Autore: Franz Russo

  • Maker Faire Rome 2014, 20 under 20 in Live Streaming

    Maker Faire Rome 2014, 20 under 20 in Live Streaming

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    Nuova diretta dalla Maker Faire Rome 2014. L’evento di oggi è “20 under 20” che si inserisce nella giornata “Educational Day”. Tutti i relatori sul palco e anche i presenti in platea saranno rigorosamente under 20. Tra i presenti, Joey Hudy, il ragazzo che ha mostrato a Barack Obama il suo “cannone spara marshmallow” e Giuseppe Dall’Agnese

    Dopo la Opening Conference di ieri, nuova diretta dalla Maker Faire Rome 2014 da seguire qui sul nostro blog. L’evento di oggi è intitolato “20 under 20” e si inserisce nel programma della giornata “Educational Day”. Tutti i relatori e anche i presenti in sala saranno rigorosamente under 20.

    Durante l’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, alcuni fra i più brillanti adolescenti di cinque continenti racconteranno ai loro coetanei in che modo stanno cambiando il mondo con una app o una invenzione. Sul palco: Joey Hudy, il ragazzo che ha mostrato a Barack Obama il suo “cannone spara marshmallow” e che ora, a nemmeno 18 anni, sviluppa invenzioni per il colosso della tecnologia Intel. Il quindicenne di Boston Nathan Han, che ha vinto il premio ISEF promosso da Intel grazie al suo software di apprendimento automatico per studiare le mutazioni del gene BRCA1 legato al tumore al seno: il tasso di precisione del suo strumento va oltre l’80%. E ancora dalla Germania, Lennart Kleinwort che a 15 anni ha realizzato un’app per dispositivi mobile che semplifica le operazioni di disegno a mano e traduce in equazioni il rendering del disegno per una eventuale e più facile successiva rielaborazione. Da Singapore Shannon Xinjing Lee, che a 17 anni ha inventato la batteria del futuro a partire da una melanzana carbonizzata, più efficiente ed ecosostenibile di quelle attualmente in commercio. Dall’Italia Giuseppe Dall’Agnese, che si è distinto con un progetto sul funzionamento della chinasi p38, sviluppato al quinto anno del Liceo Scientifico Biologico “Elisabetta Vendramini” di Pordenone, vincendo l’Exceptional Science Award dell’American Physiological Society. Il suo studio potrebbe aiutare a capire come regolare l’attivazione di questo particolare enzima e permettere così la messa a punto di nuove e più efficaci terapie per gravi malattie come il rabdomiosarcoma e la distrofia muscolare.

     Programma

    Joey Hudy
    Cesare Cacitti
    Super-Awesome Sylvia
    Quin Etnyre
    Alberto Rizzoli

    Giuseppe Dall’Agnese
    Lennart Kleinwort
    Nathan Han

    Katelyn Dunn, Giles Margaux e Karla Dana

    Panel di discussione
    Ilan Misano
    Antonio Scarnera
    Gianluigi Parrotto

    Luca Siravo – Intel

    “Interrogazione” al ministro Giannini
    Performance di “Science Bob” Pflugfelder
    Focus Junior

  • Il Fashion Blogger più influente in Italia è un uomo [Infografica]

    Il Fashion Blogger più influente in Italia è un uomo [Infografica]

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    Forse il dato risulterà sorprendente a molti, ma dalla ricerca condotta da Blogmeter sui 40 fashion blogger italiani più seguiti sui social media, emerge la figura di Mariano di Vaio, leader assoluto su Facebook e il più coinvolgente su Twitter. Chiara Ferragni è la fashion blogger con il maggior numero di followers

    Quando si parla di Fashion Blogger, spesso si pensa a blogger appassionate di Moda e di stile. Ma la ricerca di Blogmeter che vi proponiamo ci permette di avere un quadro più completo su questa categoria, in Italia, scoprendo quindi chi sono e come usano i Social Media nella loro attività di blogging. Dalla ricerca, realizzata tra il 1° Luglio e il 14 Settembre 2014, emerge che questi personaggi sono presenti in maniera capillare su tutti i social network più usati come Facebook, Twitter, Instagram, Google+, YouTube e Pinterest. Tendenzialmente i fashion blogger puntano sui contenuti fotografici, mentre per quanto riguarda le strategie prediligono il mix di contenuti fashion e vita quotidiana. E, sebbene la loro presenza sia molto diffusa, in realtà aggiornano più frequentemente Facebook, Instagram e Twitter postando con regolarità contenuti nuovi e originali. Di conseguenza, utilizzano meno YouTube anche per la difficoltà, reale, di montare video interessanti, mentre Google+ e Pinterest risultano per lo più canali di ri-pubblicazione di contenuti già apparsi altrove.

    La ricerca ci svela anche il fashion blogger più influente che non è, come era facile pensare, una donna.

    Il fashion blogger più influente è Mariano Di Vaio, che si conferma leader assoluto su Facebook. Di Vaio, primo sia per engagement che per numero di fan, acquisisce in due mesi e mezzo ben 500.000 fan grazie a post esclusivamente fotografici riguardanti per lo più i suoi viaggi e gli impegni lavorativi in giro per il mondo (ad es. Formentera, New York, Hong Kong).

    Da segnalare, Martina Corradetti (The Fashion Coffee) che coinvolge il suo seguito attraverso frequenti sondaggi su differenti opzioni di outfit e Veronica Ferraro (The Fashion Fruit) che pubblica frequentemente immagini delle sue colazioni e merende con le amiche. La fashion blogger più famosa, Chiara Ferragni, usa invece Facebook come un canale secondario, infatti la sua pagina contiene soprattutto foto importate dal profilo Instagram. In generale su Facebook, oltre alle immagini legate alle sfilate e alle collaborazioni con i brand, piacciono molto i sondaggi del tipo “cosa mi metto?” di The Fashion Coffee e le foto legate alla vita quotidiana di The Fashion Fruit. Su Twitter, invece, Chiara Ferragni è nettamente la blogger più seguita con più di 200.000 followers. La maggior parte dei suoi tweet contiene link al blog o a foto su Instagram o alcuni dei suoi hashtag di riferimento come #theblondesaladneverstops.

