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  • Twitter e lo shopping natalizio, alcuni dati e consigli per le PMI

    Twitter e lo shopping natalizio, alcuni dati e consigli per le PMI

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    Più del 50% degli utenti dichiara di essere influenzato nelle decisioni di acquisto dai contenuti visti su Twitter e il 69% ha effettuato poi un acquisto. Sono questi alcuni dati di un sondaggio che dimostrano il valore di Twitter negli acquisti. E visto il periodo dello shopping natalizio ecco alcuni consigli per le aziende, per ottimizzare al meglio questa opportunità

    Siamo ormai in pieno periodo natalizio e ci si prepara al meglio per affrontare questo periodo. Oggi vi proponiamo questi interessanti risultati, con qualche consiglio, che riguardano Twitter, la piattaforma a 140 caratteri che negli ultimi mesi sta dimostrando di voler agganciare il trend degli acquisti. Basti pensare agli esperimenti con il tasto Buy e con il recente esperimento con Twitter Offers, un’idea che sembra essere più che un semplice test. Twitter, come anche altre piattaforme del resto, sa che gli utenti stanno dimostrando di muoversi in questa direzione, cioè in quella di poter concretizzare gli interessi che si condividono acquistandoli. Una tendenza questa che vedremo concretizzarsi  meglio in tutto il 2015.

    Ebbene, è interessante sapere che oltre il 50% degli utenti afferma di essere direttamente influenzato nelle decisioni d’acquisto dai contenuti visti su Twitter. Di recente Twitter, in collaborazione con la società di ricerche Millward Brown, ha esplorato il ruolo della piattaforma all’interno del processo d’acquisto. A questo proposito è stato realizzato un sondaggio a livello europeo fra i consumatori che usano Twitter almeno una volta al mese e che sono soliti fare shopping natalizio. I risultati sono decisamente interessanti.

    Per le piccole imprese, Twitter può importante soprattutto per dare impulso alle vendite. Il sondaggio ha rilevato che il 69% degli utenti ha effettuato un acquisto perché direttamente influenzato da un contenuto visto su Twitter. Inoltre, i consumatori usano Twitter come strumento di shopping, e il trend è in crescita. Il 28% del campione dichiara di avere intenzione di usare Twitter per lo shopping natalizio di quest’anno, mentre il 78% dei consumatori afferma di voler fare acquisti presso esercizi commerciali più piccoli durante le prossime feste.

    Le persone usano Twitter per accedere a nuove informazioni su argomenti di loro interesse, e lo shopping natalizio è uno di questi. Per gli utenti Twitter la scoperta di contenuti relativi allo shopping di Natale può  avvenire in vari modi: dal vedere nella propria timeline un Tweet che cita uno specifico negozio alle conversazioni sui saldi di stagione. E gli utenti Twitter non solo scoprono queste nuove informazioni, ma, a quanto pare, ne approfittano anche. Infatti, più della metà degli utenti Twitter ha effettuato un acquisto in base a qualcosa che ha visto sulla piattaforma.

    La piattaforma da 140 caratteri, in occasione dell’imminente shopping natalizio, ha elaborato alcuni consigli da seguire, rivolti per lo più ad aziende di piccole dimensioni, le PMI. Consigli che possiamo comunque tenere a mente anche per altre strategie in generale:

    Pianificare i momenti da prevedere in anticipo: è sufficiente dare uno sguardo alle prossime festività del mese di dicembre per rendersi conto delle opportunità che si possono cogliere facendo un minimo di pianificazione, senza dimenticare le feste di fine e di inizio anno;

    Twittare contenuti interessanti: condividere contenuti interessanti è un modo per aumentare la propria base di utenti entrando in contatto con persone interessate alla vostra attività. Meglio se condividete contenuti multimediali, come i video, immagini e grafici che catturano quasi immediatamente l’attenzione degli utenti. Allo stesso modo, vale la pena di condividere contenuti esclusivi e magari provate a rispondere alle richieste e alle esigenze del vostro pubblico, Twitter da questo punto di vista funziona molto bene. Specie in un periodo come le feste natalizie.

    L’importante è Interagire: twittare significa conversare e per conversare si intende rispondere agli utenti che reagiscono ai vostri tweet. E’ senza dubbio una buona pratica quella di dare seguito all’attenzione rivolta dagli utenti ai contenuti che condividete, magari con l’aggiunta di un hashtag dedicato alla vostra campagna che vi aiuterà a distinguervi meglio;

    Curare i dettagli: i vostri utenti sono già sopraffatti da tante proposte e da tweet che propongono già tante possibilità di scelta, meglio quindi pianificare i contenuti curandone i dettagli cercando di proporre contenuti che siano davvero rilevanti per i vostri utenti/followers. Importante è che i vostri contenuti siano per loro un valore aggiunto.

