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  • Facebook vale più di 500 miliardi di dollari

    Facebook vale più di 500 miliardi di dollari

    Facebook ha superato il valore di 500 miliardi di dollari, un traguardo finora toccato solo da altre tre aziende, del settore tech quotate a Wall Street, prima, come Google (oggi Alphabet), Apple, Amazon (anche se per poco tempo) e Microsoft. Solo a novembre 2015 Facebook valeva 300 miliardi di dollari.

    Che prima o poi accadesse era chiaro, era solo una questione di tempo. E così è stato, Facebook entra a far parte del ristrettissimo gruppo di aziende, del settore tech, quotate in borsa che hanno raggiunto e superato il traguardo dei 500 miliardi di valore. Per Facebook è la prima volta che succede e pensare che solo a novembre 2015 l’azienda fondata da Mark Zuckerberg valeva 300 miliardi di dollari. Il traguardo raggiunto dall’azienda di Menlo Park è stato ottenuto quasi contemporaneamente da Amazon che mercoledì aveva superato il 500 miliardi di dollari. Solo che poi i dati dell’ultima trimestrale, con il calo dei profitti del 77%, hanno poi riportato il valore dell’azienda di Jeff Bezos sotto i 500 miliardi di dollari (475,45 miliardi di dollari dopo la chiusura di ieri). Lo stesso Bezos per un giorno era stato l’uomo più ricco del mondo, superando Bill Gates, fondatore di Microsoft, salvo poi ritornare dietro il creatore di Windows per lo stesso motivo.

    Il risultato di Facebook (che in un anno a Wall Street ha guadagnato più del 40%), così come quello di Amazon, sono la dimostrazione che proprio Wall Street sia stata la sede dove queste aziende hanno dimostrato tutta la loro carica euforica, è proprio così. Teniamo presente che Facebook è stata fondata nel 2004, ed è quindi una delle aziende più giovani del gruppo delle aziende da 500 miliardi di valore. Amazon è stata fondata nel 1994, Google è stata fondata nel 1998, Microsoft è stata fondata nel 1975 e la Apple è stata fondata nel 1976. Il vero fenomeno è quindi l’azienda di Zuckerberg che in soli 13 anni raggiunge un traguardo prima inimmaginabile. Anzi, a voler essere più precisi, Facebook raggiunge questo traguardo in 5 anni, dall’anno in cui si è quotata in borsa, ossia il 2012.

    facebook 500 miliardi di valore

    Facebook è ancora un’azienda che può sorprendere, nonostante tutti comincino a pensare (ma è da un po’ che lo si fa) che stia ormai esaurendo la sua vena in termini di business. Come dimostrato dall’ultima trimestrale, la scelta di puntare, proprio 5 anni fa sul mobile, ha pagato, e non è un caso che e due più importanti acquisizioni fatte da Zuckerberg riguardino proprio due realtà legate al mobile, come Instagram (acquisita nel 2012) e WhatsApp (acquisita nel 2014). Il social network di Zuckerberg ha contribuito alla creazione del fenomeno web 2.0 (è nato poi lo stesso anno, nel 2004) e ha di fatto contributi a rivoluzionare il modo di comunicare e il modo di relazionarsi coi brand. E poi c’è ancora tutto il fenomeno della realtà virtuale su cui Zuckerberg sta puntando molto, basti pensare a Spaces.

    Lo stesso Amazon ha rivoluzionato il modo di acquistare con il suo e-commerce. Per citare un episodio su tutti, l’ultimo Amazon Prima Day ha fatto segnare il 60% in più rispetto al 2016, ottenendo un grande successo anche nel nostro paese.

    Se a novembre 2015 Facebook valeva per 15 volte il valore di Twitter, a distanza di poco più di un anno e mezzo questo divario si è esteso ancora. Oggi l’azienda di Zuckerberg vale bel 41 volte il valore di Twitter, fermo a 12,2 miliardi di dollari.

    Il prossimo ad entrare nel club dei 500 miliardi di dollari di valore? A parte la questione di Amazon, che in breve tempo recupererà valore, la prossima azienda sarà certamente Alibaba, l’e-commerce cinese di Jack Ma, che oggi ha un valore di oltre 400 miliardi di dollari, presente a Wall Street dal 2014.