    Ma il blogger più coinvolgente, anche su Twitter, resta Mariano Di Vaio, le cui foto che lo ritraggono in vacanza o in costume da bagno sono tra i contenuti più apprezzati in assoluto. In generale, tra gli hashtag più usati dai blogger, emergono quelli legati alle vacanze, ma anche alla Settimana della Moda di New York e all’IceBucket Challenge cui hanno partecipato sia la Ferragni che Di Vaio. Tra le collaborazioni segnalate spiccano #ProjectRunway della Ferragni e #BuonaseraBellezza della Corradetti, mentre l’hashtag brand più utilizzato è #CaiaJewels, realizzato sempre dalla Ferragni, che ha disegnato per loro una collezione.

    In basso l’infografica riassuntiva della ricerca.

    Allora, sorpresi da questi dati? Raccontateci cosa ne pensate.

    fashion-blogger-infografica

  • Utenti pericolosamente distratti quando usano Wi-fi pubbliche [Indagine]

    Utenti pericolosamente distratti quando usano Wi-fi pubbliche [Indagine]

    Un’indagine investigativa di F-Secure dimostra come gli utenti non facciano nulla per proteggersi da connessioni ‘Free Wi-Fi’ pubbliche. Nell’indagine indipendente supportata da Europol, i ricercatori hanno riscontrato che le persone espongono incautamente i loro dati personali tramite Wi-Fi pubblico e accettano con noncuranza termini e condizioni d’uso anche stravaganti

    Una nuova indagine investigativa di F-Secure condotta per le strade di Londra e che ha come protagonista il Wi-Fi, dimostra che le persone usano il Wi-Fi pubblico senza preoccuparsi della loro privacy. Durante l’esperimento, che ha visto la realizzazione di un hotspot Wi-Fi ‘fasullo’, utenti ignari hanno esposto il loro traffico Internet, i loro dati personali, il contenuto della posta elettronica, e hanno persino accettato una clausola incredibile che li obbligava a rinunciare al loro primo figlio in cambio dell’uso del Wi-Fi!

    Questa indagine indipendente, supportata da Europol, è stata condotta per conto di F-Secure dal Cyber Security Research Institute (UK) e dall’azienda tedesca SySS, specializzata in test di penetrazione. Per l’esperimento, SySS ha costruito un access point Wi-Fi portatile usando componenti che richiedono poco know-how tecnico per un costo totale di circa 200 euro. I ricercatori hanno posizionato il dispositivo in quartieri di spicco del mondo politico ed economico londinese. Hanno poi osservato come le persone si connettevano, ignare del fatto che la loro attività Internet veniva spiata.

    In 30 minuti, 250 dispositivi si sono connessi all’hotspot, la maggior parte di questi probabilmente in modo automatico senza che l’utente si sia accorto. 33 persone hanno generato traffico Internet effettuando ricerche sul web e inviando dati ed email. Sono stati catturati 32 MB di traffico (e subito distrutti nell’interesse della privacy degli utenti). E, scoperta sorprendente che sottolinea la necessità di tecniche di criptazione, i ricercatori hanno visto che il testo di email inviate su reti POP3 potrebbe essere letto, così come l’indirizzo del mittente e del destinatario, e anche la password del mittente.

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    Per un breve lasso di tempo, i ricercatori hanno anche introdotto una pagina di Termini e Condizioni in cui si richiedeva di ‘accettare’ quanto scritto per poter usare l’hotspot. I Termini e le Condizioni contenevano anche una clausola indecente che obbligava l’utente a rinunciare al primo figlio o all’animale domestico più caro in cambio dell’uso del Wi-Fi.  In totale, 6 persone hanno accettato i Termini e le Condizioni d’uso prima della disabilitazione di quella pagina. Questa clausola testimonia la mancanza di attenzione che le persone tipicamente prestano alla pagina dei Termini e delle Condizioni d’utilizzo, che spesso sono troppo lunghe da leggere e difficili da comprendere.

    Amiamo tutti usare il Wi-Fi pubblico per risparmiare sul traffico di roaming o dati,” dice Sean Sullivan, Security Advisor di F-Secure, che ha preso parte all’esperimento. “Ma come mostra la nostra prova sul campo, è fin troppo facile per chiunque impostare un hotspot, dargli un nome credibile, e spiare l’attività internet delle persone.”

    Per quanto riguarda hotspot forniti da una fonte legittima, anche quelli non sono sicuri, prosegue Sullivan. Anche se non sono responsabili dell’hotspot, i criminali possono utilizzare strumenti ‘sniffer’ (capaci di raccogliere informazioni che viaggiano su una rete) per curiosare cosa stanno facendo gli altri.

    Quale sarebbe allora la soluzione? Stare lontani dal Wi-Fi pubblico o usare soluzioni di sicurezza per il Wi-Fi. Con queste soluzioni, la vostra connessione è invisibile sulla rete Wi-Fi e i vostri dati risultano illeggibili grazie alla criptazione. Così anche se qualcuno ci prova, non riuscirà ad attingere ai vostri dati.

    E tra queste soluzioni, ovviamente, c’è F-Secure Freedome, soluzione che conosciamo bene, ottimaper la sicurezza del Wi-Fi, o VPN, che crea una connessione sicura e criptata dal vostro dispositivo e vi protegge da curiosi e spie, ovunque voi andiate e qualsiasi Wi-Fi usiate.

    Anche voi siete utenti distratti di wi-fi pubbliche? Raccontateci cosa pensate della ricerca e, se volete, anche la vostra esperienza.

