Categoria: Events & Web Marketing

In questa categoria si trovano articoli su eventi e campagne di comunicazione, web, tecnologia, social media marketing, advertising, news

  • Social Tv: Le Iene trionfano su Facebook, Sanremo 2013 su Twitter

    Social Tv: Le Iene trionfano su Facebook, Sanremo 2013 su Twitter

    Dopo aver visto e raccontato il trionfo di Sanremo 2013 soprattutto su Twitter, i dati AudiSocial Tv® di Reputation Manager oltre a confermare questo dato nella settimana che va dal 15 al 21 Febbraio 2013, ci dicono anche che su Facebook trionfano Le Iene e Amici

    “Le Iene” per la prima volta conquista il primato di partecipazione degli utenti su Facebook, secondo quanto rilevato da Audisocial Tv®, l’osservatorio permanente di Reputation Manager che misura le performance dei programmi televisivi sul web. “Le Iene”(Italia 1) è il programma più seguito su Facebook, sia per interazione che per reazione dei fan, seguite da “Amici di Maria de Filippi” (Canale 5). Mentre su Twitter il Festival di Sanremo è in assoluto il programma più cinguettato con il 22% dei tweet totali sui programmi monitorati.

    Audisocial Tv oggi ci restituisce un dato sorprendente– commenta Andrea BarchiesiCeo di Reputation Manager/Audisocial Tv– ”nella settimana più calda per il dibattito politico a ridosso delle elezioni, i programmi che hanno coinvolto di più gli utenti del web non sono quelli politici.”

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    Su Facebook, “Le Iene” è al primo posto nella classifica Active Fan con 4.297 fan attivi che hanno prodotto 5.091 post e commenti sulla fan page ufficiale del programma, seguito da  “Amici di Maria De Filippi“ con 3.887 fan attivi e 6.656 post e commenti. Il Festival di Sanremo è al terzo posto con 2.516 fan attivi e 5.855 commenti.

    AudiSocialTv-Facebook-Reaction-15-21feb-2013-Reputation-Manager

    Nella classifica  Reaction, che misura il livello di reattività dei fan ai post pubblicati sulla Fan Page, sono ancora “Le Iene” a dominare con ben 89.668 like, seguito con grande distacco dal “Festival di Sanremo” al secondo posto con 38.820 like e “Amici di Maria De Filippi” in terza posizione con 19-.141 like.

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    Nella classifica Action, calcolata sul numero di post pubblicati dagli amministratori delle pagine, il Festival di Sanremo è il programma più attivo della settimana con 185 post della redazione, seguito da Uomini e Donne (Canale 5) al secondo posto con 116 post e da Agorà (Rai 3) al terzo (82).  Il post che ha ricevuto il numero più alto di like (29.217), condivisioni (692) e commenti (1271) è “Forza Gioele!” che le Iene dedicano al bambino affetto da SMA1 nel loro servizio sulla sperimentazione di una cura attraverso le cellule staminali.

    AudiSocialTv-Twitter-Hashtag-15-21feb-2013-Reputation-Manager

    Su Twitter il commento ai programmi politici è più presente. Dopo Sanremo infatti il programma più twittato con il 14,4% dei tweet è “Piazza Pulita” (La7). Al terzo posto troviamo ancora “Le Iene” con l’8,9% di tweet. A seguire “Masterchef Italia” (Sky 1) con il 5,9% de tweet, “Agorà” (5,1%), “Porta a Porta” (Rai 1) e “In onda” (4,8%).

  • Ecco come seguire gli Oscar 2013 con Google

    Ecco come seguire gli Oscar 2013 con Google

    Ormai ci siamo quasi, la notte degli Oscar 2013 si sta avvicinando e sul web e non solo tutti gli appassionati di cinema si preparano a seguirli. Google mette in campo per questa occasione  “Google – The Oscars” offrendo diverse possibilità: dall’app per Android, alla possibilità di localizzare con Google Map le nominations e molto altro con una copertura vastissima

    oscars-2013

    The Oscar goes to…“. Ormai manca poco per sapere a chi andranno gli Oscar 2013 e anche sulla rete ci si appresta a seguire questo evento, la notte più importante per il cinema mondiale. E non mancano certo le occasioni per farlo. Oggi vi segnaliamo quello che Google ha pensato per questa occasione, una copertura vastissima grazie proprio alla “galassia” Google. Il tutto viene racchiuso in “Google – The Oscars” che funge da vero e proprio hub dal quale seguire tutte le altre direzioni. Un “one-stop shop“, come viene descritto nel blog ufficiale di Google, creato per la prima volta.

