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  • Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, intervista a Mauro Ozenda

    Sicuri in Rete, libro scritto da Laura Bissolotti e Mauro Ozenda, pone l’attenzione su temi che interessano tutti coloro che navigano sul web, quindi sicurezza e privacy. Ne abbiamo parlato con uno degli autori, Mauro Ozenda

    Sicuri-in-rete---Mauro-Ozenda-Laura-BissolottiTutela, protezione, sicurezza e privacy le parole che contraddistinguono il libro “Sicuri in Rete. Guida per genitori e insegnanti all’uso consapevole di Internet e dei social network” di Laura Bissolotti e Mauro Ozenda (Hoepli, costo di copertina € 14,90), che vuole essere una guida non solo per la famiglia che naviga in Rete pensando primariamente a tutelare e proteggere i propri figli, ma anche per tutti coloro che nella rete non ci vogliono restare intrappolati. Abbiamo intervistato Mauro Ozenda, visto che dalla pubblicazione del libro, avvenuta a febbraio 2012, di “acqua sotto i ponti” ne è passata, soprattutto in termini di evoluzione tecnologica.

    “L’impostazione data al libro “Sicuri in Rete” (www.sicurinrete.com) – afferma l’autore – è stata volutamente quella di consentire un auto-aggiornamento costante nel tempo da parte dei nostri lettori partendo in primis da un glossario dei termini informatici che volutamente abbiamo voluto ricollegare al sito web di riferimento che abbiamo ritenuto maggiormente completo e aggiornato. Dunque di volta in volta, a seconda della tematica affrontata, abbiamo sempre lasciato collegamenti utili ai quali far riferimento all’occorrenza”

    Ecco le domande che abbiamo posto all’autore.

    Perché un genitore dovrebbe acquistare il vostro libro?

    La prima nostra lettrice, Roberta, mamma di una bambina dislessica, ha scritto un post sul nostro gruppo su Facebook “Sicuri in Rete”: “Una guida completa e facilmente comprensibile anche da parte di chi non “mastica” l’informatica e internet. Un manuale che ogni famiglia dovrebbe tenere a portata di mano.” E io aggiungo: “Genitori e insegnanti non date per scontato che i vostri ragazzi non corrano alcun rischio quando navigano in Rete tramite il loro tablet, notebook o smartphone che sia. Occorre prendere le dovute precauzioni e soprattutto trasmettere un ingrediente fondamentale che non tutti hanno di “default”: tanto BUON SENSO. Il ruolo dunque degli adulti oggi è quello di affiancare i ragazzi e trasmetterlo mediante una sana educazione che può avvenire solo facendo chiarezza su ciò che sono non solo le potenzialità ma i rischi/pericoli che si possono presentare. Il nostro libro in questo aiuta soprattutto agendo in chiave preventiva.

    Oggi oltre il 90% dei ragazzi di oggi si incontra con gli amici sui Social Network (Facebook). Immagini, dati personali e sensibili viaggiano quotidianamente  sulla piazza virtuale più frequentata al mondo. Nel vostro libro fornite consigli in tal senso?

    Certamente si. Abbiamo dedicato un intero capitolo al riguardo cercando di trasmettere un concetto molto importante che oggi troppo spesso non solo i ragazzi ma anche noi adulti ci dimentichiamo: tutto ciò che finisce su Internet una sola volta un secondo è come un tatuaggio indelebile. Dunque molta attenzione a non pubblicare sul proprio profilo su facebook dati personali quali ad esempio indirizzo di casa o della scuola, numero di cellulare, data di nascita e nomi dei propri famigliari. Evitiamo di pubblicare immagini di bambini piccoli sul proprio profilo personale e non pubblichiamo foto con altre persone che preventivamente non ci hanno autorizzato a farlo (tags).

    La nostra privacy scompare dal momento in cui ci iscriviamo su Facebook. E’ possibile fare qualcosa per evitare che con facilità terzi riescano ad entrare in possesso dei nostri dati personali e sensibili?

