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  • Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Ecco la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter

    Prende il via la #MuseumWeek 2015, la settimana dei musei su Twitter che avrà luogo sulla piattaforma a partire da oggi, 23 marzo, fino a domenica, 29 marzo 2015, a livello mondiale. E sono oltre 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito e oltre 175 in Italia. Inoltre, #MuseumWeek sarà anche in Tv su Sky Arte HD.

    Prende il via da oggi e fino a domenica 29 marzo 2015 la seconda edizione della #MuseumWeek che si preannuncia straordinaria. Sono infatti più di 1800 i musei e le gallerie che hanno aderito a livello mondiale e oltre 175 i partecipanti in in Italia. Lo scorso anno i musei a livello globale furono 630 e quelli italiani 74, quindi si preannuncia una edizione tutta da seguire.

    Tra i musei e le gallerie italiane, segnaliamo la partecipazione di @Museo_MAXXI, @gamtorino, @museiincomune, @Museo_MADRE, @museodel900, @Museoscienza, @mart_museum, solo per citarne alcuni. La #MuseumWeek 2015 sarà dunque un grande evento di portata globale, in cui il mondo dell’arte potrà mettersi in luce e dialogare su Twitter con il proprio pubblico nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag.

    La lista completa dei musei partecipanti è disponibile a questo indirizzo.

    #museumweek-2015

    In aggiunta a quanto realizzato per la prima edizione 2014, che ha riscontrato un notevole successo in termini di adesioni e conversazioni su Twitter, quest’anno ci saranno due grandi novità, che renderanno la #MuseumWeek ancora più coinvolgente.

    La prima, nata dalla collaborazione di Twitter con il collettivo di artisti BRIGHT, darà la possibilità di vedere le conversazioni legate alla #MuseumWeek trasformarsi in tempo reale in un “online artwork”, un’opera d’arte digitale che si evolverà continuamente in base ai Tweet legati all’iniziativa: un’opera totalmente innovativa e accessibile sul sito www.museumweek2015.org. I dati sulle conversazioni che andranno a costituire l’opera saranno raccolti anche a livello locale, consentendo così ad ogni singolo museo di visualizzare e rendere visibile ai visitatori sia l’opera d’arte globale, che mostrerà la conversazione mondiale sulla #MuseumWeek, sia l’online artwork locale basato unicamente sui Tweet e sulle interazioni del proprio account.

    https://twitter.com/TwitterItalia/status/579919014610223104

    https://twitter.com/gamtorino/status/579932221462679552

    La seconda grande novità di quest’anno è la collaborazione di Twitter Italia con Sky Arte HD, il primo canale televisivo italiano dedicato all’Arte in tutte le sue declinazioni, che permetterà di portare la #MuseumWeek anche in tv, regalando agli spettatori un’esperienza unica grazie alla qualità delle immagini in HD.  Sky Arte HD, infatti, supporterà l’iniziativa con una programmazione interamente dedicata alla #MuseumWeek, con contenuti speciali sui più importanti/originali musei del mondo, che sarà trasmessa sui canali 120 e 400 di Sky per tutta la durata dell’iniziativa, da lunedì 23/03 fino a domenica 29/03, e con un’intera serata tematica domenica 29/03.  Ogni giorno quindi, Sky Arte porterà i telespettatori direttamente all’interno di uno dei musei partecipanti alla #MuseumWeek, tra cui Museo M.A.D.R.E. di Napoli, i musei di Vienna, il Rikjsmuseum di Amsterdam, Musee d’Orsay, Musee du Louvre e Centre Pompidou di Parigi, il Natural History Museum di Londra, ma anche molti altri musei italiani e internazionali. Su arte.sky.it saranno inoltre visibili tutti i Tweet relativi al museo del giorno e la programmazione sarà fruibile anche su SkyGo (il servizio di streaming dei programmi che permette di vedere Sky su pc e smartphone) e su Sky on Demand e Sky Online.

    Grazie a queste due partnership la #MuseumWeek 2015 sarà quindi un grande evento culturale di portata globale, che si svolgerà in contemporanea su Twitter, nei musei di tutto il mondo, nei dispositivi mobili e in tv.

    Questo il programma della settimana:

    Lunedì 23 marzo #secretsMW

    Lunedì i musi faranno scoprire al pubblico la vita quotidiana delle istituzioni, il “dietro le quinte” e anche qualche segreto ben custodito.

