Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • I cioccolatini di San Valentino nel doodle di Google

    I cioccolatini di San Valentino nel doodle di Google

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    Nuovo doodle animato di Google per il giorno di San Valentino, festa degli Innamorati, con il quale, anche in modo virtuale, potrete preparare e regalare dei cioccolatini al vostro partner, inviandoli anche attraverso i vostri profili social. Solo che non è visibile in Italia

    Con il giorno di San Valentino, come ormai accade da qualche anno, arriva il doodle animato di Google e questa volta è una sorpresa oltre che dolce anche golosa. Infatti si ha la possibilità di creare e personalizzare dei cioccolatini. La cosa molto strana è che il doodle non è visibile nel nostro paese e lo è invece in tanti altri paesi come Francia, Germania e Spagna.

    Il doodle si apre con una coppia in cui si vede lui che offre alla sua compagna una scatola a forma di cuore, con il segno “play” e una volta cliccato la scatola si apre e vengono fuori tre pirottini dentro i quali ci saranno i cioccolatini che avrete modo di creare mixando gli ingredienti sulla vostra sinistra. Gli ingredienti disponibili sono 13 attraverso i quali potrete creare solo tre cioccolatini. Una volta create le vostre dolcezze, la scatola è pronta per essere consegnata e potrete anche condividerla attraverso i social media.

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    Google mantiene la tradizione del doodle animato, anche lo scorso anno lo fece con il doodle che celebrava George Ferris, inventore della ruota panoramica.

    La Festa di San Valentino venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I anche se comunque rimane difficile stabilire una genesi certa. La festività religiosa venne poi rimossa dal calendario nel 1969 da Papa Paolo VI. Ma San Valentino è un santo ormai molto noto, era un martire, venne prima torturato e poi decapitato di notte evenne sepolto a Terni. Le sue reliquie sono conservate a Terni, nella basilica cittadina, altre sono conservate nella cattedrale di Maria Assunta di Savona, nella chiesa medievale di San Valentino di Sadali in Sardegna, a Belvedere Marittimo in Calabria e nella chiesa Matrice di Vico del Gargano dove viene venerato come protettore della città e degli agrumeti.

    UPDATE

    Adesso il doodle è visibile anche in Italia!

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  • Ecco un profilo degli utenti di Twitter, più tecnologici della media

    Qualche giorno fa la Frank N. Magid Associates, società di consulenza e di ricerca americana, ha tracciato un profilo di quello che sono gli utenti unici medi di Twitter. E ne viene fuori che sono più giovani e più tecnologici della media degli utenti web e dei social media in generale

    Twitter in questo periodo sta cercando di abbracciare con diverse strategie, compresa la ricerca di un nuovo design grafico come vi abbiamo documentato in questi giorni, un numero più alto possibile di utenti, il dato che è risultato essere negativo dall’ultimo Q4 2013, i primi dati dopo lo sbarco a Wall Street. E in questa ottica, sappiamo quanto il Mobile possa fungere da terreno ideale per il raggiungimento di questo scopo. Ma va anche considerato l’apporto diretto degli stessi utenti che utilizzeranno la nascente piattaforma di advertising che si preannuncia più performante anche di quella di Facebook.

    E allora, tenuto conto di tutto questo, la Frank N. Magid Associates, società di consulenza e di ricerche di mercato americana, ha provato a tracciare un profilo degli utenti unici di Twitter, per cercare di capire chi sono e come si rapportano rispetto alla media degli utenti del web e dei social media in generale.

    La ricerca ha rilevato che gli utenti di Twitter hanno in media 34 anni, quindi più giovani rispetto ai 37 anni che è l’età media su tutti gli altri social media. Il 14% sono di origine ispanica, contro il 10% degli utenti degli altri social media; il 31% ha un reddito superiore ai 75 mila dollari, rispetto ai 25 mila dollari della media degli utenti dei social media in generale.

