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  • Google I/O 2024, la sfida di Google a ChatGPT e al Web

    Google I/O 2024, la sfida di Google a ChatGPT e al Web

    Google I/O 2024 introduce Gemini nel suo ampio ecosistema. Si apre la sfida a ChatGPT di OpenAI. Le novità presentate puntano a trasformare la ricerca, le foto e la produttività con AI avanzata. Si ridisegna il web che va quindi ripensato.

    Non era facile catturare l’attenzione dopo il grande annuncio di OpenAI del giorno prima. Del resto, Sam Altman e tutta l’azienda ha anticipato l’annuncio proprio per cercare di rubare la ribalta a Google con il suo grande evento annuale Google I/O 2024.

    E possiamo dire che OpenAI è in parte riuscita nel suo intento.

    E cioè che alla fine alcune cose annunciate da Google suonavano meno esaltanti. Sarà che ormai ci stiamo abituando ad annunci di questo genere, sempre orientati sull’Intelligenza Artificiale.

    Guardiamo insieme gli annunci più importanti.

    google i_o 2024 IA gemini franz russo

    Gemini, l’IA dell’ecosistema Google

    Al centro dell’ecosistema IA di Google c’è Gemini.

    Gemini rappresenta la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale per Google. Sundar Pichai, CEO di Google, ha introdotto Gemini come un modello multimodale, capace di comprendere e generare testo, immagini e audio, codice.

    Questa capacità consente a Gemini di eseguire una vasta gamma di compiti, dall’elaborazione del linguaggio naturale alla riconoscimento delle immagini, migliorando l’interazione utente-tecnologia in modo significativo.

    Una delle caratteristiche particolari di Gemini è la sua capacità di operare con un contesto esteso fino a 1 milione di token, con piani per espandere a 2 milioni di token. Questo significa che Gemini può gestire informazioni più complesse e articolate, fornendo risposte più precise e contestuali.

    Ad esempio, in Google Search, Gemini può offrire risultati di ricerca più pertinenti e completi, migliorando l’esperienza di ricerca degli utenti.

    E a proposito di ricerca, sappiamo bene che Google è ormai sinonimo di ricerca online, il motore di ricerca per antonomasia. Anche Google quindi si appresta a fare quello che già Bing di Microsoft fa con Copilot (ChatGPT integrato al motore di ricerca). E quindi, anche Gemini sarà integrato all’interno di Google

    Il video qui in alto mostra benissimo come funzionerà.

    Al momento, questa novità arriverà inizialmente negli Usa per poi propagarsi in altri paesi. Google non ha illustrato una tempistica a riguardo.

    La sfida di Google e l’impatto della IA sul web

    Ma c’è una breve considerazione, veloce, da fare.

    Sono sempre convinto dell’idea che lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale Generativa sia uno strumento dal potenziale enorme. Proprio perché si tratta di uno strumento che può fare davvero la differenza per ciò che riguarda la creatività e il supporto alla generazione di contenuti.

    Però c’è una considerazione da fare. La continua integrazione IA+ricerca online finirà per ridisegnare la ricerca stessa. I motori di ricerca non saranno più gli stessi, ma saranno un enorme portale di chat con la IA per la ricerca di informazioni online.

    Di conseguenza, se questo si dovesse avverare, verrà ridisegnato il web, quindi indicizzazione e posizionamento dei contenuti.

    Banalmente, dalla progressiva introduzione di questi modelli IA all’interno dei motori di ricerca, ad essere penalizzati saranno i creatori di contenuti. Quindi siti di informazione, blog, siti di notizie. Perché l’utente si interfaccerà ponendo una richiesta (prompt) che sempre meno sarà approfondita attraverso un link.

    Questa è solo una mia ipotesi che potrebbe portare ad una riduzione di Internet per come l’abbiamo sempre conosciuta e usata. Per dare vita ad una IA sempre più intelligente, capace di sostituire anche la ricerca online.

    Di questo ne parleremo ancora.

    Gemini e Google Search

    Andiamo con le novità di Search.

    In pratica con Gemini il motore di ricerca, ad ogni richiesta, fornirà delle previ panoramiche.

    Queste panoramiche sono brevi riassunti generati dall’IA che forniscono una sintesi chiara e concisa delle informazioni chiave. Una modalità che potrebbe tornare utile per query complesse che richiedono una comprensione approfondita.

    Ad esempio, se un utente cerca informazioni su una malattia rara, l’IA generativa può fornire una panoramica delle cause, dei sintomi e dei trattamenti disponibili, il tutto in un unico blocco di testo.

    L’IA generativa migliora anche la capacità di Google di fornire risultati contestuali. Invece di presentare semplicemente un elenco di link, l’IA può comprendere l’intenzione dietro la query e fornire risposte che tengono conto del contesto.

    Questo significa che se un utente cerca “migliori ristoranti a Roma”, l’IA può offrire suggerimenti basati su recensioni, menù e la posizione attuale dell’utente.

    Integrazione Gemini e Google Foto

    Gemini è integrato in altri prodotti come Google Foto.

    In Google Foto, ad esempio, Gemini migliora la capacità di riconoscimento delle immagini, permettendo agli utenti di cercare foto basate su descrizioni complesse e contesti specifici.

    Google Foto è stato uno dei pionieri nell’uso dell’intelligenza artificiale con l’obiettivo di migliorare l’esperienza degli utenti nella gestione delle foto.

    “Chiedi a Foto”

    Con l’introduzione di “Chiedi a Foto” alimentato dal modello Gemini, Google sta portando questa esperienza a un livello decisamente nuovo. Questa funzionalità sperimentale permette agli utenti di trovare foto specifiche e recuperare informazioni dalla loro galleria in modo naturale e intuitivo.

    “Chiedi a Foto” utilizza il modello di intelligenza artificiale Gemini per rendere la ricerca più naturale e meno frustrante. Gli utenti possono porre domande complesse come “Mostrami la foto migliore tra quelle dei parchi nazionali che ho visitato” e ricevere immediatamente le immagini pertinenti, eliminando la necessità di scorrere manualmente.

    Questa funzionalità è particolarmente utile per ricordare momenti specifici o dettagli importanti che potrebbero essere difficili da ritrovare. Per esempio, chiedendo “Quali sono stati i temi usati per le feste di compleanno di Lena?”, l’IA analizzerà le decorazioni e gli oggetti nelle foto per fornire una risposta accurata.

    Le potenti funzionalità multimodali di Gemini permettono di comprendere il contesto e il soggetto delle foto. Quindi, oltre a identificare persone e luoghi, l’IA può estrarre dettagli dai testi presenti nelle immagini o identificare temi specifici, come decorazioni di feste.

    Come cambia Google Workplace con Gemini

    Gemini è anche in Google Workplace

    google i_o 2024 IA gemini franz russo

    Google Workspace continua a evolversi per migliorare la produttività e l’efficienza degli utenti. Con l’introduzione di nuove funzionalità basate su Gemini, Google offre strumenti ancora più potenti per semplificare le attività quotidiane. Questo articolo esplorerà dettagliatamente le nuove funzionalità di Gemini per Google Workspace, evidenziando come queste innovazioni possono aiutare utenti e aziende a ottenere il massimo dalle loro app Google.

    Gemini 1.5 Pro è ora integrato nel pannello laterale di Google Workspace, offrendo una finestra contestuale più estesa e capacità di ragionamento avanzate. Questo permette a Gemini di rispondere a una gamma più vasta di domande e di fornire risposte più dettagliate e approfondite.

    Gemini adesso può riassumere email e documenti. Ad esempio, gli utenti possono chiedere a Gemini di riassumere tutte le email provenienti da una specifica fonte, come una scuola o un’organizzazione, ottenendo immediatamente i dettagli più rilevanti.

    Utilizzando il pannello laterale di Gmail, gli utenti possono facilmente accedere a documenti su Google Drive, chiedere informazioni specifiche e inserire i risultati direttamente nelle email. Questa integrazione rende il flusso di lavoro più efficiente e organizzato.

    Gemini nel pannello laterale di Workspace è ora disponibile per gli utenti di Workspace Labs e Gemini per Workspace Alpha. Sarà presto disponibile su desktop per aziende e consumatori tramite i piani Gemini per Workspace e Google One AI Premium.

