Autore: Franz Russo

  • Wwworkers, nuovo confronto tra politica e lavoratori della Rete

    Wwworkers, nuovo confronto tra politica e lavoratori della Rete

    Nuova occasione di confronto tra la politica e i lavoratori della rete coi gli hangouts pre-elettorali organizzati da Wwworkers, la community dei lavoratori del web. Ospiti di oggi, dalle ore 17, Giovanni Favia, Marco Simoni, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Luca Tremolada e i wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia. #wwworkers per dibattere via twitter

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    Wwworkers.it, la community che aggrega migliaia di lavoratori italiani della rete, ospita il secondo Hangout pre-elettorale “a rete unificata”. Oggi, giovedì 7 febbraio, dalle ore 17:00, a confronto wwworkers, influencer e politici. Al centro i temi del lavoro e delle nuove tecnologie.

    Sono migliaia gli imprenditori e i professionisti che operano con le nuove tecnologie e gli artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa. Essere wwworkers non vuol dire necessariamente adottare un uso avanzato della rete. Spesso si tratta di artigiani o persone che svolgono attività tradizionali e che, grazie alla rete, ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità.

    Wwworkers.it raccoglie e propone ogni giorno le loro storie di successo, mappa le nuove professioni, ospita un forum di confronto, aggiorna la fotografia e i trend legati alle economie della rete. La piattaforma raccoglie anche le 10 azioni richieste dai wwworkers alla futura classe politica per promuovere il lavoro di coloro che operano in contesti digitali. A questo link il video di lancio dell’iniziativa.

    Oggi, a partire dalle 17,00, i wwworkers si confronteranno direttamente con la politica nel secondo appuntamento pre-elettorale ospitato dal servizio “Hangout in diretta”, il videoritrovo di Google+. Parteciperanno Giovanni Favia (Rivoluzione Civile), Marco Simoni (Scelta Civica con Monti per l’Italia). Interverranno Carlo Alberto Carnevale Maffè (Università Bocconi), Luca Tremolada (Nòva24-Sole24Ore) e quattro wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia.

    La diretta sarà trasmessa “a rete unificata” su Wwworkers.it, su Altratv.tv, qui sul nostro sito e sulle web tv e i media digitali mappati dal network. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

     

  • Italiani e Pubblica Amministrazione online, c’è ancora da fare [Infografica]

    Italiani e Pubblica Amministrazione online, c’è ancora da fare [Infografica]

    Interessante infografica quella che vi proponiamo oggi realizzata da ContactLab che ha indagato sull’utilizzo da parte degli utenti Internet italiani dei servizi online della Pubblica Amministrazione e analizzato il loro grado di soddisfazione. E da questo punto di vista c’è ancora molto da fare

    La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione non è più una chimera, ma è sicuramente perfettibile: tre utenti Internet italiani su quattro hanno infatti utilizzato nel corso dell’ultimo anno almeno un servizio online della PA, ma non sempre sono soddisfatti. Tra gli utilizzatori di almeno un servizio, infatti, la percentuale dei soddisfatti è del 63%, in crescita al 66% tra il pubblico femminile. I giovani, dal canto loro, ne sono i maggiori fruitori, il che fa ben sperare per il futuro. Tra le tipologie di servizi online i più gettonati sono quelli relativi alle tasse, alla promozione del territorio e a seguire università e lavoro.

    Sono i dati che emergono dall’approfondimento Gli utenti web e la Pubblica Amministrazione online, realizzato da ContactLab sottoponendo ai 25.000 partecipanti all’indagine sui comportamenti di acquisto online un breve questionario sul loro rapporto digitale con la Pubblica Amministrazione. Il report è scaricabile gratuitamente.

    Nel dettaglio si osserva che tre utenti Internet su quattro hanno utilizzato almeno una volta un servizio di pubblica amministrazione online, siano essi indifferentemente acquirenti o non acquirenti online. Il dato è senza dubbio interessante perché ci dice che a prescindere dall’utilizzo del web come strumento di e-commerce, la popolazione Internet italiana è cosciente della possibilità di usufruire online di tali servizi di pubblica utilità e quando è possibile se ne serve con vari gradi di soddisfazione. Inoltre, non emergono differenze tra le diverse aree geografiche del Paese né per quanto riguarda il numero medio di utilizzatori né sul livello di soddisfazione.

    italiani pubblica amministrazione franzrusso

    È però proprio sul grado di soddisfazione che incontriamo alcune criticità messe in luce dalla ricerca: solo sei utenti su dieci (il 63%) si dichiarano soddisfatti dopo aver usato almeno un servizio online della PA, segno che esistono ancora margini di migliorabilità negli sforzi compiuti dagli enti pubblici.

