Autore: Franz Russo

  • La Ricetta della Prevenzione #5Azioni [Hangout]

    La Ricetta della Prevenzione #5Azioni [Hangout]

    #5Azioni è il progetto promosso da Sanofi per arrivare a stilare la prima agenda digitale condivisa sul Diabete. Il nuovo hangout da Bologna avrà come focus l’Alimentazione, “La Ricetta della Prevenzione” e sarà affrontato da esperti insieme a blogger e foodblogger

    Il progetto #5Azioni è promosso da Sanofi e si propone di stilare la prima agenda digitale condivisa sul Diabete. Un progetto tanto ambizioso quanto importante che coinvolge esperti del settore e personaggi della rete che di volta in volta vengono chiamati ad intervenire sui vari temi trattati in hangout. E oggi, da Bologna si tiene il nuovo evento, a partire dalle ore 12, dedicato questa volta al tema dell’Alimentazione che vede protagonisti gli esperti chiamati a sviluppare il tema insieme a foodblogger e a personaggi della rete.

    E per questa occasione, abbiamo la possibilità di trasmettere l’evento anche qui sul nostro blog insieme a tanti altri siti su cui spiccano il sito dell’Ansa e di Rainews.

    Ricetta-della-Prevenzione-#5Azioni

    #5azioni è declinato su cinque hangout, ovvero cinque web conference allargate a più partecipanti, e su alcuni appuntamenti speciali spin off.

    #5azioni è una conversazione in rete intrapresa a gennaio 2014 e che si concluderà venerdì 14 novembre 2014: proprio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete dalla Camera dei Deputati verranno presentate alle istituzioni politiche le 5 azioni prescelte tra le tante arrivate nel corso dell’anno.

    Potrete seguire e intervenire via Twitter usando l’hashtag #5Azioni.

  • Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

    Ecco Dyson 360 Eye, il robot intelligente che si comanda con un’app

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    E’ stato presentato oggi a Berlino, all’interno di IFA 2014, una delle più importanti fiere dedicate all’elettronica del mondo, il nuovo gioiello di casa Dyson, leader mondiale negli aspirapolvere. Si tratta di Dyson 360 Eye ed è un robot che dispone di una telecamera che riprende fino a 30 fotogrammi al secondo. Lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile

    [Da Berlino] – E’ stato presentato finalmente, dopo il lancio ufficiale di ieri James Dyson, il fondatore lo presentato a Tokyo), anche qui, presso IFA 2014 di Berlino, una delle fiere dedicate all’elettronica e alla tecnologia tra le più importanti al mondo, il nuovo gioiello, è proprio il caso di dirlo, di casa Dyson, leader mondiale nel settore degli aspirapolvere. Alla presentazione erano presenti Max Conze, CEO Dyson e Alex Knox, Dyson Industrial Design Director. Il nuovo prodotto si chiama Dyson 360 Eye ed è il primo robot prodotto dalla casa britannica. Ma non si tratta del solito robot, questo nuovo prodotto presenta delle caratteristiche assolutamente inedite per un mercato ormai sempre più all’avanguardia e sempre più esigente. Infatti la prima cosa che colpisce è che questo robot aspirapolvere è dotato in un camera interna che permette di osservare l’ambiente intorno ad esso e di conseguenza evita gli ostacoli senza quindi andare a sbatterci come un Roomba. La camera è capace di riprendere fino a 30 fotogrammi al secondo. La potenza di aspirazione è più alta dei suoi diretti concorrenti ed è progettato perchè possa pulire “effettivamente” e in maniera intelligente.

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    Alex Knox avvia Dyson 360 Eye da un tablet

    Il progetto Dyson 360 Eye è stato realizzato nell’arco di ben 16 anni. Infatti il progetto era già quasi pronto nel 2001, ma l’azienda si ferma. E oggi scopriamo il perchè. Per questo progetto sono stati investiti circa €35 milioni di attività di ricerca e sviluppo, condotte da un team di oltre 200 ingegneri Dyson. E Dyson ha investito altri €190 milioni per lo sviluppo del motore digitale Dyson.

