Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Twitter: foto, video e account non verranno conteggiati nei 140 caratteri

    Twitter: foto, video e account non verranno conteggiati nei 140 caratteri

    Quello che era solo una voce qualche giorno fa si è invece rivelata veritiera. Twitter ha da poco annunciato che nelle prossime settimane e mesi verrà garantito maggior spazio nei tweet. Infatti, foto, video e account, in risposta non verranno conteggiati nei 140 caratteri.

    Quello di oggi per Twitter è uno degli annunci più importanti degli ultimi mesi, di sicuro il più importante da quando Jack Dorsey ha ripreso in mano la guida della piattaforma. Come vi sarete accorti, nei giorni scorsi erano circolate voci che davano per imminente alcune novità tra cui quella di non conteggiare più le immagini nei 140 caratteri che di solito compongono un tweet. Ebbene, è di poco fa l’annuncio che nelle prossime settimane e mesi Twitter garantirà maggiore spazio, semplicemente non conteggiando più, nei 140 caratteri, le foto, i video e gli account, @username, in risposta, nello spazio di un tweet. Questo ovviamente si tramuta in maggiore spazio per twittare.

    twitter spazio 140 caratteri

    Gli utenti, quindi, potranno retwittare e citare i propri Tweet, dando nuova vita (è il caso di dire) ai tweet e aggiungendo un nuovo commento. Inoltre, ogni nuovo Tweet che inizia con un @username sarà visibile da tutti i follower, cioè significa addio al puntino (.@username) che serviva per far vedere il tweet a tutti i follower.

    Quindi la risposta, la reply, se si vuole farla vedere a tutti conviene retwittarla. Resta la regola di condividere solo 4 foto, 1 video, 1 sola GIF e 1 sola poll.

    Una delle nostre più grandi priorità di quest’anno è affinare il nostro prodotto e renderlo più semplice” ha dichiarato Jack Dorsey, CEO e fondatore di Twitter. “Stiamo lavorando per rendere Twitter molto più semplice e veloce. Questa è la forza di Twitter: ciò che succede nel momento in cui succede, le conversazioni in tempo reale e la semplicità che ha caratterizzato il servizio fin dal principio”.

    twitter spazio 140 cratteri

    Non stiamo rinunciando all’idea che Twitter viva l’istante. La brevità, la velocità e la possibilità di dialogare in tempo reale – cioè essere in grado di pensare qualcosa e condividerla col resto del mondo istantaneamente – sono per noi  sono prioritari,”  ha aggiunto Dorsey. “Siamo sempre alla ricerca di modalità che possano rendere i Tweet ancora più espressivi e permettano alle persone di  dire esattamente ciò che vogliono. Vogliamo fare tutto il possibile per rendere migliore l’esperienza su Twitter, purchè si tratti sempre di qualcosa di veloce, facile, semplice ed espressivo “.

    Twitter dunque continua a lavorare sulla piattaforma per renderla più usabile per tutti gli utenti, per fare in modo che chiunque possa twittare e usare la piattaforma nella maniera più semplice possibile. Ricordiamo l’operazione effettuata sulla timeline con la nostra anteprima in cui spiegavamo la modifica e il modo per non perdere i tweet che più interessano gli utenti. La reazione a questa versione migliorata della timeline è stata positiva, con meno del 2% di persone che hanno deciso di disabilitarla, e ha aumentato l’engagement degli utenti su Twitter, generando molti più Tweet, Retweet, Risposte e Mi Piace.

    Sempre quest’anno Twitter ha apportato miglioramenti al processo di iscrizione dei nuovi utenti, aiutandoli a trovare nuovi account da seguire in base ad argomenti, luoghi e persone.  Questo nuovo processo di on-boarding ha portato ad un aumento considerevole dei Follow, fino al 48%, e dei Mutual Follow, fino al 56%,  in media sia su iOS sia su Android. I Mutual Follow sono importanti perché si tratta di due persone che si riconoscono, si parlano e si danno reciprocamente feedback. E questo è essenziale per aumentare l’engagement e l’uso della piattaforma.

    Inoltre i Tweet si sono evoluti negli ultimi dieci anni per includere foto, video, GIF, Poll e Citazioni – aggiunte che hanno sottratto caratteri al conteggio dei 140. In aggiunta ai cambiamenti annunciati, Twitter continuerà ad esplorare nuove modalità per rendere il servizio più semplice e più intuitivo, tutto senza compromettere la brevità e la velocità che fanno di Twitter il luogo ideale per commentare gli eventi in tempo reale, entrare in contatto con le altre persone e dialogare.

    Twitter annuncia oggi questi cambiamenti per poter dare agli sviluppatori il tempo necessario per aggiornare le centinaia di migliaia di prodotti progettati utilizzando la sua piattaforma, che include Fabric, il kit di strumenti mobile di Twitter per gli sviluppatori. Ad aprile Twitter ha annunciato che Fabric, comprensivo di Crashlytics, Answers, Digits, MoPub e dei kit Twitter per lo sviluppo software, è attualmente utilizzato ogni mese su più di due miliardi di dispositivi mobili. Considerando quindi che il numero di dispositivi mobili iOS e Android attivi in tutto il mondo supera i 2.4 miliardi, le applicazioni abilitate per Fabric sono installate sulla grande maggioranza dei dispositivi mobili.

