Autore: Franz Russo

  • 99designs arriva in Italia, nuove opportunità per le startup

    99designs arriva in Italia, nuove opportunità per le startup

    99designs da oggi parla italiano, una nuova opportunità è quindi disponibile per le startup italiane. Quello che è il più noto servizio online per il design in crowdsourcing lancia la versione italiana e, insieme, un concorso per assicurarsi gratis il disegno della propria immagine aziendale

    99designs, il più grande portale per il design creativo in crowdsourcing del mondo, lancia oggi il dominio italiano 99designs.it. L’azienda ha nominato una Country Manager che si occuperà di gestire il nuovo sito italiano e offrirà supporto in lingua locale ai clienti e ai designer.

    Il numero delle startup in Italia è cresciuto enormemente negli ultimi mesi. Pensiamo sia il momento giusto per offrire ai giovani imprenditori italiani una versione locale della piattaforma 99designs per aiutarli a costruire il brand aziendale e supportare il loro posizionamento sul mercato”, spiega Patrick Llewellyn, Presidente e CEO di 99designs. “L’Italia, uno dei paesi più creativi al mondo, rappresenta una parte importante del successo europeo di 99designs. Abbiamo già un’ampia base di clienti e, a partire dal 201, ci aspettiamo una crescita significativa”.

    Giulia-Depentor - 99designs Italia99designs annuncia inoltre la nomina di Giulia Depentor a Country Manager. Giulia è entrata in 99designs nell’agosto 2012, a seguito dell’acquisizione della società berlinese 12designer, per la quale gestiva i servizi in lingua italiana. Nel suo nuovo ruolo, guiderà l’espansione di 99designs in Italia, gestendo il marketing e la community e sviluppando partnership strategiche con startup e altre organizzazioni.

    99designs.it è il terzo dominio locale lanciato da 99designs in meno di cinque mesi ed è prova della continua espansione dell’azienda in Europa. A settembre dello scorso anno, infatti, 99designs ha lanciato 99designs.de per i clienti e creativi tedeschi e a novembre ha presentato 99designs.fr per il mercato francese.

    La rapida crescita di 99designs in Germania e Francia, a seguito del lancio delle versioni nazionali del sito, indica chiaramente che l’offerta di piattaforme e supporto locali è di fondamentale importanza”, dichiara Eva Missling, General Manager Europe di 99designs e Fondatrice di 12designer. “La passione di Giulia, la sua esperienza e conoscenza della lingua, della cultura e del panorama delle startup in Italia, ne fa il candidato ideale per guidare la nostra crescita nel vostro Paese

    Per celebrare il lancio in Italia, 99designs e il network italiano Startupbusiness invitano le startup italiane a partecipare al concorso99designs Loves Italian Startups!. Nove startup avranno la possibilità di lanciare gratuitamente un contest (del valore di 479 euro) che sarà promosso sui siti 99designs.it e Startupbusiness.it. Per maggiori dettagli e per accedere al form di partecipazione: http://99designs.it/customer-blog/99designs-parla-italiano.

    Dalla sua fondazione, 99designs ha ospitato più di 184.000 concorsi internazionali di graphic design per startup, piccole aziende e altre organizzazioni, erogando in totale guadagni per 45 milioni di dollari alla sua community di oltre 200.000 creativi. I concorsi lanciati dai clienti europei rappresentano attualmente più del 15% del totale concorsi ospitati su 99designs.

    99designs è la più grande piattaforma per il design in crowdsourcing del mondo che mette in comunicazione imprese e privati con una community di 200.000 graphic designer provenienti da più di 190 paesi. È possibile richiedere proposte creative in modo rapido e conveniente lanciando un contest, lavorando solo con un singolo designer o acquistando direttamente i loghi già pronti dallo store.

    L’azienda è stata co-fondata dagli imprenditori Mark Harbottle e Matt Mickiewicz (SitePoint, Flippa) ed è supportata da Accel Partners e dagli angel investor Michael Dearing (eBay, Harrison Metal), Dave Goldberg (Survey Monkey), Stewart Butterfield (Flickr, Tiny Speck) e Anthony Casalena (Squarespace).

