fatto che sia una buona base e che offre utili strumenti per l’attività. Certo, l’authorship oggi non serve più, ma per il resto è un testo valido ancora oggi.

    E proprio per questo, la frase più sottolineata del testo di De Nobili è questa:

    Google dà grande importanza alle prime parole del titolo e premia una forma di contenuti formata da due parti: una parte sintetica e una parte descrittiva”.

    In prima posizione si piazza “Pensa e arricchisci te stesso” di Napoleon Hill. Il saggio contiene utili consigli sugli approcci giusti con gli altri; la frase più sottolineata è stata:

    Chiunque voglia riuscire a vincere in un’impresa, deve essere disposto a bruciare le sue navi e tagliare i ponti per impedirsi di tornare sui suoi passi. Solo così facendo si può assicurare di mantenere lo stato mentale di “ardente desiderio di farcela”, che è essenziale per il successo”.

    In seconda posizione troviamo “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie, un vademecum che contiene consigli utili per interagire in maniera positiva con gli altri in diversi ambiti della vita. Il passaggio più apprezzato è stato:

    La critica è inutile perché pone le persone sulla difensiva e le induce immediatamente a cercare una giustificazione. È pericolosa perché ferisce l’orgoglio della gente, la fa sentire impotente e suscita risentimento”.

    Al terzo posto della classifica si posiziona un ebook orientato allo sviluppo del pensiero positivo, “Pensieri lenti e veloci”, quasi una digressione che spiega il funzionamento reale della mente e del suo modo di condurci alle decisioni, frutto degli studi del premio Nobel Daniel Kahneman. Questo è il passaggio che ha particolarmente colpito i lettori:

    Un modo sicuro di indurre la gente a credere a cose false è la frequente ripetizione, perché la familiarità non si distingue facilmente dalla verità”.

    Come dicevamo, in questa classifica troviamo anche classici come “I Miserabili” di Victor Hugo. La frase più apprezzata dai lettori è stata:

    Il mondo confonde le stelle disegnate dai piedi delle anatre sul fango con le vere stelle che brillano nella profondità del cielo”.

    In classifica anche Tiziano Terzani con “Un altro giro di giostra“, l’ultimo libro scritto dal giornalista e scrittore toscano in cui descrive i suoi ultimi viaggi. La frase più sottolineata è stata:

    E quindi, se ci fosse un letto di rose, sarebbe una benedizione o una maledizione? Forse una condanna, perché se uno vivesse senza mai chiedersi il perché per il quale vive, perderebbe una grande opportunità. E solamente la sofferenza spinge a porsi questa domanda”.

    In ultima posizione il incentrato sulla figura e la forma mentis di un genio del nostro tempo, “Steve Jobs: La biografia autorizzata del fondatore di Apple” di Walter Isaacson, la cui frase più sottolineata è:

    Gli insegnai che, se si agisce come se si fosse in grado di fare qualcosa, quel qualcosa si realizza. Gli dissi: fa’ finta di avere il controllo assoluto della situazione e la gente penserà che tu ce l’abbia davvero”.

    Siete anche voi lettori assidui di ebook? Ritrovate in questa classifica qualche testo che avete sottolineato? Oppure volete segnalarci l’ebook e la frase che vi ha colpito di più?

  • Ecco come imparare le regole per scrivere bene sul web [Formazione]

    Ecco come imparare le regole per scrivere bene sul web [Formazione]

    social-media-scrivere-web

    Scrivere sul Web non è cosa semplice e per farlo bene è importante conoscere e applicare le regole nella maniera corretta. E per fare questo serve anche seguire dei corsi di formazione che possano aiutare a chi vuole imparare a scrivere sul Web. Per questo motivo oggi vi segnaliamo il corso “Web Writing e SEO copy” di Noetica che si terrà a Bologna il 6 e il 7 Febbraio 2014

    Sappiamo bene che scrivere per il Web non è come scrivere sulla carta. Sebbene possa apparire tutto piuttosto semplice, in realtà alla base ci sono delle regole ben precise che è importante conoscere e apprendere bene, se si vuole davvero fare il mestiere del “copy” o comunque si vuole incominciare una strada professionale dello “scrivere per il Web“. E le regole sono tante, come cercare sempre di essere efficaci ma al tempo stesso essere anche sintetici; o ancora conoscere tecniche e modi per poter al ottimizzare al meglio i contenuti per i motori di ricerca. Non è certo facile ed è per questo motivo che serve fare formazione, serve rivolgersi a professionisti in grado di trasmettere le giuste competenze, affinché si possa davvero imparare a scrivere per il Web.

