Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Facebook, nei prossimi 5 anni i contenuti saranno Video

    Facebook, nei prossimi 5 anni i contenuti saranno Video

    Entro 5 anni i contenuti su Facebook saranno solo Video, senza testo. A fare questa previsione, per nulla visionaria, è Nicola Mendelsohn, vice presidente per Facebook EMEA. Una previsione che trova conferma nelle ultime mosse del social networj di Mark Zuckerberg, da ultimo il lancio dei Video 360° per iOS e Android.

    Avreste mai immaginato di usare Facebook solo in modalità video? Di creare e condividere solo contenuti video con i vostri amici, parenti e contatti? A quanto pare, non sembra essere un’ipotesi nè visionario e neanche troppo lontana. Infatti, entro 5 anni è possibile che su Facebook i contenuti saranno solo Video, senza più testo. Una previsione che, se la guardiamo da un lato oggettivo, regge nei fatti. Basti pensare al lancio di Facebook Live per tutti e, recentissimo, il lancio dei Video 360° per iOS e Android, per fare video panoramici e immersivi da condividere sul news feed di Facebook.

    Ma questa previsione trova ancora più valore perchè a farla è una dirigente di Facebook, Nicola Mendelsohn, vice presidente di Facebook EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). La Mendelsohn si trovava infatti qualche giorno fa si trovava all’evento di Fortune, The Most Powerful Women International Summit, affermando che il continuo calo del contenuto testuale e la continua crescita dei contenuti video potrebbe portare, entro i prossimi 5 anni ad una prevalenza esclusiva di contenuto solo Video.

    facebook contenuti video

    E a dare manforte a questa previsione, oltre alla chiara strategia che Facebook ha adottato in questo senso, ci sono anche i numeri. Ad oggi le visualizzazioni video sul più grande social network della rete sono oltre 8 miliardi, un numero impressionante se pensiamo che un anno fa erano appena 1 miliardo.

    Ogni giorno la media di ore trascorse a guardare contenuti video da dispositivi mobili è di 100 milioni, un dato che, pensiamo, sarà destinato a crescere proprio con la modalità Facebook Live che, come sappiamo, valorizza proprio il contenuto video da mobile. La stessa Nicola Mendelsohn ha poi affermato che il successo dei Facebook Live è andato ben oltre le aspettative iniziali.

    nicola mendelsohn facebook vp emea video
    Nicola Mendelsohn, vp Facebook Emea

    Sostiene la Mendelsohn che oggi è proprio il Video il contenuto che meglio sa raccontare cosa sta accadendo o comunque è la modalità che più di altre, quindi anche del testo scritto, riesce a veicolare il messaggio che vogliamo mandare, tutto in pochi minuti o anche in pochi secondi. A dimostrazione di questa affermazione possiamo ricordare che il contenuto video alimenta di ben 13 volte il coinvolgimento (l’engagement) rispetto ad altre forme di contenuto.

    Il settore dei Video è quindi il settore del futuro, le previsioni dicono che entro il 2020 saranno Video l’80% dei contenuti e applicazioni come Snapchat e Periscope sicuramente si attrezzeranno sempre meglio.

    Ma davvero Facebook potrebbe essere fruito sono attraverso i Video? Davvero tutti siamo in grado di fare un video, anche di pochi secondi per esprimere un pensiero? O ci limiteremmo a condividere solo Video altrui? Domande che sicuramente aiutano a comprendere meglio lo scenario futuro. Fare video è per tutti, ma non tutti sono portati a fare Video.

    E comunque, voi cosa ne pensate?

  • Twitter: adesso è possibile retweettarsi, sarebbe meglio un Modifica Tweet

    Twitter: adesso è possibile retweettarsi, sarebbe meglio un Modifica Tweet

    Twitter continua il rilascio di nuove funzionalità e l’ultima, in ordine di tempo, è quella che permette di fare RT sui propri tweet, una possibilità prima nascosta. Una modifica che segue quelle annunciate il mese scorso, anche se gli utenti chiedono a gran voce un tasto #ModificaTweet.

    Come sapete, anche in base a quello che vi abbiamo fin qui raccontato, Twitter sta cercando di rendere la piattaforma sempre più facile da utilizzare. E ieri ne è stata rilasciata un’altra di funzionalità che va in questa direzione ma che certamente non introduce, a nostro modo di vedere, una funzionalità di cui davvero si sentisse il bisogno. Sta di fatto che, da ieri, è possibile fare il RT dei propri tweet. Una pratica che finora non era possibile fare, ricorderete, adesso, che il tasto RT sotto il vostro tweet appariva nascosto (era possibile però mettere il “mi piace”).

    https://twitter.com/twitter/status/742749353689780224

    Il tweet in alto è l’annuncio di Twitter di ieri con cui dà notizia della possibilità di fare RT dei propri tweet oppure citarli, allo stesso modo di quando si condivide un contenuto di altri.

    E’ una modalità che prima veniva anche sconsigliata, anzi ci sentiamo di sconsigliarla ancora. Non è il massimo far passare il messaggio “guardate quanto sono bello“, al di là del contenuto. Questa di solito è la prima regola che si riserva avvicinandosi a strumenti proprio come Twitter. E quindi a chi servirà fare RT a sè stessi?

    twitter rt retweettarsi franzrusso.it 2016

    Potrebbe essere utile a chi in passato ha elaborato un tweet che, per via di situazioni più recenti, potrebbe tornare utile richiamare; oppure potrebbe trasformarsi anche in una sorta di “accadde su Twitter“, ossia l’utente richiama momenti e contenuti particolarmente cari. Ma resta il fatto che anche solo volendo accettare questa modalità, resta comunque la sensazione di volersi “specchiare” solo nei propri “contenuti rflessi”, proprio come tanti “Narciso”.