    Allora, cosa ne pensate?

  • E-commerce in Italia, vale 19 mld di euro e 13 milioni gli acquirenti

    E-commerce in Italia, vale 19 mld di euro e 13 milioni gli acquirenti

    L’E-Commerce Forum, il principale punto di riferimento del settore in Italia, è sicuramente il momento per fare il punto della situazione dello shopping online nel nostro paese. L’E-commerce in Italia oggi vale 19,3 miliardi di euro e gli utenti che acquistano abitualmente sono saliti a 13 milioni.

    Per conoscere dati aggiornati e per fare il punto della situazione degli acquisti online e, ovviamente, di chi fa shopping online, l’evento che è ormai punto di riferimento nel nostro paese è certamente l’E-commerce Forum, l’evento organizzato dal Consorzio Netcomm che quest’anno è giunto all’undicesima edizione.

    I dati diffusi nella giornata di ieri sono davvero tanti e cercheremo di riassumerli al meglio.

    e-commerce italia 2016

    L’E-commerce in Italia vale 19,3 miliardi di euro

    Intanto cominciamo con definire il valore dell’E-commerce in Italia che è oggi di 19,3 miliardi, facendo registrare un aumento di 2,7 miliardi rispetto al 2015. Un valore e una crescita comunque enorme se lo paragoniamo ai 9,3 miliardi del 2011. I settori che trainano l’E-commerce in Italia sono turismo (+11%), l’informatica ed elettronica (+22%) e l’abbigliamento (+25%), ma anche l’editoria (+16%). Vanno bene anche i settori particolarmente legati al Made in Italy che, nonostante siano considerati emergenti per la vendita online, stanno registrando le crescite più alte: il Food & Grocery otterrà un incremento del 29% e supererà di poco quota 530 milioni di € mentre l’Arredamento&Home living crescerà del 39% sfiorando i 570 milioni di €.

    valore e-commerce italia 2016

    In Italia l’E-commerce raggiunge una penetrazione pari al 5%, un valore che va considerato comunque in crescita, anche se è ancora inferiore al fenomeno degli acquisti online in altri paesi europei. Ad esempio in Uk si raggiunge abbondantemente il 15% di penetrazione. Ma si è sulla buona strada. anche perchè il tasso di crescita previsto per l’intero mercato è del 17%, un livello di crescita tra i più alti in assoluto.

    Il mercato è ancora molto legato all’ambito dei servizi è in questo il turismo è il settore che contribuisce di più in assoluto con il 44% e un valore di 8,5 miliardi di euro. Seguono poi le Assicurazioni, con 1,3 miliardi di euro, il 7% e gli altri servizi (Ticketing per eventi, Ricariche telefoniche, ecc.), con 836 milioni di euro, il 5,5%.

    Cresce il Mobile Commerce: è il 15% del totale

    In questo contesto, un ruolo fondamentale lo giocano anche i dispositivi mobili. Gli acquisti online tramite Smartphone aumentano del 51%, superando il valore di 2,8 miliardi di euro e valgono il 15% dell’E-ommerce nel 2016, il 24% se aggiungiamo quelli via Tablet. Tra i servizi più acquistati via Smartphone a prevalere sono quelli legati al Turismo (10% del totale); tra i prodotti, invece, troviamo al primo posto Arredamento & Home Living ed Editoria, entrambi con il 23%, a seguire Informatica (20%), Abbigliamento (19%) e Food & Grocery (9%).

    dispositivi e-commerce italia 2016

    Da tenere in considerazione che 21 acquisti online ogni 100 in Italia sono originati da un dispositivo mobile.

    Ma chi sono gli italiani che acquistano online?

    Secondo di dati dell’indagine “NET RETAIL: Il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani”, la ricerca di Netcomm e PayPal svolta da Human Highway, il 60,9% della popolazione online ha fatto almeno un acquisto in rete negli ultimi 3 mesi. Vale a dire 18,8 milioni di italiani. Sono poi 13 milioni gli italiani che effettuano acquisti online abitualmente. E questi ultimi sono in grado di generare il 90% del totale degli acquisti online.

    Dal punto di vista demografico, la ricerca rileva che il 55% ha meno di 44 anni, e la presenza di acquirenti online aumenta in funzione della dimensione del comune di residenza: nei grandi centri aumenta la concentrazione di acquirenti online, in particolare degli acquirenti abituali. La composizione per sesso dell’utenza Internet vede una leggera prevalenza maschile (53%) e questa si rafforza tra gli acquirenti abituali (56%). Il profilo di età degli acquirenti online in mobilità è molto più giovane della media della popolazione italiana: il 42% ha meno di 35 anni, contro il 33% dell’intera popolazione online. L’utenza Internet italiana è leggermente più popolata da uomini e questo si rileva anche nella composizione degli acquirenti abituali (nel 56% uomini) e degli acquirenti in mobilità (61% uomini).

  • Web Stars Channel si affida a Riccardo Scandellari e punta ai Millennials

    Web Stars Channel si affida a Riccardo Scandellari e punta ai Millennials

    Web Stars Channel, il media network d’influencer digitali, mira a migliorare la sua relazione con un target preciso come quello dei Millennials – Generazione X, interessato a migliorare la propria reputazione digitale. E per fare questo si affida al maggior esperto di Personal Branding in Italia: Riccardo Scandellari.

