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  • Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Come sarà l’E-commerce nel 2024, tra IA e chatbot

    Il 2024 segna un’evoluzione nell’e-commerce, con focus su IA, chatbot e personalizzazione. Ecco i trend e le strategie per un’esperienza d’acquisto unica e coinvolgente.

    Anche il mondo dell’e-commerce è in continua evoluzione. A testimonianza della trasformazione radicale nel modo in cui i consumatori interagiscono con i brand e acquistano prodotti online.

    Un cambiamento che è stato particolarmente evidente nell’ultimo anno. Come dimostrano i dati raccolti da Qapla’, un software che ha rivoluzionato le spedizioni per l’e-commerce attraverso l’integrazione con oltre 180 corrieri.

    Nel 2023 il settore degli acquisti online ha registrato una crescita sostenuta del 9,3%. Un trend che, sebbene inferiore al picco dei periodi pandemici 2020-21, mostra un’interessante dinamica nei diversi comparti. In particolare, si prevede che nel 2024 settori come Pharma e Pet saranno i principali motori di crescita. Con aumenti rispettivi del 19,7% e 38,5%.

    In questo contesto, emergono tre tendenze principali che caratterizzano l’e-commerce nel 2024: l’iper-personalizzazione dell’esperienza d’acquisto; l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione; una Delivery Experience sempre più raffinata.

    e-commerce 2024 IA chatbot trend franzrusso

    L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sull’e-commerce

    La rivoluzione digitale ha portato all’adozione di tecnologie avanzate come il Machine Learning visivo e l’IA conversazionale. Strumenti che stanno intensificando l’esperienza d’acquisto. L’IA, in particolare, sta trasformando il modo in cui i consumatori interagiscono con i brand. Dall’analisi di comportamenti di acquisto e ottimizzando le strategie di marketing. Il commercio conversazionale, ad esempio, sta guadagnando popolarità. Permettendo agli utenti di interagire con assistenti virtuali per cercare e acquistare prodotti in modo più naturale e fluido.

    La personalizzazione è un aspetto chiave di questa evoluzione, con il 65% dei clienti che si aspetta un’esperienza adattata alle proprie esigenze. Questo ha portato allo sviluppo di app capaci di creare cataloghi personalizzati, anticipando le preferenze degli utenti e offrendo esperienze d’acquisto coinvolgenti.

    Chatbot: i nuovi protagonisti dell’assistenza clienti

    I chatbot rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’assistenza e nelle vendite online. Secondo Gartner, entro tre anni diventeranno il principale canale di supporto, offrendo risposte automatiche e supporto audio-visivo in tempo reale.

    La loro capacità di apprendere dai comportamenti degli utenti e di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze sta replicando l’esperienza di shopping fisico, arricchendola con l’aggiunta di immagini e video.

    I chatbot si rivelano anche motori di vendita e personalizzazione, grazie all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per l’apprendimento dei comportamenti degli utenti. E la possibilità di suggerire prodotti in linea con le loro preferenze.

    Secondo recenti ricerche, queste tecnologie non solo migliorano l’esperienza d’acquisto, rendendola maggiormente coinvolgente per il consumatore, ma anche il tasso di conversione, essenziale nell’e-commerce.

    Spedizioni e Delivery Experience nel 2024

    Il settore delle spedizioni e-commerce ha subito importanti cambiamenti nel 2023, con una crescita prevista del 6,7% nel primo semestre del 2024.. Gli e-shopper, tuttavia, cercano più di una semplice esperienza di acquisto online; desiderano un contesto simile a quello di una boutique, con offerte personalizzate e una “Personal Customer Journey”. La trasparenza nel tracciamento degli ordini e la comunicazione “one-to-one” sono diventati elementi fondamentali.

    Una survey di Unguess per Qapla’ ha rivelato che l’assenza di comunicazioni post-spedizione genera ansia nel 47% dei clienti e compromette la credibilità dello shop per il 33%. Di conseguenza, il Marketing Post-Spedizione assume un ruolo chiave, consentendo ai venditori di creare comunicazioni personalizzate basate sui dati del destinatario.

    In conclusione, l’e-commerce sta attraversando una fase di notevole trasformazione, guidata dall’innovazione tecnologica e da una maggiore attenzione alle esigenze e alle aspettative dei consumatori. Nel 2024, aspettiamoci un’esperienza d’acquisto online sempre più sofisticata, personalizzata e coinvolgente.

    [L’immagine di copertina è stata realizzata ChatGPT di OpenAI con Dall-E 3]

  • Trasformare la passione in acquisti su Instagram: il case study La Redoute

    Trasformare la passione in acquisti su Instagram: il case study La Redoute

    Come si riesce a trasformare le interazioni e le passioni in acquisti su Instagram? Questa case study dedicata a La Redoute lo dimostra, grazie ad una serie di elementi. Scopriamoli insieme.

    [dropcap type=”background”]R[/dropcap]ecentemente sono stato ospite di una conferenza in Grecia (Ecommerce Expo) dove ho presentato un case study dedicato ad un mio cliente: La Redoute. Personalmente, penso che si tratti di una storia molto interessante in quanto copre svariati punti: centralità dei dati, storytelling votato (realmente) ai bisogni delle persone, utilizzo intelligente di UGC (User Generated Content) ed influencer, un lieto fine fatto di like e commenti che diventano acquisti. In aggiunta, non capita tutti i giorni di imbattersi in un case study su come guidare la propensione all’acquisto su Instagram.

    Per questa ragione, ho deciso di riportate nel dettaglio le diverse sezioni che compongono questa storia: 

    1. lo scenario attuale, alcuni dati chiave relativi a Instagram e social commerce/shopping;
    2. la sfida di business, le domande a cui La Redoute ha dovuto dare risposta;
    3. la strategia, le linee guida della campagna;
    4. le soluzioni messe in campo, la declinazione tattica/operativa delle linee guida strategiche;
    5. i risultati, i numeri che confermano la bontà dell’operato.