    Allora perchè non rilasciare funzionalità più utili per gli utenti? Già perchè?

    Una su tutte, e l’abbiamo rilanciata diverse volte qui sul nostro blog, la prima già due anni fa, e anche di recente, sarebbe quella di introdurre la possibilità di modificare i tweet. Questa sì che sarebbe una bella funzionalità, richiesta ormai a gran voce da tutti gli utenti, a livello globale. Forse non tutti sanno che anche Kim Kardashian (46 milioni di follower) lo scorso anno fece questa richiesta scrivendo una mail a Jack Dorsey, il CEO di Twitter, e lui le rispose via tweet con “grande idea”. E’ passato un anno, le modifiche, bisogna riconoscerlo, sono state tante in questi ultimi mesi, ma di #ModificaTweet neanche l’ombra.

    Eppure, dopo le novità annunciate qualche settimana fa che, tra le altre, rendono lo spazio di un tweet più ampio, non conteggiando più le immagini o i video contenuti al suo interno, la speranza di una sua introduzione più vicina c’era.

    Ma ci tocca ancora aspettare.

    E voi che ne pensate di fare RT sui vostri tweet? Raccontateci cosa ne pensate.

  • Microsoft entra nei social media comprando LinkedIn

    Microsoft entra nei social media comprando LinkedIn

    La notizia lascia sorpresi molti, Microsoft ha acquisito LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari, il 65% in più del suo valore che si aggira intorno ai 16 miliardi di dollari. Microsoft promette che non cambierà il brand, nè la sua cultura e nè la sua indipendenza.

    Lo scenario dei Social Media, per sua stessa natura, è destinato sempre a regalare sorprese come quelle di oggi, anche se poi di sorpresa, fino ad un certo punto, nel caso specifico non si può parlare. Ma diciamo che ai più la notizia di oggi suona assolutamente come nuova. Ebbene, Microsoft, il colosso di Redmond, ha acquisito LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari. Un’acquisizione importante portata avanti da Satya Nadella, CEO di Microsoft, che consente all’azienda tecnologica fondata da Bill Gates (insieme a Paul Allen) di entrare nel mondo dei social media, appunto.

    microsoft acquisisce linkedin franzrusso.it 2016

    LinkedIn, in seguito agli ultimi risultati finanziari che aveva evidenziato perdite per 8,4 milioni di dollari (Q4 2015), quando nello stesso periodo aveva realizzato utili per quasi 3 milioni di dollari. Tutto questo nonostante i ricavi totali ad inizio anno fossero aumentati del 35%. Microsoft paga l’acquisizione per l’equivalente di 196 dollari per azione, ossia 26,2 miliardi di dollari che corrisponde al 65% in più del valore attuale di LinkedIn che vale circa 16 miliardi di dollari.

    La domanda che sta circolando in quest ore è sicuramente quella “Perché Microsoft compra LinkedIn?”, anche se la domanda che ci si dovrebbe porre sarebbe: “Ma quale sarebbe il ritorno per LinkedIn nel farsi acquisire da un colosso come Microsoft?“. Questa domanda rende forse più chiara la situazione.

    LinkedIn in questo modo, con un partner così forte, può affrontare il crescere della concorrenza nel suo specifico settore con più serenità. Come sapete LinkedIn è il social “business” network per antonomasia, l’unica piattaforma che conta oltre 400 milioni di utenti “professionali”; quindi, stiamo parlando di una piattaforma non generalista. Anche se negli ultimi due o tre anni, per forse diversificare meglio la sua presenza e la sua funzione, ha finito per adottare misure tipiche di una piattaforma social media.

    fondatori microsoft acquisisce linkedin franzrusso.it 2016

    LinkedIn in questi anni ha saputo costruire un ecosistema validissimo, effettuando anche acquisizioni interessanti, basti pensare a Lynda.com, la piattaforma di e-learning e di video tutorial che fattura oltre 40 milioni di dollari. Interessante sarà vedere come Microsoft intenderà implementare anche questa piattaforma nella nuova strategia di rilancio di LinkedIn.

    Satya Nadella fa sapere che indipendenza di LinkedIn non verrà snaturata, così come il suo brand.

    Insieme saremo in grado di accelerare la crescita di LinkedIn, e insieme di Microsoft Office 365 e Dynamics“.

    LinkedIn/MSFT deal by TechCrunch

    Per Microsoft l’acquisizione di una piattaforma come LinkedIn sarà l’occasione per fare crescere i suoi nuovi prodotti e servizi, e per raggiungere questo obiettivo si serve di una piattaforma che conta oltre 430 milioni di utenti complessi, anche se poi solo un quarto la usa attivamente, ossia 105 milioni di utenti. Il 60% del traffico su LinkedIn arriva da mobile. In Italia LinkedIn conta 9 milioni di utenti e 140 mila sono le aziende registrate; l’utilizzo da mobile è del 54%.

    Questa di oggi va ad inserirsi tra le più alte acquisizioni nel settore tech, scalzando tra le prime posizioni Facebook con l’acquisizione di WhatsApp, operazione che valse circa 20 miliardi di dollari.

    Vedremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi quale sarà la nuova strategia che Microsoft adotterà per LinkedIn. Intanto ci piacerebbe molto sapere cosa ne pensate voi. Raccontateci le vostre impressioni.