    Web Stars Channel, il media network d’influencer digitali, mira a migliorare la sua relazione con un target preciso come quello dei Millennials – Generazione X, interessato a migliorare la propria reputazione digitale. E per riuscire in questo scopo, non certo facile, si affida al massimo esperto di Personal Branding in Italia: Riccardo Scandellari, per buona parte di chi legge InTime è @skande.

    Web Stars Channel, media network d’influencer digitali in grado di mettere in contatto il mondo del web con quello di brand e aziende,quindi  allarga il proprio orizzonte pensando agli over 30, consumatori di contenuti specifici con esigenze chiare rispetto agli argomenti trattati e alla comprensibilità con cui vengono proposti.

    riccardo scandellari web stars channelRiccardo Scandellari di certo non ha bisogno di presentazioni, ma val la pena ricordare quello che ha fatto finora, per comprendere meglio quanto realizzato in questi anni. Riccardo (mi permetto di chiamarlo così in quanto suo amico da tanto) da blogger ha sempre più concentrato il suo interesse per il Personal Branding, con una motivazione particolare: raccontare come riuscire ad emergere sul Web con metodo e impegno. La sua storia è lì a dimostrare che quella è la strada.

    Nel frattempo, raccontando dal suo blog tutti i preziosi consigli, ha scritto tre libri, di cui due, i primi, di grande successo, e il terzo, appena uscito, non si presenta da meno: “Fai di te stesso un brand” (2014), “Net Branding” (2015) e da poco ha pubblicato, sempre per Dario Flaccovio Editore, “Promuovi te stesso”, una guida che si annuncia davvero come preziosa.

    Di sicuro Web Stars Channel ha scelto la persona più preparata e competente sulla materia, e la scelta non poteva essere migliore. RIccardo porterà il suo valore anche in questa nuova avventura che ovviamente seguiremo da vicino.

  • WhatsApp introduce l’app desktop per Mac e Windows

    WhatsApp introduce l’app desktop per Mac e Windows

    A distanza di poco meno di un anno dal lancio di WhatsApp web per iOS, che seguì il lancio per Android, WhatsApp introduce oggi anche l’app per desktop, sia per Mac che per Windows. Una estensione dell’esperienza d’uso dell’applicazione di messaggistica istantanea che da mobile si estende adesso anche verso i dispositivi fissi.

    WhatsApp, l’app di messaggistica istantanea che oggi è usata da oltre 1 miliardo di utenti, dopo il lancio di WhatsApp Web per iOS, che seguì il lancio della versione web per Android, introduce da oggi anche l’app per desktop, sia per Mac che per Windows. In pratica WhatsApp estende l’esperienza d’uso dell’applicazione arrivando adesso anche sul pc. Quindi che sia il nostro smartphone o anche il nostro pc, da oggi possiamo contare su un’esperienza più estesa di messaggistica istantanea.

    whatsapp per windows mac

    La nuova app, come specificato nel post sul blog ufficiale di WhatsApp che annuncia la novità, è disponibile per Windows 8 e versioni superiori e Mac OS 10.9 e versioni superiori, e viene sincronizzata con WhatsApp presente sul dispositivo mobile. Visto che l’app è di tipo nativo, ora è possibile ricevere le notifiche direttamente sul vostro computer e utilizzare l’app con tutte le funzioni disponibili sul vostro pc.

    Pensate adesso alla possibilità di usare l’applicazione come uno strumento esteso per il vostro lavoro, visto che adesso è possibile condividere anche i documenti in pdf. Con l’applicazione desktop avrete la possibilità di condividere documenti e informazioni di lavoro in maniera immediata.

    Come avere WhastApp sul vostro computer Windows o Mac

    WhatsApp windows mac

    Come fare per avere WhatsApp disponibile per il vostro computer? E’ molto semplice, basta andare su questo link, scaricare la vostra versione, per Windows o per Mac. Una volta scaricata l’app, apritela e passate alla scansione del codice QR code, come avviene già per la versione web. Infatti, dal vostro dispositivo, cercate dalle Impostazione “WhatsApp Web” e dopo di che avrete sincronizzato anche la vostra app mobile con quella del vostro pc, quindi tutte le conversazioni, i vostri gruppi e tutte le vostre notifiche saranno a portata anche di mouse.

    Allora, che ne pensate di questa nuova possibilità?

  • Nuova Fiat Tipo, un’auto concreta per bisogni concreti. #UpgradeToTipo

    Nuova Fiat Tipo, un’auto concreta per bisogni concreti. #UpgradeToTipo

    Dopo la commercializzazione della 4 porte tre volumi “sedan”, Fiat ha presentato due nuove versioni della nuova Fiat Tipo, la 5 porte e la station wagon. Sono stato invitato a provarle il 6 maggio 2016 a Mirafiori. Vi racconto com’è andata.

