Tag: tempo

  • Anche in Italia cala il tempo trascorso sui social media, nel 2019

    Anche in Italia cala il tempo trascorso sui social media, nel 2019

    In un recente report, GlobalWebIndex mette in evidenza come il tempo trascorso sui social media, negli ultimi anni, sia in calo o sia rimato invariato. Un dato che potrebbe essere la conseguenza dell’attenzione delle varie piattaforme riposta proprio sul tempo che gli utenti vi trascorrono. In calo anche nel nostro paese.

    Negli ultimi anni, più precisamente negli ultimi due, tutte le piattaforme social media hanno cominciato a porre maggiore attenzione sul tempo che gli utenti trascorrono sui social media. Questo perché, proprio negli ultimi anni, si è registrato un aumento deciso del tempo trascorso. Un aumento che ha suscitato non poche preoccupazioni. Ricorderete quando anche Tim Cook, CEO della Apple, a gennaio del 2018, diceva, in occasione di un incontro all’Harlow college in Essex, “non voglio che mio nipote stia tanto tempo sui social media“. Aggiungendo, qualche mese dopo, sempre nello stesso anno, che l’intenzione della Apple non era quello di far trascorrere così tanto tempo sullo smartphone ai loro utenti.

    Il crescente tempo sui social media va insieme con quello crescente anche sullo smartphone, anche perché esistono tanti paesi nel mondo dove l’accesso ai social media avviene in prevalenza da dispositivi mobili.

    tempo speso social media 2019

    Tutto questo per parlare di un recente report di GlobalWebIndex che, tra le altre cose, mette in risalto come, negli ultimi due anni, il tempo sui social media, a livello globale, sia in realtà in calo. E questo può essere interpretato, e sicuramente è così, come da parte delle piattaforme, sempre negli ultimi due anni, ci sia stata una maggiore attenzione sul tempo trascorso sui social media dagli utenti. Al punto da introdurre strumenti per dare modo agli utenti di monitorare il tempo che viene impiegato sui social media. Ma soprattutto per rendere più consapevoli gli utenti verso un utilizzo più sano dei social media e delle nuove tecnologie in generale.

    Dal report si evince chiaramente come questo andamento sia calante.

    Le persone che utilizzano i social media solo il 98% della popolazione online, nell’ultimo mese, e la media del tempo trascorso si attesta, sempre a livello globale, sulle 2 ore e 23 minuti al giorno.

    tempo speso social media

    Il paese in cui si registra il dato più alto è le Filippine con 4 ore e 1 minuto al giorno; dato in calo rispetto al 2018 quando il tempo era di 4 ore e 8 minuti. Nel 2012 il dato del tempo era di 2 ore e 49 minuti. Anche nei paesi che seguono questa classifica di registra un calo o un assestamento, oppure, come in Nigeria, che si affaccia sulla scena mondiale, in Colombia e in Argentina dove si resta su un tempo compreso tra 3 ore e 45 minuti e poco sotto le 3 ore e mezza. Anche in Indonesia, paese molto importante per la sua conformazione basata su infrastrutture mobile, il tempo cala e passa da 3 ore e 23 al giorno del 2018 alle 3 ore e 15 minuti del 2019. Il tempo trascorso è in calo in altri paesi asiatici come India e Vietnam

    E in Italia?

    Il nostro paese si attesta a 1 ora e 46 minuti,  un dato in calo di 2 minuti rispetto allo scorso anno. In dettaglio:

    • 2012 – 1:33
    • 2013 – 1:49
    • 2014 – 1:47
    • 2015 – 1:58
    • 2016 – 2:02
    • 2017 – 1:53
    • 2018 – 1:48
    • 2019 – 1:46

    Sono dati interessanti e aggiungiamo che, nei primi tre mesi dell’anno, la media di account sui social media, per utente è di 7,3. Il dato più alto si registra in India con oltre 10 account per utente, e anche lì il dato relativo al tempo trascorso sui social media è in leggero calo, lo stesso del dato del 2017, 2 ore e 25 minuti.

    Nel nostro paese, a fronte di un dato di utilizzo dei social media del 98% da parte degli utenti, il 77% li usa da pc/laptop e l’89% li usa da mobile.

