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  • I Viaggi del Barbaro e i Contenuti Strategici

    I Viaggi del Barbaro e i Contenuti Strategici

    E siamo così arrivati alla fine de “I Viaggi del Barbaro”, la rubrica che Directo e InTime vi hanno proposto, in queste settimane, per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base nella revisione del proprio sito web. Al termine del viaggio quindi il nostro “barbaro” è più consapevole dei propri limiti e ha imparato ad usare gli strumenti che ha conosciuto nelle varie tappe

    Nei precedenti episodi abbiamo visto come il Barbaro si sia trasformato professionalmente, grazie alla sua curiosità scaturita da un’esigenza: vendere i propri prodotti. E’ stato un percorso sicuramente difficile, dalle domande iniziali sul redesign del proprio sito si è passati attraverso l’analisi dei colori, della struttura, della capacità di adeguamento del sito attraverso i vari dispositivi fino al posizionamento sui motori di ricerca. Tutto questo percorso non avrebbe senso se non esistessero dei contenuti da proporre e promuovere, da ideare in base a ciascuna delle fasi che abbiamo visto. Ecco approdare il nostro Barbaro all’ultima, solo in ordine temporale, delle tappe di questo viaggio, non ha più bisogno di troppi muscoli per portarsi dietro pesi inutili, ha imparato a sfruttare la tecnologia e porta sempre con sè tutti gli oggetti che lo hanno accompagnato in questo percorso. Un benvenuto nella dimensione dei contenuti e della promozione, benvenuto in Directo-InTime!

    Entriamo nel vivo della questione, proponiamo dei Semplici passaggi base per impostare una strategia di contenuti per la comunicazione aziendale (argomenti tratti dal sondaggio sui trend del content marketing the Survey Findings realizzato da BusinessBolts, post liberamente ispirato a “12 Brutally Honest Answers to Your Content Marketing Questions” di Berry Feldman)

    Abbiamo visto nel precedente post quali siano i contenuti di marketing più rilevanti dal punto di vista SEO: i testi e quindi le parole chiave “pertinenti”. Come si fa ad utilizzare al meglio le parole chiave nel contenuto? Premesso che le parole chiave debbano essere sempre il fulcro del nostro discorso e non qualcosa di avulso:

    Prima risposta: inserirle nella headline.

    La headline o il titolo è quello che Google cerca per primo. E ‘quello che ti verrà mostrato per primo. Poi occorre inserirle anche nei metadati. E ‘quello che vedrete sotto il titolo e in grado di diventare il fattore che determina se il contenuto diventa il click.

    Seconda risposta: utilizzarle in modo autentico.

    Quindi, scrivere un pezzo su quelle parole chiave, non troppo eccessivo e non ingannevole. Se si usa una parola chiave tanto per inserirla nel testo ma senza cognizione di causa, si potrebbe guadagnare un click, ma non un cliente. Molto importante a tal proposito è il metodo dello Storytelling che consiste nel “raccontare storie” ai propri target con lo scopo di coinvolgere gli utenti e stimolarne l’identificazione attraverso il testo ma anche le immagini, i video ed i contenuti multimediali. Queste storie raccontate da brand e aziende non avranno il solo compito di contenere parole chiave, altrimenti la loro efficacia sarebbe pari a zero, ma anche di portare al pubblico la mission, i valori, la creatività e le idee che formano il brand o l’azienda per creare immedesimazione in modo semplice ed intuitivo.

    In particolare questo metodo diventa ancora più efficace ed ampio se tutti gli elementi del racconto confluiscono nello stesso creando qualcosa che va oltre la somma degli elementi stessi, qualcosa che soddisfa il bisogno di immedesimazione della nostra mente, qualcosa che crea nel nostro pubblico “soddisfazione” e che premia pertanto in termini di visibilità, diffusione e ritorno, l’azienda che ha creato quella soddisfazione. Questa operazione di storytelling estesa viene definita “Transmedia Storytelling”. Per chiarire ulteriormente questo concetto faccio riferimento ad una bel periodo di MacsBene.

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    Pensate dunque a cosa può essere un racconto sviluppato su diversi media, quanto possa essere coinvolgente “unire i puntini” del disegno narrativo utilizzando una matita, un sito web, uno smartphone e via dicendo. Anzi no, via raccontando.

    Dove posso trovare copywriter di alta qualità?

    Online.

    Cerca il tipo di copywriter che vorresti. Probabilmente i copywriter che troverai nelle prime due pagine hanno un concetto ben preciso dell’indicizzazione e del SEO. Una buona indicazione ma non è sufficiente. È possibile infatti ottenere un buon posizionamento e non essere un copywriter altamente qualificato. Occorre leggere il loro sito, il blog, la bio, il portfolio, le referenze ed i loro tweet. La headline di tutto quello che scrivono, i titoli che avranno usati, saranno l’oggetto che colpirà la vostra attenzione. Se arriverete a leggere anche l’ultima riga vorrà dire che l’autore avrà un punteggio in più, avrà strutturato una comunicazione di maggiore impatto.

    Come posso creare contenuti di alta qualità in modo semplice e veloce?

    Non è possible.

    Presto e bene non vanno nella stessa frase se si parla di contenuti strategici. Pensa al tuo libro preferito o album musicale o film. E’ stato creato facilmente e in poco tempo? Non credo… Roma non è stata creata in un giorno, no?

    La creazione di contenuti di alta qualità richiede dedizione e tempo.

    Ma qualcosa si può comunque fare. Piano. Pianifica una strategia di contenuto prima di iniziare. Dedicati all’ascolto della rete, cerca di capire il tuo pubblico di come parla dei tuoi argomenti, in che misura, con quali toni e dove ne parla. Assembla una squadra. Crea un piano editoriale. Con ogni “pezzo” al suo posto sarà davvero possibile accelerare il processo, sfruttare le opportunità di conversione, e migliorare la qualità e la continuità del lavoro. Se proprio non puoi occuparti di mettere in piedi una strategia, sappi che c’è chi può farlo per te, istruirti e lasciare a te il “solo” compito di proseguire il cammino iniziato. Chi sono queste persone? Persone come quelle che hai davanti un questo momento, che lavorano quotidianamente con queste tematiche e che hanno un team di lavoro che possa supportare le tue necessità anche in termini di diffusione dei contenuti attraverso i social network. (Directo e InTime sono a tua disposizione! ;) )

    Dove sta andando il contenuto? Video, audio o immagini?

    Due risposte anche qui. Prima risposta: sta andando in tutto il mondo, ovunque i clienti passino, il contenuto va con loro. Seconda risposta: sì video, audio sì, sì le immagini. Dare importanza ad un solo elemento, come visto prima, sarebbe come dire che uno solo degli alimenti è fondamentale per il sostentamento di un essere umano. Diversi mercati, clienti, comportamenti e gusti informeranno le scelte dei media, quindi è necessario ricercare, sperimentare, misurare e rispondere.