    La sicurezza assoluta non esiste. Esistono i sistemi minimali per impostare privacy e sicurezza proteggendoci da criminali informatici sempre pronti a rubarci l’identità e un domani ricattarci per quanto viene trovato sul nostro profilo o ancor peggio commettere reati on-line a nostro nome. Attiviamo le giuste protezioni per impedire che eventuali software malevoli possano entrare all’interno del nostro sistema. L’obiettivo primario dei criminali informatici oggi è quello di guadagnare vendendo pacchetti di dati personali che ci riguardano. Dunque se proprio vogliamo condividere i nostri dati, le nostre passioni, i nostri hobby e i nostri amici facciamolo ma con le dovute protezioni e cercando di cautelarci per quanto possibile. La protezione dei nostri dati personali è importantissima.

    Smarthpone e tablet sono i dispositivi che ormai vanno per la maggiore per connettersi ad internet. E’ possibile proteggersi così come avviene su un normale PC o Notebook?

    Ormai tutti i produttori di antivirus hanno a disposizione una suite specifica per smartphone o tablet. Ve ne sono a pagamento o gratuite e fra le principali funzionalità la protezione da software malevolo, il controllo parentale, il blocco da remoto in caso di smarrimento, firewall e sistema di crittografia dei dati presenti sul dispositivo. Nel libro un’apposita sezione analizza i principali sistemi di protezione dati presenti su smartphone.

    Le applicazioni (apps) che vengono scaricate su Facebook piuttosto che sul proprio smartphone o tablet sono sicure?

    Partiamo dal presupposto che tutte le applicazioni che vengono scaricate tramite Google Player o altri sistemi sono di terze parti. Il 60% delle applicazioni trasmette al produttore delle stesse informazioni sensibili (dato Federal Trade Commission). Facebook stessa quando entriamo sul social network e ci creiamo il nostro profilo ci avvisa che è esente da responsabilità nel caso in cui un’applicazione scaricata sul social network in qualche modo entri in possesso dei nostri dati personali presenti sul profilo. E ogniqualvolta accettiamo di scaricare un’applicazione confermiamo il fatto che questa potrà accedere ai nostri dati personali impostati sul nostro profilo. Dunque il consiglio che posso dare è con le applicazioni sui dispositivi maggiormente utilizzati e sulle piattaforme social andiamo cauti.

    Segnalaci qualche sito da sbirciare per garantirci sicurezza.

    www.sicurezza-digitale.com: un portale con informazioni aggiornate sulla sicurezza in Rete e la protezione dei dati personali.

    www.sicurionline.it: portale di informazione protezione dati personali e sicurezza online con il supporto di video esplicativi gestito da Microsoft, Polizia Postale e Banca Carige.

    www.google.it/goodtoknow: progetto “Buono a Sapersi” gestito da Google Italia in sinergia con Polizia di Stato che mira a fornire informazioni legate alla sicurezza online e alla protezione dei nostri dati presenti sul web.

    E per chiudere tre applicazioni online che ci possono aiutare 

    www.secure.me: applicazione online utile per la protezione del tuo profilo Facebook

    www.waatp.com: un motore di ricerca per poter cercare specificatamente una persona sul web

    www.TinEye.com : un motore di ricerca che consente di trovare immagini uguali e simili nel web, aiutandoci a scoprire se una foto è stata modificata o coperta da copyright

  • Audiweb Ottobre 2012, 16 milioni di italiani accedono al web via smartphone

    Audiweb Ottobre 2012, 16 milioni di italiani accedono al web via smartphone

    Audiweb rende noto oggi i dati sulla diffusione dell’online in Italia e sull’audience relativa al mese di Ottobre 2012. Sono 38 milioni gli italiani che accedono ad internet da qualsiasi luogo e ben 16 milioni, in aumento rispetto al mese precedente, lo fanno via smartphone. 2,4 milioni gli italiani che si connettono via tablet

