Facebook in Italia vale 2 miliardi e mezzo di PIL e a dare questa cifra importante è Deloitte. E a trarre beneficio sarebbero anche 33.800 posti di lavoro, in maniera diretta o indiretta. L’indagine commissionata da Facebook prende in esame 27 paesi europei inclusa la Svizzera. Ma il valore italiano e in linea con quello dell’Inghilterra o della Germania e superiore a quello della Francia
Se vi stavate chiedendo quanto potrebbe valore Facebook in Italia, in soldoni, ebbene l’indagine condotta da Deloitte, uno dei più importanti revisori e certificatori di bilanci a livello internazionale, rivela che Facebook nel nostro paese vale tanto, cioè 2 miliardi e mezzo di PIL, di Prodotto Interno Lordo, quindi di ricchezza realmente prodotta. E cosa ancora più interessante che sarebbero sostenuti 33.800 posti di lavoro da questo dato. Il valore totale di Facebook in Europa è di 15,3 miliardi di euro con conseguenze positive per 232 mila posti di lavoro. Interessante è notare com il valore di Facebook in Italia sia in linea con quello verificato in Inghilterra e in Germania, notoriamente più attrezzati anche in termini strutturali dal punto di vista tecnologico. (altro…)



La maggior parte delle persone al mattino, appena accendono il proprio computer, visualizzano come prima pagina, quella preferita, il motore di ricerca che più utilizzano e quasi sempre si tratta di un motore di ricerca. Ora quello che ci interessa sapere, e siamo sicuri che interesserà molti, è sapere quale motore di ricerca è più utilizzato nel nostro paese. Certo non ci vuole molto ad indovinare che il più utilizzato è Google, ma con l’aiuto della SEMS Survey 2011, “Gli Italiani e i motori di ricerca“, giunta alla sua ottava edizione, siamo in grado di scoprire quale motore di ricerca è stato più utilizzato, ma anche come è stato utilizzato. Ad esempio, il 90% degli italiani utilizza i motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti che poi acquisteranno effettivamente indipendentemente dal valore. 


L’evento è di qualche giorno fa, il 18 maggio scorso, al quale ero stato invitato ma mio malgrado non ho potuto parteciparvi, però non potevo non parlarne. Primo perchè stiamo parlando di Cisco azienda che tutti conosciamo, leader del settore, uno dei pochi brand che nell’ultimo anno ha accresciuto la sua visibilità. E trattandosi di un brand di alto profilo, non si poteva non pensare che non facesse le cose in grande. E infatti così è stato. Per lanciare il nuovo progetto Idea Impresa, ha invitato esperti della comunicazione e del marketing con lo scopo di spiegare l’idea che sta alla base del progetto stesso. Un’idea che si può definire semplice, ma che racchiude in sè diverse possibilità: la Condivisione. Infatti per creare un luogo che fosse rivolto alle piccole e medie imprese alla ricerca di informazioni, di consigli, ma anche di un luogo dove condividere le proprie esperienze, Cisco ha realizzato insieme alla coversation agency
Il momento particolare che stiamo vivendo, ormai da diverso tempo, in alcuni casi ha minato la nostra stessa iniziativa, quella molla che ci permette di poter contrastare momenti difficili e di realizzare nuove idee per pianificare il futuro. Un futuro che molto spesso è incerto. Di fronte ad una situazione che fatica a trovare una nuova strada, la rete costituisce sempre una valida opportunità. Sappiamo quanto sia difficile in un contesto come quello descritto, iniziare delle nuove esperienze di business o anche solo mantenerle, è una considerazione che farebbero in molti. Ecco che quindi nuove idee e nuove iniziative non dovrebbero mancare mai. Iniziativa interessante di cui vi parliamo è Wind Business Factor, un progetto che vedrà la luce ufficialmente in questi giorni, ma abbiamo avuto la possibilità di verificarne il valore e le potenzialità, che riteniamo essere molto interessanti e che vede il coinvolgimento di uno dei palyer più importanti della telefonia mobile come Wind. 