    Gli utenti di Twitter sono consumatori assidui di oggetti hi-tech e di mobile e trascorrono il 19% del tempo in più sui social media rispetto al tempo trascorso dagli altri utenti. Mediamente, tra le attività più svolte almeno una volta a settimana, l’81% guarda un video online su pc, rispetto al 67% della media degli utenti social media; il 76% usa uno smartphone (rispetto al 64% della media utenti social media), il 69% gioca con videogame (60%) e il 54% usa un tablet (40%).

    Da questa ricerca viene fuori anche che i teen-agers sono un’importante risorsa per Twitter, rispetto a quello che può succedere altrove. La fascia di utenti compresa tra 12-17 anni è cresciuta nel 39% nel 2012 e del 44% nel 2013. E i teen-agers approcciano a Twitter in maniera più positiva, ritenendolo più unico e più trendy anche. Inoltre lo considerano un valido strumento per tenersi informati, punto questo che potrebbe rivelarsi fondamentale per una crescita ulteriore.

    Ultima considerazione è che gli utenti di Twitter considerano con favore gli annunci pubblicitari sulla piattaforma, meglio di quanto gli altri utenti considerano gli annunci su Facebook. Considerate che un terzo degli utenti di ciascun social network clicca almeno una volta al mese su un annuncio pubblicitario. E gli utenti Twitter vedrebbero con favore anche un aumento del numero dell’adv sulla piattaforma. Significherebbe questo nuovi possibili guadagni, ma per questo meglio attendere l’avvio della nuova piattaforma e della nuova strategia.

    Allora, che ne pensate? Vi riconoscete voi utenti di Twitter sotto questo profilo?

  • Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Se adesso Twitter diventa simile a Facebook nel design

    Da ieri sulla rete si parla di una versione di Twitter, in fase di testing, con un design completamente rinnovato. Talmente rinnovato che a molti è sembrato subito molto simile a Facebook e non solo. Il primo a segnalarlo è stato Matt Petronzio di Mashable. Twitter al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo

    D’accordo, si tratta di un test, quindi non è detto che alla fine il design finale sia questo, nessuno ha conferme e neanche Twitter ha voluto rilasciare dichiarazioni a riguardo. Ma certo è che Twitter si trova in un momento di difficoltà e le ultime notizie finanziarie ne hanno evidenziato l’entità. In sostanza l’azienda guidata dal CEO Dick Costolo ha necessariamente bisogno di estendere l’interesse di Twitter al grande pubblico, tradotto significa diventare più generalista. E allora la soluzione a questo problema può arrivare anche da un nuovo design e quello che ha notato Matt Petronzio di Mashable, insieme ad una strettissima community di utenti abilitati a questa fase di testing, pare sia la strada che Twitter vuole prendere.

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    Da quello che si vede, a colpo d’occhio, del Twitter attuale rimane molto poco, mentre come stile somiglia molto a Facebook o anche a Pinterest. Un design quasi in stile magazine che quasi snatura il senso stesso di Twitter. La timeline, quella dove vedete scorrere i tweets, dal più nuovo al più vecchio, verrebbe sostituita da una bacheca simile a quella di Pinterest ma anche simile a qualsiasi aggregatore di news, come ce ne sono tanti ormai. Sparisce, pardon, sparirebbe quindi il flusso dall’alto verso il basso di tweets, quello per cui il tweet più nuovo spinge via via verso il basso i tweets più vecchi, dando loro un senso di movimento, di dinamicità delle notizie e delle informazioni, finora caratteristica peculiare di Twitter. Motivo per cui, se fosse così, non ci piace.

    In alto, in pieno stile Facebook, compare un’ampia immagine di copertina, alla cui estremità di sinistra si vede incastonata l’immagine utente. Di fianco alla quale ci sono tutte le altre informazioni canoniche che conosciamo. Sinceramente niente di nuovo sotto il cielo di tweets, purtroppo.