    Audiweb-Ottobre-2012-device-famiglie

    Per ciò che riguarda i dati sulla diffusione dell’online in Italia, secondo i nuovi dati di Audiweb Trends, il report di sintesi della Ricerca di Base realizzata in collaborazione con Doxa, nei primi nove mesi del 2012 oltre due terzi delle famiglie italiane dichiarano di avere un computer di proprietà, il 69% delle famiglie con almeno un componente fino a 74 anni (15 milioni) e, tra queste, 14 milioni hanno la possibilità di accedere a internet da casa. Considerando oltre ai computer di proprietà anche i computer aziendali utilizzati a casa, i televisori e le console giochi, sono 14,3 milioni le famiglie italiane che dichiarano di avere accesso a internet da casa attraverso uno di questi device (il 66,4% del totale famiglie).  

    Audiweb Ottobre 2012 location-individui

    La Banda Larga risulta essere nelle case di 9,8 milioni di famiglie (il 69,8% delle famiglie che dichiara di avere un accesso a internet da casa attraverso computer di proprietà), e quasi la totalità di queste dichiara di aver sottoscritto un abbonamento flat (9,2 milioni di famiglie). L’accesso attraverso le chiavette internet è indicato dal 27,4% delle famiglie connesse, pari a 3,9 milioni.

    Analizzando i risultati della ricerca sulla diffusione dell’online tra la popolazione italiana, risultano connessi 38 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni, il 79% della popolazione nella fascia considerata che dichiara di accedere a internet da location fisse (da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile.

    Per quanto riguarda la disponibilità di accesso a internet dai vari device e dalle singole location esaminati, risulta un’elevata disponibilità da casa attraverso computer (35,3 milioni di individui tra gli 11 e i 74 anni) indicata nel 73,2% dei casi. L’accesso a internet da telefono cellulare/smartphone è confermato dal 33% degli individui (16 milioni di individui) e quello da tablet (a uso esclusivo) nel 4,9% degli individui (2,4 milioni di individui).

    Il profilo degli Italiani che accedono a internet da mobile, è rappresentato dal 36% degli uomini e dal 30% delle donne, in particolare giovani (il 50% degli 11-17enni e il 53,5% dei 18-34enni), con tassi di concentrazione più elevati tra i livelli più alti in termini di istruzione e condizione professionale.

    Più in dettaglio, dichiarano di accedere a internet da mobile il 49,3% dei laureati, il 43,4% dei diplomati, il 59,5% degli imprenditori e liberi professionisti e il 53,8% dei dirigenti, quadri e docenti universitari. Gli studenti, universitari e non, presentano un tasso di penetrazione dell’accesso da telefono cellulare\smartphone che supera il 50% (55,6% per gli studenti universitari e 52,6% per gli studenti di scuole medie e superiori). Analizzando le dichiarazioni sull’uso del cellulare con accesso a internet, risultano 10,6 milioni le persone che indicano almeno un’attività di navigazione effettuata. Tra le attività più citate: navigare genericamente su internet (il 58,4% dei casi), inviare/ricevere e-mail (il 33,4% dei casi), accedere ai social network (32,5%), consultare motori di ricerca (31,3%). Quote comprese tra il 10% e il 26% per altre attività che implicano la navigazione.

    Sono, inoltre, 4 milioni coloro che dichiarano di aver scaricato e utilizzato almeno una volta un’applicazione tramite il cellulare e tra quelle utilizzate negli ultimi 30 giorni, le principali sono applicazioni di giochi (53,6%), meteo (51%), quelle che permettono di accedere e chattare sui social network (47,1%), mappe, itinerari, informazioni sul traffico (41,3%) e le applicazioni per foto e immagini(39,3%).

    Audiweb Ottobre 2012 audience

    Passiamo adesso a vedere l’audience. In base ai nuovi dati di audience online da PC, nel mese di ottobre 2012 è stata registrata un’audience di 29 milioni di utenti unici, con un incremento del 6,9%. Cresce anche l’audience online nel giorno medio, con 14,8 milioni di utenti(+13,2%) che hanno fruito del mezzo per 1 ora e 26 minuti.  