  • Il Valore aggiunto nel Marketing, da un’esperienza di Public Speaking

    Il Valore aggiunto nel Marketing, da un’esperienza di Public Speaking

    C’è un Valore aggiunto che oggi può rafforzare il Marketing ed è fondamentale in un mercato dove la competizione è serrata e i prodotti o servizi quasi comparabili. E’ il valore dei Sentimenti. La capacità di instaurare Relazioni con un Cliente che empaticamente diventa Persona. Ecco la mia esperienza di Public Speaking al Marketing Forum di Richmond Italia.

    Era da moltissimi anni che non mi capitava di parlare in pubblico: ai tempi mi occupavo di coaching in aula e di formazione sulla psicologia comportamentale e clinica.
    Grazie alla mia partnership con Francesco Russo e a questa mia rubrica #InSideWeb, sono stata contattata da Richmond Italia Srlun network che, da ben 26 anni, è specializzato nell’organizzazione di eventi business-to-business.
    Il lavoro di Richmond è quello di far incontrare la domanda e l’offerta in modo mirato, innovativo ed efficace, mantenendo sempre al centro i bisogni reali dei Marketing Manager.

    Si tratta di un’esperienza davvero unica: due giorni di conferenze, workshop e incontri di B2B, ma anche di momenti di relax, aperitivi e cene, in cui i Direttori Marketing e Comunicazione delle principali imprese italiane si conoscono, si confrontano e iniziano a cooperare.
    Nello splendore di Artimino – una tenuta Patrimonio dell’UNESCO in cui sorge l’antica Villa Medicea “La Ferdinanda”  si vive un’immersione totale: è lontano da scrivanie e interferenze esterne, dal quotidiano lavoro, che si realizza l’effettiva aggregazione di tutti i partecipanti, dai Delegates (Invitati) agli Exibitors (Società fornitrici) fino a noi Relatori.

    valore marketing artimino

    L’apertura plenaria di quest’anno – quindi il fil rouge di tutti i workshop che si sono tenuti – ha avuto come titolo: “Ragione e Sentimenti nel Marketing: dal valore aggiunto all’aggiunta di valori”.
    Quali siano, quindi, i valori che grazie ad Emozioni e Sentimenti possano spingere il Marketing più in alto, renderlo più umano e al tempo stesso vincente.
    Un esempio fra tutti è stata la presenza dell’Associazione Veronica Sacchiche lavora con soli volontari presso gli ospedali, praticando la ClownTerapia nata da Hunter “Patch” Adams.
    Sono stati distribuiti sacchi interi di nasi rossi, e li abbiamo portati tutti. Personalmente ne ho fatto ampia scorta anche per la famiglia.

    Ma che cosa c’entra – e questo è il punto – la terapia dei Clown nei raparti di malati cronici con il Marketing?
    Tantissimo. Tutto.
    E’ esattamente il valore aggiunto.
    E’ nell’interscambio di amore e divertimento che si dona la vita, si sorride e si fa sorridere di nuovo, si illumina il buio e la paura.
    E nel Marketing questo significa comprendere la necessità di Relazionarsi, rendere più efficace la Comunicazione, riuscire a Persuadere attraverso un rapporto salutare e vivo il Cliente-Persona.
    Il momento di gioco, sentimento e magia, in cui le persone coinvolte dimenticano il loro disagio, rimette in gioco la parte sana: parlando di Marketing, dunque, la Creatività, il Pensiero Laterale, la possibilità di Innovare.

    valore marketing artimino speaking

    Il Marketing acquista un immenso valore aggiunto non solo con la Ragione, ma soprattutto grazie al Sentimento delle Persone.
    “Possiamo tutti essere portatori sani di valori, poiché con le Competenze si fanno le cose, ma con i Valori si fa la Differenza“. E ancora “fa vendere più un grammo di Emozione che un chilo di Marketing” (Dott. Luciano Ziarelli, Smile Manager).

