Categoria: Events & Web Marketing

In questa categoria si trovano articoli su eventi e campagne di comunicazione, web, tecnologia, social media marketing, advertising, news

  • Google sceglie Banjo tra le prime app per il lancio di Google+ Sign-in

    Google sceglie Banjo tra le prime app per il lancio di Google+ Sign-in

    Banjo è tra le prime app ad essere stata scelta da Google per il lancio di Google+ Sign-in. Grazie all’aggiunta di nuove funzionalità, l’app prosegue il proprio percorso di integrazione con nuovi social network

    Banjo, la principale piattaforma geolocalizzata di content discovery per la condivisione di feed in tempo reale dai più diffusi social network, è da oggi ancora più completa: Google ha stretto una partnership con Banjo, selezionandola tra le prime app con accesso a Google + Sign-in.

    damien_pattonE’ stato semplice integrare a Banjo il Google+ Sign-in” ha detto Damien Patton, fondatore e CEO di Banjo. “Abbiamo lavorato insieme per potenziare al massimo tutto quello che la community Banjo può fare grazie all’integrazione e siamo davvero entusiasti della funzione di Google che consente l’installazione diretta dell’app dal web. Uno degli aspetti più difficili per qualsiasi società nel mercato delle app mobile è quello di farsi trovare dagli utenti e questo è il sogno di qualsiasi sviluppatore. “

    Integrando Google e il suo ecosistema, Banjo è ora in grado di creare un’esperienza social in tempo reale sempre più interattiva per milioni di utenti in tutto il mondo. Quando non è possibile assistere di persona agli eventi più attesi, dal Super Bowl ai Mondiali di calcio, dagli Oscar al Mardi Gras , Banjo permette ai suoi utenti di vivere in tempo reale luoghi ed esperienze che si svolgono dall’altra parte del globo o sotto casa, nella maniera più semplice, divertente e veloce, grazie alla condivisione del flusso di immagini, video e post messi online dai propri contatti e connessioni comuni.

    Le nuove funzionalità portate dal Google+ Sign-in includono:

    • Lo stesso livello di sicurezza e di protezione della privacy garantita da Google ai propri utenti
    • Post interattivi che rimandano direttamente all’applicazione. Gli utenti possono condividere i contenuti in tempo reale da un luogo fisico o un evento.
    • La funzione di installazione Over the Air consente agli utenti Android di scaricare Banjo direttamente sul proprio dispositivo senza dover accedere a un app store.
    • L’integrazione del servizio Google+ Sign-in offre agli utenti login e funzionalità aggiuntive per le versioni di Banjo per Android e iOS.

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    Banjo

    Banjo è la principale piattaforma di geolocalizzazione e social discovery che aggrega in un solo spazio tutti i feed di amici e follower iscritti ai più conosciuti social network. Banjo è l’unica app che permette di ottenere una visione globale di ciò che sta accadendo in una determinata località attraverso gli aggiornamenti di amici e contatti, sia che si trovino dietro l’angolo così come in qualsiasi parte del mondo. Fondata da Damien Patton durante l’estate del 2011, Banjo ha raggiunto 1 milione di utenti in soli 9 mesi e oggi conta oltre 4 milioni di utenti. L’applicazione è disponibile gratuitamente in 14 lingue su Android e iOS
    e viene utilizzata in più di 190 paesi.
  • I Giovani si informano di politica su siti e blog

    I Giovani si informano di politica su siti e blog

    Ne parlavamo proprio ieri del fatto che gli italiani amano i blog e oggi vi riportiamo un’altra interessante indagine di comScore che sottolinea che i giovani italiani durante le recenti elezioni politiche si sono informati su siti di politica e Blog, come Il Fatto Quotidiano e il blog di Beppe Grillo

    Proprio ieri vi avevamo mostrato i risultati di una interessante indagine condotta da Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè, rilevando che nonostante gli italiani amino e molto i social network, non hanno affatto perso il loro amore verso i Blog, anzi. E questa analisi trova conferma, almeno in parte, con quella di cui vi parliamo invece oggi, condotta da comScore – Data Gem che rileva che i giovani italiani mostrano interesse verso siti e blog che trattano di politica. Certo a generare questo dato sarà stato complice il fatto che da poco si è votato per le Elezioni Politiche 2013, e anche il periodo del monitoraggio, gennaio 2013. Ma è sempre un dato interessante nel senso che i giovani per informarsi, aggiornarsi, cercare notizie hanno ritenuto farlo online, consultando siti di informazione online e blog.

    Nello specifico, e lo vediamo dal grafico in basso, i siti di informazione politica nel mese di Gennaio 2013 hanno fatto registrare 3,1 milioni di visitatori unici con un incremento del 110% rispetto allo stesso periodo dello stesso anno. Il sito più letto e consultato in questo periodo è stato quello de Il Fatto Quotidiano, ilfattoquotidiano.it, con quasi 1,3 milioni di visitatori univi al mese con un incremento rispetto allo scorso anno del 46%.

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    Gli utenti della rete più giovani, quelli nella fascia d’età 15-24 anni, sono quelli che hanno dimostrato il livello più alto di interesse verso i siti che hanno come tema la politica, con un incremento, sempre rispetto allo stesso periodo del 2012, di ben il 145%. E ovviamente il fenomeno Beppe Grillo, oltre che a scuotere il panorama politico alla luce delle recenti elezioni, ha smosso anche i più giovani. Beppegrillo.it nel mese di gennaio 2013ha visto crescere la sua popolarità di ben il 156% rispetto al 2012 e la fascia d’età più rappresentata tra i visitatori è quella compresa tra 15-24 anni, la quale fascia d’età è cresciuta del 238%!

