Tag: silicon valley

  • Una valigia, un sogno e un volo per la Silicon Valley

    Una valigia, un sogno e un volo per la Silicon Valley

    Ecco i 7 migliori progetti selezionati per la fase finale del Mind The Bridge Competition del 2012 in California. Sono progetti di editoria per l’infanzia, servizi per customer service, radio, consulenze, moda, ingegneria aerospaziale, social tv.

    Mind the BridgeDopo un percorso di circa un anno e il passaggio attraverso diverse sessioni di valutazione, sono 7 le startup scelte dal Selection Commettee della Mind the Bridge Foundationper lafase finale dell’omonima competizione per business plan che si terrà in America a febbraio 2012. I nomi dei vincitori sono stati rivelati ieri a San Francisco da Marco Marinucci e Alberto Onetti, rispettivamente fondatore e chairman di Mind the Bridge, in un video registrato come da tradizione sotto il Bay Bridge e pubblicato online.

    Ad attendere i finalisti, per un periodo di incubazione di circa 1 mese, il GYM, ovvero la startup school di Mind the Bridge con sede a One Market, San Francisco: qui le startup potranno affinare il proprio progetto imprenditoriale anche grazie all’affiancamento di un mentor dedicato, che le seguirà nel percorso di crescita mediante incontri 1to1 su base settimanale. Inoltre, in attesa di affrontare le finali della Competition previste nel mese di febbraio a Stanford, insegnamenti teorici e pratici contribuiranno alla messa a punto delle loro idee di business sia per il mercato che per la ricerca di possibili investitori. Ben il 69% delle startup sono infatti alla ricerca di un finanziamento da Venture Capital, così come emerso dall’analisi dei dati della Survey 2011 “Startups in Italy. Facts&Trends” presentata in occasione del Venture Camp a Milano e realizzata dalla Fondazione Mind the Bridge con il supporto scientifico del CrESIT. La percentuale sale addirittura al 76% se si restringe l’analisi alle società maggiormente strutturate come nel caso delle 7 startup selezionate.

    Ma vediamo allora chi sono i finalisti:

    Archimedia con iLIKE.TV: Cross-media social network – un nuovo modello di programma televisivo che coinvolge gli spettatori

    d-orbit: Dispositivi per riportare satelliti nell’atmosfera e distruggerli quando smettono di lavorare, fornendo accesso pulito e sicuro allo spazio 

    NextstylerPiattaforma web che fornisce una vetrina per gli stilisti emergenti unita a un negozio online che consente una nuova esperienza di acquisto 

    StereomoodInternet-radio emozionale che trasmette la musica che meglio si adatta all’atmosfera e alle attività dei suoi ascoltatori

    TimbuktuPrima rivista su iPad per bambini che visualizza notizie e storie attraverso rivoluzionari metodi di educazione

    VinswerMarketplace che consente agli utenti di monetizzare la propria expertise attraverso video chat a pagamento

    VivochaPiattaforma multicanale di Online Customer Interaction che propone agli utenti Internet di interagire con un operatore di contact center in tempo reale senza configurazioni o installazioni.

    E’ stato un lungo percorso, quello dei vincitori, iniziato con l’Italy Tour a febbraio 2011, continuato con la consegna dei business plan fino a luglio e proseguito con il Bootcamp di Torino organizzato il 23 e 24 settembre presso le Officine Grandi Riparazioni con lo scopo di aiutare i partecipanti a chiarire, creare e comunicare un business plan valido e meritevole di sostegno finanziario. Con il Venture Camp di novembre si chiude la fase italiana di Mind the Bridge e l’annuncio dei finalisti 2012 apre la fase finale che prenderà avvio con l’anno nuovo in America e che culminerà con la proclamazione dei vincitori.