    Da punto di vista delle attività che gli italiani fanno sui social media, il report evidenzia, dal punto di viste delle attitudini quindi, come il 42% dichiari di usare questi canali per restare aggiornati; il 36% per seguire i brand preferiti; il 30% per scoprire nuovi prodotti e brand che usano i social media il 18% per scoprire brand attraverso i commenti.

    Il report è molto interessante e vi consigliamo di consultarlo perché contiene molti elementi che caratterizzano l’uso dei social media nel 2019. Ci sembrava interessante mettere in evidenza il calo del tempo di utilizzo di questi strumenti, per il fatto che siamo di fronte all’inizio di una fase nuova, per una crescente saturazione e per una frammentazione sempre più ampia. Una chiave di lettura che diventa oltre modo interessante se la osserviamo da come si sta muovendo Facebook che tende alla centralità della piattaforma, in modo che tutte le direttrici possano congiungersi in una sola piattaforma.

    Sullo sfondo, ed è poi l’aspetto più importante, c’è una maggiore attenzione sulla privacy che arriva dagli utenti, e, forse, il calo del tempo d’uso è anche un po’ il riflesso dei recenti scandali, leggi Cambridge Analytica, che hanno caratterizzato lo scorso anno.

    Insomma, un report che ci porta a fare diverse considerazioni. E voi che ne pensate?

  • Instagram, attivo l’avviso di visualizzazione dei post degli ultimi due giorni

    Instagram, attivo l’avviso di visualizzazione dei post degli ultimi due giorni

    Instagram ha annunciato il rilascio di una funzionalità che dovrebbe aiutare gli utenti a migliorare la gestione del tempo sull’app. La funzionalità non è altro che un avviso che l’utente visualizzerà una volta tutti i post degli ultimi due giorni: “You’re All Caught Up”, “Non hai contenuti da vedere”. Ed è in arrivo i rilascio di un’altra funzionalità, “Non disturbare”, che permetterà di disattivare le notifiche fino a quando si desidera. Sarà valida anche per Facebook.

    Come già ricordavamo nel post in cui vi parlavamo dell’arrivo di una prossima funzione su Facebook che ci ricorderà il tempo trascorso sulla piattaforma, è un momento in cui le aziende che operano nel mondo dei social media stanno riponendo molta attenzione sul tema dell’eccessivo tempo trascorso sulle app e sulle piattaforme social da parte degli utenti. Apple qualche settimane fa ha annunciato una funzione che una funzionalità per la gestione del tempo e, sempre di recente, lo stesso CEO, Tim Cook, ha espresso preoccupazione da questo punto di vista, arrivando ad affermare che “non volevamo che la gente passasse tanto tempo sull’iPhone”. Detto dal leader dell’azienda che ha inventato lo smartphone nel 2007 ha un certo peso.

    instagram tempo app

    In questa ottica si sta muovendo anche Instagram e tra indiscrezioni e rumors, da oggi lancia una funzione che ha come obiettivo quello di limitare il tempo trascorso sull’app, aiutando l’utente ad avvisarlo quando ha visualizzato tutti i contenuti condivisi dalla sua cerchia di utenti negli ultimi due giorni. Se tale funzione può risultare debole nel suo intento, di certo ha lo scopo di accrescere la consapevolezza del tempo trascorso sull’app.

    instagram tempo visti tutti

    La funzionalità si chiama “You’re All Caught Up“, volendo tradurre l’espressione in italiano sarebbe come a dire “ok, sei a posto, li hai visti tutti“. In italiano sarà (o lo è già per qualcuno) “Non hai contenuti da vedere“.

    Instagram vuole quindi aiutare gli utenti ad avere un resoconto rispetto a quello che hanno visto sull’app, senza lasciarla e farsi “assalire” dalla sensazione di essersi perso qualcosa. Proprio quella sensazione che poi tiene incollati gli utenti all’app, trascorrendovi tanto tempo al punto da non accorgersene. Ma questo vale per tutte e app e piattaforme social, non solo per Instagram.