  • Al via Maker Faire Rome 2014 con la Opening Conference [Live Streaming]

    Al via Maker Faire Rome 2014 con la Opening Conference [Live Streaming]

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    E’ il giorno della Opening Conference della Maker Faire Rome 2014 che trasmettiamo in live streaming qui sul nostro blog. “Let’s Make! (A Better World)” è il titolo della giornata che sarà condotta da Riccardo Luna, Digital Champion del governo italiano. Tra gli speaker di fama internazionale Massimo Banzi, co-fondatore del progetto Arduino, e Dale Dougherty, guru e fondatore del movimento dei maker

    Prima giornata di diretta live dalla Maker Faire Rome 2014 che oggi si apre con la Opening Conference. Trasmetteremo tutta la giornata a partire dalle ore 9 e fino alle ore 17.30. “Let’s Make! (A Better World)” è il titolo della giornata che sarà condotta Riccardo Luna, Digital Champion del governo italiano. Tra gli speaker di fama internazionale, oltre a Massimo Banzi, co-fondatore del progetto Arduino, e Dale Dougherty, guru e fondatore del movimento dei maker: lo scrittore e attivista Cory Doctorow, l’astronauta Samantha Cristoforetti che pochi giorni dopo partirà per una lunga missione spaziale portando con sé molti strumenti da maker, l’economista Mariana Mazzucato, che spiegherà perché anche questa “rivoluzione senza permesso” ha bisogno di uno Stato innovatore, Glenn Green, il chirurgo toracico che ha impiantato una trachea stampata in 3D ad un paziente di sole sei settimane di vita, e l’artista cyborg Neil Harbisson. A questo link l’elenco completo dei relatori.

    Questo il programma completo della giornata:

    PROGRAMMA DELLA GIORNATA

    Sessione mattutina (9:00 – 12:00)

    Stefano Venditti – Presidente di Asset Camera
    Kathleen Doherty – Deputy Chief of Mission, US Embassy

    Keynote speech
    Samantha Cristoforetti
    Cory Doctorow

    Anjan Contractor
    Lynette Kucsma
    Vaiva Kalnikaite

    Ellen Jorgensen
    Austin Erle
    Michael Mc Alpine
    Glenn Green

    Oriana Persico e Salvatore Iaconesi
    Aysegul Ildeniz –  Intel
    Gaspare Rumeo
    Massimo Banzi
    Jacopo Loredan (Premio Focus)
    Mario Vigenitni

    Sessione pomeridiana (14:00 – 17:00)

    Teamdare performance

    Keynote speech
    Dale Dougherty
    Mariana Mazzucato

    Eric Pan
    John Dimatos
    Roberto Cingolani
    Stefan Elfwing
    Ivan Owen

    Isaac Brown
    Arturo Vittori
    Niyondiko Gérard & Dembélé Moctar
    Matteo Ferroni
    Lauren Anne Kroo

    Neil Harbisson
    Abbey Liebman
    Francesca Rosella & Ryan Genz
    Pranish Kumar

    Teamdare performance

    Domani, nuovo appuntamento dalla Maker Faire Rome 2014 e vi invitiamo a seguirla insieme a noi. E non dimenticate l’hashtag #MFR14!

     

  • The Legend Returns, lo spot della nuova 208 GTi – #GTIisBack

    The Legend Returns, lo spot della nuova 208 GTi – #GTIisBack

    The Legend Returns è il nuovo spot appena lanciato da Peugeot, in occasione della presentazione della nuova 208 GTi 30th. E rispolvera dopo 30 anni il mitico spot “Le bombardier” realizzato da Gérard Pires nel 1984. E fino al 17 Novembre potete vincere una Peugeot 205 GTi d’epoca partecipando al concorso #GTIisBack

    Trent’anni anni dopo la 205 GTI, Peugeot reinterpreta il mito in una versione più radicale della sportiva 208 GTi. Il temperamento sportivo e deciso emerge da subito nella sua livrea in due materiali, delimitati da un taglio netto. Il trattamento bi-colore e bi-materiale è innovativo e unico. Il frontale rivestito di un tessuto nero testurizzato entra in contrasto con un rosso lacca inedito nella parte posteriore. La più radicale delle GTi firmata PEUGEOT Sport.

    Caratteristiche:

    • 1.6 litri di cilindrata, 208 CV
    • cambio a 6 marce
    • da 0 a 100 in 6,5 secondi
    • 125g/km emissioni CO2

    E molte altre sono da scoprire.

    La Peugeot 208 GTi 30th è la protagonista di “The Legend Returns“, film fotorealistico in 3D rivisita uno degli spot pubblicitari più famosi di Peugeot “Le bombardier” realizzato da Gérard Pires nel 1984 per la 205 GTi. 30 anni dopo la 205 GTi, Peugeot presenterà al pubblico la 208 GTi 30th, la reinterpretazione del mito in una versione più radicale della sportiva 208 GTi, in occasione del Mondial de l’Automobile di Parigi 2014. La sua commercializzazione inizierà nel novembre 2014.

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    Per festeggiare questo anniversario Peugeot Italia ha lanciato il concorso #GTIisBack, che mette in palio un premio speciale: una Peugeot 205 GTI completamente restaurata. Il concorso è partito ieri, 1° Ottobre, e terminerà lunedì 17 Novembre alle ore 17. L’estrazione dei premi avverrà il 30 Novembre 2014. Questi i premi in palio:

    • 1 Peugeot 205 GTi d’epoca completamente restaurata
    • 10 t-shirt Peugeot Collection.