    Si può dedurre allora che sia stato il fenomeno Grillo ad avvicinare così tanti giovani alla Politica, del resto il suo MoVimento 5 Stelle ha avuto molto riscontro proprio tra i giovani. Interessante anche il risultato che vede Il Fatto Quotidiano così popolare tra i giovani, evidentemente ha colto la loro attenzione con la loro forma di comunicazione diversa da altri quotidiani online.

    Voi che ne pensate?

  • SuperEnalotto festeggia 15 anni  con i videomaker di Userfarm [Contest]

    SuperEnalotto festeggia 15 anni con i videomaker di Userfarm [Contest]

    Sisal si affida alla forza del video crowdsourcing di Userfarm.com per realizzare lo spot che celebra i 15 anni di attività del SuperEnalotto, che dal 3 dicembre 1997 è diventato uno dei giochi più amati dagli italiani perché porta la fortuna nelle loro case

    In occasione del 15° anniversario del SuperEnalotto, Sisal chiede ai creativi di Userfarm.com di realizzare video spot divertenti ed emozionali per celebrare assieme l’importante traguardo del gioco. E’ dal 3 dicembre del 1997 che gli italiani giocano e si divertono insieme a Sisal.  Dalla sua nascita il SuperEnalotto ha dispensato oltre 12 miliardi, di cui 4,1 miliardi di euro solo con le vincite di prima e seconda categoria (“6” o “5”). Complessivamente, le vincite dalla nascita del gioco sono state oltre 2,9 milioni, di cui ben i 101 “6” hanno fatto vincere 2,7 miliardi di euro, mentre i “5+” sono stati 595, con premi che hanno sfiorato 1,4 miliardi.

    Ai videomaker di Userfarm.com viene affidato l’obiettivo di esaltare e valorizzare l’attaccamento al brand da parte di milioni di giocatori in Italia nonché ringraziarli per la fiducia e la fedeltà immutate negli anni, attraverso la realizzazione di un spot della durata compresa tra i trenta e i sessanta secondi.

    I video maker possono inviare i propri video fino al 15 marzo 2013 e caricarli su www.userfarm.com.

    Al termine del contest verranno selezionati 3 video, ciascuno della durata compresa tra i 30’’ e i 60”, e ricompensati come segue:

    • Fascia 1 – 3.000 euro all’autore del miglior video selezionato dal Cliente
    • Fascia 2 – 1.500 euro all’autore del secondo video selezionato dal Cliente
    • Fascia 3 – 500 euro all’autore del terzo video selezionato dal Cliente

    A questo link per la descrizione

  • Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Agli Italiani piacciono ancora i Blog

    Da un recente sondaggio di Ispo CLick  per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè”, viene rilevato che agli italiani i blog piacciono e tanto. Nonostante la diffusione massiccia dei social network, i blog vengono preferiti dagli italiani per riflettere e approfondire gli argomenti di interesse

    Quante volte abbiamo sentito della cosiddetta “morte” dei blog, “uccisi” dalla proliferazione e dalla diffusione dei social network. Un’affermazione che di fatto non ha mai convinto noi come tanti altri, anche perchè i blog hanno sempre continuato ad avere quella caratteristica di approfondimento e di riflessione che poco si sposa con la natura dei social network. E questa ricerca di Ispo CLick per l’Osservatorio Blogger, “Universo Blog, chi li frequenta e perchè“, lo conferma in toto, anzi ci offre uno spaccato utile per comprendere come i Blog vengono percepiti tra i blogger, i veri addetti ai lavori, e tra gli utenti della rete. Per quel che ci riguarda siamo molto contenti e non sorpresi dagli esiti, sappiamo che agli italiani piacciono i Blog e lo constatiamo anche noi quotidianamente. Proprio per la loro natura ampia e vasta, i blog hanno una caratteristica che non trova pari, o quasi, sulla rete. Ossia quello di diventare un luogo di approfondimento e conoscenza in qualsiasi ambito. Non conoscono limiti da questo ottica. Sebbene dal punto di vista anagrafico i Blog possono essere considerati dei teen-agers, in effetti coi loro 15 anni di vita sul web dimostrano una maturità elevata.

    Ma veniamo ai risultati del sondaggio.

    Prima di tutto va sottolineato che 1 italiano su 5 segue i scrive su un blog e la percentuale sale di molto tra coloro che li usano sia come utenti della rete che come blogger. Lo vedete bene nel grafico in basso, con percentuali del 90% tra i blogger, del 83% tra gli utenti della rete e del 22% tra la popolazione. La domanda che è stata fatta ai blogger era ovviamente “Le capita di partecipare (leggendo o scrivendo) a qualche blog oltre al suo?

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    E gli italiani di solito seguono sono almeno 2 blog, segno che si cerca di approfondire e poi si individuano quelli che più riescono a soddisfare le nostre esigenze. I blogger addirittura ne seguono 11, per approfondire meglio l’area di proprio interesse e competenza.

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    Ma quali sono i motivi per cui si sceglie di leggere e seguire un blog? Dall’indagine affiorano tre motivazioni che sembrano essere comuni sia per gli uteni della rete che per i blogger:

    Approfondire temi di interesse;

     – Restare informati su ciò che interessa;

     – Cercare informazioni

    Come vedete, i blogger cercano di approfondire interessi e competenze leggendo e tenendosi informati; gli utenti della rete seguono e leggono un blog per cercare informazioni, mente la popolazione lo usa per essere informato sulle ultime notizie, viene quindi avvalorata la caratteristica propria del blog che è quella di essere comunque, periodicamente o quotidianamente,  a seconda dei casi, sempre aggiornato. Da notare che il 19% dei blogger dei blogger segue un blog in particolare anche per la stima che nutre nei confronti dell’autore.

