Categoria: News

In questa categoria si trovano articoli che parlano di comunicazione, condivisione, social media, social network. Insomma, tutto ciò che riguarda il web 2.0 e di come si sta evolvendo

  • Social Tv, Masterchef sempre primo ma è boom per Le Invasioni Barbariche

    Social Tv, Masterchef sempre primo ma è boom per Le Invasioni Barbariche

    social-tv-invasioni barbariche

    Nuovo appuntamento settimanale per conoscere insieme la” Top Social TV Programs di Blogmeter” e vedere l’andamento della Social Tv italiana. Anche questa settimana Masterchef mantiene il suo primato, ma il boom lo fa registrare Le Invasioni Barbariche che ritorna in classifica in seconda posizione. E da questa settimana viene considerato anche Facebook

    Prima di passare a vedere tutti i risultati della classifica è utile evidenziare una grande novità a partire proprio da questa settimana. Infatti, cambiano le metriche di valutazione e alla voce “messaggi” vengono considerati non più solo i tweets, ma anche i post su Facebook. Di conseguenza anche la voce “autori unici” comprenderà gli utenti di Twitter e anche di Facebook.

    Anche questa settimana Masterchef, il talent show culinario in onda su Sky Uno mantiene il suo primato nella Top Social TV Programs di Blogmeter che ci dà di settimana in settimana il polso della Social Tv in Italia. Ma la notizia della settimana è il ritorno in classifica de Le Invasioni Barbariche, fuori la settimana scorsa, e oggi ritroviamo il programma di Daria Bignardi in seconda posizione, un vero e proprio boom. Forse sarà frutto del cambio delle metriche di cui dicevamo prima e quindi Le Invasioni Barbariche potrebbero aver giovato dell’aggregazione di Facebook nelle rilevazioni della settimana. Oppure, siamo sicuri che in molti lo penseranno, pesa l’”effetto Di Battista”, in relazione all’intervista che Daria Bignardi ha fatto all’esponente del MoVimento 5 Stelle e anche, ad onor del vero, dell’intervista a Corrado Augias. Insomma, il ritorno all’attualità con personaggi protagonisti degli eventi di cui si parla, sembra giovare al programma della Bignardi. Ma vediamo adesso i risultati.

    Masterchef, lo abbiamo già ricordato, rimane stabile al primo posto con 31.200 messaggi, 9.400 autori unici, 6.2 milioni di unique impressions. Le Invasioni Barbariche, secondo, con 23.800 messaggi, 7.700 autori unici, 6.4 mln di unique impressions. Da registrare il ritorno ai vertici de Le Iene, questa settimana in terza posizione con 21.200 messaggi, 12.900 autori unici, 4.4 mln di unique impressions.

    In quarta posizione, come la settimana scorsa, troviamo Mistero, in onda su Italia1, con 17.500 messaggi, 4.900 autori unici, 5.5 mln di unique impressions, mentre dal nono posto della scorsa settimana plana al quinto posto Amici di Maria de Filippi di Canale 5, com 16.700 messaggi, 5.400 autori unici, 2.4 mln di unique impressions. Perde posizioni Servizio Pubblico, in onda su La7, con 15.100 messaggi, 6.100 autori unici, 5,6 mln di unique impressions che dal secondo scivola al sesto posto in classifica. Perde posizioni anche C’è Posta per Te di Canale 5 che dal terzo posto scivola al settimo, con 15.000 messaggi, 3.500 autori unici, 4.2 mln di unique impressions.

    Ritorna in classifica, all’ottavo posto, Che Tempo che fa di RaiTre con 12.900 messaggi, 6.000 autori unici, 5.5 mln di unique impressions, mentre al nono e al decimo posto troviamo i due talk politici di La7, Piazza Pulita con 12.900 messaggi, 4.100 autori unici, 2.8 mln di unique impressions, che la scorsa settimana era al quinto posto, e La Gabbia con 12.200 messaggi, 4.000 autori unici, 3.2 mln di unique impressions che invece si conferma  nella stessa posizione. Per far posto a Le Invasioni Barbariche e a Che tempo che fa, questa settimana escono dalla classifica, Lucignolo di Italia 1 e Ballarò di RaiTre.

    La7 si conferma la rete più social in assoluto con quattro programmi presenti in classifica, seguita da Italia 1 e Canale 5, rispettivamente con due e da RaiTre e Sky Uno con un programma a testa.

    social-tv-invasioni-barbariche

     

  • Super Bowl 2014. Gli U2 presentano Invisible, gratis per 24 ore

    Super Bowl 2014. Gli U2 presentano Invisible, gratis per 24 ore

    Ormai il Super Bowl 2014 è alle porte e la febbre sale, milioni di americani aspettano la finale del campionato NFL. Ma il Super Bowl è ormai anche una grossa vetrina, vista la portata, e i grandi players dell’advertising mondiale guardano a questo evento con maggiore interesse. E anche gli U2 ne approfittano annunciando in uno spot il nuovo singolo “Invisible”, scaricabile gratis per 24 ore

    L’attesa per il Super Bowl 2014 è ormai alle stelle, l’attesissima finale del campionato NFL si prevede quest’anno venga vista da oltre 100 milioni di telespettatori e da questi numeri si capisce il gradne interesse da parte dei grossi players dell’advertising mondiale ad investire su questo evento. Si stima una spesa media di 4 milioni di dollari per 30 secondi di spot.