    Intanto si parte con il video, che vedete in alto, nel quale sono raccolti tutti i film che hanno avuto una nominations. E potete riconoscere Lincoln, che vanta ben 12 candidature, Argo di Ben Affleck, Django Unchained di Quentin Tarantino, Vita di Pi di Ang Lee, ma c’è anche Amour che molti prevedono possa essere una delle sorprese di questa edizione Oscars 2013. E ce ne sono tanti altri, più in basso c’è l’elenco completo.

    Con Google Map è possibile conoscere tutte le nominations, dal menù a tendina si seleziona la nomination e sulla mappa vengono localizzati i pretendenti.  Ma c’è anche l’applicazione mobile per Android, scaricabile da Google Play e seguire sempre l’evento. E per fare qualche previsione Google ci consiglia anche “Google Trends“, per conoscere i candidati più ricercati durante il 2012. E se avete voglio di vestire i panni dell’attore che ha appeno ricevuto l’Oscar, ecco che con Google Hangout potete farlo, infatti è stato aggiunto un simpatico effetto e potete anche registrare quello che direste se mai avreste la possibilità di vincere un Oscar.

    Insomma c’è davvero tutto per seguire l’evento e divertirsi anche. La cerimonia inizierà alle 19 ora di Los Angeles, quando in Italia saranno le 4 di mattina.

    Elenco dei film utilizzati nella clip:

    21 Jump Street, Columbia Pictures

    Amour, Sony Pictures Entertainment

    Argo, Warner Bros

    Batman pulled over, Montgomery police dept

    Beasts of the Southern Wild, Fox Searchlight Pictures

    Django Unchained, The Weinstein Company

    Hobbit Premier video, Warner Bros. Pictures

    Les Misérables, NBC Universal

    Life of Pi, Fox Searchlight Pictures

    Lincoln, Disney and DreamWorks

    Live Stream of Oscar Nominations, Academy of Motion Picture Arts and Sciences

    Magic Mike, Warner Bros. Pictures

    Paranormal Activity 4, Paramount Pictures

    Prometheus, Fox Searchlight Pictures

    Silver Linings Playbook, The Weinstein Company

    Skyfall, MGM and Sony Pictures Entertainment

    Skyfall Royal Premiere, Sony Pictures Entertainment

    The Amazing Spider-Man, © 2012 Columbia Pictures Industries, Inc. All Rights Reserved. © 2013 Marvel Entertainment, LLC & its subsidiaries. All Rights Reserved COURTESY OF COLUMBIA PICTURES

    The Dark Knight Rises, Warner Bros. Pictures

    The Hobbit: An Unexpected Journey, Warner Bros. Pictures

    The Hunger Games, Lions Gate Films, Inc.

    The Vow, Screen Gems

    Zero Dark Thirty, Sony Pictures Entertainment

     

  • Il doodle di Google è per il fumetto gotico di Edward Gorey

    Il doodle di Google è per il fumetto gotico di Edward Gorey

    In occasione degli 88 anni dalla nascita, oggi gli appassionati di fumetti gotici possono ammirare il doodle sulla homepage di Google dedicato allo scrittore e illustratore americano Edward Gorey

    E’ all’insegna del fumetto gotico il doodle che troviamo oggi sulla homepage di Google. 88 anni fa nasceva a Chicago Edward Gorey, scrittore e illustratore, famoso proprio per i fumetti, un particolari, ossia quelli che mettono un po’ paura. E infatti il doodle si ispira ad alcune delle tavole più famose dell’autore.

    Edward Gorey noto per la sua inclinazione macabro, con opere che avevano un’aria inquietante e in stile vittoriano e ha finito per influenzare artisti come Tim Burton e Nine Inch Nails, nonostante nessuna delle sue opere abbia mai raggiunto il grande schermo. Vinse anche un premio, il prestigioso Tony, come disegnatore dei costumi per l’opera teatrale “Edward Gorey’s Dracula” che andò in scena a Broadway. Pubblicata originariamente nel 1957, l’opera ruota intorno alla vita di una famiglia stravagante che viene sconvolta dall’arrivo di una creatura che porterà non pochi problemi.

    Nel 1943, Gorey studiò arte per un semestre presso la School of Art Institute di Chicago. Dal 1953 al 1960, Gorey visse a New York e lavorò per il Dipartimento Arte di Anchor Doubleday. The Harp Unstrung, il suo primo lavoro indipendente, venne poi pubblicato nel 1953. Inoltre, ha pubblicato con pseudonimi che erano rappresentati da anagrammi del suo nome e cognome.