    Alla luce di queste brevi considerazioni, ci auguriamo che questa sia una fase di testing che verrà poi completamente rivista. O meglio, non possiamo neanche augurarcelo tanto perchè su questa decisione vale molto l’opinione degli investitori. Già, non dimentichiamoci che ora Twitter è quotata in Borsa.

    UPDATE

    A quanto pare la fase di test non è finita e sempre lo stesso Matt Petronzio via Mashable ci illustra un altro esempio di nuovo design di Twitter.

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    Come potete notare, in questo nuovo esempio, l’immagine in evidenza è più grande, tutto il resto rimane invariato. Se così fosse è logico pensare ad un ritorno al passato, ossia alla timeline di Facebook prima di quella attuale.

    Insomma, a quanto pare le stanno provando tutte, ma rimane comunque la sensazione di “già visto” e “niente di nuovo”.

  • Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

    Sono 3,8 milioni gli italiani su Google+ ogni mese, 2 milioni via Mobile [Infografica]

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    Sono stati diffusi oggi dei dati molto interessanti circa il numero di italiani che usa Google+, argomento che appassiona molti. Secondo quanto riporta Luca Della Dora dell’agenzia We Are Social, combinando diversi dati, gli italiani su Google+ ogni mese sono oggi 3,8 milioni e 2 milioni lo usano via Mobile

    Google+ è nell’ultimo periodo al centro di una crescente attenzione, sia dagli addetti ai lavori che da semplici curiosi o appassionati dell’argomento. E questo interesse crescente è dovuto al fatto che nell’ultimo anno molte agenzie di analisi e statistiche hanno cominciato a registrare un livello di attività crescente e soprattutto un livello crescente di utenza attiva. Dopo un avvio non certo entusiasmante, lo ricorderete, Google+ sembra stia andando a regime. E oggi, di fianco alla curiosità di una crescente attività da parte degli utenti, la domanda che tutti i Italia si ponevano era “ma quanto saranno gli italiani su Google+?“. Pochi? Molti? A dare una risposta ci ha provato, con successo, Luca Della Dora (@luca2d) di We Are Social, una delle web agency più importanti in Europa. Mettendo insieme diversi dati, per la maggior parte prelevandoli da GlobalWebIndex, ed elaborandoli, viene fuori che gli italiani su Google+ ogni mese sono 3,8 milioni e 2 milioni via Mobile. Come specifica lo stesso Della Dora, ma come più volte abbiamo evidenziato anche noi trattando di G+, è bene ricordare che stiamo parlando di un social network particolare, meglio riconducibile alla sfera del “social layer”, per il fatto dei molteplici collegamenti che G+ comporta con la galassia Google, specie via Mobile.

    Ma guardiamo gli altri dati interessanti raccolti dalla ricerca.

    Intanto gli utenti a livello globale nel 2013 sono 1,15 miliardi (erano 435 milioni nel 2012) e gli utenti attivi a livello globale, sempre nel 2013, sono 359 milioni (erano 223 milioni nel 2012). In Italia sono 11,7 milioni gli utenti registrati e come ricordato, 3,8 milioni gli utenti attivi ogni mese (nel 2012 erano 8 milioni registrati e 4,1 milioni gli attivi). Come potete notare, sia a livello globale ma anche per quanto riguarda il nostro paese, cala il numero degli utenti attivi a fronte di una crescita degli utenti registrati.

    Da mobile gli utenti attivi al mese a livello globale sono 201,6 milioni, il 56,2% del totale (erano il 41,7% del 2012); in Italia gli utenti attivi al mese nel 2013 sono 2 milioni, ossia il 52,7% del totale; nel 2012 erano il 35,7% (1,5 milioni). Notate dunque, sia a livello globale che a livello italiano, crescono gli utenti attivi via mobile, un dato che comunque risente molto del contesto attorno alla “galassia Google” a cui facevamo riferimento prima.

    Il 38% degli utenti di Google+ sono Donne, mentre il 62% sono Uomini e l’età media più rappresentata è quella 25-34 (31%).

