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  • LinkedIn, 20 anni di storia che hanno cambiato i social media

    LinkedIn, 20 anni di storia che hanno cambiato i social media

    LinkedIn compie 20 anni. Mai nessuna piattaforma del mondo dei social media era riuscita a raggiungere questo momento. Ecco alcune tra le tappe principali.

    E pensare che su LinkedIn nessuno aveva creduto davvero all’inizio, tanta era la novità, ma ben presto fece ricredere tutti. Arrivava dopo il fallimento delle “dotcom” e quando andava cresceva l’attenzione sulla condivisone di fatti che riguardavano le persone. Invece, la piattaforma fondata nel dicembre 2002 da Reid Hoffman e da un gruppo di co-fondatori (Allen Blue, Eric Ly, Jean-Luc Vaillant, Lee Hower, Konstantin Guericke, Stephen Beitzel, David Eves, Ian McNish, Yan Pujante, Chris Saccheri) provava ad introdurre un elemento nuovo, ossia i fatti professionali delle persone, mettendoli in condivisione con altri.

    Un elemento abbastanza semplice, se ci pensate, ma assolutamente innovativo in quegli anni.

    LinkedIn viene lanciata ufficialmente il 5 maggio del 2003 ed è quindi giunta al traguardo dei 20 anni. Mai nessuna piattaforma del mondo dei social media era riuscita a raggiungere questo momento. Un traguardo che fa di LinkedIn la prima vera piattaforma di social networking.

    L’ingrediente, che ha funzionato alla grande, era quello di mettere insieme l’esigenza di networking con le dinamiche social che in quel momento stavano, letteralmente, nascendo. Ci penserà poi Facebook a sviluppare le dinamiche social, orientato ai fatti personali come nessun altro, con un luogo dove ritrovare amici e conoscerne di nuovi condividendo i propri interessi. Ma LinkedIn ha, sicuramente, il primato di aver messo insieme l’esigenza dell’incontro professionale con l’online.

    LinkedIn 20 storia social media

    LinkedIn 20 anni, i primi passi e primi traguardi

    I primi passi mossi all’interno del nascente scenario dei social media (che allora non era definito propriamente così, lo diventerà qualche anno più tardi) furono straordinari. Dopo i primi 2,708 utenti raccolti nella prima settimana, LinkedIn già 15 mesi dopo, nell’agosto del 2004, raggiunse il traguardo di 1 milione di utenti e nel marzo del 2006, quindi poco meno di tre anni dal lancio, raggiunse il primo mese di profittabilità.

    Ma, prima di fare un breve percorso nella storia di questa piattaforma, vale la pena fare una veloce considerazione sullo stato attuale della piattaforma, dopo 20 anni.

    Oggi, come sappiamo, LinkedIn è parte di Microsoft che l’ha acquisita nel 2016 e da allora ha continuato il suo percorso, mantenendo lo stesso nome e facendo uno sforzo per diventare, a tutti gli effetti, una piattaforma di social business media. Una piattaforma che ha abbracciato quindi quasi tutte le forme di contenuto, visuale, testuale, video, audio, pur mantenendo fede alle sue origini.

    Possiamo tranquillamente affermare che LinkedIn raggiunge la sua massima popolarità proprio dopo l’acquisizione da parte di Microsoft e questo è uno dei pochi casi in cui succede.

    Questo perché, sin dal giorno dell’acquisizione, LinkedIn ha mantenuto salda la sua indipendenza, il suo brand, continuando a crescere all’interno dell’ecosistema Microsoft.

    Oggi sulla piattaforma vengono presentate più di 4.500 domande di lavoro e vengono effettuate 8 assunzioni al minuto. Il suo fatturato ha superato i 14 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi, ossia quasi il quadruplo rispetto al momento dell’acquisizione.

    La tartaruga meno eccitante a volte vince la gara“, ha detto di recente Reid Hoffman, cofondatore e primo CEO dell’azienda. Una frase che detta da Hoffman spiega tante cose di questi 20 anni di LinkedIn.