    Vedremo se questo strumento si rivelerà utile, anche in base a quelli che saranno i vostri feedback che, speriamo, vogliate condividere anche con noi. Altrimenti, resta sempre valido il suggerimento del “vecchio saggio” che dice: “Lascia stare per un po’ e chiudi tutto!“.

    Ma non è tutto, perchè nel giorno del lancio ufficiale di “You’re All Caught Up” arriva un altro rumor che riguarda sempre Instagram. E si tratta della funzionalità “Non disturbare“, che dovrebbe trovarsi nel menù Impostazioni>Utente. La funzionalità è stata intercettata da WhatsApp Beta e da Matt Navarra e sarebbe attiva già per un ristretto numero di utenti, si tratta quindi di un test. Con questa funzionalità sarà possibile avere il controllo delle notifiche dell’app. Le si potrà infatti sospendere per un periodo limitato, da 30 minuti fino ad 1 giorno, oppure disattivarle fino a quando si desidera. Tale funzionalità sarà valida anche per Facebook.

  • Sui Social Media trascorriamo più di 5 anni della nostra vita

    Sui Social Media trascorriamo più di 5 anni della nostra vita

    Quanto tempo trascorriamo sui Social Media? Domanda che si ripropone spesso, e allora cerchiamo di dare una risposta con questi dati di Mediakix. L’infografica ci mostra che trascorriamo ben 5 anni e 4 mesi della nostra vita sui Social Media, ossia il tempo che ci vorrebbe per andare sulla Luna e tornare 32 volte.

    Quante ore trascorriamo su Facebook? E su Twitter? E Instagram? Domande che di tanto in tanto ritornano e che è utile conoscere la risposta, anche per avere un’idea sempre più precisa di quanto i Social Media ormai facciano sempre più parte della nostra vita, in ogni situazione. L’ultima volta ce ne eravamo occupati nel 2012, quando avevamo visto che su Facebook in tre mesi si trascorrevano 405 minuti. E oggi? Proviamo a dare un’occhiata con questi dati rilevati da Mediakix, una piattaforma californiana di influencer marketing, qualche mese fa. Va anche detto che questi dati tornano utili anche in chiave business, basti sapere che entro il 2017 la spesa complessiva per quanto riguarda le attività di social media marketing sarà di 36 miliardi di dollari, più di un terzo saranno spessi tra Usa e Canada (12,5 miliardi di dollari). E va detto anche che nel 2015 il tempo trascorso sui social media superava quello trascorso a guardare la tv. Diciamo anche che ci interessa conoscere il tempo che trascorriamo sui social media anche per verificare come gli utenti accolgono le continue modifiche che le diverse piattaforme stanno introducendo di continuo negli ultimi mesi.

    social media tempo trascorso vita @franzrusso.it 2017

    I dati raccolti da Mediakix rilevano che ogni giorno trascorriamo 2 ore sui social media, dato tra l’altro riscontrato anche nell’analisi di We are social combinando anche i dati di GlobalWebIndex, così ripartiti: 40 minuti su YouTube; 35 minuti su Facebook; 25 minuti su Snapchat; 15 minuti si Instagram; e (sorprendentemente) 1 minuto su Twitter. Il dato relativo di Twitter in effetti rispecchia molto la situazione di difficoltà, dal punto di vista del prodotto, che sta attraversando in questo periodo. Spanpchat gode ancora di una posizione di rilievo da questo punto di vista, ma per quanto tempo ancora? Una volta che Instagram ingranerà la marcia, sarà difficile per la piattaforma appena approdata a Wall Street riuscire a mantenere gli utenti coinvolti. E poi, se ci fate caso, in realtà il tempo trascorso su Facebook, in senso esteso, è di 50 minuti: Facebook+Instagram. Senza contare WhatsApp e Messenger.

    E se volessimo sapere quanto tempo trascorriamo sui social media durante la nostra vita? I dati rispondono anche a questa domanda. In pratica, trascorriamo complessivamente sui social media ben 5 anni e 4 mesi della nostra vita. Anche in questo caso possiamo sapere su quale piattaforma trascorriamo più tempo. Quindi:

    • YouTube, 1 anno e 10 mesi;
    • Facebook, 1 anno e 7 mesi;
    • Snapchat, 1 anno e 2 mesi;
    • Instagram, 8 mesi;
    • Twitter, soli 18 giorni.