    Se si sta incentrando la strategia su un unico focus, un blog dovrebbe essere la vostra piattaforma di partenza dei contenuti. Poi, se si ha idea che è giunto il momento di diversificare gli argomenti ma non si sa cosa desiderano i propri clienti (cosa da non fare!!), quindi non ci si è dedicati alla fase principale, l’ascolto, il consiglio che possiamo dare è quello di seguire il mezzo di comunicazione con che si percepisce come più naturale, più vicino alla propria azienda. Sperimentare a volte può essere utile per poi approdare a soluzioni più professionali nel momento in cui si ha la necessità di ottenere risultati misurabili.

    Da dove partire per provare a scrivere contenuti propri?

    Esprimere un’opinione, un punto di vista, scrivere o produrre qualcosa che colpisca, che provochi una reazione, preferibilmente positiva :) Questo è il modo per essere notati, ricordati e per sviluppare un dialogo intorno ai propri argomenti.

    Come posso mantenere l’attenzione dell’utente?

    Mettendo la propria realtà in relazione con l’utente, ovviamente la capacità di essere altamente relazionabili non è facilmente raggiungibile. È necessario capire il pubblico o i pubblici “intimamente”. Occorre “mettersi in ascolto”, anche attraverso i servizi gratuiti di monitoraggio delle conversazioni, come ad esempio Mention o Socialmention. In questo modo si potranno interpretare i trend e cercare di collegare i propri argomenti, il proprio storytelling a quelle necessità, a quei dialoghi, a quei bisogni.

    Quali sono i metodi più efficaci di content marketing?

    Non esistono metodologie “standard”, come abbiamo detto è fondamentale realizzare una strategia su misura sui “propri” contenuti e sul “proprio” pubblico. Ciascuno dovrebbe poter rispondere a questa domanda in base alle proprie personalizzate considerazioni:

    • Definire il proprio obiettivo globale e gli obiettivi specifici per ciascun canale di marketing. Ciascuno di noi sa che effetto desideri ottenere. In questo modo sarà possibile capire agevolmente ciò che è e non è “efficace”.
    • Determinare quali metriche serviranno come indicatori significativi. “Click” è una metrica ragionevole, ma “conversioni” potrebbe essere più significativa. Anche in questo caso, sta a voi definire “efficace” o meno un contenuto e di conseguenza definire se un dato indichi o meno una conversione. Quante volte avete cercato di capire le vostre comunicazioni che tipo di conversione avessero? La conversione è quel momento in cui l’utente destinatario della nostra comunicazione compie l’azione richiesta all’interno del nostro messaggio, banalmente “clicca sul link” inviatogli con la nostra newsletter oppure acquista sul tuo sito il prodotto veicolato in offerta.
    • Mettere in atto e quindi “utilizzare”, strumenti di analisi per misurare l’efficacia del content marketing. Riassumere i risultati e condividerli con i membri del team in grado di migliorarli.

    Pubblicare qualcosa una volta la settimana è sufficiente?

    Sì, se si sta centrando l’obbiettivo. No, se non è così.

    Secondo lo studio annuale del Content Marketing Institute and Marketing Profs, Annual Study by Content Marketing Institute and Marketing Profs, i marketers dichiarano che la loro sfida più grande è la produzione “sufficiente” di contenuti. Ma che si intende per sufficiente?

    Se non si stanno ottenendo i risultati sperati, è possibile che non stai creando abbastanza contenuti, ma il problema potrebbe essere diverso…

    Non si stanno creando “grandi” contenuti.

    Come faccio a trovare argomenti di cui scrivere?

    Sintonizzati. Chi dovrebbe usufruire dei tuoi contenuti? Quali sfide deve affrontare attualmente, quali difficoltà?

    Se non si sa rispondere non c’è problema, occorre trovare questi dati. Tre suggerimenti veloci: 1. chiedere direttamente al pubblico; 2. ascoltare le domande che il proprio target pone attraverso i social media; 3 rimanere al passo con gli “influencers” (utenti ritenuti affidabili su certi argomenti, solitamente identificabili con blogger di settore), degli argomenti nel vostro campo di pertinenza.

    Quali sono i posti migliori dove pubblicare i contenuti aldilà del proprio blog?

    Dove c’è il tuo pubblico.

    Per i video, nel regno di YouTube, per i podcast su ITunes, Per le presentazioni (slide) su SlideShare, per le immagini Flickr…c’è una lunga lista di supporti, ma non è utile fare una “lista della spesa” quanto riflettere sul tipo di contenuto da pubblicare e fare la relativa giusta scelta.

    Questi “supporti” sono a disposizione di tutti gratuitamente, pertanto hanno un pubblico esteso ecco perché occorre cogliere questo vantaggio e quindi condividere i propri contenuti su questi siti.

    Ora, per le opere scritte, c’è una lunga serie di posti su cui pubblicare che non hanno alcuna qualità o hanno standard qualitativi molto bassi, sono quindi utili per la diffusione dei propri contenuti quanto lo sono invece quelli con standard qualitativi elevati. Il luogo migliore su cui pubblicare i contenuti del proprio sito o blog è…sui migliori blog.

    E quali sono? I migliori blog sono quelli che non soltanto raccolgono il tuo pubblico ma hanno con esso un dialogo frequente, chiaro, intenso e finalizzato.

    Effettuare una panoramica sufficientemente descrittiva dell’argomento del Content Marketing non è cosa semplice e credo sia impensabile essere esaustivi con un solo articolo.

    Con l’augurio di aver suscitato un po’ di curiosità intorno all’argomento e di aver iniziato un dialogo, con il nostro Barbaro che oramai è diventato un figurino a metà tra webstar e VIP di altri tempi, vi salutiamo restando in attesa dei vostri commenti su questa esperienza di viaggio trascorsa insieme.

    Grazie per essere stati con noi, ci vediamo sulla nostra fanpage di Facebook per proseguire il dialogo!

    (tutte le vignette de “I Viaggi del Barbaro” sono realizzate dall’illustratore Riccardo Pieruccini)

     

  • Webtrends, ecco alcuni consigli per ottimizzare le conversioni

    Webtrends, ecco alcuni consigli per ottimizzare le conversioni

    Webtrends, azienda leader nel settore delle web, social e mobile analytics, ci fornisce oggi alcuni preziosi consigli su come ottimizzare le conversioni. Ossia, come convertire i prospect nel funnel marketing per generare fatturato

    Che l’obiettivo di un’azienda sia far sì che i clienti si registrino, acquistino, o effettuino un download sul sito, il tasso di conversione deve essere sempre il più alto possibile. Il modo migliore è effettuare dei test per sapere con certezza cosa genera le conversioni.

    Collaborando con brand di tutto il mondo da oltre 15 anni, Webtrends aiuta le aziende a raggiungere i migliori risultati e le maggiori conversioni possibili attraverso una strategia di testing e ottimizzazione digitale.

