Il mese scorso LinkedIn subisce uno dei più gravi attacchi sul web e vengono rubati i dati di accesso di ben 6,5 milioni di password di profili registrati in quello che è, al momento, il più grande socia business network. Un furto che ripropone il problema delle password e di tutto quello che comporta nel momento in cui vengono rubate. Come difenderci?
Il 6 giugno 2012 LinkedIn, il più noto Social Network professionale del mondo, subisce un grave attacco informatico: vengono decriptate sei milioni e mezzo di password, circa il 5% di tutti account registrati. Le password rubate vengono pubblicate su un sito russo e il giorno successivo l’azienda non può che confermare il furto di identità. Chi ne è stato vittima deve modificare la parola di accesso per poter rientrare nel Social Network. Il mese precedente, un tentativo di attacco era avvenuto su Twitter e diverse migliaia di utenti erano stati oggetto dell’azione degli hacker. Sulle pagine dei profili violati risultavano tweet mai scritti e frasi come “how to make extra money”, che rimandavano a link esterni. Anche in questo caso, il Social Network aveva chiesto agli utenti di resettare la password. (altro…)










Parliamo spesso di Social Network, o Social Media, e di quanto siano ormai necessari strumenti per aziende o anche per il personal branding per promuoversi e per comunicare nell’Era dei Social Media. Sappiamo bene quanto ancora sia difficile, lato aziende, una perfetta integrazione con questo nuovo modo di comunicare, più aperto e più diretto. Allora guardiamo quanto siano effettivamente integrati coi Social Media le homepage di ben 10 mila siti web, tanti quanti ne ha presi in esame lo studio di Royal Pingdom. Integrazione significa in questo caso l’utilizzo sulla homepage di plugin e di widget che rimandano ai vari profili creati sui social network. Da questo studio viene confermata la presenza massiccia di ![Top email crimes raccolti da ContactLab [Infografica]](https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/06/Top-email-crimes.jpg)

Un quarto degli utenti di Facebook dichiara di mentire nel suo profilo e, da una ricerca condotta su un sito di Dating Online, risulta che il 66% dei single mente sulle proprie caratteristiche fisiche. Si mente più su Facebook che su Twitter, dove circolano informazioni a carattere meno personale: è dimostrato infatti che mentiamo di più agli amici che alle persone che non conosciamo affatto. Oggi il Web 2.0 e il mondo dei Social Network ci permettono di comunicare con grande facilità e immediatezza: perché allora vengono usati come facili strumenti di menzogna? Mettete un computer e il fascino di incontrare in rete una persona che oggi è ancora in grado di stupirci, di interessarci con i suoi discorsi, magari per interessi comuni, per una foto postata che ci fa incuriosire. 