    LinkedIn 2023: oltre 900 milioni di utenti

    LinkedIn nel 2023 ha superato il traguardo dei 900 milioni di utenti, di cui circa 18 milioni in Italia. Il nostro paese è nei primi dieci paesi che usano di più LinkedIn al mondo.

    LinkedIn 900 milioni 2023

    A livello globale, il 60% degli utenti LinkedIn ha un’età compresa tra i 25-34 anni; il 21,7% degli utenti ha 18-24 anni; il 15,4% ha 35-54 anni; e poi poco meno del 3% ha oltre 55 anni.

    LinkedIn, come dicevamo, è stata fondata nel dicembre 2002 e lanciata il 5 maggio del 2003, quando i social media erano ancora agli albori. Inizialmente, la piattaforma era stata concepita come un sistema di networking online per professionisti e imprenditori, con l’obiettivo di offrire una piattaforma per la condivisione di informazioni professionali e l’espansione delle opportunità di lavoro.

    Il co-fondatore di LinkedIn Reid Hoffman (uno tra gi investitori in OpenAI) aveva una lunga storia nel mondo del tech, avendo lavorato in precedenza per PayPal, come executive vice president e come membro del consiglio di amministrazione. Inoltre, Hoffman ha co-fondato diverse altre società tecnologiche, tra cui SocialNet (praticamente, la piattaforma che ha anticipato LinkedIn) e Village Ventures.

    Durante la fase di sviluppo di LinkedIn, Hoffman ha assunto un consulente di marketing di nome Christopher Sacca, che gli ha fornito importanti consigli sul posizionamento del marchio e sulla creazione di una strategia di marketing efficace. Chris Sacca è diventato poi un importante investitore di startup tecnologiche, tra cui Twitter, Uber e Instagram.

    Nel corso degli anni, LinkedIn ha raccolto finanziamenti da una serie di importanti investitori, tra cui Sequoia Capital, Greylock Partners e Bain Capital. Anche se il principale investitore di LinkedIn è rimasto nel tempo Reid Hoffman stesso, che ha investito una ingente somma di denaro nella società nelle fasi iniziali della sua crescita.

    LinkedIn 20 anni, le tappe principali

    Queste alcune tappe importanti nei 20 anni di storia di LinkedIn:

    Nel 2004, LinkedIn ha raggiunto un milione di utenti registrati. La piattaforma ha anche introdotto la funzionalità delle connessioni di primo e secondo grado, che ha consentito agli utenti di connettersi con altri professionisti in base alla loro rete di contatti.

    Nel 2005, LinkedIn ha lanciato la sua prima offerta pubblicitaria. La piattaforma ha anche introdotto una serie di nuove funzionalità, tra cui la possibilità di cercare offerte di lavoro e di creare gruppi di discussione. Nello stesso anno, Linkedin lancia “LinkedIn Business Accounts”, offrendo alle aziende l’accesso a strumenti di ricerca più potenti.

    Nel 2008, LinkedIn ha lanciato la sua prima applicazione mobile, che ha consentito agli utenti di accedere alla piattaforma dai loro dispositivi mobili.

    Nel 2010, LinkedIn lancia la sua versione in italiano, quando in Italia gli utenti erano circa 1 milione.

    Nel 2011, LinkedIn è diventata una società pubblica, con un’offerta pubblica iniziale che ha valutato la società a oltre 4 miliardi di dollari. A livello globale, conta 100 milioni di utenti.

    Nel corso degli anni, LinkedIn ha continuato a innovare e ad evolversi, introducendo nuove funzionalità come LinkedIn Learning, Sales Navigator, e molte altre.

    Nel 2012, ha introdotto la funzionalità degli endorser, che ha permesso agli utenti di approvare le competenze dei loro contatti. Inoltre, la piattaforma ha lanciato LinkedIn Influencers, che ha permesso agli utenti di seguire le opinioni dei leader di pensiero di vari settori.