    Gemini e le traduzioni

    Gemini è utile per le traduzioni in continuo miglioramento.

    Recentemente, Google ha introdotto “Traduci per me” su Google Meet, con rilevamento automatico della lingua e sottotitoli tradotti in più di 60 lingue. Ora, questa funzionalità si espande a “Aiutami a scrivere” in Gmail e Documenti, con supporto iniziale per spagnolo e portoghese.

    Google continua ad aggiungere supporto per altre lingue, facilitando la connessione e la collaborazione tra persone di diverse nazionalità. Questa espansione linguistica permette agli utenti di scrivere e ricevere assistenza nelle loro lingue native, migliorando la comunicazione e la produttività.

    Gli utenti possono accedere a queste nuove funzionalità attraverso i componenti aggiuntivi di Gemini per Workspace per clienti aziendali e il piano Google One AI Premium per gli utenti. Per massimizzare l’uso di Gemini per Workspace, Google offre una serie di risorse e guide sul blog di Workspace.

    Android e Gemini, coppia perfetta

    Ma Gemini diventa uno strumento fondamentale anche per Android. Google, da questo punto di vista ha già fatto passi in avanti, ma adesso aumenta l’estensione.

    L’integrazione dell’intelligenza artificiale (AI) nel sistema operativo Android rappresenta un’evoluzione significativa nell’interazione quotidiana con gli smartphone. Le ultime innovazioni di Google AI offrono funzionalità avanzate che migliorano la produttività e la creatività, rendendo l’uso dello smartphone più intuitivo e potente.

    “Cerchia e cerca”

    “Cerchia e Cerca” è una funzione che consente agli utenti di selezionare qualsiasi cosa visualizzata sullo schermo del proprio smartphone per avviare una ricerca.

    Questo può essere fatto senza dover interrompere l’attività corrente o cambiare applicazione, rendendo il processo di ricerca fluido e continuo.

    Recentemente, questa funzionalità è stata potenziata per aiutare gli studenti con i compiti. Gli studenti possono cerchiare problemi di matematica o fisica e ricevere istruzioni dettagliate per risolverli. Questo è particolarmente utile per problemi complessi che coinvolgono formule, diagrammi e grafici. Utilizzando il modello LearnLM, ottimizzato per l’apprendimento, “Cerchia e Cerca” può affrontare una vasta gamma di problemi legati al mondo dell’istruzione.

    “Cerchia e Cerca” è attualmente disponibile su oltre 100 milioni di dispositivi, con l’obiettivo di raddoppiare questo numero entro la fine dell’anno.

    Questa funzionalità è stata estesa a vari dispositivi Samsung e Pixel, migliorando l’accessibilità e l’utilità per un numero sempre maggiore di utenti.

    Gemini è quindi un assistente AI generativo integrato in Android, progettato per migliorare la creatività e la produttività degli utenti. Questa esperienza AI è in grado di comprendere il contesto delle attività svolte sullo schermo e delle app in uso, offrendo suggerimenti e risposte pertinenti.

    Presto sarà possibile spostare l’overlay di Gemini sopra le app aperte per utilizzare l’AI in vari modi. Gli utenti potranno trascinare e rilasciare immagini generate da Gemini in app come Gmail e Google Messaggi, o chiedere informazioni su video di YouTube. Con un abbonamento a Gemini Advanced, sarà possibile chiedere informazioni su documenti PDF e ricevere risposte rapide senza dover scorrere molte pagine.

    Gemini continuerà a migliorarsi, offrendo suggerimenti dinamici basati sui contenuti mostrati sullo schermo. Questa evoluzione costante mira a rendere l’assistente IA sempre più utile e integrato nelle attività quotidiane degli utenti.

    Gemini Nano

    E poi c’è Gemini Nano.

    Android è il primo sistema operativo mobile a includere un modello di base integrato e on-device. Con Gemini Nano, gli utenti possono usufruire di esperienze AI avanzate mantenendo le loro informazioni completamente private. Gemini Nano è in grado di elaborare non solo input di testo, ma anche comprendere luoghi, suoni e linguaggio parlato.

    Una delle applicazioni principali di Gemini Nano sarà su Talkback, uno strumento progettato per aiutare le persone cieche o ipovedenti. Grazie alle funzionalità multimodali, Talkback potrà fornire descrizioni più chiare e dettagliate dei contenuti delle immagini, migliorando l’accessibilità e l’inclusione.

    Secondo un recente report, oltre mille miliardi di dollari sono stati persi a causa di frodi telefoniche in un periodo di 12 mesi. Per affrontare questo problema, Google sta testando una nuova funzionalità che utilizza Gemini Nano per fornire avvisi in tempo reale durante le chiamate telefoniche.

    Questa funzionalità rileva schemi di conversazione comunemente associati a frodi, come richieste urgenti di trasferimenti di fondi o informazioni personali. Gli utenti riceveranno avvisi se vengono rilevate richieste insolite da parte delle banche o altre istituzioni, proteggendoli da potenziali truffe.

    Come funziona Gemini 1.5 Pro

    Alcune veloci novità che riguardano Gemini 1.5 Pro.

    Con l’evoluzione continua dell’intelligenza artificiale, Google introduce Gemini 1.5 Pro, un modello avanzato progettato per migliorare l’efficienza e la produttività degli utenti. Questa versione offre una finestra contestuale estesa, nuove funzionalità di analisi dei dati, capacità multimodali e opzioni di personalizzazione. In questo articolo, esploreremo in dettaglio tutte le novità di Gemini 1.5 Pro e le sue potenzialità.

    Gemini 1.5 Pro introduce una finestra contestuale che può gestire fino a 1 milione di token, la più ampia mai offerta da un chatbot consumer.

    Questo permette di comprendere e analizzare documenti di grandi dimensioni, come PDF di 1500 pagine, e riassumere rapidamente centinaia di email. Presto sarà in grado di gestire anche contenuti video di un’ora e codici con oltre 30.000 righe.

    Gli utenti possono caricare file su Gemini Advanced tramite Google Drive o direttamente dal dispositivo. Questa funzionalità permette di ricevere risposte dettagliate su documenti complessi e di confrontare argomenti chiave di vari articoli di ricerca. Inoltre, Gemini sarà presto in grado di analizzare dati e creare visualizzazioni grafiche da fogli di lavoro caricati.

    Tutti i file e le conversazioni con Gemini sono privati e non vengono utilizzati per addestrare altri modelli di intelligenza artificiale di Google. Questo garantisce che le informazioni degli utenti rimangano confidenziali e protette.

    Gemini 1.5 Pro è nativamente multimodale, il che significa che può comprendere e rispondere a input che combinano testo, immagini e suoni. Ad esempio, gli utenti possono scattare una foto di un piatto e chiedere la ricetta, oppure fotografare un problema matematico per ricevere una spiegazione dettagliata.

    Questa capacità multimodale rende Gemini particolarmente utile in contesti educativi e creativi. Ad esempio, gli studenti possono utilizzare Gemini per risolvere problemi complessi, mentre i creativi possono chiedere suggerimenti per migliorare le loro opere basandosi su input visivi.

    Arriva Gemini Live

    Nei prossimi mesi, Google lancerà Gemini Live, un’esperienza conversazionale mobile che sfrutta la tecnologia vocale avanzata di Google. Con Gemini Live, gli utenti possono parlare direttamente a Gemini, che risponderà con voci naturali e personalizzabili.

    Gemini Live permette conversazioni più naturali, con la possibilità di parlare alla velocità desiderata o interrompere la risposta per chiedere chiarimenti. Questa funzionalità è ideale per prepararsi a colloqui di lavoro, discorsi importanti o per ottenere consigli su public speaking.

    In futuro, sarà possibile utilizzare la fotocamera su Gemini Live per avviare conversazioni basate su ciò che viene inquadrato, migliorando ulteriormente l’interazione contestuale e multimodale.

    Ecco, questo era il resoconto, sperando utile nei dettagli, di interesse rilevante. Perché tutte queste novità evidenziate interessano più o meno tutti.

    Ricordiamoci che Google è il motore di ricerca più usato e Android il sistema operativo mobile più adottato sui dispositivi mobili.

    Quindi parliamo di novità sul mondo di intendere l’IA di Google che riguarderà la grand parte delle persone.