    1.Lo Scenario Attuale

    Prima di lanciare una qualsiasi campagna, il primo passo deve concentrarsi sul contestualizzare il ruolo dei social media all’interno del percorso d’acquisto del consumatore. A tal proposito, ci viene in aiuto una recente ricerca realizzata da GlobalWebIndex (“The latest social media trends to know in 2019”): i social media non sono ancora un punto diretto d’acquisto ma rappresentano un touchpoint strategico con il 42% degli utenti che dichiara di utilizzarli per ricercare nuovi brand e prodotti. In aggiunta, secondo lo studio 2018 Global Consumer Insights di PwC, i consumatori mettono al primo posto i social network come fonte primaria di ispirazione all’acquisto. Si tratta di dati molto interessanti ma che vanno messi in relazione alla specificità di Instagram.

    Social Commerce

     In un mio recente articolo su questo blog (“Ecco lo stato dell’arte dell’advertising su Instagram”), avevo già coperto il tema relativo all’evoluzione in atto della piattaforma: ovvero, comincia a prendere fortemente piede un utilizzo del canale per influenzare la fase legata alla considerazione all’acquisto e non soltanto alla notorietà di marca. Ecco alcune cifre a supporto di questa affermazione:

    •  900 milioni di account cliccano sugli Shoppable Posts per visualizzare i tag prodotto tutti i mesi;
    • 60% degli utenti afferma di aver scoperto un prodotto su Instagram;
    • 75% degli intervistati dichiara di aver intrapreso un’azione come visitare un sito, cercare su Google, acquistare un prodotto, suggerire ad un amico dopo aver interagito con un post su Instagram;
    • la media di campagne paid passa dal 17.44% al 54.55% e aumenta il drive to website del +6%.

    Social Commerce su instagramIn questo contesto, nasce la sfida di business della Redoute.

    2.La Sfida Di Business

    La Redoute è uno dei principali e-commerce per fatturato in Francia con i suoi (circa) $558.4m di vendite nette generate al livello globale nel 2017. Inoltre, si tratta di un brand che a livello di categorie di prodotto, investe principalmente su due asset:

    1. fashion, vestiti e accessori;
    2. mobili e arredo per interni.

    Tuttavia, trattandosi di un marchio storico fondato nel 1928, la transizione all’online non è stata facilitata dal forte attaccamento dei suoi consumatori al catalogo cartaceo. Di conseguenza, Instagram ha rappresentato una grande opportunità. Infatti, si tratta di una naturale estensione del catalogo ma allo stesso tempo permette di definire una narrazione a sé stante e in grado di collegare l’esperienza di consumo sui vari formati.

    Conseguentemente, ha preso forma un chiaro interrogativo a cui dare risposta:

    “Come ispirare la mia audience a target, aumentare la propensione all’acquisto e definire uno storytelling in grado di connettere i consumatori alla marca?”

    3.La Strategia

    La risposta a questo interrogativo è stata tanto semplice quanto efficace: dare voce agli utenti e connettere l’esperienza d’acquisto tra social, sito e attivazioni offline come il catalogo. Ad ogni modo, la precedente affermazione può suonare estremamente retorica e poco concreta se non accompagnata da una chiara definizione dei driver che guidano la fiducia dei consumatori.

    recensioni prodotti online

    Se interrogati su cosa rende una raccomandazione di prodotto effettuata da qualcuno che non conosci sui social fidata, gli utenti indicano due chiare opzioni:

    1. effettivo utilizzo del prodotto e servizio;
    2. conoscenza del prodotto e dei temi connessi.

    Quindi, abbiamo potuto isolare due asset chiave attorno a cui è stata sviluppata la nostra campagne di vendita: i consumatori stessi in quanto utilizzatori del prodotto e i contenuti da loro creati (User Generated Content), gli influencer in quanto esperti riconosciuti e credibili in un dato settore. Da questi presupposti, è nata la campagna les préférés/i preferiti.

    la campagna les préférés

    4.Le Soluzioni

    Il primo passo è stato la centralizzazione del processo di content intelligence tramite un tool (quello per cui lavoro che si chiama Socialbakers) dedicato. Da un punto di vista pratico, questa operazione è stata declinata in tre passaggi:

    1. analisi delle precedenti campagne e benchmark dei competitor per individuare best practice e azioni non performanti;
    2. definizione di un flusso avanzato di lavoro del team content in merito a creazione dei contenuti, momenti di approvazione, comunicazione interna e realizzazione dei template;
    3. sviluppo di dashboard automatizzate di misurazione dei risultati in tempo reale per poter mettere in campo gli aggiustamenti del caso.

    Centralizzazione content intelligence

    In contemporanea è partita una mappatura dei prodotti sul sito per individuare i preferiti dagli utenti. Attenzione, quando parliamo dei prodotti preferiti non facciamo riferimento (necessariamente) ai più venduti ma a quelli con i voti più alti e i migliori commenti. A seguire, queste recensioni sono state trasformate in veri e propri shoppable post in cui il copy/caption riportava letteralmente i virgolettati dei consumatori:

    Il consiglio di MlleMell “stavo cercando dei sandali di questa tipologia e devo dire che sono perfetti e di buona qualità. Il prodotto ricevuto rappresenta perfettamente la foto sul sito. Contenta di questo acquisto”

    UGC La Redoute

    Allo stesso tempo, questi contenuti sono stati promossi (anche) in tandem con influencer specializzati in fashion e home decor. Da un lato, sui profili della Redoute, i post venivano condivisi mantenendo i virgolettati dei consumatori. Simultaneamente, sui profili degli influencer, gli stessi prodotti venivano arricchiti dalle opinioni ed esperienze degli autori.

    Influencer La Redoute

    Infine, durante tutto il periodo della campagna, il sito è stato ridisegnato per dare maggiore spazio ai prodotti individuati come les préférés/i preferiti tramite una promozione dedicata, finestre, gallerie e popup. Come abbiamo visto all’inizio di questo articolo, i social sono un touchpoint intermedio di ispirazione all’acquisto che dialoga con le azioni successive intraprese dagli utenti e gli altri asset online che abbiamo a disposizione, sito in testa. Ragione per cui, coerenza e coordinazione sono due aspetti chiave per rendere più fluido il processo di vendita.