    Nel 2013, ha introdotto Showcase Pages, che ha permesso alle aziende di promuovere i propri prodotti e servizi. Inoltre, la piattaforma ha lanciato Pulse, una piattaforma di news che ha fornito ai professionisti notizie personalizzate in base ai loro interessi.

    Nel 2014, LinkedIn ha lanciato la sua versione in lingua cinese, aprendo la piattaforma a un mercato di oltre 140 milioni di professionisti. È stato anche introdotto il Content Marketing Score, che ha permesso agli inserzionisti di valutare l’impatto delle proprie campagne di content marketing.

    Nel 2015, LinkedIn ha introdotto la funzionalità di notifiche intelligenti, che ha permesso agli utenti di ricevere notifiche pertinenti in base alle loro attività sulla piattaforma. Inoltre, la piattaforma ha lanciato la funzionalità LinkedIn Salary, che ha fornito agli utenti informazioni sulle retribuzioni in base alla loro posizione e settore.

    Reid Hoffman LinkedIn 20 anni storia social media
    Reid Hoffman

    Nel 2016 LinkedIn è stata acquisita da Microsoft per 26,2 miliardi di dollari. La piattaforma ha introdotto la funzionalità LinkedIn Learning, che ha fornito agli utenti corsi online per migliorare le loro competenze professionali. È stata poi introdotta la funzionalità Open Candidates, che ha permesso agli utenti in cerca di lavoro di segnalare discretamente ai reclutatori che sono aperti alle opportunità.

    Nel 2017, introdotta la funzionalità di chat bot, che ha permesso agli utenti di comunicare con le aziende direttamente sulla piattaforma. È stata lanciata la funzionalità LinkedIn Video, che ha permesso agli utenti di creare e condividere video sulla piattaforma. Gli utenti sono oltre 500 milioni.

    Nel 2018 ha introdotto il redesign del profilo, che ha fornito agli utenti una nuova interfaccia più moderna e intuitiva. La piattaforma ha anche lanciato la funzionalità LinkedIn Career Advice, che ha permesso agli utenti di connettersi con altri professionisti per ricevere consigli sulla carriera.

    Nel 2019, LinkedIn ha lanciato la funzionalità di Live Streaming, che ha permesso agli utenti di trasmettere in diretta video sulla piattaforma. Nello stesso anno, LinkedIn ha introdotto la funzionalità LinkedIn Events, che ha permesso agli utenti di creare e gestire eventi professionali sulla piattaforma.

    Nel 2020 LinkedIn ha introdotto la funzionalità LinkedIn Stories, poi abbandonata l’anno successivo, che ha permesso agli utenti di condividere momenti della loro vita professionale in modo temporaneo. Sempre nel 2020 ha lanciato la funzionalità di ricerca di lavoro migliorata, che ha permesso agli utenti di cercare offerte di lavoro in base alle loro preferenze e interessi.

    Nel 2021 LinkedIn ha lanciato la funzionalità di audio chat, che ha permesso agli utenti di partecipare a conversazioni in tempo reale su diversi argomenti professionali. È stata poi introdotta la funzionalità Creator Mode, che ha permesso agli utenti di evidenziare i propri contenuti e di promuovere il proprio profilo come creator.

    E poi, nel 2022 LinkedIn ha introdotto la funzionalità di videoconferenza integrata, che ha permesso agli utenti di effettuare videochiamate direttamente sulla piattaforma. E ancora, la piattaforma ha lanciato la funzionalità di Eventi Virtuali, che ha permesso agli utenti di organizzare eventi completamente online.

    In aggiunta a tutte queste tappe, va poi ricordato che LinkedIn è stata uno delle prime piattaforme social media a introdurre la pubblicità mirata per gli inserzionisti, offrendo un’opportunità per le attività di raggiungere un pubblico altamente qualificato e interessato. Questa funzionalità ha permesso a LinkedIn di diventare una delle principali piattaforme per il B2B marketing.