    Questo era solo un rapido sguardo alle novità annunciate a Google I/O più interessanti per gli utenti.

    È il segno che da adesso in poi l’intelligenza artificiale sarà sempre più alla portata di tutti ed è sempre più vero che tutto questo deve essere gestito con consapevolezza e responsabilità.

  • Maker Faire Rome, l′Innovazione e le idee ritornano anche in presenza

    Maker Faire Rome, l′Innovazione e le idee ritornano anche in presenza

    Maker Faire Rome – The European edition torna dall’8 al 10 ottobre 2021 al Gazometro Ostiense. La voglia di fare Innovazione, scoprire nuove idee ritorna anche in presenza.

    Maker Faire Rome – The European edition torna dall’8 al 10 ottobre 2021 al Gazometro Ostiense, luogo iconico che vuole rappresentare la voglia di ricominciare e fare Innovazione per crescere.

    L’area del Gazometro occupa una superficie di oltre 12 ettari dove Eni, main partner della manifestazione, sta procedendo al costante recupero delle aree industriali e alle opere di bonifica. Un’area che vuole diventare un ecosistema aperto dedicato ai nuovi modelli di business non emissivi e allo sviluppo di filiere imprenditoriali. In questo perimetro di innovazione è stato inserito l’headquarter di Joule, la Scuola di Eni per l’Impresa, creata per promuovere la formazione imprenditoriale sostenibile e “ZERO”, l’acceleratore “clean tech” della Rete Nazionale CDP che vede partecipare anche Lventure, ELIS, Acea, Maire Tecnimont e Microsoft.

    L’edizione di quest’anno della Maker Faire rappresenta un momento importante per tornare a visitarla dal vivo. Infatti, gli spazi saranno accessibili nella massima sicurezza in osservanza dei protocolli sanitari previsti, ma con i visitatori che torneranno ad ammirare da vicino le tante idee e invenzioni in esposizione nella nona edizione della kermesse che è ormai una piattaforma internazionale consolidata dedicata all’Open Innovation, capace di valorizzare una experience di qualità e di abilitare processi di trasferimento di competenze.

    Maker Faire Rome Innovazione in presenza franzrusso.it

    Visto il grande successo dell’edizione dello scorso anno, resta comunque attiva anche la rassegna online. Questo grazie a una piattaforma dedicata che sarà divisa in diversi canali tematici sui principali topics di Maker Faire e un canale Main, sempre live, dal quale verranno raccontate tante storie d’innovazione. verrà un vero e proprio studio televisivo all’interno negli spazi del Gazometro dal quale, in diretta, verranno incontrati e ascoltati i protagonisti nazionali e internazionali del mondo dell’innovazione là dove lavorano o sperimentano.

    Saranno più di 240 gli spazi espositivi (stand e aree allestite) con idee, prototipi e progetti innovativi pronti ad essere svelati. I contenuti proposti sono tanti, variegati e di altissima qualità.

    Maker Faire Rome 2021, i temi principali

    Dall’agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, dall’intelligenza artificiale alla mobilità, dall’economia circolare alla salute, dall’IoT al recycling fino alla data science e al design thinking, oltre alle sezioni dedicate di Maker Art e Maker Music che esploreranno l’intersezione tra arti, musica, scienza e tecnologia: i contenuti sono pronti a sorprendere, sia in presenza che online.

    Maker Faire Rome 2021, Opening Conference

    E’ l’appuntamento, imperdibile, che dà il via ufficiale alla manifestazione, in programma il prossimo 7 ottobre. Il tema 2021 è “Fast Forward – The Future In The Making”: il riconoscimento di circostanze che hanno accelerato cambiamenti lungamente dovuti e la celebrazione di quella capacità di “fare” che ha reso possibile gestire l’incertezza di questi interminabili e complessi mesi dall’arrivo sulla scena mondiale del Covid-19.

    Maker Faire Rome 2021, Robotica e Intelligenza artificiale

    Tra gli argomenti che, nel corso degli anni, sono stati protagonisti a Maker Faire Rome e che hanno riscosso un crescente interesse di pubblico ci sono la Robotica e l’Intelligenza Artificiale. Questo anche grazie alle collaborazioni sempre più solide con l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-Rim) e il Laboratorio nazionale di Intelligenza Artificiale del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica).

    E sono decine, anche quest’anno, le realizzazioni e i prototipi che verranno presentati al pubblico proposti da singoli maker, atenei, spin off universitari e Istituti di ricerca. Una vasta serie di progetti che spaziano dal settore medico a quello industriale, dai trasporti ai beni culturali.

    Tutti i gruppi di punta della ricerca in Robotica italiana saranno rappresentati, sia provenienti dalle Università – come i Politecnici di Milano, Torino e Bari, le Università di Bologna, Roma, Napoli, Pisa – che dai Centri di ricerca di eccellenza, IIT e CNR in primo luogo.

    All’interno di quest’area verrà illustrato anche il “Joiint Lab”, un esperimento unico di trasferimento tecnologico industriale appena lanciato a Bergamo presso l’area del Kilometro Rosso, in cui alcune delle aziende di punta del territorio lombardo lavorano fianco a fianco con i ricercatori di IIT per dare vita a nuove forme di lavoro fisico da remoto mediante avatar robotici, riducendo l’esposizione dei lavoratori umani a condizioni di lavoro faticose e/o potenzialmente pericolose.

    Inoltre, è stata consolidata la collaborazione con l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM) presieduto da Antonio Bicchi. Alla sua terza edizione I-RIM 3D (in programma dall’8 al 10 ottobre) costituisce già un riferimento per chi voglia fare innovazione tecnologica: un punto di incontro tra ricerca e industria. I-RIM 3D 2021, organizzata da Barbara Caputo ed Eugenio Guglielmelli, due tra i più rinomati esperti di robotica a livello internazionale, anche quest’anno promette numeri record di partecipazione e un interessantissimo programma di interventi.

    Maker Faire Rome 2021, Maker Art e Maker Music

    Dopo il successo dell’edizione 2020, basata soprattutto su un coinvolgimento di più di 30 artisti internazionali da tutto il mondo, la sezione 2021 di Maker Art si focalizzerà su meno installazioni a più impatto. L’intento è sempre quello di unire il mondo dei maker con quello degli artisti che operano con le tecnologie, creare nuove sinergie e attivare collaborazioni tra mondo dell’arte, dei maker e delle aziende del settore tecnologico.

    Quest’anno il focus sarà l’intelligenza artificiale. Maker Faire collaborerà insieme alla Onassis Foundation con la mostra “You and AI. Through The Algorithmic Lens”. La versione romana della mostra sarà a cura di Irini Mirena Papadimitriou (direttrice artistica del FutureEverything) e Valentino Catricalà. “You and AI” è una mostra che esplora l’intelligenza artificiale non come una potenzialità futura ma come una realtà attuale.

    La sezione performativa si svilupperà in collaborazione con Maker Music, in un dialogo tra artisti e musicisti che vedrà la partecipazione dell’artista Donato Piccolo. I talk coinvolgeranno artisti internazionali di alto livello e saranno sviluppati insieme all’importante curatore, fondatore del Palais de Tokyo, Jérôme Sans.

    Maker Music 2021, all’interno di Maker Faire Rome, racconta il making della musica, dal punto di vista dell’innovazione, della creatività e della tecnologia. Attraverso un programma divulgativo, con i contributi di alcuni dei protagonisti della scena musicale italiana, fra i quali Clementino, La Rappresentante Di Lista, NAIP, Max Casacci dei Subsonica.

    Maker Faire Rome 2021, Agrifood e Sostenibilità

    La sezione sostenibilità e agrifood della manifestazione presenta, nonostante le difficoltà del periodo, un ricco panorama di innovazioni applicabili alle imprese, alle filiere agricole e ai sistemi locali.

    Partecipano alle attività di Maker Faire 2021 i più importanti enti nazionali di ricerca, tra cui il Crea, il Cnr, l’Enea, oltre al mondo universitario e a una selezione di imprese private impegnate nel mondo dell’innovazione. Complessivamente saranno presentate oltre 50 innovazioni per l’agricoltura e l’ambiente.

