Tag: sondaggio

  • Crescono gli utenti che fanno la spesa online

    Crescono gli utenti che fanno la spesa online

    Da un recente rapporto di Nielsen emerge che negli ultimi due anni le intenzioni di acquisto online di prodotti food & beverage sono cresciute del 44%. Mentre il 61% dei consumatori online a livello globale utilizza internet per fare ricerche relative alla spesa. Per i feedback si usano i Social Media

    spesa onlineSecondo la ricerca condotta da Nielsen, leader globale nelle misurazioni e informazioni di marketing relative a quello che i consumatori guardano e acquistano, la propensione ad acquistare online prodotti Food & Beverages è cresciuta del 44% in due anni. Oltre un quarto dei rispondenti (26%) prevede di acquistare entro i prossimi sei mesi prodotti alimentari e bevande collegandosi a internet tramite computer, smartphone o tablet. Il 61% degli intervistati ha inoltre affermato di utilizzare internet per fare ricerche relative alla spesa. La ricerca Nielsen su come il digitale influenzi le attività relative alla spesa quotidiana è stata condotta su scala mondiale intervistando oltre 28.000 utenti internet in 56 Paesi. Dai dati raccolti emerge come le categorie che presentano la crescita della propensione all’acquisto online più elevata siano i software per computer/giochi che sono aumentati di 18 punti percentuali rispetto al 2010 raggiungendo il 29%; i biglietti per eventi di intrattenimento sono cresciuti di 10 punti raggiungendo il 30%; l’hardware per computer/giochi è aumentato di 6 punti arrivando al 25%; musica /video (CD, VCD, DVD) sono aumentati di 5 punti arrivando al 23%; gli accessori auto/moto sono aumentati di 4 punti raggiungendo l’11%; i prodotti per l’igiene personale e i cosmetici sono aumentati di 3 punti percentuali arrivando così al 25%; abbigliamento/accessori/scarpe/gioielli sono cresciuti di 1 punto (37%). (altro…)

  • Twitter e le nuove tecnologie aumenterebbero l’ansia

    Twitter e le nuove tecnologie aumenterebbero l’ansia

    “Twitter è nocivo per la salute: aumenta l’ansia e riduce la fiducia in se stessi”. E’ quanto dice l’ultima ricerca made in UK, realizzata dalla Sanford University, in collaborazione con l’Ente di beneficenza Anxiety UKIl 53% degli intervistati dichiara che i Social Network hanno peggiorato la propria vita quotidiana

    Ansia e Social MediaE’ inglese l’ultima ricerca sugli effetti che Twitter ha sulla nostra salute. E i dati che emergono non sono confortanti, come si legge sempre più spesso. Twittare è dannoso perché aumenta l’ansia e riduce la fiducia in se stessi. La ricerca è riportata da The Telegraph: la Sanford University, in collaborazione con l’Ente di beneficenza Anxiety UK, ha condotto un sondaggio intervistando 298 persone. E il 53% di queste dichiara che i Social Network hanno peggiorato la propria vita quotidianaLa lamentela più frequente è l’aumento dello stress: due terzi degli intervistati dichiara di avere grosse difficoltà a rilassarsi da quando frequenta regolarmente il mondo sociale 2.0. Irrequietezza, insonnia, distrazione e difficoltà di concentrazione. (altro…)

  • Sondaggio Microsoft, italiani ed europei con la testa tra le nuvole [Infografica]

    Sondaggio Microsoft, italiani ed europei con la testa tra le nuvole [Infografica]

    Servizi cloud: Microsoft svela le abitudini di italiani ed europei. Un recente sondaggio svolto da MSN tra oltre 10.500 utenti di tutta Europa e del Sud Africa, svela le peculiarità degli utenti del Bel Paese nella fruizione dei servizi di personal cloud rispetto alle altre nazioni

    Cloud-computingIl cloud è sempre più utilizzato dagli utenti per avere i propri documenti e le proprie immagini a portata di click, ovunque si trovino e da qualsiasi dispositivo decidano di connettersi. Per questo MSN ha recentemente condotto un sondaggio tra oltre 10.500 utenti in Europa e Sud Africa, per indagare peculiarità e differenze nel loro modo di utilizzare i servizi di personal cloud. In particolare, gli italiani risultano poco abituati ad utilizzare molteplici device per connettersi (solo il 33%) – agli antipodi degli ungheresi (che nel 77% dei casi si collegano al web da due o più dispositivi) – e i più sono abituati a farlo dal PC di casa (83%), ben al di sopra della media di tutti i Paesi coinvolti (+25%), dove invece è molto più diffuso l’utilizzo del laptop personale (54% contro solo il 16% degli italiani) o del proprio smartphone (37% contro solo il 19% degli utenti del Bel Paese). (altro…)