    Allora che ne pensate? Anche voi siete tra gli utenti che sono interessati all’acquisto direttamente dai tweet?

  • Gli acquisti si fanno sempre di più online e il 15% da Mobile

    Gli acquisti si fanno sempre di più online e il 15% da Mobile

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    Secondo uno studio condotto da Netcomm con Human Highway e in collaborazione con Banzai, Postecom e QVC, gli italiani negli ultimi tre mesi hanno continuato ad effettuare acquisti online. Sono ormai 21 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno un acquisto via web. E oggi, il 15% degli acquisti è effettuato da un dispositivo mobile

    Gli italiani acquistano sempre di più online e questo succede perchè acquistare via internet da la possibilità di risparmio, evidente, unno dei primi fattori che determina l’acquisto. Ma anche per comodità, altro fattore assolutamente non trascurabile. In questi ultimi mesi abbiamo sempre cercato di vedere da vicino come gli italiani si avvicinassero agli acquisti online, e, come vi abbiamo raccontato, è un fenomeno che continua a crescere, dando vita ad un fenomeno che sta acquisendo una certa rilevanza. E oggi vi parliamo di questo studio di Netcomm con Human Highway e in collaborazione con Banzai, Postecom e QVC che ci da un quadro più recente per ciò che riguarda gli acquisti online nel nostro paese, negli ultimi tre mesi. Un sorta di trimestrale, visto che questo è il periodo, sugli acquisti online.

    Intanto, sono più di 21 milioni gli italiani che almeno una volta nella vita hanno acquistato beni o servizi via web, e sono più di 16 milioni gli italiani che hanno fatto acquisti negli ultimi 3 mesi. Gli e-shopper abituali, che comprano su base mensile, a maggio 2014 sono diventati 10 milioni e sono aumentati di oltre il 26% nell’ultimo anno. Il totale degli atti di acquisto degli e-shopper è di oltre 100 milioni di operazioni nell’ultimo semestre, il 26% in più rispetto allo stesso periodo del 2013, con la proiezione di arrivare a 200 milioni di operazioni per fine anno. ll 56% dei beni acquistati è stato un prodotto fisico, mentre il restante 44% un servizio o un bene digitale.  Crescono, e questo è un dato importante, gli acquisti online da parte degli italiani per ciò che riguarda il comparto turistico. Si passa dal 25% del Net Retail di marzo al 34% di giugno. E Internet strumento importante per prendere decisioni di acquisto in questo senso, infatti quasi un acquisto tradizionale su quattro è influenzato in modo decisivo dalle informazioni raccolte online. Lo stesso si può dire per l’acquisto tradizionale di pacchetti vacanza e soggiorni turistici: nel 33% dei casi questi acquisti sono profondamente influenzati dalle informazioni raccolte e analizzate in Rete.

    Questi i fattori che hanno determinato questi trend di crescita per quanto riguarda gli acquisiti online.

    Di sicuro, cresce tra gli italiani la familiarità con il web, e questo è un dato ormai assodato; cresce la diffusione della banda larga, anche se sappiamo bene che il nostro paese da questo punto di vista deve fare ancora molto, essendo fanalino di coda in Europa; aumentano gli accesi da Mobile, visto che gli acquisti da Pc sono ormai in declino; migliora l’offerta dei venditori online e migliora anche la qualità dei servizi di acquisti e di consegna delle merci.

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    Il valore degli acquisti online di beni e servizi ha superato i 14 miliardi di euro nel 2013, su un totale delle vendite Retail in Italia di circa 700 miliardi, ed è proiettato a raggiungere i 18 miliardi nel 2014. L’inizio dell’estate evidenzia, come di consueto, un forte interesse verso le categorie di viaggi e turismo: cresce la platea degli acquirenti dei servizi turistici insieme alla spesa media per acquirente. L’effetto complessivo dell’incremento del settore turistico nel paniere degli acquisti online è ben visibile secondo tre indicatori: le due categorie di riferimento, prodotti fisici da una parte e i servizi e i beni digitali dall’altra, vanno ormai verso un livello di equilibrio generale; aumenta il valore di spesa per utente che passa da 80 (marzo) a 100 euro (giugno). Per gli importi maggiori si preferisce pagare con bonifici e via Pc; aumento del valore complessivo delle transazioni che cresce negli ultimi tre mesi del 13,5%.