    Per arrivare alla conclusione di questo lungo articolo, a fronte di una continua frammentazione dei social media, che virano su altre forme, anche a pagamento, alla ricerca di una nuova identità, i 20 anni di LinkedIn rappresentano, per tutto il panorama dei social media, un traguardo importante. Su cui nessuno, forse, avrebbe mai scommesso.

    Una pietra miliare dei social media, ancora prima che diventassero tali. Un punto di riferimento, insomma, in un momento di grande cambiamento ancora tutto da decifrare.

  • Dopo 14 anni LinkedIn può considerarsi un grande social network

    Dopo 14 anni LinkedIn può considerarsi un grande social network

    LinkedIn, co-fondato da Reid Hoffman, oggi executive chairman, esattamente 14 anni fa, nei giorni scorsi ha superato il grande traguardo dei 500 milioni di utenti. Un traguardo che permette al social “business” network di essere considerato tra i grandi. Peccato che solo il 25% degli utenti lo usi attivamente.

    LinkedIn supera il traguardo dei 500 milioni di utenti (distribuiti in 200 paesi del mondo), un traguardo importante che proietta la piattaforma di business networking tra i grandi social network del Web. Erano 400 milioni ad ottobre 2015. Un traguardo però raggiunto in ben 14 anni, LinkedIn è stato fondato proprio nel maggio del 2003 e tra i fondatori c’era anche Reid Hoffman, oggi executive chairman e membro di Microsoft che ha acquisito la piattaforma a giugno dello scorso anno.

    linkedin social network 500 milioni utenti

    LinkedIn raggiunge questo traguardo in un momento importante della sua storia. Come detto, oggi è di proprietà di Microsoft che prova ad entrare nel grande mondo dei social media. Già, ma oggi LinkedIn può essere considerato un social media a tutti gli effetti? Si, perchè proprio su questo aspetto LinkedIn sta giocando tutta la sua evoluzione: sta infatti trasformandosi da social “business” network, per come lo abbiamo sempre conosciuto, a social media, al pari di Facebook, per fare un esempio. Sta cominciando a mettere al centro della sua strategia di network il contenuto e non più solo il classico CV. Una trasformazione importante per una piattaforma del genere che per sua natura ha conosciuto una evoluzione, in termini di base utenti, molto lenta, non certamente paragonabile ad altre piattaforme. LinkedIn fino a qualche mese fa era da ritenersi una piattaforma diversa, specifica, ma ora sta cambiando.

    Peccato solo che su una base di 500 milioni di utenti solo il 25% di questi risulti effettivamente attivo. Ecco, forse la trasformazione in atto vuole provare a far crescere questo dato. Certamente le ultime novità, per gli Usa (almeno per ora) provano smuovere questo dato, come l’introduzione dei trending topic, un modo per tenete l’utente più attivo sulla piattaforma con l’intento di alzare il livello di interazione. Bisogna aumentare certamente la base utenti, ma quello che più interessa è ridurre il divario tra utenti registrati e utenti attivi, ancora troppo elevato.

    Gli italiani apprezzano LinkeIn, sono 10 milioni e la quinta città al mondo più attiva è proprio Milano, preceduta da Londra al primo posto, Amsterdam, San Francisco e Giacarta. Tra i paesi più connessi ai vertici troviamo Emirati Arabi Uniti, seguiti da Olanda, Singapore, Gran Bretagna, Danimarca. E sono poi 9 milioni le aziende iscritte; 100 mila sono gli articoli pubblicati ogni settimana dai membri del social; e 10 milioni le offerte di lavoro attive.

    Da sapere poi che le 5 figure lavorative più connesse sono (quindi quelle che lo usano di più) sono quelle che appartengono a queste aree: risorse umane; product management; business development; marketing; consulting.