    Non è stato un semplice test drive e chiamarla esperienza di guida sarebbe riduttivo. Sono da sempre appassionato di auto e nella mia vita, tra le tante che ho guidato, molte sono state e sono Fiat. Per me quindi #UpgradeToTipo ha un significato ben preciso, è l’evoluzione di un’esperienza, l’esperienza di vita quotidiana in cui l’auto ha un ruolo importante. Che si usi prevalentemente per esigenze famigliari o lavorative, le caratteristiche irrinunciabili di un’auto oggi sono la sicurezza, attiva e passiva, i costi contenuti, sia di acquisto sia di gestione, il comfort, di guida e di vita a bordo. Sono un “tipo” pratico e bado alla sostanza e la nuova Fiat Tipo sembra averne tanta.

    nuova fiat Tipo

    Ma partiamo dall’inizio, il 5 maggio, con il viaggio in treno da Roma, direzione Torino. Chi mi conosce sa bene della mia passione per le auto d’epoca, soprattutto per le piccole Fiat 500, e quindi capirà la mia emozione quando scopro che l’albergo in cui dormirò è in realtà l’antico “Lingotto”, la famosa fabbrica FIAT sul cui tetto fu realizzata, nel 1919, una pista di collaudo con curve paraboliche, raggiungibile da una rampa elicoidale interna all’edificio. Purtroppo non ho avuto il tempo di visitarla, spero di averne presto l’occasione. Sapere di dormire in un edificio in cui si è fatta la storia dell’auto mi dà l’entusiasmo di un bambino, che non riesco più a trattenere quando mi trovo davanti ad una Fiat 500A, conosciuta da tutti come “Topolino”. Un sogno!

    fiat tipo topolino

    Il 6 maggio la giornata inizia con la conferenza stampa di presentazione presso le “Officine 81”. Appena arrivato, insieme ad altri colleghi blogger italiani e stranieri, mi sorprende l’assenza delle auto. Atmosfera molto piacevole ma della nuova Fiat Tipo nessuna traccia.

    fiat tipo andrea

    Antonella Bruno di Fiat Italia ci accoglie ed inizia a “raccontarci” non tanto l’auto ma i principi che sono alla base dello sviluppo del progetto. L’obiettivo era realizzare un’auto sicura, comoda e capiente ma allo stesso tempo maneggevole, economica sia in fase di acquisto sia di gestione e racchiudere tutto questo in un corpo vettura dotato di uno stile moderno e originale. I video e le slide della presentazione parlano chiaro, la sostanza c’è, Fiat Tipo è un’auto concreta per bisogni concreti, al giusto prezzo. Ok, ma io la voglio provare e verificare tutto quel che posso nei tempi a disposizione. Ma l’auto dov’è?

    La conferenza stampa finisce con un colpo di scena! Cala il sipario e le Fiat Tipo sfilano davanti agli occhi di tutti ancora pieni di sorpresa.

    Con Silvio De Rossi, mio compagno di team, tra station wagon e 5 porte scegliamo quest’ultima versione. Da padre di famiglia mi piacerebbe provare la station wagon ma la famiglia oggi non è con me quindi si va con la 5 porte, intanto non serve un grande bagagliaio. In realtà scopro che non serve una station wagon per avere un grande bagagliaio, la 5 porte ne ha uno decisamente capiente, ben 440 litri… ma non è vuoto! Ci sono birilli gialli, un pallone e una bici pieghevole. Comincio a capire perché il team di cui faccio parte si chiama #TeamSlalom.

    teamslalom fiat Tipo

    Si parte per un primo test drive “libero”. Silvio ed io impostiamo sul navigatore dell’auto la destinazione: si va a Castello del Valentino. L’auto è effettivamente spaziosa e, a differenza di quanto il prezzo farebbe immaginare, la dotazione di serie è veramente completa. La “nostra” Fiat Tipo è dotata del sistema UconnectTM LIVE con un display da 7″ ad alta risoluzione e touch screen che offre una esperienza d’uso di un tablet.

    Tante le funzioni, dalla radio al navigatore e, quando si innesta la retromarcia, grazie alla videocamera montata nel portatarga posteriore, il “tablet” si trasforma in un comodissimo monitor… ci sarà molto utile nella nostra prova slalom, in retormarcia!

    La motorizzazione che abbiamo sotto il cofano è la 1.600 MultiJet da 120CV, un motore generoso che, a differenza del precedente 1.900 da 120CV (montato sull’auto che guido tutti i giorni), è pronto nella risposta fin dai bassi regimi.

    Ma la Tipo è anche bella, mi piace soprattutto il frontale. Prendetemi pure per matto ma per me le auto hanno un’espressione e la nuova tipo con il suo sorriso “cromato” e lo sguardo deciso ha un non so che di rassicurante. Sono tanti i particolari di stile che ho notato ma quello che forse mi ha colpito di più è stata la conformazione del tettuccio, più basso al centro per favorire l’aerodinamica e più alto ai lati per offrire il giusto spazio interno ai passeggeri.

    Rientriamo alle Officine 81 e, dopo pranzo, si parte per la prova slalom!

    All’interno di un’area protetta sistemiamo i birilli gialli. Dobbiamo riuscire a compiere la gimcana in retromarcia con il solo aiuto della videocamera posteriore. Ci sembrava una prova un po’ azzardata ma ci siamo dovuti ricredere; il display da 7 pollici disposto in alto sulla plancia rende comodissima la manovra, aiutata anche dal “suggerimento” della traiettoria da mantenere. È stato assolutamente divertente e ci ha fatto provare in prima persona la maneggevolezza della nuova Fiat Tipo.