    Max Conze e Alex Know - Dyson
    Max-Conze-Alex-Know-Dyson-360-Eye

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    Il robot, che ha una capienza fino a 0,4 litri di polvere e sporco e pesa 2,37kg, viene alimentato dal motore digitale Dyson V2 ad efficienza energetica e utilizza la tecnologia proprietaria, Radial Root Cyclone™, che consente di separare efficacemente la polvere e lo sporco, catturando particelle microscopiche, fino a 0,5 micron, ovvero 600 volte più piccole del punto alla fine di questa frase. Inoltre, la spazzola dell’aspirapolvere Dyson 360 Eye™ copre l’intera larghezza dell’apparecchio, che quindi, non utilizza spazzole laterali per pulire i bordi di un stanza. Alla base vi è una tecnologia brevettata con fibre di carbonio per rimuovere la polvere sottile dai pavimenti e rigide setole in nylon per pulire i tappeti, smuovendo lo sporco profondo. Dyson 360 Eye è poi è dotato di cingoli continui che gli consentono di mantenere la velocità e la direzione su tutti i tipi di pavimento e di superare piccoli ostacoli. L’autonomia è di 20-30 minuti di autonomia senza cali delle prestazioni e ritorna autonomamente alla base di ricarica quando il livello di carica della batteria è basso.

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    Ma non è tutto, si perchè a rendere ancora più interessante questo nuovo robot, oltre che per le sue straordinarie caratteristiche che abbiamo appena elencato, è il fatto che lo si potrà gestire anche attraverso una app mobile, per iOS e per Android. Immaginate ad esempio di programmare la pulizia della casa quando siete al lavoro, siamo sicuri che questa caratteristica piacerà davvero a molti. E poi sarà possibile programmarne l’attività anche quando si è all’estero o in vacanza, trovando una casa pulita al rientro. Sarà possibile impostare un programma di pulizia singolo o ricorrente premendo semplicemente un pulsante.

    Sul sito dyson360eye.com è possibile vedere la visione del robot a 360°.

    Il prodotto verrà commercializzato nella primavera del 2015 a partire dal Giappone per poi essere diffuso nel resto ne mondo nei mesi successivi.

  • La popolazione su Internet dal 2000 al 2014 [Infografica]

    La popolazione su Internet dal 2000 al 2014 [Infografica]

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    Ecco un’interessante, e massiccia, infografica realizzata da Statista per Forbes. Viene illustrata la popolazione su Internet dal 2000 al 2014. In 14 anni, gli utenti internet sono passati da 394 milioni a 3 miliardi di persone, ossia il 40% della popolazione dell’intero pianeta

    In quanti siamo su Internet? Domanda che spesso ci facciamo, più o meno tutti, e che può sembrare anche banale. Ma non lo è. E siccome raccontiamo qui sul nostro blog quanti italiani vivono la rete, sul web e sui social media, allora ci piace vedere anche quanti sono gli utenti di Internet a livello globale. E per questo intento, ci aiuta molto questa recente infografica, realizzata da Statista per Forbes, che racconta e illustra il percorso di crescita della popolazione su Internet dal 2000 al 2014. Pensate che solo 14 anni la popolazione era di 394 milioni di utenti. Oggi sono 3 miliardi, cioè il 40% dell’intera popolazione globale.

    E se guardiamo il dato dal punto di vista regionale, forse vi stupirete nello scoprire che la zona più rappresentata è l’Asia con il 41% della popolazione su Internet. Segue poi l’Europa con il 26%, il Nord America con il 14%, il Sud America con il 10% della popolazione e chiude il con il 9% la popolazione del Medio Oriente e dell’Africa. Nel 2013 la popolazione dell’Est dell’Asia era di 756 milioni di persone, quella dell’Europa Occidentale era di più di 326 milioni.

    Se guardiamo al consumo, vediamo numeri stratosferici. Nel 2018 si prevede qualcosa come 83.299 petabyte!

    L’infografica ci illustra poi che Internet in Nord America è dominato dall’intrattenimento. Esso rappresenta il 59% del traffico Internet aggregato. E solo nel 2013, il 31,625 era fatto da Netflix. Con solo il 13%, segue poi il web browsing.

    Per quanto riguarda la velocità di connessione, i coreani sono quelli che viaggiano più velocemente di tutti con 23.6 Mbps. E nei primi tre posti troviamo altri due paesi asiatici, Giappone con 14.6 Mbps e Hong kong con 13.3 Mbps. Primo paese europeo è la Svizzera con 12.7 Mbps.

    Altro dato che non ci sorprende, ma che impressiona comunque, è che il 73,4% della popolazione accede a Internet da Mobile. E nel 2017 si prevede che si raggiunga il 90%. In un anno, dal 2013 al 2014, gli americani che accedono a Internet da Mobile sono passati da 11% al 19%. In Europa si è passati dall’8% al 16%, il doppio.

    E se guardiamo le attività che più facciamo sui nostri devices, iOS e Android, si nota che il 32% li usa per giocare, il 28% per accedere ai social network, di cui il 17% per Facebook e 1,5% per Twitter.