    U2-invisible

    Ma questa è davvero una grande occasione anche per lanciare nuove iniziative e nuovi eventi. E quindi neanche gli U2 vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione che ha comunque un risvolto benefico. Infatti, per il lancio del nuovo singolo “Invisible”, la storica band irlandese vuole sfruttare il grande interesse mediatico sul Super Bowl per lanciare la loro nuova ultima fatica che anticipa l’uscita del loro nuovo album. Il video verrà mandato in onda, per 60 secondi, durante un break dell’evento sportivo e sarà visualizzabile dalle ore 20 (orario Usa) anche su YouTube.

    Dal momento della messa in onda, il singolo sarà scaricabile gratuitamente su iTunes a livello globale e ogni singolo download contribuirà a raccogliere fondi per (RED), ricevendo 1 dollaro per ogni download da Bank Of America.

    (RED) è l’associazione benefica fondata da Bono Vox e da Bobby Shriver nel 2006 ed è stata creata per raccogliere fondi per contrastare l’AIDS, la tulercolosi e la malaria e, sin dalla sua creazione, ha generato 240 milioni di dollari. I fondi raccolti da (RED) al momento vengono utilizzati in Ruanda, Lesotho, Swaziland, Zambia, Ghana, Kenya, Tanzania e Sud Africa per contrastare l’AIDS.

    Bank of Amercia donerà per questo progetto 10 milioni di dollari, altri 10 milioni arroveranno dalla Fondazione Bill & Melinda Gates, 1 milione di dollari anche da SAP e da South Africa’s Motsepe Family, per un totale di 22 milioni di dollari.

    Invisible è prodotto da Danger Mouse e mixato da Tom Elmhirst. Il video del singolo è diretto da Mark Romanek che vanta collaborazioni con Jay Z, Johnny Cash, Nine Inch Nails.

    [divider]

  • Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

    Gli italiani preferiscono le App e il mobile couponing [Ricerca]

    mobile-couponing

    Nuova e interessante ricerca presentata oggi a Milano dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”, a cura dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano. Gli italiani dimostrano di apprezzare le App e il mobile couponing

    E’ stata presentato oggi presso il campus Bovisa a Milano la nuova ricerca dell’Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano, dal titolo “Mobile Marketing & Service: quando la strategia fa la differenza”. L’occasione è stata quella di fare il punto della situazione sullo stato del Mobile in Italia e su quali strategie, a fronte dei dati, interessanti, che sono stati presentati, debbano adottare le aziende, costrette, visti anche i numeri, a stare al passo coi tempi.

    Ecco i numeri. Gli Smartphone in Italia ammontano a 37 milioni e i Mobile Surfer, ovvero gli italiani che si collegano online mensilmente via Smartphone, sono circa 27 milioni (fonte: comScore, novembre 2013). Poi,

    • il 71% degli italiani usa il proprio smartphone all’interno dei negozi, soprattutto per confrontare i prezzi (42%) o segnalare gli acquisti ai famigliari (30%);
    • il 47% riceve buoni sconto su Mobile e, tra questi, quasi la metà valuta l’esperienza molto positiva (dando un voto da 9 a 10);
    • l’85% ricorda di aver visto spesso o qualche volta annunci pubblicitari su Smartphone e il 51% li ha cliccati almeno qualche volta.

    Questi in pillole i dati in generale più interessanti che emergono dalla ricerca.

    mobile-user-tempo-trascorso

    Cresce il tempo trascorso con il proprio smartphone che passa dai 60 minuti nel 2012 a 75 minuti nel 2013, e la percentuale di chi naviga ogni giorno passa così dal 61% del 2012 al 73% del 2013. Oltre ad utilizzare il proprio device per navigare fra i social network, per giocare e per consultare le news, gli italiani li usano in buona parte per accedere ad App e per visualizzare mobile site dei brand preferiti.

    mobile-app-2013

    E tra queste, sono preferite quelle del settore Trasporti e Viaggi (40%), seguono poi Banche e/o Assicurazioni (36%), i Punti vendita del mondo dell’Elettronica (36%), il settore Abbigliamento (30%) e i Punti vendita per fare la spesa quotidiana o settimanale (25%).

    mobile-couponing-2013

    E come dicevamo prima, le aziende devono cominciare a stare al passo coi tempi e molte stanno cominciando davvero a farlo. E nel 2013 sono soprattutto le aziende retailer quelle più attive, cominciando a lavorare su progetti di Mobile Couponing. Il forte interesse delle aziende verso i Mobile Coupon è giustificato anche dalla propensione dei consumatori ad utilizzarli: la percentuale degli utilizzatori mobile che dichiara di essere interessato a riceverli è, infatti, pari al 76%.