    Maker Faire Rome 2021, Education

    Le nuove generazioni guardano al futuro attraverso la Maker Faire Rome. Lo conferma la grande partecipazione di atenei e scuole attraverso le relative call. Nell’area Education di MFR 2021, sia on line che in presenza, si potranno ammirare i progetti provenienti da 30 scuole secondarie italiane, dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia e 2 europee (Croazia e Norvegia).

    Saranno, inoltre, oltre 20 i progetti di altrettanti ITS (Istituti Tecnici Superiori), provenienti da tutta Italia.

    Maker Faire Rome 2021, i Contest

    L’edizione 2021 prevede due contest finalizzati a valorizzare i migliori progetti, per garantire visibilità e lo sviluppo delle diverse iniziative presentate: un riconoscimento pubblico e tangibile al valore della creatività esposta durante la manifestazione.

    Il primo è “Make to Care”, l’iniziativa open innovation di Sanofi finalizzata a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione di soluzioni innovative e utili a dare risposte ai bisogni reali delle persone che convivono con una disabilità a causa di patologie e/o eventi traumatici. Giunto alla sesta edizione, il contest ha ottenuto grande partecipazione dalla comunità maker e da chi ha colto un bisogno concreto, orientando il proprio ingegno e proponendo una soluzione innovativa. Conosceremo in dettaglio i progetti finalisti durante la Maker Faire Rome mentre i vincitori saranno stabiliti da una commissione indipendente che si riunirà il prossimo 27 ottobre. Come da tradizione delle passate edizioni, i vincitori avranno accesso ad una coinvolgente esperienza formativa.

    Il secondo contest è “MakeITCircular”, realizzato da Innova Camera e dalle Associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (CNCU), che promuove la Carta del Consumo Circolare e i valori del riciclo, del riuso e della co-progettazione. Il passaggio da un modello di economia lineare a uno di “economia circolare” è la chiave per rendere possibile una crescita economica che rispetti le risorse materiali e naturali e per offrire un contributo alla tutela contro il cambiamento climatico che il pianeta si è impegnato a fermare entro il 2050. Per praticare e incentivare il “consumo circolare”, promuovendo il passaggio dalla cultura dello scarto e dello spreco alla cultura del riciclo e del riuso, è nata la “Carta del Consumo Circolare”: un contributo di idee alle grandi scelte che la transizione ecologica ci impone, per affermare una società e un’economia più giuste.

    Il contest premierà le migliori idee in linea con i principi della Carta e che ne favoriscano la sua diffusione e il coinvolgimento di diversi attori nella sua implementazione.

    Maker Faire Rome 2021, come partecipare

    Per partecipare in presenza, oltre al rispetto della normativa vigente anti-Covid 19, è necessario acquistare – in base alle proprie esigenze ed esclusivamente on line – le varie tipologie di biglietti per l’ingresso: un’operazione semplice che va fatta direttamente dal sito makerfairerome.eu.

    Chi preferisce seguire la manifestazione da remoto può farlo senza problemi, grazie a una semplice registrazione alla piattaforma dedicata (tutte le informazioni utili saranno disponibili sul portale di MFR 2021). Per migliorare l’esperienza di visita, basterà profilarsi esprimendo preferenze sui temi e le attività che ci si aspetta di trovare nel corso dell’evento. Si riceveranno suggerimenti e notifiche in linea con i propri interessi.

    Sui social media potete seguire le conversazioni con #MakerFaireRome e #MFR2021.

  • Ritorna la Museum Week all′insegna della Creatività

    Ritorna la Museum Week all′insegna della Creatività

    Ritorna una delle “settimane” più attese ritorna sui social media, e su Twitter in particolare. Stiamo parlando della #MuseumWeek: 7 giorni, 7 temi, 7 hashtag all’insegna della Creatività. Si inizia con #CeraUnaVoltaMW.

    Una delle “settimane” più attese ritorna sui social media, e su Twitter in particolare. Stiamo parlando della Museum Week, iniziativa di Culture For Causes Network, Art Explora e Unesco, in collaborazione con Talkwalker e Cloud Guide che quest’anno ha un valore ancora più grande.

    Museum Week nasce nel 2014 ed è cresciuta negli anni fino a coinvolgere oltre 60 mila partecipanti da oltre 200 paesi del mondo. Una bella iniziativa che vede la partecipazione anche dei più importanti musei al mondo, come il Moma di New York, il Louvre di Parigi e anche la Reggia di Caserta, Palazzo Ducale di Mantova, Museo Egizio di Torino, Palazzo Reale di Napoli e tanti altri. Sono ben 6 mila le istituzioni culturali coinvolte.

    La settimana dedicata ai musei e alla cultura quest’anno ha come tema la Creatività, ogni giorno, per i prossimi 7 giorni, 7 hashtag e 7 temi che avranno come obiettivo quello di raggiungere un pubblico che solitamente non intercetta questo tipo di contenuti, stimolare la creatività, appunto, e rafforzare l’immagine degli artisti come dei veri innovatori delle società, perché da loro spesso viene innescato il cambiamento.

    Museum Week 2021 Italia creatività

    Dopo un anno difficile come quello del 2020, a causa della pandemia da Covid-19, che ha visto il mondo della Cultura e degli operatori in grande difficoltà, e dopo esserci accorti, finalmente che senza Cultura non si può vivere e che con la Cultura si cresce e si progredisce, questa settimana ha un significato particolare. Riaccendere la Creatività in tutte le sue forme per far ripartire il settore e riportarlo al centro di un vero progetto di ripartenza, a livello locale e globale.

    Questi gli hashtag che caratterizzeranno i temi che ogni giorno saranno al centro delle condivisioni, a suon di Creatività:

    • 7 giugno: #CeraUnaVoltaMW
    • 8 giugno: #DietroLeQuinteMW
    • 9 giugno: #ConGliOcchiDeiBambiniMW
    • 10 giugno: #EurekaMW
    • 11 giugno: #DaiUnTitoloMW
    • 12 giugno: #ArteOvunqueMW
    • 13 giugno: #ParolePerIlFuturoMW

    Questi invece i due hashtag ufficiali della manifestazione: #MuseumWeek #MuseumWeek2021.

    La Museum Week è già partita e di seguito alcune delle condivisioni della giornata di oggi:

     

    Buona #MuseumWeek a tutti!

     

  • Sanremo 2021, crescono le interazioni sui social media

    Sanremo 2021, crescono le interazioni sui social media

    Sanremo 2021 continua a dimostrarsi uno degli eventi più seguiti sui social media. Crescono le interazioni, 6 milioni quelle totali, +20% rispetto allo scorso anno.

    E continuiamo a raccontarvi Sanremo 2021 dal punto di vista dei social media, grazie alla collaborazione con Talkwalker, piattaforma di social monitoring leader a livello globale. Dai dati che sono emersi, possiamo rilevare che nel corso dell’intera giornata di ieri le interazioni generate da Sanremo 2021 sono state 6 milioni, con una crescita del 20% rispetto alla quarta giornata dell’edizione 2020.

    Inoltre, sempre da quanto emerge dai dati ufficiali Talkwalker, le interazioni 24/7 generate dalla giornata di lunedì alla giornata di ieri, sono state 22 milioni superando ampiamente le interazioni dell’edizione 2020 (da lunedì a venerdì erano state 16.9 milioni).

    sanremo 2021 quarta serata social media franzrusso.it

    E se guardiamo le interazioni invece della serata di ieri, notiamo che sono state 4.4 milioni, in crescita del 31% rispetto alla quarta serata dello scorso anno.