    Martedì 24 marzo #souvenirsMW

    Martedì i musi inviteranno il pubblico a condividere i ricordi che hanno di una loro visita al museo, ad esempio attraverso un oggetto (foto, magnete, mug, libro, cartolina) o un incontro o un momento che ha lasciato il segno. Per i bookshop interni sarà l’occasione ideale per presentare i propri prodotti di punta.

    Mercoledì 25 marzo #architectureMW

    Mercoledì i musei racconteranno la storia dei loro edifici, dei loro giardini, del loro quartiere e dei loro luoghi emblematici. Un modo per presentare il museo da un’altra prospettiva.

    Giovedì 26 marzo #inspirationMW

    Giovedì il pubblico sarà invitato a catturare, intorno a sé, dei contenuti correlati alle specializzazioni dei musei. L’arte, la scienza, la storia, l’etnografia… sono dappertutto davvero dappertutto. E con gli smartphone tutti possono inventare e creare.

    Venerdì 27 marzo #familyMW

    Venerdì i musei presenteranno al pubblico tutto ciò che offre l’istituzione per rendere una visita in famiglia o con la scuola un’esperienza indimenticabile: in loco (contenuti online, aree dedicate, audioguide, laboratori, visite guidate…) oppure online (materiale didattico, opuscoli, giochi). E ovviamente il pubblico sarà incoraggiato a condividere la sua esperienza.

    Sabato 28 marzo #favMW

    Sabato sarà il giorno dei colpi di fulmine! I visitatori saranno invitati a condividere – con una foto, un video o un Vine – ciò che hanno amato di più del museo. E’ un modo per mettere in evidenza i fiori all’occhiello deli musi stessi (opere, dispositivi, spazi…) e utilizzate Twitter come strumento per orientare la visita.

    Domenica 29 marzo #poseMW

    Domenica i visitatori saranno invitati a considerare il museo come un set e a mettersi al centro della scena. Pose, memi, selfie, … il pubblico potrà occupare lo spazio a modo suo.

    Allora, la #MuseumWeek sarà sicuramente un evento tutto da seguire e l’account ufficiale dell’evento è @MuseumWeek.

  • Twitter, nuova home per gli analytics e introduce Quick Promote

    Twitter, nuova home per gli analytics e introduce Quick Promote

    Dopo diversi mesi dal rilascio dei Twitter Analytics, ecco un aggiornamento della home che introduce delle novità. La più evidente è che adesso è possibile promuovere i tweet direttamente dalla piattaforma con Quick Promote, feature che sarà disponibile per tutti nel giro di poche settimane.

    Dopo sette mesi dal rilascio definitivo per tutti delle Twitter Analytics, strumento importante per comprendere meglio la strategia di comunicazione attivata su questa piattaforma, Twitter con un post sul blog ufficiale annuncia un aggiornamento della home e delle novità. La più evidente è proprio quella che adesso è possibile promuovere i tweet che ritenete essere più interessanti per i vostri follower direttamente dalla piattaforma con Quick Promote, prima disponibile solo all’interno delle analytics. Una novità importante per Twitter che spinge a fare advertising sulla piattaforma a 140 caratteri nella maniera più semplice e rapida possibile.

    https://twitter.com/TwitterSmallBiz/status/574009662737022976

    Da oggi, una volta che accedete a analytics.twitter.com noterete che la “Home Account”, come si chiama adesso, è decisamente diversa da come era all’inizio (il colpo d’occhio iniziale non è il massimo però). Quello che vi trovate di fronte è dunque una istantanea della vostra attività sulla piattaforma. nella parte più in alto della home trovate i dati relativi alle ultime 4 settimane, in ordine:

    • quante volte avete twittato;
    • quante persone hanno visto i vostri tweet, quante hanno visto il vostro profilo, quante vi hanno menzionato e seguito;
    • quanti sono stati i followers che hanno condiviso i link del vostro sito.

    Nella parte bassa, quindi quella centrale, si nota subito l’altra novità e cioè la catalogazione, ordinata per mese, del Tweet più popolare, della Menzione più popolare, del Top follower, del Tweet con Card più popolare e Tweet con contenuti multimediali più popolare. Quindi un cruscotto con tutte le informazioni che servono subito a portata di mano.

    twitter-analytics quick-promote twitter-analytics quick-promote

    L’introduzione di Quick Promote, quindi della possibilità di promuovere i propri tweet direttamente dal proprio profilo, sarà disponibile per tutti nel giro di poche settimane.

    Allora che ne pensate?