    [divider]

  • Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web [Infografica]

    Da una ricerca di 3dPLACE, “Internet Loves Pope Francis”, risulta che Papa Francesco è il personaggio più amato anche sul Web. Analizzando infatti la sua presenza online, è risultato che il Pontefice è stato il personaggio più menzionato tra marzo a novembre 2013, facendo registrare il più alto numero di ricerche mensili

    papa-francesco-ricerca-personaggio-web-2013

    Papa Francesco dunque non è solo il personaggio dell’anno, incoronato dal Time, non è solo il personaggio che ha sorpreso veramente tutti per la sua grande capacità di comunicare, ma è anche, forse in virtù di questo ultimo aspetto, il personaggio più amato del Web. E’ l’esito di una ricerca presentata ieri a Roma, “Internet Loves Pope Francis“, realizzata da 3rdPLACE, società di consulenza specializzata in Digital Intelligence, una web listening effettuata per conto di Aleteia, rete cattolica promossa dalla Fondazione per l’Evangelizzazione attraverso i Media, sulla presenza online di Papa Francesco nel periodo marzo-novembre 2013. E sinceramente questo risultato in generale non desta grandi sorprese anche in virtù del fatto che solo pochi giorni fa lo stesso Papa Francesco benediceva il Web come “Dono di Dio“. Il Papa ha quindi un grande feeling con le nuove tecnologie e dimostra non solo di saperle usare ma anche di conoscerle a fondo, valutando anche i rischi.

    Ma vediamo bene i dati di questa interessante ricerca che vede anche una bella infografica riassuntiva che trovate alla fine del post.

    L’analisi, effettuata in occasione del messaggio del Pontefice per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, ha preso in considerazione molteplici canali tra cui blog, siti d’informazione, forum di discussione e i principali social media tra cui Twitter, Facebook e YouTube, ed ha avuto come obiettivo quello di dimostrare quanto la popolarità di Papa Francesco abbia avuto un forte impatto sul digitale, facendone per il 2013 uno dei personaggi più popolari e con la comunicazione più efficace, anche in rete.

    L’innovativa attività di External Data Intelligence Analysis (EDI) ha utilizzato un esclusivo metodo di estrapolazione e analisi delle conversazioni in rete e di individuazione degli elementi qualitativi e quantitativi associati a quando, quanto, dove, chi e come le persone hanno parlato di Papa Francesco nel corso del 2013. 3rdPLACE ha misurato il numero di ricerche e di menzioni del Pontefice sulla rete e il “grado di fedeltà” degli utenti che lo seguono, individuando inoltre le principali tematiche e gli argomenti più frequentemente associati a Papa Francesco. Questi dati mostrano la portata e la forza della comunicazione di Papa Francesco che è risultato, a tutti gli effetti, un fenomeno globale in termini di comunicazione sia per distribuzione geografica che anagrafica.

    Quindi da questo studio viene fuori che il Papa Francesco è stato il personaggio con il maggior volume di ricerche mensili su Google a livello globale (1.737.300) e il più menzionato in rete (oltre 49 milioni) – se confrontato con alcuni dei leader mondiali più influenti e popolari del 2013 quali Barack Obama, Vladimir Putin e Angela Merkel. Se i dati globali non sorprendono, per quanto riguarda l’Italia è interessante notare come il Pontefice ceda il primo posto del podio a Beppe Grillo per numero di ricerche mensili su Google (673.000) e a Silvio Berlusconi per numero di menzioni in rete (982.853). Ad ogni modo, le menzioni associate al Papa presentano una distribuzione geografica più globale ed omogenea e, soprattutto, non concentrata su una regione specifica, a differenza di personaggi pubblici come Obama (in questo caso, il 52% dei riferimenti proviene dagli USA).

    menzioni-ricerca-papa-francesco

    E dopo aver visto Papa Francesco sulla copertina del Rolling Stone, non sorprende poi l’elevato apprezzamento tra i giovanissimi, infatti: dall’analisi del numero di menzioni di Papa Francesco rispetto alle star più apprezzate dai più giovani risulta che, a livello globale, il Pontefice è terzo, dopo gli One Direction (78 milioni) e Justin Bieber (53 milioni), mentre in Italia addirittura domina la classifica, seguito da fenomeni digitali come gli One Direction, con 596.464 menzioni, e Justin Bieber con 171.330 menzioni.

    E grazie alla sua grande capacità di comunicare e di dialogare, Papa Francesco non solo è estremamente popolare in rete, ma risulta più efficace di molti ‘guru’ del web, vantando un seguito che esprime un altissimo livello d’interazione con i suoi messaggi. Su Twitter, ad esempio, gli account Pontifex nelle varie lingue, pur avendo una frequenza di pubblicazione media di 0,79 tweet al giorno, mostrano un engagement medio pari a 6.637. L’account di Barack Obama, invece, raggiunge un engagement medio di 2.309, nonostante una frequenza di pubblicazione giornaliera media pari a 7,76 tweet. L’utenza che segue l’account del Papa in lingua italiana si rivela più attiva anche di quella del leader del M5S, che proprio sulla rete trova la sua forza: nonostante la pubblicazione di circa 53 tweet al giorno, l’account di Beppe Grillo raggiunge un engagement medio di 88 (rispetto a 1.301 dell’account @Pontifex_it). La motivazione di questo livello di interazione va ricercata nell’approccio del Papa al mezzo digitale: mentre Obama e Grillo utilizzano Twitter come un broadcast per diffondere i propri contenuti, Sua Santità lo utilizza per parlare e avvicinarsi ai suoi fedeli, ottenendo così risultati migliori e più efficaci.