    Partecipare al concorso è semplice, basta andare su gtiisback.it, registrarsi e subito dopo gli utenti saranno invitati a visionare dei video prodotti ad hoc per l’iniziativa. Per ogni video, gli utenti dovranno rispondere a una domanda, la cui risposta è contenuta all’interno del video. Per ogni risposta corretta fornita il partecipante acquisirà un titolo di partecipazione per essere inserito nel file dell’estrazione finale. Tante saranno le risposte corrette fornite tanti saranno i titoli di partecipazione acquisiti per essere inseriti nel file. Ogni volta che sarà pubblicato sul sito un nuovo video con rispettiva domanda alla quale
    rispondere, tutti gli iscritti riceveranno una email di notifica che li inviterà a visionare il nuovo video e a rispondere alla nuova domanda.

    Per tutte le informazioni, potete consultare il sito dedicato all’iniziativa: gtiisback.it.

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  • Ecco SIGEF 2014, il forum internazionale dedicato alla Social Innovation

    Ecco SIGEF 2014, il forum internazionale dedicato alla Social Innovation

    Dal 22 al 24 Ottobre, a Ginevra, si terrà SIGEF 2014, la prima edizione del forum internazionale dedicato alla Social Innovation e all’Etica Globale, organizzato da Horyou. Sono attese, da tutto il mondo, fondazioni, associazioni e tutti gli imprenditori sociali che vogliano presentare progetti innovativi, dove anche la Rete e i Social Media hanno un ruolo rilevante. Si possono presentare i progetti entro il 10 Ottobre

    SIGEF-2014

    E’ ormai sui blocchi di partenza SIGEF 2014, il primo forum internazionale dedicato alla Social Innovation e all’Etica Globale. Il forum è organizzato da Horyou, il primo social network, nato nel 2012 che, sin dal suo lancio online a fine 2013, si prefissa come obiettivo quello di mettere in relazione organizzazioni e utenti impegnati nel sociale allo scopo di creare e diffondere progetti che possano trovare l’interesse di tutti. Quando lo scoprimmo, l’idea ci piacque molto, proprio perchè era uno di quegli esempi di social network che andavano nella direzione di mettere in relazioni le persone su interessi specifici. Horyou nel frattempo è cresciuto e oggi organizza questo importante forum internazionale che si terrà a Ginevra, presso il  dal 22 al 24 Ottobre.

    SIGEF 2014 vuole quindi proporsi come momento di confronto e di condivisone di idee, ma soprattutto di progetti che possano portare innovazione ed essere efficaci a livello locale, nazionale o anche internazionale. Il termine per presentare i progetti è per il 10 di Ottobre, quindi se siete una fondazione, un’associazione o semplicemente volete presentare la vostra idea, non dovete fare altro che andare sul sito sigef2014.com. I progetti selezionati per partecipare al Forum, saranno annunciati sempre sullo stesso sito. Due i premi che saranno consegnati ai progetti più innovativi:

    • il Prix du Public sarà scelto dai partecipanti ed il pubblico del SIGEF 2014. Il progetto selezionato riceverà 8.000 CHF (circa 6.600 euro);
    • il Coup d’Coeur sarà scelto dagli organizzatori del SIGEF 2014. Il progetto selezionato riceverà 2.500 CHF (circa 2.070 euro).

    E poi potrete partecipare al forum in maniera totalmente gratuita, come gratuita è anche la partecipazione di chiunque voglia assistere all’evento. Come ci conferma Yonathan Parienti, CEO di Horyou:

    [dropcap]C[/dropcap]on questo evento vogliamo riconoscere gli sforzi e la creatività degli innovatori sociali e la loro capacità a portare avanti idee, visioni ed azioni concrete. Siamo convinti che queste iniziative saranno assolutamente positive per i cittadini e e per le società. Il SIGEF 2014 é aperto e gratuito per tutti coloro che vogliono partecipare. Accogliamo calorosamente organizazzioni (ONG, Fondazioni ed Associazioni), studenti, scienziati, imprese socialmente responsabili e il grande pubblico, tutti per interagire insieme.”

    logo-SIGEF-2014

    Sul sito trovate il programma e la lista degli speaker (ancora in via di definizione) che si alterneranno nelle giornate del Forum. Ma vogliamo segnalarvi alcune personalità importanti come Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation, colui che per primo ha parlato di software libero;  Reza Deghati, fotografo e giornalista, fondatore dell’ ONG Aina; Gaby Castellanos, CEO di Socialphilia ed esperta di Social Media; Kate Ahern, direttrice dell’Innovazione Sociale per la Case Foundation; Mishal Hamed Kanoo, Vice-Presidente del Kanoo Group; Ray Lema, musicista, compositore e fondatore dell’Università delle Musiche Africane (l’Université des Musiques Africaines). E tanti altri si aggiungeranno nei prossimi giorni.

    InTime è felice di prendere parte a questo importante evento come media partner e quindi vi racconteremo tutte le novità fino all’inizio del Forum, e poi da Ginevra vi racconteremo i progetti e vi faremo conoscere i protagonisti qui sul nostro blog. Vi invitiamo a questo punto a continuare  a seguirci e a seguire #SIGEF2014 per interagire.

     

     

  • Stato di Internet secondo trimestre 2014, in Italia timidi segnali di crescita

    Stato di Internet secondo trimestre 2014, in Italia timidi segnali di crescita

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    Akamai rende noto il nuovo rapporto sullo Stato di Internet nel secondo trimestre del 2014. E per quanto riguarda l’Italia, si intravedono piccoli segnali. Per quanto riguarda l’adozione della banda larga, si registra un aumentato del 28% su base annua, stabilizzandosi al 65%. La velocità di connessione registrata è di 5,8 Mbps, in crescita dell’11% rispetto al trimestre precedente

    Nuovo rapporto di Akamai sullo Stato di Internet nel secondo trimestre del 2014 che, sulla base dei dati raccolti dalla Akamai Intelligent Platform, offre un’analisi approfondita di dati quali velocità di connessione, adozione della banda larga nelle reti fisse e mobili, attacchi informatici, esaurimento degli indirizzi IPv4 e adozione degli IPv6, adozione del 4G e traffico sulle principali property web e attraverso i maggiori fornitori di servizi Internet. Ebbene, iniziamo con l’evidenziare alcuni punti a carattere generale, per poi passare a vedere nel dettaglio i dati che riguardano più da vicino il nostro paese. Nel secondo trimestre di quest’anno, la velocità di connessione a livello globale supera la soglia dei 4 Mbps, e in Romania, Danimarca, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi l’adozione della banda larga supera il 90%. In Europa si registra un calo degli attacchi DDos e si registra una diminuzione del 15%  livello globale. E per quanto riguarda le reti 4K (le reti Ultra HD), Svizzera, Paesi Bassi e Svezia sono primi in Europa con oltre il 25% di connessioni a oltre 15 Mbps.