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    Il 77,9% delle transazioni effettuate negli ultimi tre mesi sono state effettuate via web, direttamente dal sito del venditore online. Ma aumentano le transazioni realizzate via app. Tra gli oltre 16 milioni di acquirenti online degli ultimi tre mesi si rileva che il 16,4% di essi ha fatto almeno un’esperienza di acquisto utilizzando un’App su Smartphone e il 10% di essi almeno un acquisto utilizzando un’App su Tablet. Anche se dallo studio si evidenzia come l’incidenza degli acquisti online da dispositivi mobili è in crescita ma a un ritmo inferiore rispetto a un anno fa.

    Gli utenti, come abbiamo già detto, acquistano dop aver raccolto informazioni via web e infatti il 30% degli acquisti tradizionali del paniere considerato è influenzato in modo decisivo dalle informazioni raccolte online. E sono molto apprezzate anche le informazioni che i venditori online riescono a veicolare attraverso i social media. E ci sono settori del retail tradizionale molto influenzati dalle informazioni presenti in Rete: primo tra tutti l’acquisto di automobili, un atto che avviene quasi esclusivamente nel canale tradizionale, ma per il quale si stima che il 29% dei percorsi di acquisto attraversino un momento decisivo sul Web. Lo stesso si può dire per l’acquisto tradizionale di pacchetti vacanza e soggiorni turistici: nel 40% dei casi questi acquisti sono profondamente influenzati dalle informazioni raccolte e analizzate in Rete.

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    Lo scontrino medio della donna è sostanzialmente pari a quello dell’uomo, solo leggermente più basso di circa tre punti percentuali. Ma gli acquisti delle donne generano il 45% del valore complessivo del Net Retail. Tuttavia, in alcune categorie la maggioranza del valore degli acquisti è prodotto dalle acquirenti di sesso femminile.

    Gli acquisti online sono in gran parte pagati al momento dell’ordine e solo nel 13% dei casi vengono saldati alla consegna o nel momento di utilizzo del servizio (per es., al termine di un soggiorno in Hotel). Il pagamento online contestualmente all’acquisto è in continua crescita, dall’83% del 2013 all’87% della rilevazione di giugno.

    Questo il quadro generale. Ma voi acquistate online? E qual è la vostra esperienza a riguardo? Raccontatecela tra i commenti.

  • Cresce il numero di italiani che fa la spesa online [Infografica]

    Cresce il numero di italiani che fa la spesa online [Infografica]

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    Con il crescere del fenomeno E-commerce nel nostro paese, cambiano le abitudini di acquisto. E grazie anche a questa indagine di Coop online, con infografica, notiamo che sempre più italiani comprano i beni di consumo ordinari online per risparmiare e per confrontare meglio i prezzi. L’utente è quindi sempre più preparato e informato

    Abbiamo più volte affrontato il tema dell’E-commerce qui sul nostro blog e di come questo fenomeno sia ormai in forte crescita nel nostro paese. E in questo contesto vogliamo oggi parlarvi di questa ricerca ad opera di Coop Online che ha lanciato un’infografica che ci mostra come è cambiato il modo di fare la spesa degli italiani negli ultimi anni, orientata sempre più verso la modalità online. E il ridimensionamento degli standard di vita degli italiani dovuto alla bassa congiuntura economica ha profondamente modificato le loro abitudini ed i modelli di consumo. Inoltre, una forte propensione all’innovazione e al cambiamento sembra essere stata la soluzione scelta dagli italiani per difendere il loro livello di vita. Ecco quindi individuati i punti che spiegano la crescita della spesa online negli ultimi 5 anni. Le famiglie usano sempre di più il web per cercare promozioni, sconti e confrontare i prezzi con il risultato che il consumatore è più informato e consapevole.

    Un consumatore del quale l’infografica, che vedete in basso, mostra il profilo tipico unitamente ai fattori che influenzano la sua scelta presentando vantaggi e svantaggi dell’acquisto presso un negozio fisico oppure online. In particolare tra il 2012 e il 2013 si assiste ad un notevole cambiamento dei consumi che vede un aumento degli acquisti online del +17% nel trimestre concluso a febbraio 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Ma cosa acquistano gli italiani? La riduzione delle spese superflue vede diminuire del 20,80% la spesa per abbigliamento e calzature mentre la maggiore attenzione prestata alla cura della casa fa registrare un +42,10% di acquisti online dedicati al settore utensili ed elettrodomestici per la cucina, accessori per l’arredo e strumenti per il bricolage segno di un forte ritorno ad un approccio “fai da te” tra le mura domestiche.

