Autore: Franz Russo

  • Il doodle animato di Google per San Valentino e George Ferris

    Il doodle animato di Google per San Valentino e George Ferris

    Doppio doodle oggi sulla homepage di Google. Animato per celebrare la giornata di oggi, San Valentino, ma anche per celebrare George Ferris di cui oggi ricorrono i 154 anni dalla nascita

    Oggi è San Valentino, la festa degli Innamorati e ovviamente ci si aspettava un doodle sulla homepage di Google, come di consueto. Ma quello che vediamo oggi è un vero e proprio doppio doodle, infatti oltre a celebrare la festa del santo patrono degli innamorati, oggi si celebra anche George Ferris, inventore della ruota panoramica, proprio quella che vediamo nell’animazione.

    Infatti il doodle si presenta con queste due ruote panoramiche, a formare le due “O” del logo Google, che girano sotto alle quali, indicato da due frecce che si illuminano ad intermittenza, classico stile da parco giochi, un bottone con sopra un cuore premendo il quale parte una serie di combinazioni tra simpatici animaletti, 16, per verificarne l’affinità e poi raccontare la loro storia d’amore. Le combinazioni sono diverse e a voi il divertimento di scoprirle. Tra tutti, sembra che la volpe non trovi la sua anima gemella e si immagina di passare il tempo a guardare la tv.

    google doodle san valentino ferris_

    google doodle san valentino ferris_1

    Nato il 14 febbraio 1859, a Galesburg, Illinois, George Ferris è stato un ingegnere americano che ha inventato la ruota panoramica originale in occasione della Columbian Exposition di Chicago del 1893. Dopo quella la fiera, George Ferris citò in giudizio il management della fiera accusandoli di avergli sottratto una cifra pari a circa 750 mila dollari, frutto della gestione della ruota panoramica all’interno della fiera. Causa che si protrasse poi nei due anni successivi. Morì poi il 22 novembre 1896 di febbre tifoide.

    San Valentino è un santo ormai molto noto, certo è utile sapere che era un martire, infatti venne torturato, poi decapitato di notte e poi venne sepolto a Terni. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina, altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona, nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna, a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

  • Acquisti online: il 59% degli italiani spende più di quanto pianificato

    Acquisti online: il 59% degli italiani spende più di quanto pianificato

    LivePerson indaga come cambiano le abitudini dei consumatori con la convergenza dei canali. L’indagine condotta in diversi paesi, ha coinvolto un totale di 5710 utenti, di cui 530 in Italia, che hanno effettuato acquisti online. E il 59% degli italiani spende più di quanto pianifica

    LivePerson, fornitore leader di soluzioni di online engagement intelligente e in tempo reale, rende noti nuovi risultati a seguito dell’indagine realizzata per esaminare il comportamento d’acquisto di oltre 5.700 utenti, di cui 530 italiani, di siti di e-commerce, turismo, intrattenimento, telecomunicazioni e utility.

    L’accesso immediato alle informazioni, in ogni luogo e da ogni dispositivo, sta cambiando il modo in cui i consumatori effettuano i loro acquisti: gli utenti utilizzano in modo ormai indistinto tutti i canali a loro disposizione – web, mobile e negozi fisici – selezionando di volta in volta quello che meglio si adatta alle esigenze del momento.

    E’ chiaro che questa convergenza va a condizionare anche il processo d’acquisto, in particolare:

    Si diffonde sempre più l’effetto ROPO

    Il 78% degli utenti globali intervistati dichiara di compiere ricerche online prima di acquistare in negozio (effetto ROPO) con la percentuale minore riscontrata in Francia (73%) e la maggiore in Italia (84%). Quasi un intervistato su 4 dichiara inoltre di compiere ricerche sul proprio cellulare mentre è all’interno dello store.

    Un utente su due spende online più di quanto pianificato

    Il 50% degli intervistati ammette di aver acquistato online più di quanto aveva preventivato originariamente, sfatando il mito che vede gli acquisti impulsivi legati al negozio fisico. I consumatori italiani alzano la media: il 59% degli intervistati dice di spendere più di quanto pianificato, mentre sono i tedeschi i più parsimoniosi (almeno online!): solo il 45% si lascia andare agli acquisti più del dovuto.

    Utenti più flessibili, ma anche più impazienti

    La convergenza dei canali è innanzitutto sinonimo di possibilità di scelta: se durante il processo d’acquisto insorgono intoppi o difficoltà, il consumatore non perderà tempo ma ‘salterà’ piuttosto su un altro canale. Questo nuovo approccio genera per i retailer il problema del tasso di abbandono; un sito web poco attraente e la mancanza di un supporto online in un momento critico possono avere effetti tutt’altro che positivi: il 51% degli utenti abbandona infatti l’acquisto se non trova un supporto immediato o dopo il primo tentativo di ricerca.