    Ma veniamo adesso a un dato che ci ha incuriosito molto e cioè che nel giro di un anno, dal 2012 al 2013, il tempo medio trascorso dagli utenti su G+ è passato da 3 minuti e mezzo a 6 minuti e 47 secondi, quindi quasi raddoppiato. Certo è opportuno non fare paragoni con altri social network come Twitter o Facebook con tempi decisamente superiori, ma comunque si registra un aumento notevole.

    Ogni settimana su Google+ vengono caricate 1,5 miliardi di immagini, anche .gif,  e il 68% degli utenti dice di usare Google+ per caricare e condividere immagini. Poi c’è da registrare che il 54% degli utenti usa Google+ per restare in contatto coi propri amici e il 42% per interagire con i contenuti creati dai brand. E anche i brand cominciano a considerare Google+, infatti il 70% risulta avere una presenza attiva. Da tenere presente i grandi vantaggi che un brand o anche una piccola e media impresa possono trarre da una maggiore presenza su G+, sempre in ottica della famosa “galassia Google” che tutto avvolge sul web. Sarà interessante monitorare se e come questi brand migliorare il livello di coinvolgimento e che tipo di risposta riceveranno in termini di interazioni.

    Adesso vogliamo davvero chiedervi se questi dati vi sorprendono e se e come usate voi Google+? Lo usate per postare immagini, per restare in contatto coi vostri amici? Oppure adottare un approccio alternativo? Raccontateci la vostra esperienza tra i commenti.

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  • Social Tv, Servizio Pubblico torna ad essere il più seguito

    Social Tv, Servizio Pubblico torna ad essere il più seguito

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    Questa settimana per quanto riguarda la Social Tv, la classifica “Top Social TV Programs di Blogmeter ci riserva delle grandi sorprese. La prima è che per la prima volta Masterchef perde il primato, scalzato da Servizio Pubblico. La seconda è che più in generale la politica torna ad essere protagonista

    Come abbiamo ricordato già, la classifica “Top Social TV Programs” di Blogmeter ha cominciato a considerare anche i contenuti di Facebook, oltre ai contenuti condivisi via Twitter ed evidentemente è questo allargamento nelle metriche considerate che ha provocato la prima grande sorpresa di questa settimana. Infatti, per quanto riguarda la settimana che va dal 3 al 9 Febbraio 2014, a guidare la classifica non è più Masterchef, primo sin dalla prima puntata andata in onda, ma ritorna in vetta il programma di approfondimento politico di Michele Santoro, Servizio Pubblico. E a ruota lo segue un altro programma di approfondimento politico, Piazza Pulita, sempre di La7, a testimoniare che la politica ritorna ad essere argomento principe sulla social tv. Il talent show dedicato alla cucina sprofonda in terza posizione.

    Questo sicuramente il quadro più interessante che esce fuori da questa classifica ed evidentemente l’aggregazione dei contenuti di Facebook ha avuto un peso notevole in questo esito che sembra più orientato ad una social tv che ama si condividere ma anche discutere di politica e attualità, lasciando poco spazio all’intrattenimento.

    Ma vediamo un po’ di numeri che tra l’altro potete trovare nell’infografica in basso. Il programma di Santoro questa settimana fa registrare 38.100 messaggi, quindi post e tweets, da 12.400 autori unici e 7.3 milioni di unique impressions, riferite al solo Twitter, un risultato pari al doppio di quello della scorsa settimana quando Servizio Pubblico era in sesta posizione. In seconda posizone Piazza Pulita con 35.100 messaggi, 9.100 autori unici, 6.1 mln di unique impressions; poi Masterchef con 34.500 messaggi, 10.400 autori unici, 8 mln di unique impressions che curiosamente conserva ancora la prima posizione se consideriamo il solo Twitter (30.600 tweet, 7.900 autori unici, 8 mln di u.i.).