  • E Twitter sbarca ad Hong Kong per fare affari in Cina

    E Twitter sbarca ad Hong Kong per fare affari in Cina

    Twitter sbarca in Cina, nonostante il servizio sia vietato, per lanciare il suo business nel grande paese asiatico. Da ieri è attivo un ufficio ad Hong Kong, la grande metropoli cinese, uno dei poli finanziari più importanti del mondo. Obiettivo è quello di portare le aziende locali ad investire in adv sulla piattaforma.

    Sarà pure vietato, ma Twitter (così come Facebook) non vuole lasciarsi scappare l’occasione di provare a fare business nel più grande paese asiatico che è la Cina. E quindi, quale migliore città si poteva scegliere se non Hong Kong. Secondo quanto riporta TechCrunch, ma anche il South China Morning Post, da ieri la società guidata da Dick Costolo ha aperto un ufficio nella metropoli cinese, uno dei poli finanziari più importanti al mondo. Obiettivo è quello di portare le aziende ad investire in ads sulla piattaforma per agganciare i mercati internazionali. Una bella sfida che significa anche provare a contrastare la forte concorrenza di piattaforme popolari in Cina come WeChat e Sina Weibo, quest’ultimo considerato poìroprio il “Twitters asiatico”.

    La strategia adottata è quindi molto simile a quella messa in atto da Facebook, anch’esso vietato in Cina, che in buona sostanza la si può sintetizzare in questo modo: non importa se non ci sono utenti sulla piattaforma, l’importante è avere aziende che possono investire e aprire account aziendali.

    Al momento Twitter per la sede di Hong Kong è alla ricerca di un Account Executive e di un Media Partnership Manager, il che significa che si punterà a contattare e convincere celebrità del posto e società di intrattenimento ad aprire un account per abbracciare una audience internazionale. Una strategia già vista in altri paesi.

    Questo di Hong Kong è il secondo ufficio che Twitter apre in Asia dopo quello aperto a Giacarta in Indonesia, uno dei paesi più in crescita dal punto di vista dei social media, ma in particolare del Mobile in quanto, come abbiamo visto in altre occasioni [I dispositivi mobili connessi superano la popolazione mondiale, Mobile, l’accesso al Web è cresciuto del 67% a livello globale], è il paese in cui gli smartphone crescono vertiginosamente.

    Ricordiamo che Hong Kong è è una delle due regioni amministrative speciali della Repubblica popolare cinese insieme a Macao (Wikipedia) e la città ha una popolazione di 7 milioni di persone edè una delle aree più densamente popolate del mondo. Nei mesi scorsi la città è stata teatro di proteste, “Umbrella Revolution”, da parte dei cittadini che chiedevano una maggiore apertura alla democrazia e all’autonomia dal governo centrale cinese.

  • Gli utenti Twitter scaricano più app mobile della media

    Gli utenti Twitter scaricano più app mobile della media

    Una ricerca commissionata da Twitter a Research Now, “Mobile App Research”, condotta in 9 paesi ha rilevato che, sulla base di 4.500 consumatori, gli utenti Twitter sono quelli che scaricano più applicazioni mobile rispetto alla media: in Italia il 47% degli utenti scarica un’applicazione che ha visto prima su Twitter.

    Sappiamo bene ormai quanto sia importante, se non fondamentale, il Mobile per Twitter. Basti pensare, come ci ricorda Nielsen, che l’80% degli utenti Twitter accede alla piattaforma attraverso dispositivi mobile e il 90% delle visualizzazioni video su Twitter avviene via mobile. Gli utenti Twitter sono anche molto interessati all’ecosistema delle applicazioni, un interesse che si riflette nelle loro conversazioni sulla piattaforma. E Twitter, proprio su questo argomento ha commissionato una ricerca a Research Now, “Mobile App Research”, un sondaggio online che ha coinvolto 4.500 consumatori di  Italia, Gran Bretagna, Francia, USA, Spagna, Germania, Brasile, Paesi Bassi e Giappone.

    mobile app twitter

    Ebbene, la ricerca rileva che in Italia il 61% degli utenti parla delle applicazioni d’interesse con amici e familiari. In effetti, gli utenti Twitter scaricano più applicazioni: in Italia il 63% degli utenti ha installato un applicazione nel corso dell’ultimo mese (e la gamma di applicazioni scaricate è vasta). La ricerca rileva anche che esiste un evidente collegamento tra Twitter, la scoperta e il download di applicazioni mobile. E questo è bene evidente anche nel nostro paese: in Italia, il 47% degli utenti scarica un’applicazione che ha visto prima su Twitter e il 34% scopre delle applicazioni sulla piattaforma prima che lo facciano i suoi amici.

