Autore: Franz Russo

  • Ecco la classifica degli spot più popolari su YouTube nel 2011

    Ecco la classifica degli spot più popolari su YouTube nel 2011

    Quando la pubblicità è anche entertainment. YouTube presenta la classifica degli spot più popolari del 2011 e al primo posto, per numero di visualizzazioni in Italia si piazza Acer, seguita da Fendi e Enel Energia. 17.2 milioni di visitatori al mese in Italia e oltre 48 ore di video caricati ogni minuto, questi alcuni numeri di YouYube

    youtube-logoYouTube presenta la top 10 degli spot pubblicitari più popolari dell’anno appena trascorso, ossia, di quelli che, nel 2011, hanno registrato il maggior numero di visualizzazioni da parte degli utenti in Italia. Sicuramente li conoscete già e li avrete visti talmente tante volte che ormai da saperne a memoria ogni battuta. Hanno incuriosito, ispirato e anche divertito tanti. Ovviamente non stiamo parlando di film, ma di pubblicità. Infatti, è il caso proprio di dire quando la pubblicità diventa entertainment. La classifica è stata realizzata analizzando tutti i video pubblicitari che sono stati caricati su YouTube nel 2011 e evidenziando quelli che hanno ricevuto il maggior numero di visualizzazioni in Italia. Ecco i primi dieci: (altro…)

  • LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    LinkedIn continua crescere. In Italia conta 2,8 milioni di iscritti

    Prendiamo spunto dall’interessante studio condotto da Amodiovalerio Verde, consulente marketing, che ha raccolto una serie di statistiche riguardo LinkedIn che riportano i dati dell’ultimo anno. LinkedIn continua a crescere e in Italia conta 2,8 milioni di utenti registrati. Cresce di più nei paesi emergenti, come Indonesia, a conferma che i social media cresceranno molto in quei paesi nel 2012.

    LinkedIn 2012 - crescitaLinkedIn, il popolare business social network,  che anche nel nostro paese è molto frequentato e usato, cresce anche nel 2011 arrivando a  toccare 147 milioni di iscritti a livello mondiale, facendo registrare una crescita complessiva dal gennaio 2011 al gennaio 2012 pari al 45% in più. Un bel risultato, sicuramente, ma guardando i dati nel suo complesso, si nota che la crescita di LinkedIn è trainata dai paesi che vengono definiti “emergenti”, dal punto di vista dei social media. Infatti è vero che LinkedIn cresce nel Nord America e in Europa, ma sotto la media, facendo presagire una certa saturazione da questo punto di vista. Mentre in Indonesia ad esempio è cresciuto nell’ultimo anno del 111%, oppure in Turchia dove è cresciuto del 97,3%.

    I 10 paesi con più utenti sono: Stati Uniti (58,5 milioni), India (13,3 milioni), Regno Unito (8,4 milioni), Brasile (6,8 milioni), Canada (5,1 milioni), Francia (3,2 milioni), Olanda (3,1 milioni) , Italia (2,8 milioni), Australia (2,8 milioni) e Spagna (2,6 milioni). Solo in questi 10 principali paesi si concentra il 79% dei soci, di cui 40% di dei membri complessivi su LinkedIn è negli Stati Uniti.

    Sempre considerando il numero dei membri, rispetto ai dati di gennaio 2011, il Brasile ha superato il Canada, la Francia ha superato Olanda e l’Italia ha addirittura superato l’Australia.

    America Latina, Asia e Africa sono le aree con la più alta concentrazione di users più giovani, il 70% hanno un’età inferiore ai 34 anni, mentre Nord America, Europa e Oceania sono le aree con la più alta concentrazione di iscritti più maturi, oltre il 40% ha un’età superiore ai 34 anni.

    Come dicevamo prima, il paese con la crescita maggiore è stata l’Indonesia (111%), seguita dalla Turchia (+97,3%) e dal Brasile (91,6%), mentre i paesi con una crescita più bassa sono Danimarca (+23,5%), Finlandia (+22,7%) e Paesi Bassi (+22,1%).