  • E’ più facile mentire sui Social Network che nella realtà

    E’ più facile mentire sui Social Network che nella realtà

    Ma davvero è più facile mentire sul web? A quanto pare sì e quello che in effetti colpisce di più sono i numeri riportati da un sondaggio di un sito di dating online e anche dal fatto che su Facebook un quarto degli utenti dichiara di mentire. Ma perchè sul web si è portati a non dire la verità?

    Mentire-sui-social-networkUn quarto degli utenti di Facebook dichiara di mentire nel suo profilo e, da una ricerca condotta su un sito di Dating Online, risulta che il 66% dei single mente sulle proprie caratteristiche fisiche. Si mente più su Facebook che su Twitter, dove circolano informazioni a carattere meno personale: è dimostrato infatti che mentiamo di più agli amici che alle persone che non conosciamo affatto. Oggi il Web 2.0 e il mondo dei Social Network ci permettono di comunicare con grande facilità e immediatezza: perché allora vengono usati come facili strumenti di menzogna? Mettete un computer e il fascino di incontrare in rete una persona che oggi è ancora in grado di stupirci, di interessarci con i suoi discorsi, magari per interessi comuni, per una foto postata che ci fa incuriosire. (altro…)

  • Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Il Community Manager in Italia, ecco i dati del sondaggio [Infografica]

    Qualche mese fa avevamo lanciato un sondaggio per capire quale sia la figura del Community Manager in Italia. Dai dati raccolti si evince che il guadagno medio è di 18,000 euro e che l’età media è di 31 anni. Sono stati definiti anche quattro profili cluster. L’indagine è stata fatta in collaborazione con Freedata Labs e Web In Fermento che ha curato e realizzato l’infografica

    Profilo Community Manager ItaliaFinalmente dopo un pò di tempo siamo in grado di pubblicare i dati relativi al sondaggio che avevamo lanciato qualche mese fa. L’indagine è stata condotta e resa possibile grazie alla collaborazione di Freedata Labs che ha estrapolato i dati analizzandoli e di Web In Fermento che ha realizzato e curato l’infografica che vi presentiamo oggi. Ma guardiamo subito alcuni dati. Il numero dei partecipanti al sondaggio è di 164, un numero ovviamente rappresentativo ma sufficiente per conoscere meglio la figura del Community Manager in Italia. L’età media complessiva è di 31 anni, per gli uomini è 31 mentre per le donne è 30. Il guadagno medio complessivo è di 18,000 euro e va notato che si evidenzia una regressione positiva, cioè al crescere dell’età, cresce lo stipendio. Il guadagno medio per le donne è di 17,000 euro, per gli uomini è leggermente più alto, 19,000 euro.

    Dall’analisi effettuata risulta che ad influenzare il dato dello stipendio del Community Manager sono tanto la provenienza geografica, quanto l’attività svolta. E per quest’ultima c’è da evidenziare che tra quelle indicate, le più applicate sono, in ordine di importanza, Community engagement; Content creation; Facebook engagement; Twitter engagement; Analitycs Reporting; Customer service.

    Per quanto riguarda la provenienza geografica si evince che al Nord i Community Manager sono uomini un pochino più vecchi e guadagnano di più, mentre al Sud i Community Manager sono donne un pochino più giovani e guadagnano di meno. Tra Nord e Sud in effetti la grande differenza sta appunto nel guadagno. Al Centro si registra il profilo medio del CM, sia per età che per guadagno.

    Inoltre, guadagna di più il Community Manager che lavora nel B2B perché il B2B è appunto gestito al Nord. In sostanza, quello che fa da traino è il Nord, non tanto la tipologia di lavoro.

    Se poi guardiamo alla relazione guadagno/provenienza geografica, notiamo che al Sud non si guadagna più di 20.000€: il 75% guadagna meno 10.000€, 25% tra 11/20.000€. Al Centro, tranne pochissimi casi, si guadagna più di 30.000€. Circa il 75% guadagna meno 20.000€, restante 25% tra 20/30.000€. Al Nord il 60% guadagna meno 20.000€, il 22% guadagna 20/30.000€, restante 18% si divide a metà tra 30/40.000€ e 40/50.000€.