    Facebook: http://www.facebook.com/99designs.it

    Twitter: https://twitter.com/99designs_it

  • Social Tv, la nuova Tv tra Facebook e Twitter

    Social Tv, la nuova Tv tra Facebook e Twitter

    Confronto interessante oggi pomeriggio a Roma, alle 18,00, sulla Social Tv in occasione della presentazione del libro di Giampaolo Colletti e Andrea Materia dal titolo “Social TV: guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter”. Oltre agli autori, partecipano Carlo Nardello e Francesco Soro con la moderazione di Diego Antonelli

    social-tv_Giampaolo Colletti Andrea MateriaÈ in libreria il nuovo libro di Giampaolo Colletti e Andrea Materia “Social TV: guida alla nuova TV nell’era di Facebook e Twitter”, edito da Gruppo 24 ORE.

    Dalla collana STEPbySTEP arriva il primo manuale che smonta la tv del passato e disegna la tv del futuro,quella che vive sui social network e su una pluralità di schermi. “Social TV” racconta la nuova TV in tutti i suoi particolari, svelando i segreti e le storie di successo, smontando i meccanismi, entrando nelle strategie ed elaborando le regole d’oro per realizzarla e per parteciparla. “Social TV” è una cassetta degli attrezzi per gli addetti ai lavori, ma è anche una guida per i nuovi telespettatori, diventati protagonisti a suon di post e tweet. Come cambiano trasmissioni, palinsesti e investimenti pubblicitari, come si rimodellano le leggi degli ascolti, ma soprattutto qual è il ruolo dei social network nell’epoca della Social e Connected TV.

    Il libro verrà presentato a Roma oggi, martedì 15 gennaio, alle ore 18.00 in libreria IBS, in via Nazionale 254/255. Oltre agli autori partecipano alla presentazione Carlo Nardello (Direttore Sviluppo Strategico RAI) e Francesco Soro (Presidente Corecom Lazio e fondatore Next-tv.it). Modera Diego Antonelli (ANSA).

    Gli autori

    Giampaolo-CollettiGiampaolo Colletti è esperto di media digitali, nuove professioni e community sul web. Co-fondatore di Altratv.tv, osservatorio e network delle web tv italiane, e co-fondatore dell’osservatorio sull’enterprise generated content dell’Università Bocconi di Milano. Scrive perNòva24-Sole24Ore e per il blog del Fatto Quotidiano e del Sole24Ore. Con Il Sole 24 Ore ha pubblicatoTV fai-da-web (2010), Wwworkers: i nuovi lavoratori della rete (2011) e, in questa collana, Vendere con le community (2011).

    Andrea-MateriaAndrea Materia è specializzato nei linguaggi e modelli di business della TV interattiva. È autore dei primissimi format di Social TV della RAI, tra cui l’innovativo Social King (RAI 2). Sin dagli esordi in consulenza strategica, in Fininvest e in RAI, ha affiancato all’attività autorale un intenso lavoro di analisi degli “economics” dell’ecosistema dei new media e dei web-contenuti. Negli ultimi anni ha curato l’e-magazineOltre La Siepe per Lombardia Film Commission e il portale Next-TV.it di Corecom Lazio. Nel 2010 ha pubblicato l’e-book Gli anni della New TV.

  • Design on fire, il contest di BIC® per i 40 anni dell’accendino

    Design on fire, il contest di BIC® per i 40 anni dell’accendino

    L’accendino BIC® compie 40 anni e invita tutti a festeggiare con “Design on fire”, il concorso per scegliere “il volto” della special edition celebrativa. Dal 3 Gennaio al 1 Marzo libero sfogo alla creatività per vestire l’accendino più famoso al mondo. Il vincitore sarà premiato con 4.000€ e la produzione della linea in oltre 62.500 pezzi in Italia

    Il 2013 si presenta come l’anno degli anniversari importanti, vedrete che nel corso dell’ano ne parleremo. Ma oggi vogliamo presentarvi questo simpatico e interessante contest, iniziato il 3 gennaio, per celebrare i 40 anni di un oggetto che chissà quante volte vi sarà passato tra le mani e non necessariamente implica l’essere fumatore. Stiamo parlando dell’accendino BIC®, da un’intuizione del Barone Bich che nel corso degli anni ha visto modificare la sua forma caratteristica con le continue innovazioni tecnologiche che lo hanno caratterizzato.

    Sicuramente uno dei prodotti più famosi al mondo, una vera e propria icona, trasversale e democratica che ha portato davvero la fiamma a portata di tutti.