    Per quanto riuguarda Facebook, come sappiamo Papa Francesco non è presente sul noto social network, anche se la pagina non ufficiale del Pontefice mostra un’utenza fidelizzata percentualmente più attiva (engagement medio 26%) di altri leader (Obama: 2%, Grillo: 22%), che testimonia l’opportunità e le potenzialità di un presidio diretto del canale Facebook.

    Papa Francesco, da questa ricerca, non solo risulta essere amato e discusso più di altri sul Web, ma dimostra, anche qui più e meglio di altri, di saper usare il Web, non tanto per reclamare quella che è la sua attività, ma per attirare a sè i fedeli. E a quanto pare questo funziona. E funziona perla sua innata capacità comunicativa coinvolgente che riesce a trasmetterla anche via Internet, e questo non mai facile e assolutamente mai scontato. Non basterebbe questo post a segnalarvi casi che dimostrano appunto questo. Ed è per questo che tutti abbiamo da imparare da questo Papa che non si lascia influenzare dal clamore.

    E voi che ne pensate di questo Papa e del fatto che sia molto amato anche dal Web?

    papa-francesco-personaggio-web-infografica

     

    [divider]

     

  • Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Stato di Internet Q3 2013. In Italia la connessione è ancora lenta

    Ed eccoci qui a riportarvi quello che è “Lo Stato di Internet nel terzo trimestre del 2013” di Akamai, cercando di capire come e se evolve il nostro paese da questo punto di vista. Ebbene, nel terzo trimestre dello scorso anno la velocità di connessione raggiunta è inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente

    Certo non ci volevano questi dati a ricordarci che la velocità di connessione a Internet in Italia è ancora lenta e che gli altri paesi europei ci superano, ma è sempre opportuno conoscere questi dati, importanti,  che vengono dal rilascio, oggi, de “Lo Stato di Internet” nel terzo trimestre del 2013, il quarter 3 (Q3), realizzato da Akamai, azienda leader nell’offerta di servizi cloud per l’erogazione sicura e ottimizzata di contenuti online e applicazioni business e quotata a Wall Street (Nasdaq: AKAM).

    Del resto proprio la puntata di ieri di Presa Diretta ha mostrato quanto ancora il nostro paese sia davvero indietro da questo punto di vista con intere aree con velocità di connessione ferma a 10 anni fa, più o meno, e quanto questo tipo di arretramento faccia male alla nostra economia, lasciando aziende senza la possibilità di potersi giocare la carta del web per provare ad internazionalizzarsi e ad entrare in nuovi mercati. Ma vediamo allora un po’ di dati da questo interessantissimo report.

    Velocità di Connessione

    E cominciamo proprio dalla velocità di connessione che in Italia, nel terzo trimestre 2013, si conferma intorno ai 4.9 Mbps, più veloce del 24% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Ma il picco medio di velocità di connessione raggiunto nel nostro Paese è pari a 18.2 Mbps, inferiore del 4.9% rispetto allo scorso anno e del 22% rispetto al trimestre precedente. L’Italia è l’unico Paese europeo ad aver registrato un picco di velocità di connessione al di sotto dei 20 Mbps.

    In Europa cresce la velocità media di connessione globale che, con un incremento del 10% rispetto al trimestre precedente, si attesta intorno ai 3.6 Mbps. In particolare, sono i Paesi Bassi ad aver registrato la crescita maggiore del trimestre (pari al 23%), con una velocità di connessione media di 12.5 Mbps.

    Il picco medio della velocità di connessione ha invece visto un leggero declino nel trimestre in esame, scendendo del 5.2% a 17.9 Mbps. Tuttavia, considerando le variazioni anno su anno, il picco medio europeo è aumentato di oltre il 20%. Qualche esempio: i Paesi Bassi (con un picco in aumento del +29% raggiungono i 39.6 Mbps), la Repubblica Ceca (+28%, 34.8 Mbps), Regno Unito (+27%, 35.7 Mbps), Svezia (+23%, 33.1 Mbps), Austria (+23%, 30.4 Mbps), Romania (+22%, 45.4 Mbps), Norvegia (+22%, 28.2 Mbps) e Irlanda (+20%, 31.8 Mbps).

    Connettività high broadband, Italia e Turchia adozione sotto il 50%

    Rispetto allo scorso trimestre, in Italia, l’adozione di high broadband è aumentata dello 0.5%: ad oggi il 3.7% degli italiani utilizza connessioni al di sopra dei 10 Mbps, una crescita del 40% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno.

    high-broadband-stato-internet-q3-2013

    Nonostante l’adozione della banda larga sia aumentata del 93% rispetto al 2012, essa è comunque diminuita del 6.4% rispetto al trimestre precedente, stabilizzandosi al 49%. Italia e Turchia sono le uniche nazioni europee a registrare un tasso di adozione broadband inferiore al 50%.