    In questi casi gli italiani preferiscono comprare sul web per approfittare delle promozioni su siti affidabili e dall’offerta ampia e variegata. La scelta degli acquisti è inoltre influenzata nella maggior parte dei casi da suggerimenti di amici e parenti che hanno già effettuato acquisti su determinati siti.

    Il profilo dell’e-shooper che viene fuori da questa indagine ha un’età media di 18-35 anni, con un reddito medio-alto, l’orario in cui preferisce fare i propri acquisti è tra le 21 e le 23; la spesa mensile online, composta mediamente da 10 prodotti, ha un valore di 40 € e ama acquistare da siti specializzati. Il 46,6% preferisce la carta di credito come metodo di pagamento; il 39,2% PayPal.

    Il 73% fa acquisti online perchè consigliato da amici e conoscenti; il 59% perchè riceve informazioni dai Social Media; il 49% perchè influenzato dalla televisione; il 45% perchè influenzato dalla stampa.

    Questo il quadro delineato da Coop online. E voi vi ritrovate in questa analisi? Fate anche voi la spesa online e quali sono i prodotti che acquistate di più?

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  • Natale 2013, cresce il numero di italiani che acquista online i regali

    Natale 2013, cresce il numero di italiani che acquista online i regali

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    Aumentano gli italiani che fanno acquisti online anche durante questo Natale 2013. Secondo una ricerca condotta da Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, in collaborazione con Human Highway, sono più di 7 milioni gli utenti che quest’anno compreranno almeno un regalo di Natale sul web: quasi 2 milioni in più rispetto all’anno scorso

    Come abbiamo più volte sottolineato durante questo 2013, riportando dati e numeri del fenomeno, l’E-commerce piace sempre di più agli italiani e anche durante questo Natale 2013 il fenomeno di crescita non si arresta, anzi. Vale la pena ricordare però, prima di procedere con i risultati della ricerca di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, in collaborazione con Human Highway, che la penetrazione dell’E-commerce in Italia è pari al 3% anche se il nostro paese in questo contesto è quello che cresce di più se lo confrontiamo con latri paese. Insomma, ci sono ampi ed evidenti margini di crescita anche se la strada è ancora molto lunga.

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    Sono 7,2 milioni gli italiani che a Natale 2013 faranno almeno un acquisto online, in aumento di 1 milione e 800 mila rispetto al 2012: gli acquirenti online abituali, infatti, coloro che compreranno i propri regali di Natale su Internet salgono dal 37% del 2011 al 50% del 2013 (erano il 44% nel 2012). E a sostegno di questo dato di crescita, va sottolineato anche il numero di coloro che comprano esclusivamente, o quasi, i loro regali online: il 20% degli intenzionati ad acquistare almeno un regalo di Natale online dichiara che li acquisterà tutti o in maggioranza attraverso Internet. Si tratta di un segmento molto particolare, formato da quasi un milione e mezzo di individui, più che doppio rispetto allo scorso anno. Sono persone che si rivolgono in prima istanza alla Rete per una buona parte dei loro acquisti abituali, dai libri all’elettronica, dai viaggi ai contenuti digitali.

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    La spesa online per questo Natale 2013 si aggira attorno ad una cifra superiore ai 2 miliardi di euro con un incremento del 20/25% rispetto all’anno scorso.

    In sintesi, alcuni dati rilevanti della ricerca:

    • il 50,4% degli acquirenti online (almeno una volta nella vita) cioè 7,2 milioni di persone ritiene molto probabile il ricorso a Internet come canale di acquisto dei regali di Natale: si tratta di 2 milioni di nuovi individui pronti ad acquistare regali online nella prossima stagione natalizia.
    • Il 25,5% degli acquirenti online di regali di Natale dichiara che farà meno acquisti rispetto all’anno scorso, ma il 29,3% degli acquirenti online di regali di Natale dichiara che farà più acquisti rispetto all’anno scorso.
    • Il 19,7% degli acquirenti online prevede quest’anno di acquistare la gran parte dei propri regali di Natale online. Si tratta di un numero più che doppio di quello stimato l’anno scorso (1,4 milioni vs 600mila): sono persone che faranno del Web il canale preferenziale di ricerca e acquisto dei regali di Natale nel 2013.

    Allora che ne pensate di questa ricerca? Siete anche voi tra quelli che per questo Natale faranno acquisti online? Raccontateci la vostra esperienza con gli acquisti online.