    Coordinazione sito e Instagram

    Per riprendere uno dei miei film preferiti, L’odio di Mathieu Kassovitz, fino a qui tutto bene ma il problema non è la caduta, ma l’atterraggio. Quindi, non ci resta che dare un’occhiata ai numeri di questa campagna.

    5.I Risultati

    Le interazioni da sole non hanno alcun valore di business e se non vengono riempite di senso sono soltanto delle vanity metrics che non spostano alcun equilibrio. Tuttavia, se utilizzate in maniera strategica, come veicolare fiducia e inspirare/influenzare il processo d’acquisto, possono diventare un importante volano di vendita. Ad esempio, tornando al nostro caso La Redoute, l’analisi ci mostra come i contenuti relativi alla campagna abbiamo generato:

    • +74% di engagement;
    • +90% del tasso di commenti;
    • +8% del traffico organico da Instagram sul sito.

    Engagement La Redoute

    Ovviamente, questi dati da soli non permettono di sancire il successo di una campagna ma hanno reso possibile le cifre a seguire:

    • -23% del costo per click (dati ad account La Redoute);
    • +40% delle vendite direttamente attribuibili a Instagram (dati Shoppable Posts e Google Analytics).

    Risultati campagna La Redoute

    Come in ogni storia che si rispetti, abbiamo quindi un lieto fine: i like e i commenti diventano acquisti e trasformano Instagram in un canale strategico di vendita per uno dei principali e-commerce europei.

  • Shopping online di Primavera, ecco cosa comprano gli italiani su eBay

    Shopping online di Primavera, ecco cosa comprano gli italiani su eBay

    Gli acquisti online che gli italiani fanno in Primavera su eBay mostrano quanto le esigenze siano in realtà molto diverse, da Nord a Sud. Al Nord nella “stagione dei fiori” c’è voglia di stare in giardino e quindi si acquistano articoli di arredo per esterno; al Centro si acquistano articoli per il campeggio e al Sud invece l’attenzione e sugli accessori e sugli smartphone.

    L’Italia è un paese molto vario ed è sicuramente una caratteristica che al tempo stesso è la sua forza. E questa varietà la si coglie anche nei dati eBay relativi a cosa acquistano gli italiani online in Primavera. Anche in questo caso, ne viene fuori uno spaccato fatto di tante diversità e tante esigenze diverse, da Nord a Sud. E quindi, dopo aver conosciuto meglio eBay, ormai una piattaforma solida per aiutare le PMI ad esportare, con 35 mila venditori, conosciamo cosa acquistano durante la “stagione dei fiori” i 5 milioni di italiani, avendo a disposizione un catalogo di oltre 100 milioni di nuovi prodotti.

    primavere di ebay acquisti online

    Allora, partiamo dal Nord, dove cresce la “garden-mania”. Un dato su tutti per far capire quanto la voglia di verde coinvolga tutta Italia: a livello nazionale sono stati venduti 1 tosaerba ogni 12 minuti e 1 articolo fra piante, semi e bulbi ogni 3 minuti. In Primavera al nord cresce la voglia di godersi il proprio giardino, nella categoria “Giardino e arredamento esterni”, gli acquisti conclusi al Nord sono stati il 230% in più rispetto al resto d’Italia. Tanto per dare l’idea, su eBay sono stati 1 ogni 22 minuti gli acquisti nella categoria “arredamento esterno” nelle regioni del Nord, il 617% in più rispetto alla media nazionale. E spopola spopola la passione per il barbecue: +370% di vendite a tema BBQ rispetto al resto d’Italia. Peraltro, l’ultimo grido, in fatto di trend e lifestyle, è il wedding-barbecue, un’idea originale per un matrimonio diverso.

    Ma non è tutto, perchè per gli italiani primavera è sinonimo di check up all’auto. Soprattutto al Nord e, in particolare, in Piemonte, Lombardia e Veneto. Sono infatti il 196% in più gli acquisti di ricambi e accessori per auto e moto nei mesi primaverili effettuati nelle regioni settentrionali rispetto alle altre. Ma, sempre al Nord, in Primavera cresce l’attenzione per il look. Nel settore abbigliamento e accessori è il Nord in generale a guidare la classifica, con il 168% di acquisti in più rispetto alla media. Spicca, in particolare, la crescita di quello maschile con il 311% di acquisti in più rispetto al resto dello Stivale. E sempre al Nord l’abbigliamento per lo sport registra numeri importanti con 1 articolo venduto ogni 28 minuti, il 331% in più rispetto alla media.

    L’idea di rinnovare il look interessa anche il proprio smartphone, infatti su eBay ne sono state acquistate oltre 101 mila che può essere tradotto in 1 ogni 2 minuti.

    Al Centro Italia l’attenzione degli acquisti online si concentra su campeggio ed escursionismo. Tende, pentole da campo, bollitori, pale, sacchi a pelo sono andati a ruba, molto più che nel Nord e nel Sud: nel complesso, fra marzo e giugno 2017, fra Toscana, Lazio, Umbria e Marche sono stati 1 all’ora gli articoli per campeggio e escursionismo acquistati su eBay, il 179% in più rispetto al resto d’Italia. Altra passione primaverile degli italiani è poi la bicicletta e al centro in particolare. Sono stati 1 ogni 24 minuti pezzi venduti legati al ciclismo, in particolare al centro. Da marzo a giugno 2017 qui sono state acquistate più del triplo delle bici comprate al Nord e al Sud. Del resto, il Centro Italia è il luogo ideale da percorrere sulle due ruote.

    Nelle regioni del Meridione sono le borse a farla da padrone con 1 acquisto ogni 26 minuti, il 162% in più rispetto al resto dello Stivale, insieme alle sneaker, veri e propri accessori di culto interpretati da tutti i più prestigiosi brand moda. In tutta Italia su eBay ne è stato venduto un paio ogni 4 minuti: anche in questo caso è il Sud a guidare la classifica con 1 paio ogni 11 minuti, il 140% in più rispetto alle altre aree. Non solo accessori moda ma anche tanta voglia di smartphone. In primavera, al Sud se ne vendono 1 ogni 8 minuti, il 215.5% in più rispetto alle altre Regioni.