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    Ecco, questo è un po’ il quadro tracciato da questo interessante sondaggio che ci piaceva farvi conoscere e soprattutto sapere da voi se vi ritrovate nelle risposte date e vorremmo sapere allora, quanti blog seguite e perchè?

  • Nielsen Mobile Consumer 2013, ecco uno sguardo globale

    Nielsen Mobile Consumer 2013, ecco uno sguardo globale

    In occasione del Mobile World Congress 2013 di Barcellona, Nielsen ci presenta i risultati di un’indagine svolta in 10 Paesi del mondo, tra cui l’Italia, per comprendere meglio il ruolo che i dispositivi di telefonia mobile svolgono nella vita di tutti i giorni, la loro diffusione e il loro utilizzo

    Interessante ricerca quella che oggi, in occasione del Mobile World Congress che si sta tenendo a Barcellona in questi giorni, Nielsen ci presenta un’indagine, “The Mobile Consumer. A Global snapshot – February 2013” che ci offre uno spaccato interessante di come usiamo ormai i nostri smartphone, analizzando tutte le attività senza le quali sembra quasi impossibile affrontare la nostra giornata. Quindi si va da uno sguardo su chi e come li usa, le caratteristiche degli utenti, fino ad attività ed usi come il Mobile Video, ma si parla anche di Mobile ADV , di applicazioni e di servizi. Insomma uno sguardo davvero completo che ci rivela come ormai gli italiani ritengano il loro dispositivo mobile uno strumento assolutamente fondamentale. Ma diamo uno sguardo dettagliato al report.

    Per comprendere meglio il ruolo che i dispositivi di telefonia mobile svolgono nella vita di tutti i giorni, la loro diffusione e il loro utilizzo, Nielsen ha condotto questa indagine di cui vi parliamo in dieci Paesi: Australia, Brasile, Cina, Corea del Sud, India, Italia, Russia, Turchia, UK e USA. In Italia l’indagine è stata effettuata su un campione di 1632 utenti (1026 dei quali possiedono uno smartphone) di età compresa fra i 16 e i 64 anni.

    Per quanto riguarda la diffusione dei dispositivi mobili e le caratteristiche degli utenti, la ricerca ci dice che i proprietari di smartphone sono la maggioranza in USA e UK, mentre in India, Brasile e Russia gli utenti continuano a preferire i telefonini più semplici (feature phone). In generale, i consumatori più giovani si orientano verso gli smartphone, si presume quindi che la diffusione di questi ultimi in futuro continuerà a crescere. Le funzionalità offerte dagli smartphone si riflettono sui prezzi: mentre in Corea del Sud, UK e USA si è disposti a pagare un prezzo fisso per un piano tariffario illimitato o a consumo, gli utenti dei Paesi nei quali gli smartphone sono meno diffusi preferiscono affidarsi alle schede prepagate.

    Come sappiamo bene noi italiani, e questa ricerca lo evidenzia bene, gli smartphone stanno cambiando le abitudini degli utenti in tutto il mondo e le app assumono una rilevanza sempre maggiore. Per esempio, quelle più diffuse in tutti i paesi, presi in esame dalla ricerca, sono quelle relative ai giochi e al social networking. Ed evidentemente non è un caso.

    Ma sappiamo bene, e su questo blog è un argomento che trattiamo spesso cercando di indagare, come gli utenti mobile italiani usano i loro dispositivi mobili e come si avvicinano a nuovi tipi di utilizzi. Come ad esempio il Mobile Shopping, la possibilità di fare acquisti direttamente dal proprio dispositivo. Questo tipo di attività è ancora un’abitudine generalmente poco diffusa, tranne negli USA, dove si ricorre a questa modalità almeno una volta al mese. In molti Paesi, tuttavia, gli utenti navigano via telefono mobile per cercare prodotti, leggere le recensioni e confrontare i prezzi.

    Per quanto riguarda il Mobile Video, non emerge ancora in maniera evidente una preferenza nel consumo di video da mobile: mobile web e app sono le scelte più diffuse, mentre il download di video clip è meno popolare. La maggioranza degli utenti sostiene che la fruizione di video da mobile non ha avuto ripercussioni sulle proprie abitudini televisive. Nei Paesi emergenti si riscontra l’impatto maggiore: un terzo degli utenti cinesi di smartphone sostiene di avere incrementato il proprio consumo di tv tradizionale, mentre il 28% degli indiani ritiene di guardare meno tv a causa della visione via mobile.

    Parlando di Mobile ADV, gli utenti di smartphone ricevono messaggi pubblicitari sul loro dispositivo in media una volta al giorno in tutti i Paesi tranne l’India, dove il 70% li riceve una volta alla settimana o meno. In generale, gli utenti di smartphone dei Paesi sviluppati ricevono meno annunci pubblicitari rispetto a quelli dei Paesi emergenti.

    Ci sono ancora notevoli differenze nella tipologia di apparecchi utilizzati. Ad esempio, Cina e India, le più grandi economie emergenti, sono agli antipodi: due terzi degli utenti cinesi possiedono uno smartphone, a fronte dell’80% degli indiani che preferiscono i telefonini tradizionali (feature phone).