    Le donne, che usano questi servizi più degli uomini (58% vs 42%), sono anche le più soddisfatte (66% vs 58%). Molto interessante il dato sulla distribuzione per fasce d’età dei maggiori utilizzatori dei servizi online della PA: i giovani under 35 occupano da soli la metà (49%) della torta. C’è di più: tra loro due utenti su tre si ritengono soddisfatti, giudizio probabilmente legato a scuola, università o biblioteca. La fascia under 24, in particolare, è quella dove rileviamo la massima concentrazione di utilizzatori e nello stesso tempo la percentuale maggiore di utenti soddisfatti.

    Tra i servizi più diffusamente utilizzati dall’utenza italiana presa in esame al primo posto troviamo quello relativo alle tasse (34% dei rispondenti), che comprende ad esempio il calcolo del bollo dell’auto, la verifica sui pagamenti effettuati ecc., seguito dal turismo (promozione del territorio, pro loco ecc.) al 31% e dalle opportunità online messe a disposizione dall’università e dagli enti del lavoro (centri per l’impiego, servizi INAIL ecc.) con un 25%.

    L’abitudine all’utilizzo dei servizi online della pubblica amministrazione si intensifica tra quegli utenti internet che consideriamo più evoluti: chi utilizza i dispositivi mobile (smartphone e tablet) per informarsi o acquistare online. Tra di loro infatti ne hanno usufruito almeno una volta otto persone su dieci, che in tre casi su cinque si sono dichiarate soddisfatte. È possibile quindi che gli utenti più evoluti riescano a sfruttare meglio e più spesso i servizi online forniti dall’amministrazione pubblica, indipendentemente dal dispositivo utilizzato. E questo lascia aperto nello stesso tempo uno spazio per la realizzazione di app dedicate, con l’obiettivo di garantire l’accesso anche da mobile ai servizi della PA generando un ulteriore meccanismo di soddisfazione.

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    (image provided by: fotolia)
  • Ecco i migliori brand italiani su Facebook a Gennaio 2013

    Ecco i migliori brand italiani su Facebook a Gennaio 2013

    Ed ecco che vi proponiamo la prima classifica del 2013 per quanto riguarda i migliori brand su Facebook, realizzata da Blogmeter. E i migliori brands nel mese di Gennaio sono Amazon, Libero, PosteMobile e Le Iene. Ma vediamo più nel dettaglio

    Blogmeter ha diffuso oggi, come tutti i mesi, la classifica dei migliori brand italiani su Facebook, la prima del 2013. L’elaborazione è stata effettuata attraverso il tool Social Analytics che ha analizzato oltre 23 milioni di interazioni, tra post, like, commenti e condivisioni, avvenute su più di 1700 pagine Facebook italiane. Ma andiamo per ordine.

    Nuovi Fans

    Tra i brand che nel mese di Gennaio hanno acquisito il maggior numero di nuovi fans, Amazon.it è quella che supera tutti con 141.532 fans. A seguire, Samsung Italia, che passa dalla prima alla seconda posizione, e poi la new entry Big Babol Italia che guadagna 136.324 nuovi fans. E come potete notare dalla classifica, le new entry in questo mese sono tante

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    Engagement

    A guidare la classifica dei brand più coinvolgenti a gennaio 2013, troviamo sempre la pagina di Libero, con una media di 164,4 interazioni giornaliere per ogni mille fan, seguito dalla pagina della squadra di calcio di serie A U. C. Sampdoria, 113,3, e dalla new entry Casaviva (rivista dedicata all’arredamento edita dalla Mondandori), 78. New Entry di questo mese sono la pagina ufficiale del Bologna CalcioF. C. (50,7), Linkiesta.it, il quotidiano online diretto da Jacopo Tondelli (33,6), Il Mattino (29,8) e poi la pagina di Ballarò (28,5), unica trasmissione televisiva in questa classifica.

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    Tempi di Risposta

    E vediamo adesso la classifica del response time, ossia i tempi di risposta registrati in seguito a richieste sulla pagina. Le prime posizioni sono stabili rispetto a Dicembre 2012, infatti ritroviamo: PosteMobile  che si conferma la più veloce nel processare le richieste dei fan con un tempo medio di risposta di 51 minuti, seguita da young&eni e Poste ItalianeLa pagina di TIM  è quella che ha elaborato il maggior numero di richieste e ha risposto a ben 1.821 post degli utenti. Da notare un abbassamento generale dei tempi di risposta rispetto al mese precedente con un calo di oltre 2h per la ventesima posizione.