    “Sebbene fattori come il cambiamento del comportamento d’acquisto dei consumatori e la convergenza dei canali comportino una serie di sfide per le aziende, essi offrono anche l’opportunità di assicurarsi un vantaggio competitivo.” – spiega Mario Manzoli, Regional Sales Manager di LivePerson per l’Italia – “Se consideriamo il livello di popolarità dei codici QR, degli ordini online con recupero in negozio e l’emergere di punti d’accesso al web all’interno degli store, risulta chiaro che è possibile sfruttare la convergenza dei canali a proprio vantaggio, offrendo ai consumatori quella possibilità di scelta che sempre più spesso richiedono. Integrare un buon customer service su tutti i canali e spianare la strada all’acquisto può aumentare significativamente la fidelizzazione del cliente e aumentare i profitti”.

    Metodologia

    Il Rapporto Connecting with Customers è stato commissionato da LivePerson e realizzato da Loudhouse. L’indagine ha coinvolto un campione di 5710 consumatori online, che hanno ricercato o acquistato dei prodotti o si sono rivolti a un customer service su siti di e-commerce, telecomunicazioni, Utility, turismo & intrattenimento, finanza. Il campione è residente nei seguenti Paesi: USA (n=2012), UK (n=1126), Australia (n=1002), Francia (n=538), Italia (n=530), Germania (n= 502). Il campione è stato bilanciato in termini di età (tra i 18 e i 64 anni) e sesso. L’indagine è stata condotta  nell’ottobre 2012.

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  • Il Festival di Sanremo 2013 fa il pieno su Twitter

    Il Festival di Sanremo 2013 fa il pieno su Twitter

    Prima serata ieri del Festival di Sanremo 2013 e come di consueto abbiano provato a vedere come gli utenti lo hanno “twittato” su Twitter. Il picco di tweets più alto si è registrato alla mezzanotte con 34,453 tweets e a twittare di più sono state le donne, 61% contro il 39% degli uomini. Hashtag monitorati #sanctusremus, #sanremo2013, #sanremo, #crozza

    E’ iniziato il Festival di Sanremo 2013 e subito sono iniziate le polemiche, come del resto succede sempre col rischio che si parli di tutto tranne che delle canzoni che vengono messe letteralmente in secondo piano. Polemiche che non sono mancate con l’esibizione di Maurizio Crozza, molto atteso tra l’altro, che è stato contestato da qualche spettatore del pubblico quando ha imitato Berlusconi. Come dirà poi Fabio Fazio, pare si sia trattato di qualcuno che voleva mettersi in mostra, annzi noto per questo, ma è bastato quello per scatenare una girandola di tweets. Infatti, come di consueto, anche quest’anno abbiamo voluto vedere come i Social Media, o meglio, Twitter ha reagito alla prima serata del Festival. 

    #sanctusremus

    #sanctusremus_h24

    #sanctusremus_totale_primaserata

     

     

    Si può tranquillamente dire che il Festival ha fatto il pieno, complessivamente sono stati oltre 40 mila i tweets totali da 21,785 users totali, con il picco più alto che si e toccato alla mezzanotte di 34,453 tweets. Gli hashtag che abbiamo monitorato sono stati #sanctusremus, rislutato essere il più usato per il 49,5% dei tweets, poi #sanremo2013, per il 37,8% dei tweets e poi #sanremo, 12,7%. Abbiamo preso poi in considerazione #crozza, aggregato a #sanremo2013, per vedere quale fosse l’evoluzione. Ebbene questo aggregato ha generato fino al momento in cui scriviamo, 6,776 tweets da 4,638 utenti, con un picco registrato, anche in questo caso alla mezzanotte, di 2,921 tweets. Come potete vedere nel secondo grafico in basso è molto probabile che anche oggi si continui a parlare su Twitter dell’esibizione di Crozza, vista l’ora tarda di ieri.

    #crozza sanremo2013

    #crozza sanremo2013_totale

     

    Questo in basso è il grafico relativo alle percentuali per ogni hashtag monitorato, come dicevamo prima, la metà dei tweets conteneva l’hashtag #sanremo2013.

    #sanctusremus_share voice_totale

     

    E veniamo adesso a vedere quali sono stati i tweets più retwittati. In relazione agli hashtag #sanctusremus, #sanremo2013 e #sanremo quello che ha ottenuto il maggior numero di condivisioni è quello di Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) che ha ottenuto 569 RTs e 166 preferiti

    #sanctusremus_top tweet stanzaselvaggia

    Segue poi quello de il Fatto Quotidiano (@fattoquotidiano) che ha ottenuto 511 RTs e 122 preferiti

    #sanctusremus_top tweet fattoquotidiano

     

    In relazione all’aggregato #crozza il tweet con più condivisioni è sempre quello di Selvaggia Lucarelli che abbiamo visto prima, segue poi quello di Giulia Innocenzi (@giuliainnocenzi) con  532 RTs e 167 preferiti

    #sanctusremus_top tweet giuliainnocenzi

    Come abbiamo già detto, a twittare di più sono state le donne, 61%, mentre gli uomini il 39%

    #sanctusremus_demografico_totale

     

    Interessante notare che poco più di un terzo dei tweets è stato inviato da desktop, 32,8%, mentre il 63,8% da dispositivi mobili con le ripartizioni principali che vedete in basso. La metà di questi ha twittato da iPhone.