    Gorey era noto per la sua passione per il balletto, per le pellicce, le scarpe da tennis, e gatti. Gorey non aveva molta simpatia per i bambini e non si sposò mai, confessando in un’occasione di avere poco interesse per il romanticismo. Era molto riluttante a parlare in ton iromantici anche durante le sue interviste.

    Gorey scrisse più di 100 libri e morì nel 2000 a 75 anni.

  • Un giorno senza notizie – A day without news

    Un giorno senza notizie – A day without news

    Un giorno senza notizie – A day without news. Immaginate come sarebbe un giorno senza notizie. Come faremmo? Difficile solo pensarlo. E’ questo il tema scelto da “A Day Without News?” per la nuova campagna che debutta domani per chiedere giustizia per tutti i giornalisti caduti nelle zone di guerra

    Un gruppo di professionisti appartenenti al mondo dei media e del fotogiornalismo è sceso in campo per aumentare la consapevolezza dei rischi ai quali gli inviati devono fare fronte quotidianamente nelle zone flagellate da guerre e conflitti, e sensibilizzare e convincere le autorità locali, governative e giudiziarie a perseguire per vie legali chiunque rechi danno ai rappresentanti dei media.

    Guidata da Aidan Sullivan, Vice President di Getty Images e fondatore della Ian Parry Scholarship, la campagna A Day Without News? farà il suo debutto ufficiale domani, 22 febbraio 2013, in concomitanza con il primo anniversario della morte della corrispondente Marie Colvin e del fotogiornalista Rémi Ochlik in Siria.

    Marie-Colvin

    L’iniziativa invita a condividere il link www.adaywithoutnews.com attraverso i social networks e a sostenere questa causa per aumentare l’attenzione nei confronti del ruolo essenziale ricoperto da corrispondenti e fotogiornalisti e dei rischi che questi corrono durante i reportage dalle zone di guerra. Il gruppo è motivato anche da un secondo obiettivo: definire un’agenda di natura istituzionale e legale per impedire che i giornalisti diventino dei bersagli, nonché investigare e raccogliere prove per sostenere la ricerca di giustizia in favore di coloro che sono caduti.

    Molti corrispondenti, fotografi e altri operatori dei media si trovano a essere deliberatamente bersagliati dai belligeranti durante il loro lavoro; sebbene questo venga considerato un crimine di guerra è stato fatto davvero poco, se non addirittura nulla, per applicare le leggi mondiali sulla tutela dei diritti umani quando si tratta violazioni nei confronti di giornalisti. Negli ultimi dieci anni sono stati uccisi 945 tra giornalisti e corrispondenti operanti in aree di guerra; di questi, in 583 casi non vi è stato alcun processo per crimini di guerra. Solo nel 2012 si sono registrate 90 uccisioni di professionisti attivi nelle zone di conflitto, come Marie Colvin e Rémi Ochlik a Homs, in Siria; oltre a Chris Hondros e Tim Hetherington nel 2011 a Misurata, in Libia. Ma la lista sarebbe lunghissima e non possiamo non ricordare, tra gli altri, Ilaria Alpi, giornalista del TG3 uccisa in Somalia nel 1994, e Maria Grazia Cutuli, giornalista del Corriere della Sera uccisa in Afghanistan nel 2001

    Remi-OchlikAidan Sullivan, Vice President, Photo Assignments, Editorial Partnerships and Development di Getty Images e ideatore di ‘A Day Without News?’, ha così commentato:

    È inaccettabile che chi è impegnato a dare notizie in maniera obiettiva dalle zone di guerra divenga ingiustamente un bersaglio e una vittima senza che i colpevoli vengano puniti e processati. Se questi inviati non testimoniassero direttamente sul campo i tragici accadimenti delle guerre, le atrocità dei conflitti rimarrebbero nell’ombra; per questo è altrettanto crudele che chi ha trovato la morte facendo il proprio lavoro non trovi poi giustizia. È una situazione che deve assolutamente cambiare. Si sta avvicinando il giorno in cui lavorare dalle zone di guerra diventerà troppo pericoloso per i giornalisti”

    Tra i sostenitori della campagna vi sono noti professionisti del mondo dei media, esponenti governativi e celebrità che hanno aderito all’iniziativa offrendo il loro supporto, tra cui:

  • Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Il doodle su Google è per Niccolò Copernico e il Sistema Eliocentrico

