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  • Dirette video Linkedin Live: potenzialità e case study

    Dirette video Linkedin Live: potenzialità e case study

    Anche se ancora in fase di beta-testing, su LinkedIn prendono sempre più piede i Live, i video in diretta. Come dimostrano alcune grandi aziende internazionali che lo stanno utilizzando, questo strumento business ha grandi potenzialità nel social media marketing e può essere impiegato in modi diversi.

    Su LinkedIn l’introduzione dei video nativi ha visto la luce solo nel 2017, quindi molto più tardi rispetto ad altre piattaforme social quali Facebook e Twitter, e ha contribuito non poco all’aumento di traffico. Il servizio di live streaming LinkedIn Live è stato invece inaugurato nel 2019 ed è tutt’ora in fase di beta-testing, tanto negli Stati Uniti quanto in Italia. In attesa che questo utile strumento di social media marketing venga ufficialmente reso accessibile per tutti gli account business di LinkedIn, andiamo a scoprire in cosa consiste e come alcune note aziende e brand lo stiano impiegando in maniera efficace e originale.

    Cosa è LinkedIn Live

    Per poter usufruire di LinkedIn Live è necessario fare domanda compilando un modulo presente sul sito ufficiale. Le richieste in Italia sono moltissime e il numero degli account selezionati davvero limitato, per cui è necessario dimostrare di avere un profilo molto attivo, costante nelle pubblicazioni e nelle interazioni e con un seguito di almeno 10mila follower. Qualora la propria richiesta venisse accettata è necessario ricorrere a uno strumento esterno di live-streaming che vada integrato sulla pagina LinkedIn per realizzare le dirette video. È bene sapere che le piattaforme broadcaster disponibili sono davvero tante (tra queste Socialive e Switcher Studio) e che l’eventuale costo di questi strumenti è a carico degli utenti; fortunatamente la maggior parte sta mettendo a disposizione prove gratuite.

    linkedin live casi franzrusso.it 2020

    Caratteristiche e potenzialità del live streaming di LinkedIn

    Come per ogni strumento social di diretta streaming gli utilizzi possono essere i più disparati, ma prima di analizzare questo aspetto andiamo a esaminarne le caratteristiche tecniche nonché le linee guida. Tra i suggerimenti di LinkedIn c’è quello di mandare live un video precedentemente registrato, di non mettere in evidenza i loghi di eventuali sponsor e di non superare la durata di 10-15 minuti. Inoltre la diretta dovrebbe contenere un contenuto professionale e interessante per il target ma che non sia esplicitamente promozionale. Un aspetto fondamentale che LinkedIn invita a curare è quello dell’engagement della community, che andrebbe stimolato e incoraggiato sia durante che dopo la diretta. Come qualsiasi altro simile contenuto social, anche quello di LinkedIn Live va curato in tutti i suoi aspetti, schedulato, pubblicizzato e successivamente analizzato, nonché inserito all’interno di una strategia digital e di un piano editoriale. L’azienda può ricorrere allo strumento delle dirette per dare vita a una grandissima varietà di eventi, sia pubblici che privati; può ad esempio creare una sessione di domande e risposte con il pubblico sfruttando lo strumento della chat, organizzare un talk o un dibattito, intervistare un esperto del settore, mostrare un dietro le quinte o un prodotto, far fare un tour virtuale dell’ufficio o dell’azienda, celebrare un traguardo o una ricorrenza importante, presentare o svelare qualcosa in anteprima o puntare a suggerimenti e best practice.

    Case Study: analisi di alcuni eventi streaming aziendali di successo

    Da quando la fase di beta-testing è iniziata, LinkedIn Live ha consentito a numerose realtà aziendali sparse nel mondo di dar vita a eventi originali e innovativi.
    La piattaforma di video-sharing Vimeo ha usato LinkedIn Live per dare il via a un salotto virtuale, ovvero un format chiamato “Working Lunch”. Questa serie va in onda settimanalmente e in ogni puntata della diretta vengono invitati esperti di tecnologia, business o comunicazione, fornendo quindi al pubblico contenuti attuali, educativi e interattivi.

    Cisco, leader mondiale del settore IT, in un video in streaming della durata di 13 minuti, ha presentato e intervistato tre membri dello staff. Nel corso del talk accompagnato dall’hashtag #LoveWhereYouWork, questi hanno raccontato la loro gratificante ed entusiasmante esperienza lavorativa presso l’azienda, condividendo con il pubblico storie, aneddoti e consigli.