    #sanctusremus_sources_totale

     

     

    In basso la nuvola degli hashtag più usati, dove si nota l’evidenza di #sanremo2013, ma ne sono stato usati tanti e diversi. Da notare che il più usato in relazione ai cantanti sono stati quelli di Daniele Silvestri, Mengoni e Gualazzi

    #sanctusremus_hashtag

    Questo invece è relativo alla nuvola delle keywords e si vede che l’esibizione di Toto Cutugno con il coro dell’Armata Rossa ha suscitato molti  commenti. Anche “Maria Nazionale” compare molte volte, in basso il tweet di @franaltomare

    #sanctusremus_keywords

     

    #sanctusremus_nazionale

    Ecco, questo un po’ il quadro complessivo della prima serata del Festival di Sanremo 2013 su Twitter. E voi l’avete seguito? Qual è la vostra impressione?

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  • Payleven: ecco Chip & Pin, novità nel mobile payment

    Payleven: ecco Chip & Pin, novità nel mobile payment

    payleven lancia la più innovativa soluzione tecnologica per i pagamenti mobili in Europa: è arrivato Chip & PIN, totalmente certificato da Visa e Mastercard. Una soluzione ideale per piccoli e medi esercenti. Le spedizioni del nuovo dispositivo partiranno dal 18 febbraio

    payleven, pioniere dei pagamenti mobili in Europa,  ha lanciato l’innovativa soluzione Chip & PIN. Da oggi, piccoli e medi esercenti possono registrarsi su www.payleven.it e ordinare il nuovo dispositivo ad un prezzo speciale di lancio di 49€. Il 18 febbraio partiranno le spedizioni.

    Grazie a Chip & PIN, payleven è la prima in Europa ad essere compatibile con tutti i circuiti di carte di credito e debito più utilizzati. Il dispositivo è ufficialmente certificato ad accettare tutte le carte marchiate Visa e V-pay ed inoltre è il primo super-esercente di Visa (c.d. Visa PSP). payleven continua ad avere la certificazione di Mastercard e Maestro.  Le altre soluzioni di pagamenti mobili supportano le soluzioni striscia e firma e chip&firma, che offrono un livello di sicurezza minore e quindi creano più complicazioni nell’accettazione delle carte.

    “La missione principale di Visa Europe è da sempre la sostituzione del contante, strumento di pagamento obsoleto e inefficiente.” – commenta Davide Steffanini, Direttore Generale Italia di Visa Europe  – “Uno dei nostri principali obiettivi in Italia è raggiungere una vasta rete di accettazione che permetta una rapida diffusione e utilizzo delle carte e dei dispositivi di pagamento a marchio Visa. La soluzione di payleven è ottima per le migliaia di piccoli esercenti e imprese presenti in Italia oggi. Queste aziende saranno in grado di accettare i pagamenti Visa in maniera comoda e conveniente.”

    payleven_iphone

    payleven è la prima società pan-europea che lancia una soluzione Chip & PIN totalmente certificata. La soluzione Chip & PIN utilizza un dispositivo compatto e sicuro che dà la possibilità di inserire il PIN direttamente sulla sua tastiera e si collega allo smartphone o al tablet via Bluetooth. Permette ai suoi clienti di avere una soluzione di pagamenti mobili di prossima generazione. Chip & PIN offre lo stesso livello di sicurezza di un POS tradizionale, grazie alle certificazioni EMV di secondo livello e la certificazione PCI 3.1.  Di conseguenza, gli esercenti hanno la massima protezione contro le frodi (cosa non possibile con le soluzioni senza il PIN).

    “Siamo entusiasti del lancio di una soluzione completa e perfetta per il mercato europeo.  Ci siamo impegnati duramente per rispettare tutti i requisiti di sicurezza dei principali circuiti – Visa e Mastercard.” – dice Alberto Adorini, fondatore e amministratore delegato di payleven Italia – “Ma ora con Chip & PIN possiamo offrire ai nostri  esercenti gli standard di sicurezza più alti nei pagamenti con carta. In una soluzione che è anche totalmente mobile, più flessibile e conveniente rispetto ai tradizionali POS.”

    I termini di payleven sono chiari e trasparenti:  nessuna commissione nascosta e nessun canone mensile. Tutto si basa esclusivamente su una commissione sul transato del 2,75% più 19 centesimi per transazione. Utilizzando payleven nessun pagamento è “troppo piccolo”: si possono accettare pagamenti con carta a partire da €1.  La soluzione Chip & PIN sarà disponibile in tutti i mercati Europei nei quali è presente payleven incluso Regno Unito, Germania, Italia, Olanda e Polonia ad un prezzo di lancio di €49.

  • Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Banjo ti porta a Sanremo, ecco il primo luogo personalizzato in Italia

    Ban.jo, la piattaforma di geolocalizzazione che da poco è approdata anche nel nostro paese, oggi vi porta tutti a Sanremo. Proprio in occasione dell’inizio del Festival della Canzone Italiana che si tiene proprio a Sanremo, basterà dalla home accedere al “luogo” dalla home della app e arriverete direttamente nella città dei fiori

    Banjo, la principale piattaforma di geolocalizzazione per la condivisione di feed dai più diffusi social network, porta la sua community italiana a Sanremo, con il lancio del primo “luogo” italiano personalizzato. Grazie a Banjo infatti sarà possibile accedere direttamente dal luogo predefinito “Sanremo” in Home Page e seguire dal red carpet e dalla prima fila dell’Ariston tutti i momenti più emozionanti del Festival.