    Non abbiamo, quindi, bisogno tanto di imparare nuove Tecniche di vendita, quanto di potenziare l’Intelligenza Emotiva, imparando a reinterpretare le conoscenze che già abbiamo con nuova passione ed empatia.
    Come già scritto nel post “Ridi! Migliorerà il tuo lavoro sul Web”  l’espressione spontanea di emozioni – come una risata – è qualcosa di serissimo, perché riduce lo stress, aumenta la salute, e – riferendoci al Marketing – rende più efficace la Vendita, potenziando la Comunicazione Persuasiva.

    L’Economia della Conoscenza e il Rapporto Umano con il Cliente-Persona prendono il sopravvento nel mercato globale, nelle dinamiche di intermediazione e relazione tra i protagonisti dell’intera filiera, da chi ha l’idea a chi utilizzerà il prodotto o servizio che ne nascerà.
    Oggi, per le Aziende e Brand in serrata competizione e, al tempo stesso, sempre più comparabili fra loro per i servizi e prodotti offerti è il Valore aggiunto delle Relazioni Personali che assume un ruolo centrale per poter fidelizzare il Cliente.
    Conquistarlo.
    Certo ci vuole una grande preparazione professionale (Ragione), ma il cliente tornerà lì dove si è sentito capito, trattato lealmente e ascoltato con empatica partecipazione (Sentimento).
    Il Fattore Umano dato dall’Intelligenza Emotiva diventa indispensabile al Marketing.
    Esattamente quanto il valore di un Sorriso.

    Così, dopo vent’anni di Psicologia Clinica e solo quattro di scrittura di contenuti sul Web, mi sono trovata a sorridere anche io, mentre tenevo il mio workshop di fronte a Direttori Marketing di grandi aziende nazionali.
    E al di là del sorriso – 
    che mi è particolarmente spontaneo – ho vinto una sfida personale importantissima: l’ansia della prestazione.
    Tanti sorsi d’acqua, lentamente, e via.

    Ho iniziato ogni workshop chiedendo agli Altri di presentarsi, per costruire una Community e non un’aula scolastica.
    Questo mi è servito anche per non rendermi conto di …aver già iniziato a parlare! Non c’era più bisogno di farmi coraggio.
    Ho, invece, scherzato tanto e riso anche, ma sempre insieme a chi mi ascoltava.
    Ho trovato essenziale lo spazio lasciato alle domande: una pausa che ha concesso il tempo a me di tirare il fiato e ha reso ancora più interattivi i partecipanti.
    Il dress code era piuttosto formale, quindi guardare con serenità diritto negli occhi ciascuno dei miei ascoltatori è servito a smorzare ogni etichetta e ad aprire quel canale potentissimo che è la Comunicazione Non Verbale.

    Certo il Web e i Social Network non sono il luogo per questo tipo di Comunicazione.
    La non presenza fisica azzera tempo e spazio.
    Ma lì, in aula, camminando lentamente verso chi mi ascoltava o semplicemente usando i gesti per sottolineare i concetti fondamentali del mio discorso, la Comunicazione Non Verbale ha vinto su tutto.
    Lo sguardo è un canale diretto: si capisce immediatamente chi ha dei dubbi e ci si ferma. Il battito delle ciglia batte il tempo della comprensione di chi ascolta.
    L’agiatezza degli ascoltatori si vede dalla postura, e significa successo: sei seguito con vero interesse, sei accolto con benevolenza.
    Lo stesso tono della mia voce è cambiato, migliorando, nei diversi workshop: non c’è bisogno di parlare a voce alta, è la fermezza del tono che conta.
    E un ultimo consiglio, se avete una platea grande e confusa: quando percepite di non venire ascoltati, o c’è troppo rumore, è sufficiente semplicemente tacere.
    Il silenzio è più forte di qualsiasi altro richiamo.

  • Snapchat, nuovi finanziamenti e valore a 20 mld di dollari

    Snapchat, nuovi finanziamenti e valore a 20 mld di dollari

    Snapchat, l’applicazione per lo scambio di video messaggi che si cancellano in pochi secondi, secondo quanto riporta TechCrunch, ha raccolto un nuovo finanziamento da 1,8 miliardi di dollari. Una situazione che fa crescere il valore della startup fino a 20 miliardi di dollari.