    Allora, tra i tanti corsi validi che ci sono, vogliamo segnalarvi il corso “Web Writing e SEO copy” di Noetica, società di consulenza e formazione bolognese, che si terrà a Bologna il 6 e il 7 Febbraio 2014. Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere le tecniche e le regole che stanno alla base dello scrivere sul web, in modo tale da coinvolgere sia il lettore ma anche l’azienda che vuole ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca.

    In sintesi il programma prevede queste fasi:

    • Come si legge sul web: comportamento dei lettori online
    • Come scrivere per piacere al lettore con esercitazione sulle tecniche apprese
    • Come piacere al motore di ricerca
    • Fattori che influiscono sull’indicizzazione
    • Individuazione delle parole chiave
    • Utilizzo delle parole chiave nel codice html
    • Esercitazione sulla stesura dei meta tag
    • Scrivere 2.0 con analisi di casi di successo
    • Gli strumenti: newsletter, DEM e blog

    Il corso si rivolge ad aziende, in particolare ad addetti al marketing e alla comunicazione, a piccoli imprenditorie e a liberi professionisti. Il corso, inoltre, presenta delle interessanti particolarità che vogliamo evidenziare. La prima riguarda la possibilità di avere incluse, nell’intero pacchetto formativo, due ore di formazione individuale, ed è utile avere questa opportunità durante la quale approfondire (perchè no?) un proprio progetto o anche per approfondire qualche aspetto del corso. La seconda è che il corso viene svolto in modalità interattiva, nel senso che verranno svolte molte esercitazioni e verranno mostrate diverse case histories e diverse best practices.

    Il corso verrà tenuto da Sara Mariani, professionista del settore, col pallino dell’insegnamento da sempre che ha avuto modo di esaudire grazie alla sua grande passione per il Web.

    Per maggiori informazioni riguardo a modalità e luogo delle lezioni, potete visitare questa pagina.

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  • I Viaggi del Barbaro e l’Ottimizzazione del sito web

    I Viaggi del Barbaro e l’Ottimizzazione del sito web

    Nuova tappa de “I Viaggi del Barbaro”, la rubrica che Directo e InTime vi propongono per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base nella revisione del proprio sito web. Oggi il nostro “barbaro” si imbatte in un altro momento importante, ossia quello in cui bisogna cominciare a far conoscere il proprio sito tanto ai visitatori quanto ai motori di ricerca. Quindi ottimizzare il sito web con una buona attività SEO

    Dopo diverse tappe il Barbaro si trova ad avere strumenti evoluti ed adeguati alla propria esigenza di business. Nonostante questo non trova riscontri effettivi i dubbi si moltiplicano e le domande lo tormentano: Come faccio ad ottenere contatti? I visitatori vanno oltre la mia homepage?

    Non è semplice valutare questo aspetto senza ricorrere a strumenti di monitoraggio specifici. Google Analytics è un eccellente strumento (gratuito) che vi consente di dare risposta a questa e molte altre domande sulle abitudini dei visitatori del vostro sito e su come essi si muovono al suo interno. Se avete a disposizione Google Analytics o un altro strumento di analisi del traffico in grado di fornire questo genere di dato, date un’occhiata a quanto in profondità i visitatori si spingono nella navigazione del vostro sito. Analizzate anche i dati delle ultime 2/3 settimane o più: se vi accorgete che i visitatori non vanno molto oltre la homepage o che state perdendo visitatori nel tempo, potrebbe essere il momento di rendere il vostro sito più interessante e attraente modificando la homepage e ampliando o modificando i contenuti. Una volta chiarito cosa è possibile offrire di diverso ai vostri visitatori per tenerli più a lungo sulle vostre pagine, potrebbe essere una buona occasione anche per valutare se, non sia il caso di procedere a un completo re-design.

    I Viaggi del Barbaro-seo

    Se non avete strumenti del genere, create un account su Google Analytics o StatCounter e rileggete questo articolo tra un mese: a quel punto potrete mettere in pratica i consigli forniti e decidere le vostre strategie future.

    Il sito sta lentamente perdendo visitatori nel corso del tempo?

    Vi siete accorti che i visitatori stanno diminuendo? In caso affermativo, dovreste considerare molto seriamente l’ipotesi di una revisione e di un rilancio dei contenuti o dell’intero sito, in modo da attrarre più visitatori e trovare quindi i famosi contatti che tormentano la mente del nostro Barbaro. Nonostante una diminuzione nelle statistiche di accesso e utilizzo del vostro sito non implichi automaticamente che un re-design è necessario, è comunque un buon indicatore che la SEO (Search Engine Optimization) del vostro sito non fa il suo lavoro a dovere, oppure che il vostro sito sta entrando in una fase “di stallo”.