    Banjo è l’unica app geolocalizzata che permette di seguire in tempo reale i principali eventi culturali e sportivi attraverso l’aggregazione di post, immagini e video condivisi dal proprio network di amici e connessioni comuni, offrendo un punto di vista unico dai luoghi in cui si sta svolgendo lo spettacolo. Accedendo a Banjo dal proprio dispositivo mobile, l’utente può vedere in tempo reale, ovunque si trovi, l’arrivo dei vip, i backstage e tutte le immagini che raccontano il Festival aggregate live in un unico “luogo” virtuale, sentendosi teletrasportato nella kermesse.

    “Sono già centinaia di migliaia gli utenti italiani che hanno scaricato l’app, confermando l’Italia nella top 5 dei nostri mercati. Con il lancio dei nuovi “Luoghi” prevediamo una crescita esponenziale della nostra community, in corrispondenza dei momenti culturali più importanti nel Paese.” Commenta Damien Patton, founder di Banjo, “A breve verrà aperto anche il luogo “Serie A”, che raccoglierà i momenti più discussi del campionato. In Italia sono già circa 23 milioni gli adulti connessi ad almeno un social network da mobile e questo numero aumenta di pari passo con l’incremento delle vendite nel mercato dei dispositivi mobile, tra i pochi a non aver subito una contrazione con la crisi. Con queste premesse continueremo a puntare sul mercato italiano con prospettive di investimenti futuri”.

    La nuova versione per tablet, disponibile per iOS e Android, permetterà di seguire e commentare in diretta uno dei più attesi eventi televisivi da un vero e proprio “secondo schermo”: le dimensioni maggiori rispetto a quelle di uno smartphone permettono infatti una visualizzazione migliore di immagini e video postati dai propri contatti sul posto, offrendo un flusso di immagini e informazioni parallelo a quello ufficiale trasmesso in TV.

    About Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 3,5 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 13 lingue su Android e iOS e viene utilizzata in più di 190 paesi.

  • La musica social di Spotify arriva in Italia

    La musica social di Spotify arriva in Italia

    Molti lo usano e lo conoscono da tempo, ma per tanti altri questa potrebbe essere l’occasione per conoscerlo. Spotify consente di ascoltare musica in streaming da qualsiasi dispositivo desktop e mobile e ora sbarca anche nel nostro paese

    Sicuramente tanti di voi lo usano già e ne hanno apprezzato le potenzialità, ma adesso tanti altri potranno farlo. Spotify, servizio che consente di ascoltare musica in streaming da pc, smartphone, tablet, insomma da qualsiasi dispositivo, arriva anche in Italia e questo consentirà a tanti di avvicinarsi a questo strumento pensato per gli amanti della musica che vogliono a vere sempre e ovunque la propria playlist.

    A fare da eco al lancio italiano contribuirà l’inizio del Festival di Sanremo che proprio stasera parte con la prima serata, occasione per dare il lancio ufficiale. Le canzoni che gli artisti presenteranno sul palco del Teatro Ariston saranno infatti disponibili in streaming su Spotify presumibilmente entro le 48 ore dopo l’esibizione. Quindi un’occasione per scaricare al app e cominciare a provarla, vedrete che non ve ne pentirete.

    Spotify nasce in Svezia nel 2008 e rapidamente è diventato un fenomeno nel Nord Europa. Ad oggi conta 20 milioni di utenti attivi, di cui 5 milioni abbonati in 17 paesi. Al momento si ha la possibilità di scegliere tra ben 20 milioni di brani.

    Ecco le formule previste, una free e due a pagamento:

    • Spotify Free – accesso gratuti e immediato a milioni di brani musicali, con la presenza di annunci pubblicitari.
    • Spotify Unlimited – si può ascoltare la musica che si preferisce dal proprio computer senza limiti e senza pubblicità, al costo di 4,99 euro al mese.
    • Spotify Premium – accesso senza limiti, su tutti i dispositivi al costo di 9,99 euro al mese.

    Di recente Spotify è stato reso disponibile tra le app di Windows 8 con un periodo di trial di 30 giorni. C’è da dire che la stessa piattaforma di Microsoft comprende già Xbox Music che funziona praticamente allo stesso modo di Spotify.

    veronica diquattro spotify

    A guidare la sede italiana col compito di diffondere Spotify sul territorio italiano come Country Manager è stata chiamata Veronica Diquattro, 30 anni, bolognese, con un passato in Google dove ha lavorato nella sede di Dublino ricoprendo diversi ruoli prima di contribuire al lancio del mercato Android e di Google Play in Italia. Laureata in Economia all’Università di Bologna e con un master conseguito presso l’Università Bocconi, Veronica Diquattro ha iniziato la sua carriera come marketing manager nel settore alberghiero in Perù.