    I paesi dove si registra ancora un’alta concentrazione di uomini sono i paesi del Medio Oriente, che supera l’86% in Pakistan e Arabia Saudita; in quattro paesi, invece, la concentrazione di utenti femminile supera quella maschile sono: la Romania (53%), Bulgaria (53%), Finlandia ( 51%) e Cina (51%).

    Oltre il 44% degli utenti di LinkedIn lavora in imprese con più di 10.000 dipendenti, in Asia la percentuale sale fino al 57,3%. Le industrie con la più alta concentrazione di iscritti a livello mondiale sono High Tech (14,3%), Finanza (12,4%) e produzione (10,1%), mentre le industrie con bassa concentrazione sono i Servizi (2,3%), Legali (1,9%) e l’agricoltura (0,5%).

    Molti sono imprenditori (10,8%), venditori (9,5%), e operatori (8,3%) mentre meno sono le figure che si occupano di acquisti (0,7%), pochi Product Manager (0,7%) e dei servizi militari e di protezione ( 0,6%).

    Il 39% dei iscritti è un Manager, Direttore, Proprietario, Amministratore Delegato o Vice Presidente di un’azienda.

    LinkedIn Demographics & Statistics – Jan 2012

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  • “Google plus your World”, l’affondo di Google nei social network

    “Google plus your World”, l’affondo di Google nei social network

    Google lancia nuove modalità di ricerche che saranno presto attive per tutti gli utenti. La grossa novità è che adesso le ricerche diventano più social, considerando anche contenuti che provengono dalla nostra cerchia di amici che abbiamo sui vari social network. Google mette in moto la sua macchina per provare a sfondare tra i social media.

    Sinceramente non è un caso che le nuove modalità di ricerca lanciate ieri da Google dal proprio sito ufficiale, per mano di Amit Shingal, il responsabile search di Google, inizino proprio con “Google plus“. Google plus your World, che alcuni hanno tradotto “Google più il tuo mondo”, palesemente errata, in quanto la traduzione corretta è Google+, il tuo mondo riferimento voluto e cercato per richiamare il proprio social network, Google+ appunto, che diventa quindi non solo un social network, apparentemente come gli altri, ma con caratteristiche diverse, diventa anche uno strumento funzionale per le ricerche. Quindi, motore di ricerca, utenti, a questo aggiungi social e il cerchio si chiude: Google+. (altro…)

  • Audiweb Novembre 2011, aumentano gli italiani che navigano quotidianamente

    Audiweb Novembre 2011, aumentano gli italiani che navigano quotidianamente

    Dai dati che Audiweb ha diffuso relativi al mese di Novembre 2011, si nota un leggero calo del numero complessivo rispetto al mese precedente, anche se c’è un aumento del 9% su base annua. Ma rispetto ad Ottobre 2011, aumentano gli italiani che navigano quotidianamente e sono 13,4 milioni di utenti attivi

    Audiweb LogoAudiweb ha reso noto i dati relativi all’audience online del mese di Novembre 2011, distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database. Nel mese di Novembre 2011 sono stati 27 milioni gli Italiani che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, il 9% in più rispetto all’anno scorso. Nel giorno medio risultano online 13,4 milioni di utenti attivi che hanno trascorso in media 1 ora e 23 minuti al giorno, consultando 160 pagine per persona. Un mese fa gli italiani che si collegavano almeno una volta nel mese erano 27,3 milioni. Ma se guardiamo il dato rispetto al Novembre 2010, allora c’è un aumento del 9%, erano infatti 24,7 milioni. Aumentano, rispetto al mese scorso, gli italiani che navigano nel giorno media, erano 13 milioni. (altro…)

  • Doodle di Google dedicato a Niccolò Stenone, il padre della geologia

    Doodle di Google dedicato a Niccolò Stenone, il padre della geologia

    Il doodle di oggi sulla homepage di Google è dedicato a Niccolò Stenone, nome italianizzato di Nicolas Steno, in occasione dei 374 anni dalla nascita. Danese di nascita, fu vescovo, ma è soprattutto ricordato come il padre della geologia e della stratigrafia