    Quando ci si diverte però il tempo vola ed è già ora di rientrare. Vi ho raccontato la mia esperienza personale, ora se volete, tocca a voi!

  • Periscope: ecco i video permanenti, la ricerca e le dirette via droni

    Periscope: ecco i video permanenti, la ricerca e le dirette via droni

    Periscope, l’app di live broadcasting di proprietà di Twitter, continua a rilasciare nuove funzionalità per essere sempre più competitivi. E per questo rende i video permanenti di default, introduce anche la ricerca che rende rintracciabili i video per categoria e introduce anche la possibilità di realizzare dirette video da un drone DJI.

    Solo qualche giorno fa, a proposito di Periscope, vi davamo notizia della possibilità di salvare i video aggiungendo il tag #Save nei titoli delle dirette video effettuate con l’app. Ma oggi Periscope introduce nuove e importanti novità che migliorano questa possibilità e attivando funzionalità che gli utenti appassionati apprezzeranno senz’altro.

    periscope droni ricerca video

    Prima di tutto, i video entro le prossime settimane i video live su Periscope incominceranno ad essere salvati di default, in modo permanente, per tutti, sia sul proprio profilo Periscope sia su Twitter. Gli utenti avranno comunque la possibilità, in qualunque momento, di cancellare i propri video e potranno anche selezionare, nelle proprie impostazioni, la cancellazione automatica dei video dopo 24 ore. Con questi aggiornamenti Periscope vuole sempre di più dare il pieno controllo agli utenti e, offrendo loro la possibilità di salvare le dirette, permetterà a chi visualizza i video di accedere a contenuti di maggior qualità, siano essi in diretta o in replica.

    https://twitter.com/periscopeco/status/729702963560763392

    L’aggiornamento sarà attivabile entro tre settimane circa, nel frattempo vale sempre la modalità attivata con #Save.

    Abbiamo notato una crescita incredibile della nostra community e del numero di dirette realizzate su Periscope nel corso dell’ultimo anno.” – ha dichiarato Kayvon Beykpour, CEO e co-fondatore di Periscope – “Le persone usano Periscope per condividere quello che sta succedendo intorno a loro, ed è per questo che abbiamo pensato che fosse giusto evolversi, superando il limite della 24 ore e permettendo a questi contenuti video di rimanere disponibili per la visione. Siamo entusiasti di poter fornire ai nostri utenti questa nuova possibilità, insieme ad una nuova funzionalità di ricerca.”

    video salvato permanente periscope

    Altra novità riguarda la ricerca. Il nuovo bottone per la ricerca, disponibile dalla schermata Lista, permetterà alle persone di cercare video – in diretta e in replica – per argomento o per titolo. Una volta selezionata la funzione ricerca, l’elenco si aggiornerà in maniera automatica con argomenti popolari come Cibo, Viaggi, Musica e Prima Trasmissione, una categoria pensata proprio per dare il benvenuto ai nuovi arrivati su Periscope.

    ricerca periscope

    Ma le novità non finiscono perchè, a seguito dell’integrazione con le videocamere GoPro HERO e della nuova funzionalità di broadcast dai droni DJI, Periscope lancerà un canale dedicato a GoPro e Droni.

    droni periscope

    Insomma, nonostante l’agguerrita concorrenza delle ultime settimane, dall’introduzione dei Facebook Live Video, Periscope punta a migliorare l’app aggiungendo funzionalità, come il salvataggio dei video o la possibilità delle dirette con i droni, che in effetti aprono nuovi orizzonti all’app, che adesso comincia a dimostrare di essere più matura.

    Ovviamente saremo a qui a raccontarvi le evoluzioni, come sempre, anche in seguito a queste nuove funzionalità.

  • Italiani e Lavoro: merito e competenze, ma ancora poco smart

    Italiani e Lavoro: merito e competenze, ma ancora poco smart

    Adecco ha presentato i dati sulle assunzioni a tempo indeterminato nel 2015: 5 mila lavoratori assunti. E ha presentato anche i dati della ricerca “Gli italiani e il lavoro a tempo indeterminato, tra miti e desideri” dalla quale emerge che gli italiani apprezzano il lavoro a tempo indeterminato ma cercano occasioni per accrescere le competenze.

    In un mercato del lavoro orientato essenzialmente verso la creazione di posti di lavoro a contratti a tempo indeterminato, in Italia cominciano ad affacciarsi, seppur timidamente, concetti come smart working e freelance. La persona che cerca lavoro in Italia oggi guarda sicuramente a come migliorare le proprie competenze andando alla ricerca di un posto che glielo permetta. E quando si chiede “come ti vedi fra 5 anni?” 3 su 4 (il 74% dei lavoratori) di vede come lavoratore dipendente e solo il 22% risponde che svolgerebbe una professione autonoma.