    Quello che vediamo oggi sulla homepage di Google è un doodle insolito, rappresenta il Sistema Eliocentrico, la teoria che fù affermata da Niccolò Copernico, celebra astronomo di cui oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita

    Se c’è qualcuno che ancora oggi ha dei dubbi allora questa è l’occasione definitiva per confutarli. Già perchè oggi ricorrono i 540 anni dalla nascita di Niccolò Copernico, in latino Nicolaus Copernicus, in tedesco Nikolaus Kopernikus, nato appunto il 19 Febbraio del 1473 e Google gli dedica un particolare doodle animato. Infatti esso rappresenta il Sistema Eliocentrico  teoria portata avanti proprio da Copernico, secondo la quale è il Sole al centro dell’Universo e sono i Pianeti a girarvi intorno. In realtà questa teoria origini greche, ma il suo merito è quello di averla elaborata come metodi matematici.

    Il doodle di oggi vede il Sole al centro della mappa e si vede la Terra con vicino la Luna e poi gli altri pianeti che gravitano intorno al Sole, Giove, Marte, Venere e Saturno.

    Meglio conosciuto per il suo trattato su la Rivoluzione delle Sfere Celesti, Niccolò Copernico contrariamente a quanto si pensava nell’epoca medievale, ha affermato proprio un principio rivoluzionario, ossia che era la Terra a girare intorno al Sole. Una teoria questa che venne recepita con sospetto dalla Chiesa dell’epoca, tant’è che il suo trattato non venne pubblicato fino al 1543, anno della sua morte.

    Alla fine la sua teoria divenne la pietra miliare per tutta le generazioni future di scienziati e astronomi, tra cui anche Galileo e Keplero e uno dei suoi sostenitori era anche Giordano Bruno, poi bruciato vivo per eresia nel 1600.

    Niccolò Copernico, proprio per l’avversità della Chiesa verso le sue teorie, potè ricevere una solenne cerimonia funebre solo 467 anni dopo la sua morte e le sue spoglie oggi riposano nella cattedrale di Frombork, nel nord della Polonia.

  • Wwworkers, ecco i 10 punti per la futura classe politica

    Wwworkers, ecco i 10 punti per la futura classe politica

    Nell’ultimo Hangout il manifesto dei lavoratori della rete con le 10 azioni richieste alla futura classe politica. Partecipano Anna Masera, Ivana Pais, Daniele Vulpi e i wwworkers italiani. Modera l’incontro Giampaolo Colletti, fondatore Wwworkers.it. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta

    Wwworkers.it, la community che aggrega migliaia di lavoratori italiani della rete, ospita l’ultimo appuntamento con gli Hangout pre-elettorali che hanno visto lavoratori digitali, influencer e politici a confronto sui temi del lavoro e delle nuove tecnologie.

    Domani, martedì 19 febbraio, alle ore 11 i lavoratori italiani della rete presenteranno in Diretta a Rete Unificata il manifesto delle 10 azioni richieste dai wwworkers alla futura classe politica per promuovere il lavoro di coloro che operano in contesti digitali. Parteciperanno Anna Masera (La Stampa), Ivana Pais (la Nuvola del Lavoro – Corriere.it), Daniele Vulpi (Repubblica.it) e i wwworkers italiani. Modererà Giampaolo Colletti, fondatore di Wwworkers.it.

    L’appuntamento sarà trasmesso in Diretta a Rete Unificata – grazie al servizio “Hangout in diretta”, il videoritrovo di Google+ – su Wwworkers.itqui sul nostro blog, su Altratv.tv  e sulle web tv e i media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

    Il manifesto conterrà la sintesi delle proposte arrivate dai lavoratori digitali, da inizio gennaio ad oggi, attraverso la piattaforma Wwworkers.it. A questo link il video di lancio dell’iniziativa. Rappresentanza, welfare, fisco e incentivi, infrastrutture, nuovi luoghi e modelli di lavoro, internazionalizzazione, semplificazione normativa le aree di intervento individuate.

    Sono migliaia gli imprenditori e i professionisti che operano con le nuove tecnologie e gli artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa. Le professioni mappate non implicano necessariamente un uso evoluto e tecnologicamente avanzato della rete. Spesso si tratta di mestieri artigiani o attività tradizionali che grazie alla rete ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità. Su Wwworkers.it ogni giorno le storie di successo dei lavoratori italiani della rete, la mappa delle nuove professioni e i trend legati alle economie della rete.