    Come potete vedere la classifica è notevolmente modificata anche al di fuori delle posizioni di vertice. Segnaliamo anche la “new entry” Braccialetti Rossi con 17.600 messaggi, 5.800 autori unici, 7.8 mln di unique impressions. Segnaliamo l’altra “new entry“, sebbene si tratti di un ritorno, che è Ballarò con 16.100 messaggi, 5.700 autori unici, 5.1 mln di unique impressions. Mentre esce dalla classifica Le Invasioni Barbariche che solo la settimana scorsa aveva fatto registrare un exploit in seconda posizione; ed esce anche dalla classifica Che tempo che fa.

    Con tre programmi in classifica, di cui due ai vertici, La7 si conferma ancora una volta come la rete più social della settimana, seguita da Italia1 e Canale 5 con due e da Sky Uno, RaiTre e RaiUno, con uno a testa.

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  • Il doodle di Google celebra i principi della Carta Olimpica

    Il doodle di Google celebra i principi della Carta Olimpica

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    Oggi si apre a Sochi la 22esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali, un’edizione densa di tensioni per via della sicurezza e per via della legge sulla omofobia che regna in Russia. E il doodle di oggi è la risposta di Google, insieme a quella di tanti attivisti nel mondo, proprio su questo, richiamando i principi della Carta Olimpica e i colori della comunità gay

    E’ la prima volta che il doodle di Google esprime una posizione chiara e netta del popolare motore di ricerca che ci ha abituato a celebrare personaggi ed eventi particolari sempre con lo spirito di sorprendere. Ma questa volta è diverso. Come sapete, oggi a Sochi, città meridionale della Russia, si apre la 22esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali e a differenza delle altre edizioni, questa più di tutte è densa di tensioni. Prima di tutto per la sicurezza, nelle settimane passate si sono verificati violenti e sanguinosi attentati terroristici che portavano la firma dei jihadisti del Caucaso, coloro che hanno appunto rivendicato gli attentati di Volvograd e che hanno minacciato anche questa Olimpiade.

    Ma questa edizione russa dei Giochi Olimpici Invernali è particolarmente tesa anche per via della discriminazione degli omosessuali che in Russia dal gennaio dello scorso anno è legge. Una legge che viola qualsiasi tipo di riconoscimento dei diritti dell’individuo. E questa violazione appare lampante anche in occasione di questi Giochi Olimpici di Sochi. Lo sport è la disciplina per eccellenza che non ammette alcun tipo di discriminazione e sancisce la piena libertà degli individui. La risposta di Google è proprio quella di richiamarsi alla Carta Olimpica realizzando un doodle carico di significato, riportando una delle frasi più usate nell’ultimo periodo dalla comunità omosessuale e non solo, per protestare contro la legge omofoba russa.

    La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.” – Tradotto da Google dalla Carta Olimpica

    Non c’è altro da aggiungere, sperando che questi Giochi siano all’insegna del rispetto e della sicurezza.

  • Twitter delude le attese ma punta tutto sul mobile: 184 milioni gli utenti attivi

    Twitter delude le attese ma punta tutto sul mobile: 184 milioni gli utenti attivi

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    Twitter ha rivelato ieri, con un po’ di ritardo rispetto ai tempi canonici, i dati Q4 2013, relativi all’ultimo trimestre del 2013, i primi dallo sbarco a Wall Street. E Twitter dimostra di essere una piattaforma orientata al Mobile, il 76% lo usa infatti da dispositivi mobili e sono in totale 184 milioni gli utenti attivi

    E finalmente dopo avere atteso anche qualche giorno più del dovuto, Twitter ha ieri ufficializzato i dati del Q4 2013, dati molto attesi perchè si tratta dei primi dati dallo sbarco a Wall Street avvenuto nel Novembre del 2013. Come molti analisti avevano già previsto, Twitter guadagna e molto, 243 milioni di dollari con un balzo del 116% rispetto allo stesso periodo del 2012. Note dolenti della giornata sono quelle relative alla lenta crescita del numero di utenti, cresciuto nell’ultimo trimestre solo del 4% arrivando ad una popolazione di utenti unici pari a 241 milioni. Ma è pur sempre cresciuto di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E anche ad un quadro dei conti finanziari sui quali pesano ancora le perdite.