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    Uno sguardo su chi e come li usa

    In Italia, gli utenti al di sopra dei 16 anni che utilizzano un telefono mobile sono il 97%, a pari merito con UK e preceduti solo da Corea del Sud (99%) e Russia (98%), seguono USA (94%), Cina (89%), Australia (86%), Brasile (84%), India (81%).

    Il 62% degli italiani possiede uno smartphone, (vs 67% Corea del Sud, 66% Cina, 65% Australia), il 27% preferisce i telefonini tradizionali, precedendo in classifica solo la Cina (25%) e la Corea del Sud (23%) e solo l’11% i telefonini con funzionalità multimediali (vs 21% Brasile e 20% Turchia).

    In generale in tutti i Paesi, fatta eccezione per l’Australia, gli utenti di smartphone sono uomini, mentre le donne preferiscono i telefonini tradizionali. La tendenza generale indica i giovani come i maggiori utenti di smartphone, con alcune eccezioni quali ad esempio l’Italia, dove sono più diffusi nella fascia di età fra i 35 e i 64 anni (anche se la penetrazione maggiore rimane nei giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni) e l’India, dove i telefonini tradizionali hanno una diffusione maggiore in tutti i segmenti di età.

    Oltre la metà dei consumatori Russi (51%) possiede più di un dispositivo mobile; questa percentuale scende al 35% in Italia, che si colloca al quarto posto alle spalle di Russia, Brasile (48%) e Cina (36%) e precede l’Australia (20%), gli USA (17%), UK e Corea del Sud (16%), Turchia (7%).

    Costi dei servizi mobili e piani tariffari

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    Il costo di un piano tariffario è la principale ragione di scelta per quanto riguarda il gestore e il dispositivo in sé. In Paesi quali Russia o India, dove la bolletta degli smartphone è significativamente più elevata, gli utenti scelgono opzioni più economiche e flessibili, come le schede prepagate, o sfruttano i vantaggi della connessione WiFi. In Italia il 57% di possessori di smartphone ha un piano tariffario, con una spesa media mensile di 22 euro, mentre la spesa media mensile per gli utenti di telefonini tradizionali è di 20 euro.

    I criteri per la scelta del telefono mobile variano da paese a paese: un buon rapporto qualità/prezzo è fondamentale per i consumatori di USA (30%), UK (28%) e Italia (28%), in Russia invece si sceglie soprattutto in base al design (23%, vs 14% in Italia) e in Cina è importante avere un’ampia scelta di applicazioni (21% vs 17% in Italia). Il 23% degli italiani sceglie il proprio telefono in base alla qualità del sistema operativo, il 14% in base alla facilità d’uso.

    Come usiamo gli smartphone

    Inviare e ricevere sms è l’attività più diffusa. Entrando nello specifico, in Corea del Sud gli utenti di smartphone sono i più attivi nel banking online (51% vs 22% in Italia), mentre i brasiliani preferiscono i social network (75% vs 47% in Italia).

    Gli italiani utilizzano lo smartphone soprattutto per inviare o ricevere sms (89% vs 95% Russia, 94% Australia, 93% Corea del Sud, 92% UK), per le email (51% vs 75% USA, 68%UK, 66% Brasile, 58% Cina, 55% Australia, 52% Corea del Sud), per le applicazioni (49%, precedendo solo la Turchia con il 38%, e l’India con il 13%) e per i social network (47%, seguiti solo dall’India con il 26%).

    Mobile APP – Video

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    Cinesi e Americani sono i più forti utilizzatori di app; la tendenza generale indica le app di giochi e quelle legate ai social network come le più diffuse in tutti Paesi presi in esame.

    In Italia, al primo posto troviamo le app di giochi (52%), seguite da quelle di social networking (47%), dai siti di mappe, navigazione e ricerca (46%) e dai siti meteo (39%). Fanalino di coda le app di banking/finanza e di shopping/retail (17%, vs 53% USA). Uno sguardo sulla navigazione web tramite mobile: Facebook, Google, YouTube, Twitter e eBay sono nella classifica dei 10 siti top fra gli utenti in tutto il mondo.

    Guardare video su smartphone, nonostante le dimensioni ridotte dello schermo, è diventata un’abitudine comune. Nella maggior parte dei Paesi, internet via mobile è la modalità di accesso più diffusa, soprattutto in Cina (74%), USA (72%) e Italia (68%); inglesi (58%) e coreani (52%) preferiscono guardare i video tramite app. Negli USA, gli utenti si dividono equamente fra chi guarda video via mobile e via app (72%), mentre gli utenti indiani preferiscono scaricare video clip (57%).

    Per ciò che riguarda la frequenza con cui si usufruiscono contenuti video da mobile, il 17% dei cinesi e del 15% dei brasiliani vi accede più di due-tre volte al giorno, modalità meno frequente nei mercati sviluppati, visto che un terzo degli utenti smartphone in UK, Australia e Italia vi accede meno di una volta a settimana. Fanno eccezione gli USA, con una volta al giorno per il 31% degli utenti.

    Ma guardare video su mobile che impatto ha sulla Tv? Guardare video sullo smartphone non ha grosse ripercussioni sulla visione della tv tradizionale; un terzo degli utenti cinesi sostiene di guardare di più la tv, il 28% degli indiani dichiara di guardarla di meno e in Italia il 68% ha mantenuto invariate le proprie abitudini.

    Mobile ADV su smartphone

    In India e in Turchia gli utenti di smartphone ricevono e guardano meno annunci pubblicitari; in Russia, la modalità più diffusa di ricevere adv (34%) è via sms. In Italia, il 48% dichiara di non guardare la pubblicità sul telefono, il 22% la riceve via sms, il 14% via giochi online.