    E sempre nel nostro paese, l’utente medio di Twitter ha il 18% di applicazioni in più rispetto alla media di coloro che possiedono uno smartphone ed è più propenso a pagare per queste applicazioni. Il 47% degli utenti Twitter ha infatti nel telefono delle applicazioni che ha scaricato a pagamento.

    Oltre a scoprire e condividere applicazioni sulla piattaforma, in Italia gli utenti Twitter sono spesso i loro migliori ambasciatori. E questa potrebbe trasformarsi in un’opportunità per gli sviluppatori e i distributori delle applicazioni che possono trovare in Twitter, un’importantissima vetrina, non solo per presentare e promuovere i propri prodotti, ma anche per renderne disponibile il download, gratuito o a pagamento, direttamente dalla piattaforma.

    Allora, che ne pensate di questi dati? Siete anche voi tra quegli utenti Twitter che scaricano mobile app viste prima sulla piattaforma? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza.

  • Sono più di 50 i musei italiani iscritti alla #MuseumWeek

    Sono più di 50 i musei italiani iscritti alla #MuseumWeek

    Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno, torna anche quest’anno la #MuseumWeek,  la settimana dei musei su Twitter che avrà luogo sulla piattaforma dal 23 al 29 marzo 2015 a livello mondiale. E sono già più di 50 i musei italiani che hanno aderito all’iniziativa.

    Prenderà il via tra poche settimana la nuova edizione di #MuseumWeek, l’evento mondiale che riunisce su Twitter musei, gallerie d’arte e tutti coloro che amano la cultura. E sono già oltre 50 i musei italiani che hanno aderito all’iniziativa. Dal 23 al 29 marzo 2015 i musei di tutto il mondo avranno l’opportunità di mettersi in luce e dialogare su Twitter nel corso di 7 giorni, attraverso 7 temi e utilizzando 7 hashtag. A oggi sono oltre 500 i musei e le gallerie d’arte registrate, in 31 Paesi e 324 città. Seguire la #MuseumWeek su Twitter è facile attraverso l’account Twitter @MuseumWeek e il sito: www.museumweek2015.org

    Musei, fondazioni gallerie d’arte e istituzioni culturali italiane che non si fossero ancora registrate e che desiderassero partecipare possono ancora farlo sul sito ufficiale dell’evento . La 7 giorni sarà ricca di iniziative e ciascun giorno sarà contrassegnato da un hashtag che corrisponderà a uno specifico tema.

    Nata nel 2014, in occasione della prima edizione la #MuseumWeek ha riunito 630 fra musei e istituzioni europee, registrando oltre 260.000 Tweet. I musei italiani che avevano aderito all’iniziativa erano stati 74. Quindi a distanza di qualche settimana è possibile che questo numero venga superato.

    Ecco una selezione di tweet dei musei che hanno già aderito all’iniziativa:

    Di seguito il programma della settimana:

    Lunedì 23 marzo #secretsMW

    Lunedì i musi faranno scoprire al pubblico la vita quotidiana delle istituzioni, il “dietro le quinte” e anche qualche segreto ben custodito.

    Martedì 24 marzo #souvenirsMW

    Martedì i musi inviteranno il pubblico a condividere i ricordi che hanno di una loro visita al museo, ad esempio attraverso un oggetto (foto, magnete, mug, libro, cartolina) o un incontro o un momento che ha lasciato il segno. Per i bookshop interni sarà l’occasione ideale per presentare i propri prodotti di punta.

    Mercoledì 25 marzo #architectureMW

    Mercoledì i musei racconteranno la storia dei loro edifici, dei loro giardini, del loro quartiere e dei loro luoghi emblematici. Un modo per presentare il museo da un’altra prospettiva.

    Giovedì 26 marzo #inspirationMW

    Giovedì il pubblico sarà invitato a catturare, intorno a sé, dei contenuti correlati alle specializzazioni dei musi. L’arte, la scienza, la storia, l’etnografia… sono dappertutto davvero dappertutto. E con gli smartphone tutti possono inventare e creare.