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  • Natale 2013, gli italiani spendono meno e riciclano di più

    Natale 2013, gli italiani spendono meno e riciclano di più

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    Il Natale 2013 si avvicina e con esso si avvicina anche il tempo dei regali. Dalla ricerca che Groupon ha condotto in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Olanda e Polonia, viene fuori che gli italiani più degli altri spenderanno di meno (29 euro in media per regalo) e ricicleranno i regali. Il 55% acquista i regali online

    Ormai il Natale 2013 sta arrivando e quindi è tempo di pensare ai regali. La situazione che stiamo vivendo ormai da un po’ di tempo a questa parte, si farà certo sentire anche quest’anno e la cronaca di questi giorni ce ne dà la conferma. Ma un’ulteriore conferma arriva anche dall’esito di una ricerca che Groupon ha condotto internamente in sette paesi europei, Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Olanda e Polonia, per cercare di capire effettivamente quanto si spenderà per i regali. Per quanto riguarda l’Italia, gli intervistati sono stati 2076 persone, 54% donne, per il 30% comprese nella fascia d’età 35-44 anni.

    Ebbene, a fronte di quanto detto all’inizio, il 42% degli intervistati dichiara infatti di dover ridurre il budget destinato alle feste. E il primato negativo è per l’Italia, in quanto i colleghi europei ridurranno le loro spese natalizie con percentuali molto inferiori: del 28% in Spagna, mentre solo il 10% dei tedeschi dichiara una riduzione dei consumi per le prossime feste. Per noi italiani poi rispettare il budget già ridotto risulta davvero uno stress, infatti per il 57% degli intervistati questo è un chiodo fisso.

    Ma quanto spenderanno gli italiani per questo Natale 2013?

    Presto detto. Gli intervistati hanno dichiarato che spenderanno circa 260 euro a testa (in linea con gli altri paesi europei eccetto per gli Inglesi che spenderanno circa 506 euro a testa ) per acquistare in media 9 regali alla famiglia. 29 euro è quindi il prezzo medio del singolo regalo in Italia, in Inghilterra la spesa sale a 39 euro, in Germania a 36.

    E rispetto a tutti gli altri intervistati europei, gli italiani sono quelli che più di tutti pensano di riciclare i regali ricevuti in dono nel Natale scorso e sembra che sia ben accetto, tra l’altro. Infatti il 53% degli intervistati dichiara di aver riutilizzato in passato qualche dono fatto da altri. Comunque sia, gli italiani non rinunceranno a fare i regali. Infatti, il 72% degli italiani dichiara infatti che non rinuncerebbe mai ai regali per la famiglia e il 41% al classico cenone delle feste. I tagli riguarderanno invece le vacanze e i regali a colleghi e amici. E se per caso gli italiani avessero a disposizione un extra rispetto al budget previsto per i regali, il 66% degli intervistati lo userebbe per acquistare qualcosa di utile per la famiglia e un buon 20% donerebbe questi soldi in beneficenza.

    Ma dove si acquistano i regali? Il negozio fisico resta il luogo per eccellenza per scegliere ed acquistare i regali, infatti il 69% delle persone sceglie il punto vendita, mentre il 55% fa shopping online utilizzando il pc, il tablet o il proprio smartphone.

    E voi avete già pensato ai regali? Anche voi avete ridotto il vostro budget?

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  • Black Friday e Cyber Monday anche in Italia grazie ad Amazon.it

    Black Friday e Cyber Monday anche in Italia grazie ad Amazon.it

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    Anche in Italia su Amazon.it impazzano gli sconti del “Black Friday” (29 Novembre) e del “Cyber Monday” (2 Dicembre) che segnalano per tradizione l’avvio allo shopping natalizio. Da venerdì quindi centinaia di prodotti offerti con sconti che arrivano fino al 50%. E anche su App Shop ci saranno grandi occasioni mettendo a disposizione 8 app gratis e decine con sconti oltre al 50%

    Tenetevi pronti perchè anche in Italia arrivano il Black Friday (Venerdì 29 Novembre) e il Cyber Monday (Lunedì 2 Dicembre), che segnano l’apertura della stagione di shopping natalizia, con Amazon.it e Amazon App Shop festeggiando con centinaia di prodotti offerti con sconti che arrivano fino al 50%.

