Tag: social network

  • La vertiginosa crescita di Tumblr  [infografica]

    La vertiginosa crescita di Tumblr [infografica]

    Si direbbe che Tumblr batta Facebook 218 a 14. Secondo una recente indagine di Mashable riassunta nell’infografica realizzata da Emily Caufield e Lauren Hockenson, il network di microblogging ha infatti registrato tra giugno 2010 e giugno 2011 un tasso di crescita del 218% di contro al 14% del colosso di Zuckerberg. Partendo da qualche dato proviamo a individuarne possibili motivazioni

    Si tratta di una battaglia che per il momento non si gioca in casa nostra. L’Italia infatti non compare nella top ten delle nazioni con più utenti, che vede in cima alla classifica gli Stati Uniti, con una percentuale di visitatori unici al mese del 42,31%, e un decimo posto conquistato dal Messico con un 1,45%. Mashable nel registrare 90 mila utenti unici mensili parla di una vera e propria eclissi di WordPress, la piattaforma a Tumblr più vicina, che in Italia mantiene però il proprio primato.

    Stando invece alle modalità di utilizzo di Tumblr si evidenzia un buon 43% di visitatori addicted, ovvero con più di 30 visite in un mese, di cui solo un 2% rappresentato dagli utenti, che sembrano preferire invece visite sporadiche una volta al mese (58% del totale delle visite con questa modalità). I 33,313,876 Tumblers sono per il 51% di sesso maschile, ma a stupire sono le fasce d’età: se si pensava a Tumblr come uno strumento per ragazzini, bisogna ricredersi dal momento che solo il 18% degli utenti ha meno di 18 anni mentre lozoccolo duro è rappresentato da un 36% di età compresa tra i 18 e i 34 anni. A seguire gli utenti dai 35 ai 49 con un incredibile 31%.

    Impressionante pensare vengono pubblicati globalmente 38,000 post al minuto, per lo più immagini. I dieci tag più utilizzati sono nell’ordine: GIF, LOL, fashion, art, vintage, illustration, landscape, animals, food e films. L’intrattenimento e il tempo libero sembrano quindi avere la prevalenza su tematiche come quelle politiche e sociali che caratterizzano maggiormente altri social network.

    Può questo essere considerato una delle motivazioni della mancata diffusione, almeno per il momento, di questa piattaforma in Italia? O si tratta di una semplice questione di gusto? A voi la parola.

    Crescita di Tumblr nell'ultimo anno (Mashablle)

    Via Mashable

     

  • Twittervista a Stefano Quadraro, una guida nel “Buzzabuglio” digitale

    Eccoci alla seconda twittervista di questa rubrica che accompagnerà i vostri sabato. Questa volta abbiamo chiacchierato con Stefano Quadraro (aka @stequad), Project Manager sempre di corsa. Domande e risposte in 140 caratteri come sempre!

    Stefano QuadraroCiao e benvenuto, presentati con un tweet inserendo uno dei  #tt (trend topic) di oggi.

    Ciao, mi chiamo Stefano Quadraro e non ho ancora aggiornato l’#iOS 5.01 perchè non trovo più il cavetto!

    Leggo che Il tuo motto è “twitto ergo sum”, hai altre citazioni preferite da modificare in versione 2.0?

    Mmhh… Alzati e Twitta! Share is happiness! Social è chi social fa! Continuo con le scemenze? (altro…)

  • Stereomood, sul web l’ascolto per stati d’animo

    Finalista a Mind The Bridge la webradio che ha inventato l’ascolto per stati d’animo. E che ora aspira a taggare con le emozioni tutta la musica del mondo. Ad oggi, 300.000 utenti registrati, oltre 50.000 brani provenienti dai migliori blog musicali internazionali.