  • Le dimissioni del Papa, boom su Twitter

    Le dimissioni del Papa, boom su Twitter

    E’ sicuramente la notizia dell’anno, appena iniziato tra l’altro. Da poco si è saputo attraverso l’agenzia Ansa delle dimissioni del Papa, Benedetto XVI, a partire dal prossimo 28 febbraio. E subito gli utenti su twitter si sono scatenati. In pochissimo tempo si è raggiunto un picco di oltre 45 mila tweets con l’hashtag #Papa e #Pope

    Proprio nel momento in cui vi scriviamo la notizia sta cominciando a diffondersi sempre di più con risonanza globale visto il personaggio.  Da poco si è saputo che Papa Benedetto XVI si dimetterà il prossimo 28 Febbraio. Una decisione che colto tutti di sorpresa, infatti non c’erano stata avvisaglie di nessun tipo che facessero presagire a un epilogo del genere.

    Vista la portata e l’importanza della notizia abbiamo deciso di verificare come i social media, in special modo Twitter, stanno reagendo alla notizia. Già nei primissimi minuti dopo l’annuncio fatto dall’agenzia Ansa, su twitter si sono cominciati a registrare centinaia di tweets che rilanciavano le pochissime notizie che filtravano dai quotidiani online come repubblica.it, uno dei primi a dare la notizia. C’era ancora molta cautela, ma col passare dei minuti, la notizia ha trovato sempre più conferma. E su Twitter si è scatenato un vero putiferio di tweets.

    Non possiamo ancora definire il numero preciso complessivo, ma possiamo illustrarvi che alle 12 il picco è stato di 15,710 tweets. Un dato certamente in aumento, però ci dà la dimensione delle reazioni che avvengono adesso su Twitter:

    #papa tweets

    Mentre questo è il grafico di qualche minuto dopo, 21,823 tweets:

    #papa tweets1

    Questo il grafico delle 12:50 con 31,091 tweets

    #papa tweets2

    Ultima rilevazione delle 13 con 47,508 tweets:

    #papa tweets3

    [Update]

    Il picco alle ore 12 è di 40,656 tweets

    [Update #2]

    Il picco di tweets delle ore 13 è di 47,592 per un totale fino a questo momento di 98,514

    [Update #3]

    Alle 14 il picco è in calo rispetto ai precedenti, infatti i tweets sono stati 32,981, per un totale complessivo di 128,001 e 3,005 users.

    [Update #4]

    Alle 16 picco ancora in calo con 18,968 tweets. Complessivamente nella giornata si sono registrati 171,493 tweets da 127,904 utenti come potete vedere nell’ultimo screenshot in basso. 

    #papa tweets5

    #papa tweets4

    Per quanto riguarda i tweets con maggiori condivisioni, si aggiungono BBC Sporf @BBCSporf) con 4,472 RTs e 587 favorites, Death Star PR (@DeathStarPr) con 1,438 RTs e 315 preferiti, il canale CNN in spagnolo (@CNNEE) con 1,229 RTs e 37 favorites:

    Il tweet che finora hanno ottenuto il maggior numero di condivisioni è quello de La Repubblica, (@repubblicait), alle 11:53, che ha al momento 226 RTs e 14 preferiti:

    Segue poi quelle del Corriere della Sera (@corriereit), qualche minuto dopo, ore 11:57, con 239 RTs e 16 favorites

     

    Tra i link più inseriti nei vari tweets oltre a quello del sito corriere.it vi è quello di ABC.es.

    Questa è la mappa da dove provengono i tweets con l’hashtag #Papa, oltre il 60% dei quali proviene dal nostro paese. Il 17% dagli Usa, 8% dalla Spagna. Ma da notare che al momento la mappa è molto estesa.

    #papa tweets map

     

    Dal punto di vista demografico, a twittare con l’hashtag #papa sono per il 56% uomini e per il 44% donne

    #papa tweets demografico

     

    Queste invece sono le keywords più presenti nei vari tweets, dove spiccano appunto quelle relative alle dimissioni.

    #papa keywords

    Noterete certamente le due parole “scritto” e 2010″ che fanno riferimento al tweet di Mario Calabresi, direttore de La Stampa, dove scrive appunto che Benedetto XVI aveva già scritto della possibilità che un Papa avrebbe potuto dimettersi:

     

    La motivazione che da Benedetto XVI nel suo annuncio oggi, in latino durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto, è proprio quella di “sentire il peso dell’incarico”. Evidentemente l’età e forse anche le condizioni di salute hanno sicuramente contribuito a prendere questa scelta.

    In tempo reale anche Wikipedia si è subito aggiornato, mentre il sito dell’ANSA è stato letteralmente preso d’assalto tanto sa risultare non raggiungibile per alcuni minuti.

  • Social Tv, Servizio Pubblico vincitore della settimana 1-7 Febbraio 2013

    Social Tv, Servizio Pubblico vincitore della settimana 1-7 Febbraio 2013

    E’ ancora una volta Servizio Pubblico il programma più seguito dalla Social TV nella settimana che va dal 1 al 7 Febbraio 2013 vincendo tutte le classifiche secondo i dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager. Al secondo posto MasterChef Italia

    “Servizio Pubblico” questa settimana continua a mantenere il primato di partecipazione degli utenti su Facebook e riconquista anche il primo posto su Twitter come hashtag più twittato, secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    “Servizio Pubblico” riconquista la classifica di Twitter registrando il 19% dei tweet sul totale dei programmi monitorati, seguito al secondo posto dai compagni di rete “Piazza Pulita” con il 15% dei tweet e “Otto e Mezzo” che registra il 10% dei tweet. Masterchef Italia (Sky) che era primo la settimana scorsa, scende al quarto posto con il 9% dei tweet.