    Questo per introdurre all’indagine che ha presentato Adecco, oggi azienda leader nel settore, a Milano presso la Villa Necchi, annunciando anche che nel 2015 sono stati assunti 5 mila lavoratori a tempo indeterminato. Un risultato che è stato possibile, come ha affermato Andrea Malacrida, CEO Adecco Italia, grazie alla diversificazione dei servizi e sicuramente all’introduzione del Jobs Act. Di conseguenza, Adecco è il primo datore di lavoro in Italia.

    adecco lavoro

    I dati di Adecco nel 2015, assunti 5 mila lavoratori

    Dai dati in possesso di Adecco, elaborati dall’Università Cattolica di Milano, i nuovi contratti attivi sono stai 4.606 e il settore più presente da questo punto di vista è quello Industrial (Metalmeccanico, Commercio, Chimico, Occhialeria) con il 61,7% dei contratti; segue poi il settore Impiegatizio, 9,2%; Vendite e Marketing 7,7%; IT 4,7%. Il 66,9% degli assunti a tempo indeterminato da Adecco sono uomini, solo il 33,1% le donne. Il 29% delle aziende che assumono a contratti indeterminati hanno dimensioni comprese tra i 251-1000 dipendenti; 51-250 dipendenti sono il 25,3%; 0-50 dipendenti sono il 21%. Il 44,7% dei lavoratori è diplomato, il 22,8% possiede invece una laurea. Per quanto riguarda l’età dei lavoratori, il 30,7% ha un’età tra i 30-39 anni, mentre un quarto dei lavoratori assunti ha 25-29 anni. Il 93,7% dei contratti prevede una tipologia di lavoro full-time, solo il 6,3% è part-time. Il 50% dei contratti è localizzato nel Nord Ovest del paese; Nord Est il 25%; al Sud solo il 5,4%.

    L’occasione della presentazione di questi dati importanti, che ci danno il polso della situazione del mercato del lavoro oggi in Italia, è stata anche quella di presentare i dati di un’interessante indagine che Adecco ha commissionato a Community Media Research dal titolo “Gli italiani e il lavoro a tempo indeterminato, tra miti e desideri“, utile per capire come gli italiani ri relazionano con il “posto fisso” e quali sono gli strumenti che oggi adottano per trovare lavoro.

    Il 42% vede il lavoro a tempo indeterminato come una tutela, il 19% come una costrizione

    Dalla ricerca emerge che il 65% degli intervistati dichiara che negli ultimi anni è rimasta uguale la possibilità di crescita professionale, il 23,3% dichiara invece che è migliorata. Il 39% dichiara che è peggiorata la loro condizione dal punto di vista dello stress mentale e psicologico. Per il 71,6% è rimasta uguale la stabilità del proprio posto di lavoro, il 18,8% dichiara che è migliorata.

    E’ interessante notare che, in relazione al significato attributo al contratto a tempo indeterminato, il 42% lo vede come una forma di tutela utile per formare delle prospettive future e lo affermato i lavoratori 25-44 per lo più al Centro Sud, mentre il 19% lo vede come una forma di costrizione, lo considerano così i lavoratori 25- 34 anni del Nord Est e del Centro.

    Il 75% ritiene che il contratto a tempo indeterminato consenta di fare progetti per il futuro, mentre il 53% risponde che oggi è una sicurezza illusoria.

    Per quanto riguarda le affermazioni su Lavoro, da evidenziare che il 57,6% dichiara che chi si mette in proprio ha più possibilità di valorizzare le proprie capacità. Un’affermazione importante che poi, purtroppo, e lo vediamo anche con questi dati, non trova applicazione pratica. La libera professione infatti è scelta, in un’ottica da qui a 5 anni solo dal 22% degli intervistati. Infatti il 74,7% risponde da qui a 5 anni vorrebbe svolgere un’attività da dipendente, il 59,6% vorrebbe avere più tempo libero e il 40,4% vorrebbe guadagnare di più.

    Sempre dalla ricerca emerge che al momento l’89,5% degli intervistati non sta cercando una migliore situazione di lavoro; solo il 3,4% risponde di sì attivamente. E come lo fanno? Il 28,7% lo fa mandando CV alle aziende, il 25,2% grazie al passaparola, il 18,5% affidandosi alle banche dati di CV online.

    Noterete che solo il 2,9% lo fa attraverso i social network, un dato molto al di sotto delle aspettative, anche se per qualcuno non è una sorpresa. Solo per fare un veloce raffronto, una ricerca di Pew Research negli Usa rilevava che il 35% degli americani usa i social media per cercare un nuovo lavoro, il 43% dei 18-29 anni. Il 21% ha fatto domanda attraverso i social media, il 29% dei 18-29 anni e il 23% dei 30-49 anni.

    Ritornando alla ricerca di Adecco, il 59% ritiene che lo Smart Working (la possibilità di lavorare da casa con tutti i vantaggi che esso comporta) sia impossibile per il lavoro che sta svolgendo oggi. Il 15,3% lo rifiuterebbe e solo il 19,2% lo accetterebbe. Tra quelli che lo rifiutano, il 67,3% dichiara che non vuole lavorare da casa; il 9,1% lo rifiuta addirittura perchè lavorerebbe di più. Tra quelli che lo accetterebbero, il 74,2% (quindi 3 su 4) lo farebbe per conciliare meglio lavoro e famiglia.

    Questi dati ci dicono che gli italiani in verità apprezzano ancora il contratto a tempo indeterminato anche se vogliono vengano valorizzate le competenze e il merito. Certo, siamo ancora lontani da una situazione che comprenda nuove forme occupazionali capaci di creare nuove opportunità e nuove condizioni di lavoro. E’ necessario che da qui a breve chi di competenza si renda conto che, di fianco alla realtà attuale, esistono anche situazioni che stanno emergendo che permetterebbero ai lavoratori nuove opportunità. Manca ancora al conoscenza adeguata, la coscienza soprattutto, e la necessità ci creare misure e garanzia per attuarle.