    Allora, cosa ne pensate di questi dati? E siete anche voi tra quel 16% europeo che accede a Internet da Mobile? E quali sono le vostre principali attività? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • A IFA 2014, Dyson presenta la sua scommessa per il futuro

    A IFA 2014, Dyson presenta la sua scommessa per il futuro

    Dyson, l’azienda britannica leader mondiale nel settore degli aspirapolvere, sarà presente domani a IFA 2014 di Berlino per presentare la grande novità, di cui davvero si conosce poco. Dyson decide di continuare la propria storia, fatta di innovazione e di qualità. Tutta la linea di prodotti rispetta già la normativa “ErP”

    Dyson, leader mondiale nel settore degli aspirapolvere, presenterà domani a IFA 2014 di Berlino, una delle più importanti fiere B2C dedicate all’elettronica nel mondo, la grande novità dell’anno della casa britannica. Nei giorni scorsi l’azienda ha rilasciato un video teaser di pochi secondi che annuncia l’evento di domani (dove saremo presenti anche noi!) e si intuisce che sarà davvero qualcosa di altamente innovativo. Certamente, essendo sul posto, vi racconteremo di cosa si tratta, mostrandovi tutti i dettagli.

    Il video che vedete in alto, in copertina, ricorda molto una scena di Robocop, infatti il punto di vista è all’interno del dispositivo segreto e tutta la scena si volge intorno ad esso. In verità, se visto con attenzione, qualcosa si scorge su che tipo di prodotto si tratta, e se fosse quello che in tanti si aspettano, sarebbe, strano a dirsi vista la storia dell’azienda, la prima volta che Dyson lancia un prodotto simile. Ecco spiegato il perchè di tanta attesa.

    Dyson dunque continua a percorre la strada dell’innovazione, coniugandola con l’efficienza, caratteristiche che ormai fanno parte del brand, fondato da James Dyson nel 1978. Da allora, il percorso dell’azienda è stato quello di produrre aspirapolveri che potessero mantenere a lungo la propria efficienza e che fossero davvero prodotti innovativi. E per fare questo, Dyson in questi anni non ha mai smesso di investire. Solo per questo ultimo prodotto, si stima che l’azienda abbia investito qualche milione di sterline.

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    Ma Dyson trova conferma nella sua filosofia e nella sua storia, proprio nel momento in cui entra in vigore la nuova direttiva europea ambientale (Direttiva 665/2013) denominata “ErP”, che di fatto introduce l’etichettatura ambientale anche per gli aspirapolvere. In pratica anche per questa tipologia di prodotti, viene introdotta quella classifica energetica che va da A a G, che indicherà la classe di efficienza energetica, la stima del consumo annuo, il livello di rumorosità e la classe di efficienza pulente. Inoltre, la direttiva introduce dei parametri minimi di riferimento per i quali potranno essere commercializzati solo aspirapolvere che hanno un consumo non superiore a 1600 W. E proprio in riferimento alla storia di Dyson, al fatto che i suoi prodotti siano innovativi ed efficienti, in relazione ai consumi, ma in relazione all’etichettatura ambientale in generale, gli aspirapolvere rispondono già alla normativa “ErP”, per il fatto che, come afferma proprio James Dyson:

    Un’efficiente tecnologia non è il risultato di un’etichetta energetica, bensì il risultato di un costoso processo di ricerca e sviluppo. Da quando ho eliminato il sacchetto dal mio Hoover Junior e di conseguenza anche i costosi materiali di consumo, dannosi per l’ambiente, l’approccio è sempre stato lo stesso: sviluppare una tecnologia altamente performante che si basi sull’utilizzo di meno materiali, meno energia e senza ulteriori costi.”

    I motori dei prodotti Dyson sono già progettati con una potenza non superiore ai 1600 W.

    Dyson dunque, scommette sul futuro e scommette sulla casa, e proprio il settore dei prodotti per la pulizia della casa ha saputo in questi ultimi anni interpretare al meglio le sfide tecnologiche.

    Continueremo a parlare di Dyson e intanto vi siamo appuntamento ad IFA 2014 a Berlino!