    In Europa il trend è positivo e tra i Paesi Europei ad aver registrato il maggiore incremento rispetto al trimestre precedente vi sono i Paesi Bassi (+45%), seguiti da Danimarca (+38%), Belgio (+36%), Repubblica Ceca (+31%), Svizzera (+6.7%) e Lettonia (3.7%)

    Attacchi informatici: la minaccia cinese

    Rispetto al precedente, nel trimestre in esame, è aumentato di oltre 3 punti percentuale il numero di attacchi provenienti dall’Europa che, in totale, ha generato il 13.5% degli attacchi osservati, 0.7% dei quali originati in Italia. Ma è la Cina, con il 35% degli attacchi generati, ad essere la principale fonte di minaccia al mondo, scalzando l’Indonesia che scende in seconda posizione con il 20% degli attacchi. Permangono in terza posizione gli Stati Uniti con l’11% degli attacchi.

    Penetrazione Internet a livello globale

    A livello globale, il numero di indirizzi IPv4 unici connessi ad Akamai è salito di 123 milioni rispetto al 2012. L’Italia permane in nona posizione nella top ten globale nonostante una diminuzione del 5% rispetto allo scorso trimestre, assestandosi a poco più di 19 milioni di indirizzi connessi.

    E per la prima volta il Rapporto sullo Stato di Internet include dati relativi all’adozione di indirizzi IPv6: nella top ten globale figurano ben sette nazioni europee mentre in Asia solo una, il Giappone. Nel corso del terzo trimestre 2013, i livelli di traffico IPv6 sulla Akamai Intelligent Platform sono cresciuti da 176.000 hit al secondo a più di 277.000. Il traffico IPv6 mostra inoltre una certa ciclicità, in quanto i volumi tendono a diminuire ogni sabato, a indicare un maggior livello di adozione di indirizzi IPv6 da parte delle aziende che non a livello di singoli utenti.

    Connettività mobile

    In Italia, dal punto di vista della connettività mobile, esiste un divario di circa 1.6 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (4.5 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (2.9 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 25.6 Mbps ai 19.0 Mbps.

    Comunque sia, in questo report relativo al terzo trimestre del 2013, Akamai rileva una velocità media di connessione mobile tra i 9.5 Mbps e gli 0.6 Mbps, con picchi tra i 49.8 Mbps e i 2.4 Mbps. Circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (24%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 47% delle richieste e da Android Webkit circa il 33%.

    In Europa, il provider che ha offerto la velocità di connessione maggiore si trova in Russia, con 9.1 Mbps, seguito da un operatore ucraino (8.7 Mbps) e uno austriaco (7.1 Mbps).

    Q3-2013-Stato-Internet-Akamai-infografica

  • Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

    Social Tv, Masterchef sempre primo ma si rifà vivo Servizio Pubblico

    social-tv-twitter-servizio-pubblico-2014

    Consueto appuntamento con la Top Social TV Programs della settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio, per vedere la Social Tv in Italia grazie ai dati che Blogmeter rileva con il tool socialTVmeter. E al primo posto troviamo sempre, e incontrastato, Masterchef, anche se si rivedere Servizio Pubblico di Michele Santoro

    Settimana, quella che va dal 20 al 26 Gennaio 2014, che da punto di vista della Social Tv conferma il momento altalenante, anche se al vertice rimane sempre incontrastato Masterchef, il talent show dedicato al mondo della cucina in onda su Sky Uno. E se la settimana scorsa dietro a Masterchef avevamo visto Mistero, questa settimana invece si rivede Servizio Pubblico, il programma di approfondimento politico e sociale di Michele Santoro, in onda su La7. Nella Top Social Tv Programs di questa settimana, realizzata da Blogmeter attraverso il tool proprietario “socialTVmeter“, ritornano in classifica anche Lucignolo e Le Iene. Ma vediamo tutti i dati.

    Allora, Masterchef si conferma alla guida della classifica per la terza volta consecutiva con 23.100 tweet, provenienti da 5.900 autori unici, per complessivi 5,9 milioni di unique impressions, in leggero calo rispetto alla settimana scorsa e più vicino, in termini di dati, a quelli della settimana precedente. Dietro dicevano di Servizio Pubblico che si piazza in seconda posizione con 20.400 tweet, 5.300 autori unici e 4,9 milioni di unique impressions, in salita di due posizioni, sempre rispetto alla settimana scorsa.

    Stabile nella terza posizione C’è posta per te, programma di Maria De Filippi in onda si Canale 5, con 19.300 tweet, 5.100 autori unici e 7,3 milioni di unique immpressions. Mistero di Italia1, la settimana scorsa secondo, scende al quarto posto con 15.400 tweet, 3.600 autori unici e 3,5 milioni di unique impressions, mentre al quinto troviamo il talk politico Piazza Pulita di La7, 10.600 tweet, 3.700 autori unici e 2,8 milioni di unique impressions, protagonista di una forte rimonta che gli consente di scalare cinque posizioni (era al decimo posto).