    In Italia il 53% dei possessori di smartphone riceve messaggi pubblicitari almeno una volta al giorno, a fronte del 78% della Corea del Sud, del 74% della Turchia e del 65% della Cina, mentre il 25% la riceve una volta alla settimana, l’8% una volta al mese e il 13% meno di una volta al mese.

    In Italia il 39% degli utenti dichiara di essere favorevole a ricevere messaggi pubblicitari se questo comporta la possibilità di accedere gratuitamente a contenuti (vs 54% India e 50% Brasile, Russia e USA); il 31% è più propenso a cliccare su un annuncio che non lo indirizzi su un altro sito (vs 54% Brasile e India, 45% Cina, 36% Turchia e USA); il 35% è favorevole a fornire informazioni personali per ricevere annunci personalizzati (vs 53% India, 44% Brasile, 39% Cina e Russia).

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  • #Elezioni2013, boom di tweets su Twitter

    #Elezioni2013, boom di tweets su Twitter

    Siamo ormai al giorno dopo le Elezioni Politiche 2013 che ci hanno di fatto svelato una situazione poco chiara sin da subito. Allora ci siamo incuriositi di vedere come la giornata veniva vissuta su Twitter. Dalle ore 14 in poi abbiamo seguito l’hashtag #Elezioni2013 e alle 17 abbiano registrato il picco di quasi 30 mila tweets. Tra i top tweet quello di Beppe Severgini con oltre 3 mila condivisioni

    La tornata elettorale e il relativo spoglio ci hanno dato un quadro ancora poco chiaro di quale sarà il futuro governo di questo paese, se mai ci sarà. Già perchè a bene vedere i risultati, di fronte ad una potenziale ingovernabilità, nessuno escluse, anche se poco gradita, la possibilità di ritornare alle urne nel breve tempo. Una situazione che purtroppo scaturisce da una legge elettorale che sembra quasi ingegnata per favorire queste situazioni, come già accadde nel 2006 e come accadde anche nel 2008, con esiti sempre risicati e separati da una manciata di voti. Allora di fronte a questo scenario, ma anche per vedere com sul web, in special modo su Twitter, veniva vissuta questa situazione, abbiamo deciso di seguire, si dice così, l’hashtag #elezioni2013, quello che già da subito è diventato trending topic e che poi vi è rimasto e rimarrà anche oggi uno tra i più twittati sotto l’argomento Elezioni Politiche 2013. Abbiamo affiancato a questo anche altri due hashtag come #Italia2013 e #Ele2013.  E la situazione è quanto segue e ringraziamo già da adesso la piattaforma Keyhole di Saif Ajani (co-founder) che ci ha dato questa possibilità.

    Il monitoraggio prende in considerazione una fascia oraria che va dalle ore 14 del 25 Febbraio fino alle ore 2 del mattino del 26 Febbraio e il totale è stato di 233,675 tweets. Il picco dei tweet come potete vedere anche voi nel grafico interattivo è stato alle 17 con quasi 30 mila tweets, esattamente 29,871, ma un altro picco si è registrato alle 22,00 con 23,478 tweets. Due momenti particolari della giornata, legati sempre di più ai risultati che davano ormai per acquisita l’avanzata del MoVimento 5 Stelle e della situazione che faceva sempre più ingarbugliata con gli esiti che venivano via via ufficializzati relativi al Senato.

    Il totale fino a questo momento, perchè notate che il grafico è interattivo e per chi volesse seguirne l’andamento continuerà comunque a raccogliere tweets, è di oltre 250 mila tweets, da 137,396 utenti, con un Reach di 58,358,092 e con Impressions 600,000,000.

    Questo che vedete in basso è la distribuzione dei tweets: #elezioni2013 96,6%; #ele2013 2,6%; #italia2013 0,8%.

    Questa la lista degli account influencers, ossia degli account che hanno twittato e che sono stati poi i più condivisi.

    Noterete certamente che al momento il tweet più condiviso è quello di Veronica Lario (@veronica_lario) ex-moglie di Silvio Berlusconi, che risale in realtà al primo giorno utile delle Elezioni Politiche 2013, cioè il 24 di febbraio. Il tweet al momento conta 6,954 RTs e 1,325 preferiti, il numero più alto di condivisioni anche dopo la giornata di ieri:

    E per restare invece alla giornata di ieri, il top tweet è quello di Beppe Severgnini (@beppesevergnini) che ottiene, ad ora, 2,662 RTs e 474 preferiti, numero che prevediamo in crescita:


    Segue poi quello di David Tivoli (@David_IsayBlog) con 1,202 RTs e 336 preferiti:

    Poi quello di Vittorio Zucconi (@vittoriozucconi) con 1,025 RTs e 218 preferiti:


    Sempre tra i top tweets della giornata, segnaliamo anche quello di Don Andrea Gallo (@DonAndreaGallo):

    Segnaliamo, molto condiviso, il tweet di Pierluigi Bersani, segretario del PD:


    E poi il tweet di Gianluca Diegoli, molto ironico sull’IMU:

    Qui vediamo invece i top sites e i top link della giornata, dove a parte twitter.com, a farla da padrona sono i siti dei maggiori quotidiani italiani ad essere molto seguiti e quindi condivisi per essere aggiornati sui risultati che via via venivano snocciolati:   Questo è il grafico che ci dice che la maggior parte di coloro che ha twittato sono stati maschi per il 51% e donne per il 49%, dato in sostanziale parità e che rimarrà anche questo in aggiornamento in tempo reale: Questo grafico ci indica invece da dove gli utenti hanno twittato e si vede che il 47,7% lo ha fatto da desktopo mentre la maggior parte da mobile, proprio nell’intento di seguire in maniera pratica, pensiamo dalle tv, i risultati e condividerli in tempo reale: Qui invece vediamo la nuova degli hashtag e la nuvola delle keyword, anche queste si aggiorneranno in tempo reale: Nella giornata di ieri un altro hashtag ha aggregato un alto numero di tweets come #spoglio2013 che ha fatto registrare un picco di 3 mila tweets tra le ore 22 e le ore 23. E i top tweets con questo hashtag, che li si va a considerare tra i tweet più condivisi della giornata, sono stati quello di Chebelnome (@chebelnickname):  


    E quello di Dio (@lddio):

  • Sul web vince il MoVimento 5 Stelle secondo Blogmeter [Instant Poll]

    Sul web vince il MoVimento 5 Stelle secondo Blogmeter [Instant Poll]

    Ecco gli instant-poll, le intenzioni di voto, dalla rete secondo i dati raccolti da Blogmeter. L’esito, stando alle intenzioni, vincerebbe il MoVimento 5 Stelle, Bersani e il PD al secondo posto, seguono Monti, Giannino e Ingroia

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    Questa è stata la prima campagna elettorale nella quale il web ha avuto un ruolo, sia come luogo delle tattiche politiche che della manifestazione del pensiero dei cittadini. E questa volta gli italiani si sono espressi non solo scrivendo messaggi di dissenso, ma anche rivelando pubblicamente le proprie intenzioni di voto.

    Blogmeter, azienda leader nell’analisi delle conversazioni e interazioni in rete, ha raccolto 34.017 intenzioni elettorali provenienti da 22.456 autori unici, nel periodo dall’11 al 25 febbraio (da un’analisi più ampia di 23 milioni di dati, 7 milioni di conversazioni e 16 milioni di interazioni sui social network).

    La rilevazione delle intenzioni di voto non è un’analisi del mood dei messaggi basato su termini positivi e negativi presenti nel testo, ma va più in profondità catturando proprio le preferenze esplicite raccontate online con linguaggio naturale (esempio “voterò X” o “io scelgo Y”).

    Beppe Grillo e il suo Movimento hanno raccolto il maggior numero di “voti virtuali” provenienti da autori unici ossia 10.311, con dei tassi di crescita col l’approssimarsi del voto, che sono stati molto superiori a quelli degli altri. Al secondo posto Bersani e il PD con 4.564 intenzioni di voto uniche, al terzo Berlusconi ed il PDL con 3.031. Seguono Monti (1.720), Giannino (1.434) e Ingroia (1.241).

    “Sarebbe semplicistico far derivare da queste informazioni una previsione di voto, soprattutto perché i “navigatori” italiani non sono rappresentativi dell’intera popolazione – ha dichiarato Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter – ma ciò che si può evincere non è meno interessante.  Anche se il peso delle intenzioni di voto verso Grillo può risultare sovrastimato, in ragione di una possibile maggiore propensione alla condivisione dei suoi sostenitori, la loro ampiezza e nettezza, anche molti giorni prima del voto, indica sicuramente un elemento di novità che avrà un impatto evidente sul risultato elettorale”.

  • #ItaliaVota, le Elezioni Politiche 2013 a rete unificata [Live Streaming]

    #ItaliaVota, le Elezioni Politiche 2013 a rete unificata [Live Streaming]

    Inizierà tra pochissimo la lunga maratona elettorale “a rete unificata” #ItaliaVota, per conoscere i risultati di queste Elezioni Politiche 2013. Avremo modo quindi di sapere numeri e commentarli con ospiti in studio e in collegamento per capire l’evoluzione di questa importante tornata elettorale. L’evento trasmesso su Tiscali.it, sulle web tv e i media italiani mappati da Altratv.tv e su Streamit twww.tv. Potete seguire il live streaming anche qui sul nostro blog. #ITALIAVOTA l’hashtag per twittare in diretta

    #ItaliaVota, la lunga maratona elettorale per seguire e conoscere insieme i risultati delle elezioni  politiche 2013 sta per iniziare: aggiornamenti sugli spogli elettorali, exit-poll, proiezioni, interviste, approfondimenti e collegamenti dalle città italiane. Dalle ore 14 fino a sera, in Diretta a Rete Unificata, ITALIAVOTA è una produzione realizzata da Tiscali in collaborazione con Altratv.tv e Thelema press. Dal Tiscali Campus di Cagliari con Stefano Loffredo gli aggiornamenti della redazione di Tiscali Notizie, dagli studi Altratv.tv di Bologna con Giampaolo Colletti il talk con gli ospiti, da Oristano la finestra con tutti i numeri, da Lazio, Lombardia e Molise i risultati delle elezioni regionali, da Friuli Venezia Giulia, Campania, Piemonte e Sicilia lo spoglio nelle regioni “in bilico”, in collegamento gli utenti SocialNews di Tiscali.