    Come mostra la classifica degli hashtag più utilizzati su Twitter– commenta Andrea Barchiesi Ceo di Reputation Manager/Audisocial Tv – ”questa settimana gli utenti hanno premiato l’informazione e l’approfondimento politico proposto da La7, che con Servizio Pubblico, Piazza Pulita e Otto e Mezzo ai primi tre posti ha totalizzato complessivamente il 43% dello share su Twitter

    AudiSocialTv-Facebook-Fan-Active-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    Su Facebook, “Servizio Pubblico” è al primo posto nella classifica Active Fan con 4.536 fan attivi che hanno prodotto 9.665 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma, seguito da  “Masterchef Italia“ con 2.403 fan attivi e 9.665 post e commenti. Ballarò (Rai 3) si piazza al terzo posto con 2.434 fan attivi e 4.211 commenti, guadagnando una posizione rispetto alla settimana scorsa.

    AudiSocialTv-Facebook-Reaction-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica  Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla Fan Page, è per la prima volta il programma di Santoro a dominare, anche se di misura: “Servzio Pubblico” con 18.565 like sorpassa “Uomini e Donne” (Canale 5) che scende dopo settimane al secondo posto con 18.387 like e “La prova del cuoco” (Rai 1) in terza posizione con 14.651 like.

    AudiSocialTv-Facebook-Action-1-7feb-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, Uomini e Donne mantiene il primato di programma più attivo questa settimana con 109 post della redazione, seguito da Agorà (116) stabile al secondo posto e da Servizio Pubblico al terzo (69).

    Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (4.216), condivisioni (875) e commenti (848) è lo scambio sugli studenti fuori sede tra Lara Comi del Pdl e Nichi Vendola di Sel ospiti di Santoro ieri sera:

    “Lara Comi, PdL: “Ma perché i pugliesi vengono a studiare in Lombardia e non restano invece in Puglia?” Nichi Vendola SeL: “Perché i pugliesi non sono dei leghisti…amano viaggiare!”

    In basso vi mostriamo il tweet che è stato lanciato dall’account del governatore della Puglia che ha collezionato 395 condivisioni, 285 RTs e 110 favourites.

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  • Previsioni imbarazzanti: uno sguardo all’ottimizzazione di tablet e dispositivi mobili

    Previsioni imbarazzanti: uno sguardo all’ottimizzazione di tablet e dispositivi mobili

    Fare previsioni in un settore come questo non è sempre facile, anzi è facile sbagliare. Ma nel settore mobile, quindi tablet e dispositivi mobili, è opportuno cominciare a ragionare nell’ottica dell’Ottimizzazione, visto la loro rapida diffusione. Ecco alcuni consigli che si devono assolutamente seguire

    Nel nostro lavoro è normale fare previsioni. Tuttavia, a volte capita che ci si sbagli. Se ripensiamo ad alcune delle previsioni degli ultimi 150 anni, ci rendiamo conto di quanto fossero imbarazzanti: nel 1948, Thomas John Watson, CEO e Chairman di IBM, affermava: “Penso che sul mercato mondiale ci sia posto forse per 5 computer”. Circa 20 anni dopo, nel 1966, i futurologi del Time Magazine dichiaravano che lo shopping da remoto  sarebbe stato un “… flop – perché alle donne piace uscire di casa, toccare le cose con mano, cambiare idea”. Lo scorso anno, il Global Head of Marketing di Dell insinuava che l’iPad sarebbe stato un fallimento. Nei titoli, i media hanno poi riportato così le sue parole: “Manager di Dell dichiara che l’iPad sarà un flop”. L’ottimizzazione dei siti non è poi così diversa: si tratta sempre di fare previsioni. Possiamo dire di averne fatta qualcuna di veramente terribile; proprio per questo motivo facciamo i test.

    Viviamo in un’epoca caratterizzata dalla sempre maggiore popolarità di tablet e smartphone e anche qui c’è molto da imparare. Quindi, anziché fare previsioni, analizzerò alcune delle questioni più pressanti sull’ottimizzazione di tablet e mobile e darò qualche consiglio, basandomi sui miei 5 anni di esperienza nel settore.

    Perchè dovremmo preoccuparci di ottimizzare mobile e tablet?

    La ragione più ovvia risiede nel fatto che, su questi dispositivi, cercare, comprare, registrarsi, è un’esperienza diversa, che si riflette su comportamenti differenti. Di norma, si parla di comportamento del visitatore A differente dal comportamento del visitatore B. Oggi, dovremmo invece pensare a un visitatore A che si comporta diversamente quando visita lo stesso sito da diversi dispositivi.

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    Poi c’è il multi-channel: clienti diversi che accedono ai vostri contenuti da canali diversi. Qualunque sia l’obiettivo del vostro sito, non potete più permettervi di tralasciare canali come il mobile o tablet; qualcuno potrebbe voler cercare i vostri prodotti in questo momento sul suo smartphone e continuare con un acquisto dallo stesso dispositivo o dal sito web tradizionale.

    Tenete sempre presente che i vostri competitor si stanno già attrezzando o lo faranno presto.