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    Post più Coinvolgente

    Il post più engaging di gennaio proviene dalla pagina de Le Iene che raccolgono più di 113.900 interazioni tra condivisioni, like e commenti in seguito alla pubblicazione del video su Barbareschi. La pubblicazione è avvenuta prima sulla pagina in quanto a Le Iene non erano sicuri di poter farlo vedere anche durante la trasmissione.

    Al secondo e terzo posto troviamo i post de La Repubblica e di Che tempo che fa con la pubblicazione, in entrambi i casi, di una foto che accompagna l’addio all’attrice Mariangela Melato, con un totale di interazioni, rispettivamente di 29.600 e di 28.600, quindi molto vicini tra loro.

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  • PoliticAPP, la mobile app per tenersi aggiornati su sondaggi e politici

    PoliticAPP, la mobile app per tenersi aggiornati su sondaggi e politici

    Parte oggi la campagna, curata da LiveXtension, per lanciare PoliticAPP, una mobile app per iPhone, Android e tablet che permette agli utenti di restare aggiornati su sondaggi e personaggi politici anche fino al giorno del voto

    Banner-Facebook-iPhoneLiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione di Digital Magics, cura la promozione dell’applicazione PoliticAPP con una campagna social e mobile. PoliticAPP è l’applicazione elaborata dai ricercatori di SWG, realizzata con la collaborazione di Applix Group, disponibile su App Store e Google Play al costo di 9,99€. Rende disponibili su smartphone e tablet, con sistema operativo iOS e Android, sondaggi e dati sulle intenzioni di voto, su partiti e personaggi politici.

    LiveXtension, da sempre attenta alle novità nella comunicazione e ai prodotti innovativi, gestisce la diffusione e la promozione di PoliticAPP sulle applicazioni mobile di Facebook e Twitter e sul network mobile di 4w MarketPlace.

    Il presidio dei social media risulta essenziale per la diffusione della notizia del nuovo prodotto (anche tramite Sponsored Post e Promoted Tweet) e per la diffusione dell’app stessa. Facebook e Twitter in particolare consentono di raggiungere target molto specifici e di indirizzarli direttamente all’App Store e a Google Play, massimizzando l’efficacia e i risultati della comunicazione. I primi dati sui download dell’applicazione nei primi giorni di campagna confermano già la strategia scelta, con oltre 1000 download dopo il weekend del lancio.

    PoliticAPP è da considerare un prodotto unico nel suo genere sia per la ricchezza delle informazioni sia per il fatto che per la prima volta in Italia le intenzioni di voto verranno rese note anche nei 15 giorni di blackout pre-elettorale, anche se solo per un limitato pubblico pagante. PoliticApp, in continuo aggiornamento sui risultati delle rilevazioni demoscopiche anche nei fatidici ultimi 15 giorni precedenti le elezioni, è suddivisa in 5 sezioni:

    • l’orientamento dell’opinione pubblica rispetto al “fatto del giorno”;
    • le intenzioni di voto riferite a Camera, Senato e singole regioni;
    • gli orientamenti degli italiani sull’agenda politica nazionale;
    • fiducia e appeal di candidati e partiti in base a parametri di attualità e costume;
    • una sintesi in quattro numeri-chiave dell’orientamento dell’opinione pubblica sui principali temi socio-economici del Paese.

    Insomma, per tenersi veramente aggiornati su tutto ciò che riguarda questa campagna elettorale, questa app è il modo giusto per farlo avendo tutte le informazioni che servono a portata di smartphone

  • Buzz e Astroturfing, le pratiche oscure del Social Media

    Ormai i brand hanno ben compreso il potenziale dei Social Media e l’importanza di usare questi potenti strumenti per la comunicazione digitale. Ma bisogna fare attenzione, perché di fianco a pratiche “lecite”, che si usano per “fare rumore”, ne esistono altre un po’ meno lecite che possono provocare effetti non proprio positivi. Vediamo quali sono

    La pratica più diffusa oggigiorno prima di fare un acquisto, è quello di effettuare una ricerca sulla rete per vedere cosa la gente, comune o autorevole, ne possano pensare a riguardo. Negli ultimi anni, le aziende l’hanno capito e si sono sempre più avvicinate allo strumento del “word wide web” per tentare di piegarlo alle proprie necessità di marketing.