    Questo che vedete in basso è l’andamento delle conversazioni sui social media riferite a Sanremo 2021 che sono ormali 2,7 milioni.

    andamento sanremo 2021 social media

    Ma continuando a vedere i dati riferiti alle interazioni sui social media durante la quarta serata di Sanremo 2021, si evidenzia che:

    • Instagram è il social che nella ha generato più interazioni, 52% sul totale
    • Il picco di interazioni su Twitter è stato alle 23:02 con 12.127 interazioni durante la performance di Achille Lauro
    • L’hashtag ufficiale #Sanremo2021 ha ottenuto 185.936 citazioni

    Per quanto riguarda il pubblico, resta invariata la prevalenza del pubblico femminile, sempre oltre 6 su 10 di coloro che seguono e commentano Sanremo 2021 sui social media. E cresce il pubblico nella fascia di età 25-34 anni che è esattamente la metà sul totale, il 50%. Il 40,7% ha un’età tra i 18 e i 24 anni.

    sanremo 2021 quarta serata demog

    Questi i temi prevalenti durante la quarta serata. Bisogna dire che tra i cantanti in gara il più citato è stato Ermal Meta, seguito dai Maneskin e da Orietta Berti. Inutile che il più citato della serata è stato Achille Lauro e tutta la sua performance.

    sanremo 2021 quarta serata temi

    Sanremo 2021 manifestazione sempre più globale. Questa che vedete in basso è la mappa di calore delle attività durante le prime quattro serate. Europa, America e Sud Est Asiatico sempre ben presenti.

    sanremo 2021 mappa evoluzione serate

    Ed eccoci al momento degli influencer della quarta serata, dove registriamo il soprasso di Madame su Trash Italiano, seguito da [Righetto].

    sanremo 2021 quarta serata influencer

    Questi invece gli influencer delle prime quattro serate:

    sanremo 2021 totale quattro serate influencer

    Ed ecco la solita raccolta dei contenuti più condivisi durante la quarta serata, e quello più condiviso è la risposta dei Maneskin alla gaffe di Orietta Berti che in un video aveva detto che le piacerebbe fare un duetto con i “Naziskin”, riferendosi chiaramente a loro:

     

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    Un post condiviso da Radio105 (@radio105)

    https://twitter.com/yleniaindenial/status/1367929548483031042

    https://twitter.com/eliscrivecose/status/1367978857031143432

    Ecco, questo era il nostro racconto della quarta serata di Sanremo 2021, con qualche dato aggregato, grazie a Talkwalker.

    E voi state seguendo Sanremo 2021?

  • Sanremo 2021, la serata dei duetti è più social

    Sanremo 2021, la serata dei duetti è più social

    La terza serata di Sanremo 2021, quella dedicata ai duetti, si è dimostrata più “social” delle prime due serate. Aumentano i contenuti condivisi e crescono le interazioni. I Maneskin e Manuel Agnelli i più citati.

    La terza serata di Sanremo 2021, quella dedicata ai duetti, ha fatto segnare un cambio di passo, dimostrandosi più “social” delle prime due serate. Infatti, è la più commentata di questa edizione, fino a questo momento. Un dato che si evidenzia nell’aumento dei contenuti condivisi e, quindi, anche nell’incremento delle interazioni. Ma andiamo subito a vedere i dati, grazie al supporto di Talkwalker.

    sanremo 2021 terza serata franzrusso.it

    Sanremo 2021, i contenuti condivisi nella terza serata

    Sono 611.900 i contenuti condivisi durante la lunghissima serata, che si è chiusa a tarda notte (un dato che ha aiutato da questo punto di vista), in crescita rispetto alla seconda sera. Il momento più alto di contenuti condivisi i è registrato intorno alle 22, quando si è verificato un piccolo problema tecnico durante l’esibizione di Nesli e Fasma.

    sanremo 2021 terza serata totale

    Sanremo 2021 terza serata, crescono le interazioni

    Interessante notare come l’aumento di contenuti condiviso abbia trainato anche l’incremento delle interazioni, non un dato scontato, come abbiamo notato nelle due serate di Sanremo 2021. Sono 3 milioni le interazioni totali, 1 milione raggiunte già alle 22 circa, quando si sono registrati:

    • 880 mila “like” su Twitter e 93 mila retweet
    • 17 mila like su Instagram
    • 1.800 su Facebook.

    Attenzione, per quanto riguarda Instagram e Facebook sono considerati solo i dati relativi alle pagine pubbliche.

    sanremo 2021 terza serata engagement

    Sanremo 2021, pubblico sempre più femminile

    Dal punto di vista del pubblico che sta seguendo e commentando Sanremo 2021 sui social media, si conferma, e si consolida, il dato che abbiamo rilevato sin dalla prima serata. E cioè che il pubblico è prevalentemente femminile, più di 6 su 4 sono donne, e che la stragrande maggioranza sono giovani.

    Infatti, il 63,1% sono donne e il 36,9% sono uomini, dato che continua a crescere dal  punto di vista del pubblico femminile. E poi, il 90,2% ha un’età compresa tra i 18 e i 34 anni (48,4% la fascia 25-34 anni).

    sanremo 2021 terza serata demog

    Sanremo 2021 terza serata, i Maneskin i più citati

    Dal punto di vista dei temi e delle citazioni, nella terza serata di Sanremo 2021 registriamo che tra i cantanti in gara i più citati sono stati i Maneskin seguiti da Irama, che continua la sua esibizione a distanza. Manuel Agnelli è l’artista ospite dei duetti più citato.

    sanremo 2021 terza serata temi

    E Sanremo 2021 continua a confermarsi un evento globale, molto seguito e commentato sui social media dall’estero.

    sanremo 2021 terza serata mappa

    Sanremo 2021 terza serata, gli influencer

    Ed eccoci arrivati a uno dei momenti più attesi di tutto il nostro racconto che è quello dedicato agli influencer di Sanremo 2021, gli account che sono stati più in grado di generare interazioni. E, ovviamente, al vertice non poteva non esserci Trash Italiano a guidare la fila, seguito da “Madame”.

    sanremo 2021 terza serata influencer

    Sanremo 2021 terza serata, i contenuti più condivisi

    Ed eccoci alla nostra carrellata di contenuti più condivisi, dove troviamo, tra i più condivisi appunto il contenuto dalla pagina Facebook di Rai Radio 2, la radio ufficiale di Sanremo 2021, proprio dedicato alla esibizione dei Maneskin con Manuel Agnelli.

    Ecco, questo il nostro racconto della terza serata di Sanremo 2021 sui social media, grazie sempre a Talkwalker.. raccontateci come state seguendo la manifestazione e cosa vi ha colpito di più.

  • Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    Sanremo 2021, seconda serata sui social media

    La seconda serata di Sanremo 2021 sui social media è caratterizzata, come la prima, dal calo delle interazioni, dimezzate rispetto allo scorso anno.

    Anche la seconda serata di Sanremo 2021, come la prima, fa segnare un calo delle interazioni se le paragoniamo a quelle totalizzate nella seconda serata del Festival dello scorso anno. In effetti il pubblico è cambiato, in calo generico il totale del pubblico del prime time, circa 17 milioni in tutto con un calo, in un anno, di 1,3 milioni. Questo può avere comunque effetti anche su quello che è il pubblico dei social media, abituati ad osservare la manifestazione con l’intento di condividere impressioni, emozioni insieme all’immancabile ironia.

    Detto questo, passiamo velocemente a vedere insieme qualche dato rilevante, sempre in collaborazione con Talkwalker, prezioso partner anche in questa avventura.

    sanremo 2021 social media-seconda serata franzrusso.it

    Il dato dei contenuti totali condivisi, sempre tenendo conto #Sanremo2021 + #Sanremo21 + #Sanremo71, è di 434.100 (lo scorso anno erano 454.400). Il picco di massima condivisione di contenuti si è avuto intorno alle 22, quando sul palco cantava la prima ospite della serata, Laura Pausini.

    sanremo 2021 seconda serata social media

    E veniamo al capitolo interazioni, quello di cui parlavamo in apertura. La seconda serata ha fato registrare un trend che avevamo già notato nella prima serata di Sanremo 2021. Il totale delle interazioni è di 2,2 milioni, molto al di sotto dei 5,5 milioni dello scorso anno e dei 3,5 milioni della prima serata.

    sanremo 2021 seconda serata engagement

    Dal punto di vista della composizione del pubblico che ha seguito Sanremo 2021 attraverso i social media, notiamo che è ancora la maggioranza dei 18-34 anni a guidare la massa (89,6% sul totale) con la componente femminile che cresce leggermente, dello 0,3% rispetto alla prima serata. Era del 58,4% invece il dato dello scorso anno.

    sanremo 2021 seconda serata pubblico

    Anche la seconda serata mostra una certa velleità da evento globale, e lo si nota nella mappa che vi riportiamo in basso che evidenzia il fenomeno dal punto di vista del “calore” delle attività.

    sanremo 2021 seconda serata mappa

    Questi invece sono i temi che hanno caratterizzato la seconda serata del Festival di Sanremo 2021. Dove si nota come Elodie sia stata la più citata della serata, con Orietta Berti e Bugo tra i più citati tra i cantanti in gara.

    sanremo 2021 seconda serata temi

    Ed eccoci al momento tanto atteso dai lettori, ossia il dato relativo agli infuencer, quegli account che durante la seconda serata sono stati in grado di attrarre più interazioni. E come sempre l’elemento ironia è quello che caratterizza la nostra classifica guidata sempre da Trash Italiano. Notiamo la presenza delle radio, molto forti su Instagram.

    sanremo 2021 seconda serata influencer

    E questa, infine, è la nostra carrellata dei contenuti più condivisi della serata:

     

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    https://twitter.com/pr0bl3mms/status/1367220657805795328

    https://twitter.com/greenvloloxhs/status/1367227479568625664

    Ecco, questo è il nostro racconto della seconda serata attraverso i social media, grazie a Talkwalker.