    BIC®, storico brand leader mondiale nei prodotti di scrittura, accendini e rasoi, ha voluto che fosse proprio la gente comune ad essere protagonista di questo importante traguardo dando il proprio personale contributo con la partecipazione a “Design on Fire”, il concorso che selezionerà la grafica celebrativa per i 40 anni dello storico accendino BIC®. Giunto quest’anno alla sua seconda edizione, “Design on Fire” è lo stimolante concorso europeo con cui BIC® invita tutti i suoi fan, fino al 1 Marzo 2013, a dare libero sfogo alla propria creatività progettando la “special edition” dell’accendino più venduto al mondo.

    Gli utenti potranno partecipare sia creando la propria decorazione che votando la grafica preferita tra quelle inviate accedendo al sito www.mybiclighter.com, tramite la pagina Facebook dedicata (https://www.facebook.com/laccendinobic!#!/designonfire) o il proprio profilo Twitter. Sarà una giuria interna a BIC® a selezionare le 18 grafiche più originali che avranno accesso alla finale e parteciperanno al “BIC® Match”, il divertente gioco che permetterà a tutti gli utenti di votare online il proprio decoro preferito.

    L’autore della decorazione che otterrà il maggior numero di consensi del pubblico vincerà un premio dal valore di 4.000 €* e la produzione e commercializzazione della linea vincitrice in oltre 62.500 pezzi sul mercato italiano. “Design on Fire” però non premierà solo gli autori delle decorazioni: in palio infatti per tutti coloro che voteranno le decorazioni preferite e caricheranno online lo slogan più bello su “Design on Fire” 2.000 €*. (*in Ticket Compliments Edenred).

    Note legali “Design on Fire 2013”

    Montepremi totale: 6.504 Euro (Iva inclusa e non scorporabile e Iva esclusa)

    Regolamento su: www.mybiclighter.com

    Date concorso: 03.01.2013 – 1.03.2013

  • Getty Images lancia THE FEED, nuovo modo di comunicare sui social per immagini

    Getty Images lancia THE FEED, nuovo modo di comunicare sui social per immagini

    The Feed by Getty Images automatizza la diffusione dell’archivio di immagini Getty Images sui social network e sulle piattaforme emergenti. In questo modo con Getty Images gli argomenti di tendenza diventano visivi attraverso l’innovazione social-driven

    Getty Images Inc. annuncia il lancio di The Feed by Getty Images, una innovativa applicazione della Connect API di Getty Images alle piattaforme social media. Questa nuova e potente integrazione software mette in evidenza l’ampia gamma di contenuti Getty Images in base agli argomenti e alle conversazioni di tendenza presentando immagini inerenti le notizie, gli eventi sportivi e gli aggiornamenti dal mondo dello spettacolo che fanno discutere l’ambiente social.

    GettyImages_TheFeed_TwitterFacendo leva sulla API di Twitter per determinare gli argomenti del momento, The Feed cerca nell’archivio Getty Images usando la Connect API per identificare le immagini corrispondenti ai termini di tendenza per pubblicare infine i contenuti pertinenti sul sito Web e sui canali social di Getty Images. Sul profilo Facebook di Getty Images sono state create timeline tematiche aggiornate che sfruttano The Feed per coprire in maniera adeguata e interessante eventi, avvenimenti sportivi e notizie dal mondo dello spettacolo.

    Su Twitter, Getty Images ha lanciato @FeedMeGetty, che utilizza The Feed per twittare ogni ora un’immagine di tendenza e rispondere in tempo reale alle richieste di contenuti con un’immagine corrispondente. Infine, The Feed viene adoperato dal sito Web di Getty Images per visualizzare immagini associate agli argomenti di tendenza sia globali che locali (http://thefeed.gettyimages.com).

    Yvonne-Chien_Getty-Images“The Feed è un’innovazione che ci rende entusiasti perché semplifica e automatizza il processo di pubblicazione di contenuti altamente coinvolgenti e pertinenti sui social media. Collaborando con il team di R/GA siamo stati in grado di concepire e realizzare questo strumento nell’arco di pochi mesi”, ha dichiarato Yvonne Chien, Senior Vice President of Marketing di Getty Images. “La tecnologia brevettata di The Feed sfrutta la nostra API scalabile e le API del settore social in modo da poter fornire continuamente contenuti interessanti ai nostri fan e follower”.