    Fatta questa introduzione generale, adesso vediamo meglio i dati del rapporto con un focus particolare sul nostro paese, che è quello che ci interessa maggiormente.

    Velocità di Connessione e Banda Larga

    La velocità media di connessione globale è cresciuta del 21% rispetto al primo trimestre, superando per la prima volta la soglia dei 4 Mbps e assestandosi su 4,6 Mbps. E la Svizzera continua ad essere al primo posto della graduatoria europea con una velocità media di connessione di 14,9 Mbps. Una crescita sensibile rispetto al trimestre precedente è stata osservata in tutti i Paesi europei, dal +7,4% della Francia al +27% della Romania. Notevole anche l’incremento anno su anno, con crescite variabili dal 22% di Italia e Austria al 58% dell’Irlanda. Anche il picco di velocità media ha subito una sensibile crescita rispetto al primo trimestre in tutti i Paesi. Al primo posto compare la Romania con una velocità media di connessione superiore a 60 Mbps, seguita da Paesi Bassi, Svizzera e Belgio con velocità superiori a 50 Mbps.

    In Italia, la velocità media di connessione registrata nel secondo trimestre 2014 è di 5,8 Mbps, in aumento dell’11% rispetto al trimestre precedente (Q1 2014) e del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q2 2013). Il picco di velocità media di connessione raggiunto in Italia è pari a 26,4 Mbps, in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q2 2013) e un aumento del 23% rispetto al trimestre precedente (Q1 2014). Nonostante questi aumenti, l’Italia è però l’unico Paese tra quelli europei a registrare picchi di velocità media di connessione sotto i 30Mbps.

    italia-velocità-connessione

    Per quanto riguarda il tasso di adozione della high broadband (<10 Mbps), si nota una forte crescita raggiungendo il 23% grazie all’incremento del 12% durante il secondo trimestre. Tra i Paesi europei, Svizzera, Paesi Bassi e Romania hanno mostrato crescite superiori al 50% e, con l’unica eccezione dell’Italia, tutti i Paesi hanno evidenziato crescite superiori al 10%. Variazioni positive trimestre su trimestre nell’adozione della high broadband sono state osservate in tutti i Paesi oggetti dello studio. Il tasso di crescita più alto è stato osservato in Portogallo (+92%), il più basso in Finlandia (+5%).

    Quindi, l’Italia insieme a Turchia, Emirati Arabi Uniti e Sud Africa, rimane tra gli unici Paesi EMEA a non registrare tassi di adozione dell’high broadband al di sopra del 10%. Nel trimestre in esame, l’adozione di high broadband in Italia registra però una crescita del 52% rispetto al trimestre precedente (Q1 2014) e una crescita del 102% rispetto allo stesso periodo del 2013. A oggi il 6,6% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps.

    Per ciò che riguarda il tasso di adozione della banda larga (>4 Mbps), si nota una crescita del 5,6% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo il 59%. Romania, Danimarca e Paesi Bassi hanno raggiunto la Svizzera nel ristretto numero di Paesi con un tasso di adozione superiore al 90%.

    In Italia, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (Q2 2013) l’adozione della banda larga è aumentata del 28%, stabilizzandosi al 65%. E, rispetto al trimestre precedente, si registra un incremento dell’11%.

     italia-banda-larga-2014

    Adozione 4K

    Nel secondo trimestre, la maggior parte dei Paesi europei aveva più del 10% delle connessioni ad Akamai a velocità pari o superiori a 15 Mbps, percentuale che sale al 25% per i primi tre Paesi: Svizzera, Paesi Bassi e Svezia. Il primo posto spetta alla Svizzera con il 33% delle connessioni già pronte per il 4K., Portogallo e Romania hanno visto la percentuale raddoppiare rispetto al trimestre precedente mentre l’incremento più basso si è avuto in Finlandia (14%).

    Seppur al 41esimo posto a livello mondiale, con solo il 2,5% delle connessioni a superare i 15 Mbps, l’Italia registra un aumento di oltre il 100% (+106%) rispetto allo stesso periodo del 2013 (Q2) e un +54% rispetto al primo trimestre di quest’anno.

    Attacchi Informatici e DDos

    Nel trimestre in esame (Q2 2014), Akamai ha identificato 161 Paesi origine degli attacchi, 33 meno che nel primo trimestre. La Cina ha mantenuto la sua posizione di principale fonte di minaccia al mondo (43% degli attacchi). Al secondo posto l’Indocina, con un numero di attacchi doppio rispetto al primo trimestre (15%). Al terzo posto gli Stati Uniti col 13% in leggera crescita rispetto al 11% del trimestre precedente.

    L’Italia è responsabile dello 0.1% degli attacchi generati.

    Per quanto riguarda gli attacchi DDos (Distributed Denial of Service), a livello globale il numero di attacchi risulta diminuito del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In Europa la diminuzione è stata del 14% rispetto al trimestre precedente, passando da 57 a 49 attacchi. Per la prima volta da quando Akamai ha iniziato a monitorare questo tipo di attacchi, il numero di client che ha subito attacchi successive è diminuito dal 26% al 18%. Solo due client sono stati colpiti da attacchi DDoS più di cinque volte. Uno solo è stato attaccato sette volte, contro i 17 attacchi del trimestre precedente.