    E voi che ne pensate? State seguendo anche voi sui social media?

  • Torna il B2B Day, il Brand di nuovo al centro

    Torna il B2B Day, il Brand di nuovo al centro

    Torna il B2B Day 2021, l’evento più importante dedicato al mondo B2B in Italia, organizzato da Marketing Arena, con una modalità digitale “faccia a faccia” tutta nuova, il 16-18-23-25 febbraio 2021.

    Torna il B2B Day 2021, l’evento più importante dedicato al mondo B2B in Italia, organizzato come sempre dall’agenzia Marketing Arena. E quest’anno si presenta con un format tutto nuovo, “Anti-conference“. L’idea è quella di rivoluzionare le regole che sono alla base dei tanti webinar online, proponendo un confronto faccia a faccia. Una modalità che si presenta sicuramente molto interessante e coinvolgente.

    La modalità prevede che gli speaker, esponenti di eccellenza nel mondo del marketing ma non solo, daranno il loro punto di vista in 15 minuti ad alta intensità. Monologhi registrati e confronti live tra due ospiti alla volta si alterneranno durante ogni evento, questo per permettere al pubblico di poter intervenire con le domande.

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    L’anno appena trascorso ha messo in evidenza quanto fosse complicato per le aziende riscoprire la proprie identità, i propri valor, il proprio linguaggio. Il più delle volte ci è assistito rincorrere linguaggi e temi diversi, rischiando di perdersi e di non saper più ritrovare la propria strada. Gli speaker che interverranno negli incontri previsti al B2B Day 2021 avranno il compito di indicare nuove strade per ritrovare i propri valori e, soprattutto, la propria identità di Brand.

    Per arrivare ad organizzare la nuove edizione del B2B Day, Marketing Arena è partita dall’ascolto del mercato, costruendo un Osservatorio insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia, per indagare lo stato del marketing nelle imprese B2B. I dati raccolti durante questo studio avranno uno spazio dedicato nel prossimo B2B Day.

    Il B2B Day si svolgerà su quattro giornate: quattro appuntamenti da un’ora ciascuno pervisti per il 16, 18, 23 e 25 febbraio 2021. L’apertura di tutti gli appuntamenti è prevista nel tardo pomeriggio ed sarà affidata ad Alberto Casna, Client Director di Marketing Arena.

    Seguiranno degli scambi di battute tra due speaker per volta, in una modalità presa in prestito dal mondo della musica e chiamata “back to back”.

    Tra gli speaker, ci saranno anche:

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    • Giorgio Soffiato, Managing Director Marketing Arena e Francesco Guidara, Marketing and Business Development Director – sul tema: Prospettive. Dati, scenari e visioni sul futuro del marketing B2B.

    b2b day 2021 iabichino instagram

    • Paolo Iabichino, Creative Director e Daniele Francescon, Co-founder NeN  – sul tema: Contaminazioni. Cosa il B2B può imparare dal B2C.

    Questo il link per iscrivervi a tutti gli eventi del B2B Day 2021.

  • Quando la crisi diventa opportunità, ecco 3 storie concrete

    Quando la crisi diventa opportunità, ecco 3 storie concrete

    Quando la crisi diventa una opportunità. Ecco 3 storie concrete che arrivano dalla provincia di Siena. Le difficoltà si superano grazie al digitale.

    Abbiamo più volte ricordato, soprattutto a noi stessi, che di fronte ad una grande crisi, si presenta sempre un’opportunità. Già nel 1933 Franklin D. Roosevelt diceva “l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa“, frase diventata ormai celebre. In una condizione in cui tutto sembra non avere alcuna via d’uscita, è quello il momento in cui, invece, dobbiamo tirar fuori le nostre miglio energie.

    La crisi pandemica ha messo in difficoltà le aziende, i professionisti, la società tutta. Le difficoltà si possono superare, si devono. E poi, noi italiani abbiamo dimostrato come in questi casi sappiamo sempre tirar fuori il meglio di noi stessi. La nostra storia, dal secondo dopo guerra ad oggi ne è piena.

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    Ebbene, senza voler scomodare i grandi esempi che ci hanno tirato fuori spesso da difficoltà che sembravano insuperabili, in questa occasione vogliamo portare alla vostra attenzione delle storie italiane, di aziende che hanno saputo guardare oltre e mettersi in gioco, sfruttando gli strumenti a disposizione. Sono storie di provincia che mettono in evidenza come il territorio ha, e avrà ancora di più, la sua importanza.

    Le storie che stiamo per raccontarvi arrivano dalla provincia di Siena, da settori diversi, storie di chi ha saputo trasformare la crisi pandemica in opportunità. E come hanno fatto? Semplice, hanno investito su nuove idee e nuove forme di comunicazione.

    E sono le storie de La Fabbrica del Panforte, Safety&Privacy e il festival internazionale Siena Awards, che sono state supportate, fra la prima e la seconda ondata del Coronavirus, dall’agenzia di comunicazione Giango di Siena. La stessa agenzia ha lanciato, lo scorso aprile, in piena pandemia, il manifesto Via la maschera! articolato in sette punti chiave per trasformare la comunicazione restando sé stessi. L’iniziativa va avanti coinvolgendo altre altre attività.

    Ma vediamo nello specifico le 3 storie.

    La Fabbrica del Panforte: l’e-commerce per ripartire

    Fabbrica del Panforte opportunità crisi

    La Fabbrica del Panforte, azienda artigianale di Siena, è nata nel 1993 con una mission: far conoscere al mondo la tradizione dei dolci senesi che affonda le sue radici nei secoli scorsi. Di fronte alle limitazioni derivate dalla pandemia da Covid-19 e al blocco dei consueti canali di vendita, con la consulenza e l’affiancamento di Giango si è pensato di puntare sull’e-commerce per raggiungere tutti i consumatori che volessero continuare ad acquistare i prodotti, online. Sono stati curati il lancio e la creazione dell’identità di un nuovo prodotto: P.Forte, una barretta energetica realizzata con gli ingredienti del panforte pensata per chi fa sport grazie alle sue proprietà nutrizionali: zuccheri, proteine, grassi e carboidrati. Ecco, un piccolo esempio di come sfruttare gli strumenti che si hanno a disposizione possono aiutare ad andare avanti.

    Safety&Privacy: sito web e blog per ripartire in sicurezza

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    Safety&Privacy è una realtà senese che opera da 25 anni nel settore degli impianti di sicurezza. Con il supporto di Giango, ha trasformato il Covid-19 in opportunità e ha sviluppato nuovi servizi puntando soprattutto sul digitale per la loro promozione: dal sito web al blog fino ai canali social. Insieme ai malintenzionati, il nemico da combattere è diventato anche il virus, rafforzando la protezione della casa e dei luoghi di lavoro. Con questi obiettivi e investendo su nuove idee e strumenti, l’offerta di Safety&Privacy è stata estesa e sta proponendo anche prodotti anti Covid-19, quali sistemi di sanificazione degli ambienti, di conteggio delle persone, di misurazione della temperatura per controllare gli accessi e di controllo delle distanze interpersonali.