    Interessante è anche guardare ai profili che sono stati delineati grazie alla cluster analysis realizzata da Freedata labs. Con questa modalità sono stati raggruppati tutti gli individui in base alle variabili di comportamento: tipologia di lavoro (B2B – B2C), realtà lavorativa (agenzia/azienda/freelance), tipo di attività svolta e piattaforma più utilizzata. L’intero campione è stato successivamente suddiviso in quattro gruppi, che si diversificano gli uni dagli altri, per la presenza di caratteristiche intrinseche.

    Il primo cluster (37%), quello più rappresentativo, è composto da quei Community Manager che:

    – lavorano in agenzia o come freelance

    – svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2C

    – a livello di attività svolgono per lo più Content Creation, Analitycs e Reporting, e Customer Service

    – e come piattaforma utilizzano prevalentemente: Facebook

    Il secondo cluster (28%) è composto dai Community Manager più competenti, che :

    –  lavorano in azienda/Brand

    –  svolgono un tipo di lavoro rivolto al B2B

    –  a livello di attività svolgono in prevalenza: Community Engagement, Analitycs e Reporting, e Twitter engagement

    –  e come piattaforma si affidano a: Linkedin, Twitter e alle email

    Gli appartenenti a questa tipologia infatti sono i più anziani del campione e guadagnano di più della media.

    Il terzo cluster (12%) è composto da quei Community Manager che ricoprono il ruolo di blogger, gestiscono le comunità di lettori dei blog e collaborano con le agenzie.

    Il quarto cluster (23%) è composto dai Community Manager meno esperti, che utilizzano esclusivamente Facebook e praticano il Facebook engagement. Gli appartenenti a questo profilo, lavorando all’interno delle Aziende/Brand, vengono incaricati della  gestione della pagina Facebook. Si presume che essi non siano affiancati da un Social Media Marketing Team, e che l’attività condotta in Facebook sia slegata dalle altre iniziative marketing.

    Ringraziamenti

    Nel lanciare l’idea del sondaggio abbiamo trovato e accolto subito la collaborazione di Web In Fermento che ha realizzato la sintetica e efficiente infografica. E poi anche di Freedata Labs che ha realizzato l’analisi dei risultati con grande professionalità e competenza. A loro vanno i nostri ringraziamenti. Possiamo dire che questo è stato un esempio di grande collaborazione e affiatamento nel tentativo di delineare, per la prima volta nel nostro paese, il profilo del Community Manager in Italia. Una figura importante e in forte crescita che merita di essere analizzata e monitorata. Auspicio infatti è quello di tornare fra qualche mese a raccogliere nuovi dati per verificare gli sviluppi di tale profilo professionale. Lo studio in questione è stato discusso di recente, in anteprima, da Daniela Gerosa nella sua tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Milano, Laurea Specialistica in Teoria e Metodi per la Comunicazione. E di questo ne andiamo davvero orgogliosi.

    Infografica profilo Community Manager in Italia

  • Ecco come migliorare la performance di Facebook Ads [Infografica]

    Ecco come migliorare la performance di Facebook Ads [Infografica]

    Nei giorni scorsi Social Fresh ha rilasciato un interessante studio, The Facebook Advertising Report 2012, in collaborazione con Webtrends, Likeable Media, BlitzLocal, UNIFIED e Buddy Media, dal quale trarre qualche utile consiglio per migliorare le performance dei Facebook Ads

    Facebook-likeInteressante lo studio realizzato da Social Fresh in collaborazione con analisti di Webtrends, Likeable Media, BlitzLocal, UNIFIED e Buddy Media dal quale trarre qualche buon consiglio per migliorare la resa dello strumento dei Facebook Ads, nato cinque anni fa e cresciuto nel tempo fino ad essere una delle piattaforme più interessanti da usare, viste anche le dimensioni che ha assunto Facebook fino ad oggi. Il report è frutto del sondaggio che Social Fresh ha effettuato tra il 16 febbraio e il 2 marzo scorso al quale hanno risposto 347 marketers e advertisers. L’età media degli intervistati è 34,3 anni e il 56% di essi sono donne. Ma vediamo insieme i dati più interessanti e vediamo sopratutto qualche utile consiglio sulla base proprio dei risultati dello stesso report, anche con l’aiuto dell’infografica. (altro…)