    Questa settimana ritroviamo in classifica Lucignolo con 10.300 tweet, 4.100 autori unici, 2,8 milioni di impressioni uniche, e Le Iene, con 10.000 tweets, 4.300 autori unici, 5,8 milioni di impressioni uniche. Mentre escono di scena Le Invasioni Barbariche, dopo appena una settimana, e Presa Diretta. In ottava posizione troviamo Ballarò di RaiTre, con 10.000 tweet, 3.900 autori unici, 3,6 milioni di impressioni uniche, che perde due posizioni (era al sesto posto); al nono posto troviamo Amici di Maria de Filippi, con 9200 tweet, 2100 autori unici, 2,2 milioni di impressioni uniche, che scende di una posizione (era all’ottavo posto) come accade anche a La Gabbia, il talk politico di La7, con 9000 tweet, 2.800 autori unici, 2 milioni di impressioni uniche, questa settimana decimo (era al nono posto).

    La rete più social della settimana è di nuovo La7 che conferma i suoi tal show di successo, anche se perde il programma di Daria Bignardi.

    social-tv-servizio-pubblico-masterchef-20-26-gennaio-2014

    [divider]

  • MailUp presenta il nuovo editor Bee, ora più user friendly

    MailUp presenta il nuovo editor Bee, ora più user friendly

    MailUp, leader in Italia per nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate, lancia oggi su InTime, in anteprima nazionale, il nuovo editor che si chiamerà “Bee”. E qui sul nostro blog potrete conoscere tutte le novità grazie all’intervista fatta da Franz Russo a Matteo Bettoni, CTO di MailUp

    editor-bee-mailup

    MailUp, leader in Italia nell’Email Marketing per numero di clienti ed email inviate, lancia in anteprima “Bee”, il nuovo editor della sua console. Matteo Bettoni, CTO MailUp, illustrerà la nuova soluzione in un’intervista rilasciata al blogger Franz Russo, fondatore e curatore del blog “InTime, Condivido per Comunicare“. L’intervista verrà proposta a partire da oggi, Lunedì 27 Gennaio, su www.franzrusso.it con il video, che potete vedere in alto, della prima domanda; mentre il resto dell’intervista verrà rilasciata nei prossimi giorni sempre qui sul nostro blog.

    All’editor già esistente, che permette di comporre email, newsletter ed sms, MailUp affiancherà, entro il primo trimestre 2014, una nuova versione Beta chiamata “Bee”. La grande rivoluzione di Bee sarà la possibilità di lavorare sui contenuti, con un’interfaccia completamente rinnovata e altamente semplificata, per quanti non hanno familiarità con i diversi linguaggi di programmazione. Bee sarà strutturato per moduli e permetterà di lavorare singolarmente alle strutture di creazione di una newsletter o email promozionale.

    Il nome curioso dato al nuovo editor (“ape” in inglese) è stato scelto dallo staff di MailUp proprio per sottolineare il lavoro operoso di programmazione che l’editor assolverà in automatico, rendendo facile e immediato un processo che, in realtà, nasconde grandi complessità.

    “Bee” permetterà di creare ottime campagne di email marketing, performanti ed esteticamente accattivanti, in pochi minuti. Un test interno, infatti, ha permesso di verificare che la realizzazione da zero del layout di una newsletter implicherà solo un minuto e mezzo di lavoro, permettendo così di concentrarsi solo sui contenuti. L’interfaccia risulterà di estrema semplicità per l’utente finale (anche se dietro la struttura ci sono oltre 10.000 righe di codici) e presenterà tutti i tool e le funzionalità necessarie per creare newsletter complete e informative.

    Nello specifico “Bee” permetterà di lavorare in un’interfaccia completamente drag&drop e di inserire con facilità i moduli di social follow e sharing e altri particolari tipi di link, ma anche di editare un blocco alla volta della newsletter o raccogliere  contenuti da ogni tipo di sorgente come social media, virtual storage, FTP, webdav e tante altre funzioni. Il tutto in un’unica interfaccia.

    MailUp ha costruito il suo successo sull’ascolto delle esigenze dei propri clienti. Per questo è nato Bee.  Abbiamo risposto alle molte richieste poste dai nostri utilizzatori di avere un editor più semplice per la creazione delle loro campagne di Email marketing. Al momento abbiamo disegnato una road map di 12 mesi che seguiremo per apportare continui miglioramenti, anche se attraverso i feedback dei nostri clienti avremo la possibilità di aggiungere o modificare specifiche funzioni”, commenta Matteo Bettoni, CTO di MailUp.

    Come abbiamo detto in apertura, il nuovo editor “Bee” di MailUp verrà rilasciato in versione pubblica Beta nel corso del primo trimestre del 2014. I clienti di MailUp potranno potranno trovare maggiori informazioni su mailup.it.