    Wwworkers è un progetto sostenuto da Google e in media-partnership con Nòva24, Rainews e Metro.

  • Sanremo 2013, la finale vinta da Mengoni e da Twitter

    Sanremo 2013, la finale vinta da Mengoni e da Twitter

    Ed eccoci arrivati all’ultima analisi relativa alla finale del Festival di Sanremo 2013 visto da Twitter. Complessivamente i tweets totali della serata sono stati inferiori alle altre serata. Mengoni vincitore del festival e vincitore anche su Twitter. Top tweets di Spinoza Live, Fatto Quotidiano, Selvaggia Lucarelli, Max Bernardini. Ma vediamo tutti i dati

    E’ stato di sicuro il primo festival “social” della storia di Sanremo. Come abbiamo detto sin dall’inizio, abbiamo seguito tutto il festival, raccogliendo i dati sera per sera, solo per quel che riguardava Twitter, la piattaforma che più di altre si presta meglio per la “social tv” e guardando i dati della finale, ma soprattutto di tutto il festival ci si rende conto che è stato davvero un fenomeno straordinario. In totale, sommando tutti i tweets delle cinque serata, i tweets totali sono stati

    #sanremo2013_totale_reach-impressions

    dove per Reach si intende quante persone sono state raggiunte e per Impressions si intende quante volte i tweets sono stati propagati. Visti così sonno davvero numeri impressionati. In basso il quadro complessivo di tutte le serate, dove la seconda e la quarta fanno segnare il maggior numero di tweets ottenuti.

     

    Ma veniamo alla finale di ieri sera. I tweets complessivi sono stati

    #sanremo1602_impressions-reach

     

    #sanremo1602_tweets

     

    con questa distribuzione tra gli hashtag che abbiamo monitorato sin dalla prima serata: #sanremo (50,5%), #sanremo2013 (41,3%), #sanctusremus (4,8%), poi #sanremo13 (2,2%) e #chesanremochefa (1,2%)

     

    Come dicevamo all’inizio è stato il festival più social della storia, a tal punto che dall’indagine fatta da Blogmeter, di cui vi abbiamo dato conto ieri, su facebook e su twitter era stata azzeccata sia la terna finale che il vincitore, Marco Mengoni. E proprio Mengoni è stato in assoluto l’artista più twittato del festival

     

    E questo invece è il dato riferito solo alla finale di ieri

    #sanremo1602_reach-impressions_mengoni

    E veniamo adesso ai top tweets della serata. Selvaggia Lucarelli con il suo tweet sui Modà prevale anche stavolta, ottenendo il maggior numero di condivisioni:

    Segue quello di Spinoza Live (@itscetty):

    Poi segue quello de Il Fatto Quotidiano (@albertoasquini):

    E’ la volta poi di Max Bernardini, con il suo tweet dedicato a Daniele Silvestri:

    Poi il tweet dell’account ufficiale di Sanremo 2013 che pubblica questa foto di Marco Mengoni:

    Chiude ancora Selvaggia Lucarelli, la più twittata tra i twitteri durante tutto il festival, con il suo tweet per la Balti:

     Ma vediamo anche i top tweets dedicati a Marco Mengoni. Quello che ha ricevuto il maggior numero di condivisioni nella giornata di ieri per il vincitore di Sanremo 2013 è il tweet di Paolo Giordano, giornalista e critico musicale:

    Poi è la volta di nuovo dell’account ufficiale di Sanremo 2013 che pubblica una foto di Mengoni che ride dopo aver visto gli Elio e Le Storie Tese con il loro esilarante travestimento degno di Eddie Murphy ne “Il professore Matto”

    Segue poi Il Fatto Quotidiano (@domeniconaso):

    E infine, e non poteva certo mancare, il tweet di Selvaggia Lucarelli:

    Per la cronaca, anche gli Elio e Le Storie Tese sono stati molto seguiti su Twitter durante questo festival. 14,000 tweets complessivi, di cui 7,250 solo nella serata di ieri con un Reach di 3,612,222 e Impressions 6,701,000.

    7 mila tweets anche per Bianca Balti e su Twitter non sono mancate certo le ironie come:


    E come

    Anche la finale è stata molto seguita dal mobile, 62,9%, contro il 35,1% da desktop:

     

    Si confermano essere le donne più twittere degli uomini, 64% contro il 36%, a conferma del dato che abbiamo registrato durante tutto il festival.