    Audiweb Ottobre 2012 video

    Per quanto riguarda i dati di sintesi sulla fruizione dei contenuti video online(Audiweb Objects Video), nel mese di ottobre sono state rilevate 51,5 milioni di stream views, con 6,2 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video online su uno dei siti degli editori iscritti al servizio, con una media di 25 minuti di tempo speso per persona. Sono 1,7 milioni le stream views nel giorno medio, con 707 mila utenti che hanno dedicato 7 minuti in media per persona alla visione dei contenuti video.

  • Social TV, le performance su Facebook e Twitter dei programmi tv dal 7 al 14 novembre

    Social TV, le performance su Facebook e Twitter dei programmi tv dal 7 al 14 novembre

    Ecco il resoconto che fa Reputation Manager dell’audience della Social TV, ovvero di come gli utenti hanno seguito e commentato i programmi televisivi da Facebook e da Twitter nella settimana che va dal 7 al 14 Novembre. Si impone il confronto video per le primarie del centro-sinistra, #ilconfrontoskytg24 e #csxfactor. E i politici sono più tweettati dei cantanti di X Factor

    Questa settimana Il confronto su Sky Tg 24 riporta la politica al centro, e su Twitter si ridimensiona l’impatto di X Factor. Su Twitter il confronto tra i candidati alle primarie del centro-sinistra con gli hashtag #ilconfrontoskytg24 e #csxfactor raggiunge i livelli di share di X Factor (37% vs 40% dei tweet), che la settimana precedente dominava con l’ 80%, e i politici sono più twittati dei cantanti. Ma su Facebook il talent show continua il suo dominio incontrastato: Chiara, Ics e Daniele i più seguiti di ieri sera.

    Facebook

    Questa settimana i fan hanno partecipato molto di più, infatti la percentuale degli attivi sulle fan page dei programmi cresce del 59%.  Come sempre X Factor e Servizio Pubblico si danno battaglia ai primi due posti (rispettivamente con 7.298 e 4.344 fan attivi). Ma la crescita più rilevante rispetto alla settimana scorsa è di Uomini e Donne che realizza +294% di fan attivi, piazzandosi al terzo posto.

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    The Best Post

    Per la prima volta questa settimana X Factor si aggiudica i primi tre messaggi per numero di like, sia nella puntata di ieri sera che in quella dell’8 novembre, facendo sparire Servizio Pubblico dalla top 3.

    La pagina di Servizio Pubblico giovedì sera arriva solo all’ottavo posto, dopo una serie di post di X Factor, con la dichiarazione di Santoro, con 1793 likes :

    “Quando guardavo Enrico Berlinguer mi rendevo conto che dietro di lui vi erano masse di persone che lo seguivano e lo consideravano un leader. Ora guardando Renzi, Bersani e Vendola mi rendo conto di guardare dei personaggi che partecipano solamente a un talk show.”

    Best post della settimana: Chiara, Cixi, Ics

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    Ti lascio una canzone si conferma la più attiva nell’aggiornamento della pagina, e questa settimana viene raggiunta da Uomini e Donne e Agorà che tolgono il podio a Servizio Pubblico e X Factor.

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    Twitter

    Entra nella classifica della settimana #IlconfrontoSkytg24, che segue a ruota X Factor. I nomi dei candidati alle primarie (#Renzi, #Bersani, #Vendola, #Tabacci) correlati nei tweet al programma superano i cantanti di X Factor che solitamente dominano le prime posizioni della classifica generale.

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    Allora che ne pensate di questi dati? E voi quale trasmissione avete seguito  commentato o tweettato di più? Raccontateci la vostra esperienza con la social Tv.

