Nella recente indagine condotta da Nielsen i consumatori italiani sono sempre più propensi a fare acquisti dopo avere visto la pubblicità dal proprio device mobile e il mobile advertising si sta dimostrando sempre più efficace sia per i possessori di tablet che per i possessori di smartphone
Secondo una recente ricerca Nielsen, l’azienda leader mondiale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media, i possessori di smartphone e tablet in Italia, Germania e Regno Unito sono più propensi degli americani ad acquistare online tramite PC dopo aver visto una pubblicità sul proprio device mobile. Tra i quattro paesi analizzati, risulta che l’Italia è il mercato dove gli utenti mobile hanno più probabilità di cliccare su una pubblicità e di ricercare maggiori informazioni su un prodotto o servizio dopo aver visto la pubblicità sui loro smartphone e tablet. Negli Stati Uniti, la propensione in generale è più bassa che nei Paesi europei ma qui notiamo che i possessori di tablet sono molto più propensi dei possessori di smartphone a cliccare su una pubblicità via mobile e ad approfondimenti sul prodotto promosso. (altro…)






Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di dicembre 2011, Audiweb Database, e l’aggiornamento del report trimestrale Audiweb Trends, realizzato in collaborazione con DOXA, con i dati di sintesi della Ricerca di Base sulla disponibilità di accesso a internet in Italia. Il 2011 ha registrato un valore medio di audience online di 26,4 milioni di utenti nel mese e 12,7 milioni nel giorno medio, con un incremento rispetto al 2010 del 10,7% sull’audience online nel mese e del 9,9% nel giorno medio. Nel 2011, gli utenti hanno speso online 1 ora e 23 minuti nel giorno medio, consultando 164 pagine viste. 

![La diffusione del telefono cellulare dal 1991 al 2010 [Animazione]](https://www.franzrusso.it/wp-content/uploads/2012/01/mobile_penetration-1991_2010.gif)



Con il 2012 l’esercito dei videomaker italiani creatori di web tv ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 “antenne” distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densità maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), in Puglia (63) e in 