  • Più attenzione alla Privacy e meno “Amici” sui Social Media

    Più attenzione alla Privacy e meno “Amici” sui Social Media

    Il titolo riassume in poche parole quello che è il senso dell’interessante report realizzato da Pew Research a proposito di come viene gestita la privacy dagli utenti dei social media. Cresce il numero delle persone che tende ad avere meno “amici”. Il 63% l’anno scorso, era il 56% nel 2009

    Unfriend privacy social networkIn questi giorni si parla molto di privacy a proposito delle modifiche che saranno adottate da Google forse a partire già da oggi, c’è da superare lo scoglio dei problemi sollevati dall’UE. Ma vale la pena approfondire l’argomento che spesso sembra utilizzato più per frae notizia che per altro. Pew Research Center, centro studi americano specializzato nelle tematiche privacy e internet, ha rilasciato in questi giorni un importante report dal titolo “Privacy management on social media sites“, titolo abbastanza eloquente con lo scopo di vedere come gli utenti si comportano relativamente alla privacy. Da questo studio si scopre che i due terzi degli utenti globali di Internet usa i Social Network e che il 63% di essi ha eliminato “amici” dai propri account nel corso dell’ultimo anno; nel 2009 la percentuale era del 56%. (altro…)

  • iStockphoto lancia l’e-Card App su facebook per San Valentino

    iStockphoto lancia l’e-Card App su facebook per San Valentino

    San Valentino è ormai alle porte e iStockphoto lancia l’e-Card App gratuita per gli utenti Facebook. Da considerare i risultati di uno studio che rivela come le cartoline elettroniche siano ormai il mezzo più usato e apprezzato per scambiarsi gli auguri

    iStock eCard App su FacebookiStockphoto, fonte di immagini veramente notevole, ha annunciato una nuova app che consente di creare in maniera rapida e gratuita divertenti e-card da utilizzare su Facebook. La Società ha inoltre presentato i risultati di uno studio condotto sui consumatori dal quale è emersa la crescente tendenza a preferire le cartoline elettroniche rispetto ai biglietti d’auguri tradizionali. (altro…)

  • Sondaggio per conoscere il Community Manager italiano

    Sondaggio per conoscere il Community Manager italiano

    Da qualche giorno abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere le caratteristiche del Community Manager in Italia. E’ una figura professionale di grande importanza, ma ci sembrava utile tracciare un vero profilo riferito alla situazione italiana. Invitiamo tutti quindi a partecipare!

    community manager sondaggioTracciare un profilo del Community Manager in Italia, è questo lo scopo del sondaggio che abbiamo lanciato da qualche giorno a cui vi invitiamo a partecipare e a rispondere. Il Community Manager è una figura importante all’interno di un Social Media Team, attraverso questa figura viene veicolato il contenuto di una campagna o di una strategia orientata sui Social Media. Conosce bene il brand di cui tratta e risponde per buona parte della riuscita o meno di una campagna o comunque di un’operazione sui Social Media. Ci sembrava utile però sapere qualcosa di più riferito al nostro paese. Molto spesso si parla di dati riferiti al CM che provengono da altri paesi, ci sembrava giusto quindi chiedere ai CM italiani di darci qualche informazione in più. (altro…)

  • Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Lo Stato dei Motori di Ricerca in Italia

    Come utilizzano gli italiani i motori di ricerca? Domanda che di sicuro suscita sempre grande interesse e curiosità. E oggi siamo in grado di rispondervi con l’aiuto della SEMS Survey 2011Gli italiani e i motori di ricerca 2011“. Guardiamola meglio con l’aiuto anche di un’infografica

    La maggior parte delle persone al mattino, appena accendono il proprio computer, visualizzano come prima pagina, quella preferita, il motore di ricerca che più utilizzano e quasi sempre si tratta di un motore di ricerca. Ora quello che ci interessa sapere, e siamo sicuri che interesserà molti, è sapere quale motore di ricerca è più utilizzato nel nostro paese. Certo non ci vuole molto ad indovinare che il più utilizzato è Google, ma con l’aiuto della SEMS Survey 2011, “Gli Italiani e i motori di ricerca“, giunta alla sua ottava edizione, siamo in grado di scoprire quale motore di ricerca è stato più utilizzato, ma anche come è stato utilizzato. Ad esempio, il 90% degli italiani utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti che poi acquisteranno effettivamente indipendentemente dal valore. (altro…)