    Altra passione al Sud è quella nail art, la moda di decorare le unghie. Secondo i dati eBay da marzo a giugno sono stati oltre 20700 i prodotti venduti legati alla cura delle unghie (1 prodotto ogni 8 minuti), tra gel e semipermanenti, set per manicure e decorazioni. Il 38% degli acquisti è stato fatto nelle regioni del Sud Italia. La passione per la nail art nelle zone più calde dello Stivale emerge soprattutto dall’acquisto delle decorazioni per unghie: su più di 12 mila pezzi venduti (1 articolo venduto ogni 15), il 40% è stato comprato nelle regioni del Sud.

    Dai dati eBay si evince anche la “stagione dell’amore” si riflette anche negli acquisti online, in special modo al Sud. Nelle regioni meridionali, infatti, si sono venduti su eBay quasi il quadruplo dei contraccettivi venduti al Nord e al Centro. Ma l’indole trasgressiva del Sud si conferma anche in un altro dato molto stuzzicante: il numero di sex toys venduti, 1 all’ora. 150% in più rispetto al resto d’Italia.

    Ma c’è una tendenza, in Primavera, che accomuna davvero tutti gli italiani ed è l’attenzione per la casa. La bella stagione, infatti, rappresenta l’occasione ideale per rinnovare gli arredi e rinfrescare gli ambienti. Una cura particolarmente evidente al Nord, +180% di acquisti rispetto al resto d’Italia. Le differenze, in quest’ambito, si vedono soprattutto nelle sottocategorie di acquisto: il Sud preferisce le tende, +175% rispetto al resto d’Italia. Sempre in Meridione vanno moltissimo anche i tappeti (+128%). Per contro, oggettistica e accessori legati a “casa, arredamento e bricolage” la fanno da padroni al Nord, il 152% in più rispetto al resto della Penisola.

  • E-commerce e dynamic pricing, ecco i giorni migliori per gli acquisti online

    E-commerce e dynamic pricing, ecco i giorni migliori per gli acquisti online

    Un’interessante indagine di idealo ci mostra il fenomeno del “dynamic pricing” in relazione all’e-commerce in Italia. In pratica, la ricerca rileva che acquistare online tra la metà della settimana e l’inizio del fine settimana comporta un risparmio di quasi il 4%.

    Come sappiamo il fenomeno e-commerce in Italia cresce sempre di più, si tratta di un valore di oltre 23 miliardi nel nostro paese. E anche per gli acquisti online il parametro principale a cui gli utenti guardano è proprio il prezzo. idealo, il portale internazionale per la comparazione prezzi negli acquisti digitali, ha indagato il fenomeno del dynamic pricing in relazione proprio agli acquisti online in Italia, si tratta della variazione strategica dei prezzi messa in atto dagli shop on-line. La ricerca ha rilevato che acquistare online a metà della settimana e all’affacciarsi del weekend può comportare un risparmio medio generale del 3,7% rispetto ad acquisti fatti nei giorni festivi o a inizio settimana. Ecco alcuni dati interessanti che sono emersi dalla ricerca di diealo in riferimento al nostro paese, da tenere in considerazione.

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    Acquistare online a metà settimana e all’affacciarsi del weekend può comportare un risparmio medio generale per l’Italia del 3,7%. La percentuale di possibile risparmio è variabile:

    • 4,3% per i televisori;
    • 6,4% per le scarpe da uomo;
    • 8,5% per i notebook;
    • 4% per gli smartwatch;
    • 3,2% per le lavatrici;
    • 0,5% per gli smartphone.

    Le giornate migliori per acquistare online sono, in media, il mercoledì e il venerdì, mentre sono minori le possibilità di risparmio nel corso di giornate come il martedì e la domenica.

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    La ricerca rileva che in Italia sia in atto un’evoluzione che va nella stessa direzione delle dinamiche di altri canali di e-commerce europei: in Germania, ad esempio, la variazione è in media intorno al 6,2%, un dato dal quale l’Italia, oggi, non è poi così distante.

    Allora, se siete soliti fare acquisti online è meglio che consideriate queste indicazioni che, forse, avete già notato. Raccontateci la vostra esperienza.

  • Cresce l’interesse per il Black Friday e Cyber Monday in Italia, ecco qualche dato

    Cresce l’interesse per il Black Friday e Cyber Monday in Italia, ecco qualche dato

    Il Black Friday è alle porte e cresce l’interesse verso questo fenomeno americano anche nel nostro paese. Lo stesso vale anche per il Cyber Monday. idealo ha realizzato una ricerca dove si rileva che nel 2016 l’interesse per il Black Friday è cresciuto del 99,7% mentre per il Cyber Monday è cresciuto del 63,1%.

    E’ tempo di Black Friday, il fenomeno tutto americano legato allo shopping che ormai si sta diffondendo, insieme all’altro fenomeno del Cyber Monday, un po’ in tutta Europa e anche nel nostro paese. Detto così in effetti sembra un dato abbastanza scontato, è sufficiente navigare sul web e sui social media per rendersi conto di quanto interesse ci sia intorno a questo fenomeno di acquisti online anche a distanza di giorni, soprattutto dai grandi colossi dello shopping online. Quello che cercheremo di fare oggi è capire davvero quanto sia cresciuto l’interesse per il Black Friday e il Cyber Monday che quest’anno cadranno il prossimo venerdì 24 novembre e lunedì 27 novembre e quali sono i prodotti di interesse che gli italiani acquisteranno di più online. E per fare questo ci avvaliamo dell’indagine condotta da idealo sulla portata del fenomeno in Italia, sulle categorie di prodotto più interessanti per gli e-consumer e sull’entità delle possibilità di risparmio, fornendo anche consigli a chi desidera approfittare delle offerte e curiosità su un fenomeno diventato globale.

    Chi e da dove compra durante il Black Friday e Cyber Monday

    Il dato che interesserà tutti è che nel 2016 si è registrato un interesse molto alto rispetto all’anno precedente. Quasi del 100% verso il Black Friday (99,7%) e del 63,1% per il Cyber Monday. Coloro che mostrano più interesse sono per il 65,5% uomini, dai 18 ai 44 anni, che  hanno una predilezione per l’uso degli smartphone (+6% rispetto alle giornate precedenti) e un picco d’attenzione concentrato per il nostro paese nella fascia serale, intorno alle 21.00.