    Snapchat, è inutile dirlo, è sicuramente uno dei fenomeni del momento. Non passa giorno che non vi sia una notizia riguardo alla sua forte crescita, per lo più localizzata negli Usa. Grande crescita che si rispecchia anche nella crescita dal punto di vista aziendale. Secondo le notizie che riporta TechCrunch, la startup che ha sede a Venice (Los Angeles) ha raccolto un nuovo finanziamento per 1,8 miliardi di dollari. A dimostrarlo sono dei documenti depositati presso la SEC (la nostra Consob) i quali dimostrano questi finanziamenti e l’ultimo ricevuto, un round F. E grazie proprio a questa tipologia di riesce a comprendere meglio il valore dell’azienda che adesso dovrebbe essere intorno a 20 miliardi di dollari, prima si parlava di 17,5 miliardi di dollari.

    snapchat valore

    Sul valore in realtà ci sono delle valutazioni contrastanti, anche se si è concordi nel dire che in effetti questo ultimo finanziamento è un insieme di finanziamenti che permettono di arrivare a questa cifra. Tra i finanziatori ci sono General Atlantic, Sequoia Capital, T. Rowe Price, Lone Pine, Glade Brook Capital, IVP, Coatue Management, Fidelity e altri ancora.

    L’ultimo finanziamento dell’inizio dell’anno era stato di 175 milioni di dollari e il valore era arrivato a 16 miliardi di dollari.

    Snapchat continua a registrare molto interesse da parte degli investitori, un interesse che riflette un’attenzione particolare da parte delle aziende che stanno cominciando a utilizzare l’app per cercare di intercettare un pubblico molto giovane. Val la pena evidenziare che stiamo parlando di un app che conta 110 milioni di utenti attivi al giorno, di cui il 18% è localizzato negli Usa. I Millennials americani che usano l’app sono il 30%. Il 60% della base utenti posta di continuo contenuti e sono 9 mila gli snap al secondo sull’app.

    In Italia è ancora un fenomeno tutto da scoprire e l’invito, per saperne di più sull’uso e sui casi interessanti che emergono via via, è quello di seguire Giuliano Ambrosio e ha anche aggiunto i dati sul pubblico italiano che sarebbe composta da 673 mila utenti, di cui il 61% rientra nella fascia di età 16-24 anni e il 60% degli utenti sono uomini.

    Qualche settimana fa vi riportavamo la notizia che su Snapchat le visualizzazioni sono state più di 10 miliardi al giorno, un dato raggiunto grazie a “Stories”, una opzione che permette agli utenti di condividere immagini e video, quindi momenti della propria vita, nell’arco di 24 ore.

    Cresce l’interesse e l’attenzione verso Snapchat. E’ ancora un fenomeno da scoprire nel nostro paese, molti utenti si stanno avvicinando all’app consapevoli comunque che si tratti di un’applicazione che non si addice a tutti gli utenti.

    Intanto continueremo a seguirne gli sviluppi. E voi la usate?

  • Festival dell’Apprendimento, la prima edizione a Padova

    Festival dell’Apprendimento, la prima edizione a Padova

    Prende il via a Padova, dal 3 al 6 ottobre, la prima edizione del Festival dell’Apprendimento un evento dedicato alla creatività, al pensiero, alla formazione, ma che ha come parole chiavi Valore e Innovazione. Tanti gli ospiti tra cui Beppe Severgnini, Piergiorgio Odifreddi, Vittorino Andreoli, Daniela Lucangeli

    Apprendere dal futuro: questo il tema del primo Festival dell’Apprendimento evento dedicato a pensiero, creatività e formazione e a tutte le forme del sapere che animerà la città veneta dal 3 al 6 ottobre. Padova, città di forte tradizione accademica, ospiterà quindi un evento di caratura nazionale con un respiro e una prospettiva di diventare un appuntamento annuale e un punto di riferimento per l’intero sistema-Paese. Ad organizzare questo meeting di menti e anime e’ AIF, Associazione Italiana Formatori.

    festival dell'apprendimento

    Nel panorama nazionale mancava un’iniziativa di questo genere. Un evento che consenta di ragionare sul valore dell’apprendimento al di fuori del contesto accademico, politico e professionale. Apprendimento come grande occasione per lo sviluppo di una nuova società, una chiave di lettura del mistero dell’apprendere per parlare di persone, futuro, lavoro, tecnologia, azioni e relazioni.