    300.000 utenti registrati, oltre 50.000 brani provenienti dai migliori blog musicali internazionali, una media di 7 ascolti al secondo e un totale di oltre 7 milioni di pagine viste al mese. sono questi i grandi numeri raggiunti in poco più di due anni da stereomood, la prima web radio sintonizzata sulle emozioni dei propri ascoltatori che si è affermata come una delle novità più dirompenti nella fruizione musicale su Internet. E oggi approda alla fase finale del Venture Camp di Mind the Bridge.

    stereomood ha sposato entusiasticamente l’opportunità di crescita offerta da Mind the Bridge fin dalla prima fase di selezione nel luglio del 2011, consapevole dell’importanza del confronto con nuove idee imprenditoriali ed esperti del settore per poter consolidare al meglio il proprio business, e portare a compimento la propria vision: arrivare a catalogare tutta la musica del mondo su base  emozionale, amplificando le potenzialità del crowdsourcing con l’intelligenza artificiale. Una sfida certamente ambiziosa quanto concretamente realizzabile grazie a STEREORANK, l’algoritmo proprietario che stereomood ha creato per tracciare, raccogliere e aggregare i tag degli utenti in playlist basate sugli stati d’animo. E che gli ha già permesso di catalogare per “mood e activity” oltre 50.000 brani in più di 100 playlist, ascoltate ad oggi da 1 milione di visitatori unici al mese ed 300.000 utenti registrati in tutto il mondo.

    Sono oltre 100 i tag emozionali disponibili sul sito di stereomood – tra cui epic, vintage, happy, need of love – la cui configurazione è stata resa possibile dal grande potere della rete, qui artefice di uno dei più significativi esperimenti di crowdsourcing in ambito musicale. Ogni utente registrato su stereomood, infatti, ha la possibilità di taggare le canzoni per stato d’animo, contribuendo ad alimentare una delle più grandi banche dati relative alla classificazione delle emozioni in musica.

    stereomood è cresciuta senza veri e propri strumenti di promozione, ma grazie alla forza del passaparola e alla condivisione dei suoi ascoltatori attraverso i social network. premiando così l’idea e la passione musicale dei suoi fondatori – Giovanni Ferron, Daniele Novaga, Maurizio pratici e Eleonora Viviani – prima colleghi nella sede milanese di Mtv, quindi soci in una start up già finalista di Start Up 2.0 alla Nonick Conference 2010 di Bilbao nonché insignita con uno dei riconoscimenti più autorevoli del web internazionale, l’official nominee ai Webby awards 2011.

    In questo trend di crescita, si aggiungono anche nuove funzionalità ideate per ampliare le piattaforme, le occasioni e le modalità di ascolto di stereomood. Dopo l’applicazione facebook, e moodo’clocK, la sveglia per iphone, sono in uscita una nuova release del sito e un blog che esplorerà i diversi livelli del rapporto tra musica ed emozioni.

  • LifE in frame by Eridania, l’app per stop motion

    Iniziativa interessante quella che vi segnaliamo oggi, ossia la nuova applicazione per lo stop motion che Hibo-Digital Company ha realizzato per Eridania. Un modo per ringiovanire il brand ma anche un modo per condividere sui social network. Si chiama LifE in frame e vediamola nel dettaglio.

    LifE in frameE’ on line “LifE in frame”, la nuova app per lo stop motion ideata da Hibo- Digital Company per conto di Eridania. A partire dal concept di vitalità legato al leader del mercato della dolcificazione in Italia e dall’obiettivo di ringiovanire l’immagine del brand, Hibo ha realizzato la prima app gratuita per iPhone e iPad che permette di trasformare i momenti di vita quotidiana in un video in stop motion da condividere con gli amici su Facebook e Twitter. LifE in frame sfrutta a 360° i meccanismi di coinvolgimento e di viralità 2.0: i video creati dagli utenti possono essere infatti condivisi mediante l’app sui principali social network e raccolti sul sito ufficiale www.lifeinframe.it che ha l’obiettivo di trasformarsi in una vera e propria community per gli appassionati del settore. La strategia ideata da Hibo, ed in cui si inserisce “LifE in frame”, prevede infatti un forte coinvolgimento “dal basso” attraverso la generazione di contenuti da parte degli utenti e che portano la firma di Eridania. Ecco nel dettaglio le principali features di LifE in frame. (altro…)