    The Feed by Getty Images fa seguito a numerose altre recenti iniziative social come la Getty Images Connect API e recenti partnership social-driven con brand come Soundcloud e SparkRebel. Getty Images sta rafforzando la presenza del proprio brand sui canali social capitalizzando la diffusione dei comportamenti ispirati alla condivisione di contenuti visual per comunicare sulle piattaforme social. The Feed sfrutta in maniera specifica le dimensioni e la forza delle basi di utenza delle piattaforme social per supportare Getty Images nell’entrare in contatto con i fan e approfondire il coinvolgimento attraverso contenuti premium. La società è impegnata a innovare costantemente ed a scoprire nuovi metodi per connettere i brand ai rispettivi clienti attraverso i contenuti, in modo da essere funzionale agli obiettivi di business.

    GettyImages_TheFeed_FB

    Per maggiori informazioni su The Feed by Getty Images è possibile visitare l’indirizzo gettyimages.com/thefeed

  • Viadeo acquisisce la startup francese Pealk

    Viadeo acquisisce la startup francese Pealk

    Inizia alla grande il 2013 per Viadeo. E’ di oggi infatti l’annuncio dell’acquisizione di Pealk, startup francese, grazie alla quale il popolare social business network offrirà alle PMI una soluzione innovativa, intuitiva ed efficace per cercare nuovi clienti ed effettuare assunzioni

    viadeo-pealkViadeo, il social network professionale con 50 milioni di membri in tutto il mondo, ha annunciato oggi l’acquisizione di Pealk, una start-up francese che ha sviluppato un’innovativa applicazione Web per cercare e contattare facilmente professionisti sui social network. La sinergia tra le soluzioni di Pealk e la banca dati di Viadeo consentirà di migliorare i servizi di Viadeo rivolti alle piccole e medie imprese.

    Apprezzata all’unanimità da migliaia di professionisti delle risorse umane e dei servizi vendite in tutto il mondo, l’applicazione Pealk offre funzionalità di ricerca, filtro e personalizzazione dei messaggi senza precedenti. Concepita per assicurare la massima produttività, l’applicazione permette ai professionisti specializzati nella ricerca di clienti e nelle assunzioni attraverso i social network di puntare dritti all’obiettivo.

    Grazie a questa acquisizione, i professionisti delle PMI potranno usufruire del potenziale della banca dati di Viadeo, ma anche di innovative funzionalità concepite appositamente per loro.

    Il valore di un social network professionale non si calcola solo in base ai dati contenutinei profili della banca dati, ma anche in base agli strumenti messi a disposizione dell’utente per sfruttarli” ha dichiarato Dan Serfaty, co-fondatore e Ceo di Viadeo. “Pealk è il prodotto più innovativo apparso in questi ultimi 5 anni e democratizza l’uso dei social network a fini professionali grazie alla sua efficacia e alla semplicità di utilizzo”.

     

    Siamo lieti e orgogliosi dell’acquisizione da parte di Viadeo e la consideriamo la conclusione naturale di una splendida avventura” ha aggiunto Boris Golden, Ceo di Pealk. “Si tratta però anche dell’inizio di una nuova avventura poiché ci sono numerose applicazioni da creare per permettere ai professionisti di sfruttare al massimo il potenziale di Viadeo!

    La transazione, il cui importo non è stato comunicato, è stata effettuata a fine 2012. Gli azionisti di Pealk si sono avvalsi della consulenza di François Bourrier-Soifer, socio dello studio di avvocati Scemla Loizon Veverka & de Fontmichel.

  • Contomax ora attivabile e sessione #ContomaxLive con AD di Banca Ifis

    Contomax ora attivabile e sessione #ContomaxLive con AD di Banca Ifis

    Da qualche giorno è finalmente attivabile Contomax, il conto nato sulla rete attraverso i suggerimenti degli utenti. E lunedì Giovanni Bossi, AD di Banca Ifis, risponderà alle domande dei risparmiatori live su Twitter con hashtag #contomaxlive

    Attivabile dal 7 gennaio, Contomax è il primo conto bancario nato sulla rete attraverso i suggerimenti degli utenti che hanno partecipato a perfezionare le caratteristiche del conto che i presentano come davvero interessanti. caratteristica che non sfuggirà certo agli utenti e ai futuri correntisti, è l’alto rendimento che da subito Contomax offre: ben 1,5% di interessi con liquidazione trimestrale.