    [box type=”info” align=”” class=”” width=””]Il nome Black Friday negli Usa veniva associato alla crisi economica del 1869. Ricompare poi nel 1961 a Philadelphia e stava ad indicare il pesante traffico di auto e pedonale che caratterizzava il giorno dopo la festa del Giorno del Ringraziamento. Dal 1975 in poi questa definizione comincia ad essere usata al di fuori di Philadelphia. Un’altra versione dell’origine di questa definizione si riferiva al ricavato dei commercianti che da gennaio a novembre era “rosso”, nel senso che si guadagnava poco, e in quel venerdì dell’anno invece cominciavano a guadagnare, in “nero”. Molti negozi agli inzi aprivano alle sei di mattina, poi qualcuno cominciò ad aprirli anche alle 5. Fino a quando nel 2011 si arrivò ad aprirli a mezzanotte.[/box]

    Tutte le regioni mostrano un interesse in crescita nelle due giornate di sconti: si va dalla Lombardia (con il 36,3% del traffico in più rispetto al normale utilizzo del comparatore prezzi) al Friuli-Venezia Giulia (con il +34,3%), dal Lazio (con il +33,8%) alle Marche (con il +30,4%), fino ad arrivare alla Calabria (con il +10,6%). Sul versante degli shop coinvolti, i principali negozi online hanno registrato un aumento diretto delle intenzioni d’acquisto: +105,1% per il Black Friday e +28,3% per il Cyber Monday. Tra i due appuntamenti, il “venerdì nero” dello shopping online risulta essere sempre il preferito dai consumatori digitali italiani, anche se l’attenzione per il “lunedì cibernetico” è in crescita rispetto agli anni precedenti.

    Black Friday Cyber Monday Italia picco interesse

    Cosa hanno comprato gli italiani nel 2016 durante il Black Friday e Cyber Monday?

    Lo scorso anno l’attenzione degli italiani era rivolta alla ricerca delle offerte più vantaggiose concentrandosi su un insieme ben preciso di categorie di prodotto che comprende, in ordine: gli immancabili smartphone, i televisori, le asciugatrici, i tablet, i frigoriferi, i notebook, le lavatrici, gli orologi sportivi, gli aspirapolvere, le console di gioco e giochi, le lavastoviglie, le fotocamere – reflex o compatte -, i robot da cucina, i monitor, i forni, le stampanti multifunzione, gli obiettivi, i piani cottura, le cuffie e infine le telecamere. Rispetto all’anno precedente, la presenza sempre più significativa di grandi elettrodomestici per la casa denota una fiducia crescente verso la pratica dell’acquisto online anche quando si tratta di prodotti durevoli e un’attenzione particolare verso quei beni che richiederebbero una spesa significativa, per i quali, quindi, sono necessarie maggiori accortezze in termini di risparmio.

    Black Friday Cyber Monday Italia sconti categorie

    Dal punto di vista dei prezzi, idealo ha calcolato che in queste giornate è possibile ottenere un ribasso massimo intorno all’8% in media. Se si considerano alcune delle categorie più gettonate del Black Friday dello scorso anno, infatti, vediamo che per gli smartphone c’è stata una possibilità di risparmio fino al 3,4%, per i TV fino all’8,3%, per le asciugatrici fino al 7,3%, per i frigoriferi fino al 6,1% e per i notebook fino al 17,1%, ma è sempre necessario prestare attenzione all’andamento dei prezzi nel corso delle giornate di offerte.

    Tra gli articoli più gettonati in queste giornate, spicca un’attenzione massiccia per i prodotti del terzo colosso del settore smartphone: i dispositivi mobile di Huawei, quest’anno in piena ascesa, la fanno da padrone anche nelle classifiche di idealo, rispetto a quelli made by Apple o Samsung. Interesse anche per soluzioni da LG e Honor. È significativa anche la presenza, nelle prime posizioni, di altri tipi di prodotto, che denotano meno attenzione all’aspetto ludico e una maggior ricerca della praticità nella vita di tutti i giorni e del benessere, anche in vista dell’appuntamento natalizio: tra i nuovi arrivati in classifica, le lavatrici di Smeg, gli smartwatch sportivi di Garmin e gli elettrodomestici per la casa di Ariete.

    Infografica idealo Black Friday Cyber Monday in Italia

  • Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Cresce l’e-commerce in Italia nel 2017: i settori su cui puntare

    Il Netcomm Forum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce. Un’occasione per formarsi, informarsi, conoscere i nuovi trend e i settori su cui puntare. Per i lettori di Intime è disponibile un codice promo per partecipare a questo grande evento.

    Il #NetcommForum 2017 si avvicina, il prossimo 10 e 11 maggio 2017 al MiCo di Milano 12 mila aziende si daranno appuntamento all’interno della più importante manifestazione italiana dedicata all’e-commerce, l’unico momento annuale che traccia lo scenario italiano relativo al commercio online. Netcomm Forum è anche una grande occasione di formazione e informazione, grazie ai 60 workshop previsti durante le due giornate che offriranno alle aziende suggerimenti, consigli e accorgimenti per incrementare il proprio business con il commercio online. Ma qual è lo stato attuale dell’e-commerce in Italia? Per saperlo il consiglio è quello di partecipare all’evento per apprendere dati e informazioni sullo stato attuale del commercio online in Italia.