    L’analisi rivela quindi che il tempo che trascorriamo nella nostra vita sui social media si piazza al secondo posto, dopo i 7 anni e otto mesi che trascorriamo guardando la tv. E prima dei 3 anni e 5 mesi che trascorriamo per alimentarci; prima di 1 e 10 mesi che passiamo davanti ad uno specchio; e così via. E’ evidente che ormai i social media sono una parte rilevante della nostra vita, questi dati ci aiutano, ancora una volta, a comprenderlo meglio. E cosa avremmo potuto fare anzichè trascorrere 5 anni e 4 mesi sui social media? Anche a questa domanda la ricerca ci offre una risposta.

    Ebbene, con il tempo equivalente saremmo potuti andare sulla Luna e tornare ben 32 volte, forse con l’aiuto di Jeff Bezos potremmo anche impiegarci qualcosina in meno. Avremmo potuto percorrere a piedi la Grande Muraglia in Cina per 3,5 volte; oppure, avremmo potuto guardare la serie dei Simpson per 215 volte, se siete appassionati ovviamente; o, ancora, avremmo potuto scalare l’Everest ben 32 volte; e così via.

    E allora, che ne pensate do questi dati? E su quale piattaforma trascorrete più tempo? Fateci sapere tra i commenti.

    tempo trascorso social media

     

  • Il Tempo: la risorsa più rara e preziosa sul Web

    Il Tempo: la risorsa più rara e preziosa sul Web

    La vera ricchezza oggi, per chi lavora sul Web e non solo, è avere Tempo. Tempo da dedicare a sé e agli altri, tempo per imparare a giocare anche da adulti, per mantenere viva la nostra autenticità. E autenticità significa rimanere se stessi, genuini e soprattutto coerenti con quello che si dice, si pensa e si fa.

    Chi fra noi lavora sul Web e non ha una vita scandita da un contratto di lavoro preciso, fa i conti quotidianamente con alcune risorse che sono sempre più scarse e, quindi, sempre più preziose.
    Prima di tutto, il Tempo.
    Lavoriamo e comunichiamo in Rete a qualsiasi ora, finendo per mangiare quando si può, addormentandoci quando si riesce e correndo a giorni alterni su treni sempre in ritardo.
    Sono in ritardo i treni – per eccellenza – ma siamo sempre in ritardo anche noi. Le scadenze del nostro lavoro non ci permettono di rilassarci e anche nei fine settimana – se non seguiamo corsi di formazione – siamo costantemente a controllare almeno le mail.
    Il tempo è la risorsa più preziosa oggi.
    E ormai anche l’equilibrio psicofisico lo sta diventando.

    tempo-web-social-media

    Perché insieme al tempo, anche lo spazio per noi stessi e per la nostra salute si riduce al niente.
    Le implicazioni sono moltissime.
    In primo luogo, si restringe quel luogo di Gioco che permette di mantenerci sani e rinnovare la nostra creatività.
    Si perde l’opportunità di ribaltare le priorità solite, guardando il nostro mondo da prospettive diverse, magari opposte, per cambiare orizzonte e metterci alla prova.
    Il Gioco, certamente, è un’altra delle fondamentali risorse umane che vengono meno quando manca il Tempo.
    E’ normale: stiamo lavorando e non si può scherzare.
    Eppure saper Prendere il Gioco Seriamente è una delle virtù più difficili dell’essere umano adulto.

    Significa sapere prendesi in giro, quindi sapere di non essere per forza i vincitori, e significa soprattutto aver imparato a gestire la propria posizione sociale in base alle circostanze.
    Farsi avanti, piuttosto che restare zitti, per esempio.
    Quanto ci infastidisce chi non sa ridimensionare la propria posizione quando cambia la realtà?
    Ecco: questo è qualcosa che si impara giocando, giocando seriamente, trovando quel tempo e quello spazio solo per se stessi in cui mettersi alla prova.