    Come dicevamo prima, Contomax nasce sulla rete e infatti i principali servizi sono stati individuati dagli utenti attraverso una serie di sondaggi online (oltre 12.000 preferenze raccolte) e includono:

    – il bancomat evoluto (che permette anche di effettuare acquisti online sul circuito Maestro);

    – la domiciliazione delle utenze;

    – il pagamento del Telepass, i giroconti e la possibilità di fare ricariche telefoniche;

    – la sicurezza invece è garantita dal sistema Token, che genera codici monouso.

    Abbiamo visto prima l’altro rendimento che Contomax offre da subito a tutti i correntisti, ma ci sono altre soluzioni interessanti, come quelle vincolate con liquidazione anticipata, contomax Now, tra cui scegliere scadenze da 1 a 24 mesi, che propongono interessi dal 2,85% al 3,85%. contomax Up, invece, propone di vincolare con liquidazione posticipata per periodi che vanno dai 3 ai 24 mesi, con interessi dal 3,10% al 4,35%. Non manca la soluzione contomax One che, in linea con la proposta di rendimax Like , permette di richiamare le somme desiderate con un preavviso di 33 giorni e rende il 3,5%.

    Altra caratteristica di contomax, assolutamente importante e da tenere in considerazione, è che è un conto low cost : nessuna spesa di apertura e gestione della liquidità, imposta di bollo a carico della banca. Inoltre, nessun canone per il bancomat evoluto e per l’Internet banking: gratuiti anche i primi 5 prelievi del mese dagli sportelli in Italia.

    Ricorderete il contest StreetNetwork che Banca Ifis ha organizzato per la grafica di Contomax vinto dallo street-artist Riccardo Bernucci. Quella che vedete in basso è la grafica che sarà visibile sui primi 10 mila conti aperti, mentre dai successivi sarà visibile quella di Bernucci.

    contomax_grafica

    Per l’assistenza massima copertura: Servizio Clienti a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato dalle 8:00 alle 14:00 e customer care su Twitter all’account @contomax4you.

    E come dicevamo in apertura, Banca Ifis, proprio per andare sempre più nella direzione dei social media, utilizzandoli come canali di comunicazione innovativo ma anche come strumenti pe confrontarsi coi propri clienti e coi propri risparmiatori  ha organizzato per Lunedì 14 dalle ore 11:30 alle ore 13:30, una sessione live su Twitter in cui l’Amministratore Delegato di Banca Ifis, Giovanni Bossi, si confronterà con gli utenti e rispondendo alle domande dei risparmiatori. Obiettivo di questa operazione, notevole e interessante, è rispondere ad ampio raggio ai quesiti della Rete per entrare nel vivo della strategia, le caratteristiche e i futuri sviluppi di contomax. Hashtag della sessione è #contomaxlive.

  • Servizio Pubblico sbanca su Twitter secondo BlogMeter

    Servizio Pubblico sbanca su Twitter secondo BlogMeter

    Si potrebbe dire che la puntata di ieri di Servizio Pubblico con ospite Silvio Berlusconi è stata quella dei record. 33,5% di share e 9 milioni di ascolti in tv e picco di 200 mila tweets come vediamo dall’indagine fatta da BlogMeter

    ber_santoro_v3 trend_on air

    Il talk-show condotto da Santoro non ha soltanto centrato l’obiettivo Auditel (share 33,58%), ma è stato anche il più commentato di sempre sui social network. In particolare la “visione connessa” attraverso Twitter ha fatto registrare dei numeri record: sono stati 204.636 i cinguetti lanciati, con un picco di 1.885 tweet al minuto, secondo l’analisi compiuta da Blogmeter. Il record precedente apparteneva al confronto tra Bersani e Renzi, a cura del TG1, che aveva prodotto 131.847 tweet provenienti da 25.074 utenti. Ieri anche la platea dei commentatori è stata più ampia, tanto da raggiungere 48.469 persone attive.

    “Sono numeri che potrebbero sembrare piccoli, ma segnalano l’esistenza di un nuovo tipo di pubblico, sempre più attivo e capace di influenzare, con le proprie opinioni, la propria cerchia di contatti” commenta Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter.