  • Audiweb Settembre 2011, crescono gli utenti del mobile

    Sono 27 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta da PC nel mese di settembre 2011, il 12% in più in un anno. Dal nuovo report risulta che sono 35,4 milioni gli Italiani con un collegamento a internet da qualsiasi luogo con una crescita del 7,3%. Sono 9,3 milioni gli Italiani che dichiarano di avere un cellulare con connessione a internet, +74% in un anno

    Audiweb LogoAudiweb rende disponibile Audiweb Database*, con i dati di audience online del mese di settembre 2011, e pubblica Audiweb Trends**, il report trimestrale con i dati sintetici della Ricerca di Base sulla disponibilità di accesso a internet in Italia, realizzata in collaborazione con DOXA.  Nel mese di settembre 2011 l’audience online raggiunge 27 milioni di Italiani dai 2 anni in su che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC, il 12% in più rispetto all’anno precedente. L’audience online nel giorno medio registra 12,9 milioni di utenti attivi (+7,5% rispetto a settembre 2010), che hanno consultato 171 pagine trascorrendo in media 1 ora e 22 minuti al giorno per persona. (altro…)

  • Tweetervista a Mattia Lissi, il blogger delle infografiche

    Ecco che vi riporto la piacevole chiacchierata avuta con Mattia Lissi (aka @mattial) davanti a una virtuale tazza di caffè. Questa è la prima di una serie di interviste che pubblicheremo ogni sabato pomeriggio allo scopo di svagarvi un po’ dopo una settimana di duro lavoro. Domande e risposte in 140 caratteri, promesso!

    Mattia Lissi - @mattialCiao Mattia e benvenuto, presentati con un tweet…

    Ciao, beh sono un bassista in pensione, curioso per vocazione e appassionato di social media ed infographic.

    E @mattial chi è?

    E’ un utente appassionato di social web e molto interessato all’analisi delle dinamiche che avvengono all’interno dei media sociali.

    Cos’hanno in comune Mattia Lissi e @mattial?

    La curiosità! (altro…)

  • Enterprise 2.0, le aziende italiane usano poco il social networking

    Da una ricerca condotta su un campione delle principali aziende italiane, emerge un quadro eterogeneo sull’evoluzione organizzativa e tecnologica trainata dagli strumenti e dai principi dell’Enterprise 2.0. Nonostante la conquista del mondo consumer, non attecchiscono ancora gli strumenti di Social Network & Community

    Enterprise 2.0 - Social networkLe aziende italiane conoscono i nuovi strumenti dell’era 2.0 ma stentano a usarli. Iniziano a conoscerne i benefici ma non sfruttano appieno le opportunità. E, in questo modo, rischiano di fermarsi a uno stato embrionale senza riuscire a fare quel salto di qualità nelle perfomance aziendali che caratterizza alcuni casi eccellenti. Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Ma non sempre è così: ci sono innovazioni reali in cui l’applicazione dei principi e degli strumenti dell’Enterprise 2.0 cambia i processi, le relazioni e i comportamenti. Con la concretezza dei loro benefici, queste iniziative testimoniano la rilevanza di un cambiamento che può e deve essere calato nei diversi processi di business. Questo quanto emerge dai dati presentati ieri al Politecnico di Milano durante il convegno “Enterprise 2.0: è il tempo del fare!” organizzato dall’Osservatorio Enterprise 2.0. Giunto al quarto anno, l’Osservatorio Enterprise 2.0 con questa Ricerca si è posto l’obiettivo di approfondire le “best practice dell’innovazione” per identificare i fattori critici di successo che hanno contraddistinto l’eccellenza di alcune aziende nell’evoluzione verso l’Enterprise 2.0 e valutare l’impatto sui processi di business e sui modelli di servizio delle principali Line of Business.