    E’ proprio questo il momento?

    Chiunque dovrebbe pensare all’ottimizzazione, ma se sia questo o meno il momento di  iniziare a ottimizzare è qualcosa da valutare con molta attenzione. Avete traffico su mobile e tablet? Qual è il potenziale di fatturato? Se siete un retailer, considerate che potreste avere meno traffico su tablet che su mobile. Tuttavia, essendo la capacità di spesa dei possessori di tablet più alta, le opportunità con i tablet potrebbero essere maggiori.

    Ed ecco i miei consigli: 

    1.       Sistemate e testate ciò che non funziona

    Oggi, sono molte le organizzazioni che devono sistemare ciò che non funziona nella user experience su tablet e mobile. Probabilmente non l’avete ancora fatto perché questa attività si trova in fondo alla vostra lista delle priorità e perché il sito web principale ha sempre la precedenza. Benché ciò sia perfettamente comprensibile, alcuni di questi problemi potrebbero allontanare i vostri visitatori e dirottarli sul sito di un vostro competitor, che offre un’esperienza mobile migliore della vostra. In pratica, avete appena perso un lead e un po’ di fatturato.

    Prendete quindi in considerazione di sistemare ciò che non va e di testarlo. Potrebbe esserci qualcosa di importante da sapere sulla usability che potrebbe essere velocemente applicato anche ad altre pagine.

    Recentemente, abbiamo creato una homepage mobile-friendly per uno dei nostri clienti. Il risultato è stato sorprendente: +60% nel search e un significativo aumento dell’esposizione dei prodotti. Con questo progetto, è possibile risolvere una serie di problemi che oggi affliggono l’esperienza dell’utente mobile, come ad esempio, la “fat finger syndrome” dei Simpson, la frequenza di typo dovuta a caratteri troppo piccoli e link troppo vicini l’uno all’altro.

    fingers-too-fat
    http://www.youtube.com/watch?v=8DtbPOXFk00

    C’è poi la questione della semplicità di accesso: offrite video o foto in flash ai visitatori da tablet e mobile? E’ fondamentale sistemare questo aspetto se volete ottenere traffico da iPhone e iPad.

    Evitate assolutamente di fare ciò che ha fatto un brand del lusso che, proprio perché di lusso,  registra un notevole traffico da iPad. L’errore è stato di escludere completamente quei visitatori che utilizzano dispositivi non abilitati alla tecnologia flash. Sarebbe invece stato così semplice utilizzare una soluzione di ottimizzazione per sostituire l’orrendo schermo nero qui sotto con un’immagine e un messaggio più accettabili.

    black-screen

    Con lo store Converse non è andata molto meglio:

    spot-converse

    Ciò non significa che non dovete utilizzare i video. Anzi. L’87% dei possessori di iPad in UK guarda YouTube (Online Publishers Association); i video sono in grado di potenziare il vostro brand, catturare l’attenzione degli utenti e attrarre nuovi clienti.

    2.       Siate creativi

    E’ l’era di tablet e smartphone, un terreno ancora in gran parte inesplorato. Siate creativi, innovativi, fate ciò che volete.

    Tutti sappiamo che le call to action dovrebbero essere ben visibili e semplici da cliccare, a prescindere dal dispositivo. In uno schermo piccolo, la call to action è la cosa più importante e deve risaltare. Anche senza rinunciare completamente ad alcune delle best practice per i pulsanti standard, c’è molto spazio per la creatività.

    Perché, ad esempio, non inserire un pulsante ‘go to next step’ a scorrimento sulla pagina del carrello? Provate. Rendete l’esperienza più adatta a uno schermo touch.

    next-step

    Considerate anche l’impatto della TV: oltre il 50% di utilizzo dei tablet avviene davanti alla TV [econsultancy.com/uk/blog/9728-tablets-the-opportunity-for-marketers] Considerate attentamente le vostre campagne, tenendo presente gli utenti di tablet; potreste riuscire a raggiungerli proprio attraverso la TV.

    3.       Il form

    form

    Siamo onesti: smartphone e tablet non sono proprio lo strumento ideale per il data entry. I tasti sono sempre troppo piccoli o troppo vicini e spostarsi tra i campi è spesso un incubo. Accertatevi che i pulsanti ‘opzione’ funzionino bene, altrimenti sostituiteli con menù a tendina, più semplici da usare. Riducete la parte di inserimento dati, eliminando tutti i campi non obbligatori: un form troppo lungo su dispositivi mobili ha più probabilità di essere abbandonato. Se il vostro obiettivo è ricevere ordini o generare lead significativi, pensare all’ottimizzazione dei form nei dispositivi mobili potrebbe essere la scelta giusta.

     4.       Dare giusta rilevanza alle cose

    Contenuti ed elementi che dovrebbero essere evidenti sui dispositivi mobili, molto spesso non lo sono. Mettendo bene in evidenza i vostri termini e condizioni di vendita, potreste portar via un cliente a un vostro competitor proprio davanti al suo store. E’ dimostrato che il 70% delle persone utilizza il cellulare mentre si trova in un negozio [googlemobileads.blogspot.co.uk/2011/04/smartphone-user-study-shows-mobile.html]. Prendete il caso di una donna che sta cercando capi d’abbigliamento da un vostro competitor: potrebbe decidere di confrontare i prezzi con quelli di qualcun altro e raggiungere lo stesso prodotto sul vostro sito. Il vostro prezzo è migliore, ma la donna non riesce a trovare le informazioni sui costi di spedizione. Pertanto, abbandona il sito e addio cliente. Dare all’utente le informazioni di cui ha bisogno è fondamentale.