    Nulla di male in questo, difatti da sempre si vedono “persone presumibilmente normali” dare pareri e giudizi positivi su determinati prodotti in determinati spot televisivi. C’è chi ci crede, chi gli basta vedere la “madre premurosa” che lava con l’ammorbidente XXX i pigiamini del figlio per farsi convincere. Poi c’è chi va a cercare altri pareri, e cosa c’è di meglio che siti e forum per avere il vero parere della gente comune?

    Ma c’è da chiedersi, sono veramente sinceri questi pareri?

    Le aziende sono lungimiranti e, consigliate adeguatamente, hanno capito che per far parlare di se devono scendere “tra il popolo digitale”, mettendosi alla loto mercé: difatti ora troviamo pagine Facebook, account Twitter e la presenza su altri svariati Social Network.

    Ma ci sono anche altre pratiche che “non si vedono” e che riescono ad avere un effetto diverso sulla rete.

    Il Buzz

    La più “tranquilla” di queste forme di comunicazione viene chiamata Buzz, la cui corrispondenza italiana è quella di “brusio”, nel quale viene semplicemente chiesto a siti e forum di parlare di un determinato prodotto. Il Buzz di per sé non ha nulla di negativo al suo interno, anzi se fatto in maniera adeguata è un ottimo modo per veicolare informazioni su di un prodotto o un qualcosa di nuovo, ma diventa negativo nel momento in cui chi viene interpellato viene anche retribuito per parlarne con la speranza che non lo faccia sfavorevolmente, fuorviando quindi quello che dovrebbe essere un giudizio oggettivo.

    L’Astroturfing

    L’altro metodo invece è chiamato Astroturfing ed è realmente malevolo ed “ingannevole”. Le aziende, o chi per loro, si celano sotto mentite spoglie, meglio se di blogger o siti/forum (e più recentemente anche Social Network) noti accondiscendenti, per manipolare quelli che sono i pareri delle persone. La stessa ADUC ha parlato di queste pratiche, attraverso un articolo dell’Avv. Deborah Bianchi, la quale illustra anche come queste pratiche, soprattutto le più scorrette, siano state riconosciute fraudolente ed addirittura sottoposte a sanzioni. In America, per esempio, si possono arrivare a pagare fino a 11.000 $ di sanzione.

    In Italia invece?

    Nella nostra nazione la forma più utilizzata è quella della Buzz, ma indubbiamente non mancano anche qui forme di Astroturfing e la Comunità Europea è corsa ai ripari emanando una normativa (fonte, articolo sopracitato dell’Avv Bianchi):

    Attualmente lo strumentario normativo di riferimento può individuarsi nella direttiva europea 2005/29/CE sulle pratiche commerciali sleali (recepita in Italia dal D.Lgs. 146/07). L’art. 23, D.Lgs. 146/07 facendo riferimento alle pratiche commerciali ingannevoli contempla le “affermazioni non rispondenti al vero da parte di un professionista”. Nella fattispecie che ci interessa, le affermazioni non sono del professionista ma di un terzo (il blogger compiacente). Tuttavia con un’operazione ermeneutica estensiva si ritiene plausibile far rientrare sotto l’ombrello di questa disposizione i messaggi subliminali che corrono in rete.

    Casi interessanti che seguono una linea repressiva contro queste forme ingannevoli di comunicazione, si possono trovare invece in Francia ed in Inghilterra.

    La prima, con la legge per la fiducia nell’economia digitale (Lcen) stabilisce che

    tutta la pubblicità accessibile come servizio di comunicazione al pubblico on line deve rendere chiaramente identificabile la persona fisica o giuridica per conto della quale è realizzata”

    ed i trasgressori di tale legge incapperanno in una pesante sanzione economica che arriva a sfiorare i 40.000 € oltre che la possibilità di due anni di prigione.

    Esattamente come la nazione di Sua Maestà che ha dichiarato fuorilegge chiunque dovesse spacciarsi per cliente soddisfatto di un determinato prodotto senza averlo mai effettivamente provato, incappando in salatissime multe fino alla galera.

    Per concludere, come avrete capito, non abbiamo fatto altro che parlare di quelle che in italia vengono comunemente chiamate “marchette” e la domanda vera è:

    Vale veramente la pena di bruciare la propria reputazione?

  • Apple e Samsung superano Nokia a proposito di Mobile Internet

    Apple e Samsung superano Nokia a proposito di Mobile Internet

    StatCounter oggi rende noto che per la prima volta, e a livello globale, Apple e Samsung superano la Nokia in termini di utilizzo di internet via mobile. In Italia il sorpasso in effetti è avvenuto già un po’ di tempo fa e si registra anche il netto incremento di Samsung

    Con i dati che diffonde oggi StaCounter, sull’utilizzo di internet via mobile, possiamo dire che Nokia è ormai decisamente superato. Apple e Samsung infatti a gennaio 2013 superano la Nokia, un dato negativo per la casa finlandese che si va a sommare agli altri, sempre dello stesso segno, che decretano il definitivo declino di quello che un tempo era il colosso della telefonia mobile mondiale.