     

  • Tra i sistemi operativi Windows 8.1 supera 8, ma Xp è ancora là

    Tra i sistemi operativi Windows 8.1 supera 8, ma Xp è ancora là

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    StatCounter attraverso il proprio servizio di statistiche, rileva che negli ultimi 12 mesi il sistema operativo di Microsoft, Windows 8.1 ha superato a livello globale l’altro  sistema operativo, 8. E dai risultati si nota bene che Windows XP, i cui aggiornamenti sono cessati nell’aprile scorso, è ancora lì. Non cambia la situazione in Italia

    StatCounter, società di analisi che ormai abbiamo imparato a conoscere, attraverso Global Stats, il proprio servizio di statistiche interno, ha diffuso oggi i dati che riguardano la diffusione dei sistemi operativi a livello globale, tenendo conto sia della modalità desktop che della modalità tablet. E quello che si nota è che a livello globale, negli ultimi 12 mesi, Windows 8.1 supera l’altro sistema operativo, Windows 8. Un dato indicativo indicativo questo. Windows 8.1 ha conosciuto fino ad oggi, sin dalla sua prima apparizione, una crescita costante nel tempo, mentre Win 8 è calato nel corso dei mesi, anche se di poco. Ed è molto probabile che questo andamento venga poi accentuato dal lancio, ormai imminente di Windows 9.

    Windows 8.1 è, al mese di agosto 2014, al 7,46%, mentre Windows 8 è al 6,63%. E Win 8.1 è forte negli Usa e anche in Uk.

    Windows-8.1-globale

    Quello che risulta curioso, e forse neanche tanto, è che nonostante il sistema operativo sia stato destinato a chiusura, con la cessazione del rilascio degli aggiornamenti nel mese di aprile scorso, Windows XP è ancora lì, con un corposo 12,9%. Certo, l’andamento dell’utilizzo nell’arco dei 12 mesi è calante, ancor prima del mese di aprile, ma non si è verificato alcun crollo. In Usa, XP è sceso sotto il 10%, infatti si trova all’8,9%; mentre in Europa è al 10,6%. Caso diverso quello che accade in Uk, dove XP è sceso ad una percentuale di utilizzo del 5,2%.

    E ora guardiamo cosa succede ne nostro paese.

    Windows-8.1-italia

    A livello generale, anche nel nostro paese si conferma il quadro appena delineato a livello globale, con Windows 8.1 che supera Windows 8, 8,8% contro 6,4%. E anche da noi XP stenta ad andare in pensione, infatti presenta ancora una percentuale di utilizzo pari al 10,69%. Quindi più di un pc su 10 ha ancora questo sistema operativo in uso, quindi il fatto che gli aggiornamenti siano cessati non spaventato tutti. Basti pensare, ad esempio, al largo uso che se ne fa ancora oggi in molti uffici pubblici del nostro paese, specie negli ospedali o anche nelle scuole. Ma sono anche tante persone che continuano ad usarlo in casa.

    Vi sorprendono questi dati? E voi che sistema operativo state usando? Raccontatecelo tra i commenti.

    (cover image via Fotolia)
  • Tok.tv, ecco Juventus Live 2.0 con il record di 10 mila selfie

    Tok.tv, ecco Juventus Live 2.0 con il record di 10 mila selfie

    juventus live 2.0 tok.tv

    Tok.tv, la prima social tv che permette di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, con l’avvio del campionato di Serie A, lancia Juventus Live 2.0, la nuova versione dell’app dedicata ai tifosi juventini. E per l’occasione debutta “Social Selfie” che alla prima uscita segna il record di 10 mila selfie

    A distanza di un anno, Tok.tv, la prima social tv che permette agli utenti di interagire via voce guardando un programma o un evento sportivo, in occasione dell’avvio del Campionato di Serie A 2014/2015, lancia “Juventus Live 2.0″, la nuova versione dell’applicazione dedicata ai tifosi juventini, e non solo, che venne lanciata proprio lo scorso anno. La nuova app, disponibile gratis App Store, Play Store e Galaxy Apps, comprende nuove features come:

    • l’applicazione è ora disponibile anche in spagnolo e indonesiano, oltre che in inglese e in italiano;
    • tutti i video esclusivi della Juventus sono visualizzabili direttamente dal news feed;
    • partita per partita, i tifosi troveranno nuovi sfondi per le Social Selfie, cori e suoni;
    • ora è disponibile il calendario con tutti i match della Juve in campionato e nelle gare internazionali;
    • le statistiche diventano ancora più ricche con i widget su formazione e possesso palla disponibili su tablet;
    • gli utenti saranno adesso sempre aggiornati sulla loro squadra del cuore grazie a video, news e Twitter highlights consultabili senza lasciare l’app.

    E il primo match della Juventus, quello vinto sul Chievo, ha fatto registrare un record importante per la social tv company. Infatti durante il primo match i selfie che gli utenti hanno voluto scattarsi sono stati ben 10 mila, un record assoluto proprio nel giorno del debutto ufficiale della “Social Selfie”. Solo la scorsa stagione i selfie erano stati in tutto, 80 mila e questo rende la dimensione del record e anche del fatto che questo verrà probabilmente superato nel corso della nuova stagione. Specie quando si mettono insieme passione per lo sport e voglia di condivisione, come appunto può essere un selfie.