    Europa rimane leader nell’adozione di Ipv6

    Per quel che riguarda gli indirizzi Ipv4, L’Italia permane in nona posizione nella top ten globale, nonostante una diminuzione del 3,8% rispetto al trimestre precedente (Q1 2014) e una diminuzione del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q2 2013) assestandosi a poco più di 19 milioni di indirizzi connessi.

    Per quanto riguarda l’adozione di IPv6, il maggior numero di richieste continua a provenire da provider fissi e mobili, capitanati da Verizon Wireless col 50% delle richieste ad Akamai su IPv6. Per altri quattro operatori (Telenet, Brutele, Kabel Deutschland e XS4 ALL) oltre un terzo delle richieste ha avuto luogo su IPv6. I Paesi europei continuano a guidare la classifica mondiale dell’adozione di indirizzi IPv6, occupando sette delle prime dieci posizioni. I volumi di traffico IPv6 sono più che raddoppiati rispetto al trimestre precedente in Repubblica Ceca e sono cresciuti di oltre un terzo in Belgio. In Romania e Germania, invece, i livelli di adozione sono diminuiti rispetto al primo trimestre, con un calo del 25% in Germania. Ciò è però dovuto a un forte aumento delle richieste Ipv4 che si traduce in un calo del traffico IPv6 in termini percentuali.

    Connettività Mobile

    Nel secondo trimestre 2014, sono 56 i Paesi considerati all’interno della sezione connettività mobile, che comprende l’utilizzo di Internet da smartphone, tablet, computer e altri dispositivi che si connettono a Internet tramite operatori di telefonia mobile. A partire dal rapporto relativo al trimestre precedente, la connettività mobile è stata aggregata a livello Paese, anziché a livello provider.

    Nel trimestre in esame, in Italia la velocità media di connessione mobile si attesta sui 4,7 Mbps con picchi medi di 35,7Mbps.

    In Corea del Sud, che continua a mantenere la prima posizione, la velocità media di connessione mobile è cresciuta leggermente da 14,7 a 15,2 Mbps. Per contro il valore più basso spetta al Vietnam, con 0,9 Mbps. La velocità media di picco nei Paesi considerati varia tra i 108 Mbps dell’Australia ai 5,7 del Vietnam. In Europa è la Slovacchia il Paese con la velocità media di connessione più elevata, con 8,0 Mbps.

  • All’Innovation Week oggi si tiene l’Open Hardware Summit 2014

    All’Innovation Week oggi si tiene l’Open Hardware Summit 2014

    Dalla Innovation Week che si sta tenendo a Roma e che da giovedì 2 a domenica 5 Ottobre ospiterà l’atteso evento della Maker Faire Rome 2014, trasmettiamo in live streaming la giornata dedicata all’Open Hardware Summit 2014, per la prima volta in Europa

    All’Innovation Week altra interessante giornata da seguire qui sul nostro blog in live streaming. La giornata odierna ospita, per la prima volta in Europa, l’Open Hardware Summit 2014, la prima conferenza completamente dedicata al mondo dell’hardware aperto; un luogo per discutere e richiamare l’attenzione sul movimento Open Source Hardware che è in rapida crescita.

    Gli speaker che vedremo e ascolteremo oggi, a partire dalle 9:30 (e fino alle 19 di questa sera), sono Adrian Bowyer (il papà di RepRap, la più famosa famiglia di stampanti 3d open source), Tomas Diez (Direttore del Fab Lab Barcelona), Yasmin Elayat (GOOD fellow), Becky Stern (Direttore della parte Wearable Electronics, di Adafruit Industries), Eric Pan (Fondatore di Seeed Studio, e uno dei 30 under 30 per Forbes Cina), David Lang (fondatore di OpenROV, e autore di From Zero to Maker) e Gawin Dapper (CTO, Phonebloks, il progetto che sta cercando di rivoluzionare l’elettronica di consumo in chiave sostenibile). L’elenco completo è disponibile a questo link.

    Prossima diretta dall’Innovation Week, da seguire sempre qui sul nostro blog, sarà giovedì 2 ottobre, a partire dalle ore 9 e fino alle alle 17.30, spazio ai maker con la Opening Conference della Maker Faire Rome “Let’s Make! (A Better World)”. Condurrà Riccardo Luna, Digital Champion del governo italiano. Tra gli speaker di fama internazionale, oltre a Massimo Banzi, co-fondatore del progetto Arduino, e Dale Dougherty, guru e fondatore del movimento dei maker: lo scrittore e attivista Cory Doctorow, l’astronauta Samantha Cristoforetti che pochi giorni dopo partirà per una lunga missione spaziale portando con sé molti strumenti da maker, l’economista Mariana Mazzucato, che spiegherà perché anche questa “rivoluzione senza permesso” ha bisogno di uno Stato innovatore, Glenn Green, il chirurgo toracico che ha impiantato una trachea stampata in 3D ad un paziente di sole sei settimane di vita, e l’artista cyborg Neil Harbisson. A questo link l’elenco completo dei relatori.

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    In una settimana che metterà in scena l’innovazione che sta costruendo il futuro, un ruolo centrale lo avranno i giovani.