    Di seguito, i consigli di Webtrends per ottimizzare il funnel di conversione.

    Pensare a nuove idee per il testing

    Innanzitutto, è necessario identificare le aree di miglioramento sul sito web, utilizzando le analytics, le heat maps e i test sugli utenti. Quindi, è consigliabile creare una classifica di tutte le azioni possibili degli utenti sul sito e analizzare i siti web dei competitor per capire cosa funziona e cosa no.

    Conoscere i numeri

    Fondamentale è chiarire cosa significa “conversione”. Il concetto di conversione dovrebbe sempre tradursi in una metrica misurabile, come il tasso di click-through.  E’ necessario comprendere bene la situazione attuale, identificare una metrica di base ed effettuare test di controllo, quindi fare un’ipotesi e individuare un obiettivo. Che miglioramento pensate di raggiungere attraverso il testing? (es: “il tasso di click desiderato è del 5% e l’aumento previsto del 47%”).

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    Condividere

    E’ importante coinvolgere sin dall’inizio anche altre persone nel processo di testing, creare entusiasmo per le nuove idee e condividere con il team quanto imparato.

    Testare, non tirare a indovinare

    Testare tutto: carrelli, landing page, campagne social, l’intero sito, eliminando o sostituendo alcuni elementi. Non date per scontato che determinati miglioramenti del sito o un nuovo design possano offrire risultati migliori; fatevi guidare dai risultati del testing.

    Segmentare e indirizzare i clienti

    Identificate i vostri segmenti di utenti più comuni (utenti che ritornano, utenti mobili, ecc.) e testate e ottimizzate contenuti diversi all’interno di ogni segmento. Quindi, offrite il contenuto più adatto ai vostri clienti in base ai segmenti.

    Attenersi sempre alla tabella di marcia

    Saltare un passaggio nella pianificazione del  testing annulla gli sforzi precedenti. Se il piano di testing è in standby, sarà più difficile riprenderlo. Non dimenticate che il testing è in grado di aumentare il fatturato.

    Testare più pagine e creare diverse varianti di test

    Testare diverse pagine offre un quadro più chiaro del flusso degli utenti: quanto si apprende dal test su una pagina non sempre è applicabile anche a un’altra.

    Contenuti simili portano risultati simili: contenuti diversi offrono un quadro più chiaro e completo.

    Testare su tutti i canali digitali

    Se si stanno gestendo campagne su Facebook, è importante ottimizzare la landing page su Facebook. Se la vostra app mobile utilizza un interstitial, ottimizzatelo per raggiungere maggiori conversioni.

    Concentrarsi sul quadro globale

    Prima di iniziare a testare, assicuratevi che non ci siano problemi tecnici. Definite con precisione i diversi passaggi da testare e testate più di una metrica di conversione.

    Esaminate il vostro test dalla prospettiva dell’utente. Le variazioni di test devono avere senso all’interno dell’intero funnel.

    Per saperne di più sul miglioramento di conversioni e fatturato attraverso il testing: www.webtrends.com/products/optimize.

  • I Viaggi del Barbaro e l’Ottimizzazione del sito web

    I Viaggi del Barbaro e l’Ottimizzazione del sito web

    Nuova tappa de “I Viaggi del Barbaro”, la rubrica che Directo e InTime vi propongono per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base nella revisione del proprio sito web. Oggi il nostro “barbaro” si imbatte in un altro momento importante, ossia quello in cui bisogna cominciare a far conoscere il proprio sito tanto ai visitatori quanto ai motori di ricerca. Quindi ottimizzare il sito web con una buona attività SEO

    Dopo diverse tappe il Barbaro si trova ad avere strumenti evoluti ed adeguati alla propria esigenza di business. Nonostante questo non trova riscontri effettivi i dubbi si moltiplicano e le domande lo tormentano: Come faccio ad ottenere contatti? I visitatori vanno oltre la mia homepage?

    Non è semplice valutare questo aspetto senza ricorrere a strumenti di monitoraggio specifici. Google Analytics è un eccellente strumento (gratuito) che vi consente di dare risposta a questa e molte altre domande sulle abitudini dei visitatori del vostro sito e su come essi si muovono al suo interno. Se avete a disposizione Google Analytics o un altro strumento di analisi del traffico in grado di fornire questo genere di dato, date un’occhiata a quanto in profondità i visitatori si spingono nella navigazione del vostro sito. Analizzate anche i dati delle ultime 2/3 settimane o più: se vi accorgete che i visitatori non vanno molto oltre la homepage o che state perdendo visitatori nel tempo, potrebbe essere il momento di rendere il vostro sito più interessante e attraente modificando la homepage e ampliando o modificando i contenuti. Una volta chiarito cosa è possibile offrire di diverso ai vostri visitatori per tenerli più a lungo sulle vostre pagine, potrebbe essere una buona occasione anche per valutare se, non sia il caso di procedere a un completo re-design.

    I Viaggi del Barbaro-seo

    Se non avete strumenti del genere, create un account su Google Analytics o StatCounter e rileggete questo articolo tra un mese: a quel punto potrete mettere in pratica i consigli forniti e decidere le vostre strategie future.

    Il sito sta lentamente perdendo visitatori nel corso del tempo?

    Vi siete accorti che i visitatori stanno diminuendo? In caso affermativo, dovreste considerare molto seriamente l’ipotesi di una revisione e di un rilancio dei contenuti o dell’intero sito, in modo da attrarre più visitatori e trovare quindi i famosi contatti che tormentano la mente del nostro Barbaro. Nonostante una diminuzione nelle statistiche di accesso e utilizzo del vostro sito non implichi automaticamente che un re-design è necessario, è comunque un buon indicatore che la SEO (Search Engine Optimization) del vostro sito non fa il suo lavoro a dovere, oppure che il vostro sito sta entrando in una fase “di stallo”.

    Come dice Enrico Nencini di Directo:

    In molti casi, la seconda ipotesi si rivela corretta: quando un sito mostra segni di scarsi (o peggio!) aggiornamenti, i visitatori se ne accorgono immediatamente e iniziano a cercare altrove ciò di cui hanno bisogno. I motori di ricerca, inoltre, tenderanno a sfavorire il vostro posizionamento nei risultati di ricerca, dando la preferenza ai siti che mostrano di essere aggiornati più frequentemente con nuovi contenuti.

    I motori di ricerca sanno che esistete?

    Si può dire molto riguardo all’importanza di una buona ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) per essere trovati dagli utenti, ma di fatto è importante far sì che certe caratteristiche del vostro sito siano “apprezzate” dai motori di ricerca. Google, Bing e Yahoo gradiscono meglio siti i cui contenuti sono “scritti” in modo formalmente corretto, vengono costantemente aggiornati e modificati, non si appoggiano troppo al’utilizzo di immagini. Mentre per voi aggiornare i contenuti non dovrebbe essere un problema, potrebbe esserlo assicurarsi che il codice corrispondente visibile ai motori di ricerca sia formalmente corretto: potreste aver bisogno di un webdesigner con nozioni ed esperienza di SEO perché controlli e sistemi eventuali problemi da questo punto di vista.