     

    Questa la nuvola degli hashtag:

     

    E, infine, la nuvola delle keywords, dove si nota “bisio”, la performance del comico non ha certo entusiasmato i twitteri che hanno sottolineato come il monologo fosse già stato messo in scena già altre volte. Certamente, a nostro parere, inadeguato :

     

    E così, siamo giunti a questa ultima analisi. Vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno seguito in questi giorni, numerosissimi, oltre ogni aspettativa. Ribadiamo che questi dati hanno solo lo scopo di illustrare una parte del fenomeno sui social media, durante un periodo di monitoraggio molto ridotto.

    (Tutte le immagini, dove non fossero grafici dei quali è specificata la fonte, sono prelevate da Keyhole.co che ringraziamo per averci consentito di effettuare queste analisi, così come tutte le altre riferite alle serate del festival)
    Enhanced by Zemanta
  • Sanremo 2013, ecco i favoriti secondo Facebook e Twitter

    Sanremo 2013, ecco i favoriti secondo Facebook e Twitter

    Avete già idea di chi sarà il vincitore del Festival di Sanremo 2013? Blogmeter ha provato a fare dei pronostici su Facebook e Twitter raccogliendo le citazioni per ogni artista in gara. Ebbene, il vincitore sarebbe Marco Mengoni, Elio e le Storie Tese al secondo posto e i Modà al terzo

    Mancano poche ore alla chiusura del Festival della Canzone Italiana e la domanda che diventa sempre più incalzante è: chi vincerà Sanremo? Blogmeter ha provato a stilare due classifiche dei potenziali vincitori del Festival.

    In termini di citazioni, ovvero il cantante che ha ottenuto complessivamente il maggior numero di messaggi su Facebook e Twitter, non c’è partita: si impone nettamente Marco Mengoni, citato in più di 63 mila post, più del doppio di quelli accumulati da Elio e le Storie Tese (30.260 post), che va così a occupare il secondo posto, e dai Modà (26.602).

    Ma per andare più in profondità rispetto alle semplici menzioni, che nulla ci dicono sul gradimento degli utenti, Blogmeter ha applicato le sue metodologie e tecnologie di sentiment analysis alle migliaia di messaggi raccolti. In totale sono stati rilevati quasi 82 mila post contenenti un’opinione positiva o negativa pubblicati da ben 38 mila autori. Ne è venuta fuori una interessante classifica di gradimento con al primo posto Max Gazzè (col 79% di opinioni positive rispetto al totale di quelle espresse), seguito da Annalisa e Daniele Silvestri (entrambi col 75% di positività). In questo caso Marco Mengoni si piazza al terzo posto con il 67%, tallonato da Elio e da Malika, entrambi al  65%. Queste le preferenze attuali, che potrebbero cambiare con i successivi ascolti delle canzoni, o anticipare il risultato di questa sera.

    #sanremo2013-infografica

  • Sanremo 2013, ecco la quarta serata vista da Twitter

    Sanremo 2013, ecco la quarta serata vista da Twitter

    La quarta serata del Festival di Sanremo 2013 è stata di nuovo molto seguita su Twitter, secondo i dati che abbiamo raccolto dalle ore 20 fino all’1 di notte. 132,576 sono stati i tweets della serata con un picco di 40 mila tweets alle 22. Mengoni l’artista più twittato e tra gli ospiti Stefano Bollani e Caetano Veloso

    Quarta serata del festival dedicata alla storia della manifestazione canora e a quanto pare il popolo di Twitter ha apprezzato nella quasi totalità. Sicuramente ha molto toccato l’esibizione di Marco Mengoni che ha riproposto “Ciao amore ciao” dell’indimenticato artista Luigi Tenco e che ha riscosso un bel riscontro premiando la sua interpretazione e la sua commozione finale. Ma la serata twittera è stata anche movimentata dall’esibizione di Stefano Bollani che ha letteralmente rapito il pubblico dell’Ariston ma anche su Twitter. E poi anche Caetano Veloso che ha incantato tutti con la sua poesia e l’omaggio al nostro paese con la canzone “Piove” e con l’esibizione insieme proprio a Stefano Bollani.