    Come dice Enrico Nencini di Directo:

    In molti casi, la seconda ipotesi si rivela corretta: quando un sito mostra segni di scarsi (o peggio!) aggiornamenti, i visitatori se ne accorgono immediatamente e iniziano a cercare altrove ciò di cui hanno bisogno. I motori di ricerca, inoltre, tenderanno a sfavorire il vostro posizionamento nei risultati di ricerca, dando la preferenza ai siti che mostrano di essere aggiornati più frequentemente con nuovi contenuti.

    I motori di ricerca sanno che esistete?

    Si può dire molto riguardo all’importanza di una buona ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) per essere trovati dagli utenti, ma di fatto è importante far sì che certe caratteristiche del vostro sito siano “apprezzate” dai motori di ricerca. Google, Bing e Yahoo gradiscono meglio siti i cui contenuti sono “scritti” in modo formalmente corretto, vengono costantemente aggiornati e modificati, non si appoggiano troppo al’utilizzo di immagini. Mentre per voi aggiornare i contenuti non dovrebbe essere un problema, potrebbe esserlo assicurarsi che il codice corrispondente visibile ai motori di ricerca sia formalmente corretto: potreste aver bisogno di un webdesigner con nozioni ed esperienza di SEO perché controlli e sistemi eventuali problemi da questo punto di vista.

    Se non riuscite a trovarvi sui motori di ricerca, è probabilmente l’ora di pensare a un nuovo sito web per migliorare il vostro SEO e le statistiche sulle visite derivanti dai motori di ricerca. Poiché molti utenti vi troveranno tramite una ricerca su Google più che digitando direttamente il vostro indirizzo, un buon posizionamento nei risultati di ricerca sarà determinante per migliorare le statistiche di accesso al sito. È tuttavia compito vostro, tramite contenuti aggiornati, un aspetto gradevole e una buona usabilità, far sì che un visitatore, quando finalmente trova il vostro sito, vi resti a lungo e torni a trovarvi.

    Quale forma di contenuti di marketing ottiene maggiori risultati in termini di SEO?

    La forma scritta, a differenza di quanto accade per immagini e video che vedono invece una dimensione ottimale nella diffusione attraverso i social network, il testo trova il suo spazio attraverso i motori di ricerca.

    Si invia parole ad un motore di ricerca e il motore le trova. Se si vuole ottenere miglior risultato da operazioni di SEO, e quindi ottenere veri e propri risultati di marketing, è necessario creare contenuti scritti ideati strategicamente.

    Immagini, video o file audio vengono indicizzati da Google perché questi sono stati accompagnati da una trascrizione e/o sono stati propriamente taggati con parole chiave pertinenti.

    Allora, dopo avere letto queste brevi considerazioni su alcuni suggerimenti per ottimizzare il vostro sito web, vi siete accorti che non avete ancora approntato una valida attività SEO? Se avete qualche dubbio o qualche domanda da rivolgere potete farlo nei commenti in basso, così che il nostro barbaro continui ad imparare qualcosa.

  • Ecco perchè è meglio che le PMI usino Google+

    Ecco perchè è meglio che le PMI usino Google+

    Google+ ha compiuto un anno da poco e nonostante i risultati ancora non siano dei migliori, in termini soprattutto di utenti registrati, da Mountain View non rinunciano al proprio social network e solo nell’ultimo periodo sono stata tante le novità adottate. Ma dal punto di vista di una Piccola e Media Impresa converrebbe avere una pagina su Google+? A quanto pare si e vediamo perchè

    google Plus iconSin dalla sua nascita, ormai poco più di un anno fa, seguiamo sempre con attenzione tutto ciò che riguarda il social network di casa Google, Google Plus, realizzato dopo diversi tentativi a vuoto col chiaro scopo di rompere quello che è ancora il dominio di Facebook nel campo dei social network. Dopo diversi mesi in cui ha stentato, e molti credevano che addirittura capitolasse, proprio negli ultimi mesi Google ha messo in campo una serie di novità, di servizi collegati allo stesso social network che ne hanno fatto crescere se non altro l’interesse e anche l’appeal. Google comunque continua anche a rivendicare un numero di utenti registrati sempre crescente, oggi si parla di 75 milioni di utenti attivi al giorno. E comunque sarà interessante sapere se a fine anno Google+ raggiungerà l’obiettivo dei 400 milioni di utenti registrati. Ma perchè sarebbe utile per una PMI avere una pagina su Google+? (altro…)

  • Google si appresta a penalizzare i siti che abusano di tecniche Seo

    Google si appresta a penalizzare i siti che abusano di tecniche Seo

    Sta suscitando grande interesse la notizia che Google sta per riorganizzare tutta la propria attività e inizierà a penalizzare tutti quei siti che hanno o stanno abusando di tecniche Seo. L’obiettivo secondo Matt Cutts è quello di livellare i siti sullo stesso livello e fare in modo che sia GoogleBot a fare selezione