  • Record su Twitter per il confronto video per le Primarie del PD

    Record su Twitter per il confronto video per le Primarie del PD

    Come spesso accade per ciò che riguarda eventi importanti, BlogMeter ci offre la dimensione su Twitter del confronto video tra i candidati alle Primarie del PD. Ed è stato subito record: 127.426 tweets con picchi di 1.500 tweets al minuto. #csxfactor è stato più utilizzato dell’hashtag ufficiale #ilconfrontoskytg24

    Non che sia annoverabile tra i grandi eventi televisivi, ma per la polemica scaturita dal fatto che il confronto dovesse essere fatto sulla Tv pubblica e non su una privata, per la vignetta, che ha fatto il giro della rete proprio ieri, che ritraeva i 5 candidati alle Primarie del PD come i “Fantastici 5”, sta di fatto che ieri sera tutta l’attenzione del web italiano era rivolta al confronto andato in onda su Sky e in chiaro sul canale del digitale terrestre Cielo. E come di consueto, si attendevano i risultati dell’analisi del confronto su Twitter da parte di BlogMeter che ha registrato un vero e proprio boom di tweets. E se la scorsa settimana guardavamo al numero di tweets generati nella notte elettorale che ha visto la conferma di Barack Obama a presidente degli Usa con un picco di 327.452 TPM (tweets al minuto), guardando i dati e considerandoli in proporzione si può dire che è stato davvero un boom di tweets!

    Ma guardiamo i dati raccolti da BlogMeter, tenendo presente che i dati fanno riferimento all’hashtag ufficiale lanciato per l’occasione da Sky, #ilconfrontoskytg24, e quello non ufficiale, #csxfactor lanciato da @nomfup, che è risultato poi essere stato il più utilizzato.

    – 147.162 sono i tweets considerati durante tutto l’arco della giornata, il 67% dei quali contiene almeno uno dei due hashtag principali

    – nel periodo compreso tra la mezz’ora prima e la mezz’ora dopo la messa in onda del confronto sono stati registrati 127.426 tweets, con una media di 927 cinguettii al minuto e con tre picchi di oltre 1.500 tweet al minuto

    – 21.072 le persone che hanno twittato l’evento, generando un numero di impressions pari a circa 180 milioni

    – i picchi di discussione si sono avuti alle 21.22 quando i cinque candidati si sono rivolti a Sergio Marchionne; alle 22.22 quando Bersani e Vendola citano rispettivamente Papa Giovanni e il Cardinal Martini come figure di riferimento della sinistra; e poi alle 22.28 durante gli appelli conclusivi

    – i termini più citati in 140 caratteri sono stati quelli dei candidati, nell’ordine Renzi (42.688 tweet), Bersani (30.358), Vendola (29.336), Tabacci (16.349), Puppato (14.055). Poi Marchionne (3.998) e il tema del “lavoro” (3.448)

    – Renzi e Bersani, dal punto di vista della sentiment analysis, sono quelli che ne escono meglio con più messaggi positivi, rispettivamente 55% e 54%

    Insomma, in questa analisi c’è davvero tutto quello che occorre sapere circa il confronto su Twitter. Ed è evidente che sono dati dai quali non si può prescindere nel tentativo di dare anche un’interpretazione politica dell’evento. Bisogna considerare, in un’ottica più allargata, anche questo tipo di conversazioni, e soprattutto la politica deve cominciare a misurarsi con questo tipo di opinioni.

    Se è vero, come si dice, che il confronto di ieri potrebbe aver dato vita ad un nuovo modo di confrontarsi nella politica, con risposte secche, senza sproloqui e soprattutto cercando di andare al sodo della questione di cui si sta trattando, è anche evidente che su questo deve valere anche l’opinione che la gente esprime attraverso la Rete.

    Dalla sintesi di questi due nuovi filoni emergenti potrebbe nascere un nuovo modo di comunicare e di dialogare in politica, mettendo avanti i temi concreti e le reali ricette per risolvere i problemi.

    E coi che ne pensate? Avete seguito il confronto e avete twittato? Raccontateci la vostra esperienza.