    Nell’analizzare le iniziative in corso e i loro impatti sull’organizzazione, ai pareri di 113 Chief Information Officer delle principali aziende italiane, la Ricerca ha affiancato quest’anno quelli di oltre 130 Responsabili delle Direzioni aziendali (Marketing, Commerciale, Comunicazione interna, Operations, Acquisti, Amministrazione e controllo). Allo scopo di valorizzare e diffondere i casi di eccellenza, inoltre, l’Osservatorio ha promosso gli “Enterprise 2.0 Innovation Award” per premiare e dare visibilità alle aziende che si sono maggiormente distinte nell’utilizzo degli strumenti e dei principi dell’Enterprise 2.0 per cambiare processi, relazioni e comportamenti, ottenendo benefici concreti e misurabili.

    Ma quali sono gli ambiti applicativi 2.0 più utilizzati dalle aziende italiane e quanto impattano sui processi, sui comportamenti organizzativi delle persone e sulla gestione della conoscenza e delle informazioni?

    Ambiti come la Unified Communication & Collaboration e il Mobile Workspace sono ritenuti ad esempio molto rilevanti da circa la metà del campione e registrano investimenti medi significativi e in crescita, trovando un potente fattore di stimolo nella diffusione dei device mobili come smartphone, PDA, netbook e New Tablet. Proprio lo smartphone risulta ancora il più diffuso, soprattutto per il Top e il Middle Management che lo utilizzano per accedere ad applicazioni di mobile office, di comunicazione istituzionale e a semplici servizi di collaboration e community, mentre i PDA/palmari sono i principali strumenti utilizzati dalla Field Force. L’adozione dei New Tablet risulta in netta crescita, ne parlavamo anche ieri qui su questo blog, in quanto tre aziende su quattro hanno già introdotto questi dispositivi nella propria organizzazione (47%) o hanno intenzione di farlo in futuro (27%).

    E ora arriva la nota dolente.Gli strumenti di Social Network & Community, considerati strumenti rilevanti solo da un terzo del campione, registrano investimenti e trend in crescita che tuttavia, per quanto positivi, non fanno prevedere forti accelerazioni per il prossimo futuro. Interessante notare come proprio questi ultimi, che hanno conquistato il mondo consumer cambiando la modalità di comunicazione e socializzazione di intere generazioni, trovino le maggiori resistenze alla penetrazione nelle imprese le quali faticano a sfruttarne le potenzialità e a integrarli nei loro processi di business. Sappiamo che non è una sorpresa, ma siccome è da almeno da tre anni che scriviamo di queste cose, speravamo in qualcosa in più, invece non è ancora così.

    Analogamente, pur a fronte di investimenti e trend di crescita significativi in piattaforme di Enterprise Content Management, le imprese introducono e utilizzano in modo limitato (meno di un terzo del campione) gli strumenti più innovativi di Rich Enterprise Communication come videosharing, RSS, corporate blog, web tv, etc.

    A influenzare ancora fortemente la presenza e l’entità degli investimenti, nonostante la diffusione e la relativa facilità di accesso, troviamo la dimensione dell’impresa e il settore di appartenenza. Si investe maggiormente nelle aziende con più di 500 dipendenti e nel settore Finance. Tra quelle con budget inferiori, invece, significativi trend di crescita, si osservano nei settori ICT/Telco/Media, Chimico/Farmaceutico e Tessile/Abbigliamento.

    enterprise 2.0 italiaConcentriamoci più su questo grafico. In termini di benefici, i responsabili della Comunicazione interna evidenziano impatti radicali dell’Enterprise 2.0 soprattutto sulla comunicazione informativa (29%) e operativa (27%). Oltre a utilizzare strumenti di Unified Communication and Collaboration, ci sono forum e blog, podcasting e videosharing, RSS e widget. Significativo anche l’utilizzo di device mobili, in particolare da parte del Top Management, per ricevere la comunicazione istituzionale e accedere ai cruscotti gestionali e alla documentazione operativa.