    Venerdì 3 ottobre, in diretta web, da seguire insieme a noi, dalle 11.30 alle 12.30 con “20 under 20” tutti, sul palco e in platea, saranno rigorosamente under 20. Durante l’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, alcuni fra i più brillanti adolescenti di cinque continenti racconteranno ai loro coetanei in che modo stanno cambiando il mondo con una app o una invenzione. Sul palco: Joey Hudy, il ragazzo che ha mostrato a Barack Obama il suo “cannone spara marshmallow” e che ora, a nemmeno 18 anni, sviluppa invenzioni per il colosso della tecnologia Intel. Il quindicenne di Boston Nathan Han, che ha vinto il premio ISEF promosso da Intel grazie al suo software di apprendimento automatico per studiare le mutazioni del gene BRCA1 legato al tumore al seno: il tasso di precisione del suo strumento va oltre l’80%. E ancora dalla Germania, Lennart Kleinwort che a 15 anni ha realizzato un’app per dispositivi mobile che semplifica le operazioni di disegno a mano e traduce in equazioni il rendering del disegno per una eventuale e più facile successiva rielaborazione. Da Singapore Shannon Xinjing Lee, che a 17 anni ha inventato la batteria del futuro a partire da una melanzana carbonizzata, più efficiente ed ecosostenibile di quelle attualmente in commercio. Dall’Italia Giuseppe Dall’Agnese, che si è distinto con un progetto sul funzionamento della chinasi p38, sviluppato al quinto anno del Liceo Scientifico Biologico “Elisabetta Vendramini” di Pordenone, vincendo l’Exceptional Science Award dell’American Physiological Society. Il suo studio potrebbe aiutare a capire come regolare l’attivazione di questo particolare enzima e permettere così la messa a punto di nuove e più efficaci terapie per gravi malattie come il rabdomiosarcoma e la distrofia muscolare.

  • The lnnovation Week in live streaming da Roma

    The lnnovation Week in live streaming da Roma

    Inizia oggi The Innovation Week e siamo in grado di trasmettere in live streaming da Roma la giornata di oggi e quella di domani. La prossima diretta sarà poi con l’inizio della Maker Faire Rome, l’appuntamento europeo di tutti gli artigiani digitali, il secondo al mondo dopo quello Usa. Da seguire su Twitter con #MFR14

    Robot, droni, stampanti 3D, bitcoin, guru e startupper. Dal 27 settembre al 5 ottobre, Roma diventa capitale dell’innovazione. In scena al Parco della Musica il futuro possibile con i protagonisti della rivoluzione digitale. Una settimana intera dedicata all’innovazione che partirà il 27 settembre con The lnnovation Week per culminare dal 3 al 5 ottobre nella seconda edizione della Maker Faire Rome, la più grande fiera europea dedicata agli inventori, creativi e artigiani digitali. Più di 70 mila metri quadrati di esposizione, 600 invenzioni da tutto il mondo, oltre 100 speaker, 74 talk, 42 workshop da 33 nazioni e un’area Kids di 2000 mq con 120 workshop didattici, show scientifici, tour esperienziali e tantissimi laboratori e attività interattive.

    L’innovazione che nasce dalla voglia di sperimentare e di condividere sarà anche in diretta web lunedì 29 e martedì 30 settembre, giovedì 2 e venerdì 3 ottobre su Makerfairerome.eu, sui grandi network editoriali e su decine di media digitali, blog, web tv e community online. #MFR14 l’hashtag per interagire. E noi siamo davvero felici di poter trasmetter i due eventi anche qui sul nostro blog.

    Primo appuntamento in diretta lunedì 29 settembre è stato quello di stamane,dalle 9.30 alle 13, e dalle 17.30 alle 19 con il Personal Democracy Forum, conferenza organizzata ogni anno a New York da Personal Democracy Media per esplorare l’impatto della tecnologia sulla politica e la società. Per la prima volta in Italia, il Personal Democracy Forum indagherà sulla “società dei dati”. Tra gli speaker: Luciano Floridi (Università di Oxford, tra i membri del Google Advisory Council per il diritto all’oblio), Tom Steinberg (fondatore di MySociety, che ha rivoluzionato il civic tech), MEP Marietje Schaake (European Parliament, europarlamentare impegnata per i diritti digitali), Dmytro Gnap (coordinatore di Yanukovych Leaks, che ha fatto luce sulla corruzione in Ucraina), Julia Keseru (Sunlight Foundation, la principale fondazione americana a occuparsi di trasparenza), Samuel Lee (World Bank), Ernesto Belisario (Osservatorio Italiano sull’Open Government), Marko Rakar (fondatore di Windmill, “rivoluzionario della trasparenza” in Croazia). L’elenco completo è disponibile a questo link.

    The lnnovation Week

    Secondo appuntamento, domani, martedì 30 settembre dalle 9.30 alle 19 con l’Open Hardware Summit 2014, organizzato dall’Open Source Hardware Association e incentrato sul movimento e l’economia Open Source Hardware. Il Summit si terrà per la prima volta in cinque anni fuori dagli Stati Uniti e porterà in Italia speaker come: Adrian Bowyer (il papà di RepRap, la più famosa famiglia di stampanti 3d open source), Tomas Diez (Direttore del Fab Lab Barcelona), Yasmin Elayat (GOOD fellow), Becky Stern (Direttore della parte Wearable Electronics, di Adafruit Industries), Eric Pan (Fondatore di Seeed Studio, e uno dei 30 under 30 per Forbes Cina), David Lang (fondatore di OpenROV, e autore di From Zero to Maker) e Gawin Dapper (CTO, Phonebloks, il progetto che sta cercando di rivoluzionare l’elettronica di consumo in chiave sostenibile). L’elenco completo è disponibile a questo link.

    Giovedì 2 ottobre dalle ore 9 alle 17.30 spazio ai maker con la Opening Conference della Maker Faire Rome “Let’s Make! (A Better World)”. Condurrà Riccardo Luna, Digital Champion del governo italiano. Tra gli speaker di fama internazionale, oltre a Massimo Banzi, co-fondatore del progetto Arduino, e Dale Dougherty, guru e fondatore del movimento dei maker: lo scrittore e attivista Cory Doctorow, l’astronauta Samantha Cristoforetti che pochi giorni dopo partirà per una lunga missione spaziale portando con sé molti strumenti da maker, l’economista Mariana Mazzucato, che spiegherà perché anche questa “rivoluzione senza permesso” ha bisogno di uno Stato innovatore, Glenn Green, il chirurgo toracico che ha impiantato una trachea stampata in 3D ad un paziente di sole sei settimane di vita, e l’artista cyborg Neil Harbisson. A questo link l’elenco completo dei relatori.