    Venerdì 27 marzo #familyMW

    Venerdì i musei presenteranno al pubblico tutto ciò che offre l’istituzione per rendere una visita in famiglia o con la scuola un’esperienza indimenticabile: in loco (contenuti online, aree dedicate, audioguide, laboratori, visite guidate…) oppure online (materiale didattico, opuscoli, giochi). E ovviamente il pubblico sarà incoraggiato a condividere la sua esperienza.

    Sabato 28 marzo #favMW

    Sabato sarà il giorno dei colpi di fulmine! I visitatori saranno invitati a condividere – con una foto, un video o un Vine – ciò che hanno amato di più del museo. E’ un modo per mettere in evidenza i fiori all’occhiello deli musi stessi (opere, dispositivi, spazi…) e utilizzate Twitter come strumento per orientare la visita.

    Domenica 29 marzo #poseMW

    Domenica i visitatori saranno invitati a considerare il museo come un set e a mettersi al centro della scena. Pose, memi, selfie, … il pubblico potrà occupare lo spazio a modo suo.

    Insomma, anche quest’anno la #MuseumWeek si presenta come un evento tutto da seguire.

  • E anche Twitter rende i video incorporabili

    E anche Twitter rende i video incorporabili

    E anche da Twitter i video saranno incorporabili, per dire embeddabili, sui siti o blog. L’annuncio arriva da blog ufficiale e anche la piattaforma da 140 caratteri si aggrega alle piattaforme che già permettono questa operazione. Un passaggio ovvio per Twitter per provare ad estendere la base utenti.

    Meglio tardi che mai si potrebbe pensare, anche se in effetti questa operazione viene lanciata ne momento opportuno. E l’operazione riguarda il fatti che da oggi i video su Twitter potranno essere incorporati (embeddabili) su siti e blog. Proprio poco più di un mese fa Twitter più semplice, da mobile, girare, modificare e condividere video direttamente dall’app, della durata di 30 secondi. Ebbene, adesso quei video li possiamo portare dove vogliamo e in questo modo possiamo fare interagire con essi anche persone che non hanno un account su Twitter. Ecco il vero scopo di questa operazione da considerare, forse, un passaggio obbligato.

    L’annuncio arriva dal blog ufficiale di Twitter a firma di Niall Kennedy (@niall), Developer Advocate, colui che ha in un certo senso la responsabilità dello sviluppo della piattaforma rendendone più semplice l’utilizzo.

    L’operazione è abbastanza semplice: una volta individuato un video in un tweet basta cliccare su “Clicca su…” e selezionare “Incorpora video“. Da qui la piattaforma emette il codice da embeddare al’interno del proprio sito o del proprio blog. L’account e il titolo del video saranno visualizzabili all’interno del video. E’ un’operazione molto simile a quella che si fa quando si vuole incorporare un tweet. I video embeddabbili sono quelli che vengono appunto caricati dalle app Twitter per Android, iOS e dal partner Twitter Amplify.

    twitter-video-immagine

    twitter-video_immagine

    Come dicevamo prima, per una piattaforma come Twitter questa operazione diventa un passaggio obbligato che consente di portare fuori dalla piattaforma contenuti, come sono appunto i video, che hanno una valenza enorme in termini di engagement, di coinvolgimento. Proprio quello di cui ha bisogno la piattaforma per provare ad attrarre anche nuovi utenti, problema che ormai su questo abbiamo trattato diverse volte.

    Come già ricordato in altre occasioni, il video rappresenta ormai il futuro del content marketing e una recente ricerca di Cisco lo evidenzia bene: i contenuti video saranno, entro il 2018, il 69% dell’intero traffico web.

    Quindi dove si scrive video si legge engagement, coinvolgimento e possibilità di attrazione più alta di altri tipi di contenuto. Sarà interessante vedere quali effetti provocherà su Twitter.

    E intanto voi che ne pensate?

  • Twitter, nuove misure per la sicurezza degli utenti

    Twitter, nuove misure per la sicurezza degli utenti

    Twitter annuncia di aver preso nuove misure per rendere più sicura la piattaforma per gli utenti. Da oggi è più facile la segnalazione, una procedura che nelle prossime settimane sarà disponibile per tutti gli utenti. Solo qualche settimana fa Dick Costolo si scusava per i troll su Twitter.

    Sono passate poche settimane da quando il CEO di Twitter, Dick Costolo, in una lettera interna (resa poi pubblica da The Verge) sosteneva chiaramente che non si era stata capaci di controllare il fenomeno dei “troll”, un fenomeno che allontana continuamente gli utenti dalla piattaforma, anche quelli più affezionati. Costolo indicava questo problema come la causa principale del calo degli utenti che è ormai evidente e che sta costituendo ormai un serio problema.