  • Facebook at Work, il lancio è previsto per il 10 ottobre a Londra

    Facebook at Work, il lancio è previsto per il 10 ottobre a Londra

    Facebook prova ad estendere il suo raggio d’azione preparandosi a lanciare una piattaforma rivolta a business dal nome Facebook at Work. E oggi si sa che il lancio ufficiale avverrà il prossimo 10 ottobre 2016 a Londra. Zuckerberg lancia la sfida a piattaforme come LinkedIn o Slack e non sarà certo facile.

    Facebook sta per concretizzare un progetto che in realtà porta avanti da un po’ di tempo, e cioè quello di realizzare un servizio che possa permettere alle aziende di usare le dinamiche del social network in chiave business, con funzionalità mirate. Il servizio si chiama “Facebook at Work” ed è in fase di test dal 2014 in alcune aziende come la Royal Bank of Scotland. E oggi si sa che il lancio ufficiale del nuovo servizio business di Facebook è fissato per il 10 ottobre a Londra, come riporta TechCrunch. E è la prima volta in assoluto che Facebook presenta un nuovo servizio al di fuori degli Stati Uniti.

    Si tratta di una svolta importante per Facebook che prova ad inserirsi in un settore, come quelle delle piattaforme business, di certo non facile, ma visti i grandi numeri che ha dalla sua parte è una carta assolutamente da giocare.

    facebook at work

    Si è detto da subito che Facebook at Work sarà un servizio che andrà direttamente in competizione con LinkedIn, ma forse i diretti competitor sono servizi come Slack, servizi di comunicazione e collaborazione prettamente aziendale. Ci sono, in questa sfera anche Yammer di Microsoft e anche Salesforce. Tra l’altro ieri proprio Slack e Salesforce hanno annunciato una maggiore integrazione tra i loro servizi. Queste piattaforme vengono usate superando l’utilizzo di email e altri strumenti di lavoro, puntando molto sulle applicazioni mobili.

    Facebook at Work funzionerà in maniera molto simile alle piattaforme appena citate, offrendo alle aziende un servizio a pagamento che verrà misurato in base al numero di dipendenti effettivamente attivi sulla piattaforma, quindi una formula diversa alle piattaforme che presentano una tariffa mensile per l’utilizzo dei servizi. Comunque da ieri si parla di cifre che vanno da 1 a 5 dollari al mese per utente.

    facebook at work

    Le cifre e tutti gli altri dettagli verranno presentati quindi a Londra il prossimo 10 ottobre 2016 e a presentare l’evento ci sarà Nicola Mendelsohn, vice presidente EMEA di Facebook, insieme ad altri dirigenti. Non è chiaro se ci sarà anche il CEO e fondatore Mark Zuckerberg.

    Facebook si prepara ad una nuova sfida, una sfida che è maturata nel tempo e che per certi versi è anche naturale. Come detto all’inizio, Facebook at Work si inserisce in un settore molto difficile, ma del resto Facebook ha tutta una serie di tool e funzionalità che altri non hanno. E questo può fare davvero la differenza.

  • LinkedIn in Italia: 9 milioni gli iscritti totali e 140 mila le aziende

    LinkedIn in Italia: 9 milioni gli iscritti totali e 140 mila le aziende

    LinkedIn, il social business network più usato per le relazioni professionali, in Italia conta 9 milioni di utenti. I dati sono stati diffusi ieri al ConnectIn. Le aziende italiane sulla piattaforma sono più di 140 mila, più di 17 mila le offerte di lavoro al mese, più di 2.500 i post pubblicati al giorno. Ma quanti sono gli utenti attivi?