    Infine la nota piattaforma di Social Media Management Hootsuite è ricorsa a LinkedIn Live per un evento in linea con le finalità del social network dedicato al mondo del lavoro più famoso del mondo. Nel corso di una diretta streaming dall’esplicito titolo “We are hiring!” (“Stiamo assumendo!”) lo staff commerciale account executive ha infatti illustrato al pubblico le opportunità di lavoro dell’azienda, includendo nella presentazione storie che riguardano gli aspetti del lavoro e che mettono in evidenza le caratteristiche e i valori aziendali.

    Queste tre case study sono la dimostrazione del grande potenziale di LinkedIn Live, uno strumento che ha tutte le carte in regola per diventare una futura risorsa preziosa per il digital marketing. Non resta che vedere cosa succederà durante e dopo questa fase di beta-testing e soprattutto quanto e come le aziende italiane coglieranno questa opportunità per creare un filo diretto e professionale con la loro community online.

  • Facebook abbassa il bitrate dei video in streaming anche su Instagram

    Facebook abbassa il bitrate dei video in streaming anche su Instagram

    Facebook segue l’esempio di Netflix e riduce il bitrate dello streaming dei video sulla piattaforma, anche su Instagram, in Europa. Lo stesso si appresta a fare Disney+ che debutta in Italia da domani.

    Facebook ha deciso di seguire l’esempio di Netflix, e anche di YouTube, Amazon Prime Video, e ridurrà il bitrate dello streaming dei video sulla piattaforma. Una decisione che riguarderà anche lo streaming dei video su Instagram. Una scelta che da Menlo Park è stata presa per cercare di “pesare meno” sulla rete in un momento in cui è necessario garantire ai tanti che in Europa lavorano da casa, come conseguenza della diffusione del Coronavirus.

    Si è molto discusso in questi giorni, a seguito della decisione di Netflix, su richiesta, come abbiamo ricordato anche qui sul nostro blog, del commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton, di questa scelta e sulle ripercussioni che potrebbe avere sulla qualità dei video. È quindi il caso di fare una precisazione.

    facebook bitrate instagram video

    Si tratta di un abbassamento del bitrate, in pratica d un abbassamento del peso dei dati trasmessi per la visualizzazione del contenuto. Un abbassamento che non dovrebbe avere conseguenza sulla qualità stessa del video, nella stragrande maggioranza dei casi di visualizzazioni in HD l’utente nemmeno se ne accorgerà. Qualcosa si perde, invece, nella visualizzazione di video in 4K che andranno in FullHD. Stiamo parlando comunque di una decisione che ha come fine quello di alleggerire il peso dei dati trasmessi e non ha quindi senso fare polemiche su abbonamenti.

    Dopo Netflix e Youtube anche Prime Video sospende l’alta definizione

    Per contribuire ad alleviare qualsiasi potenziale congestione della rete, ridurremo temporaneamente i bitrate per i video su Facebook e Instagram in Europa“, è la dichiarazione di un portavoce di Facebook che conferma la decisione presa per un periodo, a differenza degli altri stabilito per 30 giorni, non definito. In pratica fino a fine emergenza Coronavirus.

    E lo stesso si appresta a fare anche Disney che come sapete lancerà Disney+ in Italia, e in gran parte dell’Europa domani 24 marzo 2020 (tranne in Francia dove sarà disponibile dal 7 aprile), che abbasserà il bitrate del 25%.

  • L’UE obbligherà Netflix e Amazon ad inserire il 30% di contenuti europei nei propri cataloghi

    L’UE obbligherà Netflix e Amazon ad inserire il 30% di contenuti europei nei propri cataloghi

    Una legge europea obbligherà Netflix e Amazon ad inserire nei propri cataloghi almeno il 30% di contenuti europei. Significa che una legge stabilirà che Netflix dovrà garantire in Italia almeno un terzo del suo catalogo a contenuti locali. Una quota che, a discrezione dei singoli stati, potrebbe arrivare al 40%.

    Preso verrà varata una norma europea che imporrà a società come Netflix e Amazon (Prime Video) di garantire all’interno dei propri cataloghi almeno il 30% di contenuti europei, made in Europe. Questo comporterà che, in Italia, Netflix dovrà dare più spazio a produzione italiane. Le società citate, ma tutte le altre similari, dovranno commissionare spettacoli e film di produzione europea, acquistarli o contribuire a fondi cinematografici nazionali. Inoltre, le società dovranno inoltre assicurarsi che i contenuti locali abbiano una adeguata visibilità nelle loro biblioteche.