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    La ricerca di StatCounter rileva dunque che a gennaio 2013 Apple ha fatto registrare un utilizzo del mobile web del 25,86%, Samsung del 22,69% e poi Nokia del 22,15% in calo dal 37,67% del gennaio 2012.

    “In realtà per Apple è si una buona notizia, ma è anche cattiva”, ha commentato Aodhan Cullen, CEO di StatCounter. “Infatti Apple ha conquistato il primo posto nonostante la sua quota di utilizzo sia in calo. Mentre Samsung, a differenza di Apple, ha visto un aumento della sua quota di utilizzo a partire dal gennaio 2012.”

    Infatti la quota di utilizzo internet di Apple in tutto il mondo è scesa dal 28,67% di gennaio 2012 al 25,86% dello stesso mese di quest’anno. Samsung è passata dal 14,84% al 22,69% nello stesso periodo. Nokia, come dicevamo prima, è scesa dal 37,67% al 22,15%.

    Il dato è confermato anche a livello europeo e anche nel nostro paese, ma con proporzioni decisamente diverse. Il sorpasso in effetti si è già verificato e i dati sono molto più ampi. In Italia la quota di utilizzo di internet di Apple è al 41,64%, in calo rispetto allo stesso mese del 2012 quando era del 52,32%. La quota di Samsung è al 33,2%, il aumento rispetto al gennaio del 2012 quando era del 20,11%. Nokia è al 8,3%, in calo rispetto a un anno fa quando era al 17,5%.

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    Insomma, da questi dati Nokia è data per spacciata, ma in effetti ha ancora una grossa carta da giocare grazie alla collaborazione con Microsoft per produrre dispositivi con il sistema operativo proprio della casa di Redmond. Una grande sfida, quasi impossibile, ma il fascino Nokia ha oggi ancora un certo valore, vedremo se e quanto ne verrà sfruttato.

    E voi che ne pensate?

  • La proposta shock di Berlusconi sbanca su Twitter

    La proposta shock di Berlusconi sbanca su Twitter

    L’attenzione di ieri su Twitter ha registrato un picco elevato quando nella tarda mattinata Berlusconi ha annunciato la sua proposta shock, ossia restituire l’IMU ai cittadini. 900 i tweets che si sono resistrati considerando i due hastag #propostashock e #propostasciocc

    Argomento di ieri su Twitter, ma sui social media in generale, è stato sicuramente Berlusconi e la sua proposta shock. Nella tarda mattinata di una domenica in piena campagna elettorale, Silvio Berlusconi annuncia la sua #propstashock, cioè restituire ai cittadini italiani l’IMU, la tassa sulla prima casa, già pagata nel 2012. Un annuncio che ha di fatto scatenato un ridda di tweets. Ci siamo permessi di monitorare quelli che sono stati i due hashtag più usati #propostashock, appunto, e #propostasciocc.

    Ebbene, il picco massimo è stato di 900 tweets, aggregando i due hashtag e verificando questa proporzione: 78% per #propostashock e 22% per #propostasciocc.

    propostaschock_share voice

    [UPDATE]

    Alcuni utenti su twitter, tra cui Alessandra Giraldo (@giraldo_ale),


    ci hanno fatto notare che oltre ai due hashtag che abbiamo monitorato ce ne sarebbe un terzo, #propostachoc. Abbiamo inserito anche questo hashtag nel monitoraggio e, pur restando pressochè tutto invariato, cambia lo share of voice con percentuali diverse, come vedete nell’immagine in basso. E cambia il quadro delle top source, adesso il risultato si ribalta e a twittare via mobile, dato complessivo, è il 51,9%, contro il 45,2% via desktop.

    propostaschock_propostasciocc_share voice

    Anche nella giornata di oggi si registra un numero discreto di tweets, fino ad ora costante.

    propostaschock_timeline

    Nell’individuare il top tweet, siamo risaliti a quello di Cetty D. (@itscetty) che ha ottenuto 865 condivisioni complessive, di cui 688 RTs

    Il secondo tweet più condiviso è stato quello di Giulio Tremonti (g_tremonti), 382 condivisioni totali, di cui 340 RTs