    I termini più utilizzati hanno rispecchiato i protagonisti della trasmissione:

    – “Berlusconi” è stato usato 62.766 volte

    – “Santoro” 40.559 volte

    – “Travaglio” 36.495.

    Le discussioni, aggregate principalmente attorno all’hashtag #serviziopubblico, usato 118.397 volte, sono state caratterizzate da un mood prevalentemente negativo, il 68% secondo l’analisi semantica e da una prevalenza di contenuti non prettamente politici. Molte le critiche alla gestione della trasmissione e le battute di spirito a commento: le più rilanciate sono state quelle di Sabina Guzzanti “#ServizioPubblico non mi avete convinta. Non voterò Berlusconi” e di Leonardo Pieraccioni “Altri tre giovedi’ da Santoro e Silvio piglia il 40%.

    L’analisi di BlogMeter ci dimostra come la rete ieri sia servita a tanti per manifestare il proprio apprezzamento o dissenso sulla trasmissione. E dall’indagine si vede benissimo che prevale il dissesno. In effetti la punatata di ieri per molti poteva essere una “resa dei conti” che in effetti poi non si è verificata. Michele Santoro ha avuto la grande occasione ieri di affrontare quello che da sempre è il suo obiettivo preferito. Invece a parte il finale un pò più accesso del resto della puntata, non ha dato seguito a nessun tipo do vendetta. Anzi, in alcuni casi Berlusconi ha saputo gestire meglio il ruolo che molto gli avevano cucito già addosso, cioè di bestia nell’arena. Sarà interessante vedere se questo avrà un seguito.

  • Social TV, Santoro fa il botto con Berlusconi anche su Facebook e Twitter

    Social TV, Santoro fa il botto con Berlusconi anche su Facebook e Twitter

    La puntata di ieri di Servizio Pubblico con ospite Silvio Berlusconi ha fatto il pieno di ascolti in tv e ha fatto il pieno anche sui social media come vediamo coi dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager

    Ecco come di consueto proporvi al venerdì i dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager che questa volta hanno un focus preciso ossia la puntata di ieri sera di Servizio Pubblico che ospitava Silvio Berlusconi. Un evento molto atteso che infatti ha fatto registrare altissimi ascolti in televisione, con ben 9 milioni di telespettatori, un record per la rete, La7, e che ha visto i social media letteralmente presi d’assalto dai tanti utenti che volevano esprimere il proprio parere e condividerlo. Un evento che nel day-after ha lasciato molti addetti ai lavori, e anche molti telespettatori e utenti della rete, delusi dal confronto, lamentando che di fatto un vero confronto, o meglio “scontro”, tra due personaggi che potremmo definire “nemici giurati”, non c’è stato.

    Michele-Santoro-e-Silvio-Berlusconi---(c)2013-LaPresse

    Comunque sia diamo uno sguardo ai dati AudiSocial Tv®, di Reputation Manager, e vediamo che la puntata di ieri sera di Servizio Pubblico con Berlusconi è stata in assoluto la più seguita della settimana sui social network: 6.653 fan attivi hanno prodotto 12.674 commenti e reagito con 49.597 like su Facebook, mentre su Twitter l’hashtag #serviziopubblico è stato twittato 47.198 volte (il triplo dei tweet ricevuti da Porta a Porta quando ha ospitato Berlusconi).

    L’intervento di Marco Travaglio è stato il momento  più caldo della puntata per interazione dei fan, e in particolare la sua replica alla lettera di Berlusconi “se davvero sono il re dei delinquenti, mi chiedo come mai lei non mi abbia proposto almeno la Presidenza del Senato…” (14.659 like, 3.028 condivisioni e 1.336 commenti).

    In settimana buon seguito social anche per La Prova del Cuoco, che nella puntata speciale del 6 gennaio ha registrato1.510 fan attivi, 2107 post e commenti e 8960 like, e per MasterChef che conferma il successo della scorsa settimana (1.345 fan attivi, 2.262 post e commenti). Su Twitter, Otto e Mezzo si piazza al secondo posto dopo Servizio Pubblico e prima di Porta a Porta con il 20,08% dei tweet totali sui programmi tv della settimana.