    Siena Awards: nuove forme di immaginazione con il Digitale

    Siena Awards è il festival internazionale dedicato alle arti visive che ogni anno riunisce centinaia partecipanti da tutto il mondo e di cui l’agenzia senese ha curato anche il rebranding puntando sulla brand idea “il mondo dell’immaginazione”. L’incontro fra le arti visive e i linguaggi digitali ha dato forma alla mostra “Non potevamo immaginare l’inimmaginabile”, che ha unito reale e virtuale e ha acceso i riflettori sul lockdown nel mondo. L’esposizione, installata a Siena ma visibile da ogni parte del globo grazie alla app Siena Awards è stata composta da 24 pannelli di grande formato con ritratti di uomini e donne uniti da un QR Code sulla bocca che ricordava la mascherina anti Covid. Aprendo ogni QR Code è stato possibile vedere l’immagine originale e un video inedito girato durante il lockdown dai fotografi che hanno partecipato ai premi del Siena Awards, con immagini provenienti da città di tutto il mondo che hanno accompagnato lo spettatore a viaggiare con l’immaginazione e a scoprire prospettive inedite di grandi città del mondo che era impossibile pensare e immaginare prima della pandemia.

    Ecco, queste 3 storie sono piccole, ma possono essere di grande ispirazione per tante altre aziende a trovare la modalità giusta per affrontare un momento non facile. Ci piaceva condividerle anche con voi.

  • Wwworkers Camp 2020, il Digitale come scommessa per il Futuro

    Wwworkers Camp 2020, il Digitale come scommessa per il Futuro

    Torna Wwworkers Camp 2020 che quest’anno mette al centro il Digitale come scommessa per il Futuro. Appuntamento oggi, 18 dicembre 2020, alle 14 con la presentazione della ricerca Restart Italia che ha interrogato piccole e medie aziende, professionisti, artigiani e agricoltori.

    La scommessa del digitale per provare a ripensare il lavoro. Prodotti, soluzioni ed esperienze riletti grazie alla spinta dell’e-commerce, del delivery, delle app di servizi a valore aggiunto. C’è un’Italia fatta di storie di micro-imprenditorialità che ha continuato a dare il massimo, rispettando le restrizioni normative imposte dall’emergenza Coronavirus. E lo ha fatto ideando soluzioni innovative e ripensando il proprio business attraverso le leve del digitale, sfruttando un alleato oggi ancora più prezioso: internet.

    La maratona con le ricette digitali

    Per aiutare il commercio di prossimità, tre giovani innovatori hanno creato a Monteverde Daje Shop, un piccolo Amazon di quartiere ora esteso anche ad altre zone di Roma. Mentre dal suo Mulinum in pietra a San Floro in Calabria Stefano Caccavari ha risposto online alla domanda improvvisa di farina degli italiani inviando pacchi in tutta Italia senza spese di spedizione e con lievito madre in regalo. E a Torino il maestro gelatiere Alberto Marchetti ha mantenuto la relazione con la propria clientela lanciando il servizio di Videobottega. Mentre a Barile in provincia di Potenza Vigne Mastrodomenico ha organizzato degustazioni virtuali arrivate fino oltreoceano.

    In questo anno segnato che riscrive abitudini e relazioni il digitale diventa un moltiplicatore di opportunità, non più un elemento accessorio. Un valore aggiunto nel fare impresa, centrale nella riorganizzazione della filiera, nella ridefinizione dei processi, nella riscrittura di narrazioni, nel ripensamento dei mercati. Anche perché nel nuovo tempo del distanziamento sociale gli smartphone diventano nuovi compagni di viaggio e di acquisto“, spiega Giampaolo Colletti fondatore della job community dei lavoratori della rete Wwworkers.it.

    wwworkers camp 2020

    Il programma del Wwworkers Camp 2020

    Trenta storie di eccellenza dell’Italia che lavora puntando sul digitale si racconteranno durante il Wwworkers Camp 2020 in live streaming venerdì 18 dicembre dalle ore 14 su Wwworkers.it, sulla pagina Facebook e sul canale Youtube della community.

    Ad aprire la maratona saranno: Antonio Palmieri (Intergruppo Parlamentare Innovazione), Giampaolo Colletti (giornalista e fondatore Wwworkers.it) e Antonio Perdichizzi (Ceo Tree). A seguire gli inspiring speech di Sonia Peronaci (imprenditrice digitale e fondatrice Soniaperonaci.it), Marco Carvelli (Head of New Business Edison), Daniele Lago (Ceo Lago), Riccardo Barberis (Amministratore Delegato ManpowerGroup Italia) e Luca Valotta (Ceo Virgin Active), intervallati dai barcamp con le storie di eccellenza dei piccoli imprenditori che hanno scommesso sul digitale. Spazio poi al confronto con la politica e le piattaforme hi-tech. Moderati da Eleonora Chioda (capo-redattrice Millionaire) interverranno: Enza Bruno Bossio (Partito Democratico), Antonio Palmieri (Forza Italia), Luca Carabetta (MoVimento 5 Stelle), Alessandro Fusacchia (Misto), Federico Mollicone (Fratelli d’Italia), Federica Zanella (Lega), Luciano Nobili (Italia Viva), Ottavia Marotta (Head of Government Relations eBay), Diego Ciulli (Senior Public Policy Manager – Google) e Angelo Mazzetti (Head of Public Policy – Facebook). Qui il programma completo.

    La settima edizione del Camp, che ogni anno riunisce i lavoratori italiani della rete, è organizzata dalla communiti Wwworkers.it con l’Intergruppo Parlamentare Innovazione e il sostegno di Google, eBay, Facebook, Edison e ManpowerGroup.

    #RestartItalia, la fotografia dell’Italia che lavora col digitale

    Durante la maratona anche la presentazione della ricerca Restart Italia che ha interrogato piccole e medie aziende, professionisti, artigiani e agricoltori fotografando la risposta del sistema produttivo dei global microbrand al contesto emergenziale e critico.

    Lo tsunami abbattutosi sulle piccole imprese ha generato una pluralità di risposte all’emergenza: il 31% ha mantenuto soltanto alcune linee di produzione, il 16% ha riconvertito con uno specifico prodotto o servizio la propria filiera generando un cambio del modello di business. Ma a fronte di un 24% che non ha subito cambiamenti, spicca un 27% che ha dovuto chiudere l’azienda, adeguandosi alle restrizioni normative.

    Oltre il 70% degli imprenditori intervistati è concorde nel ritenere che innovazione e digitalizzazione sono gli ingredienti fondamentali che hanno permesso alla loro azienda di fronteggiare l’emergenza. Ciò che emerge è un cambio di utilizzo dei canali di comunicazione. E di riflesso di vendita. Così è stato per il 42% degli intervistati, con la scelta prevalente di abbracciare i social media (87%).

    A seguire l’e-commerce (39%), la relazione sulle chat di instant messagging WhatsApp, Telegram, Facebook Messenger (32%), la creazione di video su YouTube (16%) o di video in live streaming (32%). E in sparuti casi l’implementazione di progetti legati alla realtà virtuale (2%) o alla gamification (1%). I sentimenti prevalenti sono stati in modo analogo quelli di opportunità (33%) e disorientamento (27%). Ma nelle sfumature ci sono anche coraggio (14%), ansia (11%), paura (9%). Micro-imprese che dialogano con la comunità territoriale di riferimento, offrendo anche risposte: la maggioranza ha promosso azioni per sostenere e tranquillizzare i collaboratori (64%), oltre la metà ha intrapreso attività a favore della sua comunità (51%).

  • Maker Faire Rome 2020 è all digital e porta l’Innovazione a tutti

    Maker Faire Rome 2020 è all digital e porta l’Innovazione a tutti

    Maker Faire Rome – The European edition si farà, dal 10 al 13 dicembre 2020, e sarà tutta “all digital”, per arrivare davvero a tutti in maniera gratuita. Anche questa edizione particolare sarà ricca di eventi e di makers che stanno davvero plasmando il futuro.

    In questo anno davvero particolare, caratterizzato dalla pandemia da Covid-19, non poteva mancare Maker Faire, uno degli eventi più importanti e seguiti, dove i makers si mettono in mostra per plasmare il futuro. L’edizione Maker Faire Rome – The European edition 2020 sarà “all digital”, per tutti e in forma gratuita. Dal 10 al 13 dicembre 2020 l’edizione tech più attesa dell’anno avrà luogo su una piattaforma digitale innovativa, divisa per aree tematiche, con la conduzione di Diletta Parlangeli e Rudy Zerbi che guideranno il viaggio verso l’innovazione di tutti i partecipanti.