    Se non riuscite a trovarvi sui motori di ricerca, è probabilmente l’ora di pensare a un nuovo sito web per migliorare il vostro SEO e le statistiche sulle visite derivanti dai motori di ricerca. Poiché molti utenti vi troveranno tramite una ricerca su Google più che digitando direttamente il vostro indirizzo, un buon posizionamento nei risultati di ricerca sarà determinante per migliorare le statistiche di accesso al sito. È tuttavia compito vostro, tramite contenuti aggiornati, un aspetto gradevole e una buona usabilità, far sì che un visitatore, quando finalmente trova il vostro sito, vi resti a lungo e torni a trovarvi.

    Quale forma di contenuti di marketing ottiene maggiori risultati in termini di SEO?

    La forma scritta, a differenza di quanto accade per immagini e video che vedono invece una dimensione ottimale nella diffusione attraverso i social network, il testo trova il suo spazio attraverso i motori di ricerca.

    Si invia parole ad un motore di ricerca e il motore le trova. Se si vuole ottenere miglior risultato da operazioni di SEO, e quindi ottenere veri e propri risultati di marketing, è necessario creare contenuti scritti ideati strategicamente.

    Immagini, video o file audio vengono indicizzati da Google perché questi sono stati accompagnati da una trascrizione e/o sono stati propriamente taggati con parole chiave pertinenti.

    Allora, dopo avere letto queste brevi considerazioni su alcuni suggerimenti per ottimizzare il vostro sito web, vi siete accorti che non avete ancora approntato una valida attività SEO? Se avete qualche dubbio o qualche domanda da rivolgere potete farlo nei commenti in basso, così che il nostro barbaro continui ad imparare qualcosa.

  • I Viaggi del Barbaro, la scelta del sito responsive

    I Viaggi del Barbaro, la scelta del sito responsive

    Continua “I Viaggi del Barbaro”, la rubrica che Directo e InTime vi propongono per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base nella revisione del proprio sito web. Questa settimana il nostro barbaro è alle prese con la scelta del sito “responsive”, quindi ottimizzato per i dispositivi mobili. Una scelta ormai obbligata visto il crescente utilizzo del Mobile che va fatta nella maniera giusta. Vediamo come

    Dopo aver scoperto l’importanza delle strutture necessarie per contenere, esporre e proporre nei dovuti modi i propri prodotti, il nostro avventuriero sta ora cercando di adeguare le proprie competenze alla continua evoluzione del proprio pubblico, un pubblico che adesso richiede di ricevere informazioni anche attraverso i nuovi strumenti di comunicazione, utili e fortemente performanti per quanto concerne la soddisfazione delle richieste. La sua comunicazione guarda ora verso nuove “formule” dove tutto dev’essere “sensibile” alle richieste del o dei propri pubblici.

    Negli ultimi due anni c’è stata una forte spinta propulsiva volta a rendere i siti web fruibili sulla grande molteplicità di piattaforme disponibili. Con una quantità di strumenti in grado di accedere al web, la comunità dei web designer ha ben compreso la necessità di ripensare il modo in cui un sito viene progettato“, ci ha spiegato Mirko Sassetti, web developer di Directo

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    Di fronte a milioni di persone che accedono al Web tramite i loro tablet, smartphone, apparecchi per la riproduzione musicale, piattaforme di video-gaming e persino TV, non è più sufficiente un design adatto unicamente ai “vecchi” computer portatili o da scrivania. Questo aspetto è divenuto di pubblico dominio già nel maggio 2010, quando Ethan Marcotte ha pubblicato un articolo dal titolo “Responsive Web Design”, che rappresenta il punto di partenza per comprendere il sempre crescente bisogno di far funzionare coerentemente un sito web su tutte le piattaforme disponibili, senza ostacolare l’esperienza-utente.

    Dunque, il vostro sito web necessita di una comunicazione che segua i principi del “responsive web design”?  È possibile visitarlo con qualsiasi dispositivo, dal computer al mobile, senza che da un mezzo all’altro si perda in qualità dell’esperienza? Nel caso di un sito di news o di articoli in vendita la risposta è “se non è così dev’esserlo immediatamente”, tutti gli altri hanno un po’ più di tempo per arrivare alla stessa conclusione! In ogni caso se non siete in grado di rispondere “sì” con una certa sicurezza, potrebbe essere il momento di rivedere col vostro sviluppatore a quali e quanti criteri il vostro sito attualmente risponde, e di valutare insieme se non sia il caso  di rendere il vostro sito web “responsive”.

  • I Viaggi del Barbaro alla Social Case History Forum 2013

    I Viaggi del Barbaro alla Social Case History Forum 2013

    I Viaggi del Barbaro approda al Social Case History Forum 2013, l’evento che nel giro di un anno è diventato punto di riferimento per sapere, conoscere e apprendere quanto di meglio il web e i social media offrono in Italia. Insieme a Directo saremo presenti per parlare del nostro esperimento

    I Viaggi del Barbaro come ormai sapete è il viaggio che Directo e InTime vi stanno proponendo alla scoperta di quelli che sono gli elementi basilari da considerare nel momento in cui si volesse procedere ad una totale revisione del proprio sito aziendale. Un viaggio vero e proprio che si sviluppa con un appuntamento settimanale, approfondendo di volta in volta i vari aspetti. E questo che è per noi un esperimento, sarà presentato al Social Case History Forum 2013, l’evento legato al Web e ai Social Media che nel giro di un anno si è già affermato come punto di riferimento per conoscere casi di studio, tendenze e nuovi esempi ci fare comunicazione online.

    Obiettivo de I Viaggi del Barbaro è quello, come abbiamo già detto più volte, di provare a fornire strumenti e spunti utili che possano essere d’aiuto nel momento in cui si decida di dare nuova vita al proprio sito web, adeguandolo a standard più al passo coi tempi, magari. E abbiamo anche detto più volte che il nostro Barbaro che prova a fare questo viaggio, apparentemente per lui impossibile, non rappresenta altro che noi stessi, ossia il nostro modo di vedere le cose, il nostro modo di interpretarle. E la lezione, se così possiamo definirla, è che comunque c’è sempre bisogno di essere informati, nella maniera giusta e corretta, c’è il bisogno di conoscere e c’è sempre il bisogno di affidarsi a persone che sappiano fare il loro mestiere. Provare ad improvvisare il più delle volte, a fronte di un risparmio nella gestione, provoca gravi danni nei risultati.

    Ovviamente vi invitiamo a partecipare alla nostra case, giovedì 30 Maggio 2013 presso il Centro Congressi Palazzo Stelline, Corso Magenta 61 a Milano, alle ore 15,30 nella Sala Borromeo, dove sveleremo tutto l’esperimento.