    Tirando le somme

    Tablet e mobile sono diventati critici per ogni tipo di business. Il testing è il modo migliore per sapere cosa funziona per i vostri utenti di dispositivi mobili e tablet e, al contempo, per ridurre i rischi per il vostro business. E se non bastasse, grazie al testing avrete la possibilità di essere in prima linea nel capire come si comportano i visitatori su questi dispositivi, man mano che la potenza della tecnologia mobile crescerà.

    Per saperne di più: webtrends.com/solutions/conversion-optimization

  • Fotolia TEN Collection Season 2, oggi è la volta di Soongyu Gwon

    Fotolia TEN Collection Season 2, oggi è la volta di Soongyu Gwon

    Fotolia presenta Soongyu Gwon, secondo artista digitale della TEN Collection Season 2. La sua opera in formato PSD sarà disponibile gratuitamente per 24 ore, venerdì 8 febbraio dalle ore 10 AM sul sito www.tenbyfotolia.com

    Secondo appuntamento con la TEN Collection Seasen 2 di Fotolia che rinnova l’esperienza fatta lo scorso anno con un casting stellare formato da 10 dei migliori artisti digitali al mondo. Dopo l’argentino Gustavo Brigante è il momento dell’artista coreano Soongyu Gwon, con un’opera  scaricabile gratuitamente per 24 ore in formato PSD, venerdì 8 febbraio dalle ore 10AM solo sul sito www.tenbyfotolia.com.

    Un lavoro personale con influenze asiatiche

    Da sempre appassionato di arte e design, Soongyu Gwon lavora come direttore creativo per lo studio di design D.FY situato a Seul (Corea del Sud) e si definisce un « digital image maker ».

    Lo stile e il lavoro di questo artista alla costante ricerca del vero significato delle cose, si manifesta nei suoi lavori dal forte impatto visivo e perfettamente costruiti.

    Ispirate da 5000 anni di storia e cultura tradizionale coreana e da un grande amore per la natura, le sue opere inoltre mostrano influenze dell’arte contemporanea: fumetti, film fantasy e horror sono i genere preferiti di Soongyu Gwon, da quando vide ai tempi del liceo il film “Dead Alive” di Peter Jackson.

    “La TEN Collection Season 2 mi ha dato l’opportunità di creare un lavoro senza compromessi o costrizioni, e di dare libero sfogo alla mia immaginazione”.

    background-twitter-soongyu-gwon

    L’opera di Soongyu Gwon intitolata « Il centauro », è l’unione della mitologia greca con il fantasy, esplosiva e sorprendente. Secondo Soongyu Gwon:

    “La creatività non è inventare qualcosa che non esiste, ma è cercare di vedere le cose in un modo che nessuno ha mai visto prima”.

    L’artista non ha esitato a rappresentare il centauro, famoso per la sua mascolinità, come una ragazza pallida e fragile.

    “Ho trovato l’immagine perfetta della ragazza su Fotolia. Al posto delle sue gambe ho messo le zampe di un puledro e le ho preferite a quelle di un cavallo per enfatizzare la fragilità della ragazza. La presenza dei corvi alimenta la tensione e genera panico. L’albero morto crea una protezione intorno al centauro. Le tre lune nel cielo donano al tutto un’atmosfera fantasy. Ho rifinito il lavoro aggiustando i toni dei colori, aggiungendo del blu per enfatizzare la sensazione di freddo.”

    Valorizzazione di ogni particolare

    La fotografia per Soongyu è la materia prima:

    “Passo molto tempo nello scegliere un’immagine, dalla quale poi parto per enfatizzare l’atmosfera e la specificità, per non perdere la caratteristica originale e senza usare effetti particolari.”

    Nei prossimi mesi, vuole imparare a lavorare in 3D:

    “Vorrei migliorare le mie abilità nell’esprimere le idee attraverso questo potente strumento.”

    Prendendo parte al progetto TEN Collection, Soongyu Gwon ha aperto una finestra sul suo mondo:

    “Ammetto di aver esitato prima di accettare di partecipare, non ero sicuro di riuscire a conciliare la TEN con i progetti per i miei clienti. Alla fine mi sono organizzato perché mi entusiasmava l’idea di mostrare il mio lavoro oltre i confini del mio paese.”

    Nel mondo di Soongyu Gwon

    Due video ripresi in Corea, paese di origine dell’artista, entrambi sottotitolati in 12 lingue. Il primo presenta il suo universo quotidiano ed è disponibile dal 6 febbraio sulla pagina Facebook TEN.

    Il video che vedete in alto svela le sue tecniche artistiche ed è disponibile da oggi sul canale Youtube TEN Collection e sul sito web dedicato.

    Allora, appassionati grafici e non solo, correte a scaricare il PSD, ne vale davvero la pena!

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