    Tanti gli ospiti e gli interventi. Tra gli altri: Riccardo Luna (Che Futuro), Vincenzo Cosenza (Blogmeter), Alessandro Rimassa (Generazione S-La3), Oliviero Beha (Brontolo-Rai Tre), Federico Mello (autore “Il lato oscuro delle stelle”), Antonio Sofi (Agorà-Rai Tre), Antonello Caporale (il Fatto Quotidiano), Gianluigi Paragone (Rai Due), Filippo Facci (Libero), Filippo Rossi (Il Futurista), Eric Jozsef (Liberation). Gli opinionisti di Tiscali: Giuseppe Turani, Andrea Boscaro, Gianni Petrosillo, Alfonso Fasano, Andrea Passador. In studio da Bologna: Carmen Lasorella (Rai), Loris Mazzetti (Rai Tre), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Roberta Scagliarini (Corriere Economia), Mariano Sabatini (Tiscali.it), Lella Mazzoli (Università di Urbino), Claudia Bettiol (autrice “Cuore e Ambiente”). In collegamento dalla Lombardia Lombardia News, dal Lazio AgoraTV, dal Friuli Venezia Giulia PnBox, dalla Campania NTR24, dal Piemonte Skyline tv, dalla Sicilia Messina Web Tv, da Termoli Termoli On Line.

    La lunga maratona sarà trasmessa su Tiscali.it, su Tiscalichannel ospitato dalla piattaforma Streamit twww.tv, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media digitali locali del network. Potete seguire il live streaming anche qui sul nostro blog, e ringraziamo Altratv.tv per questa opportunità, e sui grandi network editoriali, come ad oggi: Unità.it, Dire.it, Metronews.it, Style.it, Lettera43.it, Linkiesta.it, Ustation.it, Agoravox.it. Sarà possibile seguire la diretta anche via digitale terreste con Nuovarete, RomaUno, Video Nord. #ITALIAVOTA l’hashtag per twittare.

  • Elezioni 2013, ecco come sono andati i partiti e i politici sul Web e sui Social Media

    Elezioni 2013, ecco come sono andati i partiti e i politici sul Web e sui Social Media

    Appena pubblicato da Vincenzo Cosenza un bel resoconto su quella che è stata l’attività dei politici sul web negli ultimi tre mesi. Dall’inizio dell’anno al 23 Febbraio il politico più discusso è stato Silvio Berlusconi, mentre PD (37%), MoVimento 5 Stelle (27%) e PDL (20%) sono i partiti più citati. Nel complesso oltre 23 milioni di conversazioni e interazioni registrate

    Come abbiamo già ricordato, questa campagna elettorale appena terminata sarà ricordata come la più social della storia, o comunque verrà ricordata per il fatto che la politica ha usato il web per cercare di interloquire coi propri elettori come mai era accaduto prima nel nostro paese. E di fronte a questo dato inconfutabile, è interessante allora riportare l’analisi da poco pubblicata da Vincenzo Cosenza, attraverso gli strumenti di Blogmeter, che fa il punto della situazione sull’attività dei politici sul web e sui social media, con un focus specifico nel periodo che va dall’inizio dell’anno fino al 23 febbraio 2013. L’attività nel suo complesso ha fatto registrare ben 23 milioni di conversazioni e interazioni, un dato molto alto che ci conferma il livello alto di attività dei politici per queste Elezioni 2013.

    Ma vediamo adesso tutti i dati.

    Nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2012 le attività registrata dalla politica sono state 7 milioni, sotto forma di articoli, post, tweet, commenti apparsi su forum, social network, blog e newsgroup. Identico livello di attività è stato poi registrato tra l’inizio dell’anno e il 23 Febbraio, nel pieno della campagna elettorale. Forse in questo periodo ci si sarebbe atteso un livello maggiore, ma comunque rimane sempre un dato rilevante.

    Con oltre 2 milioni di messaggi  è Silvio Berlusconi il politico che è stato più discusso nell’ultimo periodo di rilevazione di questi dati e i momenti che hanno caratterizzato questo dato sono stati la sua partecipazione a Servizio Pubblico, momento giudicato dagli analisti come quello in cui Berlusconi ha visto crescere il suo consenso, e quando ha annunciato, a pochi giorni dal voto, l’intenzione, una volta eletto, di volere restituire l’IMU, la tassa sulla casa. Mentre i partiti più discussi sono stati il PD, per il 37% sul totale, MoVimento 5 Stelle, 27% e PDL, 20%. Via via tutti gli altri partiti. La torta che vedete in basso potrebbe essere un presagio per oggi? Per saperlo bisognerà attendere i risultati e già nel pomeriggio sarà interessante vedere i risultati di un inedito esperimento di raccolta delle intenzioni di voto espresse online.

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    Politici su Facebook

    Premettendo che per ciò che riguarda l’analisi del comportamento dei singoli politici sui Social Media, c’è da specificare che il volume di interazioni più alto si è registrato su Facebook, 14 milioni, mentre è stato sensibilmente più basso su Twitter, 2,3 milioni, a conferma del fatto che Facebook per i politici è lo strumento più adatto per interagire coi propri elettori.  Dall’analisi delle interazioni su Facebook Beppe Grillo risulta essere il politico più “coinvolgente”, ottenendo il più alto di valore engagement, calcolato dal numero di like, commenti, condivisioni, post spontanei in bacheca collezionati, quasi 6 milioni in totale, 5,933,393. Vedete anche la presenza del PTA, People Talking About, ossia il numero di utenti che ha compiuto un’azione sui contenuti pagina. Quello di Grillo è il più alto, mentre il valore più basso lo fa registrare Rivoluzione Civile, anche se con un valore di engagement più alto dell’ultimo che è Nichi Vendola.