    Ma vorremo anche coinvolgervi, sin da ora, in un nostro piccolo sondaggio, invitandovi a dirci che tipo di Barbaro siete. Quindi diteci se siete un Barbaro “aggiornato“, “appassionato“, “hi-tech“, “esperto“, “evoluto” o anche “vorrei-ma-non-so”, “volenteroso“, “consapevole“. Insomma diteci che tipo di Barbaro vi sentite di essere e potete farlo qui, commentando questo post, attraverso un tweet con l’hashtag #chebarbarosei, oppure potete raccontarcelo ancora su Facebook sulla fanpage di Directo o su quella di InTime.

    E allora tu #chebarbarosei?

     

  • I Viaggi del Barbaro: i Colori del Web

    I Viaggi del Barbaro: i Colori del Web

    Terzo appuntamento de “I Viaggi del Barbaro”, il viaggio che Directo e InTime vi propongono una guida per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base nella revisione del proprio sito web. Oggi ci occupiamo della scelta dei Colori, momento importante per quel che riguarda la Comunicazione sul web. Vediamo allora cosa scopre il nostro Barbaro oggi

    I Viaggi del Barbaro giunge al terzo appuntamento. L’appuntamento settimanale che Directo e InTime vi propongono ha lo scopo di fungere da guida per orientarsi e conoscere meglio i fattori che stanno alla base nella scelta di rivedere il proprio sito web.

    Oggi il nostro Barbaro approda ad una tappa importante della sua formazione: i colori. L’applicazione di uno schema di colori al proprio messaggio può fare davvero la differenza per una serie di variabili emotive e non, che è utile prendere in considerazione quando ci troviamo davanti alla realizzazione di un layout. E’ difficile decidere se una combinazione di colori funziona bene in un progetto di comunicazione. Tuttavia le basi della teoria del colore e alcuni ottimi strumenti disponibili sul web aiutano ad uscire dalla “crisi da foglio bianco” per dirla come la direbbe un copywriter.

    Quanto descritto di seguito potrà essere uno spunto di riflessione sul colore; utile non soltanto ai designer, ma anche ad un programmatore in cerca di consigli per creare un prototipo visivamente accattivante, o ad un aspirante designer che vuole una breve panoramica su questo tema o anche a qualcuno che non capisce la differenza tra lo sviluppo Web e Web Design…o più semplicemente ad un Barbaro!

    Vediamo alcuni aspetti basilari nell’uso “web” dei colori.

    Viaggi del Barbaro i-colori-del-web

    La Teoria del colore in breve

    La Teoria del colore copre in realtà una serie di elementi, ma semplificando si può dire che è l’interazione dei colori attraverso complementarietà, contrasto e vivacità.

    L’interazione dei colori attraverso complementarietà, il contrasto e la vivacità

    Colori complementari

    Quando i colori occupano estremi opposti dello spettro dei colori, portano le persone a prendere in considerazione un progetto visivamente accattivante attraverso la definizione di una via di mezzo in cui l’occhio possa risiedere. Piuttosto che sforzarsi di adattarsi ad una particolare area dello spettro dei colori, l’occhio crea un equilibrio. Ci sono due usi comuni per i colori complementari: lo schema di colori Triadico ed il Compound che discuteremo in seguito.

    Contrasto

    Il contrasto riduce l’affaticamento degli occhi e focalizza l’attenzione dell’utente con chiarezza dividendo gli elementi di una pagina. L’esempio più evidente di contrasto è una selezione efficace di sfondo e colore del testo. Questo schema è utile nel caso si voglia realizzare un sito con molto testo, un luogo in cui l’utente si trovi per approfondire deve accompagnare correttamente la lettura.

    Alcuni punti cardinali sul contrasto:

    1. Scegliendo colori contrastanti, il testo diventa facilmente leggibile;
    2. La scelta di una combinazione di colori in cui il testo è l’elemento più evidente del design riduce l’affaticamento degli occhi e concentra l’attenzione dell’utente;
    3. La mancanza di contrasto tra il testo e lo sfondo avrà un impatto negativo sugli utenti che faticheranno a leggere i contenuti di queste pagine. I loro occhi non sanno su quale colore concentrarsi e questo affaticherà la loro vista.
    4. Una combinazione di colori complementari non significa necessariamente che il contrasto tra testo e sfondo sia sufficientemente forte. A volte i colori scelti potrebbero essere troppo de-saturati per creare un contrasto apprezzabile.

    La teoria dei colori è essenziale per l’usabilità di un sito internet

    Nella maggior parte dei progetti le aree di testo di grandi dimensioni non sono un luogo per cercare di essere veramente creativi, quindi conviene mantenere le cose semplici e leggibili.

    Insieme con la creazione di testo leggibile, il contrasto può anche attirare l’attenzione dell’utente verso gli elementi specifici di una pagina. Pensate  a quando evidenziate un libro di testo: quando si desidera richiamare l’ attenzione su una parte specifica della pagina, se ne modifica l’aspetto rispetto al resto del testo. Lo stesso principio vale per il Web Design: utilizzando una varietà di colori contrastanti si può aiutare a focalizzare l’attenzione del lettore su elementi specifici della pagina, l’importante è non esagerare!

    vibrancy: vitalità, vivacità

    La vivacità detta l’emozione del vostro design. 

    Colori brillanti porteranno l’utente a sentirsi più “vitale” nell’impatto con il vostro design, il che è particolarmente efficace quando si sta cercando di pubblicizzare un prodotto o invocare una risposta emotiva. Le tonalità più scure tendono a rilassare l’utente, permettendo la loro mente di concentrarsi su altre cose.

    Un esempio di questo tipo di operazione è il sito realizzato per Meccaniche Luperini, in rete troverete infiniti esempi di questo utilizzo dei colori e anche dei controesempi interessanti per comprendere “cosa non fare”, segnalateci cose avete trovato e ne discuteremo insieme!

    Come selezionare uno schema di colori efficace?

    Proponiamo alcune delle procedure comunemente diffuse per realizzare combinazioni di colori: triadico, composto, e analogo.

    Combinazione di colori triadico

    Viaggi del Barbaro - I colori del web: triadicoComposto da 3 scelti grazie ad un intervallo di 120° sulla ruota dei colori. C’è un modo molto semplice per creare uno schema triadico di colore:

    Prendete una ruota dei colori, e scegliete il vostro colore di base.

    Disegnate un triangolo equilatero partendo dal vostro colore di base.

    I tre punti del triangolo formeranno lo schema tri-colore.

    Utilizzando un triangolo equilatero, è possibile garantire che i colori abbiano vitalità uguale e si completino a vicenda in modo corretto.

    Compound combinazione di colori (aka Split Gratuito)

    Viaggi del Barbaro . combinazione compoundLa combinazione di colori Compound si basa sul fornire una gamma di colori opposti: due colori sono scelti da estremità opposte del cerchio cromatico. In questo modo, al progettista è consentita una maggiore libertà nel design beneficiando al contempo dell’impatto visivo dei colori complementari.