    Ma le buone notizie per Tok.tv non sono finite, anzi. L’avvio di questa nuova stagione corrisponde anche con un nuovo finanziamento del valore di 1 milione di dollari.

    Questo nuovo e importante round è frutto di una serie di investimenti da parte di angels internazionali, in particolare il 30% del totale da capitali italiani e il resto da realtà statunitensi”, ci dice Emanuela Zaccone, co-founder e Social Media Strategist di Tok.tv.

    E siamo sicuri che questi nuovi finanziamenti porteranno Tok.tv a crescere ancora di più, offrendo sempre nuove soluzioni di condivisione e di passione per lo sport.

  • Anche Twitter in campo stasera per la #PartitaPerLaPace

    Anche Twitter in campo stasera per la #PartitaPerLaPace

    #partitaperlapace

    Mancano ormai poche ore alla “Partita Interreligiosa Per la Pace”, il match nato da un’idea di Javier Zanetti dopo un incontro con Papa Francesco, attraverso il quale si vuole veicolare un messaggio di fratellanza a livello globale. E Twitter sarà presente allo Stadio Olimpico di Roma come media partner – #PartitaPerLaPace

    La “Partita Interreligiosa Per la Pace” di stasera è un evento evento internazionale per mostrare quanto lo sport, il calcio in particolare, possa veicolare un messaggio di fratellanza e condivisione a livello mondiale: lo Stadio Olimpico di Roma sarà infatti
    collegato in diretta televisiva, web e radiofonica, ai media di tutti i continenti. L’iniziativa è promossa e organizzata da due associazioni: Scholas Occurrentes (@InfoScholas), entità educativa di bene pubblico promossa da Papa Francesco e la Fondazione P.U.P.I. Onlus (@FondazionePUPI), creata da Paula e Javier Zanetti.

    E anche Twitter sarà “in campo” stasera da protagonista, durante la #PartitaPerLaPace: l’account ufficiale @matchforpeace effettuerà un live-tweeting per raccontare le emozioni dell’incontro in tempo reale, mentre all’interno dello stadio sarà presente un #TwitterMirror che permetterà di vivere da vicino i dietro le quinte dell’evento, attraverso la condivisione – sempre dall’account @matchforpeace – di speciali selfie dei personaggi presenti.

    Quindi, gli account ufficiali sono: Twitter e Vine, @matchforpeace.

    Gli hashtag per seguire i preparativi della partita, commentare, condividere emozioni, foto, video e seguire l’evento in direttasono:

    (ITA) #PartitaPerLaPace
    (ENG) #MatchForPeace

    Prima dell’evento si esibiranno la popolare interprete della serie televisiva “Violetta”, Tini Stoessel (@TiniStoessel) e Filippo Neviani, ovvero “Nek” (@NekOfficial).

    La partita sarà trasmessa in diretta su Rai 1 (@RaiUno) e su Rai Radio 1, ore 20:45.

    Tanti i calciatori, vecchie e nuove glorie, che hanno voluto prendere parte all’evento. Scenderanno in campo stasera, tra gli altri, Simeone, Zidane, Roberto Baggio, Filippo Inzaghi, Ronaldinho, Trezeguet, Pirlo, Buffon, Nesta, lo stesso Zanetti, Etòo, Ledesma, Lavezzi, Maldini, Shevchenko, Podolski, il laziale Mauri, i romanisti Nainggolan e Iturbe, Cambiasso, Ivan Zamorano e Ivan Cordoba. Assente dell’ultima ora Lionel Messi, l’asso argentino si è infortunato nella partita di Liga.

     

  • Social Media e novità: ecco quelle da Facebook, Google e LinkedIn

    Nei giorni scorsi e nelle ultime settimane, le novità che hanno riguardato i Social Media sono state tante. Oggi ne selezioniamo alcune di cui si è molto discusso. Riguardano Facebook, a proposito del click baiting, Google, a proposito dell’addio all’authorship, e LinkedIn a proposito del Direct Sponsored Content

    Negli ultimi giorni e nelle ultime settimane non sono certo mancate le novità. Certo, è assai normale che ciò accada ed è altrettanto normale che ad alcuni possano essere sfuggite, per via della velocità con cui esse si succedono. Allora abbiamo voluto selezionare alcune, di quelle che hanno fatto davvero discutere e di quelle, forse, di cui si è parlato, ma non troppo. Noterete che forse ne mancano delle altre, ma cercheremo, settimana dopo settimana, di raccoglierle tutte, in modo da avere un quadro completo. Ad aiutarci in questo compito saranno i blogger e siti, italiani e non, che ne hanno scritto, ed oggi cominciamo segnalandovene alcuni.