    Le offerte saranno disponibili dalle ore 9:00 del mattino di venerdì 29 novembre fino a mezzanotte e nuovamente dalle 9:00 del mattino del 2 dicembre fino a mezzanotte. Chi è alla ricerca del regalo perfetto da mettere sotto l’albero di Natale può quindi navigare tra le offerte delle numerose categorie di prodotti cliccando a questo link: www.amazon.it/offerte. Ecco un assaggio delle categorie cui appartengono gli oltre 250 prodotti che saranno disponibili a prezzi scontati in una delle tante offerte di venerdì e lunedì prossimi:

    • Elettronica e Informatica
    • Casa e cucina
    • Film e TV
    • Videogiochi
    • Musica
    • Orologi

    Il Black Friday arriva anche su App Shop proponendo 8 app gratis e altre scontate con oltre il 50%. Applicazioni come Fruit Ninja, Sonic The Hedhehog e Angry Bird Space, saranno disponibili gratuitamente e grandi classici, perfetti per le vacanze natalizie, come Tetris, Monopoli o Scrabble saranno scontate di oltre il 50% su App-Shop Amazon a partire da venerdì  fino a domenica. Altre offerte su ulteriori titoli saranno disponibili per tutta la settimana con sconti superiori al 50% tra cui Prince of Persia: The Shadow and The Flame, Need for Speed: Most Wanted, Order and Chaos e Edjing Premium DJ mix rec studio.

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    Un’occasione da non perdere dunque per arricchire il proprio catalogo di app sul proprio Kindle Fire HDX, ma anche su tutti gli smartphone e tablet con sistema operativo Android. Di seguito, le 8 applicazioni offerte gratuitamente tra venerdì e domenica per un valore complessivo di oltre 13€:

    • Quell – Fallen Tree Games – EUR 0,79
    • Fruit Ninja – Halfbrick Studios Pty Ltd – EUR 0,72
    • Bloon TD 5 – Ninja Kiwi – EUR 2,22
    • Hambo – Miniclip.com – EUR 0,89
    • Sonic The Hedgehog  – Sega of America – EUR 2,22
    • Angry Birds Space (AD-Free) –  Rovio Entertainment Ltd. – EUR 0,75
    • Angry Birds Space HD (Kindle Tablet Edition) –  Rovio Entertainment Ltd. -EUR 2,26
    • Tartarughe Ninja: Corsa sui Tetti – Nickelodeon – EUR 2,92

    Per consultare le altre offerte relative alle applicazioni disponibili su App-Shop Amazon, visitate la pagina www.amazon.it/AppBlackFriday.

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  • E’ il cashback la chiave per il successo dell’E-commerce in Italia

    E’ il cashback la chiave per il successo dell’E-commerce in Italia

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    Interessante ricerca, condotta da Ipsos per Webloyalty, quella di cui vi proponiamo oggi, che rileva come il 26,4% dei consumatori italiani online sia stato spinto ad effettuare acquisti su siti di e-commerce beneficiando di buoni sconto e altre formule di risparmio, contro il 25,8% della Spagna e il 24% in Francia

    Abbiamo già altre volte visto quanto l’E-commerce sia un fenomeno in costante crescita nel nostro paese. Lo abbiamo notato anche con una recente ricerca che sottolineava quanto l’integrazione con Mobile e Social Media fosse importante, ma ci siamo tornati anche ieri con i risultati di un’altra ricerca, ad opera di comScore, che sottolineava di nuovo quanto il mobile stia dando una grossa mano alla crescita dell’E-commerce. La ricerca che vi proponiamo oggi, condotta da Ipsos per Webloyalty, azienda specializzata in programmi di sconti e nella generazione di reddito supplementare per aziende che fanno commercio online, non solo ci dà nuovi spunti di riflessione, ma ci dà uno spaccato più aggiornato di quale siano i siti online più frequentati dagli italiani per fare acquisti o anche quali siano i dispositivi più usati per effettuare acquisti. Vediamo allora la ricerca in dettaglio.

    Intanto per i consumatori italiani la voce “risparmio” costituisce il principale incentivo allo shopping online. Risparmio che è rappresentato non solo dai prezzi interessanti che un sito di e-commerce è in grado di garantire, ma anche dalla possibilità di usufruire di offerte speciali, buoni sconto e altre formule come il cosiddetto cashback, ovvero il meccanismo che prevede il rimborso per il consumatore di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato online.