    Analogo

    Viaggi del Barbaro - colori AnaloghiUna combinazione di colori analoghi si basa su un’attenta selezione dei colori nella stessa zona dello spettro.

    Due esempi di una combinazione di colori analoghi sono i seguenti:

    – Sfumature Giallo e Arancio;

    – Una selezione monocromatica (sfumature di un colore di base).

    In conclusione uno degli aspetti più difficili dell’uso dei colori è che a volte, quando i colori non sono ancora stati disposti, non sembrano funzionare bene insieme. Tuttavia, una volta applicati, la loro armonia visiva di solito si manifesta.

    Per uscire dal “blocco dello scrittore” è quindi necessario avere fiducia nella teoria dei colori, una volta scelto il principio da seguire e applicata la gamma di colori selezionata tutto sembrerà più chiaro e gli aggiustamenti verranno naturali.

    Questo articolo è un primo approccio ai principi di progettazione formale. Non è pensato per essere completo ed esaustivo su un argomento così vasto come quello della teoria del colore, ma piuttosto vuole essere un principio di dialogo per affrontare la teoria dei colori nell’ambito di un progetto di web design.

    Attendiamo i vostri esempi e controesempi per analizzare insieme al Barbaro le applicazioni dei colori nei vari ambiti. Scrivi un commento al Barbaro e lui ti risponderà!

    (tutte le vignette de “I Viaggi del Barbaro” sono realizzate dall’illustratore Riccardo Pieruccini)
  • I Viaggi del Barbaro, la decisione sul re-design

    I Viaggi del Barbaro, la decisione sul re-design

    Continuano I Viaggi del Barbaro che Directo e InTime vi propongono al fine di realizzare una guida per orientarsi e decidere al meglio la revisione del proprio sito web. Oggi parliamo del re-design del sito, indicando quelli che sono i punti essenziali per passare ad una totale revisione del sito istituzionale. Scopriamoli insieme

    Continuiamo a raccontarvi “I Viaggi del Barbaro“, durante i quali cerchiamo di proporvi una guida per rivedere al meglio e ottimizzare il modo di comunicare online. Decidere di “rivedere” la propria comunicazione online non è cosa facile anche se dovrebbe essere uno degli obbiettivi fondamentali e costanti di un’azienda.

    Uno dei punti chiave della presenza online di un brand è senza dubbio il proprio sito istituzionale, il fatto che il vostro sito rispecchi alcuni dei punti riportati in questo articolo non indica necessariamente che occorre un intervento sostanziale. Ad esempio, se i tempi di caricamento sono lunghi non è necessario pensare a un re-design completo: sarà sufficiente affidarsi a un web designer esperto affinché si occupi, con un’analisi dettagliata, di determinare le cause di questo problema  e di apportare le necessarie modifiche. Anche se il vostro sito stesse perdendo visitatori, potrebbe non essere affatto colpa di un design datato o mal progettato: il vostro problema potrebbero infatti, più semplicemente, essere i contenuti. Rivedere i contenuti è senz’altro più semplice che non ripensare interamente un sito.



    In ogni caso se varie delle situazioni descritte corrispondono allo stato attuale del vostro sito, dovreste affidare a un web designer o a un team di sviluppo fidato l’incarico di risolvere i problemi riscontrati, in modo da non restare indietro.

    In generale è consigliabile verificare lo stato del proprio sito online costantemente, impostando degli “indici di performance” che ne identifichino l’efficacia e che ci segnalino i malfunzionamenti laddove questi siano presenti, uno strumento utile per il monitoraggio del sito aziendale è indubbiamente Google Analytics.

    In conclusione, se la vostra sensazione è che sia arrivato il tempo di fare qualcosa, contattate un web designer o uno studio e fate una bella chiacchierata con loro, evidenziando le cose che secondo voi non vanno: potranno sicuramente darvi una mano nel decidere se al vostro sito sarà sufficiente qualche ritocco, o se viceversa non sia giunto il tempo per un completo re-design.

    A quando risale l’ultima revisione completa a cui avete sottoposto il vostro sito?

    Contrariamente a quanto si possa immaginare, la risposta a questa domanda non è un forte indicatore riguardo alla necessità di rinnovare un sito. In linea di principio  dovreste aggiornare almeno l’aspetto del sito ogni tre anni, e le sue funzionalità ogni cinque. Questa discrepanza è spiegata dal fatto che nonostante le tecnologie si evolvano rapidamente, esse non sono altrettanto rapide quanto le tendenze del design.

    Se non siete in grado di stabilire a quando risale l’ultima revisione completa del vostro sito web, ecco un buon indicatore del fatto che potrebbe essere giunto il momento di rivedere le cose, semplicemente perché la tecnologia e le tendenze del design si sono presumibilmente evolute in modo significativo da allora (ad esempio: responsive web design, HTML5, CSS3, integrazione coi social media, design minimalista..).

    Ad ogni modo, come già detto questa domanda non è la più importante: siti diversi hanno scopi diversi, e dunque necessità di aggiornamento diverse.

    Un dato che potrebbe aiutarvi a comprendere da quanto tempo non effettuate una revisione del vostro sito è la seguente: L’anno del Copyright nel vostro footer corrisponde all’anno in corso? Se la nota sul Copyright a pié di pagina sul vostro sito riporta un anno anteriore a quello in corso, è probabile che il vostro sito non venga aggiornato da mesi. Se la data riportata è ad esempio il 2010, gli utenti penseranno che il sito non viene aggiornato da ormai due anni. Se la data in questione è addirittura anteriore al 2008, è proprio giunto il momento di fare qualcosa.

    Le variabili da prendere in considerazione sono quindi di diversa natura: dagli aspetti SEO inerenti il traffico sul sito, il tempo di permanenza e la “qualità” dei visitatori, all’anno di Copyright; dalla navigabilità su dispositivi mobile, all’integrazione con i social network e con le contemporanee forme di sharing dei contenuti.

    Per saperne di più fai come il Barbaro, confrontati con i tuoi competitor e inviaci la tua analisi a request@directo.it, costruiremo insieme una valutazione del tuo sito aziendale.