    Un altro gioco serio, molto serio, è imparare ad essere leggeri.
    Che è cosa ben diversa dall’essere superficiali: significa saper coltivare la propria influenza positiva, su se stessi e sugli altri.
    Significa – e questo è fondamentale per ciascuno di noi – trovare un modo di comunicare di grandissima efficacia.
    Giochiamo seriamente insieme: saremo più felici e ci sentiremo più compresi.
    Perché la comunicazione si trasforma in empatia, e per questo convince e persuade, perché fa sentire la nostra vicinanza psicologica a chi ascolta.

    Ecco: è il momento in cui tutti si tolgono la maschera. Non solo le maschere false e artefatte, ma anche quelle necessarie alla nostra professione.
    Ci si toglie la divisa, ci si toglie il camice, ci si toglie il badge col proprio nome e cognome più titolo aziendale.
    Ci si ritrova persone, semplicemente, e magari non ci si conosce o non ci si riconosce più.
    Eppure qualcosa di preziosissimo si è riconquistato: l’Autenticità.
    Ritrovare Tempo per noi e per gli altri ci separa dalla routine e ci pone di fronte a noi stessi, così come siamo.
    Nessun Personaggio. Solo Persone. Di più: Persone Autentiche.
    Facile? No, difficilissimo.
    Ci si trova davanti ai propri bisogni – pure a quelli molto scomodi – e soprattutto ai propri umori.
    E tutto questo viene immediatamente comunicato agli altri, senza difese, senza traduzioni. Senza abiti diversi dai nostri.
    Autenticità fa rima con Unicità, e non è un caso.
    Il nostro vero valore emerge proprio ora, quando il Tempo ci lascia la possibilità di parlare con la nostra voce, di pensare più in profondità, di riflettere su tutto quello che viviamo nel quotidiano, ma che nel quotidiano non facciamo in tempo a vedere.

    L’Autenticità un po’ ci spaventa, perché ci avvicina all’Inconscio. Non sappiamo bene cos’è, non sappiamo bene come gestirla.
    L’autenticità siamo noi, senza veli.
    Possiamo permetterci di darle spazio sul Web, dove lavoriamo, dove il terreno è delicato perché è grazie ad esso che portiamo a casa il pane?
    Si arriva perfino a considerare l’autenticità come un possibile danno alla professionalità.
    Ma è una stonatura fortissima: essere autentici vuol dire agire secondo la nostra vera interiorità e non c’è nulla di più attendibile dell’affidarci a quello che siamo realmente.
    Essere autentici significa essere genuini, essere finalmente coerenti con quanto si pensa, si dice e si fa.

    La capacità di Giocare da adulti ci permette di mantenere vivo lo spazio della Creazione e lesperienza infantile di dare vita al mondo, di poterlo plasmare.
    E’ concedersi il Tempo di mantenere vivo e creativo, dentro di sé, quel bambino onnipotente che crea il mondo.
    E davvero non c’è nulla di più forte al mondo che possa più renderci vitali e permetterci perfino di fare Innovazione.

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  • Tempo si rinnova e lancia il concorso Pimp My Tempo su Facebook

    Tempo si rinnova e lancia il concorso Pimp My Tempo su Facebook

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    Tempo, lo storico brand famoso per i suoi fazzolettini, ha deciso di rinnovarsi e ringiovanirsi. Per farlo si è affidato ai ragazzi dello IED di Milano e ha lanciato un concorso su Facebook, “Pimp My Tempo”. Le 4 migliori proposte per i nuovi packaging si sfideranno online

    Tempo, brand storico nato nel 1929 e famoso per i suoi fazzolettini, ha deciso di rinnovarsi e ringiovanirsi, in un ottica di innovazione continua che da sempre contraddistingue il marchio. Nei mesi scorsi ha deciso di rinnovare il packaging del suo prodotto di punta, quello più conosciuto, ossia il Tempo Classic, recentemente eletto Prodotto dell’anno 2014 grazie all’innovazione Cotton Touch. L’azienda ha voluto affidare questa operazione ai ragazzi dello IED di Milano, mettendo in palio per il vincitore una borsa di studio, un viaggio/soggiorno a New York con visita al MOMA e la realizzazione del proprio lavoro su oltre 21 milioni di pacchetti di fazzoletti.