    Un Festival voluto da AIF, Associazione Italiana Formatori come luogo fisico e concettuale per ascoltare, confrontarsi, immaginare, interrogarsi e formulare insieme progetti e idee, spaziando nei molteplici ambiti che ogni giorno istruzione, formazione e lavoro toccano intersecandosi in maniera imprescindibile, costruendo e facilitando i rapporti umani e professionali per guardare al futuro con rinnovata fiducia e positività.

    Sarà un susseguirsi di workshop, eventi, incontri letterari, dibattiti, interviste e momenti di intrattenimento che conquisterà per valore e novità, con nomi eccellenti del mondo dell’insegnamento, della psicologia, del giornalismo, della comunicazione, della cultura e dello spettacolo.

    La partecipazione all’evento sara’ gratuita e gli appuntamenti saranno aperti al pubblico previa registrazione sul sito dell’evento. Per tutta la sua durata il festival sara’ accompagnato da un forte follow up sui canali social (Linkedin, Facebook, Twitter, Youtube, Foursquare), con immagini, filmati, commenti, videointerviste e news in tempo reale.

    Per incentivare il coinvolgimento attivo sui temi del festival sarà predisposta una traccia comune per contribuire al dibattito con la propria opinione tramite una breve intervista. Sarà possibile inoltre mettersi alla prova sulla propria visione del futuro con dei curiosi test attitudinali.
    Apprendimento come via per un domani immaginato e poi concretizzato, non utopistico ma possibile.

    Tra le presenze di spicco: Enzo Spaltro, Presidente Associazione Italiana Formatori, Maurizio Ferraris Filosofo Università degli Studi di Torino, Beppe Severgnini Giornalista e Scrittore, Edoardo Boncinelli Biologo Università Vita-Salute di Milano, Vittorino Andreoli Psichiatra e Scrittore, Piergiorgio Odifreddi Matematico Università di Torino, Remo Bodei Filosofo Università di Pisa, Walter Siti Critico letterario, saggista, scrittore, Umberto Curi Filosofo Università degli Studi di Padova, Cesare De Michelis Letterato Università degli Studi di Padova, Massimo Marrelli Rettore Università Federico II di Napoli, Daniela Lucangeli Educational Scientist Università degli Studi di Padova, Cesare Cornoldi Educational Scientist Università degli Studi di Padova, Sergio Della Sala Educational Scientist Università di Edimburgo, Renato Di Nubila Pedagogista e Formatore Università degli Studi di Padova, Leonello Tronti, Economista Scuola Superiore Pubblica Amministrazione.

    Attraverso i vari interventi previsti nelle quattro giornate del Festival dell’Apprendimento si potrà elaborare una visione sistemica del ciclo di vita dell’apprendimento capace di facilitare la connessione tra gli aspetti ideologici e politici e l’allocazione e l’uso delle risorse investite sulla filiera istruzione, formazione e lavoro.

    Una visione sistemica che possa facilitare il riappropriarsi del tempo come senso del futuro, capace di ricollocare l’apprendimento nello spazio dell’immaginazione creativa di un possibile accadere affinché si possa abbandonare lo stato di attesa passiva di un prevedibile destino. In tal senso gli eventi del Festival dell’Apprendimento dovranno rappresentare una successione di sorprendenti occasioni di cambiamento personale e collettivo. Un susseguirsi di momenti magici che possano far intravedere la possibilità personale di incidere sulla realtà per far accadere il nuovo.

  • Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Il ritmo di crescita dei Social Network, importanti i primi 3 anni [Infografica]

    Con la diffusione dei dispositivi mobili che ci permettono di essere connessi ogni giorno, cresce anche l’uso dei social network che aumentano sempre di più in termini di users. Silverpop ne ha raccolti 20 tra i maggiori e ne ha visto la crescita negli anni, vediamo cosa ne è venuto fuori

    Ne parlavamo proprio qualche giorno fa, a proposito di una recente ricerca di comScore sul crescente uso di smartphone in Europa e in Italia, con l’aggiunta del fatto che aumenta tra questi possessori anche chi possiede un tablet, è inevitabile il riflesso che questo comporta sulla crescita dei Social Network. Il nostro paese ad esempio è tra quelli che vanta il maggior uso dei social network proprio via mobile. E quindi la ricerca di Silverpop che ha raccolto 20 tra i più popolari social network, dimostra proprio questo stretto legame. Alle persone piace essere connessi col proprio social network preferito, ma anche di essere liberi di poterlo fare ovunque.

    Facebook e Twitter sono ormai i grandi protagonisti del panorama dei Social Network con, rispettivamente, 1 miliardo e 500 milioni di users, ma l’aspetto su cui si concentra questa ricerca è un social network cresca in maniera costante nei primi sei anni ed è fondamentale crescere nei primi tre anni di vita. Questo per far si che il progetto possa poi mostrarsi solido e duraturo capace di attrarre nei primi anni dal lancio un numero in crescita costate di utenti. Se guardiamo LinkedIn, ad esempio, notiamo che è uno l’unico a non essere mai riuscito a triplicare il numero degli utenti anno per anno, come invece è successo ad altri, capace però di mantenere ritmi di crescita e di fare il salto di qualità verso il terzo-quarto anno. E oggi LinkedIn è uno dei social network più importanti e seguiti.

    L’analisi effettuata su 20 social networks rivela che 9 su 11 sono cresciuti nei primi tre anni di vita e 5 di questi ha continuato a crescere anche nei successivi tre anni. Come abbiamo imparato la crescita costante del numero degli utenti determina poi il valore reale di un social network, ecco perchè è essenziale che questo ritmo rimanga costante proprio nei primi anni. Un esempio su tutti è Twitter capace di crescere al ritmo di otto volte le sue dimensioni tra il terzo e il quarto anno di vita. Facebook nello stesso periodo di vita è cresciuto di 6 volte e Tumblr invece è cresciuto di 4 volte.

    Chi ha poi puntato molto proprio sul Mobile, come Foursquare, il social network di geolocalizzazione, ha visto raddoppiare la sua base di utenti proprio nell’ultimo anno, questo anche per il fatto che l’unico che poteva contrastarlo, Gowalla, è praticamente uscito di scena essendo stato acquisito da Facebook. Anche Instagram, una delle mobile app più usate, sempre proprietà di Facebook, ha visto raddoppiare il suo numero di utenti tra il primo e il secondo anno, proprio in virtù dell’acquisizione da parte del social network di Zuckerberg. Pinterest, vero astro nascente tra i social network, è stato capace di 25 milioni di utenti in meno di tre anni. Google Plus è cresciuto raggiungendo la cifra di 400 milioni di utenti.

    Questo il quadro complessivo di questa interessante ricerca che a quanto pare mostra un panorama tra i social network comunque in crescita. Certo sarà interessante vedere cosa succederà nei prossimi anni. Voi che ne pensate? Chi credete che saprà mantenere costante la sua crescita e chi no?

    Crescita-social-network-primi-tre-anni

  • Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    Webtrends amplia la partnership con Microsoft

    L’ultima versione di Webtrends for SharePoint sottolinea l’importanza della misurazione delle attività Social Enterprise e conferma la leadership dell’azienda in questo mercato

    Webtrends for SharePointIn occasione della Microsoft SharePoint Conference di Las Vegas, Webtrends, già Preferred Analytics Solution per SharePoint, ha annunciato l’ampliamento della partnership con Microsoft (Nasdaq “MSFT”) e Webtrends for SharePoint 2013, la nuova versione della soluzione Webtrends for SharePoint , che offre una serie di nuove funzionalità di misurazione e visibilità completa sull’utilizzo di SharePoint 2013 da parte degli utenti, con compatibilità retroattiva con SharePoint 2010.