    Come abbiamo imparato in questi anni, grazie anche ai dati rivelati nelle scorse edizioni del Netcomm Forum, gli italiani apprezzano sempre di più il commercio online. Nel 2016 il mercato aveva raggiunto un valore di 19 miliardi di euro e il numero complessivo di utenti che acquistavano online era di 13 milioni. Una crescita significativa se questo valore di mercato viene paragonato a quello del 2011, quando era di 9,3 miliardi di euro. Dato significativo da registrare è che tra il 2015 e il 2015 il fenomeno e-commerce in Italia ha fatto segnare una crescita del 18%. Certo, l’intero mercato vale circa il 4% nel nostro paese, un dato ancora inferiore a quello degli altri paesi europei come ad esempio il Regno Unito, dove l’e-commerce ricopre già una percentuale del 15%. Ma il nostro paese è in crescita, sia dal punto di vista delle vendita che dal punto di vista degli utenti che acquistano online, in aumento.

    e-commerce netcom forum italia 2017 franzrusso.it

    I settori che trainano l’e-commerce italiano sono travel, luxury e food, tre settori che rappresentano in qualche modo il nostro essere italiani. Le aziende che operano in questi settori avranno quindi grandi vantaggi se sapranno coglierli innovando il proprio business, guardando al digitale come volano per crescere, sapendo delle opportunità li attendono. Ma per fare questo bisogna appunto investire in tre direzioni:

    • Mobile: gli acquisti che oggi avvengono attraverso i dispositivi mobili rappresentano circa il 20%, un’occasione da non perdere dunque. Obiettivo è quello di ottimizzare il proprio portale in modalità responsive, per essere navigabile al meglio da mobile;
    • User experience: migliorare l’esperienza di acquisto degli utenti è una delle chiavi di successo nell’e-commerce. Troppo spesso gli utenti approdano su siti interessanti ma sono scoraggiati da una navigazione che non agevola la raccolta delle informazioni e quindi l’acquisto;
    • Spedizione e metodo di pagamento: velocizzare la spedizione e garantire nuove forme di pagamento è sicuramente un modo per attrarre nuovi utenti. Anche in questo caso, la lentezza nella consegna e la scarsa dotazione di strumenti per il pagamento scoraggia spesso gli utenti. Una veloce spedizione e una vasta scelta di metodi di pagamento sono adesso opzioni necessarie.

    Queste alcune direttrici su cui puntare oggi, ma resta valido l’invito a prendere parte al Netcomm Forum 2017.

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    Prenotate da subito la vostra presenza utilizzando il codice promo neTcoMM2017, riservato ai lettori di InTime, al seguente link. Con questo codice si avrà accesso al seguente sconto:

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    Buzzoole

  • Black Friday 2015, ecco 9 consigli per prepararsi al meglio

    Black Friday 2015, ecco 9 consigli per prepararsi al meglio

    Il Black Friday è ormai alle porte, venerdì 27 novembre sarà il giorno dei super sconti da non farsi assolutamente scappare. E a proposito di sconti, grazie a Magico Sconto, uno dei primi siti di couponing in Italia, scopriamo come prepararsi al meglio con 9 semplici consigli.

    Il Black Friday è ormai alle porte, venerdì 27 novembre è il giorno in cui on farsi assolutamente scappare i super sconti che caratterizzeranno tutta la giornata. E’ un fenomeno che ormai sta prendendo piede anche nel nostro paese. L’evento che negli Usa da il via ufficiale allo shopping natalizio sta ormai contagiando anche il nostro paese e cade proprio nell’ultimo venerdì del mese di novembre. E sapendo bene che gli italiani amano fare shopping online e amano acquistare cogliendo l’opportunità di speciali promozioni, è facile pensare che in tanti si stanno preparando a questa giornata di full shopping online.

    E quindi, in tema di consigli sul come prepararsi al meglio per affrontare la giornata del Black Firday, vi proponiamo oggi questa simpatica infografica di Magico Sconto, uno dei primi siti di couponing in Italia, con 9 semplici suggerimenti da tenere a mente.

    Allora, prima di tutto, ricordatevi che il Black Friday è venerdì 27 novembre. E per meglio ricordarsi i prodotti che vi interessano, meglio prepararsi una lista per evitare di “perdere tempo” rincorrendo vari prodotti, perdendo poi le vere occasioni.

    Ovviamente facciamo nostro un altro consiglio di Magico Sconto che è quello di concentrarsi sullo shopping online, evitate file e le occasioni non mancheranno anche online. Se possibile poi cercate di evitare le ore di punta e, altro prezioso suggerimento, visitate siti di sconti online, come appunto Magico Sconto, che vi permetteranno di intercettare meglio gli sconti che vi interessano, e quindi avere la certezza di risparmiare.

    Se vi riesce, state pronti a effettuare acquisti praticamente allo scoccare della mezzanotte del 27 novembre, dopo cinque minuti dalla mezzanotte tutte le offerte della giornata saranno già attive, meglio quindi arrivare prima.

    Ricordatevi che su tutti gli acquisti online potete esercitare il diritto di recesso e quindi fate bene attenzione alle condizioni prima di ogni acquisto. Iscrivervi ad una newsletter in questo caso non fa mai male, avrete la possibilità di ricevere tutti gli sconti e tutte le informazioni.

    Infine, ricordatevi che presto sarà Natale, mancano ormai poche settimane, e il Black Friday è l’occasione migliore per fare acquisti anche in vista di questa occasione, risparmiando ovviamente.

    Utile informarvi che Magico Sconto è stato lanciato nel dicembre del 2012, divenendo così uno dei primi siti di couponing in Italia, e il progetto pensato da Global Leads Group, startup berlinese operante dal 2011, presente in più di dodici mercati internazionali. Obiettivo è quello di fornire a milioni di utenti online le migliori esperienze di shopping, tra cui recensioni dei prodotti, tendenze e sconti online.

    Magico Sconto è operativo, oltre che in Italia, anche in Russia, Brasile, Messico e in molti altri paesi.

    Allora, in basso l’inforgrafica che riassume tutti i consigli che vi abbiamo elencato, ma voi siete pronti al Black Friday? Raccontateci la vostra esperienza.

    9 consigli Black Friday 2015

  • E-commerce e PMI: c’è ancora tanta tanta strada da fare

    E-commerce e PMI: c’è ancora tanta tanta strada da fare

    Una ricerca condotta da TNS per eBay e Confcommercio ha messo in evidenza che esiste ancora una gran parte delle PMI che non crede nell’E-commerce. Ben il 92% delle piccole e medie aziende italiane non considera proprio il commercio online. L’88% ritiene poi che l’e-commerce sia poco o per nulla utile.