    #Update

    E a quanto pare l’acquisizione sembra giovare al titolo LinkedIn a Wall Street: +46,8% e oltre 192 dollari per azione

    linkedin microsoft wall street

  • Carrefour tifa Azzurro e trionfa la simpatia

    Carrefour tifa Azzurro e trionfa la simpatia

    Carrefour Italia presenta la campagna ADV Tv e Web “Carrefour tifa Azzurro”, che è online dal 9 giugno e resterà attiva per tutta la durata del primo girone degli Europei 2016. La simpatia dei dirigenti conquista il pubblico con autoironia ed esplosione di palloncini azzurri.

    InTime è stata presente in prima fila all’anteprima nazionale della nuova campagna pubblicitaria di Carrefour Italia che va in onda dal 9 giugno 2016 su tutti i canali televisivi e social. Uno spot Tv e due mini clip per il Web per una comunicazione a 360 gradi da gustare prima di scendere in campo.
    Basta il nome per rimanerne attratti: “Carrefour tifa Azzurro”, e lo fa davvero.
    Con una promozione commerciale che fa vincere l’Italia per l’intera durata del primo girone.

    carrefour3

    L’iniziativa promozionale riguarda tutti i 1.092 punti vendita del Gruppo francese in Italia ed è molto semplice.
    Da un catalogo di prodotti evidenziati dallo scudetto azzurro – naturalmente con la scritta “Carrefour tifa Azzurro” – dal 9 al 22 giugno nel Girone E se l’Italia vince si riceve un buono sconto di dieci euro, se l’Italia perde il buono sconto è di cinque euro.
    Si vince comunque, quindi, e i buoni saranno spendibili dal 23 giugno al 6 luglio.
    Belgio, Svezia e Irlanda non avranno solo la grande squadra italiana da battere, ma anche il nuovo e dirompente tifo dei dirigenti Carrefour e di tutti i 22.000 dipendenti del Gruppo francese.

    La campagna, ideata e firmata da MRM//McCann – la divisione digital di McCann Woeldgroup – comprende anche un contest decisamente creativo e coinvolgente per tutti i clienti Carrefour.
    Si chiama “Lezioni di Azzurro”: gli utenti possono caricare dei video su lezionidiazzurro.carrefour.it dal 9 al 22 giugno e mostrare ai dirigenti francesi tutta la passione del proprio tifo tricolore.
    Urlare “Goooool” il più a lungo possibile, superando i 20 secondi, può far vincere perfino i biglietti della finale Euro2016, più altri premi in palio come poltrone, minifrigo, k-way personalizzate, ecc.

    Quello che, tuttavia, fa davvero la differenza nella campagna di Carrefour Italia per gli Europei è il rivoluzionario modo di fare comunicazione.
    Sovvertendo la classica Comunicazione Corporate, ecco che sono i dirigenti a scendere in campo e a metterci la faccia. In tutti i sensi.
    Lo spot televisivo vede, infatti, Gregoire Kaufman – Direttore Commerciale e Marketing – e Vincent Rochefort – Responsabile Sviluppo Vendite Franchising – tifare tra l’esplosione di palloncini azzurri e le più irresistibili battute.
    Nella Serie Web, i due dirigenti francesi di Carrefour Italia sono accompagnati anche da Carlo Bacchetta – Direttore Sviluppo Vendite Supermercati -, che recita insieme ai colleghi cercando di insegnare loro come si fa davvero il tifo in Italia.

    Non più attori esterni, dunque: i protagonisti sono i dirigenti stessi e tutti i dipendenti della catena francese.
    E’ il messaggio trionfante: indossare i propri panni con ironia e far ridere i clienti.
    Il risultato degli Europei passa quasi in secondo piano grazie a questo progetto di comunicazione, che da “Gente di Carrefour” prosegue e scardina i principi della pubblicità tradizionale.
    “Abbiamo voluto metterci la faccia!” dice Gregoire Kaufman.
    E non solo la faccia, ma il gioco e la sportività stessa.

    Proseguendo il progetto di “valorizzazione e di supporto dell’Italia, dei suoi produttori e delle sue eccellenze territoriali”, Kaufman si presta a mettersi in gioco in prima persona – e con lui i suoi colleghi – anche per spezzare la tradizionale rivalità calcistica tra Francia e Italia.
    E ciò che realmente comunicano lo spot e le clip per il Web è proprio quel livello di professionalità talmente alto da potersi prendere in giro, per divertire e premiare i clienti.
    Riporre le persone al centro di tutto il sistema commerciale, a partire dai dipendenti stessi di Carrefour Italia ben felici di ridere e di far ridere perché il tifo sia e rimanga un gioco trionfante.

  • Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    Snapchat ora ha più utenti giornalieri di Twitter

    La crescita del fenomeno Snapchat sembra non arrestarsi. La notizia è che, secondo quanto riporta Bloomberg, gli utenti che giornalmente usano l’app sono di più di quelli di Twitter: 150 milioni contro i 140 milioni di utenti che ogni giorno usano la piattaforma da 140 caratteri.