    Facebook

    Ovviamente non potevamo non aprire proprio con Facebook che in settimana ha apportato un importante aggiornamento dell’algoritmo, effettuando un vero e proprio “giro di vite” contro il click baiting, ossia quella pratica per cui gli utenti vengono attratti da titoli roboanti, da immagini eclatanti e da un post che spesso non indica quasi nulla della notizia in sè, finendo sempre con la dicitura “guardate qui —–>”. Ne ha scritto bene il Tagliaerbe qui: “Facebook dichiara guerra al “Click Baiting”!“.

    Il consiglio che possiamo dare, visto che Facebook metterà in risalto la qualità, è quello di concentrarsi sulla creazione di buoni contenuti, piuttosto che pensare a come “attrarre” il maggior numero possibile di utenti. Se il contenuto è di qualità, gli utenti arriveranno, su questo si può star certi.

    Google

    La notizia che Google ha praticamente detto addio all’Authorship è l’altra notizia che ha caratterizzato il dibattito sul web e sui Social Media. Ne ha scritto bene Riccardo Scandellari qui: “Addio Authorship“. Notizia che ha sorpreso molti, ma che in realtà era nell’aria, come conferma anche Scandellari nel suo post. Il meccanismo dell’autorship in verità non è stato mai digerito del tutto, in verità. A molti è sempre sembrato macchinoso, quando invece era utile e funzionale, con lo scopo di accreditare quel contenuto a quella data persona. Ma a quanto pare, questo meccanismo non ha portato ai risultati sperati, anzi in Google sostengono anche che con o senza collegamento, il risultato non cambia. Di sicuro, non va eliminato il rel = “author”. E’ questo l’inizio dello smantellamento di Google+? Difficile dirlo a questo punto, certo il dubbio c’è. Ma anche se fosse, avrebbe senso?

    LinkedIn

    E veniamo a un’altra novità di questa estate, di cui forse si è parlato poco, ma che definisce il percorso innovativo che LinkedIn sta percorrendo in queste settimane. E il carattere che sta assumendo è sempre più quello di media company, apportando funzionalità che sono tipiche di un social network “tradizionale”. Nel mese scorso è stato lanciato il Direct Sponsored Content, funzionalità che offre ai brand la possibilità di creare contenuti, testandoli e personalizzandoli, senza dover passare dalla propria business page. Una buona occasione, dunque, per passare all’A/B testing, con l’obiettivo specifico di creare contenuti mirati per il proprio pubblico di riferimento. Quindi, anche su LinkedIn è possibile per le aziende porre un’attenzione maggiore nella creazione di contenuti mirati. Una strategia quella di LinkedIn, come dicevamo prima, sempre più orientata ai contenuti che generano relazioni, aspetto nuovo per un social network che ha sempre spinto si alle relazioni, ma poco ai contenuti.

    Ecco, questo il nostro breve appunto sulle novità che ci sembravano più interessanti di questi ultimi giorni e ci piacerebbe sapere cosa ne pensate.

  • I siti E-commerce in Italia ancora poco attrezzati per il Mobile

    Una nuova ricerca di Idealo, comparatore di prezzi online presente anche in Italia, mette in evidenza come i siti e-commerce in Italia, confrontati con quelli di Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Polonia, siano ancora poco strutturati. Solo la metà dei siti offre adeguata esperienza mobile ai propri utenti

    Ormai sappiamo bene quanto l’E-commerce sia un fenomeno in forte crescita anche in Italia, e qui sul nostro blog cerchiamo di raccontarvi proprio questo processo di evoluzione che procede in maniera spedita. L’ultima edizione del Netcomm E-Commerce Forum 2014 ci ha disegnato quale sia lo scenario del fenomeno oggi in Italia. 13 miliardi di euro di fatturato per l’E-commerce totale, con una previsione di crescita per questo anno del 17% e un fatturato di 13,2 miliardi di euro. Tasso di penetrazione che sale dal 3% al 3,6%, uno dei più bassi in Europa (in Uk è del 15%), ma è tra quelli che fa registrare una crescita più alta nell’ultimo anno. Segno che le potenzialità in Italia sono ancora molto alte. E quello che fa registrare numeri eccezionali è proprio il Mobile Commerce che “pesa” nel mercato E-commerce italiano il 9% e che fa registrare un tasso di crescita del 289%, con 1 miliardo di euro di valore. Insomma, numeri che evidenziamo, anche qui, il legame forte tra e-commerce e mobile, sempre in forte crescita nel nostro paese.