    Ebbene, è di oggi la notizia che presto, nel giro di poche settimane, per tutti gli utenti saranno migliorate le misure per segnalare abusi sulla piattaforma per consentire quindi un’esperienza più sicura. Le misure consentiranno agli utenti di segnalare anche il cosiddetto “doxing”, cioè la condivisione di informazioni private e confidenziali, contenuti con intenti autolesionisti o la creazione di account con lo scopo di fingersi altri utenti. L’annuncio viene fatto sul blog ufficiale di Twitter a firma di Tina Bhatnagar, vice presidente dei servizi per gli utenti.

    Come riporta Ars Technica, gli utenti che, dopo una segnalazione venissero bloccati temporaneamente, volessero ritornare sulla piattaforma utilizzando il medesimo account, dovranno fornire un indirizzo email oppure il numero di telefono. Anche se questa misura non verrà messa in pratica per ogni avviso e blocco temporaneo.

    Screen Twitter abusi

    Insomma Twitter comincia davvero a considerare il fenomeno cercando di ampliare strumenti che possano fornire maggiore sicurezza agli utenti sulla piattaforma. Ed era naturale che si arrivasse a questo punto. E’ dal 2013 che Twitter lavora su questi problemi, quando venne creato il bottone contro gli abusi dopo il grave episodio accaduto nel Regno Unito che coinvolse una ragazza vittima di insulti e minacce senza aver la possibilità di poter segnalare quello che le stava accadendo.

    Sarà interessante osservare se queste misure saranno efficaci al punto da far ritornare gli utenti che hanno abbandonato nel frattempo la piattaforma e quindi a fare crescere nuovamente la piattaforma a 140 caratteri per la felicità degli investitori. Possibilità lontana, ma non impossibile.

  • La notte degli #Oscars 2015 su Twitter

    La notte degli #Oscars 2015 su Twitter

    #oscars-twitter

    La Notte degli #Oscars 2015 si è chiusa con qualche sorpresa e con molte conferme. E nonostante non ci sia stato nessun selfie come lo scorso anno, anche questa edizione è stata molto seguita su Twitter, Italia compresa.

    L’edizione numero 87 degli #Oscars 2015 si è chiusa come qualche sorpresa e con molte conferme. Un evento che è stato molto seguito anche sui Social Media, su Twitter in particolare, anche nel nostro paese. Anche se non si è ripetuto il momento selfie che ebbe grande successo lo scorso anno. Il film che la critica dava per vincitore alla fine ha vinto per davvero. “Birdman” porta a casa 2, insieme ad altre, tra le statuette più ambite: miglior film e miglior regia, il regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu. Quindi sbaragliata al concorrenza di film come The Imitation Game, American Sniper o Selma, gli ultimi due i film preferiti sui social media.

    Gli attori protagonisti sono: miglior attore, Eddie Redmayne (La teoria del tutto); miglior attrice, confermando i pronostici, Julianne Moore (Sill Alice). Su Twitter come miglior attore era stato pronosticato Benedict Cumberbatch, protagonista di The Imitation Game, mentre la vittoria della Moore è stata azzeccata. Su Facebook miglior attore era stato indicato Bradley Cooper, protagonista di American Sniper, mentre Reese Witherspoon era stata indicata come miglior attrice.

    Su Twitter i momenti più twittati (TPM), così come li ha rilevati Twitter sono stati:

    1. il tributo di @LadyGaga a Julie Andrews;
    2. il momento della vittoria di Inarritu come miglior regista;
    3. il discorso al momento della vittoria dell’Oscar come miglior attrice non protagonista di @PattyArquette (Boyhood).

    E Lady Gaga è stata la più twittata della serata insieme a Patricia Arquette e a John Legend che vince un Oscar per la miglio canzone, Glory (Selma).

    Questi invece i film più citati su Twitter durante tutta la manifestazione:

    • Birdman
    • The Grand Budapest Hotel
    • Boyhood

    Questa che vedete il basso è la mappa dei tweet al momento della proclamazione di Birdman come miglior film. E a questo link potete vedere l’animazione e tutti i momenti più importanti della serata.

    mappa-#oscars-twitter

    Con Talwalker abbiamo voluto dare un’occhiata alle conversazioni su Twitter e abbiamo notato che a livello globale, tenendo conto dei due hashtag più citati, ossia #Oscars (quello ufficiale) e #Oscars2015, i tweet sono stati 6,2 milioni e #Oscars2015 è stato il più citato (57,5%), cosa che abbiamo notato anche in Italia.