    Le Direzioni Commerciali utilizzano applicazioni 2.0 soprattutto sulla gestione della forza vendita (46%) e in alcuni servizi post vendita (8%). Maggiormente usati Unified Communication e live collaboration ma anche i device mobili e i servizi di community e collaboration.

    Le Direzioni Marketing utilizzano strumenti 2.0, prevalentemente in attività di analisi e segmentazione dei clienti (20%) attraverso il monitoraggio dei comportamenti di acquisto e dei profili personali sui Social Network, l’implementazione e la misura delle campagne commerciali (30%). Nei casi più avanzati c’è un utilizzo rilevante di strumenti di web sentiment analysis, forum e blog, videosharing e web tv. I dispositivi mobile sono usati in circa la metà del campione per accedere alla documentazione operativa.

    Nelle Direzioni Operations gli strumenti 2.0 abilitano soprattutto attività maggiormente operative come la gestione delle consegne (alto impatto nel 44% del casi), della produzione (34%), dei magazzini e trasporti. Gli strumenti di Unified Communication e live collaboration sono utilizzati per il supporto a team interfunzionali con alcuni casi interessanti di utilizzo di 3D collaborative environment, affiancato da social network interni (per evidenziare le competenze e i progetti delle diverse persone).

    Nelle Direzioni Amministrazione e controllo è preferito l’utilizzo per planning e reporting, contabilità esterna e contabilità analitica, attraverso l’utilizzo di strumenti più tradizionali di Unified Communication e Live Collaboration e accesso a cruscotti gestionali e documentazione operativa attraverso dispositivi mobile.

    Infine le Direzioni Acquisti utilizzano strumenti 2.0 in attività come la gestione degli ordini, dei documenti di trasporto e delle richieste d’acquisto dei fornitori, con benefici relativi alla riduzione dei costi e tempi del ciclo passivo. Non sono molti gli strumenti utilizzati in modo rilevante, ma fra quelli più diffusi vi sono Unified Communication e Project Centric Collaboration.

    Per quanto la rilevanza delle iniziative Enterprise 2.0 sia percepita elevata e in crescita, l’analisi di diversi livelli di maturità può essere interpretata alla luce di quattro elementi fondamentali:

    • la leadership del Top e Middle Management nel promuovere le iniziative Enterprise 2.0, nel definire una vision comune e nell’influenzare i membri dell’organizzazione a modificare il loro comportamento;
    • la strategia in termini di piani e modalità di introduzione di iniziative Enterprise 2.0 e coinvolgimento dei diversi attori aziendali alla loro definizione;
    • la governance sia di sviluppo che di gestione delle iniziative in termini di ruoli, livello di partecipazione dei membri dell’organizzazione e policy di utilizzo degli strumenti;
    • gli strumenti 2.0 adottati.

    A una limitata attenzione verso questi elementi sono imputabili molti fallimenti e, soprattutto, il numero molto elevate di iniziative che, nonostante la buona volontà e l’entusiasmo iniziale restano ad un livello di sperimentazione o di utilizzo superficiale.

    L’esperienza dei casi di successo analizzati evidenza che per passare dalle sperimentazioni ai “fatti” occorre:

    • impostare la Governance di questi progetti con particolare attenzione alla partecipazione del management di business, facendo comprendere che è possibile creare valore e ottenere benefici concreti sui processi;
    • inserire e far crescere al proprio interno nuovi ruoli e professionalità che siano in grado di accompagnare e gestire il cambiamento organizzativo, e questo è un concetto molto caro non solo a noi ma a molti;
    • fornire strumenti di immediata utilità operativa, in grado di integrarsi fin da subito con i processi di business, arricchendoli di funzionalità social per migliorarne le prestazioni;
    • sfruttare il potenziale di “presa” sugli utenti dei nuovi device mobili, smartphone e tablet, per una strategia realmente multicanale in grado di raggiungere anche target non abituati o impossibilitati a utilizzare computer e notebook;
    • definire un percorso di evoluzione degli strumenti che accompagni lo sviluppo della cultura organizzativa, comprendendo quali possano essere gli elementi maggiormente motivanti per abilitare dinamiche sociali e di collaborazione presso il personale interno.