    [divider]

  • Vine compie il primo compleanno, un anno di successi

    Vine compie il primo compleanno, un anno di successi

    vine-primo-anno

    Vine, la video app di casa Twitter che consente di realizzare video brevi in loop da condividere coi propri contatti, compie il primo anno. E per celebrare l’evento, Vine ha realizzato una raccolta dei video di maggior successo, visibili al link yearonvine.vine.co. In Italia molti utenti celebri lo usano, come Max Gazzè, Asia Argento e Jovanotti

    Vine compie il primo anno. Infatti sono passati già 12 mesi da quando la video app divenne di proprietà di Twitter, ricorderete certamente il tweet con cui Dick Costolo, CEO di Twitter, dava l’annuncio dell’acquisizione, anticipato, tra lo stupore di tutti, da quello dove si vedeva la preparazione della bistecca alla tartara. Era la prima volta, infatti, che su Twitter, quindi in 140 caratteri, fosse possibile integrare un video, anche se solo di sei secondi. Da allora Vine ha conosciuto un momento di grande successo, arrivando a superare i 40 milioni di utenti, grazie anche al rilascio della app per i device Android.

    E’ stato un anno di successi questo primo anno per Vine, in tatnti lo usano ma anche tante celebrità si sono lasciate affascinare dai 6 secondi in video. Come il Presidente degli Usa, Barack Obama, manche tanti personaggi dello spettacolo, attori e musicisti di fama internazionale. Per l’occasione sono stati raccolti alcuni video memorabili, quelli che più di altri hanno fatto registrare il maggior numero di interazioni (like, commenti e condivisioni) e sono visibili sul sito yearonvine.vine.co.

    In Italia Vine e molto usato e anche nel nostro paese molte celebrità si sono lasciate affascinare, come Max Gazzè

    oppure come Nicola Vitiello

    o ancora, come Jovanotti

    Ma tra gli utenti celebri ci sono anche Asia Argento e Frank Matano.

    Di recente Vine ha rilasciato la possibilità di poter usare l’app anche da web e si possono visualizzare i profili e quindi anche condividerli o commentarli. Altra novità, e la potete vedere anche sul link che celebra il primo anno di Vine, è la modalità “Tv mode“, modalità con cui è possibile visualizzare i video caricati in sequenza e anche a schermo intero.

    Allora, tanti auguri a Vine e fateci sapere se anche voi lo usate.

    [divider]

  • Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

    Papa Francesco benedice il Web: Dono di Dio

    papa-francesco-web-dono-di-dio

    Papa Francesco, in un messaggio per la “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali” che si terrà il prossimo 1° Giugno 2014, definisce Internet come un “Dono di Dio”. Sin dal suo insediamento, Papa Francesco si è fatto subito conoscere per la sua spiccata predisposizione a comunicare che, come sostiene, “ci aiuta ad essere più vicini e a conoscerci meglio”

    Addirittura ricevere una benedizione papale ed è lecito credere che nessuno avesse immaginato che Internet riuscisse anche in questo. Ebbene sì, Papa Francesco, il Papa comunicatore, in occasione del messaggio per la prossima “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Social”, che si terrà i 1° Giugno 2014, ha definito il web come un “Dono di Dio”.

    E mentre qualcuno in qualche parte del mondo, e purtroppo non sono poche, pensa di censurare la Rete, relegando ad essa il ruolo di minaccia alla società (e questo è in assoluto un paradosso!), Papa Francesco invece ha piena considerazione del Web e delle sue enormi potenzialità e il messaggio di oggi lo conferma. E’ la prima volta, da quando esiste il web, che un Papa si esprime con queste parole:

    Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio”

    Ecco quindi che il web può avere una funzione sociale. Non che fosse un aspetto che si scopre oggi, ma che questo venga riconosciuto dalla più alta autorità della Chiesa, fa certamente il suo effetto.

    Il mondo soffre di molteplici forme di esclusione, emarginazione e povertà; come pure di conflitti in cui si mescolano cause economiche, politiche, ideologiche e, purtroppo, anche religiose.

    In questo mondo, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa.”

    Ma Papa Francesco, pur riconoscendo un ruolo effettivo al Web di strumento attraverso il quale comunicare e sentirsi parte della società, ha comunque sostenuto che non è la panacea a tutti i male della società odierna:

    Il desiderio di connessione digitale può finire per isolarci dal nostro prossimo, da chi ci sta più vicino. Senza dimenticare che chi, per diversi motivi, non ha accesso ai media sociali, rischia di essere escluso.”

    Però continua:

    Questi limiti sono reali, tuttavia non giustificano un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica.”

    Dunque, la considerazione di Papa Francesco del Web è che è un “Dono di Dio“, ma invita al tempo stesso a non usarlo e a non abusarne nel senso si sostituirlo alle relazioni dirette, personali. In realtà, Papa Francesco coglie un aspetto che, crediamo, sia già abbastanza noto sia a chi opera sul web ma anche a chi lo frequenta meno. Il Web è un’occasione in più per entrare in contatto e in relazione con le persone, con il grande vantaggio di poter entrare in contatto con persone che condividono idee, pensieri, momenti professionali simili ai nostri. E questo di conseguenza porta all’incontro diretto, ne è la naturale conseguenza. Certo il Web può essere un luogo, per alcuni, oltre il quale non esiste altro, e questo è un vero problema.