    Nei mesi di Marzo e Aprile, 14 studenti IED del secondo anno dei corsi di Interior Design, Product Design, Fashion Design e Shoes and Accessories Design, Fashion Stylist, Graphic Design, Illustrazione e Animazione e Fotografia hanno avuto modo di incontrare l’azienda e sviluppare il proprio concept per reinterpretare l’essenza del brand. Il tema era volutamente libero, proprio per consentire agli studenti di esprimere la propria creatività e di trasformarla in esecutivo assieme ai tutor professionisti dello IED.

    Ma la parte più interessante inizia proprio in questi giorni. I lavori dei ragazzi passeranno al vaglio dei consumatori attraverso i social media: infatti, nel mese di Maggio saranno proprio gli utenti dei social a decretare il vincitore finale tra 4 i finalisti.

    Il concorso per decidere quali saranno i nuovi packaging è “Pimp My Tempo“, partito su Facebook in questi giorni.

    Dal 7 al 18 maggio tutti gli utenti FB potranno recarsi sulla pagina dedicata per votare la loro creazione preferita. Il 19 maggio sarà poi annunciato il nome del vincitore che riceverà come premio un viaggio a New York per due persone, l’ingresso al Moma e la possibilità di vedere la sua creazione sugli scaffali a partire da settembre 2014.

    Il 6 giugno invece verranno estratti 5 utenti FB che hanno partecipato al contest e premiati con un cofanetto Total Wellness Terme & Relax.

    Abbiamo voluto affidare questo progetto allo IED perché è una delle realtà principali di formazione e supporto dei giovani designer. Il nostro obiettivo è quello di dare un look più fresco e nuovo al nostro prodotto icona, il fazzoletto classico, che da sempre è presente nelle vite di tutti gli italiani. Il giovane designer che riuscirà a combinare la creatività con il rispetto dell’essenza del brand Tempo, vedrà realizzato il proprio lavoro e godrà quindi di grande visibilità. Questo progetto ci sta a cuore, inoltre, perché prevede l’interazione diretta con i consumatori, che sceglieranno in prima persona la loro grafica preferita”, afferma Elisa Albanese, Marketing Manager Tempo.

    Questa iniziativa di Tempo ci è sembrata molto interessante specie in un periodo come questo, un momento in cui sappiamo benissimo quali siano le difficoltà nel campo lavorativo, soprattutto per i giovani. L’occasione che hanno potuto cogliere questi ragazzi è stata proprio quella di potersi presentare come veri professionisti, sfruttando un palcoscenico davvero prestigioso. I ragazzi che hanno partecipato hanno avuto così modo di confrontarsi con la realtà lavorativa, con quello che poi li attenderà fuori. Sicuramente, partecipare a questa iniziativa è servito anche come momento per arricchire il proprio bagaglio di esperienza, utile per il futuro.

    Allora, non ci resta che invitarvi a partecipare al concorso su Facebook!

     

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  • Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Sopravvivere alle informazioni su Internet, i suggerimenti di Alessandra Farabegoli

    Come resistere all’enorme mole di informazioni che ogni giorno ci investe, ma soprattutto come fare per selezionare, filtrare e ricercare le informazioni che vogliamo. Ne parliamo con Alessandra Farabegoli autrice del testo, “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” nel quale ci sono degli utili suggerimenti da tenere in considerazione

    Sopravvivere-alle-informazioni-su-Internet.-Rimedi-all’information-overload---Alessandra-FarabegoliNell’era dell’informazione ciascuno di noi ha potenzialmente a disposizione una mole illimitata di dati. La fatica di cercare informazioni è stata sostituita da quella di selezionare, filtrare e organizzare”. Così esordisce nelle prime pagine del libro “Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload” (Apogeo Editore) Alessandra Farabegoli, esperta di Internet e comunicazione già autrice dell’ebook scaricabile gratuitamente “Manuale di buon senso in Rete”.