    Basato sulla nota piattaforma Webtrends Analytics 10, Webtrends for SharePoint permette una maggiore integrazione delle analytics e insights di SharePoint nell’ecosistema di digital marketing delle aziende. Grazie a questa soluzione, gli utenti ottengono un quadro completo sull’utilizzo di SharePoint per comprendere meglio il contributo, incoraggiare l’utilizzo, promuovere la collaborazione e migliorare il ROI.

    Le nuove funzionalità di Webtrends for SharePoint 2013 comprendono:

    • Heatmaps, che mostra il comportamento degli utenti in tempo reale;
    • Analytics approfondite, a livello di visitatore – con possibilità di misurazione in base a dipartimento, ufficio, manager e posizione geografica, offrendo un approccio efficace alla segmentazione e all’identificazione di utenti, team e gruppi;
    • Misurazione potenziata delle liste– Webtrends for SharePoint fornisce automaticamente questo tipo di informazione tradizionalmente difficile da misuare;
    • Community analytics – consente la misurazione di nuove community, contenuti, microblogs e azioni social, per una maggiore comprensione della collaborazione, condivisione dei contenuti e adozione;
    • Office 365 – Un nuovo approcco alla raccolta dati che offre funzionalità di misurazione ai siti basati su Office 365.

    Sempre di più, le aziende si rendono conto che la misurazione di SharePoint porta a intranet più efficaci, efficenti e a una maggiore collaborazione e produttività”, dichiara Jeff Seacrist, vice president, partner solutions di Webtrends. “Webtrends non solo consente la misurazione di SharePoint, ma anche l’integrazione di SharePoint analytics nell’ecosistema marketing. Il valore e il ROI che le organizzazioni possono realizzare dalla misurazione del social enterprise e da una produttività maggiore rappresenta una risorsa enorme ancora largamente inutilizzata.

    Webtrends continua a trarre vantaggio dalla forte crescita del mercato social enterprise che, secondo IDC, raggiungerà i 4,6 miliardi di dollari nel 2016, coinvolgendo una serie di nuovi clienti e partner di settore.

    Soltanto nell’ultimo anno, Webtrends ha registrato una crescita a due cifre nelle sue soluzioni per SharePoint, aggiungendo oltre 40 nuovi clienti, tra i quali Brookfield, PG&E, Pfizer, Constellation Energy, Foresters, Avanade, Archer Daniels Midland, Clorox, Sanofi.

    L’azienda ha inoltre avviato una serie di partnership con leader di settore per SharePoint, come Axceler, Blue Rooster, Brightstarr, Avanade, Infusion, NewsGator, per integrare ulteriormente le analytics in un’ampia gamma di applicazioni e funzionalità SharePoint social entereprise attuali e future.

    Già Microsoft Partner in Digital Marketing, livello Gold, Webtrends è anche finalista per il titolo di Microsoft Partner of the Year per il 2012.

    Per maggiori informazioni sulle soluzioni Webtrends for SharePoint: http://sharepoint.webtrends.com/

  • Chi ha aiutato Whoopi Goldberg a diventare Whoopi Goldberg? #IlMioMentore

    Chi ha aiutato Whoopi Goldberg a diventare Whoopi Goldberg? #IlMioMentore

    Whoopi Goldberg ha cominciato a recitare a otto anni a New York. In seguito si è trasferita a Berkeley, dove ha recitato in spettacoli comici. Film come “Il colore viola” e “Ghost” le hanno premi prestigiosi e l’hanno fatta conoscere al grande pubblico. Whoopi è nota per il suo impegno dalla parte dei bambini, dei senzatetto, dei diritti umani, contro l’abuso di droghe, per l’AIDS. In questo racconto, tratto da “The Person Who Changed My LiFe” di Matilda Raffa Cuomo, Presidente Onorario di Mentoring USA/Italia Onlus, ci racconta il suo mentore