    LinkedIn, il social business network per antonomasia, quello mirato per le relazioni professionali e per i professionisti, negli ultimi due anni ha subito qualche trasformazione. Come sappiamo, ha orientato, in maniera sempre più marcata, verso la caratteristica “media”, quella che mancava, con l’obiettivo di estendere la sua base utenti contando sul fatto che i contenuti possano diventare strumento di interazione. E questo è un dato di fatto, da verificare se è veramente così. Intanto sappiamo che ad oggi in Italia, secondo i dati diffusi ieri al ConnectIn, gli utenti sono 9 milioni, un numero considerevole che posizionerebbe la piattaforma co-fondata da Reid Hoffman, e guidata da Jeff Weiner in qualità di CEO, tra le piattaforme più seguite in Italia.

    linkedin utenti italia 2016

    Il dato però non considera in realtà gli utenti attivi ma gli utenti complessivi, gli iscritti totali. Al momento quindi non sappiamo quanti siamo in realtà quelli attivi, non ci sono altri dati alla mano. Ma possiamo dedurli riferendoci al coefficiente di utilizzo attivo della piattaforma rilevato ad ottobre del 2015, e cioè che solo il 25% degli utenti utilizza attivamente la piattaforma. Facendo due conti sulla base dei 9 milioni di iscritti italiani (1 milione negli ultimi 12 mesi), viene fuori che gli utenti attivi sarebbero (condizionale d’obbligo) 2.250.000. Quindi molto meno della base totale. Un dato che se fosse confermato non sarebbe neanche male.

    Altri dati interessanti, sempre diffusi ieri nella conferenza di Milano:

    • il numero delle aziende italiane presenti sulla piattaforma che sono più di 140 mila;
    • più di 17 mila le offerte di lavoro pubblicate ogni mese;
    • oltre 200 le università;
    • l’utilizzo dell’app da mobile passa dal 3% al 54% attuale;
    • più di 2.500 sono i post pubblicati al giorno.

    linkedin utenti 2016

    A livello globale gli utenti ad oggi sono 433 milioni; oltre 8 milioni le aziende; 6 milioni le offerte di lavoro. Qui sopra una grafica realizzata da Statista che illustra l’evoluzione, in relazione al numero degli utenti complessivi, dal Q1 del 2009, quando erano 37 milioni, al Q1 2016, quando sono, appunto 433 milioni.

    Un consiglio che viene dato dal country manager Italia, Marcello Albergoni, è che la foto associata al curriculum vitae “aumenta di 14 volte le possibilità”. Già, perchè sono ancora tanti quelli che non hanno una foto sul proprio profilo.

  • LinkedIn: 400 milioni di utenti ma solo un quarto lo usa

    LinkedIn: 400 milioni di utenti ma solo un quarto lo usa

    LinkedIn ha diffuso i dati relativi al terzo trimestre del 2015, il Q3. I risultati finanziari sono positivi con 780 milioni di dollari di fatturato e una crescita del 37% rispetto allo scorso anno. In settimana la piattaforma di social business network ha raggiunto il traguardo dei 400 milioni di utenti, ma solo 100 milioni sono gli utenti attivi al mese.

    Periodo di trimestrali questo e infatti adesso è la volta di LinkedIn nel pubblicare i dati finanziari dell’ultimo trimestre, il Q3 2015. E a vedere i dati LinkedIn fa registrare una performance finanziaria positiva con un fatturato di 780 milioni di dollari (41 milioni arrivano da lynda.com) e un EPS (guadagno per azione) di 78 centesimi di dollaro. Le previsioni degli analisti erano di di 755, 64 milioni di dollari con un EPS di 46 centesimi di dollaro. Di conseguenza dati più che positivi.

    linkedin-mobile

    E, tra i dati diffusi, ci sono anche quelli che riguardano gli utenti che usano la piattaforma di “social business network”. Ad oggi gli utenti sulla piattaforma sono 400 milioni, cresciuti di 20 milioni, infatti erano 380 milioni lo scorso luglio. Un dato che segna una crescita comunque costante della piattaforma. Nell’aprile del 2014 gli utenti complessivi erano 300 milioni.

    linkedin-400-milioni

    Badate che sono indicati appunto gli utenti complessivi, infatti il dato preso senza la dovuta precisazione fa sembrare LinkedIn addirittura più grande anche di Twitter. E’ vero che adesso sembra che tutti stiano lasciando Twitter fermo al palo, ma in realtà stiamo parlando di utenti complessivi. Il discorso diventa completamente diverso se guardiamo il dato degli utenti effettivi, ossia quelli che usano la piattaforma attivamente ogni mese, i MAUs (Monthly Active Users).