    Le 150 pagine del libro sono un condensato di consigli sul come organizzare al meglio la mole di informazioni che quotidianamente ci ritroviamo a dover leggere e che rischiano di distogliere l’attenzione dal nostro lavoro. A partire dalla corretta gestione della casella di posta elettronica per passare alle istruzioni su come somministrarsi una giusta dieta informativa, Alessandra Farabegoli non solo consiglia “strumenti” utili a selezionare e filtrare ma soprattutto cerca di far comprendere la necessità di modificare il proprio modo di pensare e fare. Tanto che, quando chiediamo se ci sono programmi nuovi (usciti dopo la pubblicazione del libro) da poter suggerire, l’autrice risponde:

    Alessandra Farabegoli

    “No, soprattutto perché, come scrivo più volte nel libro, non è sugli strumenti che dobbiamo focalizzarci, ma sulla consapevolezza dell’uso che facciamo dell’informazione e di come amministriamo tempo e attenzione. Ho riletto in questi giorni il libro in vista dell’uscita dell’edizione digitale (ePub e Kindle), e per il momento non aggiungerei altro”.

    E questo va a confermare quanto scritto nel libro

    Gli strumenti sono un mezzo, non un fine. A meno che il nostro mestiere non sia quello di recensire gli ultimi gadget tecnologici, la nostra cassetta degli attrezzi deve essere altrettanto leggera ed essenziale della nostra dieta informativa” – (Sopravvivere alle informazioni su Internet. Rimedi all’information overload – Apogeo Editore)

    Il segreto, per tutti, dovrebbe essere quello di acquisire consapevolezza degli strumenti a disposizione. Obiettivo che, secondo Alessandra Farabegoli, oggi può essere realizzato:

    “Ci sono ottime iniziative di “alfabetizzazione digitale” che stanno partendo. Penso ad esempio a Pane e Internet o al corso Internet alle mamme delle GGD Bologna. Io vedo, rispetto a un paio di anni fa, molta più sensibilità verso questi temi, e sono ragionevolmente ottimista”

    Ottimi consigli leggendo il libro si trovano sull’uso dei Feed reader, sugli strumenti utili a salvare e ritrovare link e articoli che ci interessano per leggerli nei momenti più appropriati, sulle metodologie per lavorare bene in gruppo, sul modo migliore di gestire le password. In attesa del prossimo libro di Alessandra Farabegoli su Mailchimp, che sarà pubblicato a breve, questo manuale è necessario per ritrovare “un po’ del tempo necessario per rigenerarci, soprattutto all’aperto, lontani da un monitor, con le persone a cui vogliamo bene”. Questa è la sopravvivenza. O forse questa è l’essenza vera della vita.

    Il libro è disponibile come ebook (su Feltrinelli e Bookrepublic) e in edizione cartacea (su Feltrinelli e Amazon).
  • Audiweb Settembre 2012, aumentano gli utenti nelle ore pomeridiane

    Audiweb Settembre 2012, aumentano gli utenti nelle ore pomeridiane

    Come ogni mese, Audiweb rende noti i dati sull’audience online relativa al mese di Settembre 2012. Sono stati 28,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta da pc e 14,3 milioni gli utenti nel giorno medio. Interessante notare che nella fascia oraria 15:00-18:00 gli italiani connessi sono mediamente 7,7 milioni

    Audiweb rende disponibili i dati di audience online del mese di Settembre 2012, che presenta la stima dell’utilizzo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. In base ai nuovi dati di Audiweb Database nel mese di settembre 2012 sono stati 28,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, +6,4% rispetto all’anno scorso. Nel giorno medio si registra un incremento dell’11% in un anno, con 14,3 milioni di utenti che hanno consultato in media 141 pagine per persona, collegati per 1 ora e 23 minuti. (altro…)

  • I migliori brand italiani su Facebook ad Agosto 2012

    I migliori brand italiani su Facebook ad Agosto 2012

    Nonostante il mese estivo, Agosto è stato un mese che ha visto una grande partecipazione di utenti sulla rete e su Facebook in particolare. BlogMeter rende noto oggi la classifica dei migliori brand italiani, che scrivono solo in italiano, nel mese di agosto. Rispetto al mese precedente ci sono conferme ma anche delle new entry. Ma vediamo meglio nel dettaglio