    Google doodle - Niccolò Stenone

    Il doodle di Google è dedicato oggi a Niccolò, o Nicola, Stenone, nome originale Niels Stensen, ma il nome è noto anche in latino come Nicolaus Steno; in lingua inglese è Nicolas Steno. Era un luterano, danese di nascita, infatti nacque a Copenaghen l’11 Gennaio del 1638 (per lungo tempo Wikipedia Italia ha riportato il giorno di nascita 1° gennaio, data evidentemente errata), poi si convertì al cattolicesimo, divenne in seguito vescovo, ma non abbandonò mail la sua passione per le scienze naturali. Ma era anche un apprezzato anatomista, fu lui a scoprire che il cuore è un muscolo. (altro…)

  • ING Direct e Leo Burnett per il nuovo spot “Chiedi a chi ce l’ha”

    ING Direct e Leo Burnett per il nuovo spot “Chiedi a chi ce l’ha”

    Nuovo episodio degli spot di ING Direct della serie “Chiedi a chi ce l’ha”. Realizzato dall’agenzia Leo Burnett prodotto da Mercurio Cinematografica con la regia dell’argentino Lemon. Già onda da qualche giorno su tutte le reti nazionali, satellitari e digitali

    Da domenica 1 gennaio ING DIRECT è on air con un nuovo episodio della campagna “Chiedi a chi ce l’ha”. I protagonisti sono sempre i clienti della banca diretta con il claim “La nostra migliore pubblicità sono i nostri clienti”. La scena si svolge in un’affollata area pedonale di fronte ad un via vai di turisti e residenti. I passanti vengono sorpresi dalla presenza di un uomo, un cliente ING DIRECT, comodamente appeso ad un’affissione rotante. Uno di loro, si avvicina e incuriosito domanda: ”Hei, come va?”. Pronta la risposta del cliente: “Bene, bene. Il mio Conto Arancio è a zero spese, anche in filiale”. E indica la filiale di ING DIRECT presente proprio sul lato opposto della strada. (altro…)

  • Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Facebook può indurre depressione? [Infografica]

    Ma Facebook può indurre depressione? L’infografica che vi proponiamo oggi è molto interessante e riassume uno studio realizzato da Help for Depression che ha intervistato 83 ragazze adolescenti. Risultato che comunicare tanto e troppo coi propri amici su Facebook a questa età può provocare ansia e depressione.

    facebook depressioneL’argomento è molto sentito perchè riguarda non solo una fascia di età molto giovane, ma anche perchè proprio a quell’età non si sono sviluppati ancora modelli di comunicazione tali da superare il dramma di ricevere solo commenti negativi oppure di non sapere interpretare ancora bene, se non in maniera eccessiva ed esagerata, un elevato numero di “like“. Dallo studio realizzato da Help for Depression si evince anche che la reazione positiva all’aggiornamento del proprio status su Facebook si manifesta attraverso il “like“, mentre la reazione negativa si manifesta attraverso i commenti. L’argomento comunque, ossia quale sia l’effetto dei Social Media sugli adolescenti è di grande attualità ed è anche molto delicato. Infatti l’argomento “Depressione da Facebook” fu introdotto per la prima volta da Pediatrics, rivista ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, nell’aprile dello scorso anno per introdurre un problema relativo all’uso massiccio dei Social Media da parte degli adoloscenti. (altro…)

  • Google celebra la Famiglia Addams

    Google celebra la Famiglia Addams

    Google oggi dedica il doodle in homepage a Charles Addams in occasione dei 100 anni dalla nascita, fumettista americano appassionato di black humour che creò la Famiglia Addams, un modo di rappresentare in maniera ironica la famiglia borghese degli anni trenta.

    Google doodle Addams

    Ditemi voi chi non ha mai visto una puntata della serie “La Famiglia Addams“, credo che nessuno alzerebbe la mano in quanto è una delle serie televisive più trasmesse e viste da diverse generazioni. Sono sicuro che già vi suona in mente il motivo musicale che ha caratterizzato tutta serie, non è vero? Oggi come potete vedere il doodle di Google è dedicato a Charles “Chas” Samuel Addams, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita, fumettista americano, appassionato di black humour, diventato celebre per aver creato la “famiglia” più black e scanzonata della storia, che prende appunto il suo nome.  (altro…)

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