    Ma Twitter rivela, anche se era abbastanza chiaro, una grande vocazione per il Mobile. Infatti il numero di utenti attivi che loi usano dai dispositivi mobili è pari a 184 milioni, ossia il 76% del totale e gli utenti crescono del 30%. E a confermare questa vocazione Mobile è anche il fatto che il 75% dei ricavi da advertising proviene dal Mobile, pari a 165 milioni di dollari.

    Twitter conferma dunque la strategia orientata al Mobile, dove è certo potrà ottenere risultati ancora più positivi, sia in termini di ricavi, l’acquisto di MoPub come piattaforma di adv per mobile capace di offrire soluzione dinamiche va in questo senso. Ma anche in termini di sviluppo della piattaforma. Da ultimo per incrementare la condivisione da mobile è visibile, proprio da ieri, già dalla timeline il numero di condivisioni (RT e preferiti) sotto il tweet stesso. E ricordiamo anche le recenti modifiche alla versione desktop ispirata proprio alla versione mobile della piattaforma.

    Insomma, Twitter per crescere punta sul Mobile e voi che ne pensate? E soprattutto, usate Twitter più da Mobile o da Desktop? Fateci sapere tra i commenti.

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  • Il 43% dei lavoratori di piccole e medie imprese sono multi-screener

    Il 43% dei lavoratori di piccole e medie imprese sono multi-screener

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    Una recente indagine di F-Secure, “Digital Company Survey 2013”, rivela che quasi la metà dei lavoratori di piccole e medie imprese sono multi-screener, nel senso che utilizzano sia i Pc che i dispositivi mobili per svolgere la quotidiana attività lavorativa

    Sul nostro blog siamo soliti indagare come ci stiamo relazionando al Mobile che sempre di più interessa il nostro quotidiano. E, tra le tante conferme, da ultima abbiamo visto quanto rilevato da Audiweb evidenziando come nel 2013 29 milioni di italiani si sono connessi alla rete attraverso i propri dispositivi mobili, 22 milioni da smartphone e 7 milioni da tablet. Allora ci siamo chiesti, anche attraverso i vostri feedback e le vostre opinioni attorno a questi temi, quanto il mobile in effetti influenzi anche la nostra vita lavorativa. E per rispondere a questo quesito oggi vi proponiamo questo interessante sondaggio realizzato da F-Secure, una delle più importanti aziende a livello mondiale nella produzione di software antivirus, al quale hanno risposto 805 dipendenti di aziende con un massimo di 500 dipendenti, provenienti da Germania, Italia, Francia, UK, Svezia, Finlandia, Polonia e Stati Uniti, su argomenti come corporate security e servizi cloud. Il 67% degli intervistati erano uomini, mentre il 37% erano donne. Ma vediamo l’esito di questo sondaggio:

    • il 43% dei lavoratori di piccole-medie aziende sono multi-screener: usano un PC o un notebook così come i dispositivi mobili per lavorare quotidianamente;
    • le percentuali di multi-screener sono più elevate tra le aziende sotto i 50 dipendenti (63%), e più basse in aziende dai 50 ai 500 dipendenti (45%);
    • il 39% dei lavoratori usa dispositivi mobili forniti dall’azienda;
    • nelle realtà sotto i 50 dipendenti, l’uso di dispositivi mobili forniti dall’azienda è più elevato, 75%;
    • nelle aziende dai 50 ai 500 dipendenti la percentuale scende al 40%.
    • le aziende svedesi e finlandesi hanno le percentuali più elevate di dispositivi mobili, rispettivamente dal 50% e 47% dei lavoratori;
    • le aziende tedesche e statunitensi hanno invece il numero più basso di dispositivi mobili, 35% e 34%.
    • il 34% dei dipendenti lavora fuori ufficio o viaggia regolarmente.