    Ebbene, il dato rilevato è che solo il 25% del totale usa LinkedIn in maniera attiva. E quindi, in numeri, solo 100 milioni usano la piattaforma (erano 97 milioni lo scorso trimestre). Se lo paragoniamo a Twitter infatti il paragone non regge proprio per il fatto che Twitter ha 320 milioni di utenti attivi. Per non parlare poi di Facebook con quasi 1 miliardo e mezzo di utenti attivi.

    Ma LinkedIn ha un grosso vantaggio che altri, quindi Facebook e Twitter, non hanno, e cioè che la piattaforma gestisce le sottoscrizioni Premium, quelle che nell’ultimo trimestre sono cresciute del 21%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un ricavo di 138 milioni di dollari. E il dato è in crescita anche rispetto al Q2 2015, quando i ricavi erano 128 milioni di dollari.

    La società fa anche sapere che 1 milione di utenti ha pubblicato “contenuti lunghi” e sono quasi 20 milioni gli slideshare caricati. Inoltre, il 40% degli utenti consulta la piattaforma da mobile.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Raccontateci la vostra esperienza con LinkedIn.

  • Ecco LinkedIn Lookup, l’app per cercare colleghi

    Ecco LinkedIn Lookup, l’app per cercare colleghi

    LinkedIn, il social business network più usato per le relazioni professionali, ha presentato ieri una nuova app. Si chiama Lookup e ha lo scopo di facilitare la ricerca tra colleghi che possono ora anche inviarsi dei messaggi. L’app per ora è per iOS, presto lo sarà anche per Android, ed è attivabile se si ha un account LinkedIn e se la società per cui si lavora ha una business page attiva.

    LinkedIn, popolare social business network, il più usato per le relazioni professionali, ha presentato ieri una nuova app, Lookup, descrivendola sul blog ufficiale con la forma di Ankit Gupta, il co-fondatore dell’app di news readind, Pulse. Con questa nuova applicazione, disponibile per ora solo per iOS,  e presto lo sarà anche per Android, LinkedIn mira a diventare una grande rubrica aziendale dando la possibilità di creare relazioni immediate tra colleghi che lavorano per la stessa azienda. Infatti l’acceso all’app è consentito solo a coloro che hanno un account LinkedIn e solo se l’azienda per cui si lavora ha una business page attiva.

    LinkedIn-Lookup-app

    Con LinkedIn Lookup è possibile cercare colleghi per nome, per titoli, per esperienza, per competenze o per formazione. L’applicazione consente anche di inviare messaggi ai colleghi che potranno riceverli anche se non hanno ancora scaricato l’applicazione.

    LinkedIn ha deciso di puntare su questo tipo di app perchè si è resa conto che in seguito ad un sondaggio dell’aprile scorso solo il 38% degli intervistati (la base era di 814 professionisti negli Usa) utilizza directory interne per cercare informazioni sui colleghi. Inoltre su LinkedIn il 30% delle ricerche effettuate riguarda proprio la ricerca di informazioni sui propri colleghi che spesso porta ad avere informazioni più approfondite.

    linkedin-lookup

    Allora sulla base di questi elementi nasce Lookup, un modo per mettere in relazione diretta collegi di una stessa azienda. Un utilizzo concreto potrebbe essere per colleghi di una grande azienda che hanno bisogno di scambiarsi informazioni riguardo ad un progetto sul quale sono coinvolti, sebbene appartengano a dipartimenti diversi.