    La crescita di Snapchat sembra non arrestarsi, anche se questa non è la vera notizia, nel senso che ci si attendeva un fenomeno in crescita. Ma la vera notizia, secondo quanto riporta Bloomberg, è che Snapchat ha reso noto quanti sono gli utenti che usano l’app ogni giorno. Un dato che comincia ad essere significativo.

    snapchat utenti giornalieri twitter franzrusso.it 2016

    Ebbene, ogni giorno sono 150 milioni gli utenti che interagiscono sull’app, a dicembre dello scorso anno erano 110 milioni, ossia una crescita in poco più di sei mesi che è del 35%. Ma la notizia assume ancora più importanza se paragoniamo i dato degli utenti giornalieri ad altre piattaforme. Si scopre così che Snapchat ha più utenti giornalieri di Twitter. Sono infatti 140 milioni gli utenti che ogni giorno interagiscono sulla piattaforma a 140 caratteri. Come sapete, Twitter nella pubblicazione dei dati trimestrali rivela il dato complessivo degli utenti mensili, che dall’ultima trimestrale sono 310 milioni, ma non rivela il dato giornaliero. Ma dall’ultima rilevazione Twitter ha rivelato che ogni giorno gli utenti che usano la piattaforma sono pari a circa il 44% del totale. E facendo due conti, viene fuori che in effetti gli utenti che twittano ogni giorno sono 136,4 milioni.

    Snapchat ha 150 milioni di utenti giornalieri, Twitter 140 milioni

    Ora, va detto, come del resto lo si sa ormai abbondantemente, che Snapacht fa leva su un pubblico più giovane e che mette in campo tutta una serie di strumenti per indurre gli utenti ad usare la piattaforma, è quindi più coinvolgente di Twitter. Caratteristica che lo stesso Jack Dorsey, CEO e co-fondatore di Twitter, ha ammesso qualche giorno fa quando ha detto che è più moderna e ha messo in evidenza, come già fatto in altre occasioni, il fatto che Twitter risulta ancora poco coinvolgente e poco usabile. E su questo sappiamo stanno lavorando molto negli ultimi mesi.

    Certo il dato fa notizia e si mette ancora in evidenza la stretta relazione che esiste tra la difficoltà di una parte di utenti nell’usare la piattaforma (il prodotto) e la scarsa crescita della base utenti.

    Intanto Snapchat, che oggi vale 20 miliardi di dollari (dopo i recenti finanziamenti da 1,8 miliardi di dollari) e dopo il record di visualizzazioni video che superano i 10 miliardi al giorno, continua la sua crescita, seppur ancora non pienamente espressa.

    Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi mesi.

  • Le Amministrative 2016 sui Social, la sfida su Twitter e Facebook

    Le Amministrative 2016 sui Social, la sfida su Twitter e Facebook

    Domenica 5 giugno 2016 in molte città italiane di voterà per le Amministrative. Con lo studio di Blogmeter vediamo come la sfida si è giocata anche sui Social Media, in particolare su Twitter e su Facebook. In particolare, la Meloni è leader sui social network, la Raggi è la più coinvolgente. A Milano testa a testa su Facebook tra Sala e Parisi con il candidato del centrosinistra che primeggia su Twitter.

    La politica tende ormai sempre di più a utilizzare i Social Media, forse un po’ meno a usarli nel senso stretto, cioè aperta al dialogo e ascoltare i cittadini, questo è un dato di fatto. Ed è soprattutto in occasione di elezioni che si registra il massimo della presenza dei politici, per ovvi motivi. Nonostante la presenza della politica sui Social Media sia cresciuta negli anni, almeno negli ultimi 5, la sensazione è quella che l’approccio non sia stato tanto diverso da quello utilizzato solitamente con i mezzi di comunicazione tradizionali, ossia si è soltanto pensato a replicare un certo tipo di comunicazione piuttosto che crearne uno nuovo, più aperto al dialogo e alla conversazione con i cittadini. Molto rumore, ma poco ascolto, una strategia che in effetti non porta lontano.

    amministrative 2016 facebook twitter

    Ma restando sul tema elettorale, vediamo oggi grazie a questo studio di Blogmeter come i politici stanno usando, e hanno usato, i Social Media per le Amministrative 2016 che si terranno domenica prossima, 5 giugno, in molte città italiane (1372 comuni) tra le quali le più importanti come Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Palermo e Bologna. Nello specifico, lo studio prende in esame l’uso e l’attività dei candidati nelle città di Roma e Milano, disegnando scenari diversi.

    La sfida social per le Amministrative 2016 a Roma

    A Roma il candidato più forte sui Social Media è Giorgia Meloni che grazie anche al ruolo istituzionale a livello nazionale è riuscita a costruirsi un seguito ampio di sostenitori. Su Facebook ha superato i 580.000 fan, seguita a gran distanza da Virginia Raggi con circa 140.000 e dagli altri che ne hanno meno di 50.000. Ma, come sappiamo, questo rappresenta comunque un dato molto variabile dal punto di vista temporale, resta però interessante analizzare i tassi di crescita dei fan nelle ultime due settimane. E da questo punto di vista si nota che a crescere più velocemente degli altri sono Roberto Giachetti (+25%) e l’esponente del Movimento 5 Stelle (+18%).

    Ed è proprio Virginia Raggi a fare meglio degli altri in termini assoluti, infatti: ogni giorno riesce ad aggiungere mediamente 1.550 fan alla sua base. Se guardiamo i dati dal punto di vista del coinvolgimento, dell’engagement, degli utenti emerge che, in valore assoluto, la Meloni è leader, ma se si considerano i valori relativi le cose cambiano. Infatti la Raggi riesce a stimolare mediamente 2.660 interazioni (like, commenti, condivisioni) per post pubblicato, mentre la Meloni 1.587 e Giachetti 683.

    sindaci roma facebook twitter amministrative 2016

    Anche su Twitter Giorgia Meloni distanzia gli altri candidati in termini di follower: ne ha oltre 260.000, mentre Stefano Fassina ne ha 118.000 e gli altri molti di meno. A crescere più velocemente degli altri, nelle ultime due settimane, sono la Meloni e Giachetti. In termini di coinvolgimento sulla piattaforma da 140 caratteri, primeggia la candidata 5 stelle che per ogni tweet riesce a stimolare, in media, 436 interazioni (retweet, risposte, like). La segue il candidato del PD con 320 e la Meloni con 198.