  • Venture Camp di Mind The Bridge, la sfida delle startup 4 e 5 novembre

    Oggi e domani le 15 startup finaliste si sfideranno a colpi di progetti. E’ un evento importante in quanto si cercherà di creare un ponte tra la creatività italiana e le opportunità della Silicon Valley

    Mind the BridgeOggi, 4 novembre, e domani, 5 novembre 2011, a Milano, nella Sala Buzzati del Corriere della Sera, si svolgerà il Venture Camp organizzato da Mind the Bridge, fondazione californiana che si propone di favorire l’incontro dei migliori talenti imprenditoriali italiani con le opportunità e i capitali della Silicon Valley. Nella due giorni di convegno, alla presenza di esponenti dell’imprenditoria ed esperti di innovazione e tecnologia, le migliori quindici start-up italiane presenteranno i propri progetti e business plan a potenziali investitori, sia europei che d’oltreoceano. (altro…)

  • Alla ricerca della nuova Skype italiana

    È sfida tra le 29 startup ammesse: solo 15 accederanno al Venture Camp di novembre. Mind The Bridge Boot Camp 2011: inaugurazione a Milano @Social Media Week e full immersion a Torino @OGR con un panel di esperti internazionali.

    Mind the BridgeSono 29 e sognano in grande. Sono le startup che hanno superato le selezioni nazionali della Mind the Bridge Competition 2011 attraverso le tappe dell’Italy Tour e l’application sul sito della Fondazione. Il 22 settembre verranno presentate ufficialmente a Milano all’interno della Social Media Week durante l’inaugurazione speciale del Mind the Bridge Boot Camp 2011, alla presenza di un panel di istruttori e mentori di prim’ordine, da James C. Roberts III (Global Capital Law Group) a Marco Magnocavallo (Blogo, Wikli), da Massimo Ciociola (MusiXMatch) a Pietro Bezza (Neo Network), Stefano Maruzzi (Google Italy) e Piero Bassetti (Giannino Bassetti Foundation). Invitati ad aiutare le startup a concretizzare i propri sogni conapprofondimenti, valutazioni e tavole rotonde, daranno loro gli insegnamenti più importanti per la ricerca di capitali: come comunicare la propria idea e la value proposition ad essa associata in modo efficace, immediatamente comprensibile e attraente. (altro…)

  • Obama ricomincia dal web

    Anche stavolta Barack Obama sceglie la rete per iniziare la sua nuova campagna presidenziale e lo fa inoctrando Mark Zuckerberg al Town Hall Facebook di Palo Alto. Tanti i temi toccati, ma la rete e le tecnologie sono importatnti per il futuro

    Non avrebbe potuto iniziare diversamente la sua nuova campagna presidenziale Barack Obama, presidente degli Stati Uniti d’America. Incontrando Mark Zuckerberg ieri al Town Hall Facebook di Palo Alto, in California, cioe’ dal municipio del villaggio piu’ grande del mondo, Obama ha stretto ancora di più il suo forte legame col web che gli ha consentito di diventare presidente Usa nel 2008. O quanto meno, una legame, una combinazione che ha avuto una forte influenza. E siccome in questri ultimi tre anni Obama ha comunque continuato ad usare la rete come strumento di informazione e coinvolgimento, allora non poteva essere davvero diverso l’inizio di questa sua nuova avventura eletorale che punta alla rielezione. In un’atmosfera entusiasta, davanti a 700 dipendenti di facebook e giornalisti, Obama si è presentato subito in maniera simpatica: “Il mio nome è Barack Obama, quello che è riuscito a far mettere giacca e cravatta a Mark Zuckerberg”, facendo chiaro riferimento alla cena tenutasi alla Casa Bianca tra Obama e i grandi protagonisti del mondo della tecnologia e del web. (altro…)

  • Le grandi banche si dividono i social network. JP Morgan investe su Twitter

    Dopo l’investimento corposo su Facebook da parte di Goldman Sachs, adesso è la volta di JP Morgan che decide di scendere in campo investendo su Twitter. La corsa delle grandi banche ai social network è iniziata?

    Sembra che adesso le grandi banche del calibro di Goldman Sachs e JP Morgan abbiano innescato la corsa ai social media, per investire su un settore in forte crescita che già allo stato attuale muove milioni di dollari e che ha ancora ampi margini di crescita. Il mese scorso Goldman Sachs insieme alla russa Digital Sky ha deciso  di investire 500 milioni di dollari facendo pensare ad un prossimo sbarco in borsa della creatura di Zuckerberg. Questo investimento ha fatto lievitare il valore di facebook portandolo a 50 miliardi di dollari. Adesso è il turno di Twitter. JP Morgan insieme alla Digital Growth Fund di Chris Sacca, decide di investire su Twitter 400 milioni di dollari portando il suo valore a 4,5 miliardi di dollari. (altro…)