    Google searchMatt Cutts, ingegnere di Google e colui che gestisce tutta l’attività di ricerca del motore, in un suo panel al SXSW Interactive, che si è concluso qualche giorno fa, ha parlato di ottimizzazione dei risultati di ricerca e ha rivelato quella che sarà la nuova strategia di Google a riguardo. E a quanto pare c’è da aver paura. Già perchè pare che la nuova strategia sia orientata a penalizzare tutti quei siti che hanno abusato di tecniche Seo per il loro posizionamento e quindi che hanno reso il proprio sito “eccessivamente ottimizzato”. Insomma chi ha esagerato verrà punito. A questo punto tutta l’attività di Seo diventerebbe pressoché inutile se non dannosa e tutti quelli che hanno rincorso in questi anni tecniche e formule magiche per arrivare in prima posizione e in prima pagina su Google dovranno ricredersi completamente. (altro…)

  • Nuova partnership tra Franz Russo e l’agenzia Sartori,Russo&Co

    Nuova partnership tra Franz Russo e l’agenzia Sartori,Russo&Co

    Siamo felici di annunciare la nascita di una nuova partnership tra Franz Russo e Sartori,Russo&Co, storica agenzia di comunicazione di Verona. Un sodalizio che ri rinnova e si rinforza all’insegna dell’equilibrio tra advertising e web

    partnershipLa partnership tra Franz Russo e Sartori,Russo&Co, che da oggi si rinnova e si riconferma, vuole rappresentare un’opportunità per le aziende potendo contare su un sistema di consulenza per la comunicazione d’impresa, coniugando i principi del marketing e dell’advertising “classici” con le indispensabili tecniche SEO e SEM, che stanno rendendo il web il media principe di un futuro già in atto. Il linguaggio specifico e le altrettanto specifiche conoscenze dei meccanismi di posizionamento e indicizzazione che il web richiede, sono spesso tabù per pubblicitari, massmediologi e centri-media. Troppo spesso infatti, i comunicatori confondono internet con un mezzo classico, usandolo come una TV, o peggio ancora, come carta stampata o affissione, rendendo vana, o addirittura dannosa, qualsiasi tipo di strategia tesa ad una maggiore visibilità sulla rete.
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  • Twittervista a Riccardo Mares, il mago @merlinox della SEO

    Twittervista a Riccardo Mares, il mago @merlinox della SEO

    Eccoci giunti al nostro immancabile appuntamento settimanale: il protagonista della chiacchierata in tweet questa volta è Riccardo Mares (aka @merlinox) programmatore, web e app developer, SEO specialist, nonché papà 2.0 di @lucabirillo. Risposte divertenti e tanti spunti interessanti, tutti rigorosamente a portata di tweet. Buona lettura!

    Ciao Riccardo e benvenuto, oggi dimostreremo che Veronesi e Rodigini possono parlarsi senza scannarsi e senza l’uso del dialetto!

    Podemo provarghe, basta ca te fài ea brava.[traduzione: Possiamo provarci, basta che fai la brava]

    Parliamo di te, un altro specialista con origini venete…che la passione per il web sia trasmissibile geneticamente?

    Recenti studi testimoniano che ci sono delle modifiche genetiche durante la vita che si trasmettono. Segnati di domandarlo a @lucabirillo… (altro…)

  • Tv Chat, l’Italia vista dal Web. Ecco la prima web morning news

    Tv Chat, l’Italia vista dal Web. Ecco la prima web morning news

    Al via ogni mercoledì per un mese la striscia settimanale di Tiscali e Altratv.tv per l’informazione sul web. Collegamenti in webcam via Indoona con le web tv territoriali. Prima puntata “Donne e lavoro: la Rete salverà le lavoratrici italiane?” Questo il primo interrogativo al quale videomaker e videoblogger cercheranno di rispondere

    altratv.tv - tiscaliDa Torino a Messina, da Gergei a Matera, le storie, i fatti e i loro protagonisti saranno raccontati in rete attraverso “Tv Chat – L’Italia vista dal web”. Il format, che rappresenta la prima esperienza italiana di un programma seriale sul web, è promosso da Tiscali e da Altratv.tv. Dal 30 novembre, per un mese ogni mercoledì mattina dalle 10 alle 12 “Tv chat” si collegherà con ospiti, videomaker e videoblogger per raccontare le mille facce dell’Italia: in costante collegamento con le micro web tv e i micro media iperlocali in rete verranno raccontate le voci del territorio. Il programma sarà disponibile su notizie.tiscali.it/tvchat e su www.altratv.tv. (altro…)

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