    Infografica Adecco Gli-italiani-e-il-tempo-indeterminato-tra-miti-e-desideri

  • Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Con #Save su Periscope adesso salvi i tuoi video

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una piccola ma grande rivoluzione per l’app di Twitter. Per salvarli è sufficiente scrivere nel titolo del video #Save, di conseguenza il video sarà salvato in maniera permanente. Una feature che permetterà a Periscope di essere più competitiva.

    Da ieri su Periscope è possibile salvare i video, una notizia che fa felici gli utenti appassionati, sin dalla prima ora (ormai un anno fa) dell’app di live broadcasting di proprietà di Twitter. Una piccola grande rivoluzione per l’app che con l’aumento della concorrenza negli ultimi mesi, rappresentata per lo più dai Live Video di Facebook, rischiava di essere appannata. Ma con questa nuova feature le cose cambiamo e Periscope può tornare ad essere competitiva. Di cosa stiamo parlando? Di quella che ad occhio era la più grossa mancanza che l’app potesse avere, e non è un’esagerazione. Ma da ieri non è più così.

    periscope #save @franzrusso.it 2016

    In pratica, da ieri (si tratta comunque di una soluzione beta per l’app su Android e iOS) aggiungendo semplicemente #Save al titolo del video su Periscope, sarà possibile salvare lo stesso video in maniera permanente, mentre normalmente svaniscono nel giro di 24 ore. Si tratta, come detto, di una soluzione beta che passerà al vaglio degli utenti che con i loro feedback determineranno la soluzione migliore.

    Con #Save i video resteranno visibili sui profili degli utenti e i link condivisi ad esempio su Twitter resteranno sempre attivi.

    https://twitter.com/periscopetv/status/728031744847433729

    Se è vero che molti apprezzano il fatto che i video possano cancellarsi automaticamente in 24 ore, perchè fatti in una condizione veloce e senza una cura particolare, per molti altri invece questa è la soluzione che si attendeva. L’apprezzeranno gli utenti che curano i propri video, contenuti quindi non adatti ad un consumo veloce ma che si prestano a rappresentare ciò che fa l’utente. Quindi con #Save è possibile salvare quei contenuti che davvero aiutano a caratterizzare l’utente e a farsi conoscere meglio. Questa può essere un modo per utilizzarli.

    Ma #Save su Periscope significa anche mettersi alla pari su un mercato che negli ultimi tempi ha visto crescere una concorrenza sempre più forte. Basta citare i Live Video di Facebook che permette di condividere i video sulla timeline e di salvarli in maniera permanente come un qualsiasi video condiviso sulla propria bacheca.

    Sicuramente, come è già successo nelle ore successive dall’annuncio, i feeback saranno positivi e quindi la feature sarà resa ufficiale. Ora Periscope ha tutte le carte in regola per riprendersi il ruolo che aveva fino a qualche mese fa. Ricordiamo che Periscope è arrivata un anno fa con un vantaggio competitivo non sfruttato al meglio. Adesso le cose cambiano, ma c’è da recuperare molto. Vedremo, come sempre quali saranno gli sviluppi.

    [L’immagine è stata liberamente modificata da @franzrusso, se il proprietario del marchio lo ritenesse inopportuno verrà immediatamente rimossa]

  • I consumatori oggi si affidano al Search e ai Social Media

    I consumatori oggi si affidano al Search e ai Social Media

    A proposito di consumatori e dell’atteggiamento che assumono quando si relazionano con i brand online, una interessante ricerca di Forrester Consulting per Catalyst, evidenzia che oggi i consumatori, all’interno del proprio percorso di acquisto, si affidano al Search e ai Social Media. Il 72% si affida al Search, l’85% usa i Social Media per scoprire nuovi prodotti.

    Abbiamo già altre volte affrontato il tema di come si relazionano oggi i consumatori, quindi clienti, con i brand online, specificando che oggi i consumatori sono molto più consapevoli e informati di un tempo, grazie proprio alle nuove tecnologie. E oggi torniamo sull’argomento perchè è stata da poco diffusa una interessante indagine condotta da Forrester Consulting, per Catalyst, negli Usa tra marzo 2015 e gennaio 2016, dal titolo “Why Search + Social = Success For Brands. The Role Of Search And Social In The Customer Life Cycle“. Un’indagine che aveva sì lo scopo di monitorare come i consumatori compiono il proprio percorso di acquisto online e come si relazione con gli stessi, ma la stessa indagine offre interessati spunti di riflessione per i brand che forse non hanno ancora chiaro di cosa significa, oggi, sfruttare al meglio le opportunità che derivano dal digitale, che derivano dallo sfruttare al meglio i Social Media. E i risultati, ancora una volta parlano chiaro.