    Giorgia Meloni ha quindi grandi numeri ma riesce ad essere poco coinvolgente se paragonata alla candidata Virginia Raggi del MoVimento 5 Stelle.

    La sfida social per le Amministrative 2016 a Milano

    Più equilibrata e combattuta è invece la sfida a Milano, anche per il fatto che si tratta di candidati nuovi (o quasi) sulla scena politica. Su Facebook, sia in termini di follower che di engagement, il candidato del centro destra e quello del centro sinistra sono vicini. Il candidato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Corrado, è molto distanziato, anche per il fatto di essere arrivato sulla scena milanese in ritardo rispetto agli altri candidati. Beppe Sala ha circa 25.000 fan (+16% nelle ultime due settimane rispetto alle precedenti) mentre Stefano Parisi ha superato i 21.000 (+40%) e Gianluca Corrado ne ha poco più di 8.000 (+14%). Dal punto di vista del coinvolgimento le posizioni si mantengono inalterate se si guarda all’engagement in valori assoluti, mentre si invertono se si considerano quelli relativi. Parisi riesce a stimolare mediamente 487 interazioni per post pubblicato, mentre Sala si ferma a 472 e Corrado a 139.

    sindaci milano facebook twitter amministrative 2016

    Su Twitter lo scenario è diverso. In termini di sostenitori è Sala a primeggiare con oltre 13.000 follower (+0,3%), mentre Parisi si aggira intorno ai 5.000 (+5%) e Corrado ha superato i 1.000 (+13%). Quest’ultimo ha, però, la miglior capacità di coinvolgimento: per ogni tweet riesce a ricevere, in media, 62 interazioni, mentre Parisi si ferma a 24 e Sala a 16.

     

  • Instagram si evolve: ecco strumenti e profili Business

    Instagram si evolve: ecco strumenti e profili Business

    Instagram vira verso il Business, una scelta per molti attesa da tempo. Le novità annunciate riguardano la possibilità per le aziende di creare dei profili business, la possibilità di entrare in contatto con gli utenti attraverso email e l’introduzione degli insight per misurare l’andamento delle campagne. Nei prossimi mesi in Usa, Australia e Nuova Zelanda, entro l’anno a livello globale.

    Instagram cresce, continua a crescere in maniera costante e, allo stesso tempo, crescono le aziende che cominciamo ad investire sulla piattaforma. Di conseguenza, cresce anche l’esigenza per le aziende di avere adeguati strumenti per usare la piattaforma in chiave business. Un aspetto che mancava, fino ad oggi. Infatti è di poco l’annuncio di Instagram l’introduzione di opzioni e strumenti orientati al Business, proprio per soddisfare tutte quelle aziende, tante, che chiedevano di poter cominciare a sviluppare strategie più mirate anche su Instagram. Uno sviluppo atteso da tempo

    instagram business cover

    Le novità annunciate sono il frutto di un continuo dialogo con le aziende, da parte di Instagram, per comprendere le esigenze delle oltre 200 mila aziende che oggi usano la piattaforma. Ne è venuto fuori un insieme di strumenti e misure che consentiranno alle aziende di distinguersi, avendo la possibilità  di avere gli strumenti per farlo. Allora:

    Profili Business

    instagram profili business

    I nuovi profili business consentiranno agli account di accedere a diverse opzioni. Prima di tutto, c’è da dire che le aziende che vorranno avere un account business su Instagam dovranno avere una Pagina su Facebook. I Profili Business potranno quindi avere la possibilità di entrare in contatto con gli utenti via mail o via telefono attraverso il tasto “Contatto”. Questo perchè molte aziende hanno riferito, nei vari sondaggi che Instagram ha sostenuto, di trovare difficoltà ad entrare in contatto con gli utenti. Il tasto Location consentirà poi agli utenti di avere informazioni geografiche sull’azienda.

    Insights

    instagram business insight

    Sezione molto attesa dagli addetti ai lavori. Attraverso gli Insights su Instagram si avranno informazioni utili sui followers e misurare l’efficacia della comunicazione adottata sulla piattaforma. Sarà quindi possibili migliorare, con queste informazioni, i propri contenuti per renderli più coinvolgenti, ma anche avere informazioni sui tempi di pubblicazioni in relazione alle interazioni ricevute. Al momento questa è una possibilità legata agli account verificati e a quelli che hanno largo seguito, solo successivamente gli Insights saranno disponibili per tutti gli altri profili.

    Promozioni

    instagram business promozioni

    Questa possibilità di promozione renderà i post più performanti trasformabili in ads all’interno della piattaforma, con la possibilità di entrare in contatto con molti più utenti. Quindi per attivare un annuncio, sarà sufficiente selezionare il contenuto più performante e aggiungere un bottone, invitando gli utenti ad interagire. Sarà possibile selezionare un target di riferimento oppure lasciarsi suggerire da Instagram. Fatto questo, si potrà scegliere il periodo di visualizzazione dell’annuncio. E’ una modalità, come avrete certamente notato, piuttosto semplice, sicuramente sarà estesa nel corso del tempo anche in base ai feedback che arriveranno.

    I nuovi strumenti e i nuovi profili saranno rilasciati nei prossimi mesi in Usa, Australia e Nuova Zelanda. Entro l’anno lo saranno a livello globale.