    Come dicevamo, la piattaforma è divisa in diverse aree tematiche dedicate ai principali argomenti di Maker Faire e un canale Main, sempre live, dal quale verranno raccontate nei giorni della manifestazione tante storie d’innovazione. Sarà quindi operativo un vero e proprio studio televisivo presso gli spazi dell’ex gazometro a Roma dal quale, in diretta, andremo ad incontrare i protagonisti nazionali e internazionali del mondo dell’innovazione là dove lavorano o sperimentano. Tra i tanti collegamenti in diretta, due sono davvero imperdibili: quelli con l’Antartide e l’Artide grazie al Cnr e al neo Istituto di Scienze polari sul tema dei cambiamenti climatici e delle ricerche scientifiche che vengono svolte in quegli ambienti particolari. Ci saranno poi collegamenti con i tanti laboratori universitari e si potrà incontrare i tanti inventori potendoli osservare proprio all’opera.

    maker faire 2020 opening conference

    Maker Faire Rome – The European edition 2020 è promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera.

    Prima di vedere tutti i temi, è importante indicare come è possibile partecipare. Niente di più facile, sarà sufficiente accedere alla piattaforma, nei giorni della manifestazione, con una semplice registrazione, tutte le informazioni le trovate sul sito della manifestazione: makerfairerome.eu/it. Basterà creare un proprio profilo esprimendo preferenze sui temi e le attività che ci si aspetta di trovare nel corso dell’evento. Si riceveranno suggerimenti e notifiche in linea con i propri interessi.

    Durante la navigazione, si potranno assegnare like, condividere contenuti, chattare con i maker e gli espositori, porre domande o partecipare agli incontri live “Meet the Exhibitor“, per conoscere meglio i progetti esposti. E, come sempre, è stato allestito un ricco calendario di eventi live, talk, webinar, workshop e conferenze sui principali temi dell’innovazione, e anche su nuovi argomenti che la pandemia ci suggerisce di approfondire. Tutto questo grazie anche al prezioso contributo dei tanti innovatori che hanno risposto alle nostre call: “for Makers”, “for Schools”, “for Universities and Research Institutes”. E grazie ai tanti partner, pubblici e privati, che ancora una volta hanno riconosciuto le potenzialità dell’evento ed eletto Maker Faire Rome come lo spazio ideale di conversazione sul presente più innovativo e sul futuro che stiamo progettando.

    Maker Faire 2020: Opening Conference da non perdere il 10 dicembre

    Appuntamento da non perdere è quello della Opening Conference di #MFR2020, l’evento di apertura della manifestazione che si terrà giovedì 10 dicembre dalle ore 18 alle 20, dal titolo “Re:Make the World, together“, che sarà condotto da Riccardo Luna, giornalista e grande eserto di Innovazione. Ospiti istituzionali saranno Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri Cooperazione Internazionale, e Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca.

    E saranno presenti, tra i tanti, Oussama Khatib (direttore del prestigioso Laboratorio di Robotica all’Università di Stanford, vero ambasciatore della robotica mondiale), Bernie Roth (fondatore e direttore accademico della prestigiosa d.School dell’Università di Stanford, autore del bestseller “The achievement habit” tradotto in 15 lingue), Jeffrey Sachs (economista e saggista statunitense di fama internazionale, esperto e appassionato di questioni climatiche e sostenibilità, dal 2002 al 2016 direttore dell’Earth Institute alla Columbia University), Barbara Caputo (Professoressa di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino e senior researcher all’Istituto Italiano di Tecnologia), Anouk Wipprecht (olandese, stilista, designer e innovatrice, pioniera del fashion tech), Francesca Zarri (Director Technology, R&D & Digital di Eni).

    “Maker’s Response” sarà poi lo spazio dedicato anche alle esperienze dei maker italiani, africani e statunitensi in questi mesi di pandemia: invenzioni e attività per affrontare la malattia e aiutare i sistemi sanitari e di sicurezza. Sentiremo anche le preziose testimonianze, dall’America all’Africa, di Gui Cavalcanti, fondatore e co-direttore esecutivo Open Source Medical Supplies e June Madete, Ingegnere biomedico, ricercatore in Bioingegneria e docente senior Kenyatta University, Nairobi, Kenya con il suo studente di Ingegneria elettrica ed elettronica Fidel Makatia Omusilibwa.

    Non mancheranno i collegamenti con tanti maker italiani tra cui Enrico Bassi (coordinatore Opendot Fab Lab), Martina Ferracane, Antonio Cosimati, Davide Mariani, operativi su tutto il territorio nazionale. E, come sempre, a dare avvio al nostro viaggio ci sarà Massimo Banzi, cofounder di Arduino.

    maker faire rome 2020

    Maker Faire 2020 e Intelligenza Artificiale

    Con la collaborazione dell’l’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-Rim) e il Laboratorio nazionale di Intelligenza Artificiale del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), l’Intelligenza Artificiale sarà il tema principe della manifestazione.

    Tanti i prototipi che saranno presentati dal Laboratorio di Soft Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia che si occupa in particolare della progettazione e del controllo della prossima generazione di robot, del Politecnico di Milano, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Università di Bologna, l’Università di Siena, dell’Università Federico II di Napoli e il Campus Biomedico di Roma.

    Maker Faire 2020 è anche Maker Art e Maker Music

    Dopo il grande successo dello scorso anno, torna a #MFR2020 MakerArt, la sezione dedicata alla relazione tra arte contemporanea e nuove tecnologie. Cresce il numero di artisti presenti, oltre 40 e provenienti da tutto il mondo con progetti inediti, sperimentali e coinvolgenti fra i quali: Antoni Abad, Elena Bellantoni, Juan Cortes, Rä di Martino, Ken Goldberg, Claudia Hart, Steve Lambert, Miltos Manetas, MASBEDO, Donato Piccolo, Signe Pierce, Quayola, Michel Reilhac, Jakob Kudsk Steensen, Celine Tricart, Anouk Wipprecht e fra i talk quelli di Lev Manovich, Christiane Paul e Asher Remy Toledo, direttore dell’Hyphen Hub, onlus che esplora e promuove l’utilizzo di nuove forme d’arte integrate alla tecnologia.

    A Maker Faire 2020 si parla di Agrifood

    Maker Faire 2020 presenta un programma ricchissimo dedicato alla Sostenibilità e al tema Agrifood. Con la collaborazione Crea, il Cnr, l’Enea, oltre al mondo universitario e a una selezione di imprese private impegnate nel mondo dell’innovazione. Complessivamente saranno presentate oltre 60 innovazioni per l’agricoltura e l’ambiente.

    Il Santa Chiara Lab, Centro di innovazione dell’Università di Siena, è content partner dell’iniziativa per il settore agrifood e animerà il padiglione digitale sulla sostenibilità, contribuendo sui temi dell’innovazione per l’agricoltura sostenibile: quattro eventi in programma con dibattiti e presentazione di soluzioni e casi concreti per il futuro sostenibile dell’agroalimentare italiano.

    Sono molti i nomi e le personalità che il Lab porterà a Maker Faire: oltre a Angelo Riccaboni,  Presidente del Centro, parteciperanno Jeffrey Sachs, Presidente del Sustainable Development Solutions Network (SDSN), Rino Rappuoli, Direttore Scientifico GlaxoSmithKline Vaccines, Luigi Galimberti, fondatore dell’azienda agricola “Sfera”, la più grande serra idroponica europea, Paolo Glisenti, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2020 Dubai, Marta Antonelli, Direttore di Ricerca della Barilla Center for Food and Nutrition Foundation, il sociologo Aldo Bonomi, Rosanna Mazzia, sindaco di Roseto Capo Spulico e 50  imprese ed esperti della ricerca e innovazione nazionale.

    Vi invitiamo a non perdere questa edizione Maker Faire Rome – The European edition 2020 che comunque resterà nella storia per il suo format che stavolta, per davvero, porterà l’Innovazione a tutti. Condividete e conversate sui social media usando #MakerFaireRome e #MFR2020.

    [In collaborazione con Maker Faire Rome]

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