    Anche in questo caso, questo numero è più elevato tra le aziende più piccole (50%), e scende al 35% per aziende dai 50 ai 500 dipendenti. Le aziende in Francia e UK hanno il numero più elevato di persone che lavorano fuori ufficio regolarmente, con il 43% e 40% rispettivamente.

    Oggi il posto di lavoro è sempre meno rappresentato da una scrivania in un ufficio, ma sempre più dalla mobilità che consente di essere ovunque e accedere e condividere informazioni in ogni momento” dice Miska Repo, Country Manager F-Secure Italia. “La produttività dipende dalla sincronizzazione e cooperazione tra le persone ovunque esse si trovino. Così come per gli utenti consumer, F-Secure fornisce sicurezza per questi ‘nuovi’ ambienti lavorativi e i loro dispositivi, oltre a servizi di ‘content collaboration’ per il frenetico mondo aziendale. Perché le idee uniche di un’azienda devono essere protette e anche accessibili”.

    F-Secure fa sapere, a questo proposito, che presto lancerà una soluzione per la condivisione dei contenuti dedicata alle PMI, che permetterà di migliorare la produttività e flessibilità aiutando così le aziende a rispondere alle esigenze del futuro.

    Allora, che ne pensate di questo sondaggio? Vi riconoscete in questi dati? Raccontateci tra i commenti la vostra esperienza diretta.

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  • Facebook compie 10 anni, diamo uno sguardo indietro [Look back]

    Facebook compie 10 anni, diamo uno sguardo indietro [Look back]

    Facebook, ormai il più grande social network della rete, con ben oltre 1 miliardo di utenti, compie oggi 10 anni e per l’occasione ci a dare uno sguardo indietro, a quella che è stata la vostra storia in questi ultimi anni. Ne viene fuori un video con i momento più importanti degli ultimi 5 anni. Ma da quando siete iscritti voi su Facebook? #SonoSuFacebookDal

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    Oggi, 4 febbraio 2014, Facebook, il più grande social network della Rete, compie 10 anni. Un traguardo per molti versi straordinario e quasi impensabile. Pochi, 10 anni fa, avrebbero scommesso sulla effettiva resistenza di quel progetto web che aveva preso spunto dal libro in cui vengono inseriti i profili e le foto degli studenti. Da lì il nome Facebook.

    Ma oggi Facebook non è solo e “semplicemente” un social network, è molto di più. E’ un colosso, una galassia, una realtà economico-finanziaria di un certo rilievo, è stato infatti il primo social network ad essere quotato a Wall Street. E’ entrato, comunque la si pensi su questo, entrato nelle nostre vite e nel nostro quotidiano.

    In questi anni ne abbiamo sentite tante su Facebook: c’era chi diceva che ci avrebbe bruciato il cervello, che era per fannulloni, c’era anche chi a soli due anni dall’arrivo nel nostro paese ci intimava di abbandonarlo. Insomma, nonostante tutto Facebook è ancora qui, vivo e vegeto, anche se di recente uno studio dell’Università di Princeton ne ha previsto l’estinzione. Ma molto probabilmente non sarà così. Certo, Facebook di problemi ne ha e ne ha creati anche, però è certamente un fenomeno sociale la cui rilevanza non può più essere taciuta. Basti pensare, se ci riflettete un attimo, all’attualità di oggi, non c’è un evento, politico, di cronaca, economico che non faccia riferimento a Facebook, come strumento per comunicare o come fonte di notizie. Un aspetto su cui vale la pena continuare a riflettere.

    E oggi, Facebook stesso, ci invita a dare uno sguardo al nostro recente passato, Look Back, ai nostri momenti passati sul grande social network negli ultimi 5 anni. Potete guardare i vostri momenti più importanti, i vostri post più apprezzati, insomma la vostra storia che avete condiviso a questo link, facebook/lookback. E avrete modo di vedere il vostro video di circa 1 minuto che riassume i momenti salienti, simile a questo che vedete in copertina a questo post. E da lì potete condividerlo con i vostri amici.