    La notizia è stata diffusa da Variety dopo una chiacchierata a Venezia, in occasione della 75°Mostra del Cinema, con Roberto Viola, responsabile del dipartimento della Commissione europea che regola le reti di comunicazione, contenuti e tecnologie. Secondo Viola la legge è ormai vicina all’approvazione finale, il voto dovrebbe arrivare a dicembre e dovrebbe trattarsi di una “mera formalità”.

    netflix

    Dal momento in cui la legge entrerà in vigore, come abbiamo detto entro dicembre 2018, i singoli stati membri hanno tempo 20 mesi per renderla efficace all’interno del proprio ordinamento. Ma c’è di più, perchè ogni singolo stato potrà anche elevare la quota dal 30% al 40%. Sarà, ancora, facoltà dei singoli stati decidere se le società come Netflix e Amazon debbano rispettare un minimo di produzione locale di film e spettacoli. Il contributo per i fondi cinematografici nazionali resta invece come opzione.

    A dire il vero, Netflix è già vicina al raggiungimento del 30% di titoli europei, all’interno del quale ci sono grandi produzioni, un nome si tutti “La Casa di Carta”. Il mese prossimo l’UE pubblicherà le quote europee attive delle società, in modo da comprendere meglio lo stato dell’arte in vista dell’approvazione della legge. In basso l’infografica che mostra lo stato dei cataloghi Netflix a livello mondiale.

    Ma non è tutto, perchè l’UE sta anche elaborando una norma che impone a società come YouTube di riconoscere diritti d’autore più elevati a registi e scrittori cinematografici e televisivi.

    E voi che ne pensate?

    netflix cataloghi 2018

  • Ecco le prossime novità che vedrete su Amazon Prime Video, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi

    Ecco le prossime novità che vedrete su Amazon Prime Video, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi

    Si arricchisce sempre di più l’offerta di Amazon Prime Video, l’app di video streaming del pacchetto Amazon Prime. Il 31 agosto partirà l’attesa serie “Jack Ryan”, tratto dai bestseller di Tom Clancy; ad ottobre partitrà la serie “The Romanoffs” di Matthew Weiner, creatore di “Mad Men”; a novembre arriva “Homecoming” con Julia Roberts.

    La sfida dei servizi di video streaming on demand si fa sempre più serrata e ora Amazon Prime Video, l’app che è compresa nel pacchetto Amazon Prime, comincia a rendere la sua offerta sempre più accattivante e interessante. Negli ultimi mesi si è fatto molto per rendere l’offerta più ampia, soprattutto per reggere la concorrenza di Netflix, e di lanciare serie tv e film originali. E dopo la buona riuscita di Bosch, tratto dai romanzi di Michael Connelly (di cui è ancora produttore della serie) e di The Looming Tower, dopo l’accordo con la Rai e l’inserimento nel catalogo di film in prima visione, Amazon Prime Video comincia a costruirsi un suo spazio. E per questo che val la pena segnarsi le prossime novità.

    C’è molta attesa per l’inizio delle serie Jack Ryan, la serie originale di Amazon ispirata ai bestseller di Tom Clancy con protagonista John Krasinski (13 Hours, A quiet place). La serie narra le vicende di Jack Ryan, un analista emergente della CIA che, per la prima volta, affronta un pericoloso incarico sul campo, scoprire un nuovo modello di comunicazione usato dai terroristi. Le indagini metteranno Jack al centro di un rischioso piano escogitato da un gruppo di sovversivi di nuova generazione che minaccia la distruzione globale. La serie, in 8 episodi della durata di un’ora ciascuno, vede nel cast John Krasinski (A Quiet Place, 13 Hours) nei panni di Jack Ryan, Wendell Pierce (The Wire) nel ruolo di James Greer e Abbie Cornish (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) come Cathy Mueller.  Produttori esecutivi della serie sono  Carlton Cuse (Lost, Bates Motel) e Graham Roland (Fringe, Prison Break), che sono anche creatori e showrunner della serie, Krasinski, il regista nominato agli Oscar Morten Tyldum (The Imitation Game) e Platinum Dunes di Michael Bay. Se siete appassionati del genere, allora non potete perderla.

    Il prossimo 5 ottobre ritorna la fortunata serie, sempre Prime Original, The Man in the High Castle. Basata sul pluripremiato romanzo del 1962 di Philip K. Dick, la serie parla di un mondo in cui gli Alleati hanno perso la Seconda Guerra Mondiale. Nella terza stagione della serie vincitrice dell’Emmy, Juliana Crain (Alexa Davalos) lotta con il suo destino dopo aver cercato protezione nella Zona Neutrale. Consapevole che le loro sorti sono connesse, Juliana collabora con il Ministro del Commercio, Tagomi (Cary-Hiroyuki Tagawa) per interpretare il mistero delle ultime pellicole rimaste. Nel frattempo, le tensioni tra il Reich e l’Impero continuano a crescere. Inoltre, è la prima volta gli U2 autorizzano una cover ad uso commerciale di “Pride (In the Name of Love)”, rivisitata da Lxandra.

    https://www.youtube.com/watch?v=qsUfdJ7eZ3w

    Il prossimo 2 novembre arriverà su Amazon Prime video l’attesissimo show Prime Original Homecoming creato dallo showrunner Sam Esmail (Mr. Robot) e con protagonista Julia Roberts. Mancano quindi solo tre mesi alla rivelazione di una delle star più famose e apprezzate di Hollywood nel ruolo di Heidi Bergman in questo thriller accattivante.