  • Uefa Champions League, la finale si gioca anche su Twitter

    Uefa Champions League, la finale si gioca anche su Twitter

    Stasera a Milano si gioca la grande finale della Uefa Champions League tra Atletico Madrid e Real Madrid, uno dei grandi classici spagnoli. E anche Twitter si appresta a raccontare la serata della finale. Gli utenti potranno scatenarsi a twittare con hashtag e emoji, vediamo insieme quali.

    I tifosi di tutto il mondo attendono la partita di stasera, la finale di Uefa Champions League 2016 che allo Stadio S. Siro di Milano vede di fronte due squadre spagnole: l’Atletico Madrid e il Real Madrid. Un autentico derby che diventa internazionale per una notte. E anche Twitter si appresta a vivere questa grande notte di sport, come sapete uno dei temi più seguiti sulla piattaforma da 140 caratteri è proprio il calcio.

    Hashtag ufficiale dell’evento sportivo è #UCLfinal, di fianco trovate il tradizionale pallone a stelle. Tutti gli appassionati potranno seguire in tempo reale su Twitter la partita e interagire, commentando l’evento ed esprimendo le proprie preferenze in supporto di Real Madrid (@realmadrid) o Atletico Madrid (@Atleti). La sfida non sarà soltanto sul campo: i tifosi potranno scatenarsi con l’utilizzo di Emoji e Hashtag, che non solo renderanno la conversazione su Twitter più divertente e immediata, ma che, per questa speciale occasione, si trasformeranno in vere e proprie EmojiBattle e HashtagBattle.

    twitter uefa champions league emoji cover

    Una dichiarazione di schieramento per gli uni o per gli altri che sta già infiammando gli appassionati di calcio italiani, che, dal 24 maggio, hanno la possibilità di far illuminare, a suon di Tweet, la guglia più alta di Milano, la UniCredit Tower,  a favore dell’una o l’altra squadra usando #HalaMadrid o #AupaAtleti, grazie all’iniziativa in collaborazione con Unicredit (@Unicredit_IT) che vede anche la proiezione dei Tweet e selfie dedicati alla finale sul building Unicredit.

    E Twitter sarà anche presente con uno stand al UEFA Fan Festival, uno spazio dedicato in Piazza Castello, da cui si potrà seguire l’evento attraverso Tweet e dati proiettati in tempo reale sugli schermi.

    Per chi non potrà essere presente alla finale o al UEFA Fan Festival, sarà comunque possibile vivere le emozioni di questo incredibile match grazie agli account ufficiale delle due finaliste, @realmadrid e @Atleti, all’account ufficiale della Champions League, @ChampionsLeague.

    Questi alcuni tweet da parte dei due team che nei giorni scorsi hanno raggiunto Milano in vista della finale di stasera:

    Da non dimenticare i giocatori: tra i nomi in campo spicca sicuramente Cristiano Ronaldo, @Cristiano, lo sportivo più seguito al mondo su Twitter con ben 42,4 milioni di follower, che capitalizzerà l’attenzione dei tifosi di tutto il mondo. Solo nel corso di questa edizione del trofeo, ci sono stati più Tweet su di lui che sull’intera squadra dell’Atletico Madrid.

    Diamo qualche numero sulla Uefa Champions League e Twitter

    Come dicevamo prima, Twitter si conferma il luogo delle conversazioni per eccellenza relative ai grandi eventi sportivi: solo in Italia, ad esempio, l’83% degli utenti è interessato allo sport. Il calcio, in particolare, aggrega gli appassionati italiani che vedono Twitter come la miglior piattaforma per seguire il calcio in diretta e le breaking news (53%).

    La UEFA Champions League 2016 ha iniziato a creare conversazioni su Twitter nove mesi fa, dai gironi fino alle semifinali, raggiungendo un numero totale di 65 milioni di Tweet dallo scorso settembre (1.9 milioni di Tweet con i soli hashtag delle singole partite).

    Di seguito i primi dieci picchi di conversazioni che hanno caratterizzato la stagione su Twitter:

    1. 14 aprile 2016: l’Atletico batte il Barcellona e si aggiudica la semifinale – 76mila Tweet al minuto

    2. 14 aprile 2016: nello stesso match, Griezmann segna all’88’ minuto il rigore che porta la squadra sul 2-1 complessivo – 56mila Tweet al minuto

    3. 3 maggio 2016: l’Atletico batte il Bayern di Monaco e si aggiudica la finale – 56mila Tweet al minuto

    4. 4 maggio 2016: il Real Madrid batte il Manchester City per 1-0 e si aggiudica la finale – 49mila Tweet al minuto

    5. 12 aprile 2016: Cristiano Ronaldo segna due gol in due minuti per riportare la squadra sul 2-2 complessivo nel ritorno dei quarti di finale contro il Wolfsburg – 45mila Tweet al minuto

    6. 20 ottobre 2016: Il gol di Ozil che porta l’Arsenal sul 2-0 contro il Bayern di Monaco nel girone – 41mila Tweet al minuto

    7. 12 aprile 2016: Cristiano Ronaldo segna una memorabile tripletta contro il Wolfsburg che regala al Real Madrid il passaggio alla semifinale – 40mila Tweet al minuto

    8. 16 marzo 2016: l’incredibile apporto alla partita di Morata contro il Bayern che, insieme a Cuadrado, regala la momentanea vittoria alla Juventus all’Allianz Arena – 40mila Tweet al minuto

    9. 3 maggio 2016 – Neuer compie una parata miracolosa sul rigore di Fernando Torres durante la semifinale – 40mila Tweet al minuto

    10.  5 aprile 2016 – Suarez segna un bellissimo goal al Camp Nou che riapre le speranza del Barcellona nella partita contro l’Atletico – 39mila Tweet al minuto.