    (tutte le vignette de “I Viaggi del Barbaro” sono realizzate dall’illustratore Riccardo Pieruccini)
  • I Viaggi del Barbaro e il redesign del sito aziendale

    I Viaggi del Barbaro e il redesign del sito aziendale

    I Viaggi del Barbaro è un nuovo viaggio che Directo e InTime vi propongono a partire da oggi allo scopo di provare a realizzare una guida per orientarsi e comprendere meglio i fattori che sono alla base per rivedere il proprio sito web oggi. Un viaggio, quindi, per arrivare ad essere tutti dei Barbari consapevoli

    I Viaggi del Barbaro è un nuovo viaggio nella comunicazione online, trattando nello specifico il sito web aziendale,  che da oggi vi proponiamo di fare insieme, offrendo spunti e osservazioni. Certamente vi starete chiedendo, “ma perchè Barbaro?”. Beh, in principio era il Barbaro….tutti noi siamo stati, ed in parte siamo, Barbari. Ciascuno di noi ha effettuato un proprio viaggio in un ambito professionale che lo ha portato dall’essere Barbaro ad essere una persona in grado di valutare il peso di argomenti fino a quel momento sconosciuti o poco conosciuti. Directo ed InTime hanno iniziato questo percorso molti anni fa e oggi hanno deciso di mettere a disposizione delle aziende le propria competenze, senza alcuna presunzione, con lo scopo di aprire un dialogo, fatto di consapevolezza, per comprendere meglio il perché di talune valutazioni tecniche da una parte e di alcune perplessità di approccio dall’altra ed arrivare ad essere tutti dei “Barbari consapevoli”.

    viaggi del barbaro

    Il 2013 potrebbe essere definito “l’anno del redesign”.
    Ultimamente, infatti, questa tendenza si è ben palesata: sempre più aziende e startup cercano visibilità inaugurando nuovi siti e modificando radicalmente quelli esistenti.

    Perché prendere in considerazione un “redesign” completo? 
    Ci sono molte ragioni per fare una cosa del genere: le tecnologie cambiano, le regole e le tendenze del design si evolvono continuamente, si modificano le abitudini degli utenti e le loro aspettative. Quel che sta accadendo è sotto i nostri occhi, anche se solo da spettatori: i gestori di social media e di comunità, per citare l’esempio probabilmente riscontrato dai più, apportano costantemente modifiche all’aspetto e alle funzionalità dei loro strumenti, in base alle richieste degli utenti, alle possibilità che si aprono e alle nuove idee che emergono.

    Il rifacimento di un sito web, non riguarda solo l’aggiornamento dell’aspetto e delle sensazioni che esso trasmette. Modificare un layout, i font, i contenuti e qualche colore non è più sufficiente. Con gli avanzamenti tecnologici, con la possibilità/necessità di soddisfare nuovi bisogni e risolvere nuovi problemi, il redesign di un sito coinvolge aspetti ben più profondi del semplice look esteriore. Le diverse funzionalità e le possibilità di interazione, come queste vengono presentate e come possono essere sviluppate e mantenute nel tempo, le modalità di interazioni coi visitatori e coi social network: sono solo alcuni dei punti su cui val la pena soffermarsi, e suggeriscono la necessità di dotarsi di strumenti che consentano di poter affrontare un “redesign” continuo e praticamente quotidiano.

    Ed eccoci al dunque.
    Avete la sensazione di poter rimanere indietro, di fronte a tutte queste novità e nuovi siti?
    Come ci si accorge che è arrivato il momento di pensare a un “redesign” del proprio sito web?
    Affronteremo insieme in questo viaggio alcune semplici domande da porsi per per cercare di stabilire se è arrivato il momento di dare un’occhiata alla strada che in così tanti hanno già intrapreso.

    (tutte le vignette de “I Viaggi del Barbaro” sono realizzate dall’illustratore Riccardo Pieruccini)
  • E’ online il nuovo sito dell’Inter

    E’ online il nuovo sito dell’Inter

    Da poco è online il nuovo sito dell’Inter, proprio nel giorno in cui la società calcistica compie 105 anni

    E’ stata rilasciata da pochi minuti la nuova versione del sito web dell’Inter, nel giorno in cui la società compie 105 anni, una notizia che interesserà certo i tifosi, ma siamo sicuri anche tutti quelli che si interessano di web e comunicazione online.

    Siamo felici di sapere che alla realizzazione del nuovo sito ha partecipato anche Directo, nostra partner, all’interno di un progetto portato avanti in completa sinergia con altre società Leftloft ed il team di sviluppo interno dell’Inter.

    Dopo aver visto il messaggio di attesa sul sito dell’Inter, come avranno fatto tanti oggi, la curiosità si è fatta incalzante. Sono quindi rimasto in attesa delle 18:30 e la vista del tweet di Beatrice Nolli (@bnolli)

     

    mi ha dato una motivazione in più per esaminare il nuovo progetto online dell’Inter, come tifoso e come partner di Directo.

    inter sito_biglietteria onlineIl nuovo sito si presenta con un forte impatto visivo e una navigabilità chiara. In linea con la tendenza a dare maggiore impatto alle immagini, vedasi anche gli ultimi ritocchi al layout dei profili in casa Facebook, le foto dei momenti più emozionanti la fanno da padrone senza però trascurare l’importanza delle “inter people” messa in risalto anche dal collegamento a Facebook e ad altri canali sociali. Senza trascurare una sezione interessante come quella della Biglietteria online, dalla quale si potrà prenotare il proprio biglietto e scegliere anche il posto avendo davanti una cartina interattiva dello stadio.

    Per avere maggiori dettagli sul progetto, e per complimentarmi con Directo per il lavoro svolto, ho contattato la collega Beatrice Nolli che mi ha raccontato della soddisfazione di essere riusciti ad impostare un rapporto fruttuoso di collaborazione, gestito  esclusivamente a distanza, su di un progetto così complesso con realtà quali la Leftloft di Milano ed il team di sviluppo interno di casa Inter:

    La grafica del sito e lo studio della comunicazione delle pagine è stata infatti ideata dalla Leftloft di Milano, – dice Beatrice Nolli– Directo si è occupata dello sviluppo di tutte le pagine di front-end utilizzando HTML, CSS e ricercando soluzioni in Javascript da ottimizzare e personalizzare sulla base delle richieste del cliente. Il loro preparato team interno ha realizzato la parte di beck-end, aggiungendo funzioni dinamiche al CMS, sulla base delle loro specifiche esigenze di gestione dei contenuti.

    Un lavoro eseguito tramite l’organizzazione di prolungate videoconferenze tra Lucca e Milano, creando una sorta di unico grande ufficio, dove le competenze dei tre team si sono incontrate e hanno potuto organizzarsi ognuno secondo le proprie mansioni. Uno dei valori fondanti di Directo è, oltre alla predisposizione al lavoro di gruppo, la possibilità di creare collaborazioni a distanza, senza limiti di spazio o tempo.

    F.C.-Internazionale-Milano---Sito-Ufficiale

    E’ un bel giorno per noi di InTime perchè da tifosi celebriamo il 105esimo anniversario della squadra del cuore e da partner facciamo i complimenti, ancora una volta, a Directo ed all’intero team di aziende che in sinergia hanno lavorato a questo progetto.

  • Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, libro scritto da Laura Bissolotti e Mauro Ozenda, pone l’attenzione su temi che interessano tutti coloro che navigano sul web, quindi sicurezza e privacy. Ne abbiamo parlato con uno degli autori, Mauro Ozenda

    Sicuri-in-rete---Mauro-Ozenda-Laura-BissolottiTutela, protezione, sicurezza e privacy le parole che contraddistinguono il libro “Sicuri in Rete. Guida per genitori e insegnanti all’uso consapevole di Internet e dei social network” di Laura Bissolotti e Mauro Ozenda (Hoepli, costo di copertina € 14,90), che vuole essere una guida non solo per la famiglia che naviga in Rete pensando primariamente a tutelare e proteggere i propri figli, ma anche per tutti coloro che nella rete non ci vogliono restare intrappolati. Abbiamo intervistato Mauro Ozenda, visto che dalla pubblicazione del libro, avvenuta a febbraio 2012, di “acqua sotto i ponti” ne è passata, soprattutto in termini di evoluzione tecnologica.

    “L’impostazione data al libro “Sicuri in Rete” (www.sicurinrete.com) – afferma l’autore – è stata volutamente quella di consentire un auto-aggiornamento costante nel tempo da parte dei nostri lettori partendo in primis da un glossario dei termini informatici che volutamente abbiamo voluto ricollegare al sito web di riferimento che abbiamo ritenuto maggiormente completo e aggiornato. Dunque di volta in volta, a seconda della tematica affrontata, abbiamo sempre lasciato collegamenti utili ai quali far riferimento all’occorrenza”

    Ecco le domande che abbiamo posto all’autore.

    Perché un genitore dovrebbe acquistare il vostro libro?

    La prima nostra lettrice, Roberta, mamma di una bambina dislessica, ha scritto un post sul nostro gruppo su Facebook “Sicuri in Rete”: “Una guida completa e facilmente comprensibile anche da parte di chi non “mastica” l’informatica e internet. Un manuale che ogni famiglia dovrebbe tenere a portata di mano.” E io aggiungo: “Genitori e insegnanti non date per scontato che i vostri ragazzi non corrano alcun rischio quando navigano in Rete tramite il loro tablet, notebook o smartphone che sia. Occorre prendere le dovute precauzioni e soprattutto trasmettere un ingrediente fondamentale che non tutti hanno di “default”: tanto BUON SENSO. Il ruolo dunque degli adulti oggi è quello di affiancare i ragazzi e trasmetterlo mediante una sana educazione che può avvenire solo facendo chiarezza su ciò che sono non solo le potenzialità ma i rischi/pericoli che si possono presentare. Il nostro libro in questo aiuta soprattutto agendo in chiave preventiva.

    Oggi oltre il 90% dei ragazzi di oggi si incontra con gli amici sui Social Network (Facebook). Immagini, dati personali e sensibili viaggiano quotidianamente  sulla piazza virtuale più frequentata al mondo. Nel vostro libro fornite consigli in tal senso?

    Certamente si. Abbiamo dedicato un intero capitolo al riguardo cercando di trasmettere un concetto molto importante che oggi troppo spesso non solo i ragazzi ma anche noi adulti ci dimentichiamo: tutto ciò che finisce su Internet una sola volta un secondo è come un tatuaggio indelebile. Dunque molta attenzione a non pubblicare sul proprio profilo su facebook dati personali quali ad esempio indirizzo di casa o della scuola, numero di cellulare, data di nascita e nomi dei propri famigliari. Evitiamo di pubblicare immagini di bambini piccoli sul proprio profilo personale e non pubblichiamo foto con altre persone che preventivamente non ci hanno autorizzato a farlo (tags).

    La nostra privacy scompare dal momento in cui ci iscriviamo su Facebook. E’ possibile fare qualcosa per evitare che con facilità terzi riescano ad entrare in possesso dei nostri dati personali e sensibili?

    La sicurezza assoluta non esiste. Esistono i sistemi minimali per impostare privacy e sicurezza proteggendoci da criminali informatici sempre pronti a rubarci l’identità e un domani ricattarci per quanto viene trovato sul nostro profilo o ancor peggio commettere reati on-line a nostro nome. Attiviamo le giuste protezioni per impedire che eventuali software malevoli possano entrare all’interno del nostro sistema. L’obiettivo primario dei criminali informatici oggi è quello di guadagnare vendendo pacchetti di dati personali che ci riguardano. Dunque se proprio vogliamo condividere i nostri dati, le nostre passioni, i nostri hobby e i nostri amici facciamolo ma con le dovute protezioni e cercando di cautelarci per quanto possibile. La protezione dei nostri dati personali è importantissima.

    Smarthpone e tablet sono i dispositivi che ormai vanno per la maggiore per connettersi ad internet. E’ possibile proteggersi così come avviene su un normale PC o Notebook?

    Ormai tutti i produttori di antivirus hanno a disposizione una suite specifica per smartphone o tablet. Ve ne sono a pagamento o gratuite e fra le principali funzionalità la protezione da software malevolo, il controllo parentale, il blocco da remoto in caso di smarrimento, firewall e sistema di crittografia dei dati presenti sul dispositivo. Nel libro un’apposita sezione analizza i principali sistemi di protezione dati presenti su smartphone.

    Le applicazioni (apps) che vengono scaricate su Facebook piuttosto che sul proprio smartphone o tablet sono sicure?

    Partiamo dal presupposto che tutte le applicazioni che vengono scaricate tramite Google Player o altri sistemi sono di terze parti. Il 60% delle applicazioni trasmette al produttore delle stesse informazioni sensibili (dato Federal Trade Commission). Facebook stessa quando entriamo sul social network e ci creiamo il nostro profilo ci avvisa che è esente da responsabilità nel caso in cui un’applicazione scaricata sul social network in qualche modo entri in possesso dei nostri dati personali presenti sul profilo. E ogniqualvolta accettiamo di scaricare un’applicazione confermiamo il fatto che questa potrà accedere ai nostri dati personali impostati sul nostro profilo. Dunque il consiglio che posso dare è con le applicazioni sui dispositivi maggiormente utilizzati e sulle piattaforme social andiamo cauti.

    Segnalaci qualche sito da sbirciare per garantirci sicurezza.

    www.sicurezza-digitale.com: un portale con informazioni aggiornate sulla sicurezza in Rete e la protezione dei dati personali.

    www.sicurionline.it: portale di informazione protezione dati personali e sicurezza online con il supporto di video esplicativi gestito da Microsoft, Polizia Postale e Banca Carige.

    www.google.it/goodtoknow: progetto “Buono a Sapersi” gestito da Google Italia in sinergia con Polizia di Stato che mira a fornire informazioni legate alla sicurezza online e alla protezione dei nostri dati presenti sul web.

    E per chiudere tre applicazioni online che ci possono aiutare 

    www.secure.me: applicazione online utile per la protezione del tuo profilo Facebook

    www.waatp.com: un motore di ricerca per poter cercare specificatamente una persona sul web

    www.TinEye.com : un motore di ricerca che consente di trovare immagini uguali e simili nel web, aiutandoci a scoprire se una foto è stata modificata o coperta da copyright