    Confronto_Primarie_Twitter [Infografica]

  • “A rete unificata” si parla di Sclerosi Multipla [Live streaming]

    “A rete unificata” si parla di Sclerosi Multipla [Live streaming]

    Trasmettiamo da Roma, grazie ad Altratv.tv, la diretta “a rete unificata” insieme a tanti altri siti, dai grandi network dell’informazione fino a tantissime webtv, il workshop “Sclerosi multipla e diritti: la persona al centro. Progetti e alleanze per la qualità di vita delle persone con SM”

    Accertamento della  e idoneità alla mansione nella sclerosi multipla, contratti collettivi e conciliazione dei tempi vita, cura e lavoro per le persone con : sono questi alcuni dei temi per i quali le persone con sclerosi multipla –  cronica, spesso invalidante e imprevedibile, tra le più gravi  del sistema nervoso centrale – si rivolgono ogni giorno ai consulenti del lavoro, assistenti sociali e neurologi del numero verde AISM. Sono proprio queste le tre sessioni che saranno discusse dagli esperti AISM nel workshop di oggi, venerdì 9 novembre, “Sclerosi multipla e diritti: la persona al centro. Progetti e alleanze per la qualità di vita delle persone con SM”.

    Tra testimonianze dirette e contributi di esperti del settore, al centro i temi più attuali e importanti legati al  e della disabilità riferite in particolare a persone con SM. Molti gli interventi previsti, che vedranno anche i rappresentanti delle principali sigle sindacali (, Cisl, Ugl, Uil), delle ASL, del Dipartimento medicina del lavoro INAIL, dell’ISCOM (Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle  dell’), della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), di  e del Consorzio Nazionale sociale Idee in rete. Ciascuna sessione vedrà la testimonianza diretta di una persona con sclerosi multipla. Il programma completo dell’incontro è disponibile a questo link.

    E anche noi ci uniremo trasmettendo per tutta la giornata l’evento anche qui sul nostro blog. #aism l’hashtag per twittare in diretta.

  • Diritto al lavoro e qualità della vita, in rete si parla di Sclerosi Multipla

    Diritto al lavoro e qualità della vita, in rete si parla di Sclerosi Multipla

    Tra testimonianze dirette e interventi di esperti del settore, in diretta “a rete unificata”, anche qui sul nostro blog grazie ad Altratv.tv, per riaffermare la qualità di vita e il diritto al lavoro delle persone con sclerosi multipla #aism l’hashtag per twittare in diretta

    smi-a-rete-unificata-9-novembre-2012Accertamento della disabilità e idoneità alla mansione nella sclerosi multipla, contratti collettivi e conciliazione dei tempi vita, cura e lavoro per le persone con disabilità: sono questi alcuni dei temi per i quali le persone con sclerosi multipla –  cronica, spesso invalidante e imprevedibile, tra le più gravi malattie del sistema nervoso centrale – si rivolgono ogni giorno ai consulenti del lavoro, assistenti sociali e neurologi del numero verde AISM. Sono proprio queste le tre sessioni che saranno discusse dagli esperti AISM nel workshop di domani, venerdì 9 novembre, “Sclerosi multipla e diritti: la persona al centro. Progetti e alleanze per la qualità di vita delle persone con SM”.

    Tra testimonianze dirette e contributi di esperti del settore, al centro i temi più attuali e importanti legati al mondo del lavoro e della disabilità riferite in particolare a persone con SM. Molti gli interventi previsti, che vedranno anche i rappresentanti delle principali sigle sindacali (Cgil, Cisl, Ugl, Uil), delle ASL, del Dipartimento medicina del lavoro INAIL, dell’ISCOM (Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione), della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), di Cittadinanzattiva e del Consorzio Nazionale sociale Idee in rete. Ciascuna sessione vedrà la testimonianza diretta di una persona con sclerosi multipla. Il programma completo dell’incontro è disponibile a questo link.