    Facebook

    AudiSocialTv-Facebook-Fan-Active-4-11gen2013-Reputation-Manager

    AudiSocialTv-Facebook-Interaction-4-11gen2013-Reputation-Manager

    The Best Post

    Il best post è quello relativo al momento in cui Travaglio risponde a Berlusconi che gli elenca tutte le denunce che lo riguardano e gli risponde:

    Se davvero sono il re dei delinquenti mi chiedo come mai lei non mi abbia proposto almeno la Presidenza del Senato…

    Il post raccoglie ben 14.659 likes.

    AudiSocialTv-Facebook-Reaction-4-11gen2013-Reputation-Manager

    Twitter

    Questa che vedete in basso è la classifica percentuale degli hashtag ufficiali dei programmi per frequenza nei tweet in cui sei vede che #serviziopubblico è quello più frequente anchein relazione agli altri programmi.

    AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-programmi-4-11gen2013-Reputation-Manager

    Mentre questa è la classifica che mostra percentuale degli hashtag totali utilizzati nei tweet in relazione ai programmi e anche stavolta #serviziopubblico è al primo posto con il 24,4%.

    AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-tot-tv-4-11gen2013-Reputation-Manager

    (image credits: LaPresse)
  • Social Media, solo il 13% delle aziende li usa bene

    Social Media, solo il 13% delle aziende li usa bene

    In un recente sondaggio condotto da Nasdaq OMX e l’agenzia Ragan negli Usa viene rilevato che solo il 13% delle aziende intervistate ritiene di usare bene i Social Media, il 64% ritiene di dover imparare ancora molto. Facebook è lo strumento più usato, seguito da Twitter e da YouTube

    social_media_effortsSondaggio interessante quello che Nasdaq OMX ha condotto insieme all’agenzia americana Ragan allo scopo di vedere come le aziende Usa usano i Social Media per comunicare. L’indagine è stata condotta sulla base di 2.714 interviste coinvolgendo aziende della PA, Non profit e società con oltre 50 mila dipendenti, quindi parliamo di grandi organizzazioni aziendali. Ebbene  il risultato forse più interessante è che solo il 13% di queste aziende ritiene di usare bene i Social Media all’interno della propria organizzazione. Ma l’altro dato interessante è che il 64%, nettamente la maggioranza, afferma si di usarli ma di avere ancora molto da imparare. Il restante 23% si definisce newbie.

    Il motivo per cui quest aziende hanno cominciato ad utilizzare i Social Media all’interno della propria organizzazione sono diversi. Il primo, nell’87% dei casi, per aumentare la brand awarness, il secondo, nel 62% dei casi, per incrementare il traffico web, e il terzo, nel 61% dei casi, per migliorare la propria Reputazione.

    Dall’indagine viene fuori una certa discrepanza proprio nel cercare di rendere omogenea la strategia, l’azione da intraprendere sui Social Media per cercare di raggiungere l’obiettivo che ci si prefigge. In molti casi si è trattato di situazioni in cui è prevalsa una insufficiente preparazione all’uso dello strumento. Spesso hanno risposto di non riuscire a stare dietro alla grossa mole di informazioni da monitorare, di non riuscire a sfruttare al meglio la piattaforma che si sta usando. Ma anche le grosse aziende hanno problemi, in molti casi lamentano di non trovare tempo a sufficienza da dedicare ai SM e che in alcuni casi mancano delle strutture adeguate, nonostante gli sforzi.

    social_media_platformsTra gli strumenti più utilizzati, Facebook è di gran lunga quello più usato nel 91% dei casi; seguito da Twitter, 88%, da YouTube, 73% e da LinkedIn, 69%. Poi Google+, 33%, e Pinterest, 32%. Molti hanno anche risposto di usare Vimeo e di usare WordPress per il proprio blog aziendale. Tra questi strumenti, alcuni hanno segnalato anche Social Network molto localizzati come i russi Odnoklassniki, Mail.ru  e VKontakte, oppure come i cinesi Sina Weibo, Renren, e Youku. Pensate che in alcuni casi si è verificato un divieto d’uso di alcuni social network all’interno di qualche azienda e tra questi c’è anche Pinterest. E sempre per quanto riguarda Pinterest, in alcuni casi viene indicato, insieme ad Instagram, lo strumento su cui l’azienda punterà nei prossimi anni.