    Si tratta di un’indagine condotta su territorio Usa, ma si tratta di un tema che potrebbe essere valido anche per il nostro paese. I consumatori oggi non si muovo più su una linea retta, non seguono più un percorso lineare come un tempo, oggi le dinamiche sono tante e diverse, e su queste i brand devono attivare le proprie strategie.

    social media brand advocate

    Dalla ricerca emerge che i consumatori usano il Search e i Social Media per il loro percorso di acquisto. Il Search rappresenta lo strumento di fiducia, il 72% degli intervistati ritiene che sia molto affidabile, è la prima fonte che viene utilizzata comunque dal 90% degli intervistati. I Social Media sono il nuovo elemento di forza all’interno del percorso di acquisto del consumatore oggi: l’85% degli intervistati li usa per scoprire nuovi prodotti e servizi e per le proprie considerazioni di acquisto. E i Social Media vengono usati perchè i consumatori ritengono che da quei canali ricevono informazioni affidabili per formulare meglio il proprio acquisto. Inoltre, l’indagine specifica che il 43% è stato addirittura coinvolto, nella sua decisione, da un post di un brand; il 30% dichiara di essere stato coinvolto da annunci sui social.

    La ricerca evidenzia anche che i consumatori che usano insieme Search e Social Media sono quelli che premiano i brand e spendono anche di più. Più del 50% dei consumatori intervistati dichiara di aver speso più di 250 dollari negli ultimi tre mesi, manifestando un 9% di probabilità in più di diventare “brand advocates”, vale a dire sostenitori del marchio.

    Un’indagine che, insomma, spiega bene perché oggi i brand devono usare e sfruttare al meglio le opportunità che arrivano dal digitale. Comunicare (e conversare) in maniera chiara e coinvolgente alla fine paga. Tutto questo processo di trasforma in Relazione a tal punto, e lo abbiamo visto, che lo stesso cliente diventa sostenitore del brand. Dati su cui i brand dovrebbero meditare un po’ di più, specie in casa nostra.

    Per chi fosse interessato, può scaricare l’indagine da questo link.

    E coi che ne pensate?

  • Twitter presenta Connetti, lo strumento che indica chi seguire

    Twitter presenta Connetti, lo strumento che indica chi seguire

    Twitter, perseguendo l’obiettivo di rendere sempre più usabile l’app, presenta oggi un nuovo strumento che va in questa direzione. Si chiama “Connetti”, una scheda che in un solo colpo d’occhio rende più facile all’utente la scelta su chi seguire, in base agli utenti che già si seguono, in base all’attività e anche in base al luogo.

    Twitter negli ultimi mesi sta portando avanti il suo tentativo di rendere l’app più usabile per tutti, e anche più funzionale. Uno sforzo fin qui riuscito e lo si è visto anche nella lieve crescita degli utenti, oggi 310 milioni, 5 milioni in più rispetto all’ultimo quarter del 2015.

    La nuova funzionalità che Twitter presenta oggi si chiama “Connetti”, una funzionalità che renderà più facile la ricerca e la scelta di chi seguire, scelta certamente non agevole prima. E se è vero, come è vero, che Twitter è uno strumento di relazione, allora “Connetti” può rivelarsi un utile strumento.

    twitter connetti mobile

    Una volta che avete effettuato l’accesso, da mobile, sull’app di Twitter noterete la notifica “Ti presentiamo Connetti”, l’icona con l’omino e il segno più. Una volta che avete cliccato sull’icona, accedete direttamente alla scheda che metterà un po’ d’ordine e vi darà una grande mano. In alto avere subito gli utenti di tendenza, nell’esempio non poteva che essere l’account del Leicester, la squadra allenata da Claudio Ranieri, fresca campione della Premier League. Gli account di tendenza sono presentati in scorrimento.twitter connetti scheda 2

    In basso cominciamo a vedere il “Trova amici” e gli account consigliati con la voce “Dal momento che segui“. Scorrendo la scheda troviamo la voce “Persone che potresti conoscere” dove sono consigliati in scorrimento una serie di account. Sempre scorrendo, troviamo “Basato sulla tua attività”, una serie di account consigliati rispetto all’attività che fate si Twitter, utile per molti. Scorrendo ancora troviamo “Dal momento che segui“, trovate indicati alcuni account che seguite e, in base a questi, alcuni consigliati, quindi per interesse. Sempre scorrendo, più in basso, trovate anche “Popolari vicino a te“, una serie di account consigliati stavolta in basa alla vicinanza con il vostro luogo, quindi da dove twittatte. Chiude la scheda “Account da Twitter“, gli account di Twitter utili da conoscere.

    twitter connetti scheda

    Inoltre con Connetti sarà più semplice rimanere in contatto con gli amici e la famiglia, grazie alla possibilità di sincronizzare automaticamente la tua rubrica. E se qualcuno tra i vostri contatti si unisce a Twitter, riceverete una notifica così da poterli seguire subito.

    Twitter, come spesso abbiamo sottolineato, ha la necessità di rendere la piattaforma più facile da usare per tutti e anche l’introduzione di una funzionalità come questa può essere utile. Gli utenti sono più portati adesso a seguire altri utenti, in base alle caratteristiche che abbiamo appena elencato, e di conseguenza la timeline potrà essere più interessante. Tutto questo si traduce quindi non solo in facilità di utilizzo, ma anche in maggiore coinvolgimento degli utenti.

    Per visualizzare la nuova funzionalità “Connetti”, rilasciata da oggi, è utile aggiornare la propria app per iOS e Android.

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