    Tra i motivi che che spingono a scegliere un sito per lo shopping online la prima volta, al primo posto c’è sicuramente il prezzo vantaggioso  (45,2%, 51,6% in Spagna), seguito dalla comodità rispetto al negozio tradizionale (35,8%, in Spagna è il 38,4%) e dalla facilità nel trovare il prodotto desiderato (22,3%, in Spagna è il 25,7%). Mentre le prime 3 ragioni che spingono a ripetere l’acquisto sono l’esperienza positiva vissuta con il primo acquisto (28,6%), un sito user-friendly (26,9%) e l’ampiezza dell’offerta che il sito propone; per i francesi la principale ragione rimane rappresentata dai prezzi (72%, contro il 32,9% di Spagna e il 21,7% Italia).

    Un focus particolare, come già detto, è posto sulle dinamiche del cashback che in Italia sono ancora poco note rispetto ad altri paesi europei (29% in Italia  contro il 44% della Francia) e meno sfruttate che altrove, considerando che solo il 9% degli italiani è iscritto a un programma di cashback. Numeri che ci collocano dietro Francia (18%) e Spagna (11%), ma che sono in parte compensati dall’interesse che questo meccanismo, che prevede il rimborso di una parte della cifra spesa per ogni acquisto effettuato su un sito di e-commerce, suscita: infatti ben il  79% degli italiani ad oggi non iscritti a programmi di cashback, dopo aver ricevuto informazioni in proposito, si dichiara potenzialmente intenzionato a utilizzarlo. Il 60% è interessato a programmi di cashback grazie  alla combinazione virtuosa tra convenienza del prezzo praticato online e del rimborso, oltre alla possibilità di scelta tra svariati store online (36%). High tech (50%), turismo (43,5%), accessori moda e per la casa (36,2%) sono gli ambiti in cui gli italiani – e spagnolisfruttano i vantaggi del cashback, laddove i consumatori francesi privilegiano prodotti culturali come libri e DVD (36%).

    Il panorama dell’e-commerce in Italia si caratterizza come dinamico e in continua evoluzione” – afferma Alexandre Cotigny, Direttore Generale Sud Europa di Webloyalty – “grazie anche ad alcune peculiarità del mercato: la diffusione di smartphone e tablet, la propensione alla multicanalità da parte dei player e la soddisfazione per gli acquisti online. Ora un’adozione massiccia del cashback promette, come dimostrano le risposte date dagli utenti italiani, di fornire ulteriore impulso alla diffusione del commercio elettronico, permettendo di colmare almeno in parte il gap tuttora esistente con le economie più avanzate. Webloyalty opera da tempo in questo senso, e il portale “Acquisti e Risparmi” è nato specificamente per incentivare l’e-commerce e promuovere l’iscrizione a programmi che garantiscono sconti su ogni acquisto online”.

    Nel complesso, per i consumatori italiani l’esperienza di e-commerce è molto soddisfacente, solo per il 17% è negativa a causa della qualità del prodotto ricevuto (4,6%), del prodotto che non soddisfa le aspettative (3,8%) o dei lunghi tempi di attesa per ricevere il prodotto (3,5%).

    Il profilo dell’acquirente online in Italia: mediamente su base mensile si affida a quattro siti (in linea con Spagna e Francia) ed effettua almeno un’operazione. I cosiddetti heavy buyer, cioè i più attivi, sono fortemente presenti in Umbria (89,5%), Liguria (87,2%) e Toscana (83,6%). Mentre gli acquirenti occasionali si concentrano in Friuli (36,4%), Calabria (33,3%) e Marche (32,1%).

    Alcune differenze tra i consumatori dei paesi latini si notano rispetto alla stagionalità degli acquisti: se il 22% degli spagnoli, infatti, incrementa il numero delle proprie spese online durante i saldi invernali, solo il 16% di italiani e francesi lo fa.  Minore discrepanze si hanno invece per il periodo natalizio, con un terzo di francesi e spagnoli che compera più prodotti e servizi (il 28% in Italia).

    Lo studio dedica naturalmente un’ampia sezione al mobile commerce, con dati che sottolineano ancora una volta la vasta diffusione e il massiccio utilizzo di smartphone e tablet da parte degli italiani: il 17,9% dei  nostri connazionali usa uno smartphone per fare acquisti online, inferiore al 20,2% degli spagnoli ma ben al di sopra del 12% dei francesi, mentre il 13,3% utilizza un tablet (superiamo il 12,8% degli spagnoli e distanziamo i francesi fermi al 9%).

    Insomma, questa ricerca ci delle conferme su dati e rilevazioni già note e che quindi trovano ulteriore conferma. E ci riferiamo nello specifico al mobile commerce. Ma introduce quella che potrebbe essere davvero la chiave per accrescere il successo dell’E-commerce nel nostro paese, ossia il cahback. Vedremo se e come questi dati verranno confermati continuando a seguire l’argomento.