    Ma detto questo, passiamo a vedere tutti i dati che abbiamo raccolto che, ricordiamo e vale per tutti, vanno dalle ore 20 all’1 di notte. I tweets totali sono stati 132,576, quindi più alti della terza serata. Hashtag: #sanremo 52,3%; #sanremo2013 43,2%; #sanctusremus 4,5%:

    #sanremo1502_tweets

     

    #sanremo1502_share voices

     

    E vediamo adesso, come di consueto stiamo facendo raccogliendo questi dati, quali sono stati i top tweets della serata. Il tweet che ha ottenuto il maggior numero di condivisioni è stato quello di Selvaggia Lucarelli, @stanzaselvaggia, dedicato a Marco Mengoni:

    Segue poi quello di Massimo Bernardini, conduttore di TvTalk su Rai3, sempre dedicato a Mengoni:


    Poi segue il tweet dell’account ufficiale del festival, sempre su Mengoni e sulla sua esibizione:

    E veniamo adesso agli artisti e agli ospiti più twittati della serata:

    Caetano Veloso – 1900 tweets (1.120)

     

    Stefano Bollani – 3.175 (picco 2.020) tweets

     

    Elio e Le Storie Tese – 2000 tweets (picco 1.200)

    Rocco Siffredi – 3.566 tweets (picco 2.212)

    Maria Nazionale – 4.115 tweets (picco 3.000) – Mengoni – 13.220 tweets (picco 8.000). Da notare che il 76% dei twitteri di Mengoni sono donne e il restante 24% sono uomini. E questi i top tweets per Mengoni:

     

     

     


    Ancora molto alta la percentuale di chi twitta da dispositivi mobili, 61,8% contro il 38,2% da desktop:

    #sanremo1502_sources

    E sono sempre le donne, 65%, a twittare più degli uomini, 35%:

    #sanremo1502_demografico

     

    Ecco tutto quello che riguarda la quarta serata su Twitter. E voi l’avete seguita? Cosa vi è piaciuto e cosa meno? Raccontatecelo

  • Con restOpolis debutta la ristorazione Web 2.0

    Con restOpolis debutta la ristorazione Web 2.0

    Con restOpolis, debutta la ristorazione Web 2.0: dalla pizzeria al ristorante stellato a portata di clic. Si presenta così la start-up che ci semplifica la vita consentendoci di prenotare anche all’ultimo minuto il ristorante preferito via web o smartphone

    3mila ristoranti partner presenti sulla piattaforma e 150mila utenti registrati entro la fine del 2013: questi gli obiettivi della start-up restOpolis, che ha presentato ieri ufficialmente il proprio servizio per la prenotazione online di ristoranti, totalmente gratuito per gli utenti. Oggi restOpolis sente infatti di aver raggiunto una massa critica di ristoranti affiliati, nonché un’affidabilità della tecnologia alla base della piattaforma tali da poter lanciare il proprio servizio su larga scala.

    restOpolis nasce dall’investimento di competenze e risorse di Almir Ambeskovic, Antonio Sorrentini e Sergio Nava, tre soci giovani, ma con già un passato di imprenditori di successo, che hanno saputo intuire il potenziale di mercato dell’idea originaria proposta loro da Carlalberto Guglielminotti e Andrea Rossi, poi usciti dalla società.

    restOpolis consente di prenotare il ristorante preferito online e in tempo reale, senza necessità di conferma da parte del ristorante stesso, scegliendo, in questo momento, tra 500 ristoranti in Italia. Attualmente, il numero maggiore di ristoranti è a Milano, ma i piani di espansione per i prossimi mesi prevedono di stringere nuove partnership innanzitutto a Roma e Torino per poi concentrarsi su Veneto, Emilia Romagna e resto d’Italia.

    restOpolis_appSempre oggi, restOpolis lancia anche la nuova versione della propria app. Disponibile per smartphone iOS e Android, ha come caratteristica fondamentale e innovativa il fatto di essere geolocalizzata, il che significa che dal luogo in cui ci si trova la si può interrogare per scoprire quali ristoranti sono disponibili in promozione (e non) in quella zona e prenotarli direttamente in tempo reale. Le funzioni disponibili sull’app sono completamene speculari rispetto a quelle del sito restOpolis, compresa la possibilità di scegliere in base a cosa si vuole mangiare e di inserire recensioni, commenti e immagini. Non esiste alcuna app mobile oggi in Italia con una serie di funzionalità così completa nell’ambito della prenotazione di ristoranti.

    restOpolis è un servizio evoluto non solo per chi vuole mangiare alla carta prenotando anche all’ultimo minuto e scegliendo in base a cibo e cucina preferita, zona, fascia di prezzo e promozioni scontate (unico servizio con opzioni così complete in Italia), ma anche una piattaforma che avvicina il mondo della ristorazione alle dinamiche del web 2.0. restOpolis sfrutta infatti le potenzialità del “passaparola digitale” e le tecniche dei social network per ampliare i clienti potenziali raggiunti dal ristorante.