     

    Questo post è stato pubblicato anche su Cisco Idea Impresa
  • Freerumble, il racconto della presentazione a Roma

    E’ stato presentato ufficialmente giovedì a Roma a Palazzo Marini, Camera dei Deputati, Freerumble il primo social network in audio sulla rete. Un progetto tutto italiano, concepito con due tra le più grandi associazioni di non vedenti in Italia come Uiciechi e Adv, ma con l’ambizione di diventare un nuovo social network aperto a tutti

    Freerumble social networkGiovedì sera ho partecipato a Roma alla presentazione ufficiale di Freerumble, il primo social network in audio sulla rete, strumento indispensabile per un non vedente che vuole accedere senza limiti, come quelli attuali, sulla rete. Ringrazio Sonia Topazio, ideatrice di Freerumble, di avermi dato la possibilità di partecipare  a questo progetto tanto importante quanto ambizioso, una sfida che ho accettato insieme a lei di portare avanti, sapendo che non sarebbe stata una cosa facile. Ma dopo la serata di giovedì direi che ci sono tutte le premesse per fare di Freerumble un nuovo social network, diverso dagli altri e che non pone limiti di nessun tipo. E ringrazio ancora Sonia Topazio di avermi dato la possibilità di parlare niente meno che alla Camera dei Deputati, nella sala di Palazzo Marini, non capita certo tutti i giorni un’occasione del genere. (altro…)

  • Freerumble, il social network audio anche per i non vedenti

    Sarà presentato ufficialmente il 20 ottobre a Roma, Freerumble il primo social network in audio sulla rete. Ne avevamo già parlato nel marzo scorso, ma ora nasce ufficialmente il progetto che sarà molto utile anche per i non vedenti. Le frontiere del web si aprono a tutti

    Freerumble logoNato nel periodo dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull, per scopi scientifici dall’idea di Sonia Topazio, Responsabile Ufficio Stampa INGV, Istituto Nazionale di Geofisica, Freerumble è un Social Network per tutti. Per la sua particolare natura, ossia di essere totalmente in audio, risulta perfettamente accessibile e fruibile da parte di non vedenti ed ipovedenti, anche se non dedicato esclusivamente ad essi e quindi tutt’altro che ghettizzante. Freerumble verrà presentato ufficialmente il giorno 20 ottobre alle ore 18.00 a Palazzo Marini (Camera dei Deputati) in via della Mercede n. 55 a Roma. Qui l’invito per chi fosse interessato, speriamo tanti, a partecipare. (altro…)

  • Italiani grandi utilizzatori di banking online

    Cresce il tempo dedicato a informarsi su prodotti o servizi finanziari e a gestire il proprio denaro. Secondo quanto riportato dal report Nielsen eFinance, a giugno 2011 gli italiani hanno trascorso sui siti bancari quasi 500 milioni di minuti, il 47% in più rispetto al pari periodo dello scorso anno.

    Italiani utilizzatori banking onlineA giustificare questo trend concorrono molteplici fattori che vanno dall’aumento dell’utenza internet nel suo complesso alla maggiore attenzione con cui i consumatori valutano le caratteristiche di un’offerta sempre più diversificata e complessa, fino allo sviluppo di una strutturata attività di engagement dei principali player bancari sui social network. A giugno 2011 gli italiani attivi in internet sono cresciuti del 12% rispetto al pari periodo dell’anno precedente. La crescita dell’utenza si riflette nel settore dell’online banking. Coloro che fruiscono di questo genere di siti sono oggi il 37% del totale, sei punti percentuali in più rispetto al 2010. UniCredit si conferma leader per audience con 2,5 milioni di utenti unici. Seguono Intesa Sanpaolo e Banco Posta. La prima banca diretta è ING Direct, con oltre 1 milione di visitatori nel periodo. (altro…)