    E proprio nella giornata di oggi, vogliamo lanciare con voi una piccola iniziativa, un piccolo gioco, ossia twittare e scrivere post con questo hashtag, #SonoSuFacebookDal, così da condividere da quanto siete iscritti su Facebook. Potete scrivercelo anche qui tra i commenti. Allora, comincio io: mi sono iscritto la prima volta ad ottobre 2007, poi sono scappato via per poi ritornarci a gennaio 2008 e poi non sono più fuggito. E voi?

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  • 29 milioni di italiani accedono al Web da smartphone e tablet nel 2013

    29 milioni di italiani accedono al Web da smartphone e tablet nel 2013

    Audiweb ha reso noti di dati relativi all’accesso al web in Italia nel 2013 e per la prima volta questi dati sono stati estesi anche al Mobile. E quindi, nel 2013 sono stai 29 milioni gli italiani che hanno avuto accesso al Web da Mobile, 22 milioni da Smartphone e 7 milioni da Tablet

    Come già ampiamente previsto, Audiweb da questo mese integrerà tra i dati degli italiani che hanno accesso al web, monitorati ogni mese, anche quelli che accedono via Mobile, quindi da smartphone e da tablets. Una svolta importante che tiene finalmente conto dei devices mobili e del fatto che questi sono entrati ormai nella vita quotidiana degli italiani che li usano per navigare in internet, per leggere e inviare le email, per consultare i vari social network. Insomma, il navigare la rete, concetto prima legato solo al pc, oggi è un concetto più mobile e di conseguenza se si vuole avere la popolazione effettiva che ogni mese naviga in rete, la mobilità è ormai un dato dal quale non si può più prescindere.

    Dunque, a partire dal mese di Gennaio Audiweb ci darà anche i dati relativi al mobile e nel diffondere i dati relativi al mese di Dicembre 2013, ha reso noto anche un report dedicato al 2013, Audiweb Trends. E da questo report si evince che sono stati 39 milioni gli italiani che hanno avuto accesso a Internet da location fisse (computer da casa, ufficio o da un luogo di studio) o da mobile (cellulare/smartphone o tablet), l’82% della popolazione residente tra gli 11 e i 74 anni.

    Sono dunque 35 milioni che hanno la possibilità di accedere a Internet da casa, quindi 15 milioni di famiglie. Di queste, il 72% accede a internet da casa tramite computer (10,8 milioni) e dichiara di disporre di una connessione ADSL/Fibra ottica e quasi la totalita’ ha un abbonamento flat (10,2 milioni di famiglie).

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    Ma dicevamo prima del mobile. Nel 2013 sono 22 milioni gli italiani che dichiarano di accedere a Internet direttamente dal proprio smartphone, mentre sono 7 milioni gli italiani che dichiara di accedere al Web dal proprio tablet. Dal punto di vista geografico, la disponibilità di accesso da mobile riguarda tutto il paese con queste percentuali: 86% del Centro Italia, l’85% del Nord Est, l’84% del Nord Ovest e il 78% dell’area Sud e Isole. E sono soprattutto i più giovani ad usare il proprio smartphone per navigare in rete, infatti il 70% ha un età compresa tra gli 11 e i 34 anni; mentre è il 14,6% nella fascia 11-34 anni che accede al web dal proprio tablet, di conseguenza il profilo di chi usa il tablet per il web è un po’ più elevato.

    Per quanto riguarda invece l’audience nel 2013 da PC, in media sono stati 28 milioni gli italiani connessi al mese e 13,6 milioni quelli connessi nel giorno medio. Nel 2013 gli utenti online nel giorno medio hanno dedicato 1 ora e 22 minuti alla navigazione da PC.

    Nel mese di Dicembre 2013, infine, sono stati circa 28 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da un computer. Nel giorno medio sono stati 13 milioni gli utenti online, collegati in media per di 1 ora e 11 minuti a persona.

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