    Non è la prima volta che sottolineamo questo dato e cioè che esiste ancora una certa resistenza da parte delle PMI italiane, come sappiamo il cuore della nostra economia. E quello che emerge da questa nuova indagine condotta da TNS per Confcommercio e eBay, purtroppo ne è ancora una prova. Solo che stavolta i numeri sono molto più pesanti. Nel senso che, mentre in Italia il fenomeno E-commerce è in continua crescita, e quindi ci sono sempre più persone che acquistano online, dall’altro, invece, c’è un numero enorme di aziende, piccole e medie, che non crede che il commercio online possa essere un fattore di crescita per la propria azienda. E’ evidente il forte contrasto che constatiamo, come è altrettanto evidente che in questo modo di perde, senza esagerare, una grande opportunità. Ed è per questo motivo, come tra l’altro evidenziato dalla stessa ricerca di TNS, l’e-commerce in Italia ha una penetrazione del 4%, in altri paesi si parla di numeri a doppia cifra: in Francia, Germania e Inghilterra le percentuali vanno dal 12 al 16%.

    ecommerce-pmi-tns-franzrusso.it

    Qualche dato della ricerca di TNS

    L’indagine è stata condotta su un campione di 202 PMI che non fanno commercio online provenienti da tutta Italia. I settori di provenienza delle aziende sono alimentare; salute e bellezza; casa, arredamento, giardino e bricolage; auto/moto – ricambi e accessori; abbigliamento e accessori – moda; elettronica.

    Dal punto di vista della “dotazione digitale”:

    • il 95% delle aziende ha una connessione a internet (quindi neanche la totalità);
    • l’80% dei dipendenti di queste aziende ha un computer o device mobile;
    • il 52% dichiara di avere un sito internet ma non lo utilizza per vendere online.

    Detto questo, vediamo che la ricerca ha rilevato.

    Ebbene, il 92% delle aziende che hanno partecipato a questa ricerca sostiene di  non aver mai preso in considerazione di utilizzare l’e-commerce. Se siete rimasti impressionati da questa affermazioni, allora potete stare tranquilli perchè ce ne sono degli altri.

    Infatti, l’88% delle aziende intervistate ritiene l’e-commerce poco o per nulla utile. E su questa affermazione si comprende facilmente lo sconforto di quanti di voi fanno divulgazione, formazione proprio sul tema e-commerce. Ed è facile comprendere che a questo punto bisogna fare leva sul tema culturale relativo alle nostre aziende. Queste affermazioni sono figlie di una continua ritrosia verso il digitale, in generale. E’ necessario fare leva sul concetto che è in atto un cambiamento che non significa buttare via tutto quello che si è fatto o che da un giorno all’altro nulla sia più utile. Il cambiamento è un fattore determinante per la crescita di un’azienda, specie per un’azienda medio-piccola. Il cambiamento comporta un rinnovamento del proprio modo di fare business. E, come questa ricerca ci conferma, la vera paura sta proprio in questo.

    Esiste poi un 26% di aziende che teme che il il commercio elettronico possa essere rischioso per il proprio commercio tradizionale, quando invece potrebbe essere i contrario. Il 69% è poi convinto che l’e-commerce non porti a un aumento di fatturato;  72% pensa che l’e-commerce sia un canale complesso;  il 56% ritiene che necessiti di investimenti considerevoli (vero fino ad un certo punto); il 43% è convinto che l’e-commerce sia adatto solo alle grandi aziende, ma niente di più falso ovviamente; il 21%, infine, ritiene che i propri prodotti non siano adatti alla vendita online e questa percezione raggiunge il suo picco tra le aziende del settore alimentare (il 44%).

    Insomma, tra E-commerce e PMI c’è ancora tanta, ma tanta, tanta strada da fare.

    E voi che ne pensate?

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  • Il negozio è sempre più una vetrina dello shopping online

    Il negozio è sempre più una vetrina dello shopping online

    Una recente ricerca effettuata da PwC in 19 paesi ha rilevato che lo shopping online sta diventando sempre più un fenomeno complementare alle visite dei negozi fisici. Il 75% degli intervistati italiani afferma di cercare i prodotti in negozio per poi acquistarli online. E’ il fenomeno dello showrooming.

    Di showrooming avevamo già parlato un paio di anni fa in relazione ad un’altra ricerca, di ePRICE, che arrivava ad affermare che allora il 44% degli utenti usava il proprio dispositivo mobile per valutare il prezzo del prodotto visto in negozio. Un fenomeno che in questi anni è continuato a crescere. E la conferma ce la dà questa recente ricerca ad opera i PwC “Total Retail 2015” che ha intervistato 19 mila consumatori di 19 Paesi, tra cui oltre mille italiani. La conferma è che il 75% degli intervistati italiani afferma di fare “showrooming”, e quindi cerca i prodotti in negozio e li acquista online. E la metà degli intervistati usa proprio lo smartphone per questa attività, strumento, per le sue caratteristiche, assolutamente adeguato per questo genere di attività. Possiamo dire certamente che ormai lo shopping online sta diventando sempre più complementare al fenomeno di acquisto tradizionale. Fino a quando poi non ci sarà il sorpasso definitivo.

    shopping online franzrusso.it

    Gli italiani intervistati ritengono comunque il negozio ancora centrale nel processo di acquisto. Il 38% di essi si reca nei negozi ogni settimana, la percentuale a livello globale è del 36%, di poco inferiore. Mentre invece il 25% preferisce effettuare acquisti online dal proprio pc; il 13% effettua acquisti dal proprio tablet e il 12% effettua acquisti dal proprio smartphone. Quindi se sommiamo gli ultimi tre dati viene fuori che il 50% degli intervistati acquista attraverso lo shopping online.

    Gli intervistati che dicono di preferire la visita direttamente in negozio lo fanno per un senso pratico. Infatti, il 65% degli intervistati italiani (il 60% a livello globale) li preferisce per la possibilità di poter provare e toccare il prodotto; il 52% degli italiani (53% a livello globale) li preferisce per via del senso di immediatezza nel processo di acquisto; il 33% (stessa percentuale a livello globale) dice poi di preferire il negozio per via della sicurezza che da al momento dell’acquisto, nel senso che riesce a soddisfare la propria esigenza in modo certo.