    La portata della comunicazione per i ristoratori viene poi ulteriormente accresciuta grazie alle partnership che restOpolis ha siglato con realtà quali Vivimilano.it, DoveViaggi.it, Viaggi24 (Il Sole 24 Ore), Secretary.it e Italiaatavola.net, che integrano il suo servizio di prenotazione all’interno dei loro portali. A questi partner, si aggiungerà a breve anche TIM.

    Come funziona restOpolis

    La prenotazione attraverso restOpolis è del tutto gratuita per l’utente e non comporta alcun tipo di sovrapprezzo rispetto a quanto si andrà a spendere al ristorante prescelto. Anche per le offerte scontate, il menu è quasi sempre alla carta e quindi l’utente non è mai “di serie B”. Non trascurabile inoltre il fatto di poter prenotare all’ultimo minuto, anche mentre ci si trova per strada (attraverso l’app). Il guadagno per restOpolis viene da una commissione riconosciuta dal ristorante su ogni coperto prenotato ed effettivamente consumato. restOpolis offre al ristorante partner un servizio di comunicazione integrata attraverso la propria piattaforma, quella dei partner e l’app personalizzata che viene sviluppata per ogni singolo ristorante.

    restOpolis è anche un social network: chi tiene fede alla prenotazione effettuata, guadagna dei punti che potranno poi essere convertiti in premi e utilizzati per speciali promozioni. Inoltre, gli utenti sono invitati a pubblicare su restOpolis la loro recensione sul ristorante in cui sono stati e – grazie all’app – possono farlo anche mentre sono seduti al tavolo.

    Su restOpolis le possibilità di scelta sono davvero “per tutti i gusti”: dalla pizza (anche gratis come per la promozione attiva da questo lunedì e fino al 28 febbraio) fino al ristorante stellato come il “VUN” di Milano, o agli altri ristoranti per veri gourmet presenti sul portale.

    “In questi mesi, abbiamo lavorato sia per arrivare a un numero significativo di ristoranti affiliati sia per stringere partnership importanti per l’integrazione di restOpolis all’interno di portali di altre realtà, in modo da ampliare la copertura del nostro servizio e la visibilità della proposta per i ristoratori. Queste partnership sono un elemento cardine della nostra strategia di sviluppo e insieme un vantaggio competitivo chiave per restOpolis”,

    Spiega Almir Ambeskovic, il CEO 35enne di restOpolis, imprenditore fin dall’età di 20 anni (due aziende tecnologiche fondate e fatte crescere) e attuale vice-presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda.

    “Abbiamo applicato le nostre competenze tecniche per concretizzare la semplice idea originaria trasformandola in una piattaforma che, dietro all’apparente semplicità dell’interfaccia di navigazione, nasconde una non piccola complessità tecnologica. E’ per noi motivo di orgoglio che la tecnologia che sta sotto restOpolis sia interamente italiana”

    Aggiunge Antonio Sorrentini, direttore tecnico di restOpolis, programmatore da quando aveva 14 anni, fondatore di una sua società di sviluppo software a 21 e quindi socio fondatore di Last Minute Tour, per cui ha sviluppato l’intera infrastruttura tecnologica.

    Della squadra di restOpolis fa parte anche Sergio Nava, 35 anni, direttore creativo della start-up, nonché architetto e designer, fondatore di NTT DESIGN, azienda dell’arredamento e dell’industrial design per la quale ha creato il famoso marchio KREATON e disegnato tutta la linea di prodotti.

    Negli ultimi due anni, l’uso di Internet da parte degli utenti italiani è cresciuto enormemente, per non parlare di quanto è aumentata la diffusione degli smartphone e dei tablet. Di pari passo è diminuita la naturale diffidenza degli italiani nei confronti del web: ora è pratica comune non più solo cercare informazioni sui motori di ricerca, ma anche semplificarsi la vita utilizzando i numerosi servizi online. Allo stesso tempo – forse anche a causa del rallentamento indotto dalla crisi economica – l’apertura dei ristoratori verso il mondo online è cresciuta, insieme alla disponibilità a sperimentare nuove idee.

    I responsabili di restOpolis sono quindi convinti che i tempi siano maturi per fare un passo ulteriore rispetto ai puri servizi di social deal (basati sui coupon), per offrire al mondo della ristorazione uno strumento che amplifica la proposta (raggiungendo un numero vastissimo di utenti rispetto al puro sito web del ristorante) e la possibilità di avvalersi di un partner tecnologico sempre all’avanguardia per promuovere la loro offerta.