    Il 12 ottobre debutterà un’altra serie molto attesa, The Romanoffs, di Matthew Weiner, il creatore di Mad Men, la fortunata serie di Netflix. La serie sarà disponibile in versione originale in 200 paesi, mentre la versione doppiata sarà disponibile agli inizi del 2019. Si tratta di una serie antologica contemporanea ambientata in varie parti del mondo e segue 8 differenti storie di persone che credono di essere i discendenti della famiglia reale russa. La serie è stata girata in tre continenti e in sette paesi diversi in collaborazione con le produzioni e talenti creativi locali in Europa, America e in oriente. Ogni storia è ambientata in un luogo diverso e con un cast diverso ogni volta. Tra le guest star annunciate si annoverano: Noah Wyle (Falling Skies), Kathryn Hahn (Transparent), Kerry Bishé (Halt and Catch Fire), Jay R. Ferguson (Mad Men), Ben Miles (Collateral), Mary Kay Place (Big Love), Griffin Dunne (Imposters), Cara Buono (Mad Men), e tantissimi altri.

    Prossime novità annunciate dagli Amazon Studios sono la realizzazione della serie drammatica The Expatriates, creata da Blossom Films di Nicole Kidman. Basata sul romanzo best seller di Janice Y.K. Lee, e sulla sceneggiatura della premiata autrice Alice Bell (The Beautiful Lie), The Expatriates sarà disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video in 200 paesi. La realizzazione della serie evento horror THEM dalla produttrice esecutiva Lena Waithe (The Chi, Dear White People), il produttore esecutivo e autore Little Marvin, e i produttori esecutivi Roy Lee, Miri Yoon, and Michael Connelly con Vertigo Prime. La serie evento è stata già confermata per due stagioni di cui la prima dal titolo THEM: Covenant che sarà distribuita in esclusiva su Amazon Prime Video in più di 200 paesi. THEM è prodotta con Sony Pictures Television. Lo sviluppo dell progetto di The Lord of The Rings, ad opera del duo JD Payne e Patrick McKay. La realizzazione della serie romantico-satirica fantascientifica Upload creata dal vincitore di un Emmy Greg Daniels (The Office, Parks and Recreation, King of the Hill) e dai suoi produttori-partner Howard Klein (The Office, Parks and Recreation, King of the Hill). Protagonisti Andy Allo (Pitch Perfect 3) e Robbie Amell (The X-Files), la serie in 10 episodi della durata di mezz’ora sarà disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video. E’ stata anche annunciata di recente una partnership con gli AGBO Studios dei Russo Brothers per un progetto internazionale e diverso dal solito. Come parte della collaborazione i Russo Brothers avranno la libertà creativa di supervisionare un ambizioso progetto per conquistare il pubblico di Prime Video e ridefinire i confini dello storytelling.

    Insomma, Amazon sta investendo molto proprio in contenuti originali, è quindi prevedibile che la sua audience crescerà ancora.

    Intanto, preparatevi perchè dal prossimo 30 agosto sarà disponibile Smetto Quando Voglio: Ad Honorem, l’episodio finale della fortunata serie di film creata da Sydney Sibilia, con Edoardo Leo, Luigi Lo Cascio, Pietro Sermonti, Neri Marcorè, Paolo Calabresi, Stefano Fresi, Giampaolo Morelli e tanti altri.

    Amazon Prime Video fa parte del pacchetto di Amazon Prime, il servizio che permette la consegna veloce dei prodotti acquistati su Amazon al costo di 36 euro per anno o 4,99 euro al mese. Con Amazon Prime è disponibile:

    • Spedizioni illimitate in 1 giorno senza costi aggiuntivi su milioni di prodotti, e senza soglia minima d’acquisto
    • Prime Foto: spazio di archiviazione per le foto illimitato
    • Accesso anticipato alle Offerte lampo

    Se non sei ancora iscritto ad Amazon Prime allora fallo subito e se ancora non hai effettuato l’accesso a Prime Video, allora è il momento di non attendere oltre.

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    [L’immagine di copertina appartiene ad Amazon Prime Video]