    #oscars tweet globali

    Se guardiamo solo all’Italia, notiamo che su Twitter l’hashtag più usato è stato #SkyCinemaOscar che ha generato 65 mila conversazioni (59,1%).

    #oscars-tweet-italia

    Molto citato anche Birdman con più di 3 mila tweet.

    Adesso diamo un’occhiata ai tweet che a livello globale hanno ottenuto più condivisioni:

    https://twitter.com/TLyzen/status/569698700320251904

    https://twitter.com/_Snape_/status/569687611700195328

    https://twitter.com/stanzaselvaggia/status/569634078716272640

    https://twitter.com/Fiorello/status/569621310835433472

  • Con TweetDeck Teams l’accesso condiviso a Twitter è più sicuro

    Con TweetDeck Teams l’accesso condiviso a Twitter è più sicuro

    Twitter presenta TweetDeck Teams, la soluzione che permette l’accesso di gruppo a più account Twitter senza condividere le password. Se state ancora utilizzando il vecchio log in a TweetDeck, è ora di passare al nuovo. Ed ecco alcuni semplici passaggi per iniziare ad usarlo.

    Twitter aggiunge una novità per ciò che riguarda TweetDeck, si chiama TweetDeck Teams ed è una soluzione semplice che permette di delegare a più persone l’accesso a un account Twitter. E una volta che questi non avranno più bisogno di accedervi, sarà possibile cancellarli. Per utilizzare la funzionalità, è necessario accedere a TweetDeck con il proprio account Twitter. Se state ancora utilizzando il vecchio login a TweetDeck, è tempo di passare al nuovo. La funzione è attiva per Chrome e Windows.

    Ecco come fare.

    Se attualmente gestite un account Twitter in condivisione con altri, ecco i primi passi per iniziare a usare TweetDeck Teams.

    Prendiamo l’account Twitter @TwitterMedia come esempio. In qualità di proprietario dell’account @TwitterMedia, fate login su TweetDeck utilizzando le credenziali dell’account Twitter e selezionate Accounts dalla barra di navigazione.

    • Selezionate il Team @TwitterMedia
    • Digitate il nome dell’account o degli account che volete che abbiano accesso a @TwitterMedia
    • Selezionate “Autorizza” e quell’account riceverà un’email. (Ad esempio, se in questo caso avete autorizzato @bobiltomore all’accesso, Bo dovrà accettare l’invito su TweetDeck per iniziare a contribuire. All’indirizzo e-mail associato a @TwitterMedia arriverà un’email in cui si dice che @bobiltomore è stato aggiunto al team.

    Un suggerimento: se già condividete il proprio account, è possibile cambiare la password o revocare l’accesso all’app, per far sì che a partire da adesso solo le persone che avete autorizzato potranno accedere all’account.

    Il breve video che vedete in alto in copertina mostra in maniera semplice e veloce come funziona TweetDeck Teams.

    TweetDeck-teams

    TweetDeck Teams include due tipologie di ruoli: amministratore e contributor. La persona che è in possesso delle password potrà continuare a twittare dall’account, aggiungere o rimuovere membri del team, visualizzare il team e accedere all’account anche da piattaforme diverse da TweetDeck (ad esempio Twitter.com, e Twitter app mobile). Potrà inoltre aggiornare le credenziali o la password dell’account.

    Amministratore: è colui che accede a TweetDeck con il proprio account personale. In quanto amministratore, può twittare dall’account, (in più può creare liste, seguire o smettere di seguire account, inviare o programmare Tweet), aggiunge o rimuove membri del team e visualizza l’intero team. Un amministratore non può accedere all’account al di fuori da TweetDeck o cambiarne credenziali e password.

    Contributors: possono Twittare e comportarsi come se fosse il loro account (oltre a creare liste, seguire o smettere di seguire account, inviare e programmare Tweet). I contributor non possono vedere chi fa parte del team, né aggiungere o rimuovere membri, né accedere all’account al di fuori da TweetDeck.

    Se non si desidera ricevere inviti da parte di altri team, si può selezionare questa opzione su twitter.com/settings/security, o accettare solo inviti da persone che si seguono.