    Il Web è un luogo aperto a tutti che offre opportunità a tutti, di conoscenza, di approfondimento, di opportunità professionali. E su questo davvero ci piacerebbe sapere cosa ne pensate voi delle parole di Papa Francesco e soprattutto ci piacerebbe sapere qual è la vostra idea di Web. Se vi va, lanciamo insieme a voi questa iniziativa usando questo hashtag #PerMeIlWebè per raccontarci la vostra idea di Internet.

    [divider]

  • Facebook ha un problema: non è più attraente tra i giovani

    E’ ormai da diverse settimane che se ne discute e dunque il problema, comunque, lo si affronti c’è, esiste. Facebook ha un problema coi giovani, nel senso che gli utenti che appartengono alla fascia d’età 13-17 anni stanno abbandonando il social network più popolato del web. Negli Usa si registra un calo di oltre il 25% e comunque Facebook è in calo del 3% in generale

    Da diverse settimane il dibattito su cui si concentrano gli analisti e gli esperti che si occupano di dati sul web e sui social network è il calo di Facebook tra gli utenti più giovani. I dati sono tanti, così come le argomentazioni, varie e a volte anche contraddittorie. Allora oggi vogliamo semplicemente fare un piccolo punto sulla situazione, perchè il dibattito negli Usa continua e perchè GlobalWebIndex nei dati che fanno riferimento al Q4 dei Social Media negli oltre 30 paesi monitorati, sulla base di un’ampia fascia d’età compre tra 16-64 anni, evidenzia anche un calo generale, di poco, ma comunque c’è.

    Allora partiamo subito con i dati diffusi qualche giorno fa da iStrategyLabs, digital agency di Washington, che a distanza di tre anni dalla pubblicazione del report “Facebook Demographics & Statistics“, è tornata a misurare le fasce di età degli utenti per notare quanto fossero mutate. L’agenzia ha usato la piattaforma di advertising della piattaforma per vedere come e se fossero mutati i dati raccolti nel 2011. Ebbene, nel volerli sintetizzare, diciamo che:

    • i teens, gli utenti appartenenti alla fascia d’età 13-17 anni, sono diminuiti del 25,3% in tre anni;
    • nello stesso periodo invece, si registra una forte crescita tra gli over 55: +80,4% in tre anni.

    facebook-calo-giovani-2014

    Il calo del numero degli utenti tra i più giovani è quindi quantificabile in 3 milioni, mentre l’aumento degli over 55 è di quasi 13 milioni. Dunque di gran lunga compensato il calo dei teens e si spiega tra questi dati anche la crescita su base triennale di Facebook, in generale, del 22%.

    facebook-calo-giovani-aumentano-over-55-statista

    La grafica realizzata da Statista sui dati di iStrategyLabs rende meglio l’idea e vedete che Facebook aumenta soprattutto nelle fasce superiori ai 25 anni d’età, mentre è in calo anche tra i 18-24 anni dell’8%.

    Ma dicevamo in apertura di questa piccola analisi che Facebook ha dei problemi anche nel 2013. Infatti, sempre partendo dai preziosi (e fondamentali!) dati di GlobalWebIndex, Facebook al netto dei dati del Q4, ultimo trimestre del 2013, perde il 3% tra gli utenti.

    facebook-calo-globalwebindex

    Come potete notare, e lo vedete anche dal titolo della chart, Instagram fa registrare una crescita a doppia cifra nel 2013: +23%. Ed è l’unico a crescere in doppia cifra con Reddit che cresce del 13%. Come notate anche voi, in questa chart facebook si trova nelle posizioni basse, ossia quelle posizioni che evidenziano un calo. Sempre del 3% sono in calo anche YouTube e vkontakte (Russia). Per non parlare di MySpace, anzi non ne parliamo.

    In crescita tutti gli altri. E cresce anche Google+, ad esempio, con +6% nel 2013; sempre del 6% crescono anche Pinterest e Tumblr. Crescono anche i social network cinesi, Sina Weibo (+6%) e Tencent Weibo (+9%) e di questi ultimi ne abbiamo parlato anche nella nostra breve panoramica sui Social Media e nel Mondo in questo inizio 2014.

    Cresce anche Twitter, ma solo del 2%, decisamente al di sotto delle aspettative.

    Per concludere, Facebook ha un problema, evidente, tra i giovani ormai attratti da altre piattaforme, soprattutto quelle di messaggistica istantanea e abbiamo visto in effetti come la crescita del Mobile nel 2013 sia stata proprio grazie a queste piattaforme. Ma più in generale, Facebook ha comunque dei problemi evidenziati dal calo del 3%, non tantissimo è vero, ma pur sempre un segno negativo visto nell’ottica del prossimo traguardo (a febbraio) dei 10 anni di vita.

    Allora, voi che ne pensate? Che idea vi siete fatti in proposito? Raccontateci cosa ne pensate!

Contatti