    TopBrands_Facebook_Agosto-2012Sembra che il caldo di agosto non abbia scoraggiato gli utenti a condurre le normali attività su Facebook e la conferma ce la da BlogMeter che oggi rende nota la classifica dei migliori brand, Facebook Top Brands – Italy, proprio nel mese più caldo dell’estate, registrando un notevole livello di attività e novità sulle fanpage. Il tool adoperato, Facebook Social Analytics, ci da una classifica fan ancora dominata da Nutella (oltre 4,3 milioni di fan), Kinder Cioccolato (2,3 milioni), “Lo zoo di 105″ (1,6 milioni). In rialzo le pagine de “Le Iene”, “Nokia Italia” e “MTV Italia”. New entry in classifica per questo mese sono le fandpage di “La punta di cioccolato del Cornetto Algida” e di“RTL 105″. (altro…)

  • “Quanto dura la tua giornata?” Ecco come gli italiani gestiscono il loro tempo

    “Quanto dura la tua giornata?” Ecco come gli italiani gestiscono il loro tempo

    QVC, società leader nel mondo per lo shopping televisivo nonché secondo canale americano per dimensioni, ha presentato oggi a Milano i risultati della ricerca condotta con Human Highway. Si tratta di uno studio svolto su 1400 italiani, tra i 15 e i 64 anni di età, per capire in che modo viene percepito e gestito il tempo oggi. E non solo il tempo dedicato allo shopping

    Quanto dura la tua giornata - QVCIl primo dato interessante rivela a cosa le persone associano la parola “tempo”: l’11,8% pensa immediatamente all’orologio, forse per riferimento agli orari di scuola e a quelli di lavoro.La seconda parola associata al tempo è l’aggettivo “prezioso” – più che utile, quindi –, e solo successivamente si fa riferimento al tempo atmosferico e al clima: il 3,4% ha risposto “sole” e il 2,8% “meteo”. La percezione del tempo cambia moltissimo in base all’età: per i più giovani – dai 15 ai 24 anni – il tempo è associato soprattutto all’idea di velocità e di fretta. Tra i 25 e i 34 anni inizia la consapevolezza che il tempo è una risorsa limitata e aumenta la dicotomia tra impegni e tempo libero, prezioso proprio perché più “scarso”. Tra i 35 e i 44 anni si incomincia a sentire il timore per la mancanza di tempo: è “insufficiente”, “trascorso”, spesso già  “passato”. Ma è soprattutto dopo i 45 anni che il tempo “manca” di più: diviene “ansia” e addirittura “stress”. (altro…)

  • Ma i Social Network possono diventare la rovina delle relazioni?

    Ma i Social Network possono diventare la rovina delle relazioni?

    Più del 20% delle coppie che oggi si separano motiva la decisione con i messaggi compromettenti scoperti su Facebook. Lo sostiene l’Associazione Italiana degli Avvocati Matrimonialisti. Da tempo i Social Network sono entrati nelle nostre case, ma non si ripete altro che sono un pericolo per le relazioni amorose. L’altro giorno, un noto blogger ha scritto la frase provocatoria: “I Social Network sono la tomba dell’amore”. Ma davvero?

    Relazioni-Social-MediaGeneralmente io ironizzo, perché per lavoro sui Social Media passo quasi tutta la giornata. Ma anche perché sono iscritta a Facebook da quando è arrivato in Italia, non lo uso per lavorarci e, anzi, ci posto pure foto e commenti personali. La prima cosa che mi verrebbe da rispondere, però, è che oggi non esistono più molte scuse per non sapere usare Facebook senza farsi scoprire, se proprio si vuole tradire il partner. Le impostazioni di privacy le conoscete tutti, vero? Ma facciamo un passo indietro. C’è una coppia che sta insieme da anni – l’età non conta, dicono le statistiche -. Lui o lei – anche il sesso non conta, anche se magari non ci credete – torna regolarmente a casa presto la sera, quindi accende il computer. Vede le foto di una persona affascinante, clicca sul Like e inizia uno scambio di battute in pubblico. Il giorno dopo – stessa scena – la battuta in pubblico si eclissa in un messaggio privato, e per diversi giorni va avanti così. Magari i due si fermano alle dichiarazioni platoniche e non s’incontreranno mai nella vita reale, ma lo stesso, quella coppia che sembrava tanto solida all’inizio si sgretola. (altro…)