    E’ importante ricordare che, anche dopo essere passati a TweetDeck Teams, sarebbe opportuno usare la verifica dell’accesso sui propri account, invitando il team a fare lo stesso. Invece di fare affidamento su una sola password, la verifica dell’accesso prevede infatti anche un secondo passaggio che garantisce che si è l’unica persona ad avere accesso al proprio account.

     

  • Ecco i migliori brand su Facebook e Twitter a gennaio 2015

    E cominciamo nuovamente a vedere con quali esiti i brand useranno Facebook e Twitter durante questo 2015. E lo facciamo come al solito con i dati di Blogmeter relativi al mese di Gennaio. PaesiOnline, Radio Maria e Amazon si distinguono su Facebook, mentre la Juventus domina ancora su Twitter.

    E iniziamo nuovamente a vedere, grazie ai dati dell’Osservatorio Top Brands di Blogmeter , con quali esiti i brand useranno Facebook e Twitter in Italia durante questo 2015.

    Su Facebook

    E cominciamo coi dati di gennaio 2015 che ci dicono che nel primo mese dell’anno su Facebook PaesiOnline si conferma in termini di interazioni, condivisioni e preferenze da parte degli utenti. Si distinguono anche ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e Secondazampa. Per quanto riguarda i media media in prima posizione regna incontrastata per engagement la pagina di Radio Maria (era così anche a dicembre 2014) potendo contare su una intenza produzione di contenuti. Seguono poi Caffeina, in risalita, e Fanpage.it che perde una posizione rispetto al mese precedente.

    Per quanto riguarda la crescita dei fan, Amazon (in salita di una posizione) acquisisce in un mese quasi 100 mila fan, seguito da Samsung Italia e, a sorpresa al terzo posto, da Bed & Breakfast, a conferma di una tendenza diffusa del viaggiare lowcost, trend confermato dalla presenza in sesta posizione del portale Skyscanner. Perde posizioni invece Expo 2015, in prima posizione a dicembre 2014, piazzandosi in ottava posizione. Tra i media troviamo Calciomercato.it, complice la ripresa del campionato di Serie A. In seconda posizione troviamo Fanpage.it (prima a dicembre 2014) con 141.042 nuovi fan e in terza la fanpage di Uomini e Donne con 86.207 nuovi fan.

    Per quel che riguarda il tempo di risposta, PosteMobile si conferma anche questo mese il brand più veloce, con soli 4 minuti di attesa medi per gli utenti. Seguono, nell’ordine, gli operatori Wind e Vodafone. Tempi di risposta più alti tra i media, dove il più veloce è Infinitytv.it, anche se la risposta della pay tv richiede in media tre ore. Unica eccezione in una classifica dominata dalla tv, sono le pagine di Radio Italia Solo Musica italiana (seconda) e  la pagina di Panini Comics (terza), entrambe con tempi di risposta ancora più dilatati (dalle 7 alle 7 ore di media per la risposta).

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    Su Twitter

    Gli account legati al Calcio sono quelli che dominano le classifiche in questo mese. Juventus FC guida la classifica per coinvolgimento con ben 7 account tra i primi dieci. Da segnalare le buone performance di Expo 2015 e Miur Social. Per quel che riguarda i media, le prime tre posizioni sono occupate da testate giornalistiche: prima La Repubblica che batte nel testa a testa il Corriere della Sera, con al terzo posto La Stampa. Tra i primi dieci spazio anche alla tv con Amici, Braccialetti Rossi e Sky Sport.

    Nella classifica relativa ai nuovi followers acquisiti dai brand, in prima troviamo sempre Juventus FC, seguita dal profilo della Seria A Tim e da quello del Napoli. Expo 2015 Milano mantiene una buona posizione, come pure Samsung Italia, Ikea Italia e Rinascente. Tra i media ancora molto bene Le Iene, seguito da Sky TG24, La Repubblica e Corriere della Sera.

    Per quanto riguarda i tempi di risposta, in prima posizione troviamo una new entry, il profilo di Amadori che lascia gli utenti in attesa di risposta per soli 3 minuti grazie anche alle attività collegate a Masterchef, di cui è sponsor. Seguono i profili legati ai trasporti, Info Atac e Le Frecce. Come per FB anche su Twitter i media hanno performance molto diverse: il più veloce è la casa editrice Einaudi che risponde dopo una media di 25 minuti. Come nei mesi precedenti, tuttavia, i Media non replicano in maniera sistematica su Twitter: in questo il migliore è Sky Online, che risponde al 24,6% delle citazioni ricevute.

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