    Intanto, voi conoscevate già il cashback? Siete iscritti a programmi del genere? Raccontateci le vostre esperienze con l’E-commerce.

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  • Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli Italiani amano lo Shopping Online, mobile e integrato coi Social Media

    Gli italiani come noto amano fare shopping online e la ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper”, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, lo conferma. Ma agli italiani piace anche che l’esperienza di shopping online sia bene integrata via Mobile e coi Social Media

    Agli italiani piace fare Shopping Online e il fenomeno è in costante crescita nel nostro paese. Ce ne siamo occupati altre volte, sottolineando gli aspetti sui cui si concentra la ricerca di cui vi parliamo oggi, cioè che agli italiani l’esperienza di shopping online piace di più se questa può essere fatta via Mobile e se è integrata coi Social Media. La ricerca “UPS Pulse of the Online Shopper“, commissionata da UPS a comScore per monitorare il comportamento e le scelte dei clienti online, mettono in luce proprio queste due caratteristiche per quanto riguarda gli utenti italiani che acquistano online.

    La ricerca è stata effettuata sulla base di 5.500 acquirenti online in 6 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito) e condotta in due periodi: a febbraio e tra aprile e giugno 2013. Ovviamente ci concentreremo sui dati che ci riguardano più da vicino, sottolineando che sulla base di una popolazione web esaminata, pari a 182,3 milioni di utenti, l’Italia è quella che vanta la popolazione web più giovane, infatti il 65% ha un’età inferiore ai 45 anni.

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    I risultati, in generale, mettono in evidenza che i consumatori vogliono avere più scelta quando si tratta di shopping online, vogliono avere maggiore controllo rispetto a quando e dove saranno consegnati i loro acquisti e, se possibile, un comodo processo per quanto riguarda i resi. I consumatori utilizzano i social media per selezionare le migliori offerete e fare quindi i loro acquisti e si aspettano più opzioni di trasporto dai loro e-tailers.

    Lo studio, che ha incluso più di 1.000 intervistati in Italia , ha anche chiesto ai consumatori che cosa li portasse ad abbandonare i loro carrelli e quale fosse la motivazione per cui raccomandano i loro retailers ad amici e conoscenti. Ad esempio, il 51% dei consumatori italiani ha risposto che sarebbero più propensi a fare acquisti con un rivenditore se fosse possibile acquistare on-line per poi ritirare la merce in negozio, mentre al 59% degli intervistati piacerebbe di più avere la possibilità di acquistare oggetti online e poi poterlo restituire in reso presso il negozio.

    Il Mobile e i Social Media continuano a modificare l’abitudine di fare acquisti online degli utenti italiani. Infatti, grazie ad un tasso di penetrazione elevato, in questo caso, di dispositivi mobili: il 58% degli acquirenti italiani usa uno smartphone e il 75 % usa un tablet per fare acquisti online via mobile (la media di tutti gli altri paesi esaminati e del 50% e 62 %). Quasi la metà (45 %) ha risposto che sono meno propensi a fare paragoni di negozi via mobile, rispetto a quanto invece fanno via web. Allo stesso tempo, il 70 % dei consumatori italiani intervistati ha risposto di aver fatto “like” sulla marca via Facebook (rispetto al 50% in tutti i paesi esaminati), mentre l’87 % di questi consumatori usa prestare attenzione agli aggiornamenti dei rivenditori preferiti via Social Media.

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    Per quanto riguarda il processo di acquisto, quello che gli utenti italiani preferiscono vedere in alto e prima di tutto sono le informazioni relative alle modalità di consegna della merce e i costi totali. E la caratteristica della flessibilità dei tempi di consegna è importante per il 54% degli utenti.

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    Altro aspetto che gli utenti italiani ritengono importante, ben il 97% degli intervistati, riguarda la possibilità di poter monitorare il trasporto della merce. Il 59% vorrebbe tenere traccia del trasporto con alerts via email, mentre il 55% vorrebbe monitorare la spedizione direttamente dal sito web del retailer.

    Secondo quello che viene da fuori da questa interessante ricerca, la gestione dei resi può davvero determinare il grado di affezione e di soddisfazione verso il brand. Il 73% degli utenti italiani che sono soliti fare shopping online, sostiene che la gestione dei resi richiede di essere migliorata e dovrebbe essere più chiara in fase di acquisto della merce; il 66% è più propenso a fare acquisti dal retailer  che propone una policy sui resi meno macchinosa e più snella.