    Ma se proviamo ad andare a fondo rispetto proprio al fenomeno Mobile Commerce, notiamo che a livello strutturale, quindi di possibilità che i siti di e-commerce offrono ai loro utenti in modo da avere una esperienza di acquisto mobile ottimale, il nostro paese è indietro. E ce lo rivela una nuova ricerca di Idealo, comparatore di prezzi presente anche nel nostro paese, che ha effettuato una ricerca comparando i siti di e-commerce di Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Polonia.

    Europa-Mobile commerce

    La ricerca è stata condotta prendendo in considerazione questi parametri: siti ottimizzati per la visualizzazione su smartphone/tablet e offerta di apposite app per dispositivi iOS e Android. Ebbene, l’Italia da questo punto di vista mostra un ritardo notevole rispetto agli altri paesi europei. Riassumendo i punti chiave della ricerca:

    • il Regno Unito è il paese che mostra di essere ormai avanti a tutti;
    • il 64% dei siti e-commerce tedeschi ha un sito mobile e il 50% ha anche una app mobile;
    • dal punto di vista generale, il design responsive è ancora poco diffuso;
    • le app per iOS sono più diffuse di quelle per Android;
    • l’offerta Mobile in Italia è ancora molto esigua.

    Scendendo nel dettaglio dell’offerta Mobile, notiamo che l’86% dei vendors in Regno Unito offre una esperienza di acquisto mobile ai propri utenti completa e ben attrezzata, sia dal punto di vista del sito che dall’app dedicata. Poco più dietro, al 74% troviamo i siti e-commerce di Spagna e Francia che offrono una buona esperienza mobile. In Germania troviamo una percentuale del 68%, anche in questo caso si tratta di una buona esperienza Mobile. I vendors italiani che offrono una adeguata esperienza  mobile ai propri utenti sono solo il 50%, peggio di noi fa la Polonia (46%). A dimostrazione che, nonostante la forte crescita del fenomeno Mobile Commerce nel nostro paese, resta da fare molto, anche se le potenzialità sono enormi.

    mobile_vs_responsive mobile commerce

    Ricordiamo che i vendors per offrire una buona esperienza mobile possono attrezzarsi con un sito ottimizzato per mobile, la scelta ottimale, anche se richiedi uno sforzo maggiore dal punto di vista organizzativo. Oppure adottando una versione responsive, più immediata e dinamica come soluzione, anche se può presentare, proprio nel caso di siti e-commerce, alcuni limiti. La ricerca, da questo punto di vista, rileva che l’82% dei siti monitorati preferisce la prima soluzione, ossia quella del sito mobile. La versione responsive resta scarsa ovunque, anche se in Spagna si registra il livello massimo di adozione con il 18%.

    iOS_vs_Android_IT mobile commerce

    Per quanto riguarda lo scenario legato alle app, c’è da dire che la ricerca rileva che in Europa ci si concentra di più nel realizzare siti ottimizzati per smartphone e tablet, piuttosto che per le app mobile. Caso particolare in Francia, dove il 56% degli e-commerce propongono un’applicazione, contro il 52% dei siti ottimizzati per i dispositivi mobili. In Regno Unito la percentuale è del 52%, in Germania il 50%, in Spagna il 40%.

    In Italia la percentuale è del 25% e in Polonia il 10%. Da notare, in media, la prevalenza di app per iOS.

    Ecco, questo lo scenario italiano rispetto al Mobile Commerce che, come detto prima, ha fatto registrare una crescita eccezionale. Di conseguenza, se ci si concentrasse a superare i grossi limiti evidenziati dalla ricerca, allora il fenomeno potrebbe volare su cifre ancora più alte.

    E voi che ne pensate? Raccontateci, tra i commenti, la vostra esperienza di acquisto via mobile.