    politici_facebook_2013

    Politici su Twitter

    Su Twitter la situazione è completamente diversa, infatti qui risultano essere presenti e ben piazzati politici che come abbiamo visto su Facebook non fanno registrare risultati notevoli. Come ad esempio Pierluigi Bersani primo per mentions, 300,667 da 48,249 accounts. Segue poi Mario Monti, Presidente del Consiglio uscente, la cui presenza su Twitter ha fatto molto discutere a tal punto da fa registrare il suo tweet, in cui rispondeva con un insolito “Wow”, come il più coinvolgente con 2,381 condivisioni. Nella classifica, segue poi Oscar Giannino, che su Twitter è stato molto attivo così come il suo movimento “Fare per fermare il Declino”, presente infatti in quinta posizione. Quarto Grillo, a testimoniare come i due strumenti, Facebook e Twitter, sono capaci di dare risultati diversi che possono dare anche indicazioni diverse. E’ chiaro che questo vale sulla base di quello che si vuole ottenere.

    politici_twitter_2013

    Questo il resoconto dell’attività dei politici sui Social Media e sul Web in generale. Un’attività che comunque ha avuto come caratteristica di base il fatto di essere molto legata alla comunicazione fatta in televisione e questo dato vale per tutti. Ci piacerebbe che da domani in avanti la politica possa davvero fare tesoro di questa esperienza, cercando però di trovare davvero la via del dialogo e del confronto anche sui Social Media che abbiano visto non essere impossibile. Però, perdonateci, siamo davvero molto scettici.

    E voi che ne pensate?

  • #ItaliaVota, le Elezioni Politiche 2013 A Rete Unificata

    #ItaliaVota, le Elezioni Politiche 2013 A Rete Unificata

    Una lunga diretta no-stop accompagnerà i risultati elettorali 2013. Online il punto di vista della rete. Numeri, scenari, commenti, testimonianze dall’Italia e dal mondo. L’evento trasmesso su Tiscali.it, sulle web tv e i media italiani mappati da Altratv.tv e su Streamit twww.tv. Potrete seguire l’evento anche qui sul nostro blog. #ITALIAVOTA l’hashtag per twittare in diretta

    Una lunga maratona accompagnerà lunedì 25 febbraio i risultati delle elezioni politiche 2013: aggiornamenti sugli spogli elettorali, exit-poll, proiezioni, interviste, approfondimenti e collegamenti dalle città italiane. Dalle ore 14 fino a sera, in Diretta a Rete Unificata con #ITALIAVOTA, una produzione realizzata da Tiscali in collaborazione con Altratv.tv e Thelema press.

    Dal Tiscali Campus di Cagliari con Stefano Loffredo gli aggiornamenti della redazione di Tiscali Notizie, dagli studi Altratv.tv di Bologna con Giampaolo Colletti il talk con gli ospiti, da Oristano la finestra con tutti i numeri, da Lazio, Lombardia e Molise i risultati delle elezioni regionali, da Friuli Venezia Giulia, Campania, Piemonte e Sicilia lo spoglio nelle regioni “in bilico”, in collegamento gli utenti SocialNews di Tiscali.

    Tanti gli ospiti e gli interventi. Tra gli altri: Riccardo Luna (Che Futuro), Vincenzo Cosenza (Blogmeter), Federico Mello (autore “Il lato oscuro delle stelle”), Antonio Sofi (Agorà-Rai Tre), Antonello Caporale (il Fatto Quotidiano), Filippo Facci (Libero), Filippo Rossi (Il Futurista). Gli opinionisti di Tiscali: Giuseppe Turani, Andrea Boscaro, Gianni Petrosillo, Gabriele Cazzulini. In studio da Bologna: Carmen Lasorella (Rai), Loris Mazzetti (Rai Tre), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Roberta Scagliarini (Corriere Economia), Mariano Sabatini (Tiscali.it), Lella Mazzoli (Università di Urbino), Claudia Bettiol (autrice “Cuore e Ambiente”). In collegamento dalla Lombardia Lombardia News, dal Lazio AgoraTV, dal Friuli Venezia Giulia PnBox, dalla Campania NTR24, dal Piemonte Skyline tv, dalla Sicilia Messina Web Tv, da Termoli Termoli On Line.

    La lunga maratona sarà trasmessa in Diretta a Rete Unificata lunedì 25 febbraio dalle ore 14 su Tiscali.it, su Tiscalichannel ospitato dalla piattaforma Streamit twww.tv, su Altratv.tv e sulle web tv, blog, videoblog e media digitali locali del network. Potrete seguire l’evento anche qui sul nostro blog che sarà trasmesso in live streaming anche sui grandi network editoriali, come ad oggi: Unità.it, Dire.it, Metronews.it, Style.it, Lettera43.it, Linkiesta.it, Ustation.it, Agoravox.it. In diretta sul digitale terreste con Nuovarete, RomaUno, Video Nord. #ItaliaVota l’hashtag per twittare.

    “#ITALIAVOTA è una scelta informativa che segue la naturale evoluzione del nostro indirizzo di innovazione e sperimentazione, indirizzo che da sempre caratterizza le attività del portale”, afferma Marco Agosti, direttore di Tiscali.it. “Abbiamo fortemente voluto un’informazione partecipata che sfruttasse le piattaforme Streamago e Indoona di Tiscali e lo spazio SocialNews. Tutti strumenti validi e naturalmente predisposti per un’informazione libera, condivisa e, ancora, partecipata”.

    La lunga maratona segue lo Speciale Tiscali Elezioni 2013 presente sul portale con aggiornamenti costanti sul testa a testa dei candidati, sondaggi e con Tiscali Netsentiment, piattaforma che analizza l’indice di popolarità del candidato in rete.