    L’evento sarà trasmesso in diretta “a rete unificata” dal Centro Congressi Frentani di Roma domani, venerdì 9 novembre, dalle ore 10.00 su Aism.it, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media locali digitali del network. In live streaming anche sui grandi network editoriali come, ad oggi: Tg3 web, Dire.it, Diregiovani.it, Metronews.it, Affaritaliani.it, ilSalvagente.it, Ustation.it. E anche noi ci uniremo trasmettendo l’evento anche qui sul nostro blog. #aism l’hashtag per twittare in diretta.

  • Facebook ammette che troppo Facebook fa male

    Facebook ammette che troppo Facebook fa male

    Un autogol? Oppure uno slancio di sincerità, eccessivo? O forse è proprio la verità? Facebook dalla sua pagina ufficiale che gestisce in casa propria con una foto che ritrae una torta di compleanno scrive che così come troppe torte fanno male anche Facebook, quindi, fa male

    Troppo-Facebook-fa-male!

    Se ne parla e se ne è parlato tanto se Facebook faccia male o no e anche noi ce ne siamo spesso occupati, anche in un’ottica più estesa parlando dell’uso dei social media in generale. Ora sorprende un pò che un’ammissione così arrivi proprio da Facebook. Sulla sua pagina ufficiale, con oltre 79 milioni di likes, viene pubblicato un post con una bella foto di una torta di compleanno sulla quale c’è scritto “Le torte sono come Facebook“, quindi se è vero che mangiarne troppe fa male allo stesso modo usare troppo Facebook fa male. E qui si arriva al punto in cui tanti si sono esercitati a dire la loro, illustri autorità del settore e anche persone che hanno cercato di dare una spiegazione anche di tipo psicologico. Noi ce ne occupammo anche tempo fa, quando Susan Greenfield, neurologa e docente alla Oxford University, diceva che l’uso massiccio di social network, in particolare Facebook, provoca seri danni al nostro cervello. (altro…)

  • ICity rate, ecco la classifica delle città italiane più smart

    ICity rate, ecco la classifica delle città italiane più smart

    Ecco la classifica delle città più SMART in Italia, realizzata da FORUM PA  in collaborazione con Bologna Fiere, presentata oggi nella giornata di apertura di Smart City Exhibition 2012: Bologna, Parma e Trento sono le città più smart d’Italia. Anche nel percorso verso le città intelligenti, quello che emerge è il ritratto di un’Italia divisa in due, con un netto predominio del Centro-Nord in tutte le dimensioni analizzate: economia, ambiente, governance, qualità della vita, mobilità, capitale sociale

    Smart-CityIn Italia la corsa verso le smart city è appena cominciata, ma alcune città hanno già un bel vantaggio sulle altre. E ancora una volta, anche in questa occasione, l’Italia appare divisa in due: grandi o piccole che siano, infatti, le città intelligenti stanno tutte al Centro-Nord. Lo sottolinea la ricerca “ICity rate”, realizzata da FORUM PA e presentata oggi a Bologna in collaborazione con Bologna Fiere. Obiettivo della ricerca, che ha coinvolto 103 capoluoghi di provincia, era capire quali sono le città italiane più smart, più intelligenti, quindi più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Bologna, Parma e Trento si piazzano in testa alla classifica generale, seguite da Firenze, Milano, Ravenna, Genova, Reggio-Emilia, Venezia e Pisa che chiude la top ten. Bisogna invece arrivare al 43esimo posto per incontrare la prima città del Sud, che è Cagliari, seguita da Lecce (54°) e Matera (58°).

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  • Smart City Exhibition 2012, le città intelligenti si incontrano a Bologna

    Smart City Exhibition 2012, le città intelligenti si incontrano a Bologna

    Bologna si prepara a diventare per tre giorni la capitale europea delle città intelligenti. Dal 29 al 31 ottobre prossimi ospiterà, infatti, la prima edizione di SMART City Exhibition, manifestazione dedicata ai fermenti dell’innovazione urbana che nasce dalla collaborazione tra FORUM PA e BolognaFiere. Attraverso workshop, laboratori, convegni, si cercherà di capire dove stanno andando le città del futuro.