    Il 49,4% degli utenti su twitter ha preferito twittare via desktop, mentre il 47,4% ha preferito farlo via mobile di cui il 25,9% da iPhone, il 13,1% da Android e il 6,4% da iPad, per citare le principali fonti.

    propostaschock_sources

    (l’immagine in basso comprende anche l’hashtag #propostachoc)

    propostaschock_sources 1

    Dai tweets che abbiamo registrato risulta una prevalenza maschile tra i profili, 57%, mentre le donne sono il 43%.

    propostaschock_demografico

    Tra le keywords più presenti nei vari tweets, IMU è appunto tra le più usate.

    propostaschock_keywords

    Questo breve resoconto che vuole essere solo una piccola vetrina di quello che è accaduto ieri, è confermato anche da Polismeter, la piattaforma di Blogmeter che traccia le conversazioni riguardanti i politici impegnati in questa campagna elettorale sul web. E infatti nell’immagine in basso si vede chiaramente l’impennata delle mentions riguardanti Berlusconi nella giornata di ieri.

    polismeter_propostaschock_berlusconi

    E voi che ne pensate? Che idea vi siete fatti dei politici che usano i social media in questa campagna elettorale? Sta cambiando, di conseguenza  il vostro parere a riguardo? Se avete un’idea che volete esprimere potete anche rispondere, se volete, a questo mini-sondaggio sulla fanpage ufficiale de “La Gabbia“, il nuovo libro di Davide Cavazza la cui storia ha come tema proprio l’attuale campagna elettorale, sul fatto se e quanto l’attività dei politici di questo periodo sui social media stia modificando, o meno, la vostra opinione. Collegatevi a questo link per dare la vostra risposta.

  • Adv, App e Web, nel 2012 marketing e servizi passano dal Mobile

    Nei giorni scorsi è stato presentato un nuovo e interessante rapporto dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, dal titolo “Mobile Marketing & Service: crederci per fare il salto!” che ci mostra un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineatosi nel 2011

    Continua a crescere in Italia l’utilizzo del canale Mobile secondo la fotografia scattata dalla ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. I dati della ricerca, presentata nei giorni scorsi a Milano presso il Campus Bovisa in occasione del Convegno “Mobile Marketing & Service: crederci per fare il salto!”, mostrano un mercato in forte crescita che prosegue il trend molto positivo già delineato nel 2011. I possessori di Smartphone, sul totale di chi ha un cellulare, passano da poco più del 40% nel 2011 a oltre il 50% nel 2012. Continua a crescere il numero di utenti mensili che si collegano ad Internet dal proprio Telefono cellulare/Smartphone (Mobile Surfer), che sono arrivati alla fine dell’anno a raggiungere i 20 milioni (fonte: Osservatorio Multicanalità, dicembre 2012) pari a due terzi degli utenti Internet mensili da Pc. Il 61% dei Mobile Surfer si collega a internet – tramite Applicazioni o siti Mobile – quotidianamente e almeno per un’ora (indagine condotta in collaborazione con Doxa).

    La dimensione della base dei potenziali clienti crea un terreno fertile per l’aumento dell’offerta pubblicitaria, che, infatti, viene percepita dai navigatori Mobile in maniera sempre più chiara e frequente: il 45% la nota spesso, il 39% qualche volta. Consistente è pure il numero di coloro che cliccano sugli annunci da Mobile: sono circa il 40%. Il 44% dichiara di cliccare per la presenza di un prodotto/servizio/App di suo interesse, il 31% è attratto da una promozione o sconto e il 20%  dalla creatività.

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    Il balzo in avanti del Mobile salta all’occhio non solo guardando agli utenti, ma anche agli investimenti pubblicitaricrescono, infatti, del 55% (da 57 milioni di euro nel 2011 a 89 milioni nel 2012). Sale così dal 5 al 7% il valore del Mobile Advertising sul totale degli investimenti pubblicitari su Internet, valore che si stima arriverà al 10% nel 2013: in questo campo solo USA e UK fanno meglio dell’Italia, che supera, invece, di poco, Francia, Germania e Spagna. In termini di formati pubblicitari, crescono molto il comparto Search e il DisplayAdv su App e Mobile site.

    Nei prossimi anni, però, ci si rivolgerà con sforzi sempre maggiori anche allo sviluppo di formati graficamente più coinvolgenti, come i Rich media (banner interattivi e coinvolgenti, video HD a tutto schermo, ecc.) e a una maggior integrazione del Mobile ininiziative cross mediali con forti sinergie anche con “mezzi classici” come la Televisione (si pensi, ad esempio, a pubblicità simultanee e integrate su Tv e Smartphone, fenomeno noto con il nome di second screen).