    Questi invece i protagonisti più chiacchierati su Twitter durante questa edizione del trofeo:

    1.    Diego Simeone – @simeone

    2.    Pep Guardiola – @pepteam

    3.    Cristiano Ronaldo @cristiano

    4.    Gareth Bale

    5.    Fernando Torres

    6.    Antoine Griezmann

    7.    Zinedine Zidane

    8.    Jan Oblak

    9.    Yaya Touré

    10.  Manuel Neuer.

    Il Tweet più Retwittato in questa stagione è quello di Robert Huth (@robert_huth), il difensore tedesco del Leicester City che non vede l’ora di poter giocare in Europa con la sua squadra, fresca vincitrice della Premier League inglese: il suo divertente Tweet ha avuto 31 mila Retweet:

    Ecco gli altri:

    La Uefa annuncia le squadre approdate ai quarti di finale: 27 mila Retweet

    Il Real Madrid festeggia la vittoria contro il Wolfsburg: 19 mila Retweet

    Sergio Ramos si prepara ad affrontare il Wolfsburg dopo aver battuto il Barcellona nella Liga spagnola: 17 mila Retweet

    Jiker Casillas si congratula con il Real Madrid per essersi aggiudicato la finale: 17 mila Retweet

    Allora, seguirete anche voi la finale di stasera? E per chi tiferete?

  • #inflUTILITY, il nuovo approccio all’Influencer Marketing. Intervista a Flavia Rubino

    #inflUTILITY, il nuovo approccio all’Influencer Marketing. Intervista a Flavia Rubino

    E’ stato da poco pubblicato “#inflUTILITY, Un nuovo approccio strategico al marketing collaborativo” l’ebook che tratta il tema dell’Influencer Marketing e soprattutto degli “influencer” con un approccio diverso. L’ebook fa parte di un progetto più ampio che mette al centro il marketing collaborativo. E in questa intervista ne parliamo con l’ideatrice, Flavia Rubino.

    Si parla sempre più spesso di Influencer Marketing e soprattutto di “influencer” e a volte il tema stesso viene trattato da un punto di vista che non approfondisce le tematiche da un punto di vista della loro funzionalità all’interno del Marketing. Si, perchè l’Influencer Marketing è una parte del Marketing, non la si scopre oggi, ma grazie ai social media e alle loro caratteristiche legate alle Relazioni/Conversazioni, trova una nuova dimensione per svilupparsi.

    #influtility influencer marketing

    In questi giorni è stato pubblicato un ebook interessante che mi vede partecipe insieme ad altri illustri e bravi professionisti del settore “#inflUTILITY, Un nuovo approccio strategico al marketing collaborativo“, vi partecipano infatti Claudio Gagliardini, Marcello Coppa e Flavia Rubino, che è poi l’artefice dell’ebook il quale fa parte però di un progetto più ampio che non si esaurisce con la pubblicazione del testo. Ne è nata infatti una piattaforma, appunto influtility.com, che vuole introdurre un nuovo modo per approcciare all’Influencer Marketing, teso a sottolineare il valore della collaborazione e della “co-creazione” che nasce dalla stretta collaborazione tra influencer e azienda.

    Per questo motivo, ho fatto qualche domanda proprio a Flavia Rubino che ci spiega il progetto e il perchè nella esigenza di pubblicare questo ebook che potete scaricare gratuitamente da questo link.

    Allora Flavia, come nasce e cosa sta a significare #inflUTILITY?

    #inflUTILITY nasce dall’esigenza di fare informazione ed educazione sull’approccio che YourBrand.Camp persegue ormai da un anno, ovvero l’influencer marketing collaborativo e dal basso, molto diverso dal consueto “buzz marketing”.
    Influenza utile, infl-utility dunque, come visione strategica ma anche come linea guida molto pratica nella realizzazione di tutti i nostri progetti in cui mettiamo in contatto le aziende con le persone della rete.
    Ho deciso di scrivere un Book e ho chiamato alcune teste eccellenti ad aiutarmi, per spiegare cosa significa fare influenza utile, in modo semplice, a tutti.

    #influtility approccio influencer marketing

    Si parla sempre più spesso di Influencer Marketing, come é affrontato il tema in questo ebook?

    Cerchiamo di ribaltare il punto di vista tradizionale, chiedendoci non cosa gli influencer possono fare per i brand ma esattamente il contrario, non come fare più quantità ma più qualità. Se il valore dell’influenza rispetto alla pubblicità classica sta nella conversazione earned, cioè maggiormente credibile, è quanto meno paradossale limitarsi a trattare gli influencer come paid media, semplici ripetitori di campagne. C’è invece un potenziale, una miniera di risorse e competenze ancora inesplorate nella coda lunga dei cosiddetti Power middle: persone attive in rete disposte a collaborare a progetti di marketing utili, lontani dai riflettori e senza atteggiamenti da vip.

    Qual é, secondo te, l’aspetto che non bisogna assolutamente trascurare quando si parla di Influencer Marketing?

    La cocreazione. Per creare valore utile con un progetto di influencer marketing, sono diversi gli aspetti da considerare, e li approfondiamo tutti nel book.
    Tra i più importanti: la creatività e l’empowerment, ovvero lasciare spazio agli influencer per farli contribuire al progetto con le loro idee e le loro competenze, fornendo loro tante ispirazioni e mai costrizioni. La relazione di fiducia, che si crea con tempo e pazienza, ed è indispensabile per lasciare quello spazio. La credibilità, che deriva da obiettivi trasparenti e da progetti di valore a cui l’influencer possa aderire con vera convinzione. E molta sensibilità, per capire come aggiungere valore e non vuoto buzz/volume.