    In una settimana che metterà in scena l’innovazione che sta costruendo il futuro, un ruolo centrale lo avranno i giovani. Venerdì 3 ottobre, in diretta web dalle 11.30 alle 12.30 con “20 under 20” tutti, sul palco e in platea, saranno rigorosamente under 20. Durante l’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, alcuni fra i più brillanti adolescenti di cinque continenti racconteranno ai loro coetanei in che modo stanno cambiando il mondo con una app o una invenzione. Sul palco: Joey Hudy, il ragazzo che ha mostrato a Barack Obama il suo “cannone spara marshmallow” e che ora, a nemmeno 18 anni, sviluppa invenzioni per il colosso della tecnologia Intel. Il quindicenne di Boston Nathan Han, che ha vinto il premio ISEF promosso da Intel grazie al suo software di apprendimento automatico per studiare le mutazioni del gene BRCA1 legato al tumore al seno: il tasso di precisione del suo strumento va oltre l’80%. E ancora dalla Germania, Lennart Kleinwort che a 15 anni ha realizzato un’app per dispositivi mobile che semplifica le operazioni di disegno a mano e traduce in equazioni il rendering del disegno per una eventuale e più facile successiva rielaborazione. Da Singapore Shannon Xinjing Lee, che a 17 anni ha inventato la batteria del futuro a partire da una melanzana carbonizzata, più efficiente ed ecosostenibile di quelle attualmente in commercio. Dall’Italia Giuseppe Dall’Agnese, che si è distinto con un progetto sul funzionamento della chinasi p38, sviluppato al quinto anno del Liceo Scientifico Biologico “Elisabetta Vendramini” di Pordenone, vincendo l’Exceptional Science Award dell’American Physiological Society. Il suo studio potrebbe aiutare a capire come regolare l’attivazione di questo particolare enzima e permettere così la messa a punto di nuove e più efficaci terapie per gravi malattie come il rabdomiosarcoma e la distrofia muscolare.

  • Fastweb guida la lotta al digital divide in Basilicata

    Fastweb guida la lotta al digital divide in Basilicata

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    Sono otto i comuni in Basilicata che escono dal digital divide e vanno ad aggiungersi alle tredici località lucane già connesse via fibra ottica. Fastweb si è aggiudicata la gara indetta dalla Regione Basilicata e sta portando 1.000 chilometri di fibra ottica in 54 località della Basilicata

    E’ un risultato importante quello che Fastweb sta ottenendo in Basilicata, riuscendo a portare la fibra ottica in Basilicata e permettendo ai Comuni della regione e alle località di poter uscire dal digital divide e di poter finalmente contare su una connessione stabile. Dopo tredici località, e quindi, dopo i comuni del Pollino, Rotonda e Viggianello, anche Accettura, Albano di Lucania, Aliano, Craco, Garaguso, Salandra escono dal digital divide grazie alla Regione Basilicata e a Fastweb. Le località, in precedenza senza alcun accesso a servizi a banda larga, sono state collegate durante l’estate alla rete Internet con velocità fino a 20 Megabit al secondo ed è già iniziata la commercializzazione dei servizi a famiglie e imprese.

    Fastweb si pone come primo operatore alternativo nazionale nel mercato della banda larga e possiede una propria rete indipendente da quella dell’ex monopolista. E forte di questa capacità, sta portando 1.000 chilometri di fibra ottica in 54 località della Basilicata  e collegando in Adsl2+ i Comuni, le abitazioni, le piccole e medie imprese, le scuole del territorio. Sono circa 30 mila le famiglie e le imprese avranno finalmente accesso a Internet.

    Tutto questo in virtù del fatto che Fastweb si è aggiudicata la gara indetta dalla Regione Basilicata per lo sviluppo della banda larga nelle aree “a fallimento di mercato” finalizzato al superamento del digital divide. I lavori sono finanziati per circa 18 milioni con fondi stanziati dalla Regione Basilicata con i fondi Feasr e Psr attestati al Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione, e con i fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Altri 7 milioni di euro sono investiti da Fastweb stessa nella infrastruttura di rete.

    Grazie alla collaborazione con le amministrazioni locali, la realizzazione delle nuove infrastrutture in fibra ottica è in fase conclusiva. Oltre l’80% della rete è stata già realizzata e abbiamo già incominciato a vendere i nostri servizi nelle località raggiunte”, ha dichiarato Sergio Scalpelli, Direttore delle Relazioni Esterne e Istituzionali di Fastweb. “La nostra azienda investe al fianco della Regione sulla Basilicata. Credo che la Basilicata sia un esempio virtuoso su come i fondi strutturali europei, se ben spesi, possano essere un grande motore per l’infrastrutturazione del territorio. Siamo convinti che Internet possa essere di stimolo allo sviluppo turistico ed economico del territorio”.

    E il processo di sviluppo continua. Infatti, entro questo mese saranno connessi a Internet anche i Comuni di Castelsaraceno, Marsico Nuovo, San Chirico Raparo, San Martino d’Agri, Sasso di Castalda, Savoia di Lucania. Seguiranno poi, entro ottobre, anche Rivello, Bella, Colobraro, Forenza, Ginestra, Latronico, Pignola, Ripacandida, Rotondella, San Chirico Nuovo, San Costantino Albanese, San Fele, San Severino Lucano, Tolve, Tricarico, Vaglio Basilicata. Poi i lavori proseguiranno a Calvello, Castelgrande, Montemilone, Pescopagano, e quindi ad Avigliano, Baragiano, Cirigliano, Latronico, Lauria, Oliveto Lucano, Pietragalla, Savoia Di Lucania.