    Nel corso del 2012 non cresce solo il Mobile Advertising ma, più in generale, aumenta la propensione delle imprese italiane verso l’utilizzo del canale Mobile per gestire sempre più attività di promozione e di gestione della relazione con il cliente.

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    Anche a causa della crisi economica, che ha portato le imprese italiane ad utilizzare in maniera massiva e più forte la leva promozionale, nel 2012 il Mobile è cresciuto come strumento a supporto di tali attività, sia tramite strumenti più consolidati ma ancora di grande valore (come gli Sms), sia attraverso quelli più innovativi (ad esempio, portando sulle App la carta fedeltà dematerializzata, la gestione della propria raccolta punti, il volantino cartaceo).

    Infine, il Mobile si è rivelato un canale efficace per offrire servizi a supporto dell’intero processo di acquisto (dalla fornitura di informazioni alla prenotazione, dall’acquisto all’assistenza post-vendita), non solo da parte delle imprese di servizi, ma anche di quelle retail. Gli obiettivi con cui il Mobile viene utilizzato non sono solo intangibili (aumento della customer experience), ma anche tangibili e misurabili (aumento delle vendite o riduzione dei costi): alcuni casi dimostrano chiaramenteche l’investimento in iniziative di Mobile Marketing & Service si può ripagare in un anno.

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    E proprio per offrire meccaniche di promozione e servizi, le aziende investitrici stanno stabilendo una propria presenza su Mobile: circa il 60% delle imprese medio-grandi italiane dichiara di avere un Mobile site o una Mobile App e un ulteriore 30% circa sta valutandone l’introduzione. Dati che trovano conferma negli utilizzatori, visto che, guardando agli utenti che navigano da Cellulare, 3 su 4 hanno scaricato almeno un’App o accedono ai siti Mobile delle aziende investitrici e il 60% li usa di frequente.

    Se qualcuno dava per spacciati gli Sms allora deve un po’ ricredersi. Infatti non ci sono solo App e Mobile site nelle strategie delle aziende italiane, si conferma in forte crescita anche la comunicazione via Sms ai propri database clienti: nel 2012 sono stati utilizzati dalle aziende a fini di marketing o customer care quasi 2 miliardi di Sms.

    “Il Mobile Marketing & Service italiano è dunque in piena esplosione – spiega Marta Valsecchi, Responsabile della Ricerca – ma ha potenzialità di crescita ancora grandissime: si prevedono scenari incentrati principalmente su personalizzazione e geo-localizzazione dell’offerta, con sviluppo di prodotti e adv “su misura” per ogni singolo cliente. Proprio una delle novità più attese dall’intero settore è costituita dal Mobile Couponing, ovvero la possibilità di ricevere buoni sconto e promozioni direttamente sul proprio Smartphone. Questa opportunità suscita forte interesse non solo nelle imprese, ma anche negli utenti che in più del 50% dei casi dichiarano di voler ricevere coupon digitali sul proprio Cellulare, ritenendoli più comodi di quelli cartacei; circa il 30% li vorrebbe però profilati sui propri interessi, mentre il 22% gradirebbe la ricezione in prossimità dei punti vendita; solo l’11% non è interessato a riceverli.”

    Conoscere in dettaglio l’utente Mobile è sempre più importante per definire meccaniche di ingaggio efficaci.

    Il fermento osservato da parte delle aziende investitrici è ancora più evidente ed elevat ose si guarda alle aziende di filiera. A fianco delle imprese che tradizionalmente curano progetti di Marketing & Service per le aziende investitrici, sono, infatti, nate nel corso degli ultimi anni (con un forte incremento proprio nel 2012) molteplici startup specializzate in soluzioni di Mobile Marketing & Service. Ben il16% di tutte le startup finanziate in Italia in ambito ICT negli ultimi due anni offrono servizi innovativi di Mobile Marketing & Service.

    Se questa è la fotografia, molto positiva, del Mobile in Italia nel 2012, c’è da attendersi dunque un 2013 ancora più in crescita.

  • Word Genius, il concorso di UniCredit che ti premia su Facebook

    Word Genius, il concorso di UniCredit che ti premia su Facebook

    UniCredit è sicuramente una delle banche italiane più attive su Facebook, lanciata ormai vero i 90 mila fans. E l’attività continua con il lancio di Word Genius, il concorso che premia i propri fans con ricchi premi. Avete tempo fino al 29 Marzo 2013

    UniCredit è sicuramente una delle realtà più attive e dinamiche su Facebook nel panorama italiano. La fanpage ufficiale è ormai lanciata verso i 90 mila fans, traguardo raggiunto nel giro di pochi mesi, frutto della elevata interazione sulla pagina e dell’elevata qualità dei contenuti che ha incontrato il favore dei propri fans.