    Come dicevamo prima, con questa app LinkedIn, con il suo enorme potenziale, si presenta anche con la veste di grande rubrica aziendale. Allora che ne pensate? Credete che possa funzionare?

  • Su LinkedIn adesso bastano 13 anni per avere un account

    Su LinkedIn adesso bastano 13 anni per avere un account

    Anche LinkedIn in questo periodo è preso da una serie importante di aggiornamenti e rinnovi. Solo ieri venivano annunciate le pagine University. Ma sempre ieri sono state aggiornati i “Termini di Servizio” che estendono la possibilità anche a chi ha 13 anni di aprire un account sul social business network per antonomasia. Sarà un bene?

    Come abbiamo già sottolineato, questa è un’estate piena di fermento per i Social Media. Abbiamo visto insieme a voi tante novità e all’appello mancava proprio LinkedIn. E in effetti non si è fatto attendere. Quello che è ormai tono come il social business network per antonomasia, fondando nella costruzione di relazioni professionali la propria ragion d’essere, da oggi, per essere più precisi da ieri, introduce delle novità importanti, tali da, forse, modificarne la natura stessa. Esageriamo? Su questo ci sarà sicuramente da discutere.

    La grossa novità è che ieri nel dichiarare, dal blog ufficiale, di aver modificato i “Termini di Servizio” dell’utilizzo del social network, viene introdotta la possibilità che anche utenti dell’età di 13 anni possono accedere alla piattaforma aprendo un proprio account. Fino ad ora il limite di età era fissato ai 18 anni. E ovviamente questa estensione viene comunque messa in atto con le dovute accortezze come il fatto di rendere visibili al minimo i dati personali ed evidenziano con link appositi i rischi per la sicurezza, introducendo anche il “Family Center” per avere tutte le informazioni su come usare LinkedIn nel modo sicuro.

    linkedin-logo

    Proprio ieri LinkedIn introduceva un’altra importante novità, cioè l’introduzione delle “University pages” che, come dicono a LinkedIn, serviranno a mettere in contatto studenti ed ex-studenti di connettersi, comunicare ed esplorare tutte le varie possibilità di carriera che si potranno prefigurare. Un’idea, tutto sommato, molto interessante che rimane nel solco base del business networking.

    Ritornando all’abbassamento d’età dai 18 ai 13 anni, la domanda che ci poniamo è quindi: ma è davvero necessario? Già fa discutere e non poco il fatto che su Facebook, social network più generalista di LinkedIn, i minorenni possono già avere un proprio account e proprio mentre negli Usa si assiste ad un dibattito interessante sull’impatto che proprio Facebook avrebbe sui tee-agers, che senso avrebbe per una piattaforma come LinkedIn estendere l’accesso anche a chi ha meno della maggiore età?

    Il rischio è anche, come già qualcuno accennava, che LinkedIn veda crescere, da adesso in poi e in maniera esponenziale, il numero di account fake o spam oppure che di utenti che invece di creare profili per cercare lavoro o opportunità di business pensino a giocare. E cosa ne pensano allora i 225 milioni di utenti della piattaforma? Sarebbe interessante saperlo.

    Bella l’idea di cominciare già sin da subito ad infondere argomenti legati alla carriera, alle possibilità professionali, insomma a fare in modo che questi giovani pensino già a costruire il proprio futuro. Ma il rischio che le cose non vadano per il verso giusto c’è tutto.

    Da notare poi che il limite di età non è lo stesso per tutti i paesi. Infatti è:

    • 14 anni per Stati Uniti, Canada, Germania, Spagna, Australia e Corea del Sud;
    • 16 anni per l’Olanda;
    • 18 anni per la Cina;
    • 13 anni per tutti gli altri paesi, quindi anche l’Italia.

    Questa e le altre modifiche entreranno in vigore a partire dal 12 settembre prossimo.

    Allora, voi che ne pensate di questo abbassamento di età? Ne siete convinti?