    Quali sono i prossimi step di #inflUtility?

    Abbiamo appena lanciato un Camp, cioè un’area dedicata al progetto #inflUTILITY su www.yourbrand.camp dove invitiamo la nostra community a far conoscere YBC e la sua visione diventando “digital PR” con noi. Invece di parlare della teoria del social media marketing e dell’influencer marketing, facciamolo insieme. Inoltre il sito http://influtility.com continuerà a raccogliere nel tempo articoli, video e pillole di #inflUTILITY.

    Ovviamente seguiremo insieme questo progetto, contribuendo alla sua crescita. Ringrazio Flavia Rubino per la sua disponibilità e vi invito a scaricare e leggere l’ebook, e ovviamente attendo i vostri feedback.

  • Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo

    Social Media e Personalità, la foto profilo può rivelare chi siamo

    Presentato al recente ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, uno studio condotto da Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania ha dimostrato che la foto profilo sui Social Media può rivelare alcuni dettagli sulla nostra personalità.

    La foto profilo, quella che scegliamo con cura perchè ci rappresenti al meglio, oltre a presentarci è indicativa anche sulla nostra personalità. Sembra una forzatura, ma non lo è. Infatti uno studio condotto dal team di Daniel Preoţiuc-Pietro dell’Università della Pennsylvania, presentato di recente a ICWSM (International Conference on Web and Social Media) di Colonia, “Analyzing Personality through Social Media Profile Picture Choice“, ha dimostrato che la foto profilo può indicare qualche dettaglio sulla nostra persona, al punto da delineare cinque profili in cui chiunque in effetti potrebbe riconoscersi. Lo studio è stato riportato anche da New Scientist.

    social media personalità

    Chissà quante volte vi sarà capitato di osservare una foto profilo di un vostro contatto sui Social Media e vi sarete chiesti che tipo di carattere sia. Magari c’è un particolare che sembra indicarvi qualcosa ma po resta sempre il contatto diretto a rivelare la vera personalità delle persone (e scusate il gioco di parole). Fatto salvo che il contatto diretto sia quello che davvero ci permette di conoscere le persone con cui siamo in contatto quotidiano attraverso i Social Media, possiamo comunque prendere in considerazione questo studio che ci offre qualche spunto in più per provare a riconoscere meglio le persone anche dalla foto profilo.

    Lo studio che ha condotto Daniel Preoţiuc-Pietro ha esaminato 66 mila utenti su Twitter e analizzato 3.200 tweet tra i più recenti di ognuno. Intanto dei 66 mila utenti sono stati selezionati 434 utenti sui quali è stata condotta un’analisi psicologica più approfondita attraverso il metodo, che i psicologi conoscono bene, denominato “Big Five“. A quel punto è bastato mettere in relazione i risultati dei test con i caratteri emersi dalle foto profilo. E il risultato è questo.

    Riprendendo proprio i tratti della personalità definiti dal Big Five, viene fuori:

    Estroversione

    Le persone estroverse per definizione si riconoscono anche dalla loro foto profilo sui Social Media. Le loro foto sono molto colorate, spesso sono foto artistiche di bassa qualità. Quasi mai amano mostrarsi in foto con gli occhiali e tendono ad apparire più giovani.

    Amicalità

    Se nella vostra foto profilo dimostrate tratti che vi fanno sembrare molto amichevoli è molto probabile che voi tendete ad andare spesso d’accordo con gli altri e siete dei tipi allegri. La vostra foto profilo è spesso colorata ma sfocata e non molto nitida, e vi mostrate di solito sorridenti.

    Coscienziosità

    Questo tratto della personalità delinea persone che spesso si comportano in maniera pianificata col rischio, a volte, di apparire testardi e inflessibili. Nelle loro foto le persone coscienziose appaiono sorridenti e felici, un tratto che spesso non si ritrova in questo tipo di persone. Nelle foto appaiono spesso da soli, sono foto mosse, con gli occhiali e a volte appaiono più vecchi di quello che sembrano in realtà.

    Stabilità emotiva (nevrotici)

    Le persone che presentano questi tratti fanno fatica a celare i loro caratteri negativi anche in foto. la foto profilo di queste persone spesso è un oggetto piuttosto che il proprio volto.

    Apertura Mentale

    Le persone che presentano tratti di apertura mentale sono quelle che si presentano in modo stravagante e inusuale. Spesso, anche loro, utilizzano un oggetto nella loro foto profilo invece che del loro volto. Amano usare foto di qualità anche se non troppo colorate. Mostrano gli occhiali e le loro immagini sono spesso “ad alto contenuto di emozioni negative” e spesso hanno lo sguardo arrabbiato.

    Questi i profili che sono emersi dallo studio, uno dei tanti che rivelano sempre più dettagli relativi agli utenti.

    Lo studio è interessante, prova a dare qualche elemento in più rispetto alle persone che siamo partendo da uno status, da un tweet in relazione alla nostra foto profilo. In questo modo diamo dei segnali alle persone che entrano in contatto con noi, segnali che possono essere utili per conoscenze personali tra i contatti, ma anche per chi deve selezionare delle figure professionali, ad esempio.

    E voi che persone siete? Vi riconoscete in questi profili? Raccontateci la vostra esperienza.

Contatti