    Gli italiani che preferiscono fare shopping online lo fanno per via di prezzi più bassi e migliori offerte (67% Italia; 56% a livello globale); per la libertà di fare acquisti online 24 ore su 24 (47% Italia, 46% a livello globale).

    Oltre allo showrooming, la ricerca mette in evidenza anche un altro fenomeno che è quello del “reverse showrooming“, ossia la ricerca incrociata tra online e offline, che finisce per coinvolgere il 70% degli intervistati.

    I dispositivi mobili in questo momento giocano un ruolo cruciale, soprattutto nella fase di pre-acquisto. Il 50% dei consumatori italiani usa lo smartphone per effettuare comparazioni di prezzi.

    Un concetto espresso anche da Philip Kotler che la recente PKMF 2015, a Milano lo scorso 15 maggio, ha espresso proprio questo concetto, e cioè che i negozi sono sempre più delle vetrine e che il processo di acquisto di realizza sempre più online.

    https://twitter.com/Cemattio/status/599150410520252417

    (Grazie a Cecilia Mattioli per il tweet!)

    Ma la ricerca evidenzia anche un altro dato che ci caratterizza e che ci distingue e livello globale. E cioè che gli italiani sono quelli che affermano di avere più influenza dai social media sul processo di acquisto, lo afferma il 63% degli intervistati: per il 19% dei consumatori le interazioni sui social media hanno portato a comprare di più in molti casi, mentre per il 43 in alcuni casi.

    Allora che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quelli che praticano showrooming? Raccontateci la vostra esperienza.

  • E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    E-commerce, sono 11 milioni gli italiani che fanno acquisti online

    La rilevazione trimestrale di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, ci dice che nel nostro paese sono 11 milioni che acquistano abitualmente online. E che ben 22 milioni hanno fatto almeno un acquisto nella loro vita.

    Il rapporto tra e-commerce e utenti italiani è in continua crescita e i dati trimestrali di “Net Retail, Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, realizzata da Netcomm con il supporto di Human Highway, e in partnership con Banzai, Postecom e QVC, ce ne danno una ulteriore conferma. I dati ci dicono che sono ormai 11 milioni che abitualmente, almeno una volta al mese, fanno acquisti online, e che sono 16,4 milioni che hanno fatto acquisti negli ultimi tre mesi. Sono poi 22 milioni gli utenti che hanno effettuato almeno un acquisto online nella loro vita.

    Cresce dunque la frequenza con cui si fanno gli acquisti online che ha portato ad oltre 200 milioni di transazioni nel 2014, pari a 3,4 transazioni per acquirente nei tre mesi (un acquisto in media la mese). Una crescita che era stata già rilevata negli ultimi due anni e che nel 2014 è stata del 22,1%. E negli ultimi sei mesi il 75% degli acquirenti online hanno effettuato acquisti utilizzando in modo esclusivo il sito web.

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    Anche se la ricerca evidenzia una nuova modalità di acquisto attraverso le applicazioni mobili. Tra i 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi viene rilevato che il 18,3% di essi ha effettuato acquisti utilizzando un’app su smartphone e l’11,5% di essi almeno un acquisto utilizzando un’app su tablet. Sono ancora pochi casi di acquirenti online che negli ultimi mesi hanno compiuto i propri acquisti utilizzando unicamente le App dei merchant sui dispositivi mobili: l’1,0% per gli utenti di tablet e l’1,6% per gli utenti di smartphone.

    Ma chi è che compra online in Italia? La ricerca ci fornisce anche alcuni dati utili per tracciarne un profilo, allora:

    • età compresa tra i 25-44 anni (quelli che acquistano meno hanno dai 55 anni in sù); da notare però che l’11,4% degli acquirenti abituali ha in media 54 anni;
    • in prevalenza sono uomini (57%) e la concentrazione di laureati è tre volte superiore alla media della popolazione;
    • coloro che fanno acquisti online si concentrano nei grandi centri urbani: al crescere della dimensione del centro di residenza cresce la concentrazione di acquirenti online nella popolazione. Nei piccoli centri, quelli al di sotto dei 10 mila abitanti, si trova 1 acquirente online ogni 5,8 individui, mentre nei grandi centri 1 ogni 2,1.

    E cosa comprano?

    Intanto la ricerca rileva che gli utenti si rivolgono, per effettuare i loro acquisti, a quelli che vengono definiti e-retailers, ossia “operatori che sono nati con la Rete e non esistevano prima dell’avvento di Internet”, seguono poi i “Marketplace”, ossia “quelle piattaforme che abilitano lo scambio di prodotti tra consumatori o tra aziende e consumatori finali”. Tornando alla domanda che ci ponevamo, “cosa comprano gli utenti online”, la ricerca rileva che l’effetto stagionale sulla distribuzione della spesa è evidente: a dicembre tornano prevalenti i prodotti a scapito dei servizi in seguito alla riduzione dell’incidenza dei servizi turistici dopo l’estate. A dicembre il 26% degli acquisti online è rappresentato da viaggi e turismo. Abbigliamento e calzature, elettrodomestici, prodotti alimentari e servizi online a pagamento sono le categorie che sono cresciute di più negli ultimi anni.

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    Lo scontrino medio degli acquisti online è di 90 € e la ricerca rileva inoltre che lo scontrino medio della donna è leggermente inferiore a quello dell’uomo, di circa sette punti percentuali. Gli acquisti delle donne generano il 39% del valore complessivo del Net Retail perché, insieme allo scontrino medio più basso, le acquirenti di sesso femminile sono caratterizzate dalla minore frequenza di acquisto rispetto agli uomini. Da rilevare che le donne acquistano più ebook degli uomini.

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    Infine, la ricerca rileva anche che il device utilizzato per effettuare acquisti in sostanza incide sula frequenza stessa con cui si effettuano acquisti online. E quindi, gli acquirenti online da smartphone fanno acquisti più frequenti, caratterizzati da un importo medio paragonabile a quello di chi utilizza altri dispositivi: si tratta quindi di un segmento più alto spendente.

    Ecco questi i dati più rilevanti della ricerca, adesso ci piacerebbe conoscere le vostre abitudini di acquisto e se riscontrate anche voi i dati evidenziati dalla ricerca. Raccontateci le vostre esperienze.