  • Al via il primo Festival della Comunicazione, a Camogli 12-14 Settembre

    Al via il primo Festival della Comunicazione, a Camogli 12-14 Settembre

    festival-della-comunicazione-camogli-2014

    Al via la prima edizione del Festival della Comunicazione che si terrà a Camogli dal 12 al 14 settembre 2014. Interessante il programma del primo festival interamente dedicato alla Comunicazione in Italia. Tre giornate con circa 70 eventi gratuiti tra conferenze, workshop, spettacoli, escursioni, mostre e oltre 60 gli ospiti

    Prende il via il Festival della Comunicazione che si terrà nella località marittima di Camogli, in Liguria da venerdì 12 a domenica 14 settembre 2014. La manifestazione, ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, è promossa da Comune di Camogli, Regione Liguria, Encyclomedia Publishers, in collaborazione con Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, Ente Parco di Portofino, Area Marina Protetta di Portofino.  Il Festival presenta un programma davvero interessante e che vale la pena di seguire. L’evento si svolgerà durante l’arco di tre giornate, presentando circa 70 eventi gratuiti tra conferenze, workshop, spettacoli, escursioni, mostre. Gli ospiti presenti al festival saranno 60, tra giornalisti, blogger, social media editor, economisti, scrittori, filosofi, semiologi, scienziati ed esperti di pubblicità e comunicazione. Spunti, esperienze e sguardi diversi per fare un punto su come cambieranno nei prossimi anni la trasmissione dei saperi, la formazione, i media, il marketing, il nostro modo di relazionarci con gli altri.

    La manifestazione sarà aperta dalla lezione inaugurale “Comunicazione: soft e hard” di Umberto Eco e sarà chiusa dalla conferenza “Rete Padrona” di Federico Rampini. Gli interventi si articolano in tre aree tematiche:

    • Comunicazione come linguaggio, segno, racconto, messaggio;
    • Comunicazione come informazione, network, social media;
    • Comunicazione come condivisione di saperi, risorse, sogni, cultura.

    “Una prospettiva in comune: comunicare è disegnare la nuova immagine del Paese”: il giornalista Luca De Biase e l’esperta di comunicazione Annamaria Testa analizzano l’immagine dell’Italia prendendo spunto dalle pubblicità degli ultimi anni e dalle ricorrenze in rete di parole chiave riferite al nostro Paese. “Forme di monetizzazione di un sito editoriale in Italia”: il divulgatore informatico Salvatore Aranzulla porta l’esempio di un caso fortunato.

    Al festival sarà presente anche la Rai, una tra le principali aziende di comunicazione in Europa: il direttore generale Luigi Gubitosi incontra il presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola in un dibattito dal titolo “L’Italia fra innovazione e sottosviluppo” moderato dal giornalista Eugenio Occorsio. Anche Telecom, maggiore impresa italiana di telecomunicazioni, è presente con il presidente Giuseppe Recchi che dialoga con la direttrice di Rai News Monica Maggioni su “L’agenda digitale italiana. Infrastrutture, servizi, regole, mercati”.

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    Una panoramica sulle novità della wearable technology è proposta nel workshop tenuto da Valerio Saffirio e Massimo Cortinovis, fondatori di Rokivo, società che ha la titolarità dei Google Glass in Europa.

    Ma il programma presenta tanti momenti interessanti, come ad esempio gli interventi di Carlo Freccero, di Gad Lerner, che parlerà di immigrazione e comunicazione giornalistica; di Matteo Bordone che parlerà di tendenze e anche di nevrosi in rete; di Silvio Gulizia e Massimo Russo che parleranno del fenomeno startup all’interno del mondo dell’informazione.

    Di seguito, gli ospiti che saranno presenti a #festivalcom14:

    Eleonora Andreatta; Corrado Augias; Amedeo Balbi; Alessandro Barbero; Guido Barbujani; Stefano Bartezzaghi; Irene Bignardi; Matteo Bordone; Salvatore Bragantini; Mario Calabresi; Evelina Christillin; Roberto Cingolani; Furio Colombo; Gherardo Colombo; Gianni Coscia; Roberto Cotroneo; Nando Dalla Chiesa; Enrico Deaglio; Andrea De Carlo; Luigi De Siervo; Rossana Di Fazio; Paolo Fabbri; Oscar Farinetti; Riccardo Fedriga; Maurizio Ferraris; Carlo Freccero; Carola Frediani; Antonello Giacomelli; Paolo Giordano; Alberto Girani; Guido Gnone; Giorgio Gosetti; Silvio Gulizia; Gad Lerner; Margherita Marcheselli; Anna Masera; Massimo Montanari; Eugenio Occorsio; Piero Ottone; Alessandro Penati; Valentina Pisanty; Marco Preve; Francesco Profumo; Federico Rampini; Sara Ranzini; Massimo Recalcati; Carlo Rognoni; Patrizio Roversi; Vincenzi Roppo; Elisabetta Rubini; Massimo Russo; Salvatore Settis; Severino Salvemini; Beppe Severgnini; Danco Singer; Mauro Taiuti; Paolo Costa, Edoardo Montenegro e Pierluigi Vaccaneo, ideatori di Twitteratura; Fedele Usai; Maurizio Wurtz.

    Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico fino ad esaurimento posti.