    Molti lamentano che ormai gli strumenti sono troppi e per questo non si riesce a starci dietro. Come abbiamo sempre sostenuto, è bene usare gli strumenti che più sono in linea con la strategia da seguire, ma sostenere che ci sono tanti strumenti e conviene usare sempre gli stessi non è corretto. Si rischia di non raggiungere in effetti il pubblico desiderato. Per questo conviene comunque provare ad usarli e poi sulla base di questo privilegiare quelli dai quali si ottengono maggiori risposte in linea con gli obiettivi.

    Da questo quadro si desume che nonostante i buoni propositi e investimenti, c’è ancora molto da lavorare. E’ necessario avere una formazione adeguata, altrimenti tutti gli sforzi saranno vani ed è comunque necessario, quando possibile, aumentare gli investimenti in tal senso.

    E’chiaro che questo sondaggio fa riferimento agli Usa, ma siamo sicuri che ci sono molte similitudini con il mercato italiano. Sarebbe il caso di conoscere meglio le proporzioni. E per far questo cominciate col raccontarci la vostra esperienza di uso dei Social Media nella vostra azienda.

  • ONE thing we agree on, un contest per combattere la povertà

    ONE thing we agree on, un contest per combattere la povertà

    ONE, organizzazione internazionale che combatte la povertà ne mondo, e iStockphoto lanciano un contest su Zooppa per combattere la povertà. Il contest appena iniziato durerà fino al 26 Febbraio 2013. In palio 20.000 dollari e 35.000 crediti iStock

    ONE, organizzazione, fondata tra gli altri da Bono Vox e da Bob Geldof e che vanta tra i board director anche Sheryl Sandberg, COO di Gacebook, che con 3 milioni di associati in tutti il mondo combatte la povertà estrema e le malattie prevenibili, e iStockphoto, fonte d’ispirazione creativa e di immagini e contenuti multimediali user-generated, hanno stretto una partnership con Zooppa per lanciare un concorso che sensibilizzi l’opinione pubblica sulle problematiche che nel mondo  affliggono le popolazioni più povere.

    Ospitato sulla piattaforma multimediale Zooppa, il contest ‘ONE thing we agree on è appena iniziato e durerà fino al 26 febbraio 2013. È una sfida per i creativi, chiamati a realizzare video e grafiche che mostrino come l’unione di rivali possa combattere problemi come la povertà, la fame e le malattie. I partecipanti sono invitati a pensare fuori dagli schemi e presentare proposte sfacciate, taglienti, divertenti e particolari, preferibilmente non tristi.

    I partecipanti saranno giudicati in base al rispetto dello spirito del brief, alla creatività, al valore della produzione e a quanto la loro presentazione sarà ritenuta convincente e coinvolgente.  Tra i giudici ci sono: Tom Freston, Presidente di ONE ed ex CEO di Viacom e MTV Networks; Andrew Saunders, Senior Vice President of Creative Imagery and Product Development di Getty Images; e Jeff Davidoff, Chief Marketing Officer di ONE.

    I finalisti verranno annunciati durante l’appuntamento annuale del SXSW, evento che avrà luogo in Texas a marzo 2013. Vi sono in palio 20.000 dollari e 35.000 crediti iStock.

    Le campagne vincenti verranno utilizzate agli eventi dal vivo di ONE, sul sito web e sulle piattaforme social dell’organizzazione.

    “Il movimento mondiale impegnato nella lotta contro l’estrema povertà ha riunito svariati personaggi nel corso degli anni”, afferma JeffDavidoff, Chief Marketing Officer di ONE. “I sostenitori di ONE sono democratici e repubblicani, uomini d’affari, studenti universitari, esponenti religiosi, mamme blogger e tanti altri. Questo contest è un’occasione unica per dimostrare che, quando si tratta di salvare vite umane e rendere il mondo un posto migliore, siamo davvero tutti d’accordo…si tratta di ONE thing we agree on”.

    “Siamo orgogliosi di partecipare alla campagna “ONE thing we agree on” perché riflette il nostro impegno nell’elevare le menti creative”, ha detto Rebecca Rockafellar, Senior Vice President per l’e-commerce di Getty Images e General Manager di iStockphoto, “Questo contest permette alla nostra community di approfondire una causa estremamente importante e creare qualcosa di coinvolgente per sostenerla.”

    Come sponsor esclusivo, iStockphoto fornirà ai primi 500 partecipanti alcuni crediti gratuiti per utilizzare nel concorso immagini, video e file audio di alta qualità.

Contatti