    Smart City Exhibition 2012Le politiche per le città sono un tema sempre più centrale anche nel nostro Paese: dopo aver già stanziato, solo negli ultimi mesi, in cinque diversi bandi oltre un miliardo di euro per le smart city, ora il Governo, con il “Decreto Crescita 2.0” (“Misure urgenti per l’innovazione e la crescita: agenda digitale e startup”), ha aperto ufficialmente il cantiere delle comunità intelligenti. Efficienza energetica, fonti rinnovabili e green economy; soluzioni per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile; salvaguardia del territorio e prevenzione dei disastri naturali. E ancora: e-Health e teleassistenza; progettazione dello spazio pubblico a misura dei cittadini; contrasto alla criminalità e promozione della legalità; e-Democracy, social media e nuove forme di partecipazione. Questi solo alcuni dei temi che verranno approfonditi nei tanti appuntamenti in programma a SMART City Exhibition: tre giorni durante i quali si cercherà di capire davvero dove stanno andando le città del futuro. Città sempre più interconnesse, che si trovano ad affrontare nuove sfide in un contesto di difficoltà economica globale e che per questo devono inventare nuove soluzioni per promuovere il benessere delle persone e una migliore qualità della vita.

    È prevista la partecipazione dei sindaci di molte città italiane che si sono già attivate, o si stanno attivando, per diventare smart city. Tra queste, oltre a Bologna che ospita l’evento, Torino, Genova, Firenze, Venezia, Milano, Napoli, Reggio Emilia.

    Un aspetto centrale della manifestazione sarà poi il suo respiro internazionale. In particolare, il 30 ottobre a partire dalle ore 10, si terrà l’evento “Meet the cities: i progetti delle più importanti città europee verso una human smart city” in cui dieci città da tutta Europa presenteranno la loro esperienza. Inoltre, nell’arco dei tre giorni, all’interno di keynote della durata di circa mezz’ora si potranno ascoltare dal vivo e gratuitamente relatori di livello mondiale, che proporranno la propria visione della città intelligenteTra questi: Carlo Ratti, ingegnere e professore al MIT di Boston, nonché fondatore del gruppo di ricerca SENSEable City Lab; il primo presidente della Rete Spagnola delle Città Intelligenti, Iñigo de la Serna, che a soli 41 anni è già al suo secondo mandato come sindaco di Santander e che con il progetto Smart Santander sta rivoluzionando il capoluogo della Cantabria; l’urbanista inglese Charles Landry, ispiratore del movimento globale della “città creativa”, secondo un’espressione  da lui coniata nei tardi anni ’80 e fonte d’ispirazione del suo testo “The Creative City: A Toolkit for urban innovators”; Ger Baron, cluster manager ICT dell’organizzazione pubblica non profit Amsterdam Innovation Motor (AIM) e deus ex machina del programma Amsterdam Smart City (AMS), rivelatosi uno dei pochi esempi di innovazione urbana sostenibile, grazie al supporto strutturato della PA. È prevista la traduzione in italiano di tutti gli interventi.

    Sono in programma, inoltre, decine di laboratori, occasioni di incontro e lavoro collaborativo, presentazioni e seminari tecnici distribuiti all’interno dell’area espositiva in cui città, territori ed operatori privati presenteranno i progetti più avanzati realizzati nel nostro Paese e nel mondo.

    Sul sito www.smartcityexhibition.it è disponibile il programma della manifestazione, con la presentazione dei principali protagonisti, italiani e internazionali, ed è possibile accreditarsi on line.

  • Ecco i video selezionati per la FAO per sensibilizzare sulla fame nel mondo

    Ecco i video selezionati per la FAO per sensibilizzare sulla fame nel mondo

    Grande successo internazionale per “30 Seconds to End Hunger” per fermare la fame nel mondo. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, sono stati selezionati i video spot che verranno utilizzati da FAO per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame cronica

    30 secondi per la fine della fame nel mondo

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