    Ma UniCredit non si ferma e in questi giorni lancia un concorso proprio rivolto ai propri fans su Facebook. Si tratta di Word Genius e si potrà partecipare al concorso fino alle 16.00 del 29 marzo. Questa simpatica iniziativa è direttamente collegata alla Genius Card di UniCredit, una carta di credito nominativa ricaricabile dedicata soprattutto al target under-26, che tra i tanti vantaggi consente di prelevare a costo zero e di pagare senza commissioni nei negozi on-line.

    Come si gioca

    Il concorso è molto semplice: basta accedere sulla pagina dedicata al consorso; selezionare il tuo livello di difficoltà tra i 3 proposti; rispondere nel minor tempo possibile alle 5 domande che ti vengono poste (ricordando che avrai solo 20 secondi per le 5 domande !). Se l’utente desidera aumentare le sue possibilità di vittoria, basterà invitare 5 amici a partecipare al gioco.

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    I premi in palio

    Ad ogni livello di difficoltà corrisponde uno specifico badge e la possibilità di vincere un premio a estrazione.

    • Per i partecipanti al Livello Facile : un buono La Feltrinelli da 50 euro
    • Per i partecipanti al Livello Medio : Kindle Paperwhite (dispositivo di lettura wireless, schermo da 6″, Wi-Fi.s)
    • Per i partecipanti al Livello Difficile : un Samsung Galaxy SIII 
    • Ed infine, per I possessori della genius card, vi è la possibilità di vincre un magnifico Samsung Galaxy Note 10.1

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    Allora, che aspettate a partecipare? In bocca al lupo e buon divertimento!


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  • Social Tv, è Masterchef Italia il più twittato della settimana

    Social Tv, è Masterchef Italia il più twittato della settimana

    Masterchef Italia su Sky è il programma televisivo più twittato della settimana. Servizio Pubblico su La7 continua a dominare su Facebook, mentre Uomini e Donne, proprio su Facebook, conferma il primato di like, ben 23.205. Questa il quadro della settimana Socia Tv dal 25 gennaio al 1° febbraio grazie ai dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager

    “Masterchef Italia” conquista questa settimana lo scettro di Twitter, #masterchefit è stato infatti l’hashtag più utilizzato tra i programmi tv secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web.

    “Masterchef Italia” è per la prima volta il programma più twittato della settimana con il 15% dei tweet, mentre “Servizio Pubblico” di Santoro resta al secondo posto con il 12% dei tweet complessivi. Al terzo posto si posiziona “Ballaro’” (Rai 3)  con l’11% dei tweet complessivi. “Le invasioni barbariche” (La 7) di Daria Bignardi, che la scorsa settimana aveva esordito come programma più twittato, scende questa settimana al sesto posto.

    Audisocial-Tv®--hastag-programmi-25-gen-1-feb-2013

    Come mostra la variazione significatva delle Invasioni Barbariche – commenta Andrea Barchiesi Ceo di Reputation Manager/Audisocial Tv – la reattività immediata di Twitter è molto legata all’emotività, in questo caso data dall’aspettativa verso un esordio, ma nel tempo l’interazione si normalizza e si gioca sui contenuti”

    Infatti dal lato Facebook, dove la relazione con i fan è più consolidata,  “Servizio Pubblico” (La7) si riconferma al primo posto nella classifica Active Fan con 1631 fan attivi che hanno prodotto 2710 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma.  Bene anche “Masterchef Italia “ (Sky) che  segue al secondo posto con 1505 fan attivi, davanti a “Uomini e Donne” (Canale %) con 1.484 fan attivi e “Le invasioni barbariche” (La7)  con 1.174 fan attivi.

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    Nella classifica  Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla Fan Page, è “Uomini e Donne” (Canale 5)  a conquistare di nuovo il primato settimanale con 23.205 like, davanti a “La prova del cuoco” (11.992 like) e “Servizio Pubblico” stabile al secondo posto (11.633 like).

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    Anche nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, Uomini e Donne risulta il programma più attivo questa settimana con 139 post della redazione, superando Agorà (116), mentre Servizio Pubblico rimane stabile al terzo posto (69).  Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (3697), condivisioni (1.767) e commenti (180) è quello di di “Alle falde del Kilimangiaro” (Rai 3): dedicato alla Giornata della Memoria “Oggi è la Giornata della Memoria. Non dobbiamo dimenticare!

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