    Whoopi-GoldbergMia madre, Emma, è una persona di grande valore. Ha avuto tutti gli ingredienti giusti che mi hanno influenzata durante la crescita. Ci fece da autista una volta che andammo ad una gita scolastica in campagna . Era il periodo in cui tutti formavano i gruppi. Volevo disperatamente essere parte di una cricca. Volevo essere in un gruppo alla moda. Quando facemmo questa gita in campagna, ero appena entrata in uno di questi gruppi ed ero molto felice. Tutti, però, in macchina prendevano in giro un mio amico, ma io non feci niente. Anzi, presi parte alla cosa. Mia madre, alla guida, restò in silenzio tutto il tempo. (altro…)

  • Due uomini, due fari. #IlMioMentore

    Due uomini, due fari. #IlMioMentore

    Anche per Federica Digiorgio la figura del mentore è all’interno della famiglia. L’adolescenza ci porta a cercare dei modelli da seguire ed è una fortuna quando te li trovi accanto. Federica ci racconta la sua storia per l’iniziativa “Cambia la vita di un bambino” di Mentoring Usa Italia Onlus

    Cambia la vita di un bambino - sms 45507A volte si ha la fortuna di poter descrivere come dei veri e propri fari persone vicine e intime. Nel mio caso, un paio di uomini hanno assunto nella mia formazione un ruolo di indiscusso valore. Con due modelli: da un lato per il valore della professionalità, dall’altro per le esperienze da considerare dei veri e propri bigini di saggezza vitale. Un nonno e uno zio, appartenenti allo stesso ramo familiare e quindi padre e figlio.

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  • Da Fotolia il contest Ten Collection

    Da Fotolia il contest Ten Collection

    Fotolia, il popolare sito di immagini, lancia il contest Ten Collection. Dal 10 settembre al 10 ottobre 2012 tutti gli artisti digitali da qualsiasi parte del mondo, avranno l’opportunità di sfidare i dieci artisti del progetto TEN Collection. In palio bellissimi premi del valore di 200 mila euro

    fotolia-logoDal 10 settembre al 10 ottobre 2012, tutti gli artisti digitali da qualsiasi parte del mondo, avranno l’opportunità di sfidare i dieci artisti del progetto TEN Collection (10 mesi, 10 artisti, 10 temi e 10 PSD). I finalisti potranno vincere dei fantastici premi del valore complessivo di circa 200.000 euro. L’artista vincitore del contest, avrà la sua opera pubblicata in una campagna pubblicitaria internazionale del valore di circa 180.000 euro. Tutti i partecipanti dovranno caricare le loro opere tra il 10 settembre e il 10 ottobre, visitando la pagina Facebook Fotolia. I partecipanti avranno la possibilità di scegliere uno o più temi del Contest Ten e creare un file PSD basato sul tema scelto, usando almeno 3 delle immagini Fotolia utilizzate dall’artista sfidato. (altro…)

  • Facebook, la volatilità del prezzo e i lockup che incombono

    Facebook, la volatilità del prezzo e i lockup che incombono

    Quella che doveva passare alla storia come una delle quotazioni in borsa di maggior successo, a soli tre mesi dall’effettivo ingresso a Wall Street, rischia di trasformarsi in un clamoroso flop. Il titolo Facebook in poco tempo ha perso quasi il 50% del suo valore iniziale e dopo il primo lockup c’è stata la corsa alle vendite. E non è escluso che l’episodio possa ripetersi alla prossima scadenza, quella del 29 ottobre

    Facebook NasdaqPrima di tutto diamo una definizione semplice di lockup. Per lockup si intende “periodo di tempo nel quale è proibito al management e ad importanti investitori la vendita delle proprie azioni. Generalmente il periodo di lock-up ha una durata di 180 giorni“. Quindi un vincolo alle vendite delle azioni da parte del management dell’azienda. Il primo lockup che riguardava il titolo Facebook (NASDAQ:FB) è scaduto lo scorso 16 agosto, ed è stata una corsa alle vendite. Si perchè se da una parte il titolo andava male, sin dal primo giorno di quotazione, il momento della prima scadenza è suonato un pò come “Liberi tutti!” e chi ha potuto s’è liberato della patata bollente, passandola di mano e andando a riscuotere una cifra di guadagno che altrimenti si sarebbe assottigliata sempre di più. (altro…)

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